PRIMI VOLI

Dopo il successo del primo pallone ad aria calda dei fratelli Montgolfier il 15 giugno 1783 ad Annonay, nell’estate dello stesso anno a Parigi il fisico Charles ed i fratelli Robert replicano il lancio con un pallone senza passeggeri. Nell’ autunno dello stesso anno  Francesco Pilatre’ de Rozier e Francesco Laurent compiono il primo viaggio aereo in mongolfiera sorvolando Parigi a 1000 metri di altezza. 
Al di qua delle Alpi i fratelli Zanchi a Venezia, per conto del cavaliere e procuratore di San Marco Francesco Pesaro, hanno costruito e fatto volare il 15 aprile 1784, un “globo aerostatico ad aria infiammabile” (con gas idrogeno) con a bordo il conte bolognese Giovanni Zambeccari. A Milano sempre nello stesso anno, Paolo Andreini e i fratelli Gerli compivano un’ascensione a Milano. 

FRANCESCO DELLA TORRE E GIUSEPPE BARZELLINI

Nei salotti della “Nizza austriaca” (Gorizia) non si parla d’altro che del pallone ad aria calda dei fratelli Montgolfier tanto che due aristocratici goriziani, il matematico e astronomo Giuseppe Barzellini e il conte Francesco della Torre membro dell’Accademia degli Arcadi ed esperto di fisica replicano con successo l’impresa.

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I FRATELLI EDOARDO E GIUSEPPE RUSJAN

Nel 1903 a Kitty Hawk (U.S.A.) i fratelli O.e W. Wright primi nella storia, riescono a far volare un mezzo piu’ pesante dell’aria. Il 25 novembre 1909 a Gorizia, i bottai Giuseppe ed Edoardo Rusjan tentano l’impresa dai campi della Campagnuzza con  il loro EDA I che compie un balzo di 60 metri a un’altezza costante di 2 metri. Qualche giorno dopo, il 29 novembre compira’ un volo di 600 metri. 
In seguito i fratelli Rusjan costruiranno l’ EDA II, l’ EDA III, l’ EDA IV, l’ EDA V, l’ EDA VI, l’ EDA VII ed un prototipo con motore “Gnome” da 50 HP con il quale l’ 8 gennaio 1911 a Belgrado, Eduardo perderà la vita durante una dimostrazione in volo. 

EDA I (Arch.Go-crediti Rusjan))

Dopo il primo volo sulla Campagnuzza (Campagna piccola), nel 1910 i pionieri Rusjan traferiscono il laboratorio dalla casa di via Cappella in un capannone di Merna per proseguire con gli esperimenti di volo.

PRIMO RADUNO AEREO

Il 28 marzo 1910 si tiene sui prati della “campagna grande” di Merna, il primo Raduno aereo. Alla manifestazione, con grande partecipazione di pubblico intervengono anche i piloti carinziani Joseph  Sablatnig e Oskar Heim con velivoli costruiti dai  fratelli Wright. I Rusjan presentano il loro primo monoplano, ma gli unici ad alzarsi in volo sono i velivoli dei carinziani.

LA RPIMA DONNA GORIZIANA IN VOLO

Il  6 luglio 1911 Joseph Sablatnig decolla con il suo velivolo dai campi di Merna portando in volo la goriziana Anna Rys Ferlan, terza donna dopo la francese Therese Peltier e l’ americana Cody a salire su un aereo. Una volta a terra l’ing. Sablatnig ripete l’ impresa portando in volo l’ amica di Anna Anita. Nello stesso anno Aristide Petrovich sorvola per primo Gorizia a quota ” elevata ” 

MILITARFLUGFELD-GORZ

Nel nel 1909 l’Austria aveva iniziato sul campo di Wiener Neustadt, una notevole attività aviatoria; ci furono molti pionieri civili, sorse un club aeronautico e il costante aumento del numero degli allievi fece nascere una scuola di volo, destinata a monopolizzare tutti gli appassionati di una vasta area circostante.II campo di volo di Wiener Neustadt iniziò ben presto a soffrire di problemi d’affollamento, aggravato da condizioni meteorologiche che erano spesso avverse e creavano un grande ostacolo per l’attività di una scuola militare. Questi furono i motivi che spinsero le autorità a cercare un altro terreno, in grado di offrire maggiori garanzie meteorologiche per un’attività scolastica e alleviare il traffico su Wiener Neustadt. Gli austriaci cercarono e trovarono ottima l’area del Goriziano che, oltre a permettere di operare nel periodo invernale – cosa assolutamente impossibile per Wiener Neustadt – offriva una situazione logistica ottimale: si trovava in zona pianeggiante all’imbocco della Pianura Padana, alle pendici di monti e colli, in uno scenario che copriva in pratica tutto l’importante aspetto addestrativo. Fu così che nel 1911, gli austriaci decisero di installare una scuola di volo sul grande campo d’esercitazione del 5° cavalleria di Gorizia, in località “Campagna Grande” di S. Andrea, nei pressi della città. Non è nota la data di questa decisione, ma c’è un primo atto del ministero della Guerra1 che parlava di “…hangar trasportabili per aeroplani e palloni aerostatici”, destinati al “progettato campo di volo di Gorizia”. I lavori iniziarono secondo il progetto della società R. Ph.Wagner, L.& J Biro & A.Kurz, che prevedeva la costruzione degli hangar  lungo la strada Merna-Gorizia: il problema della polvere sollevata dalla carrabile, considerato che il campo di volo sarebbe stato usato quasi esclusivamente nel periodo invernale era  irrilevante.

Alla fine della 1^Guerra Mondiale con la caduta degli imperi centrali e a seguito dei trattati di Saint-Germain, Gorizia passa definitivamente al Regno d’Italia.

(Arch.Go)

RAID BARACCA

Il Comando Aeronautica Regione Truppe Venezia Giulia comunica al municipio di Gorizia, a causa dello scioglimento del 10 giugno p.v., non potrà far parte del Comitato per il Raid Francesco Baracca

(Arch. Go)

La prima edizione si svolge presso l’aeroporto di Ravenna ubicato in località La Spreta il 19 giugno 1921 per celebrare il terzo anniversario della morte di Francesco Baracca.
La gara consiste in un volo di oltre mille chilometri, alla quale fanno da corollario altri eventi e cerimonie, collegate anche con le manifestazioni per il VI Centenario Dantesco.
Il Comitato d’Onore risulta composto da personalità di livello nazionale, tra cui Gabriele D’Annunzio e Benito Mussolini e il montepremi ammonta a centomila lire (somma enorme per l’epoca).
Enrico Baracca e la contessa Paolina Biancoli (genitori del pilota caduto) mettono in palio una coppa in oro massiccio del valore di cinquantamila lire da assegnare al pilota che per primo si fosse aggiudicato la vittoria in due edizioni della gara, anche non consecutive.
Il percorso di gara previsto è il seguente: partenza da Ravenna (aeroporto in località La Spreta, concesso dalle autorità militari); sorvolo di Lugo (città natale di Francesco Baracca), Bologna, Belfiore, Verona, Trento, Nervesa (località del Montello, dove cadde Baracca), Aviano, Gorizia, Trieste, Fiume, Pola, Orsera, nuovamente Trieste, Ajello, Venezia, Lugo, Cotignola (città natale di Giannetto Vassura – altro pilota caduto nella Grande Guerra, al quale verrà poi intitolato l’aeroporto di Rimini), Forlì; arrivo a Ravenna.
Due gli atterraggi intermedi obbligatori: Trento e Trieste. Numerosi i punti di controllo, un solo possibile scalo per fare rifornimento per i velivoli dotati di maggiore autonomia, due per gli altri. La vittoria va quindi al pilota che, tenuto conto dei coefficienti attribuiti alla categoria del suo velivolo, consegue il punteggio superiore, indipendentemente dal fatto di essere il primo a completare regolarmente il percorso.
Risultano iscritti una trentina di equipaggi con relativi aeromobili, per la maggior parte reduci dalla guerra: i grandi bombardieri Caproni Ca.3, i biplani SAML, gli S.V.A., gli Ansaldo A1 Balilla e i nuovi Fiat B.R. Tra i piloti si ricorda: Giordano Bruno Granzarolo (compagno di D’Annunzio nel volo su Vienna), Adriano Bacula (che parteciperà poi alla Coppa Schneider), Francesco Brack-Papa (valente pilota collaudatore) e alcuni compagni di squadriglia di Francesco Baracca: Guido Keller, Mario D’Urso e Ferruccio Ranza (asso con ben diciassette vittorie).
Ogni località sorvolata deve eleggere dei commissari e un Comitato esecutivo che per Gorizia è composto dal Senatore Comm. Giorgio Bombig, dal Sindaco, dal Presidente – avvocato Cav. Piero dott. Pinausig, dal Vicepresidente – maestro Ernesto Fabretto, dal Segretario – avvocato dott. Giacomo Diblas, e dall’ ing. Riccardo Del Neri, rag. Ruggero de Milost, dal Comandante Aviatori del friuli, dal Presidente dell’Audax Sportivo Italiano di Gorizia, dal Presidente della Società di Scherma e Tiro a Segno, dal Presidente del Circolo Caccia, nonché dai direttori dei giornali locali.
Tutte le città interessate dal percorso mettono a disposizione dei partecipanti premi in denaro, oggetti artistici e medaglie d’oro. La giuria di Gorizia premia con i bottoni da polso in oro il pilota Francesco Brach-Papa su apparecchio n. 9 mentre il Commissariato per gli affari autonomi della provincia assegna il premio all’ equipaggio del velivolo n. 16 (vincitore assoluto della gara) composto dal Pilota Aiutante di battaglia Bin Pino e dall’ osservatore Ten. Magliocco Enzo. 
La Coppa Baracca si disputerà con un regolamento pressoché analogo per tre edizioni, con un numero sempre maggiore di equipaggi partecipanti: il 19 giugno 1922 su un percorso sempre di mille chilometri con partenza da Torino, toccando Lugo e Ravenna, spingendosi fino sul Montello e ritornando a Torino; 
 il 19 giugno 1923 su un percorso di circa mille chilometri con partenza e ritorno dal Campo Volo  Clerici via Lugo, Venezia, Trieste.

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PRIMI REPARTI DI VOLO

Da una fotografia del 1925 che ritrae piloti e specialisti davanti ad un Ca.46 sul campo di Gorizia si può dedurre la presenza fin da quella data di un primo reparto di volo della Regia Aeronautica. Altre documentazioni fotografiche risalenti al 1926 dell’ Ufficio Storico dell’ Aeronautica militare, confermano quanto attestato.

Gorizia 1925, piloti e specialisti davanti a un velivolo Ca.46. (Arch.Go-crediti Denaccini)

21° STORMO RICOGNIZIONE

Nel dicembre 1925 la 38^Squadriglia del 21° Stormo Ricognizione, equipaggiata con Fiat R.2 si insedia sull’aeroporto di Merna.
Il 20 gennaio 1927, in seguito ad ordine del comando della 2^ Z.A.T., il comando del 63° Gruppo Osservazione Aerea con le dipendenti 41^ e 113^ Squadriglia, viene trasferito da Campoformido a Merna dove si trova già la 38^ Squadriglia.
Il 15 aprile 1929 con F.O.M. n.11 del 1929, il comando Stormo da Bologna viene trasferito sull’aeroporto di Merna.

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O.N.F.A. – L’ ISTITUTO MADDALENA

Nel 1930 con i proventi del Giorno dell’Ala e con il concorso economico del Ministero dell’Aeronautica e di Enti privati,  viene acquistato in località San Pietro di Gorizia, un ampio terreno comprendente la villa settecentesca della contessa Teresa Norman-Ehrenfels in Coronini, per istituire il collegio maschile per gli orfani degli aviatori intitolato a Umberto Maddalena.

Villa Coronini (Arch. Ballaben04)
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4° STORMO

Terminate le Grandi Manovre di Ferrara, il 9 settembre 1931 il 10° Gruppo viene trasferito sull’ aeroporto di Merna seguito il 28 dello stesso mese dal Comando Stormo e dal 9° Gruppo. Con il trasferimento a Gorizia del comando e dei due gruppi di volo, il 4° Stormo ancora in forma provvisoria, si ricongiunge definitivamente su un’unico aeroporto.

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AVIATORI IN CITTA’

Con l’arrivo a Gorizia del 4°Stormo, il 21° era presente fin dal 1925, l’aeroporto diventa uno dei principali e più importanti d’Italia.
All’insegna del modernismo e della dinamicità gli aviatori conquistano subito la simpatia della gente. L’eleganza della divisa unita alle prodezze in volo sono un’attrazione specialmente per le “mule” di Gorizia e non solo.
Il carattere festaiola dei piloti, soprattutto alla domenica crea non pochi problemi il lunedì alla ripresa dei voli, con un preoccupante aumento di incidenti. Si racconta che a Gorizia si si celebrasse un funerale alla settimana: per corre ai ripari viene preso il provvedimento, in seguito revocato, che vieta i voli di lunedì mettendo a terra tutti i piloti.

L’ Aeronautica mette a disposizione per gli ufficiali una corriera che collega l’ aeroporto con il centro città mentre i sottufficiali utilizzano il collegamento di linea della ditta Ribi. La truppa raggiunge a piedi la città e quando sono all’ altezza del Caffè Garibaldi, ritrovo esclusivo per ufficiali, devono attraversare la strada per evitare di passare davanti. Un altro storico locale frequentato dagli aviatori è il Caffè alle Ali.

… Si aveva, indifferentemente dall’eta’, un sentimento ” materno” verso gli aviatori e un profondo senso di patriottismo. Gli aviatori erano come dei figli per Gorizia. Il rumore degli aerei che volavano non dava fastidio: faceva parte della citta’ perche’ la citta’ era orgogliosa di avere questo aeroporto… Quando si sentiva un rombo di tanti aerei assieme, mi venivano le lacrime agli occhi perche’ capivo che qualche aviatore era caduto…
… Il tempo libero dove lo passavamo? Si, si, proprio all’aeroporto di Gorizia. E noi fanatiche italiane, in bicicletta, andavamo a vedere quei aeroplani, non tanto grandi… Guerra, allarmi, paura: si girava in bicicletta e spesso, quando suonava l’allarme, ci si trovava di dover ricoverare al rifugio dell’aeroporto. Tutto sommato era quello il nostro… rifugio preferito!

A Sant’Andrea, durante l’estate, ci si incantava a seguire per ore dai campi di Savogna, le evoluzioni degli aerei in manovra prima dell’atterraggio all’aeroporto di Merna. Erano dei velivoli scuola per l’addestramento dei piloti, che rifacendo piu’ volte lo stesso percorso, si abbassavano fino a sfiorare gli alberi dei campi, individuando accorti come posare il carrello. E se prima di toccare terra riprendevano quota, e scintillando obliqui al sole riempivano l’aria tersa dell’urlo del motore, lo spettacolo, togliendo il fiato ai ragazzini appostati sugli alberi o sui muretti, assumeva un’intensita’ senza pari. Conoscevamo il tragitto e l’orario delle esercitazioni, e aspettando frementi l’apparizione del biplano, lo seguivamo sbigottiti mentre planava scoppiettante sopra i rami, mostrando il pilota in cuffia e occhialoni, e l’istruttore dietro che seguiva la manovra dell’atterraggio. – Il me ga saluda’- (mi ha salutato n.d.r.), diceva immancabile uno di noi, quasi che all’uomo in cuffia, teso all’impatto del carrello, rimanesse il tempo di rispondere ai cenni festosi provenienti dalla campagna.
Dal Diario Balordo 1933 -1945 di Alfio Cantelli, Edizioni della Laguna 

Ban85: Gorizia, Corso Verdi 1941-1942(?) Chianese, parzialmente fuori quadro e Bandini in Corso Verdi a Gorizia

TI POSSO OFFRIRE QUALCOSA?

Ti posso offrire qualcosa?. Va be’ che sei goriziano, ma insomma. A me m’ha salvato la guerra, credimi. A me bere m’è sempre piaciuto. Un momento, m’è piaciuto il vino in quantità giuste, a pasto un bicchiere, due bicchieri, no? E quando capitava un cognacchino, un grappino, una graspa, no? Se fossi rimasto a Gorizia non mi sarei salvato più, non tanto dai colleghi ma dai borghesi. Uno di questi era Gianni Defilippo. Un goriziano, alto. “Gianni Flascutta“, lo chiamavano. “Fiaschetta“.
Il pullman che dall’aeroporto ci portava a Gorizia fermava al bar “Alle Ali” e terminava la corsa in Piazza della Vittoria ed io mi ricordo che mi abbassavo, cercavo di non farmi vedere dagli amici che mi aspettavano e che inesorabilmente ti portavano in osteria. Ricordo Sergio Pitassi, aveva un negozio di abbigliamento. Erano tre o quattro fratelli, e lui aveva un bel negozio in Corso, Pitassi e’ vero, ora non c’e’ piu’? Si, PitassiDefilippo ed un altro di cui non ricordo il nome, un bel ragazzo, beh, arrivato in piazza della Vittoria scendevo e andavo in cerca di qualche ragazza. Camminavo e mano, mano mi rinfrancavo quando improvvisamente:
“Biffi, … Biffi!” Porca miseria sono rovinato!.
“Beh, Biffi, Biffi andiamo a bere un tajut”
Poi incontravi quell’altro e diventavamo cinque o sei come minimo. Insomma dopo un’ora ero sbronzo. Ma veramente. Quindi la serata rovinata. Non mi salvavo più, non avevo pace.
Guglielmo Biffani

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1° PELLEGRINAGGIO ORFANI DI GUERRA

Nel 1931 si tiene il primo pellegrinaggio nazionale degli orfani di guerra sui campi di battaglia e ai cimiteri del medio e basso Isonzo al termine del quale l’ammassamento dei duemila partecipanti in piazza C. Battisti.

CAFFE’ ALLE ALI

Aperto nel 1932 dai coniugi Paolo Nardini e Giovanna DeAnna-Nardini detta Gnagne gestito dalla stessa Gnagne e da sua nipote Ferro Maria Gentile (per tutti “Gentile”) col marito Luigi Collenzini detto Didi.

(Arch.Go-crediti associazione)

 All’interno del caffè, il 23 dicembre 2009 verrà inaugurata una sala dedicata al 4°Stormo

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IL DUCA D’ AOSTA

Come da tradizione, ogni primogenito di famiglia nobiliare è destinato alla carriera militare nell’ arma di artiglieria, così il Duca delle Puglie Amedeo di Savoia (acquisirà il titolo di Aosta dopo la morte del padre Emanuele Filiberto) terminato il ciclo libico, viene destinato nella primavera del ’31 al comando del 23° Reggimento Artiglieria da Campagna con sede a Trieste. 
Durante una settimana trascorsa a Roma, Amedeo chiede al Ministro dell’ Aeronautica Balbo che gli venga affidato un ufficiale pilota per i voli di addestramento. Il Ministro mette a disposizione l’ufficiale Briganti con il quale il duca si reca ogni mattina a Centocelle e dove si trattiene fino a tardo pomeriggio. Un giorno Briganti gli chiede “ Allora, altezza reale, l’avremo in aviazione? “ e il Duca scrollando la testa “ Devo lottare parecchio, il ministro della guerra fa resistenza e purtroppo anche mio padre la pensa così. Bisogna conoscerlo mio padre, è un osso duro. Ma chissà!  
Amedeo aveva già da tempo richiesto l’autorizzazione al Re di passare all’aeronautica, arma a lui più congeniale ed il Re dopo qualche esitazione, lo accontenta. Il 2 maggio 1932 il Re autorizza il passaggio dall’artiglieria  in aviazione.
L’ 11 giugno è Comandante del 21° Stormo Ricognizione Terrestre a Gorizia. Un anno dopo diventerà comandante del 4° Stormo Caccia.

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L’IMPEGNO SOCIALE DEL DUCA E DELLA SUA FAMIGLIA

L’impegno sociale del Duca e della sua famiglia verso la popolazione si manifesta in diverse iniziative benefiche e con la partecipazione ad inaugurazioni di opere di pubblica utilità.

Inaugurazione Ospedale Sanatorio (arch. Musei Prov.Go. – a8amedeo05b)
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INAUGURAZIONE COLONIA ELIOTERAPICA

Il 1°luglio 1934 viene inaugurata dal Duca d’Aosta la colonia elioterapica intitolata alla Duchessa Anna madre di Amedeo.  In un’area dietro gli hangar della 90^ e 91^Squadriglia delimitata da una staccionata, si trovano le baracche adibite a mensa e  bagni, una piscina non molto grande, tettoie e spazi per l’attività all’aria aperta.
La colonia e’ riservata ai ragazzi dai 6 ai 12/13 anni residenti nei comuni limitrofi all’aeroporto: Merna, Vertojba, Rupa, Peci e della frazione di S.Andrea. 

Gorizia 11 luglio 1936, Amedeo di Savoia duca d’Aosta e la consorte inaugurano la Colonia Elioterapica (arc.Verdi)
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FESTIVITA’ MADONNA DI LORETO

Il 10 dicembre 1934 nella ricorrenza della festività della Madonna di Loreto, protettrice degli aviatori, il personale dell’aeroporto distribuisce pacchi viveri agli indigenti dei paesi circostanti.

Anche gli aviatori partecipano a numerose iniziative a sostegno dei più bisognosi. Il 28 marzo 1932, anniversario della costituzione della Regia Aeronautica, in aeroporto vengono distribuiti 1200 pacchi viveri e serviti 250 pasti a bambini bisognosi.

Distribuzione pacchi viveri (Arch.Go-crediti Duma)

R.U.N.A.

Nel 1934 una trentina di appassionati fondano la sezione goriziana del Reale Aero Club d’Italia intitolato al pilota cormonese Luciano Marni caduto nei cieli libici. Primo presidente e’ il Sig. Gallabresi al quale subentra il Prof. Luigi Sussi, segretario il Sig. Costantini. Nella primavera del ’35 in collaborazione con il Reale Aero Club di Udine la sezione goriziana organizza il primo corso di pilotaggio con  il quale si brevettano dieci  piloti. 

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AZIONI OSTILI

Nonostante le numerose iniziative a favore della popolazione, non mancano le azioni ostili come riporta lo stralcio per la Divisione operazione con oggetto “Relazione 4° Stormo aeroplani da caccia” del 1934.

omissis …. E’ da tener presente che il campo di Gorizia è circondato da abitanti di popolazione in prevalenza allogena che sopporta con dispetto o per lo meno con grande apatia la nostra presenza, malgrado l’ aeroporto abbia con ogni mezzo provveduto a beneficiare i poveri di detti paesi. Gran parte degli uomini validi non si iscrive al PFN. Ciò dà seriamente da pensare per la sicurezza dell’ aeroporto.

4°NOVEMBRE 1936

Gorizia 4 novembre 1936, cerimonia per il 4 novembre
Gorizia parco della Rimembranza 4 novembre 1936, cerimonia per il 4 novembre

CITTADINANZA ONORARIA E IL COMMIATO DEL DUCA AI REPARTI SOTTOPOSTI

L’ 11 dicembre 1937 Amedeo di Savoia riceve la cittadinanza onoraria della città di Gorizia e poco dopo, con la nomina a Vicerè d’ Etiopia parte per l’ Africa.
Pochi giorni prima, il 6 dicembre ha luogo sul campo di Gorizia la cerimonia di commiato del Duca. Premia i più stretti collaboratori e i piloti delle pattuglie acrobatiche del 1° e 4° Stormo con l’encomio da  iscriversi sulle carte personali.

(Arch.Du)

L’AEROPITTURA DI TULLIO CRALI

Tullio Crali nel 1929 aderisce al movimento futurista e al manifesto dell’aeropittura redatto da Marinetti, Balla, Depero,Prampolini, Dottori, Cappa, Colombo, Sansoni e Somenz. Fondamentale per Crali la frequentazione di piloti dell’aeroporto di Gorizia con i quali ha modo di fare dei voli che ispireranno i suoi quadri.

L’aeroporto di Merna- autorizzazione concessa (Arch.Go-crediti associazione)
autorizzazione concessa
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MUSSOLINI A GORIZIA

Il 31 luglio 1942 Mussolini accompagnato dal segretario del partito, giunge all’aeroporto di Gorizia pilotando il trimotore personale SIAI SM 82. Ad accoglierlo il Gen. Ferrario comandante del Corpo d’Armata di Trieste. Da Gorizia Mussolini si reca al Sacrario Militare di Redipuglia per l’ omaggio ai Caduti e alla tomba del Duca d’ Aosta, quindi a Castelnuovo d’ Istria per assistere all’ esercitazione di tiro. Ritornato a Gorizia tiene un discorso presso il comando della zona militare quindi riparte dall’ aeroporto per Roma.

8 SETTEMBRE 1943 – ARMISTIZIO

Il governo italiano, riconosciuta l’ impossibilità di continuare l’ impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’ intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, Comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.

La sera dell’8 settembre 1943, la radio diffonde la notizia dell’armistizio che il generale Badoglio ha firmato in gran segreto con le forze alleate qualche giorno prima. All’annuncio segue la precipitosa fuga notturna da Roma di re, governo e comando supremo. L’unica direttiva alle forze armate è di non cadere in mani tedesche: tutta la Nazione si trova nella confusione generale. Per motivi di sicurezza l’ istituto Maddalena viene sgomberato e gli allievi trasferiti con automezzi della 2^ZAT prima a Casarsa e poi in treno a Loreto. Il cap. Marinelli ritornera’ a Gorizia per tentare di recuperare il materiale dell’ Istituto e, riuscito nell’ impresa, porta il materiale in un magazzino a Rivalta del Friuli per poi trasferirlo nel 1946 a Firenze.

SPEZZONAMENTO E BOMBARDAMENTI

il 18 marzo 1944 bombardieri americani bombardano con spezzoni l’ aeroporto di Gorizia provocando 150 vittime tra i civili e danneggiando i tre hangar meridionali (ex 4°Stormo), la palazzina comando e altre installazioni. Successivamente tutti gli hangar ad eccezione del Gleiwitz, saranno demoliti e portati in Germania. Non fu l’unica, tra il 1944 e il 1945 altri bombardamenti e incursioni si abbatterono sulla città e i suoi dintorni.

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TRATTATO DI PACE DI PARIGI

Dopo quattro anni di guerra, nel maggio 1945 l’Italia esce sconfitta. Due anni dopo, il 10 febbraio 1947 si tiene a Parigi la conferenza di pace per stabilire i nuovi confini:
la provincia di Gorizia che aveva 2.730 km2 si ridurrà a circa 215 km2, cioè meno di 1/12, con 9 comuni su 42 e i restanti 33 saranno ceduti alla Jugoslavia.

A sinistra la provincia e il confine fino al 1947 a destra la provincia e il confine dopo la conferenza di pace di Parigi del 1947

(Arch.Go)


Anche la popolazione subirà una drastica diminuzione passando dai 209.700 abitanti a 139.403 (censimento 2019).

Alla vigilia dei preparativi per la conferenza di pace scoppiano disordini e scontri sempre più violenti tra manifestanti filo slavi e italiani sedati dalle forze di polizia alleate: le parti vogliono dimostrare l’ appartenenza della città ciascuna alla propria etnia.

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SORVOLO NOTTURNO

Con la definizione dei confini, non si assopiscono i malumori alimentati anche dalla reciproca diffidenza tra i due stati: nel maggio 1948 un aereo sconosciuto proveniente dalla Jugoslavia sorvola di notte a luci spente Gorizia e i dintorni girando particolarmente sulla località del Collio. Dopo aver sorvolato la zona collinare del cormonese, rientra in territorio Jugoslavo.

VISITA DELL’ ON. IVAN MATTEO LOMBARDO

Il 27 agosto 1948 atterra sull’aeroporto di Gorizia proveniente da Roma, l’ aereo con l’ On. Ivan Matteo Lombardo, Ministro del Commercio e dell’ Industria. Accolto dalle autorità cittadine raggiunge successivamente Palazzo Attems per una visita ad una mostra d’ arte e, prima di partire per Udine, si reca nella zona nord della città sul piazzale della Transalpina per rendersi conto personalmente della rete di confine che taglia in due la città.

PRIMA DONNA GORIZIANA PILOTA 

Nel marzo del 1949 la Sig.ra Rita Pinausi prima donna goriziana, consegue il brevetto di pilota su velivolo FL.3

Gorizia – 1951. Rita Pinausi accanto al FL3 dell’AeroClub di Trieste (Arch.Pinausi)

VISITA DELL’ ON. DE GASPERI
4 novembre 1952

(Arc. Mus Prov.-De Gasperi -Go 54)

Lo statista dopo aver visitato il sacrario militare di Redipuglia ritorna a Gorizia. Salito sul colle del castello dal torrione nord ha modo di vedere la ferita prodotta dal nuovo confine che divide case, orti e perfino un cimitero. Per dare maggior risalto, dal monte Sabotino al paese di Merna, ogni cinquanta metri fumogeni bianchi delimitano la fascia confinaria.

Questo confine l’ho visto sulle carte a Parigi per cento volte. Oggi lo vedo per la prima volta nella sua realtà!
Alcide De Gasperi

IL GIALLO DI KENNEDY A GORIZIA
11 dicembre 1952

Dalla ricerca del giornalista Dario Stasi direttore del giornale Isonzo-Soca:

… Allora telefono a Pietro Spirito, il quale si mostra molto interessato alla ricerca e vuole verificare anche lui. Il giorno dopo mi comunica che ha trovato la notizia e la foto di Kennedy con Bartoli (sindaco di Trieste n.d.r.) su Il Giornale di Trieste nella cronaca di Trieste dell’11 dicembre 1952 e mi legge un passo: «Ieri all’aeroporto di Gorizia-Merna è giunto proveniente da Roma il senatore degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy che è stato ricevuto dal sindaco di Trieste. L’ing. Bartoli ha accompagnato il senatore in un breve sopralluogo alla città di Gorizia per fargli conoscere de visu l’enormità commessa da coloro che tracciarono le nuove frontiere d’Italia…».
Ricordo benissimo di aver visto quella foto anni fa, pubblicata certamente nella cronaca cittadina di qualche giornale locale… ( della quale però non c’è traccia n.d.r.). La foto che non c’è è la foto di John Kennedy non ancora presidente degli Usa ma già giovane senatore del Massachusetts, ritratto a Gorizia negli anni Cinquanta vicino al filo spinato del confine nel piazzale della Transalpina: il futuro presidente Usa sta guardando la stella rossa sopra la stazione, rivolta verso l’Italia, con la scritta “Mi gradimo socializem” ovvero “Noi costruiamo il socialismo”.

CHIUSURA DELLO SCALO CIVILE

Nel 1956 il governo di Roma sta lavorando ad un piano di sistemazione della rete aeroportuale italiana.
L’ aeroporto di Gorizia trovandosi a ridosso del confine e con una pista di appena 1150 m. risulta essere inidoneo per i nuovi e più moderni velivoli commerciali.
Nonostante l’ accorato appello del sindaco di Gorizia Bernardis, nel 1956 viene decretata la chiusura dello scalo civile di Merna. I voli di linea proseguiranno fino al 2 dicembre 1961 data in cui entra in servizio lo scalo di Ronchi dei Legionari.

Il Piccolo 7/5/2006 (Arch.Go)

LA STATUA DELLA MADONNA DI FATIMA GIUNGE IN VOLO A GORIZIA

Nel 1959 l’Italia viene consacrata al Cuore Immacolato di Maria: lo storico evento è preceduto da un lungo cammino di preparazione da parte di tutto il Paese. La preparazione avvenne attraverso il pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima giunta appositamente dal Portogallo. La Madonna Pellegrina – come venne popolarmente soprannominata, giunse in Italia il 25 aprile e girò per tutti i capoluoghi italiani per finire il suo viaggio a Trieste, il 20 settembre.

(Arch.Go)

ALICE TAXIS FORMENTINI
primo brevetto femminile di paracadutismo

l 26 marzo 1961 sull’ aeroporto di Treviso S.Angelo  la contessa  Alice Taxis Formentini consegue, prima donna goriziana, il brevetto di paracadutista lanciandosi dal Fairchild C-119 . Dello stesso corso si brevettano i goriziani Fabio Vezil, Antonio Piovesan, Dario Martini, Giorgio Fischanger e Luciano Medeot affiancati dagli esperti Franco Rapozzi, Giuseppe Parise, Ugo Furlani, Luciano Scarel e Severino Bertocco.

Il Gazzettino (Arch.Go-crediti Formentini)

Un anno dopo, nel 1962 un’altra goriziana la ventiduenne Nelia Buch, consegue sempre a Treviso il brevetto di paracadutismo. Nelia ricorda: “Di fronte al portellone dell’aereo, aperto per il lancio, ero sempre la prima. Nonostante questo ero l’ultima ad atterrare, perché ero più leggera rispetto agli uomini, e dunque mettevo più tempo ad arrivare al suolo. Così gli altri mi aspettavano, per poi prendermi in braccio all’arrivo”

MONUMENTO DUCA D’AOSTA E LAPIDARIO CADUTI 1° E 4° STORMO

Nel primo pomeriggio di domenica 4 novembre 1962, alla presenza del Capo dello Stato On. Antonio Segni, del ministro della difesa On. Giulio Andreotti e del CSM Aeronautica Gen. Remondino vengono inaugurati in aeroporto il Monumento al Duca d’ Aosta e nella attigua caserma dell’aeronautica il Lapidario ai Caduti del 1° e 4°Stormo. Alla cerimonia partecipa la vedova di Amedeo di Savoia, duchessa Anna di Francia e la figlia Cristina.
In mattinata il Capo dello Stato aveva presieduto alla cerimonia del 4 novembre al Sacrario militare di Redipuglia. La sera precedente, il Corpo Musicale dell’ Aeronautica Militare diretto dal maestro Di Miniello, tiene un concerto nel teatro della Ginnastica Goriziana.

(Arch.Go-crediti Musei Prov.Go)
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Il monumento è eretto in corrispondenza dell’ufficio del Duca nella palazzina comando.
Su larga base circondata da 10 cippi commemorativi delle imprese militari più significative di Amedeo di Savoia, si eleva la statua in marmo travertino alta 5 metri che raffigura il Duca aviatore in tenuta di volo con il volto rivolto verso l’Amba Alagi. 
Opera dello scultore veronese Vittorio di Colbertoldo su progetto di Paolo Caccia Dominioni, la statua poggia i piedi sul luogo dove si trovava l’ufficio del Duca.

Il Lapidario anch’esso progettato dall’architetto Paolo Caccia Dominioni, è parte integrante del muro di cinta della caserma dell’ aeronautica (palazzina Ufficiali) di fronte al monumento del Duca d’Aosta.

Lapidario Caduti 1° e 4° Stormo (Arch.Go-crediti foto Chianese)
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Le due opre sono state realizzate con una sottoscrizione nazionale  promossa dal Comitato presieduto dal Generale d’ Armata Guglielmo Nasi sotto l’ alto patrocinio dell’ Associazione Arma Aeronautica e dal  generoso contributo dei veterani e dei familiari dei Caduti. All’ iniziativa aderisce anche l’ Aero Club Goriziano.

Piccolo sera 5 novembre 1962
È nostro privilegio, delle nostre popolazioni, quello di poter godere, ogni anno, di particolari giornate vissute nella manifestazione anche esteriore dell’amor di Patria. È un privilegio donatoci da tutti gli italiani e proprio da quegli più anziani e più poveri che qui son giunti oggi sopportando il disagio di viaggi non più facili, fedeli per sempre al colore della loro gioventù: il grigioverde. Ma è anche un privilegio meritato col nostro stesso sacrificio sopportato in altre date, in altri momenti storici, quando Redipuglia era l’unico faro di luce italiana. Nella giornata di sole che con l’aggettivo più facile si deve definire radiosa, la presenza del Capo dello Stato ha richiamato con sè, idealmente, tutta quell’Italia che vive, lavora, opera nel bene comune ed individuale. Nel vasto piazzale che sembra lasciar aperto respiro al Comandante dell’Invitta Illa Armata che qui riposa, le Forze armate di oggi, che del nostro bene comune ed individuale sono garanti custodi, erano presenti con le più belle unità: circa ottomila uomini suddivisi in battaglioni di formazione con quindici bandiere, tra le quali quella della Marina e dell’Aeronautica.
Sui gradoni del Sacrario la folla, immensa fiumana di dialetti e di ceti, si è allargata a vista d’occhio, silenziosa. Quasi centomila persone con i Centomila del Sacrario. Ai lati della «Via Eroica», due batterie di obici pesanti campali da 155/33 e due file di carabinieri in alta uniforme.
Alle 11.10, venti minut dopo essere atterrato all’aeroporto di Ronchi il Presidente Segni è giunto accolto dagli applausi della fiumana di gente. Una compagnia d’onore del 183° Fanteria «Nembo» con bandiera e musica ha reso l’omaggio al Capo dello Stato. Passata in rassegna la compagnia, l’on. Segni, accompagnato dal Ministro della Difesa Andreotti, viene ricevuto e ossequiato dai rappresentanti del Senato e della Camera, sen. Cadorna e on. Biasutti, dal Sindaco di Fogliano-Redipuglia, dai Capi di Stato Maggiore delle tre Forze Armate, dal comandante dello FASE, dal Primo Presidente e dal Procuratore generale della Corte d’appello e da altre numerose personalità Trieste era presente a Redipuglia con il suo gonfalone decorato di Medaglia d’Oro, accompagnato dal Commissario Mazza, dal Sindaco Franzil e dal Presidente provinciale Delise. Ed era in quella foltissima, individuabile schiera di ex combattenti, reduci e patrioti fra cui le nostre Medaglie d’Oro che hanno alzato in alto i loro labari, i loro vessilli assieme a tutti i medaglieri nazionali delle singole Associazioni.
Il Presidente della Repubblica si è diretto al monolito che accoglie le spoglie del Duca Emanuele Filiberto d’Aosta, mentre la fanfara dei carabinieri ha squillato l’attenti. Due corazzieri sono avanzati deponendo quindi una corona d’alloro sulla tomba. Dai gradoni si è rinnovato, dopo il raccoglimento, ‘applauso verso il Presidente che, attorniato dalle autorità, ha raggiunto il palco disposto di fronte all’altare da campo, sul primo ripiano. Qui l’on. Segni ha ricevuto l’omaggio di un gruppo di Medaglie d’Oro e dei presidenti delle associazioni nazionali d’arma e combattentistiche. Subito dopo l’Ordinario militare mons. Pintonello ha celebrato la Messa al campo. Durante il sacro rito i cori della SAICI di Torviscosa e della Solvay di Monfalcone hanno eseguito canti religiosi. Improvviso, nel silenzio d’intorno, è giunto fragoroso l’omaggio dall’alto dell’Aeronautica: dodici «F-86 K» in formazione hanno puntato sul Sacrario, scomparendo nel sibilo verso Ovest.
Poco dopo sono riapparsi nel cielo sereno e chiaro di Redipuglia, sulla stessa direttrice in formazione di rombi. Spentosi nel rimbombo il loro eco di tuono, ‘Elevazione ha riportato su tutto il silenzio del più profondo e devoto raccoglimento, mentre dai due tripodi di bronzo che fiancheggiano la scalinata salivano al cielo nubi d’intento. Su quel fumo che il vento portava verso le tre croci sulla sommità del Sacrario, i fiori della pietà e del ricordo sono scesi dal cielo, lanciati da un piccolo aereo Mons. Pintonello ha quindi dato lettura del telegramma inviato dal Cardinale Cicognani e con il quale il Santo Padre si è unito al rito di suffragio, impartendo la benedizione alla grande moltitudine. Nessun discorso è seguito al rito, solo la lettura del Bollettino della Vittoria da parte del presidente dell’Istituto nazionale degli orfani di guerra e la lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto da parte del presidente nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro. Nessun discorso sul luogo in cui l’eroismo dei Centomila si impone con tutta la sua potente eloquenza. La cerimonia di Redipuglia si è quindi conclusa: erano le 11.55. Semplice e breve come sempre.
La giornata di passione patriottica na quindi spostato Il suo epicentro di folla, bandiere ed autorità a Gorizia, dove, all’aeroporto era prevista per il pomeriggio l’inaugurazione del monumento al Duca Amedeo d’Aosta. Gorizia, dopo aver accolto il Presidente con manifestazioni entusiastiche di saluto, è stata presente all’aeroporto con decine di migliaia di persone che si sono accalcate attorno al ripiano su cui si innalza la statua del Duca nella idealizzazione fisica di quella che fu la sua bella, alta, slanciata figura Poco prima delle 16 è salita sul palco delle autorità la vedova del Duca, Anna d’Aosta, accompagnata dalla figlia Cristina. sul nero del suo abito spiccava l’oro e l’azzurro della Medaglia che è il segno esteriore ed imperituro del valore del consorte. Un applauso caloroso, di simpatia e d’affetto ha accolto le due donne che visibilmente commosse hanno ricevuto l’omaggio delle molte autorità presenti.
Alle ore 16 il Capo dello Stato raggiungeva l’aeroporto con il suo seguito. Passata in rassegna la compagnia d’onore. il Presidente Segni. fatto oggetto ancora una volta ad un’entusiastica manifestazione di simpatia, ha raggiunto il palco, dove ha ossequiato la duchessa Anna. Sul ripiano che fa da fondo al monumento sono saliti quindi due orfani di aviatori scelti per il solenne istante dello scoprimento della statua.
La grande cerimonia ha avuto uno svolgimento rapido quasi imprevisto. Il sibilo delle «Frecce Tricolori» sopraggiunte su nove reattori ha richiamato l’attenzione verso l’alto, nel cielo toccato dalle prime ombre della sera. Lontano, sul campo i nove puntini neri seguiti da una fumata tricolore sono improvvisamente diventati i fulminei velivoli da caccia intercettatori e con una cabrata all’altezza quasi della statua si sono impennati verso l’alto, scalando col rombo il cielo su cui si espandeva la fumata tricolore. Nello stesso istante il drappo tricolore che avvolgeva la statua è caduto, come pure sono caduti i vessilli che coprivano il Sacrario, posto frontalmente alla statua, dei Caduti del 1° e 4° Stormo. La bianca figura monumentale è apparsa così improvvisa davanti agli occhi dei presenti appena distolti dall’esibizione acrobatica dei reattori. La pregevole opera dello scultore Di Colbertoldo su iniziativa dell’Aeroclub di Gorizia è apparsa quasi nascere dalla stessa fumata tricolore, ritornare dal tempo per presentarci il Duca nel suo atteggiamento migliore, con lo sguardo rivolto in direzione di Trieste.
Il gen. Nasi, compagno di prigionia del Duca, ha pronunciato un discorso per rievocare le tappe luminose di una vita generosa spesa nello studio, nell’attività civile e militare, nel lavoro anche più umile, nella dedizione fino all’eroismo. Alle sue parole hanno fatto eco quelle del Ministro della Difesa Andreotti il quale ha sottolineato la bellezza dell’esempio proprio di chi pur godendo in partenza di posizioni di prestigio, vuole meritarle con la propria forza di volontà e capacità.
Dopo aver sottolineato il rispetto che l’Italia gode oggi in quei paesi africani che già furono nostre colonie, proprio per la felice opera di uomini come il Duca d’Aosta, il Ministro ha così concluso: «A me pare che possa dirsi che in questo 4 novembre 1962 abbiamo tracciato un grande arcobaleno che parte dalla tomba dell’invitto Condottiero della III.a Armata, per arrivare laggiù nel piccolo cimitero di Nairobi, dove suo figlio trova in terra per l’eternità, una sua dimora particolarmente significativa. lo penso che in un mondo, pur minacciato e turbato da tante nubi, sia possibile, sia doveroso continuare ancora a credere a questa luce spirituale che illumina il cammino della nostra Patria, ed è a questa luce che noi siamo venuti oggi a rendere omaggio, a riscaldare il nostro cuore, a prendere gli auspici per essere degni di tutti coloro che questa sera, sciogliendo un debito d’onore sono venuti qui a commemorare».

Messaggero Veneto 5 novembre 1962
Dopo Redipuglia, Gorizia ha vissuto ieri la sua grande giornata, dedicata, alla rievocazione di una tra le più nobili e più alte figure della nostra, storia: Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta al quale Gorizia ha dedicato un monumento che è stato scoperto da quattro orfani di Caduti dell’Aeronautica, alla presenza del Capo dello Stato on. Segni, del ministro della Difesa on. Andreotti e delle più alte autorità dello Stato e della Regione, nel preciso attimo in cui i nove reattori «F. 86 E» della pattuglia acrobatica nazionale sfrecciavano sul campo, lasciandosi dietro marcatissime scie tricolori.
La cerimonia a Merna è stata tra le più belle e commoventi cui si sia assistito in questi ultimi tempi. Puntualmente alle 16 il Capo dello Stato è giunto all’aeroporto, che per un giorno soltanto, ha mostrato la veste e l’animazione di una volta, con tanti aerei piccoli e grandi schierati sulla sua pista erbosa. Dopo la benedizione impartita dall’Ordinario Militare, mons. Pintonello è sceso il velo che ricopriva il Monumento e la eretta, enorme figura del Duca d’Aosta è apparsa in tutta la sua statura.
Il generale d’Armata Guglielmo Nasi, che fu a fianco di Amedeo di Savoia nelle gloriose giornate d’Africa, ha rievocato la figura del Duca sin dai tempi della giovinezza, mettendone in luce le inimitabili doti di artigliere, di marinaio e di aviatore cui si univano una non comune cultura umanistica ed enciclopedica e una grande passione sportiva. Tra i periodi più belli della sua vita, che egli sempre ricordava, fu proprio quello del Comando del Quarto Stormo da caccia, al nostro Aeroporto. Ma l’incarico più alto di Governatore dell’Africa Orientale Italiana e di Vicerè d’Etiopia lo attendeva nel 1937. Scoppiò la guerra che inesorabilmente segnò la sorte di quella terra e del Principe. E venne il fatale aprile del 1941, con l’ultima, eroica resistenza all’Amba Alagi, dove il Duca d’Aosta riunì intorno a se superstiti difensori del Tricolore, per un’estrema e disperata affermazione del valore italiano. Il gen. Nasi ha ricordato a questo punto anche le eroiche figure del generale Volpini e del maggiore Bruno.
L’ammirazione del nemico fu il più significativo riconoscimento; lo stesso Imperatore d’Etiopia si recò a rendere deferente omaggio alla tomba del Duca «Amedéo di Savoia – così ha concluso il gen. Nasi che riposa oggi coi suoi ultimi 700 compagni d’arme nella chiesa-ossario di Nieri, costruita dagli italiani del Kenia nel 1955».
Alle parole del gen. Nasi hanno fatto seguito quelle del Ministro della Difesa on. Andreotti, il quale ha elevato il suo pensiero commosso alla «gloriosa vita ed alla serena morte» di Amedeo di Savoia.
«La sua eccezionale figura – ha proseguito – è per noi di mirabile insegnamento e sprone. Il duca d’Aosta ha il suo posto nella storia perchè è al di sopra delle passioni, delle parti e delle strutture politiche amato e benvoluto da tutti»
L’on. Andreotti ha citato, a questo proposito, un episodio del 1936, quando il Duca si gettò tra le fiamme dell’aereo di un suo gregario caduto, per un disperato tentativo di salvarlo. E più di ogni altro l’eroico Duca ha impersonato la umanità dei sentimenti e delle opere che caratterizzarono la presenza in Africa degli Italiani. Il Ministro della Difesa ha chiuso il suo breve discorso rallegrandosi per l’intervento di un gran numero di giovani alle cerimonie di Redipuglia e Gorizia e ricordando tutti i Caduti per la Patria, che oggi sono stati degnamente onorati.
Alla suggestiva cerimonia, hanno presenziato la duchessa d’Aosta. Anna di Francia con la figlia Maria Cristina d’Aosta, la duchessa Irene di Grecia, vedova di Aimone di Savoia, con il figlio duca Amedeo d’Aosta, cadetto del Collegio Navale «Morosini» (l’istituto che aveva pure inviato una propria rappresentanza). La duchessa d’Aosta e la figlia erano giunte scortate dal generale di B.A. Mario Bacich, comandante la Scuola di guerra aerea di Firenze e nella giornata erano state ospiti del barone Lewetzow Lantieri. C’erano poi gli onorevoli li Biasutti, in rappresentanza del Parlamento. Covelli. Martina, Vallauri e Vitturi, i Capi di Stato Maggiore dell’Esercito e dell’Aeronautica, il gen. Lalatta. i generali di squadra aerea Ranieri, Cussini, Giachino, Di Maio, il gen. Ranza, il conte Caccia Dominioni, numerosi veterani del IV Stormoa e numerosissimi altri.

LETTERA DELLA DUCHESSA ANNA DI SAVOIA AL GEN. LUIGI MONTI

La lettera viene successivamente girata all’amico M.llo Magg. Raffaele Chianese

Inviata dal Gen. LUIGI MONTI al Maresciallo Magg. RAFFAELE CHIANESE, entrambi piloti del 4° Stormo (Arch.4°St.Duca d’Aosta)

TRAGEDIA SFIORATA

All’inizio degli anni ’60 il gruppo aeromodellistico Ardita di Gorizia assieme al G.A.U. (Gruppo Aeromodellistico Udinese) organizza in piazza Cesare Battisti una dimostrazione di aeromodelli in volo vincolato. In una piazza gremita di gente vengono fatti volare diversi aeromodelli: quando tocca al pulsogetto del GAU, per cause imprecisate si svincola dal cavo finendo su un albero.

CORSI DI CULTURA AERONAUTICA

Dalla fine degli anni ’50 l’ Aero Club di Gorizia tiene per conto dell’ Aeronautica Militare i Corsi di Cultura Aeronautica. A partire dal 1966 e fino al 1975, ultimo anno a Gorizia, è il Centro di Volo a Vela di Guidonia a gestire i corsi.

Piaggio P.148 (Arch.Go-crediti Aeroclub)

Dal 1966 al 1975 si sono svolti 53 corsi con 5120 partecipanti suddivisi in 53 corsi svolti  nei mesi di agosto /settmbre, fatta eccezione per l’ anno 1966 nel quale un corso è stato tenuto nel mese di  ottobre. 
A questi bisogna sommare i partecipanti dei corsi precedenti per cui il numero risulta di gran lunga superiore.

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FUNERALE CARABINIERI VITTIME ESPLOSIONE CALDAIA

Gorizia 8 ottobre 1970
Durante il solenne funerale di sette carabinieri rimasti vittime dell’esplosione di una caldaia nella caserma di via Trieste, una formazione a rombo nove G.91 della Pattuglia Acrobatica sorvolano bassi il corteo funebre che si svolge lungo le vie cittadine, lasciando nel cielo una lunga fumata scura (miscela di colorante verde-rosso): l’omaggio degli aviatori ai carabinieri caduti.

I PILOTI DELLE FRECCE TRICOLORI RICEVUTI IN COMUNE

Dopo la manifestazione aerea MAG 75 dell’8 giugno, i piloti della pattuglia acrobatica sono ricevuti in comune dal sindaco Pasquale De Simone.

L’ 8 giugno 1975 l’ Aero Club di Gorizia organizza  la M.A.G. 75 (Manifestazione Aerea Gorizia). Tra i partecipanti la Sezione Paracadutisti dell’ A.M. di Guidonia e le Frecce tricolori con il programma alto di 7+1. Successivamente i piloti delle Frecce Tricolori con il comandante Ten.Col. Franzoi e l’ addetto alle pubbliche relazioni Magg. Rocchi vengono ricevuti in comune dal sindaco di Gorizia Pasquale De Simone.

L’Arena di Pola, Gorizia 22 luglio 1975 (arc.L’Arena di Pola)

30° ANNIVERSARIO SECONDO RITORNO ALL’ ITALIA

Nel trentesimo anniversario del secondo ritorno di Gorizia all’Italia, il 16 settembre 1977 nove velivoli G.91 della Pattuglia Acrobatica in formazione a diamante, sorvolano il Parco della Rimembranza sul  monumento dedicato ai Volontari goriziani caduti nella grande guerra.

Da: La Meravigliosa Avventura, storia del volo acrobatico di Renato Rocchi. Aviani Editori (Arch.Go-crediti R.Rocchi)

GEMELLAGGIO GORIZIA – GROSSETO E 50° ANNIVERSARIO DEL 4° STORMO

Costituito in forma provvisoria il 1° giugno 1931 a Campoformido, nel settembre dello stesso anno il 4° Stormo viene trasferito a Gorizia dove rimarrà fino a settembre 1941. Dopo l’impiego bellico, lo stormo viene rischierato su diversi aeroporti e nel 1962 viene trasferito definitivamente sulla Base di Grosseto.

Il 23 maggio 1981 a Grosseto, il sindaco di Gorizia Scarano e il sindaco di Grosseto Finetti, firmano l’ atto di gemellaggio tra le due città. Dopo la cerimonia in municipio, la Banda dell’Aeronautica Militare tiene un concerto pubblico in Piazza Dante.

VERBALI
Comune di Grosseto. Il saluto del sindaco di Gorizia Dott. Antonio Scarano (Arch.Gr-crediti Scarano)
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Il giorno dopo domenica 24 maggio, sull’aeroporto di Grosseto alla presenza dei sindaci Scarano e Finetti, del Gen.S.A. Catullo Nardi, del Gen.S.A. Lamberto Bartolucci e numerose autorità civili e militari si tiene una spettacolare manifestazione aerea con la partecipazione della Pattuglia acrobatica nazionale.

Formazione di nove F-104S a formare il 4 (Arch.Gr-crediti Scarano)
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VIADOTTO 4°STORMO
dedicato al 4°Stormo il ponte sulla S.S. 55

Per suggellare il legame della città con il 4° Stormo Caccia, il 6 luglio 1981 il ponte sulla S.S. 55 costruito l’anno prima, viene dedicato al 4° Stormo Caccia. La cerimonia è presieduta dal Comandante Col. Pil. Riccardo Tonini e dal sindaco di Gorizia Scarano.

Il Col.Tonini comandante il 4°Stormo scopre la tabella (Arch.Go-crediti Scarano)
Il Piccolo 5 luglio 1981 (Arch.Go-crediti Il Piccolo)
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Copia integrale estratta dal verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale n.9 del 6 luglio 1981/ Prot.Gen. n.10610- 81 Deliberazione n.90


Oggetto: toponomastica cittadina, attribuzione del toponimo di “Viadotto 4°Stormo Caccia” all’area di circolazione sovrastante l’ultimo tratto della via Trieste ed alla rotatoria di svincolo del raccordo autostradale Villesse – Gorizia con la SS. N. 55
omissis
Con deliberazione n.88 dell’11 maggio 1981, il Consiglio Comunale approvava il gemellaggio fra le città di Gorizia e di Grosseto, in  quanto “idealmente vicine” nel ricordo delle vicende del 4°Stormo Caccia che ha la propria base in quella città e che quest’anno celebra il 50°anniversario della sua fondazione, avvenuta a Gorizia nel lontano 1931.
Nell’intento di commemorare degnamente tale anniversario e far si che il ricordo di quel glorioso reparto aereo,tanto caro al cuore dei vecchi goriziani, possa venir tramandato in maniera tangibile e duratura, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto doveroso edopportuno di attribuire ad un’area stradale di recente costruzione il toponimo del 4°Stormo Caccia.
Tra le strade prese in esame dall’apposita Commissione Comunale Consultiva per la Toponomastica Cittadina e’ stataprescelta quella che partendo dalla Via Trieste, nei pressi dell’incrocio con le Vie Trivigiano e Fratelli Stuparich, sale alla rotatoria disvincolodel raccordo autostradale Villesse – Gorizia e di collegamento con il costruendo Autoporto di Sant’Andrea, per poi discendere sino ai limiti territorialidel Comune, individuabili all’altezza dell’aeroporto di Gorizia, in considerazione appunto che l’area di circolazione adduce all’aeroporto precitato, oveera sorto ed aveva avuto sede sino al 1943 il 4°Stormo da caccia terrestre
omissis
Si registrano i seguenti risultati: 
Presenti 37 
Votanti 37 
Favorevoli 37
Successivamente con deliberazione n.901, prot. gen. n. 7579-35 del 24 giugno 1985, l’attribuzione del toponimo “Viadotto IV° Stormo Caccia” viene delimitata al solo manufatto stradale antistante il Cimitero Centrale, fra il vecchio aeroporto militare di Gorizia, ove era sorto ed aveva avuto sede quel reparto da caccia, e la rotatoria che consente lo smistamento del traffico veicolare alla nuova Stazione Confinaria, al costruendo Autoporto, alla S.S. n. 55 e al casello autostradale di Villesse.

8° RADUNO EX ALLIEVI MADDALENA

24 e 25 settembre 1983

(Arch.Il Piccolo 24/9/83)

Sabato 24 settembre 1983 il sindaco di Gorizia Scarano nel salutare gli allievi del Maddalena e gli allievi dell’ ONFA di Cadmiare convenuti nella sala degli Stati Provinciali del castello, ricorda la funzione che ebbero le due benemerite istituzioni (tipica espressione dell’ italianità goriziana) e i valori … (continua)

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LA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA

La legge 22 dicembre 1986 n. 910, attuativa degli interventi rientranti nell’ambito degli accordi internazionali di Osimo (legge n. 960 del 1982), al comma quattordicesimo dell’articolo 7 prevede l’esecuzione di opere di edilizia complementare ai servizi confinari tra le quali, nell’ area aeroportuale la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza garantendo anche l’ attività di volo. Convinto sostenitore del progetto il sindaco di Gorizia Antonio Scarano il quale adduce importanti e significative ricadute economiche. La scuola avrebbe garantito una turnazione ad ogni corso di un migliaio di allievi, una grande struttura con 300 tra ufficiali, sottufficiali e istruttori che con le loro famiglie sarebbero venuti a vivere in città. Al terziario il compito di provvedere a tutte le forniture.
Il progetto trova una dura opposizione, non solo politica ma anche di parte della popolazione che si vedrebbe espropriata da un’area verde dove svolge abitualmente attività ludica. Anche il settore del commercio oppone una forte resistenza temendo di fare da cavia ai corsi di accertamento fiscale.
Il sindaco Scarano è costretto alle dimissioni ma il colpo di grazia al progetto lo da il governo D’Alema che cancella dalla Finanziaria i soldi riservati all’ opera.

MUSEO FORD GRATTON

Il Museo nasce a Gorizia nel 1987 e porta il nome del suo fondatore Paolo Gratton. E’ dedicato alla memoria di Henry Ford che, grazie al suo ingegno e alla sua lungimiranza contribuì al progresso e allo sviluppo dell’automobile, introducendo in America e nel mondo la produzione delle auto in serie. Dal 1997 è esposto anche un Fiat G.91 del 2° Stormo di Treviso. Dopo la morte del fondatore il museo verrà chiuso nel 2020.

Museo Ford Gratton (Arch.Go-crediti Cocianni)

CONVEGNO INTERNAZIONALE
Gorizia 19, 20 21 aprile 1991

Presso l’Ente Fiera di Gorizia si tiene il Convegno Internazionale Aviazione generale, Aeroporti minori, Aero Club: Realtà, ruoli e prospettive di sviluppo in Alpe-Adria. Il Dott. Bevilacqua della Camera di Commercio di Gorizia presenta il progetto integrato.
Intervengono il direttore generale della Protezione Civile Dott. Moretti, il presidente dell’ Aeroclub Giuliano Com.te Nardini e il sindaco di Gorizia Scarano che ricorda la vocazione aeronautica della città. Sono presenti il prefetto di Gorizia Dott.Rosa, il questore Dott.Torricelli, il consigliere regionale Longo, il sottosegretario al turismo Rebulla, il rappresentante del ministero dei trasporti della Baviera Trog, i rappresentanti di Civilavia Tarquini e Battiston e il presidente dell’ Aero Club d’ Italia Avv. Mario Testa. 
A conclusione del Convegno si tiene in aeroporto un’ esercitazione della Protezione Civile.

(Arch.Go-crediti Aeroclub)

SITO INTERNET AQUILE E POMODORI

Nel marzo del 2000 in occasione del novantesimo compleanno del Serg. pil. Raffaele Chianese, uno dei primi piloti del 4°Stormo di Gorizia ancora vivente, il figlio Fulvio raccoglie le memorie pubblicandole sul sito web Aquile e pomodori. Un primo passo verso la costituzione dell’ Associazione Culturale 4° Stormo che nascerà a Gorizia il 10 settembre 2001.

COSTITUZIONE COMITATO 4° STORMO

NEL 2001 due goriziani Renato Cocianni e Fulvio Chianese che si stanno interessando della storia dell’aeroporto di Gorizia, assieme ad altre cinque persone costituiscono il COMITATO 4° STORMO con lo scopo di promuovere la storia dell’aeroporto.
Ricorre nello stesso anno il 70°di costituzione dello stormo pertanto il comitato decide di organizzare una mostra sul reparto e l’aeroporto di Gorizia. Informato il comando stormo, il 12 giugno a Gorizia incontra il Col. Vecciarelli e i M.lli Arienti e Brancaccio del 4°Stormo.

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70° ANNIVERSARIO 4° STORMO
mostra storico fotografica sull’aeroporto di Gorizia e il 4°Stormo

Il 15 luglio 2001 il C.S.M. dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Sandro Ferracuti e il Comandante del 4° Stormo Col. Vecciarelli inaugurano a Gorizia la mostra storico fotografica. Sono presenti il Gen. Giorgio Bertolaso, i  M.lli Arienti e Brancaccio del Quarto, il Presidente della provincia Brandolin, l’Assessore comunale Cosma la Sig.ra Romandini figlia del Serg. Pil. Vittorio del 4°Stormo di Gorizia e i “Veci” Biffani, Chianese, Galbusera.
La mostra riscuote un discreto successo tanto da rinviare la chiusura dal 13 agosto al 26 dello stesso mese.

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10 SETTEMBRE 2001: VIENE COSTITUITA L’ ASSOCIAZIONE CULTURALE 4° STORMO GORIZIA

Nel logo dell’ Associazione sono raffigurati gli stemmi dei due gruppi di volo del 4° Stormo di Gorizia, il IX e il X Gruppo

Dallo Statuto: Art. 2 – Finalita’ dell’Associazione
1.  Conservazione delle memorie storiche del Quarto Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica in stretta collaborazione con il  Quarto Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare.
2.  Valorizzazione dell’aeroporto” Duca d’Aosta” di Gorizia.
3.  Svolgimento di tutte quelle attivita’ rivolte alla diffusione ed alla conoscenza della storia e della tecnica aeronautica in  genere. 

EXPOMEGO 2002

In maggio l’ Associazione Culturale 4° Stormo, in occasione della fiera merceologica EXPOMEGO, espone nei padiglioni della fiera di Gorizia alcuni pannelli fotografici della mostra per il 70° Anniversario del 4° Stormo.

(Arch.Ass-crediti Associazione)

PRIMA VISITA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE 4 STORMO GORIZIA AL 4°STORMO CACCIA

20 maggio 2002 l’ Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia per la prima volta è in visita al 4° Stormo.

Rivista VOLARE 2002 (Arch.Ass-Crediti Associazione)
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CENTENARIO VOLO FRATELLI WRIGHT

In occasione del centenario del primo volo a motore dei fratelli Wright avvenuto il 17 dicembre 1903 a Kitty Hawk U.S.A. l’ Associazione Culturale 4° Stormo organizza alcune importanti iniziative: Air Expo 100, conferenze in collaborazione con l’Istituto Tecnico Aeronautico A.Malignani di Udine e con l’Università degli studi di Udine e la pubblicazione del volume “1903-2003 cento anni d’aviazione”

anno 2003

AIR EXPO 100

Dall’ 11 al 13 aprile 2003 l’ Associazione Culturale 4° Stormo organizza presso il quartiere fieristico di Gorizia Air Expo 100, rassegna espositiva di mezzi e materiali aerei.

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UN INCONTRO IMPREVISTO

Dopo l’ inaugurazione dell’ Air Expo il comandante del 4° Stormo Col. Alberto Rosso e i M.lli Arienti, Brancaccio e Gionti con alcuni soci dell’ Associazione, si reca al ristorante Tre soldi goriziani per la cena in loro onore. Mentre sta entrando al ristorante casualmente incrocia il C.S.M. Aeronautica Gen. Ferracuti che sta cenando in una sala attigua con alcuni ex allievi della Nunziatella. Dopo un attimo di sbalordimento il Gen. Ferracuti chiede divertito al Col. Rosso “E tu che ci fai qui?” Una breve spiegazione e la serata continua, ognuno alla sua cena.

LIBRI
Egidio Prego e load stazione idrovolanti di Grado

Nel settembre 2003 l’Associazione Culturale 4°Stormo pubblica il primo libro intitolato “Egidio Grego e la stazione idrovolanti di Grado”. L’autore è il socio Giorgio Storni.

anno 2003

LIBRI
Come rondine in cielo

Gorizia 18 e 19 giugno 2004
Il 18 giugno presso la Biblioteca Statale Isontina, l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta il libro “Come rondine in cielo” memorie di un pilota triestino del 4°Stormo di Gorizia. Alla presentazione partecipa il comandante Col. Rosso e una rappresentanza del 4° Stormo. Tra il pubblico il figlio di Gon, Paolo. Terminato l’incontro la cena al ristorante Vecia Gorizia.

anno 2004

Prima della presentazione del libro, gli ospiti visitano il Sacrario Militare di Oslavia dove riposano le spoglie di 57.021 Caduti della Prima Guerra Mondiale.
Il giorno dopo con una sobria cerimonia in aeroporto, il Col. Rossoo depone una corona al monumento del Duca d’ Aosta.

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95 ANNI DAL PRIMO VOLO DEI FRATELLI RUSJAN

A novantacinque anni dal primo volo dei fratelli Rusjan, il 25 novembre 2004 sulla casa di famiglia in via Cappella a Gorizia, viene posta una targa commemorativa. L’ iniziativa voluta dalla nipote Grazia Rusjan, è stata accolta dai sindaci di Gorizia Brancati, di Nuova Gorica Burlc e di Sempeter Valencic presenti all’inaugurazione. Prima dei discorsi ufficiali la targa e’ benedetta dal don Bolcina parroco di Gabria.

(Arch.Go-crediti Rusjan)
(Arch.Go-crediti foto Cocianni)

LIBRI
Aquile e pomodori

Il 25 giugno 2005 l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta nella sede dell’ AAA di Gorizia il libro Aquile e pomodori


Il 15 luglio verrà presentato alla Biblioteca Statale Isontina. Relatori Fulvio Chianese, Carlo D’Agostino e Sandro Scandolara. 

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Questo libro e’ la storia di quattro piloti. Quattro uomini che condividono un’origine, aeronauticamente parlando “goriziana” e, soprattutto, una grande passione per il volo e uno sconfinato attaccamento alla Forza Armata. Essi ci raccontano, chi per iscritto, chi a voce, il oro essere aviatori in pace e in guerra, partendo dai cieli del Friuli per spaziare su quelli della Spagna e dell’Africa. Difficile impresa quella di far raccontare ad un pilota il proprio passato!
Esiste una ritrosia diffusa a parlare dei propri trascorsi, specialmente se questi sono particolarmente ricchi di fatti storicamente significativi o addirittura di alti di valore. Se poi si tratta di indurre un vilota a mettere per iscritto le vicende, e le avventure, della propria vita aeronautica, l’impresa diventa veramente improba ..
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Gen. S.A. Gianbortolo Parisi

IL T.COL. PIERO GAVAZZO INCONTRA L’ASSOCIAZIONE CULTURALE 4 STORMO GORIZIA

Sabato 27 agosto 2005 dopo aver incontrato il giorno prima le sezioni dell’ Associazione Arma Aeronautica di Trieste e Gorizia, il T.Col. Pil. Piero Gavazzo incontra gli amici dell’ Associazione Culturale 4° Stormo. Con lui i piloti del IX Gruppo Laudizi, Saglia, Pellegrini, Picco, Federico, Bertoli, Setini e il M.llo Gabriele Brancaccio. E’ anche l’occasione per conoscere il Serg. Pil. Raffaele Chianese uno dei primi piloti del 4° Stormo di Gorizia.

Da sinistra Piero Gavazzo, Raffaele Chianese, Fulvio Chianese (Arch.Ass-crediti Associazione)
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INSIEME PER L’ AEROPORTO 2005

Dopo numerose promesse di riqualificazione dell’ aeroporto mai realizzate, l’ Associazione Culturale 4° Stormo promuove una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia del campo di aviazione.
Tra ottobre e dicembre 2005 fino gennaio 2006, l’ Associazione allestisce dei gazebo presso il Parco della Rimembranza e dei giardini pubblici di Corso Verdi, presentando un progetto per il recupero operativo e storico dell’aeroporto di Gorizia.

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Nel 2006 il mensile “Volare” si interesserà dell’ aeroporto di Gorizia con un’ inchiesta che mette a nudo le criticità e nello stesso tempo le potenzialità dell’aeroporto alla luce della imminente realizzazione nella vicina Slovenja di uno dei più grandi casinò d’Europa.

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NASCE L’ AEROCLUB EUROPEO

Il 24 febbraio 2006 a Lubiana nasce il primo Aeroclub Europeo dedicato ai fratelli goriziani Rusjan

Il Piccolo 24/2/2006 (Arch.Go-crediti Il Piccolo)


CLUB FRECCE TRICOLORI N.115

Il 19 settembre 2006 viene costituito a Gorizia il Club Frecce Tricolori n.115, primo presidente e’ la Sig.ra Martina Bevilacqua.

(Arc.Go)

PIERO GAVAZZO SI LAUREA
il Com.te del IX Gruppo festeggia la laurea con gli amici di Gorizia
29 settembre 2006

Agriturismo da Brumat. Da sinistra verso destra in piedi: Sig. S.Tauselli, Sig. R.Cocianni, Sig. G.Storni, compagna di Piero Gavazzo, T.Col. P.Gavazzo, Presidente F.Chianese, Com.te L.Bittesini (dietro Chianese), Sig. Scafuri dell’AAA di Gorizia, Sig.ra Sonia, Sig.ra Rita, Sig.ra G.Rusjan (Arch.Ass-crediti Associazione)

Dopo aver conseguito il dottorato presso l’ Università degli studi di Trieste, il Comandante Piero Gavazzo festeggia la laurea presso l’agriturismo Brumat con gli amici di Gorizia. 
Durante la cena il comandante accenna alla possibilità di uscire dall’ aeronautica e un suo amico di Udine, nel tentativo di dissuaderlo, gli fa notare più volte che è un pilota fintanto che Gavazzo sbotta. “Ma Dio quando ga fatto i cervei, dove te ieri?)

GORIZIA GENERAL AVIATION AIRPORT

Venerdi 3 novembre 2006 l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta presso il liceo classico di Gorizia,  “GGAA, Gorizia General Aviation Airport” progetto dell’ architetto Marcello Palozzo per la riqualificazione dell’ aeroporto di Gorizia. La presentazione è introdotta dal giornalista aeronautico Luca Perrino, subito dopo l’ architetto Palozzo con la consulenza tecnica del presidente Chianese e know how di Stefano Tauselli illustra il progetto. Segue il dibattito con l’intervento del Presidente della Provincia Gherghetta, l’ Assessore comunale all’ urbanistica Crocetti, i consiglieri della regione FVG  Paselli, Brussa e Romoli, i consiglieri comunali Miccoli, De Sordi, De Grassi e Zonc.

Il Piccolo 2/11/2006 (arc.Associazione)
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LIBRI
Un americano a Gorizia 1^parte diario di un pilota del 4°Stormo

Nello stesso mese di novembre 2006 l’ Associazione Culturale 4° Stormo pubblica il libro “Un americano a Gorizia” parte 1^.

anno 2006

Il libro verrà presentato a Grosseto il 28 luglio 2007 presso il circolo ufficiali del 4°Stormo.

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LE FRECCE TRICOLORI A GORIZIA
Gorizia 6 dicembre 2006

Il Piccolo 7/12/2006 (Arch.Go-crediti Il Piccolo)

GUGLIELMO BIFFANI
muore uno degli ultimi piloti del 4°Stormo di Gorizia

Il Piccolo 8/1/2007 (Arch.Go-crediti Piccolo)

I SEGRETI DELLE FRECCE TRICOLORI

Il 7 febbraio 2007 nella sala del Consiglio comunale, il Magg. pil. Tammaro comandante della PAN presenta “I segreti delle Frecce Tricolori”, incontro organizzato dal Club Frecce Tricolori n.115 con la presenza del sindaco Brancati, il prefetto DeLorenzo e l’ assessore Cressati.

Magg. Pil. Massimo Tamaro, presidente Club Frecce Tricolori 115 Bevilacqua (Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Nella primavera del 2007 l’ENAC mette a disposizione una somma che dai 450.000 iniziali viene portata portata a 600.000 Euro, per la sistemazione della recintazione dell’area aeroportuale, gli ingressi, la separazione dell’area operativa di volo e per il rifacimento della copertura dell’hangar. I tecnici dell’ENAC di Venezia sono venuti per due volte ad effettuare un sopralluogo e i lavori sarebbero dovuti partire nel settembre dello stesso anno; anche in questo caso tutto e’ “saltato”
Sempre nel 2007 il contenzioso tra il Demanio Centrale, che chiede all’Aero Club Giuliano cifre astronomiche per gli affitti arretrati di un hangar obsoleto (applicando tariffe previste per l’aeroporto di Malpensa), si e’ risolto a favore dell’Aeroclub ma la faccenda non si e’ ancora conclusa; il Demanio Regionale non informato o in disaccordo con il Demanio Nazionale pretende gli arretrati per diverse centinaia di migliaia di Euro.

76° ANNIVERSARIO 4° STORMO
Gorizia 6 e 7 settembre 2007

Nel 76°Anniversario di costituzione del 4°Stormo, l’Associazione organizza un incontro di una rappresentanza del 4°Stormo con il sindaco di Gorizia Romoli e lo scoprimento di una targa commemorativa sull’entrata della caserma Sante Laria della GdF, già palazzina ufficiali dell’Aeronautica Militare.

Municipio di Gorizia, da sinistra: T.Col.pil.Daniele Picco, sindaco di Gorizia Ettore Romoli, presidente Associazione Culturale 4°Stormo Fulvio Chianese (Arch.Ass-crediti Associazione)
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LIBRI
Un americano a Gorizia 2^parte diario di un pilota del 4°Stormo

Il 17 dicembre 2007 nella sala del Consiglio Provinciale l’ Associazione presenta il libro “Un americano a Gorizia” parte 2^. Intervengono il Presidente Chianese, il Gen. S.A. Seraglia e i giornalisti Scandolara e D’Agostino.

anno 2007

SORVOLO MONUMENTO OSSARIO DI OSLAVIA
17 febbraio 2008

Tre Piper PA18, due Alpi Aviation P200 e tre ultraleggeri provenienti dal Triveneto, in collaborazione con l’ Associazione Volo Isonzo, sorvolano a bassa quota l’ Ossario di Oslavia dove nel terzo anello riposa la salma della M.A.V.M. Cap. Pil. Tullio Visconti (Regio Esercito) ferito a morte dagli austroungarici il 18 febbraio 1916. Colpito ad un motore al rientro da una missione di guerra, il Cap. Visconti assieme al Cap. Pil. Gaetano Turilli scendono lungo la valle del Vipacco con un Caproni Ca300  nel tentativo di rientrare entro le proprie linee oltre l’ Isonzo. Inseguiti e attaccati dai caccia austriaci il Cap. Visconti viene colpito mortalmente. Un’ altra raffica mette fuori uso gli altri due motori costringendo l’ aeroplano ad atterrare ai piedi del Monte Grado (Merna) in territorio nemico. 
Il pilota sopravvissuto viene catturato e avviato alla prigionia nel campo austroungarico di Mathausen. Il Cap. Visconti viene prima sepolto a Rence poi verrà tumulato nel Sacrario di Oslavia.
A risalire al fatto d’ arme il ritrovamento casuale nel 2006 in un aiuola dell’ Aeroporto di Aviano di una lapide con incisa la scritta “Giardino capitano Tullio Visconti – 1916”


e’STORIA

Il 16 maggio per il festival internazionale della storia “èStoria” l’Associazione Culturale 4° Stormo organizza una conferenza con tema: “Eroi in volo”. Relatori: Gregory Alegi, Paolo Balbo, e Joachim Castan. Coordina Igor Devetak

RICHIESTA VELIVOLO F-104

(arc.Associaione4Stormo)

La richiesta non viene accolta con la motivazione che molti velivoli ceduti alle amministrazioni comunali e adibiti a gate guardian si trovano in stato di abbandono.

IL COL. NUZZO IN VISITA A GORIZIA
Giovedì 12 agosto 2008

Il Comandante del 4° Stormo Col. Pil. Nuzzo e il Lt. Mancianti, incontra a Gorizia i soci dell’ Associazione Culturale 4° Stormo. Nella breve visita  ha modo di conoscere il comandante Bittesini, già pilota del IX Gruppo e il Serg. Pil. Raffaele Chianese ultimo dei primi piloti del 4° Stormo di Gorizia.
Arrivati in mattinata con un velivolo P180 del 14°Stormo all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, raggiunta Gorizia si recano alla caserma della GdF Sante Laria dove l’ Associazione Culturale ha deposto una targa in occasione del 76° Anniversario del 4°Stormo.
Dopo il pranzo alla Trattoria al Falegname alle 14.15 ripartono alla volta dell’ aeroporto di Ronchi dei Legionari per rientrare a Grosseto.

Col. Vincenzo Nuzzo, Lt. Mauro Mancianti (Arch.Ass-crediti Associazione)

MOSTRA FOTOGRAFICA AMEDEO D’AOSTA – IL DUCA ARTIGLIERE E AVIATORE

In occasione del 75° Anniversario di insediamento a comandante del 4°Stormo del Duca Amedeo di Savoia, l’ Associazione Culturale 4° Stormo allestisce nella Biblioteca Statale Isontina la mostra fotografica  Amedeo d’ Aosta – il Duca artigliere e aviatore che viene inaugurata giovedì 11 settembre dal Prefetto di Gorizia S.E. la dott.ssa Maria Augusta Marrosu.
Il giorno dopo in aeroporto, viene deposta una corona d’alloro al monumento del Duca.

Il prefetto di Gorizia Dott.ssa Marrosu inaugura la mostra (Arch. Mostre-foto Associazione)
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Dopo Gorizia, dall’ 1 all’ 11 novembre la mostra verrà allestita alla stazione ferroviaria di Redipuglia quindi tutto il materiale fotografico verrà donato all’ archivio storico del 4°Stormo di Grosseto.

HOME MOVIE DAY

ll 18 settembre 2008  al D.A.M.S., sede distaccata dell’ Università di Udine a Gorizia per  Home Movie Day VI edizione, l’Associazione Culturale 4° Stormo propone il cortometraggio in b/n del pilota del 4°Stormo Luigi Monti.

4 NOVEMBRE 2008

L’ Associazione Culturale 4° Stormo in collaborazione con il Gruppo Ricerca Storica Isonzo allestisce una vetrina della libreria Antonini in Corso Italia.

4 novembre 2008. Libreria Antonini (Arch.Go-crediti Associazione)

RIPRESE TELEVISIVE

Il 23 aprile una troupe di Rai 2, alla presenza del Cap. Andrea Saia Capo Pubbliche Relazioni e speaker della PAN, intervista la Sig.ra Martina Bevilacqua presidente del Club Frecce Tricolori n.115 Gorizia.
Le riprese continuano in volo a bordo di due Pioneer dell’ Aeroclub Isonzo pilotati dal Col. Dorino Brumat e dal Com.te. Luciano Bittesini che eseguono alcune evoluzioni acrobatiche. Il servizio andrà in onda il 1° maggio su Rai 2 per la diretta televisiva dalla Base Aerea di Rivolto.

MOSTRA FOTOGRAFICA GIRA, GIRA L’ ELICA, ROMBA IL MOTOR…

e presentazione del libro Una puntata nell’azzurro

MOSTRA FOTOGRAFICA GIRA, GIRAL’ ELICA ROMBA IL MOTOR

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Il 1° ottobre 2009 nelle scuderie del palazzo Coronini, il Comandante del 4° Stormo Col. Cazzaniga, accompagnato dal 1° M.llo Fiorillo, dal 1° M.llo Brancaccio e dal Lt. Carlettini inaugura la mostra  “Gira, gira l’elica, romba il motor… ” Aviazione e aviatori a Gorizia 1909 – 1962. La mostra organizzata dal Gruppo Di Ricerca Storica Isonzo con la collaborazione dell’Associazione Culturale 4°Stormo, propone una ricca esposizione fotografica e un’interessante collezione di uniformi. 

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Dopo l’inaugurazione viene presentato il libro Una puntata nell’azzurro

LIBRI
Una puntata nell’azzurro memorie di un pilota del 4°Stormo

anno 2009

Il 2 ottobre in aeroporto la cerimonia di deposizione corona al monumento del Duca d’Aosta.

SEDE DELLA PROVINCIA DI GORIZIA INAUGURAZIONE MONUMENTO FRATELLI RUSJAN
25 novembre 2009

Il 25 novembre 2009 in occasione del centenario del primo volo nella “campagna piccola” dei fratelli Rusjan, viene inaugurato nella sede della Provincia il monumento ai due pionieri del volo.

(Arch.Go-crediti associazione)

CAFFE’ ALLE ALI – SALA IV STORMO

Il 23 dicembre 2009, con il contributo fotografico dell’ Associazione Culturale 4° Stormo, viene inaugurata presso lo storico Caffè alle Ali la sala IV Stormo. In una precedente visita al caffè il gestore Massimo Donadio aveva donato al Gen. Alberto Rosso già comandante il 4°Stormo, il timbro con l’effigia del cavallino.

Il Presidente dell’ Associazione Culturale 4° Stormo Chianese e il Sig. Donadio (Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)
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RAFFAELE CHIANESE COMPIE 100 ANNI

Comunicato Stampa
Il prossimo 14 marzo 2010 Raffaele Chianese, nato a Calvizzano ed attualmente vivente a Gorizia, compiera’ 100 anni. La sua vita e’ costellata da eventi che fanno parte della Storia della nostra Aviazione ma soprattutto e’ l’ultimo superstite del primo gruppo di piloti che hanno costituito il 4° Stormo di Gorizia.
Giunto nel 1930 al 1° Stormo di Campoformido, allora comandato da Rino Corso Fougier, partecipa alle “Grandi Manovre dell’Armata Aerea” dell’agosto 1931. Assegnato alla 96^ Squadriglia, giunge a Gorizia e transita poco dopo alla 91^, quella famosa di Baracca. Nel 1936 fa parte della prima Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo che si esibisce a Budapest. Sempre nel 1936 partecipa alla Campagna di Spagna e, dopo aver conseguito quattro abbattimenti individuali, viene fatto prigioniero e si salva in extremis grazie ad uno scambio di prigionieri. Rientrato al 4° Stormo, nel maggio del 1938 fa parte della Formazione Acrobatica composta da ben 28 CR 32 delle pattuglie del 4°, 1°, 3° e 6° Stormo, comandata dall’allora cap. Remondino e che si esibisce a Furbara in occasione della visita del Cancelliere tedesco. Nella Seconda Guerra Mondiale, dopo un breve periodo a Tobruk, assume l’incarico di istruttore alla “Scuola Caccia” di Gorizia, comandata dal magg. Botto, conosciuto con l’appellativo “gamba di ferro”. Dal 1950 al 1956 e’ a Lecce per istruire le nuove leve di piloti dell’Aeronautica Militare sul T6, G59 e Mustang F51. Al termine del servizio attivo, torna a Gorizia quale istruttore del locale Aero Club, concludendo la sua vita aviatoria nel 1970.
Per questa occasione l’Associazione 4° Stormo ha pubblicato le sue memorie, “Primo ed Ultimo” che narrano la sua vita, gli anni della sua giovinezza a Calvizzano, gli anni stupendi a Campoformido ed a Gorizia, la guerra di Spagna, i combattimenti aerei, la prigionia, le Pattuglie Acrobatiche, la Seconda Guerra Mondiale. 

(Arch.Go-crediti associazione)

Numerosi i messaggi di auguri: del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Camporini, del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. Bernardis, della Segreteria di Stato Vaticana unmitamente all’apostolica benedizione. Tra i messaggi augurali anche quello del sindaco di Gorizia Romoli e di Calvizzano Giuseppe Granata 

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LIBRI
Primo e ultimo diario di un pilota del 4°Stormo

Il 14 marzo 2010 al Caffè alle Ali l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta il libro “Primo e Ultimo” diario del pilota Raffaele Chianese. Partecipano alla presentazione il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il Cap. Mirco Caffaelli primo gregario sinistro della PAN.

anno 2010

RAFFAELE CHIANESE
muore l’ultimo dei primi piloti del 4°Stormo di Gorizia

Tre mesi dopo, il 6 luglio 2010 Raffaele Chianese muore all’ospedale di Cividale. Le esequie si terranno a Gorizia sabato 10 nella chiesa del Sacro Cuore con la partecipazione di rappresentanti del 4° Stormo Ten. Pil. Carotenuto e M.llo Brancaccio e di una rappresentanza del 2° Stormo di Rivolto.

Il Piccolo 11/7/2010 (Arch.Go-crediti Associazione)

MOSTRA FOTOGRAFICA L’O.N.F.A. DI GORIZIA
E PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL CAP. LUIGI MONTI

Il 16 settembre 2010 alla Biblioteca Statale Isontina, viene inaugurata la mostra fotografica sull’ ONFA di Gorizia organizzata dall’ Associazione Culturale 4° Stormo.
Alla cerimonia partecipano una ventina di ragazzi dell’ Istituto Maddalena di Cadimare (SP) accompagnati dal comandante dell’istituto Col. Bonfica, il Cap. Luppi e gli istruttori. Arrivati a Gorizia nel primo pomeriggio, i ragazzi e gli istruttori sono alloggiati nella caserma Montesanto mentre gli ufficiali nella foresteria della caserma del Fante di via Duca d’Aosta messa a disposizione dal Comando della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli
Alle 16.30 partendo dalla p.zza Cesare Battisti, il comandante e i ragazzi dell’ ONFA con gli istruttori si recano a piedi alla vicina sede della Biblioteca per l’ inaugurazione.
Durante il breve tragitto diversi ragazzi goriziani rivolgono all’ indirizzo degli allievi e dei loro superiori un cortese saluto tanto da destare lo stupore del Col. Bonfiga.
All’ inaugurazione partecipa anche il Lt. Carlettini del 4° Stormo.

Da sinistra: Anticoli (ex Maddalena e pilota pattuglia acrobatica), presidente Chianese, Col. Bonfiga (Arch.Ass-crediti Associazione)

Dopo l’inaugurazione, nella vicina sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia viene presentato il libro Sono un aviatore non un criminale ricordi del Cap. pilota Luigi Monti.
Finita la presentazione sosta allo storico caffè Alle Ali per un brindisi quindi la cena al ristorante Internazionale di Gorizia.
Per il giorno successivo era stata chiesto allo SMA l’autorizzazione di recarsi a Št Peter (Slovenia) per visitare la sede dell’Onfa degli anni ’30. Negata l’ autorizzazione, i ragazzi prima di ripartire per Cadimare hanno fatto visita al sacrario militare di Oslavia.

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CAFFE ALLE ALI
26 settembre 2010 sala IV Stormo

Il giornalista Sandro Scandolara presenta il libro Sono un aviatore non un criminale

4 NOVEMBRE 2010

Per la festa delle Forze Armate e dell’ Unita’ Nazionale, il Gruppo di Ricerca Storica Isonzo in collaborazione con l’ Associazione Culturale 4° Stormo, allestisce una vetrina a tema della libreria Antonini.

RADUNO EX ALLIEVI DEL MADDALENA DI GORIZIA

Gorizia 20 e 21 maggio 2011
Una quarantina di ex allievi del Maddalena di Gorizia, alcuni accompagnati dai familiari, si ritrovano a Gorizia per ritornare sui luoghi della loro infanzia. Il giorno 20, nella sede dell’ ONFA di Villa Coronini vengono ricevuti dal Sindaco di Sanpeter Valencic e dopo una sosta allo storico Caffè alle Ali, in aeroporto per la deposizione di una corona al Lapidario e al monumento del Duca d’ Aosta. Nel pomeriggio la visita al Sacrario Militare di Redipuglia e alla Basilica di Aquileia dove venne traslata la salma del Milite Ignoto. Il giorno dopo i radunasti si recano al Sacrario di Oslavia e al Parco Monumentale del Monte S. Michele ed infine a Miramare (Ts) per la visita al Castello dimora di Amedeo di Savoia

IL MILITE IGNOTO
… al termine della funzione il vescovo, seguito da due cappellani, passando davanti a ciascuna bara le benedisse con l’acqua del Timavo mentre un plotone di soldati presentava le armi ed il popolo in ginocchio incrociava le braccia sul petto. Quattro decorati di medaglia d’Oro si staccarono dal gruppo delle autorità per dirigersi verso le madri e le vedove di guerra. Erano il generale Paolini, il colonnello Marinetti, l’on. Paolucci ed il tenente Baruzzi, che avevano il compito di accompagnare Maria BERGAMAS nel compiere l’atto più significativo di tutta la cerimonia. Il generale Paolini e l’on. Paolucci porsero il braccio alla donna che lentamente, con movimenti irreali, quasi fosse in trance, si diresse verso i feretri. Il silenzio era rotto soltanto dai singhiozzi sommessi degli astanti; Maria BERGAMAS si inginocchiò dinanzi all’altare, immobile, come scolpita in un blocco di pietra. A questo punto lasciamo parlare il tenente Tognasso, testimone prezioso di quei momenti: “lasciata sola, parve per un momento smarrita; teneva una mano stretta al cuore, mentre con l’altra stringeva nervosamente le guance. Poi sollevando in atto di invocazione gli occhi verso le navate imponenti, parve da Dio attendere ch’Ei designasse una bara come se dovesse contenere la spoglia del suo figlio. Quindi volto lo sguardo alle altre mamme, cogli occhi sbarrati, fissi verso i feretri in uno sguardo intenso, tremante d’intima ambascia, incominciò il suo cammino. Così, trascinandosi a fatica, raccolti l’anima e il cuore nelle pupille che scrutavano le bare, trattenendo il respiro, giunse di fronte alla penultima, davanti alla quale, oscillando sul corpo che più non la reggeva e lanciando un grido acuto che si ripercosse nel tempio, chiamando per nome il suo figliolo si piegò, cadde prostrata e ansimante in ginocchio abbracciando con passione quel feretro (Fonte Associazione Nazionale del Fante – Sedi di Cervignano del Friuli(UD) – Gradisca d’Isonzo (GO) e Mariano del Friuli (GO))

PIPISTREL PRESENTA A GORIZIA IL VELIVOLO PANTHERA

Da Il Piccolo 3/5/2011
Un’azienda slovena moderna e dinamica che produrrà a Gorizia l’aereo “Panthera”, fast cruiser quadriposto ad alte prestazioni; duecento posti di lavoro creati dal nulla; un capannone tecnologicamente avanzato di diecimila metri quadrati. Questi, in brevissima sintesi, caratteristiche e numeri dell’iniziativa imprenditoriale che decollerà, è proprio il caso di dirlo, all’aeroporto Duca d’Aosta entro l’anno. L’ultimo ostacolo sarà superato mercoledì 11 maggio quando, nel corso di un incontro fra i promotori e i vertici dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), la slovena “Pipistrel”, l’azienda investitrice, otterrà la concessione definitiva di una porzione di tre ettari dell’area aeroportuale di Gorizia: oggi, in tasca ha soltanto la concessione preliminare.
Da quel momento, per i prossimi vent’anni (rinnovabili per altri 20), l’azienda potrà usufruire del terreno demaniale, dove verrà realizzato lo stabilimento e avviata la produzione del rivoluzionario aereo. Le caratteristiche della sede produttiva L’area interessata alla costruzione della fabbrica sarà quella all’estrema sinistra per chi da Gorizia si dirige a Trieste: sarà, insomma, nelle vicinanze dell’ex valico di Merna». Si sfrutterà un antico accesso (oggi chiuso con una rete di recintazione) che permetteva di accedere alla zona degli hangar Lancini situati a Sudest. «Il varco d’ingresso – specifica il capo progetto Adriano Ceccherini – si trova ora in condizioni di degrado ma costituisce comunque una testimonianza storica ed architettonica di quel periodo. L’incarico per la progettazione è stato affidato allo studio dell’architetto goriziano Walter De Gressi».
La presentazione in Comune Ieri mattina, Boscarol e i suoi collaboratori hanno incontrato il sindaco Romoli. È stata l’occasione per illustrare il progetto che porterà in dote 200 posti di lavoro. Boscarol ha esaltato le caratteristiche dell’aeroporto Duca d’Aosta in quanto, a differenza di quello di Aidussina, «non c’è vento. Per questo problema nello scalo sloveno si perdono 100 giorni all’anno». Romoli, dal canto suo, ha ricordato che questo sarebbe «il primo, vero progetto concreto che va in porto dopo la caduta del confine, per ciò che riguarda il “libero mercato” ed ha auspicato che ci siano altri insediamenti sloveni in Italia e viceversa. Il Comune – la rassicurazione di Romoli – darà il massimo appoggio alla realizzazione del progetto e nei prossimi vertici coinvolgeremo anche il Comune di Savogna».Le infrastrutture avranno una superficie coperta di 10285 mq. del costo di 5 milioni di euro, ed una scoperta di 11.000 mq. per la movimentazione ed il parcheggio dei veicoli. La produzione a regime dei velivoli sarà di 200/250 unità l’anno con l’impiego di circa duecento addetti.
La posa della prima pietra prevista per ottobre 2011 viene posticipata al 17 marzo 2012 alla presenza del governatore della Regione FVG Renzo Tondo, del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Sindaco di Savogna d’Isonzo Florenin, del funzionario dell’Enac dott. Domenico Rana e del sindaco di Gorizia Romoli. Tempo stimato per i lavori 1 anno circa.
Burocrazia e bonifica del terreno ( rimozione di residuati bellici e 900 tonnellate di terreno contaminato con l’amianto) ritardano l’inizio dei lavori a luglio 2014. Con l’assunzione dei primi dodici dipendenti nel 2017, lo stabilimento di Gorizia produce il primo Phantera destinato ad un committente americano (Stati Uniti). Entro l’anno il personale salirà a cinquanta unità con obbiettivo futuro di 200 impiegati e una produzione annua di 200 aerei.
Il 17 marzo 2022 parte delle quote di Pipistrel vengono cedute alla multinazionale americana Textron, proprietaria dei marchi Bell, Beech Aircraft Corporation, Cessna Aircraft e altro con sede a Wichita. Nell’aprile 2024 Textron acquista le rimanenti quote diventando unico proprietario con sedi principali ad Aidussina (Pipistrel Slovenia) e a Gorizia (Pipistrel Italia).
Lo stabilimento di Gorizia è l’unico al mondo a produrre aerei elettrici.

GORIZIA 80° ANNIVERSARIO 4° STORMO
Gorizia 1 e 2 settembre 2011

In occasione dell’ ottantesimo anniversario del 4° Stormo e decimo di costituzione dell’ Associazione Culturale, il sodalizio goriziano organizza con il patrocinio del Comune di Gorizia l’incontro tra sindaci di Gorizia e Grosseto (città gemellate dal 1981) , lo scoprimento della tabella che intitola una via alla M.O.V.M. Cap. Ernesto Botto, la deposizione di una corona d’ alloro al monumento del Duca d’Aosta e lo scoprimento di una targa sulla lapide appena restaurata e trasferita in aeroporto dall’ Associazione Culturale 4° Stormo dedicata Serg. Pil. Bonfanti caduto nei cieli di Gorizia l’ 11 dicembre 1940.
Terminate le cerimonie il comandante Col. Morelli si ferma in raccoglimento davanti al Lapidario dei Caduti del 1° e 4°Stormo Caccia. 
All’e’ iniziativa partecipano oltre ai sindaci Romoli e Bonifazi, il comandante del 4° Stormo Col. Pil. Morelli, il Magg. Pil. Ghiadoni comandante il IX Gruppo, il L.t. DeMaio presidente sottufficiali, il M.llo Brancaccio del 4° Stormo, il Gen. B.A. Alberto Rosso e il T.Col. Pil. Argieri.
Sponsor dell’ evento SAI Ambrosini orologi e Cristiano di Thiene.

Da sinistra: presidente Associazione Culturale 4° Stormo Chianese, sindaco di Grosseto Bonifazi, sindaco di Gorizia Romoli, Comandante 4° Stormo Col. Morelli, presidente AAA Gorizia Marega (Arch.Ass-crediti Associazione)


A margine delle cerimonie un simpatico fuori programma per il Prefetto di Gorizia Marrosu che viene portato in volo sul velivolo T6 da Sandro Pagliarin.

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LIBRI
Quelli del Primo il 1°Stormo nelle immagini, dalle sue origini al 1940

Nel 2012 l’ Associazione Culturale 4° Stormo pubblica il libro “Quelli del Primo” il 1°Stormo nelle immagini, dalle sue origini al 1940. Autori Roberto Bassi, Fulvio Chianese, Carlo D’Agostino. Alla presentazione parteciperanno il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il Cap. Pil. Mirco Caffaelli primo gregario sinistro della PAN.

UN TRICOLORE LUNGO 50 ANNI
Museo Santa Chiara 29 marzo – 3 giugno 2012

Il 29 marzo il Comandante della PAN T.Col. Marco Lant inaugura la mostra UN TRICOLORE LUNGO 50 ANNI. La mostra, organizzata dallo Stato Maggiore Aeronautica per il 50° Anniversario della PAN, arriva a Gorizia dopo aver toccato le maggiori città italiane.

FESTIVAL INTERNAZIONALE èSTORIA

AIl 24 maggio 2013 l’ Associazione Culturale 4° Stormo con la collaborazione della Sezione di Gorizia dell’ Associazione Arma Aeronautica organizza la conferenza: “Con valore verso le stelle. Novant’anni dalla nascita dell’Aeronautica Militare”. Relatori il presidente dell’Associazione Cuturale Chianese e il Gen. Gianbortolo Parisi. Moderatore il Gen. Basilio Di Martino.

LIBRI
Quelli del Quarto il 4°Stormo Caccia nelle immagini, dalle origini all’8 settembre 1943

Nel 2014 l’ Associazione Culturale 4° Stormo pubblica il libro “Quelli del Quarto” il 4° Stormo nelle immagini, dalle origini all’8 settembre 1943. Autori Roberto Bassi, Fulvio Chianese, Carlo D’Agostino.

La presentazione il 18 settembre nella sala del consiglio provinciale di Gorizia. Per il 4° Stormo sono presenti il T.Col. Andolfi e il 1°Ma Fiorillo: il comandante Col. Pederzolli e il T.Col. Spreafico comandante del IX Gruppo, ritardano per un inconveniente tecnico occorso all’ Eurofighter con il quale sono arrivati a Rivolto.
Terminata la presentazione, una breve sosta allo storico Caffè alle Ali quindi percorrendo a piedi i Corsi cittadini, gli ospiti raggiungono piazza della Vittoria per assistere al Raylight 2014, spettacolo di luci proiettate sulle facciate delle case. Dopo lo spettacolo, la cena a Villa Parens di Giovanni Puiatti.

Il giorno dopo venerdì 19 settembre, la rappresentanza del 4° Stormo viene accompagnata sul colle del castello da dove lo sguardo spazia sui campi di battaglia della Grande Guerra e poi al Sacrario Militare di Redipuglia.

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LO SPAZIO E IL VOLO

Dal 11 aprile al 10 maggio 2015 nella casa  Dornber e Tasso di Borgo castello, i Musei Provinciali organizzano la mostra di arte contemporanea LO SPAZIO DEL VOLO che ha come filo conduttore il volo nelle sue accezioni semantiche. L’ Associazione Culturale 4° Stormo partecipa con un inedito cortometraggio sull’aeroporto di Gorizia  di Luigi Monti 

MUSEO DELL’ARIA

Il 14 settembre 2015 presso il Punto ENEL di via Broletto a Milano, viene presentato il progetto del Museo dell’Aria di Gorizia. Il progetto è promosso dall’associazione Culturale “Fratelli Rusjan” in collaborazione con European Museum Academy e l’Aeronautica Militare Italiana. Main Sponsor Banca Mediolanum.
Il progetto non avrà seguito e resterà sulla carta.

(Arch.Go)

dal sito: Industria aeronautica-Archeologia industriale
Dopo la dismissione del presidio militare, lunghi decenni di incuria hanno segnato le vicende dell’Aeroporto di Gorizia. Oggi una Società di Gestione, ottenuta da ENAC la concessione totale, ha predisposto un piano di ripresa e rilancio. Nasce così una Fondazione di Partecipazione con un obiettivo ben preciso: realizzare un MUSEO DELL’ARIA.
La realizzazione di un museo aeronautico è la risposta più precisa alla naturale vocazione storica, culturale e turistica dell’ aeroporto e, al tempo stesso, è la soluzione più coerente per un’ ipotesi concreta di riqualificazione, recupero e rilancio del campo di volo.Nella sua fase iniziale l’intrapresa può trovare accoglienza e idonea sistemazione nelle tre strutture aeroportuali di seguito elencate: Hangar Gleiwitz, Officina III tipo e magazzino MSA.
L’Hangar Gleiwitz è una grande aviorimessa (lunga più di 66 metri, larga 28 metri, per circa 1860 mq e 12000 mc) ricostruita nel 1924, utilizzando gran parte della struttura edificata dall’Imperial Regio Esercito austro – ungarico nel 1910, per rispondere alle esigenze della nascente aeronautica e come scuola di volo durante i mesi invernali in supporto a quella di Wiener – Neustadt. Recentemente l’hangar è stato intitolato a Tullio Crali, uno dei grandi protagonisti della stagione futurista, ideatore dell’ aeropittura, che, innamorato del volo e delle straordinarie sensazioni che esso rivela, frequentò questo campo di volo nella seconda metà degli anni Trenta e fu spesso ospite di molti dei più famosi piloti, partecipando ad indimenticabili voli nel cielo di Gorizia.
Affiancano l’Hangar Gleiwitz gli edifici del Magazzino M.S.A. (900 mq e 7400 mc) e dell’Officina III tipo (600 mq e 4300 mc); costruiti tra il 1925 e il 1928 questi costituiscono una splendida scenografia che testimonia gli anni d’oro di Gorizia aeronautica e i fasti a cui assurse l’aeroporto fino alle soglie della II guerra mondiale, diventando uno dei più grandi ed importanti d’ Italia.
Dopo un’ opportuna e definitiva opera di restauro, filologicamente compiuta, e una messa a norma in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e l’Università degli Studi di Trieste, queste tre strutture potranno adempiere ai seguenti uffici: l’Hangar Gleiwitz potrà ospitare aeromobili storici, velivoli di scuola e privati; nonché uffici amministrativi, segreteria, aula didattica e briefing; nel magazzino MSA potranno essere ospitati esemplari in mostra statica, ricostruzioni, componenti motoristiche, display multimediali, diorami e simulatori, laboratorio di modellismo e sala convegni; nell’Officina III tipo potranno trovare spazio una foto-galleria, una videoteca, una biblioteca e altre occorrenze museali.
Così articolato il Museo dell’Aria di Gorizia-Merna si presenta come più musei in uno:
Il Museo Volante, che racconta la storia dell’ aviazione militare e civile – in particolare di quella che si è svolta su questo campo – e raccoglie e colleziona, cura e preserva aerei storici: le esibizioni sul cielo campo di questi warbirds sapranno ricreare un’ atmosfera unica ed emozionante.
l Museo Statico che presenta al pubblico la storia del campo di Gorizia – Merna: dai primi tentativi dei fratelli Rusjan (è prevista la riproduzione non volante dell’ EDA V) agli anni austroungarici (con uniformi, documenti fotografici e modellini) agli anni d’ oro della Regia Aeronautica, con fotografie e didascalie che raccontano la storia delle pattuglie acrobatiche, equipaggiate con i velivoli Breda BA-19 e con i Fiat CR 20 Asso che negli anni ’30 mieterono tantissimi allori internazionali. ed ancora le vicende del Gruppo Aerosiluranti e dei loro SM 79.
Una parte del museo potrebbe ospitare la storia della produzione aerea dei Cantieri Riuniti Dell’Adriatico, aprendo così la possibilità di una sezione dedicata ai rapporti aviazione-marina.
Un’altra parte del Museo, sede del Gruppo Paracadutisti, sarebbe ideale per l’allestimento della mostra sulla storia del paracadutismo militare e civile, dotata di reperti ed esemplari significativi.

SGUARDI IN CITTA’ E DINTORNI

Dal 19 al 27 settembre 2015 nel museo Santa Chiara, l’ Associazione Culturale 4° Stormo in collaborazione con il comitato cittadino Mitteldream e con Fotoclub Lucinico allestisce  la  mostra multimediale “Sguardi in città … e dintorni”. La mostra potrà essere visitata anche nei giorni 2, 3 e 4 ottobre.

(Arch.Ass-crediti associazione)

Oltre ad esporre alcuni pannelli fotografici, l’ Associazione propone le seguenti conferenze:
– La S.I.S.A. relatore C.D’Agostino
– Concorde, storia di un mito relatore P.i. Presi
– Il “g” effetti sul pilota relatore Prof. G.Pellis
– I CantZ relatore C.D’Agostino
– Gorizia ed il Milite Ignoto relatore Col. F.Peghinelli
– Simulatori di volo per PC relatore M.Sanfilippo
– L’ aeroporto di Gorizia relatore Com.te F.Chianese

NASCE L’ ASSOCIAZIONE 4° STORMO GORIZIA

Nel 2015 si costituisce a Gorizia il Comitato Mitteldream con la finalità di promuovere il territorio in tutte le sue specificità, aeronautica compresa. Il presidente dell’ Associazione Culturale 4° Stormo aderendo alla nuova realtà, propone di far confluire l’ Associazione nel Comitato. Tale scelta comporta la perdita dello stato giuridico stravolgendo di fatto le finalità costituzionali.
La proposta viene accolta a maggioranza. I soci contrari (tre) si dimettono da ogni incarico e in accordo con il Presidente fondano nel 2016 l’ ASSOCIAZIONE 4° STORMO GORIZIA.
Il Presidente uscente autorizza l’ uso, senza fine speculativo, del materiale e del logo dell’ associazione per il nuovo sito internet e per le attività statutarie dell’ Associazione 4° Stormo Gorizia.

La nuova associazione è iscritta al registro dell’ Agenzia delle Entrate di Gorizia e non in quello delle Associazioni pertanto, non ha valore giuridico: l’ attività è sostenuta unicamente dal contributo volontario degli aderenti.

RADUNO ALPINI

Domenica 19 giugno 2016 per il Raduno Alpini Triveneto e Adunata Nazionale Julia, il previsto lancio di alpini paracadutisti nello stadio Baiamonti è annullato per l’ inagibilità dell’ aeroporto che sarebbe servito come scalo di appoggio previsto dal regolamento dell’ ENAC.

CENTENARIO PRESA DI GORIZIA

Lunedì 8 agosto 2016 nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Presa di Gorizia da parte del Regio Esercito, quattro paracadutisti del gruppo sportivo della Folgore lanciatosi da un AB 205  del 5°Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel” atterrano sulla Piazza Vittoria dopo un volo di 1700 metri. Uno dei parà consegna un enorme tricolore al sindaco Ettore Romoli che dal palco delle autorità, oltre a pronunciare il discorso, legge il messaggio fatto pervenire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

((Arch.Go-crediti Associazione)


Il 20 settembre 2016 a Roma, il presidente della Società Consortile Ariano Medeot incontra  il direttore generale dell’ENAC Alessio Quaranta per sottoscrivere la convenzione per la concessione ventennale dell’aeroporto di Gorizia. La firma sancisce ufficialmente l’investitura dell’ente consortile quale “gestore” del sedime aeroportuale goriziano. 

GORIZIA 85° ANNIVERSARIO 4° STORMO
Il 25 e 26 ottobre 2016

In occasione dell’ 85° Anniversario del 4° Stormo,  l’ Associazione 4° Stormo in collaborazione con Rotary Club Gorizia, Club per l’Unesco Gorizia e A.A.A. sezione di Gorizia, organizza una serie di iniziative.
Martedi 25 ottobre il comandante Col. Marco Lant con il Lt. Gabriele Brancaccio, il Lt. Salvatore Fiorillo del 4° Stormo e dal Col. Turco comandamnte del 2°Stormo, sono ricevuti in municipio dal vice sindaco Roberto Sartori in rappresentanza del sindaco Romoli impegnato in prefettura per la visita di Mattarella del giorno dopo. Romoli tuttavia non ha voluto mancare all’appuntamento e, terminato l’incontro con il prefetto rientra in municipio per salutare gli ospiti.
Dopo i saluti il sindaco offre il vin d’ honneur. Segue la cena alla Trattoria da Checo a Peteano con il tradizionale scambio dei doni.
Il Rotary consegna al Col. Lant il gagliardetto del sodalizio mentre l’Associazione 4° Stormo regala al comandante una targa commemorativa. Il Col. Lant ricambia il dono dell’ Associazione con una statuetta raffigurante il cavallino rampante.
Per i rappresentanti del 4° Stormo e al prof. Meyr del Rotary, l’ Associazione regala una bottiglia di vino della prestigiosa cantina Pittaro di Codroipo. 

La Nazione (Arch.Ass-crediti Associazione)

Mercoledì 26 ottobre presso l’ aula Magna del polo goriziano dell’ Università di Trieste, si svolge il seminario introdotto dal prof. Meyr, direttore della facoltà di scienze diplomatiche internazionali.

A causa la concomitanza con la visita a Gorizia del Capo dello Stato Mattarella, le autorità non hanno potuto partecipare all’ evento.

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PROPOSTA INTERVENTO MANUTENTIVO MONUMENTO DUCA

Il 6 aprile 2017 in municipio, l’ Associazione 4° Stormo presenta al sindaco di Gorizia Romoli e per competenza al Comandante del 2° Stormo Col. E.Turco, una relazione con la proposta per un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del monumento del Duca d’Aosta e del Lapidario dei Caduti del 1° e 4°Stormo ubicati sul territorio comunale.
Il documento, prodotto dall’ Associazione 4° Stormo con la collaborazione della Sezione dell’ AAA di Gorizia, contiene una dettagliata relazione descrittiva del piano di intervento con il relativo piano di spesa.

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GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 24 giugno 2017 alcuni ex allievi del Maddalena si ritrovano a Gorizia per la Giornata della Memoria.
Il programma prevede la visita di Villa Coronini a Sempeter sede dell’ONFA di Gorizia e del museo della Grande Guerra a Caporetto.

Da sx:Visione Stefano, Domenico Migliaccio, Pierluigi Alberti, Francesco Balestrino VP ANCEAO, Felice Petillo Pr ANCEAO, Com.te Fulvio Chianese, ex allieva del Baracca Miranda Bonanno, Roberto Maggi ; sotto Bruno Cesaro e Francesco Nardone.(arc.ONFA)
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LIBRI
Ufficiale gentildonna
2 dicembre 2017

Presso la libreria LEG di Gorizia l’autore Cap.Debora Corbi presenta il libro Ufficiale Gentildonna

Libreria LEG. L’ autore Cap. Debora Corbi (Arch.Ass-crediti Associazione)
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GALLERIA DEL VENTO

Il 20 febbraio 2018 viene inaugurata la galleria del vento,  la più grande del Triveneto e vicina, per caratteristiche e prestazioni, alle strutture leader in Italia della Ferrari, della Pininfarina, del Politecnico di Milano. Sorge all’interno dello stabilimento “Asse*” nato sulle ceneri della vecchia “Manifattura goriziana”
Questo nuovo insediamento ha il significato di una sorta di “passaggio delle consegne” dal settore tessile (ormai decaduto in città) a quello aeronautico (su cui Gorizia sembra puntare molte delle sue carte per il rilancio economico).
Verrà utilizzata da sportivi, ma sarà usata anche in ambito aeronautico testando modelli di velivoli, aerei teleguidati, droni, qualche piccolo ultraleggero». Si effettueranno test sino a 160 chilometri orari, ci saranno otto ventilatori per una potenza complessiva di 640 kilowatt e sarà presente una bilancia dinamometrica a sei assi per la misura, in tutte le direzioni, delle azioni del flusso dell’aria.

* acronimo di aeronautica, spazio, subacquea, energia.

MOSTRA LE FRECCE TRICOLORI

Dal 5 al 13 aprile 2019 la Pro Loco di Gorizia, in collaborazione con il 115° Club Frecce Tricolori organizza nella sala Tullio Crali a Gorizia la mostra fotografica “Le Frecce Tricolori, Uomini e Macchine, viste dal 115° Club di Gorizia”.

VISITA DEL COL. PIL. URBANO FLOREANI

Il 18 dicembre 2019 per iniziativa dell’Associazione 4° Stormo il Comandante Col. pil. Urbano Floreani incontra il sindaco Ziberna. Durante il colloquio, Ziberna  ribadisce il legame affettivo di Gorizia con lo stormo, riconoscendo la capacità e la professionalità dei suoi uomini.
Il Comandante dopo aver portato il saluto del 4° Stormo e della città di Grosseto gemellata con Gorizia dal 1981, ricorda il ruolo determinante che ha avuto Gorizia per la storia del 4° Stormo.
Apprezza altresì l’ impegno dell’ Associazione 4° Stormo e dell’ A.A.A. di Gorizia nel ricordare la storia del reparto definendoli “….i nostri custodi dei luoghi sacri del Nostro glorioso Reparto” 

Col. Floreani, sindaco Ziberna (Arch.Go-crediti associazione)

Nell’incontro sono stati affrontati temi di comune interesse quali il restauro conservativo degli immobili storici dell’ aeroporto di Gorizia e il suo rilancio operativo, ciò come premessa indispensabile nell’ottica di auspicabili future commemorazioni, quali il 90° Anniversario della costituzione del 4°Stormo nel 2021, e del Centenario dell’A.M. nel 2023.

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EMERGENZA COVID 19

Verso le 3 della mattina del 27 marzo 2020, un elicottero proveniente da Bergamo atterra sulla elisuperficie dell’ospedale S. Giovanni di Dio di Gorizia con a bordo un malato di COVID19 per ricovero nella terapia intensiva del nosocomio goriziano.

CITTA’ DEL VOLO

Il Comune di Gorizia aderisce al Comitato per l’Associazione Città del Volo

CONSEGNA DI UNA MATTONELLA DEL PIAZZALE DEL 4°STORMO DELL’AEROPORTO DI GORIZIA AL COL.PIL. MARCO BERTOLI

Martedì 21 dicembre a Rivolto l’Associazione 4° Stormo dona al Comandante del 2° Stormo Col. Pil. Marco Bertoli già Comandante del IX Gruppo Caccia, una mattonella della pavimentazione della 96^Sq.dell’hangar del 4°Stormo di Gorizia, la stessa che ha comandato al Quarto a Grosseto.

(Arch.Ass-crediti associazione)
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO AL LUPO, AL LUPO! AHUM!

Sabato 21 maggio 2022 nella sala conferenze del Best Western Gorizia Palace Hotel, con la partecipazione del comandante del 4°Stormo Col.pil. Eros Zaniboni, Giorgio Ciarini presenta in anteprima nazionale il libro sul 4° Stormo Al lupo, al lupo! Ahum!”

(arc.Associazione)

Alla presentazione interviene il Comandante del 4° Stormo Col. Pil. Eros Zaniboni con la partecipazione del Comandante del 2° Stormo Col. Pil. Marco Bertoli che ha svolto nel Quarto 16 anni di attività operativa divenendone comandante del IX Gruppo.

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MARGHERITA PINAUSI
compie 93 anni
Torna ai comandi di volo la prima donna goriziana ad aver conseguito il brevetto di pilota civile di aeroplano

Il 6 giugno 2022, dopo quasi cinquanta anni torna a pilotare la prima donna pilota goriziana Margherita Pinausi: è il regalo degli amici per il 93°compleanno.

Il consigliere Gentile consegna l’attestato di augurio alla Sig.ra Pinausi (Arch.Go-crediti Cocianni)
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Nel febbraio 2023 l’Associazione 4°Stormo aggiorna il logo con l’aggiunta del cavallino rampante

Il logo stilizzato raffigura la palazzina comando dell’ aeroporto di Gorizia con la rosa dei venti. Composta da due ali e un corpo centrale la palazzina era la sede della Divisione Aquila comandata dal Gen. S.A. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta. Al centro il cavallino rampante rimanda al 4° Stormo, prestigioso reparto da caccia che a Gorizia in data 10 ottobre 1931 assume carattere definitivo.

CENTENARIO DELL’ AERONAUTICA MILITARE IN CITTA’

Gorizia P.zza S.Antonio (Arch.Go-crediti Cocianni)

CENTENARIO AERONAUTICA MILITARE
presentazione mostra Ali sull’Isonzo
Municipio di Gorizia 28 marzo 2023

Nell’ambito del Centenario dell’Aeronautica Militare il Gruppo di Ricerca Storica di Gorizia presenta in municipio la mostra “Ali sull’Isonzo” che sarà visitabile presso il museo Santa Chiara di Gorizia dal 21 aprile al 18 giugno 2023.

Atrio Comune Gorizia (Arch.Go-crediti Cocianni)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO AMEDEO DUCA D’AOSTA IL PRINCIPE AVIATORE

Il 26 ottobre 2023 nel castello Formentini di San Floriano del Collio (Go),si tiene la presentazione del libro AMEDEO DUCA D’AOSTA il principe aviatore. L’evento organizzato dall’Associazione 4°Stormo in collaborazione con il conte Filippo Formentini vede come protagonista SAIR Martino d’Asburgo Este che ha voluto partecipare alla presentazione curata dall’autore Dino Ramella e dal giornalista Christian Seu.
Ospiti d’onore il Comandante del 4°Stormo Col.pil. Monti, il 1°Lgt.Brancaccio e il 1°Lgt. Fiorillo sempre del Quarto, il Col. Rubino comandante il 2°Stormo, il Col. Zaniboni e signora, il Gen. Rosso e il 1°Lgt. Fassari e signora.
Dopo il saluto del conte Formentini e del presidente dell’associazione Cocianni, prendono la parola SARI Martino d’Asburgo Este e il comandante del 4°Stormo Col. Monti. L’assessore allo sport Daidone porta il saluto del sindaco di Gorizia Ziberna impegnato all’Assemblea Nazionale dell’ANCI a Genova.
Terminata la presentazione, il vin d’honneaur e la cena di gala nel ristorante del castello dove viene offerta agli ospiti una bottiglia di vino della cantina Formentini. Al conte Filippo il comandante Monti regala lo squadron prints del 4°Stormo Caccia.
Alla cena partecipano anche il prefetto di Gorizia S.E. Raffaele Ricciardi, il sindaco e vice sindaco di San Floriano.

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ELICOTTERO DELLA POLIZIA DI STATO IN VOLO SULLA CITTA’

Il 28 febbraio 2024 l’AW139 marche PS 119, sorvola la città per circa 30′, dalle 9,30 alle 10,00 ca

Leonardo AW139 (Arch.Go-crediti Cocianni)

FRECCE TRICOLORI
il sindaco Ziberna incontra il comandante T.Col. Massimiliano Salvatore
primi mesi 2024

Nei primi mesi del 2024, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, accompagnato da Antonio Vivona  presidente del Consorzio dell’aeroporto Duca d’Aosta, incontra a Rivolto il comandante delle Frecce Tricolori T.Col. Massimiliano Salvatore, per valutare la possibilità di un intervento della PAN in occasione della capitale della cultura europea GO 2025

(Arch.Go-crediti Associazione)

IL CIELO SOPRA IL CONFINE

rappresentazione teatrale

(Arch.Go-crediti associazione)

BIBLIOTECA FORMENTINI
riservato 4°Stormo

Nell’estate 2024, dopo la visita di istruzione dell’Associazione 4°Stormo al Quarto il 6 e 7 maggio, il conte Filippo Formentini pone una targa sulla porta della biblioteca del castello di San Floriano del Collio, riservandola al 4°Stormo Caccia. Il locale diventa il luogo di riunione e di rappresentanza dell’associazione.

(Foto Arch.Ass-crediti Associazione)

Il Comandante del 4°Stormo Col. Sirico a Gorizia

Il 20 settembre 2024 il Col. Sirico e la sua compagna dopo aver presieduto a Trieste, su invito dell’AAA di Gorizia, alla presentazione del libro di Dino Ramella AMEDEO DUCA D’AOSTA il principe aviatore, in serata raggiunge Gorizia. Il giorno dopo 21 settembre , visita l’aeroporto e il museo aeronautico situato nell’hangar Gleiwitz, non senza prima soffermarsi al monumento del Duca d’Aosta e al Lapidario Caduti 1°e 4°Stormo.

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GO! 2025 NOVA GORICA – GORIZIA CAPITALE DELLA CULTURA EUROPEA

In occasione di GO 2025 Nova Gorica – Gorizia capitale europea, l’Associazione 4 Stormo organizza presso il castello Formentini a S.Floriano del Collio, la conferenza Amedeo duca d’Aosta, comandante e pilota in Friuli Venezia Giulia (1931-1937) di Dino Ramella preceduta dall’intervento di Bruno Pascoli sulla storia aeronautica a Gorizia. All’evento sono presenti il Gen. Alberto Rosso, il C.te del 4°Stormo Col. Davide Dentamaro, il T.Col. Vincenzo Montuorio e il 1°Lt.Salvatore Fiorillo sempre del 4°Stormo. Per il 2°Stormo è presente il Comandante Col. Giovanni Lodato. 
Prima della conferenza i soci hanno incontrato nella biblioteca del castello riservata al 4°Stormo, il Gen. Rosso e il comandante con la rappresentanza del quarto.

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GIORNATE CULTURA DEL VOLO
concerto della banda dell’Aeronautica Militare

L’8 maggio 2025 nell’ambito degli eventi di Nova Gorica/Gorizia capitale della Cultura Europea, la banda dell’Aeronautica militare si esibisce presso il teatro Verdi di Gorizia.

Prima del concerto, il sindaco di Gorizia riceve in municipio una rappresentanza del 5°Reparto AM, del 60°Stormo e il M° della banda AM Magg. Pantaleo Leonfranco Cammarano.

2^da sinistra T.Col. Debora Corbi (5°Reparto), M° Magg. Pantaleo Leonfranco Cammarano, sindaco Ziberna, Col. Stefano Pietropaoli (5°Reparto) – (Foto Uff.Stampa Comune Go – (Arch.Associazione, Giornate Cultura Volo)

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GIORNATE CULTURA DEL VOLO

Dal 5 al 15 maggio si è svolto a Gorizia, città designata insieme a Nova Gorica (Slovenia) Capitale Europea della Cultura 2025, il secondo Corso di Cultura Aeronautica del 2025 organizzato dalla Forza Armata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia e rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado.
Il Corso di Cultura Aeronautica (CCA) ha visto la partecipazione, su base volontaria e a titolo gratuito, di circa 140 studenti provenienti da vari istituti scolastici delle province di Gorizia, Udine Trieste tra cui il Cossar-Da Vinci, il Brignoli-Einaudi-Marconi, il Malignani e il Galvani.
Il CCA ha preso il via lunedì 5 con un ciclo di lezioni teoriche (14.30 – 17.30) tenutesi presso l’Istituto tecnico Galileo Galilei di Gorizia e dedicate ad argomenti quali i princìpi dell’aerodinamica, la sicurezza del volo, la meteorologia e il controllo del traffico aereo. Al termine di questa prima fase, i giovani frequentatori sono stati sottoposti a un test per valutare le competenze acquisite durante le lezioni, il cui punteggio è risultato utile per pianificare le successive attività in volo. A partire dalla seconda settimana, infatti, il corso è entrato nel vivo dando a tutti i partecipanti la possibilità di salire a bordo, in qualità di co-pilota o di passeggero, dei velivoli ad elica SIAI U-208 del 60° Stormo di Guidonia Montecelio (RM), accompagnati in questa straordinaria esperienza da piloti istruttori dell’Aeronautica Militare. Questa seconda fase pratica ha avuto luogo presso lo storico aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia, un luogo dal significato importante per essere stato sede del glorioso 4° Stormo Caccia.
La cerimonia di chiusura del corso, che si è tenuta il 15 maggio presso l’Auditorium Fogar del Centro Polifunzionale di Gorizia (sede dell’Università degli Studi di Udine), è stata presieduta dal Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani, Capo del 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica, e ha visto la partecipazione di numerose autorità locali tra le quali il Prefetto di Gorizia, Dott.ssa Ester Fedullo, il Vicesindaco di Gorizia, Dott.ssa Chiara Gatta, e il Dirigente dell’Ufficio Ambito Territoriale di Gorizia, Dott. Mauro Pantanali.
Nel suo intervento il Generale Floreani ha voluto fortemente ringraziare i tanti giovani per avere aderito all’iniziativa proposta dall’Aeronautica e realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sottolineando, con queste parole, l’importanza della scelta da loro fatta: “Come capiterà tante altre nella vostra vita, questa scelta ha rappresentato per tutti voi una grande opportunità di farvi entusiasmare, di conoscervi, di mettervi in discussione, di confrontarvi su un campo neutro, su una materia di studio diversa da tutte le altre a cui siete abituatiContinuate a fare scelte! – ha continuato – Qualsiasi scelta voi farete, fatela con passione! Quella stessa passione che ha portato l’Aeronautica Militare qui a Gorizia. Se siamo riusciti a trasmettervi questo, abbiamo raggiunto il nostro scopo”.
In occasione della cerimonia di fine corso sono stati consegnati a tutti i partecipanti gli attestati di frequenza, considerati titoli di merito utili a conferire un punteggio aggiuntivo in caso di partecipazione ai concorsi pubblici di arruolamento nell’Aeronautica Militare. I primi due classificati potranno anche frequentare uno stage estivo presso il 60° Stormo durante il quale avranno ancora una volta l’opportunità di volare e vestire i panni di pilota, questa volta ai comandi del Twin Astir, l’aliante che costituisce una fondamentale tappa addestrativa nell’iter di formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare.

Le prossime due edizioni dei Corsi di Cultura Aeronautica del 2025 si svolgeranno presso le città di Crotone e Brescia.
(dal sito dell’AeronauticaMilitare)

Piccolo 10-5-2025
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108° GIRO D’ITALIA DI CICLISMO

L’omaggio al giro del comune di Gorizia (Arch.Cocianni)

Sabato 24 maggio 2025 con l’arrivo in P.zza Transalpina si conclude la 14^ tappa del Giro d’Italia di ciclismo. All’arrivo dei corridori la pattuglia acrobatica nazionale compie tre passaggi stendendo sulla piazza il tricolore.
Tre giorni prima, mercoledì 21 maggio, due velivoli della PAN il n.1 pilotato dal Magg.Pierluigi Raspa e il n.6 pilotato dal Cap.Simone Fanfarillo eseguono dei passaggi sulla piazza per prendere i punti di riferimento.

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VOLO VINCOLATO IN MONGOLFIERA
nell’ambito del progetto crocevie d’Europa

(Arch.Go)