PRIMI ESPERIMENTI

Dopo il successo del primo pallone ad aria calda dei fratelli Montgolfier il 15 giugno1783 ad Annonay, nell’estate dello stesso anno a Parigi, il fisico Charles ed i fratelli Robert replicano il lancio con un pallone senza passeggeri. Nell’ autunno dello stesso anno  Francesco Pilatre’ de Rozier e Francesco Laurent compiono il primo viaggio aereo in mongolfiera sorvolando Parigi a 1000 metri di altezza. 
Al di qua delle Alpi i fratelli Zanchi a Venezia, per conto del cavaliere e procuratore di San Marco Francesco Pesaro, hanno costruito e fatto volare il 15 aprile 1784, un “globo aerostatico ad aria infiammabile” (con gas idrogeno) con a bordo il conte bolognese Giovanni Zambeccari. A Milano sempre nello stesso anno, Paolo Andreini e i fratelli Gerli compivano un’ascensione a Milano. 

Nei salotti goriziani non si parla d’ altro che del “globo ad aria infiammabile”
Nell’autunno del 1873 da piazza Catterini, si eleva in cielo una mongolfiera a spicchi colorati con a bordo un’audace aeronauta, certa madamigella Mimi. 
Qualche tempo dopo il conte della Torre, membro dell’Accademia della crusca, famoso per gli studi e per gli esperimenti aeronautici, tenta un primo lancio di un globo che però si incendia come annota un cronista dell’epoca:
“… rimarcar ci ha fatto alcuni difetti dell’operazione e degl’ istrumenti al medesimo inserviente, dichiarando di voler prender l’impegno della formazione di altro globo per lanciarlo con piu’ esatte regole …”

Il 26 luglio 1874 alle ore sette e quaranta dai prati della Campagnuzza viene innalzato un secondo aerostato alla presenza di numerosi spettatori di ogni ceto. Lo stesso cronista annota: 
“Mediante di lenta fiamma di paglia accesa all’inferiore orificio del globo, si principiò a far dilatare l’aria del medesimo. Gradatamente andò questo dilatandosi sino al suo punto con relazione all’espansione dell’aria interna. Gli fu allora sottoposto un braciere ricolmo di bambagia inzuppata d’olio e di altra combustibile materia. Rilasciata quindi fu la funicella che ritenevalo dall’ascesa, e videsi fra gli evviva universali elevar maestosamente in aria. Perpendicolarmente ascese sino a cento passi in circa, prendendo la direzione verso Sud West. Indi per altri cinquanta passi venne dall’aria obbligato al cammino verso Nord West. In questa situazione elevossi per duecento passi all’incirca, cambiò giro, e per il rombo di Sud West si diresse all’ulteriore altezza di circa duecentocinquanta passi. Poiché l’applicazione del sottoposto braciere eseguita fu da numero di persone maggiore del bisogno, vaghe di partecipare all’onore di si dilettevole manovra, perciò riuscir non potè che confusa ed equivoca l’applicazione della fiamma. Questa pertanto insinuandosi fra sette minuti all’orlo dell’ orificio, e quindi successivamente al corpo intiero del globo, lo rese inabile di reggere alle impressioni dell’aria esteriore, e l’obbligò a calare semiconsunto, mezzo miglio all’incirca lungi dal luogo della sua elevazione”

All’esperimento del conte della Torre segue il lancio di un pallone dell’astronomo Giangiuseppe Barzellini il 17 ottobre 1874. L’impresa riusce con il contributo del conte della Torre e del geometra Giorgio d’Alles. Il globo con un diametro di quattordici piedi (poco piu’ di quattro metri) s’innalza dal villaggio di Peuma alle cinque e dieci del pomeriggio e salito all’altezza di 2.754 tese (circa 4.800 metri) prende una direzione orizzontale scomparendo alla vista. Questo è il primo aerostato che si innalza a notevole altezza nel cielo di Gorizia senza incendiarsi.

Di un altro aerostato lanciato dall’astronomo Barzellini si ha notizia in una lettera del 30 giugno 1785 inviata dal barone Claudio Del Mestri a Giacomo Casanova: il globo aveva un diametero di sedici piedi (4.80 metri circa) ed era  “Tagliato secondo la formula universale calcolata dal signor Giuseppe Barzellini

I FRATELLI EDOARDO E GIUSEPPE RUSJAN

Nel 1903 a Kitty Hawk (U.S.A.) i fratelli O.e W. Wright primi nella storia, riescono a far volare un mezzo piu’ pesante dell’aria. Il 25 novembre 1909 a Gorizia, i bottai Giuseppe ed Edoardo Rusjan tentano l’impresa dai campi della Campagnuzza con  il loro EDA I che compie un balzo di 60 metri a un’altezza costante di 2 metri. Qualche giorno dopo, il 29 novembre compira’ un volo di 600 metri. 
In seguito i fratelli Rusjan costruiranno l’ EDA II, l’ EDA III, l’ EDA IV, l’ EDA V, l’ EDA VI, l’ EDA VII ed un prototipo con motore “Gnome” da 50 HP con il quale l’ 8 gennaio 1911 a Belgrado, Eduardo perderà la vita durante una dimostrazione in volo. 

EDA I (Arch. Rusjan))

Dopo il primo volo sulla Campagnuzza (Campagna piccola), nel 1910 i pionieri Rusjan traferiscono il laboratorio dalla casa di via Cappella in un capannone di Merna per proseguire con gli esperimenti di volo.

PRIMO RADUNO AEREO

Il 28 marzo 1910 si tiene sui prati della “campagna grande” di Merna, il primo Raduno aereo. Alla manifestazione, con grande partecipazione di pubblico intervengono anche i piloti carinziani Joseph  Sablatnig e Oskar Heim con velivoli costruiti dai  fratelli Wright. I Rusjan presentano il loro primo monoplano, ma gli unici ad alzarsi in volo sono i velivoli dei carinziani.

LA RPIMA DONNA GORIZIANA IN VOLO

Il  6 luglio 1911 Joseph Sablatnig decolla con il suo velivolo dai campi di Merna portando in volo la goriziana Anna Rys Ferlan, terza donna dopo la francese Therese Peltier e l’ americana Cody a salire su un aereo. Una volta a terra l’ing. Sablatnig ripete l’ impresa portando in volo l’ amica di Anna Anita. Nello stesso anno Aristide Petrovich sorvola per primo Gorizia a quota ” elevata ” 

MILITARFLUGFELD-GORZ

Nel nel 1909 l’Austria aveva iniziato sul campo di Wiener Neustadt, una notevole attività aviatoria; ci furono molti pionieri civili, sorse un club aeronautico e il costante aumento del numero degli allievi fece nascere una scuola di volo, destinata a monopolizzare tutti gli appassionati di una vasta area circostante.II campo di volo di Wiener Neustadt iniziò ben presto a soffrire di problemi d’affollamento, aggravato da condizioni meteorologiche che erano spesso avverse e creavano un grande ostacolo per l’attività di una scuola militare. Questi furono i motivi che spinsero le autorità a cercare un altro terreno, in grado di offrire maggiori garanzie meteorologiche per un’attività scolastica e alleviare il traffico su Wiener Neustadt. Gli austriaci cercarono e trovarono ottima l’area del Goriziano che, oltre a permettere di operare nel periodo invernale – cosa assolutamente impossibile per Wiener Neustadt – offriva una situazione logistica ottimale: si trovava in zona pianeggiante all’imbocco della Pianura Padana, alle pendici di monti e colli, in uno scenario che copriva in pratica tutto l’importante aspetto addestrativo. Fu così che nel 1911, gli austriaci decisero di installare una scuola di volo sul grande campo d’esercitazione del 5° cavalleria di Gorizia, in località “Campagna Grande” di S. Andrea, nei pressi della città. Non è nota la data di questa decisione, ma c’è un primo atto del ministero della Guerra1 che parlava di “…hangar trasportabili per aeroplani e palloni aerostatici”, destinati al “progettato campo di volo di Gorizia”. I lavori iniziarono secondo il progetto della società R. Ph.Wagner, L.& J Biro & A.Kurz, che prevedeva la costruzione degli hangar  lungo la strada Merna-Gorizia: il problema della polvere sollevata dalla carrabile, considerato che il campo di volo sarebbe stato usato quasi esclusivamente nel periodo invernale era  irrilevante.

Alla fine della 1^Guerra Mondiale con la caduta degli imperi centrali e a seguito dei trattati di Saint-Germain, Gorizia passa definitivamente all’Italia.

RAI BARACCA

(arc.Miscellanea)


La prima edizione si svolge presso l’aeroporto di Ravenna ubicato in località La Spreta, il 19 giugno 1921 per celebrare il terzo anniversario della morte di Francesco Baracca.
La gara consiste in un volo di oltre mille chilometri, alla quale fanno da corollario altri eventi e cerimonie, collegate anche con le manifestazioni per il VI Centenario Dantesco.
Il Comitato d’Onore risulta composto da personalità di livello nazionale, tra cui Gabriele D’Annunzio e Benito Mussolini e il montepremi ammonta a centomila lire (somma enorme per l’epoca).
Enrico Baracca e la contessa Paolina Biancoli (genitori del pilota caduto) mettono in palio una coppa in oro massiccio del valore di cinquantamila lire da assegnare al pilota che per primo si fosse aggiudicato la vittoria in due edizioni della gara, anche non consecutive.
Il percorso di gara previsto è il seguente: partenza da Ravenna (aeroporto in località La Spreta, concesso dalle autorità militari); sorvolo di Lugo (città natale di Francesco Baracca), Bologna, Belfiore, Verona, Trento, Nervesa (località del Montello, dove cadde Baracca), Aviano, Gorizia, Trieste, Fiume, Pola, Orsera, nuovamente Trieste, Ajello, Venezia, Lugo, Cotignola (città natale di Giannetto Vassura – altro pilota caduto nella Grande Guerra, al quale verrà poi intitolato l’aeroporto di Rimini), Forlì; arrivo a Ravenna.
Due gli atterraggi intermedi obbligatori: Trento e Trieste. Numerosi i punti di controllo, un solo possibile scalo per fare rifornimento per i velivoli dotati di maggiore autonomia, due per gli altri. La vittoria va quindi al pilota che, tenuto conto dei coefficienti attribuiti alla categoria del suo velivolo, consegue il punteggio superiore, indipendentemente dal fatto di essere il primo a completare regolarmente il percorso.
Risultano iscritti una trentina di equipaggi con relativi aeromobili, per la maggior parte reduci dalla guerra: i grandi bombardieri Caproni Ca.3, i biplani SAML, gli S.V.A., gli Ansaldo A1 Balilla e i nuovi Fiat B.R. Tra i piloti si ricorda: Giordano Bruno Granzarolo (compagno di D’Annunzio nel volo su Vienna), Adriano Bacula (che parteciperà poi alla Coppa Schneider), Francesco Brack-Papa (valente pilota collaudatore) e alcuni compagni di squadriglia di Francesco Baracca: Guido Keller, Mario D’Urso e Ferruccio Ranza (asso con ben diciassette vittorie).
Ogni località sorvolata deve eleggere dei commissari e un Comitato esecutivo che per Gorizia è composto dal Senatore Comm. Giorgio Bombig, dal Sindaco, dal Presidente – avvocato Cav. Piero dott. Pinausig, dal Vicepresidente – maestro Ernesto Fabretto, dal Segretario – avvocato dott. Giacomo Diblas, e dall’ ing. Riccardo Del Neri, rag. Ruggero de Milost, dal Comandante Aviatori del friuli, dal Presidente dell’Audax Sportivo Italiano di Gorizia, dal Presidente della Società di Scherma e Tiro a Segno, dal Presidente del Circolo Caccia, nonché dai direttori dei giornali locali.
Tutte le città interessate dal percorso mettono a disposizione dei partecipanti premi in denaro, oggetti artistici e medaglie d’oro. La giuria di Gorizia premia con i bottoni da polso in oro il pilota Francesco Brach-Papa su apparecchio n. 9 mentre il Commissariato per gli affari autonomi della provincia assegna il premio all’ equipaggio del velivolo n. 16 (vincitore assoluto della gara) composto dal Pilota Aiutante di battaglia Bin Pino e dall’ osservatore Ten. Magliocco Enzo. 

La Coppa Baracca si disputerà con un regolamento pressoché analogo per tre edizioni, con un numero sempre maggiore di equipaggi partecipanti: il 19 giugno 1922 su un percorso sempre di mille chilometri con partenza da Torino, toccando Lugo e Ravenna, spingendosi fino sul Montello e ritornando a Torino; 
 il 19 giugno 1923 su un percorso di circa mille chilometri con partenza e ritorno dal Campo Volo  Clerici via Lugo, Venezia, Trieste.

PRIMI REPARTI DI VOLO

Da una fotografia del 1925 che ritrae piloti e specialisti davanti ad un Ca.46 sul campo di Gorizia si può dedurre la presenza fin da quella data di un primo reparto di volo della Regia Aeronautica. Altre documentazioni fotografiche risalenti al 1926 dell’ Ufficio Storico dell’ Aeronautica militare, confermano quanto attestato.

Gorizia – 1925. Gruppo di piloti e specialisti fotografati davanti ad un Caproni Ca 46, velivolo da bombardamento costruito nel 1918. La foto e’ stata scattata davanti all’hangar Glewitz della 41^ Squadriglia (oggi Aeroclub). Il secondo da sinistra e’ De Naccini Federico. (arc.DeNaccini)

21° STORMO RICOGNIZIONE

Nel dicembre 1925 la 38^Squadriglia del 21° Stormo Ricognizione, equipaggiata con Fiat R.2 si insedia sull’aeroporto di Merna.
Il 20 gennaio 1927, in seguito ad ordine del comando della 2^ Z.A.T., il comando del 63° Gruppo Osservazione Aerea con le dipendenti 41^ e 113^ Squadriglia, viene trasferito da Campoformido a Merna dove si trova già la 38^ Squadriglia.
Il 15 aprile 1929 con F.O.M. n.11 del 1929, il comando Stormo da Bologna viene trasferito sull’aeroporto di Merna.

14° STORMO

Il 1° ottobre 1929 il XXVII Gruppo del 14° Stormo viene provvisoriamente dislocato sull’Aeroporto di Merna per partecipare alle esercitazioni di bombardamento sul poligono di Aviano. Nel 1930 il Reparto continuerà con l’addestramento al volo in formazione e al bombardamento, con proiettili da esercitazione sul campo di Gorizia e reali sul fiume Cellina.

ONFA – L’ISTITUTO MADDALENA

Nel 1930 con i proventi del Giorno dell’Ala e con il concorso economico del Ministero dell’Aeronautica e di Enti privati,  viene acquistato in località San Pietro di Gorizia, un ampio terreno comprendente la villa settecentesca della contessa Teresa Norman-Ehrenfels in Coronini, per istituire il collegio maschile per gli orfani degli aviatori intitolato a Umberto Maddalena.

Villa Coronini (Arch. Ballaben04)

GRANDI MANOVRE DI FERRARA

In vista delle Grandi Manovre di Ferrara, dal 26 giugno al 24 agosto 1931 viene rischierato sull’ aeroporto di Gorizia l’ 8° Stormo con il 28° Gruppo (10^ e 19^ Sq.) e il 27° Gruppo (17^ e 18^ Sq.).

4°STORMO

Terminate le Grandi Manovre di Ferrara, il 9 settembre 1931 il 10° Gruppo viene trasferito sull’ aeroporto di Merna seguito il 28 dello stesso mese dal Comando Stormo e dal 9° Gruppo. Con il trasferimento a Gorizia del comando e dei due gruppi di volo, il 4° Stormo ancora in forma provvisoria, si ricongiunge definitivamente su un’unico aeroporto.

La presenza dell’aeronautica scuote la vita tranquilla della Nizza austriaca, così era soprannominata Gorizia sotto l’ impero asburgico, il suo aeroporto infatti diventa uno dei principali e più importanti d’Italia.
All’insegna del modernismo e della dinamicità gli aviatori conquistano subito la simpatia della gente. L’eleganza della divisa unita alle prodezze in volo sono un’attrazione specialmente per le “mule” di Gorizia e non solo.
Inoltre la tendenza festaiola dei piloti, in particolare alla domenica sera, crea non pochi problemi alla ripresa dei voli del lunedì con un preoccupante aumento di incidenti. Si racconta che a Gorizia si si celebrava un funerale alla settimana: per corre ai ripari viene preso il provvedimento, in seguito revocato, che vieta i voli di lunedì mettendo a terra tutti i piloti.

… Si aveva, indifferentemente dall’eta’, un sentimento ” materno” verso gli aviatori e un profondo senso di patriottismo. Gli aviatori erano come dei figli per Gorizia. Il rumore degli aerei che volavano non dava fastidio: faceva parte della citta’ perche’ la citta’ era orgogliosa di avere questo aeroporto… Quando si sentiva un rombo di tanti aerei assieme, mi venivano le lacrime agli occhi perche’ capivo che qualche aviatore era caduto…
… Il tempo libero dove lo passavamo? Si, si, proprio all’aeroporto di Gorizia. E noi fanatiche italiane, in bicicletta, andavamo a vedere quei aeroplani, non tanto grandi… Guerra, allarmi, paura: si girava in bicicletta e spesso, quando suonava l’allarme, ci si trovava di dover ricoverare al rifugio dell’aeroporto. Tutto sommato era quello il nostro… rifugio preferito!

Dal ” Diario Balordo 1933 -1945″ di Alfio Cantelli, Edizioni della Laguna 
A Sant’Andrea, durante l’estate, ci si incantava a seguire per ore dai campi di Savogna, le evoluzioni degli aerei in manovra prima dell’atterraggio all’aeroporto di Merna. Erano dei velivoli scuola per l’addestramento dei piloti, che rifacendo piu’ volte lo stesso percorso, si abbassavano fino a sfiorare gli alberi dei campi, individuando accorti come posare il carrello. E se prima di toccare terra riprendevano quota, e scintillando obliqui al sole riempivano l’aria tersa dell’urlo del motore, lo spettacolo, togliendo il fiato ai ragazzini appostati sugli alberi o sui muretti, assumeva un’intensita’ senza pari. Conoscevamo il tragitto e l’orario delle esercitazioni, e aspettando frementi l’apparizione del biplano, lo seguivamo sbigottiti mentre planava scoppiettante sopra i rami, mostrando il pilota in cuffia e occhialoni, e l’istruttore dietro che seguiva la manovra dell’atterraggio. – Il me ga saluda’- (mi ha salutato n.d.r.), diceva immancabile uno di noi, quasi che all’uomo in cuffia, teso all’impatto del carrello, rimanesse il tempo di rispondere ai cenni festosi provenienti dalla campagna.

LIBERA USCITA, AVIATORI IN CITTA’

L’ Aeronautica mette a disposizione per gli ufficiali una corriera che collega l’ aeroporto con il centro città mentre i sottufficiali utilizzano il collegamento di linea della ditta Ribi. La truppa raggiunge a piedi la città e quando sono all’ altezza del Caffè Garibaldi, ritrovo esclusivo per ufficiali, devono attraversare la strada per evitare di passare davanti. Un altro storico locale frequentato dagli aviatori è il Caffè alle Ali.

Ban85: Gorizia, Corso Verdi 1941-1942(?) Chianese, parzialmente fuori quadro e Bandini in Corso Verdi a Gorizia

Ti posso offrire qualcosa?. Va be’ che sei goriziano, ma insomma. A me m’ha salvato la guerra, credimi. A me bere m’è sempre piaciuto. Un momento, m’è piaciuto il vino in quantità giuste, a pasto un bicchiere, due bicchieri, no? E quando capitava un cognacchino, un grappino, una graspa, no? Se fossi rimasto a Gorizia non mi sarei salvato più, non tanto dai colleghi ma dai borghesi. Uno di questi era Gianni Defilippo. Un goriziano, alto. “Gianni Flascutta“, lo chiamavano. “Fiaschetta“.
Il pullman che dall’aeroporto ci portava a Gorizia fermava al bar “Alle Ali” e terminava la corsa in Piazza della Vittoria ed io mi ricordo che mi abbassavo, cercavo di non farmi vedere dagli amici che mi aspettavano e che inesorabilmente ti portavano in osteria. Ricordo Sergio Pitassi, aveva un negozio di abbigliamento. Erano tre o quattro fratelli, e lui aveva un bel negozio in Corso, Pitassi e’ vero, ora non c’e’ piu’? Si, PitassiDefilippo ed un altro di cui non ricordo il nome, un bel ragazzo, beh, arrivato in piazza della Vittoria scendevo e andavo in cerca di qualche ragazza. Camminavo e mano, mano mi rinfrancavo quando improvvisamente:
“Biffi, … Biffi!” Porca miseria sono rovinato!.
“Beh, Biffi, Biffi andiamo a bere un tajut”
Poi incontravi quell’altro e diventavamo cinque o sei come minimo. Insomma dopo un’ora ero sbronzo. Ma veramente. Quindi la serata rovinata. Non mi salvavo più, non avevo pace.
Guglielmo Biffani

1° PELLEGRINAGGIO ORFANI DI GUERRA

Nel 1931 si tiene il primo pellegrinaggio nazionale degli orfani di guerra sui campi di battaglia e ai cimiteri del medio e basso Isonzo al termine del quale l’ammassamento dei duemila partecipanti in piazza C. Battisti.

CAFFE’ ALLE ALI

Aperto nel 1932 dai coniugi Paolo Nardini e Giovanna DeAnna-Nardini detta Gnagne gestito dalla stessa Gnagne e da sua nipote Ferro Maria Gentile (per tutti “Gentile”) col marito Luigi Collenzini detto Didi.

Interno del Caffè alle Ali con la “Gnagne” in primo piano, la “Gentile” dietro il banco e due aviatori. (arc.Caffè alle Ali)

IL DUCA D’AOSTA
Come da tradizione, ogni primogenito di famiglia nobiliare è destinato alla carriera militare nell’ arma di artiglieria, così il Duca delle Puglie Amedeo di Savoia (acquisirà il titolo di Aosta dopo la morte del padre Emanuele Filiberto) terminato il ciclo libico, viene destinato nella primavera del ’31 al comando del 23° Reggimento Artiglieria da Campagna con sede a Trieste. 
Durante una settimana trascorsa a Roma, Amedeo chiede al Ministro dell’ Aeronautica Balbo che gli venga affidato un ufficiale pilota per i voli di addestramento. Il Ministro mette a disposizione l’ufficiale Briganti con il quale il duca si reca ogni mattina a Centocelle e dove si trattiene fino a tardo pomeriggio. Un giorno Briganti gli chiede “ Allora, altezza reale, l’avremo in aviazione? “ e il Duca scrollando la testa “ Devo lottare parecchio, il ministro della guerra fa resistenza e purtroppo anche mio padre la pensa così. Bisogna conoscerlo mio padre, è un osso duro. Ma chissà!  
Amedeo aveva già da tempo richiesto l’autorizzazione al Re di passare all’aeronautica, arma a lui più congeniale ed il Re dopo qualche esitazione, lo accontenta. Il 2 maggio 1932 il Re autorizza il passaggio dall’artiglieria  in aviazione.
L’ 11 giugno è Comandante del 21° Stormo Ricognizione Terrestre a Gorizia. Un anno dopo diventerà comandante del 4° Stormo Caccia.

INAUGURAZIONE OSPEDALE PSICHIATRICO E SANATORIO
Gorizia 4 giugno 1933
Dopo il saluto in aeroporto al Duca d’Aosta, le autorità raggiungono la località S.Pietro dove sorgono i nuovi complessi ospedalieri psichiatrico e sanatoriale. Accompagnano il Duca l’aiutante di campo Col. Volpini e l’ Ufficiale d’ordinanza Ten.Conte de la Forest. Il corteo accolto da una folla festante si ferma davanti l’ospedale psichiatrico  e mentre la banda intona la Marcia Reale e Giovinezza, un picchetto armato rende gli onori militari all’augusto personaggio che passa in rassegna. 
Tra le autorita’ presenti il Prefetto di Gorizia Comm. Avv. N. Enrico Trotta e il Podestà Gran Uff. GiorgioBombig, l ‘Arcivescovo Mons.Giovanni Sirotti, il comandante dell’aeroporto T. Col. Vincenzo Velardi, ufficiali del R.E., della R. Aeronautica e della Milizia, le Associazioni d’arma e combattentistiche, gli Ordini professionali, il Direttivo del P.N.F., i presidi d’Istituto con le scolaresche, i podestà del mandamento, i rappresentanti del G.U.F. , delle imprese a cui sono state affidati i lavori e delle Federazioni sindacali. Di fronte alla tribuna sono schierati gli allievi del vicino Istituto Figli degli Aviatori (ONFA) mentre davantil’ingresso della direzione i labari dell’ Amministrazione Provinciale, Comunale e dei Fasci. 
Dopo la benedizione dell’edificio centrale del manicomio e il discorso del Presidente della Provincia, il Duca d’Aosta con la chiave d’argento apre l’ingresso principale della direzione e accompagnato dalle autorità inizia la visita agli edifici. Sosta nella biblioteca dove il Segretario Generale della Provincia Cav. Achille Vidri legge il verbale dell’inaugurazione sul quale Amedeo di Savoia pone la  firma.

(arch. Musei Prov.Go. – a8amedeo06c)

Terminata la visita il Duca si reca a piedi nel vicino ospedale sanatoriale per l’inaugurazione.

Inaugurazione Ospedale Sanatorio (arch. Musei Prov.Go. – a8amedeo05b)

Anche la moglie di Amedeo, la Duchessa Anna esprime vicinanza alla popolazione visitando il dispensario per lattanti, inaugurando l’ asilo infantile di Biglia e presiedendo alla cerimonia di benedizione delle bandiere degli asili di Laglesie, Ugovizza, Valbruna e Pontebba.

Gorizia 7 dicembre 1932. La duchessa Anna di Francia (moglie del duca Amedeo) visita l’asilo nido duchessa Anna d’Aosta (Musei Prov.Go.- Anna. a8anna04)

INAUGURAZIONE COLONIA ELIOTERAPICA

L’11 luglio 1936 dietro gli hangar della 90^ e 91^Squadriglia, viene inaugurata dal Duca d’Aosta la Colonia elioterapica intitolata alla duchessa Anna, madre di Amedeo.  La colonia e’ riservata ai ragazzi dai 6 ai 12/13 anni residenti nei comuni limitrofi all’aeroporto: Merna, Vertojba, Rupa, Peci e della frazione di S.Andrea. In un’area delimitata da una staccionata si trovano le baracche adibite a mensa e  bagni, una piscina non molto grande, tettoie e spazi per l’attivita’ all’aria aperta.

Anche Elena di Borbone-d’Orléans e Anna d’Orléans, rispettivamente madre e moglie del duca Amedeo di Savoia, partecipano ad inaugurazioni e iniziative benefiche a favore della popolazione.

Anche gli aviatori partecipano a numerose iniziative a sostegno dei più bisognosi. Il 28 marzo 1932, anniversario della costituzione della Regia Aeronautica, in aeroporto vengono distribuiti 1200 pacchi viveri e serviti 250 pasti a bambini bisognosi.

Distribuzione pacchi viveri (arc.Duma)

Tuttavia nonostante le numerose iniziative a favore della popolazione, non mancano le azioni ostili come riporta lo stralcio per la Divisione operazione con oggetto “Relazione 4° Stormo aeroplani da caccia” del 1934

omissis …. E’ da tener presente che il campo di Gorizia è circondato da abitanti di popolazione in prevalenza allogena che sopporta con dispetto o per lo meno con grande apatia la nostra presenza, malgrado l’ aeroporto abbia con ogni mezzo provveduto a beneficiare i poveri di detti paesi. Gran parte degli uomini validi non si iscrive al PFN. Ciò dà seriamente da pensare per la sicurezza dell’ aeroporto.

IL DUCA D’AOSTA COMANDANTE DEL 21° E POI 4° STORMO

L’ 11 giugno 1932 una parata aerea congiunta del 4° e 21° Stormo, saluta l’ assunzione di comando del 21° Stormo Ricognizione del Col. Amedeo di Savoia duca d’ Aosta che aveva chiesto e ottenuto dal Re di passare dall’ artiglieria alla Regia Aeronautica. L’ anno successivo, il 5 maggio 1933 l’ augusto comandante lascia la ricognizione e subentra al T.Col. Bonola al comando del 4°Stormo. 

R.U.N.A.

Nel 1934 una trentina di appassionati fondano la sezione goriziana del Reale Aero Club d’Italia intitolato al pilota cormonese Luciano Marni caduto nei cieli libici. Primo presidente e’ il Sig. Gallabresi al quale subentra il Prof. Luigi Sussi, segretario il Sig. Costantini. Nella primavera del ’35 in collaborazione con il Reale Aero Club di Udine la sezione goriziana organizza il primo corso di pilotaggio con  il quale si brevettano dieci  piloti. 
All’inizio del ’36 la sezione goriziana della R.U.N.A. organizza un corso di aeromodellismo al quale aderiscono una trentina di allievi, gli stessi che in seguito parteciperanno con successo alle gare nazionali e provinciali di categoria.
Nello stesso anno assume la denominazione in Reale Unione Nazionale Aeronautica (R.U.N.A.)


Nel 1937 tre aeromodellisti della sezione goriziana della RUNA, diretta dall’ Ing.Marcello Baldocchi e avente come istruttore il sig. Umberto Marchiori, partecipano al concorso nazionale di Roma. Nello stesso anno si costituisce la sezione di volo a vela ed e’ lo stesso Ing. Baldocchi a costruire nella sua officina il primo apparecchio di volo a vela del tipo Cantu’. Contemporaneamente la sezione goriziana della RUNA commissiona altri velivoli dello stesso tipo alle officine dell’ Istituto Provinciale Sordomuti. 
Il 5 settembre 1937 la sede di Gorizia della R.U.N.A. organizza il 2°Avioraduno. Sull’aeroporto Egidio Prego atterrano 29 apparecchi civili provenienti da diversi aerodromi: 7 da Bologna, 1 da Roma, 1 da Trieste, 2 da Treviso e 2 da Vicenza.

COMANDO 3^ BRIGATA AEREA

Nel 1934 il comando della 3^ Brigata Aerea (1° e 4° Stormo) con sede a Campoformido, viene trasferito a Merna e posto ai comandi del Duca d’ Aosta.

VISITA S.C. GEN. PINNA

Il 21 maggio dello stesso anno il sottocapo di S.M. Gen.Pinna e’ in visita a Gorizia. In onore dell’alto ufficiale la 3^ Brigata sfila in volo con 62 velivoli guidati dal Duca d’Aosta che decollano ed atterrano a Merna. Di seguito si esibisce la squadriglia di Alta Acrobazia comandata dal Ten. Tessori, su Ba.19.

IL DUCA D’ AOSTA COMANDANTE DELLA 1^ DIVISIONE AEREA AQUILA

Nel marzo 1936 Amedeo di Savoia con il grado di Generale di Divisione Aerea prende il Comando della Divisione Aerea Aquila con sede a  Gorizia composta dalla 1^ Brigata Aerea (8° e 14° Stormo) e dalla 3^ Brigata Aerea (1°e 4° Stormo e per un breve periodo anche il 6° Stormo).

CITTADINANZA ONORARIA AD AMEDEO DI SAVOIA

L’ 11 dicembre 1937 Amedeo di Savoia riceve la cittadinanza onoraria della città di Gorizia e poco dopo, con la nomina a Vicerè d’ Etiopia parte per l’ Africa.

Pochi giorni prima, il 6 dicembre ha luogo sul campo di Gorizia la cerimonia di commiato del Duca. Premia i più stretti collaboratori e i piloti delle pattuglie acrobatiche del 1° e 4° Stormo con l’encomio da  iscriversi sulle carte personali.

(arc.Duca d’Aosta)

CIACK SI GIRA

Nell’ estate del 1938 l’ aeroporto di Gorizia diventa il set per alcune riprese del film “Luciano Serra pilota”con Amedeo Nazzari, Germana Polieri e Roberto Villa per la regia di Goffredo Alessandrini.

Da web (arc.privati-web)


Nel 1921 un reduce della grande guerra, appassionato di aviazione, parte per l’America convinto di poter realizzare i suoi sogni Egli lascia la moglie e un bimbo ospiti in casa del suocero. Passano dieci anni, durante i quali l’aviatore non riesce a concretare nulla di serio. Intanto il figliolo, fattosi grande, vorrebbe entrare all’Accademia aeronautica. Quando il babbo lontano sa ciò, si decide a tentare la rischiosa traversata dell’Oceano. Ma fallisce e di lui si perde ogni traccia. Intanto il figliolo, divenuto ufficiale, partecipa alla guerra d’Africa. In una eroica impresa egli atterra ferito in campo abissino. E sarebbe perduto se un legionario non riuscisse, benché colpito a morte, ad arrampicarsi sull’apparecchio e a ricondurlo tra gli italiani. Il legionario, che è il padre dell’Ufficiale che si è arruolato sotto falso nome, muore contento di aver riveduto suo figlio e di averlo potuto salvare con il suo ultimo eroico volo.

cag06: Gorizia- estate 1938. Una pausa mentre si gira il film “il pilota Serra”

15 OTTOBRE 1938 L’ AEROPORTO CAMBIA DENOMINAZIONE DA AEROPORTO DI MERNA IN AEROPORTO DI GORIZIA.

LA PITTURA FUTURISTICA

L’aeroporto di Merna- autorizzazione concessa (arc.Crali)

Tullio Crali, nato a Igalo (Montenegro) il 6 dicembre 1910, nel 1922 si trasferisce con la famiglia a Gorizia.
Nel 1928 Crali vola per la prima volta: il suo entusiasmo per il volo e la sua esperienza di pilota d’ora in poi influenzerà la sua produzione artistica. Nel 1929 si mette in contatto con Filippo Tommaso Marinetti ed entra ufficialmente nel movimento futurista.
Assiduo frequentatore del campo d’ aviazione, gli aeroplani sono ispirazione per i suoi quadri: il volare, il librarsi al di sopra dei punti di vista comuni e la libertà di spaziare dove altri prima di lui non avevano mai spaziato, fornendo all’  arte un contributo originalissimo ed incredibile. 

L’ ITALIA ENTRA IN GUERRA

Il 10 giugno 1940 l’ Italia entra in guerra. Personale ed armamenti vengono trasferiti dai campi di manovra di Ronchi dei Legionari, Divaccia e Aidussina che si trovano nel settore d’ impiego dell’ aeroporto, sul campo di Merna per poi essere inviati sul fronte occidentale. Contemporaneamente i comandi superiori emanano precise disposizioni ai Reparti per la protezione passiva dei velivoli facendoli decentrare ai margini del campo.

L’ AEROPORTO DI GORIZIA ASSUME COME NOME DI BATTESIMO AMEDEO DI SAVOIA DUCA D’ AOSTA

(arc.Ufficio Storico)

IMPIEGO PERSONALE FEMMINILE ALL’ AEROPORTO

Tra il 1942 e il 1943 personale civile femminile formato presso la casa balilla di Gorizia, viene impiegato alla stazione R.T. dell’aeroporto con il compito di ricevere i bollettini meteo da trasmettere ai piloti. 

Personale femminile civile impiegato alla stazione R.T. (Archivio Orzan-orz9)

MUSSOLINI A GORIZIA

Il 31 luglio 1942 Mussolini accompagnato dal segretario del partito, giunge all’aeroporto di Gorizia pilotando il trimotore personale SIAI SM 82. Ad accoglierlo il Gen. Ferrario comandante del Corpo d’Armata di Trieste. Da Gorizia Mussolini si reca al Sacrario Militare di Redipuglia per l’ omaggio ai Caduti e alla tomba del Duca d’ Aosta, quindi a Castelnuovo d’ Istria per assistere all’ esercitazione di tiro. Ritornato a Gorizia tiene un discorso presso il comando della zona militare quindi riparte dall’ aeroporto per Roma.

8 SETTEMBRE 1943 – ARMISTIZIO

« Il governo italiano, riconosciuta l’ impossibilità di continuare l’ impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’ intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, Comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »

La sera dell’8 settembre 1943, la radio diffonde la notizia dell’armistizio che il generale Badoglio ha firmato in gran segreto con le forze alleate qualche giorno prima. All’annuncio segue la precipitosa fuga notturna da Roma di re, governo e comando supremo. L’unica direttiva alle forze armate è di non cadere in mani tedesche: tutta la Nazione si trova nella confusione generale. Per motivi di sicurezza l’ istituto Maddalena viene sgomberato e gli allievi trasferiti con automezzi della 2^ZAT prima a Casarsa e poi in treno a Loreto. Il cap. Marinelli ritornera’ a Gorizia per tentare di recuperare il materiale dell’ Istituto e, riuscito nell’ impresa, porta il materiale in un magazzino a Rivalta del Friuli per poi trasferirlo nel 1946 a Firenze.

In aeroporto rimangono due giovani ufficiali dell’ Aeronautica il S.Ten. Ferdinando Piccolo ed il S.Ten. Luigi Della Rovere e i carabinieri del piccolo presidio. Nel mattino del 9 settembre1943 i partigiani occupano l’ aeroporto trafugando le armi  dai depositi e quelle di bordo dai pochi aerei, per lo piu’ da addestramento, ancora presenti. I due ufficiali dopo difficili trattative riescono ad impedire la loro distruzione. 
Tre giorni dopo, il 12 settembre, dopo aver annientato in un cruento conflitto a fuoco la resistenza dei reparti partigiani asserragliati nella stazione ferroviaria e rastrellato la zona dello scalo e delle caserme, nel tardo pomeriggio i tedeschi occupano l’ aeroporto. I militari italiani vengono portati alla caserma “Aosta” (oggi “Montesanto”) di via Trieste per definirne la sorte. I due ufficiali dell’ Aeronautica dopo aver sottoscritto un “atto di lealta’ ” vengono reintegrati e nominati rispettivamente comandante dell’ aeroporto il S.Ten. Ferdinando Piccolo e vicecomandante il S.Ten. Luigi Della Rovere, incarichi che manterranno per pochi mesi fino alla nascita della Rpubblica Sociale Italiana. 

Per riparare gli aerei dalle incursioni nemiche, i tedeschi predispongono una serie di infrastrutture protettive costruendo piste di decentramento affiancate da piazzole protette da terrapieni a forma di U. Le piste sono strade in terra battuta che, partendo dal campo di aviazione si sviluppano a raggera dirigendo verso le vicine loclità di Merna, Savogna fino dietro l’ ospedale militare di via S. Michele ora via Ristori.

SPEZZONAMENTO

il 18 marzo 1944 bombardieri americani bombardano con spezzoni l’ aeroporto di Gorizia provocando 150 vittime tra i civili e danneggiando i tre hangar meridionali (ex 4°Stormo), la palazzina comando e altre installazioni. Successivamente tutti gli hangar ad eccezione del Gleiwitz, saranno demoliti e portati in Germania. 

BOMBARDAMENTI E INCURSIONI 1944 – 1945
11 agosto 1944;
29 agosto 1944 alle ore 10 alcune bombe cadono nella zona tra Piazza Corno (ora Largo Pacassi) e le vicine via Pellico e Formica. Le bombe cadute risultarono parte di una scia che cominciava al ponte ferroviario di Salcano, che fu mancato, nel probabile tentativo di alleggerimento di un bombardiere forse colpito o disturbato dall’antiaerea della M.D.T. (Milizia Difesa Territoriale) posizionata nei pressi del canecida in via degli Scogli. Il mese successivo
quattro aerei appartenenti all’Aeronautica cobelligerante di Badoglio mitragliano la città;
10 settembre 1944 formazioni compatte di bombardieri americani sorvolano per tutta la giornata la città in direzione Sabotino verso l’Austria;
16 ottobre 1944 bombardieri americani bombardano l’armamento ferroviario tra la stazione e il ponte sull’Isonzo;
1 e 31 dicembre 1944 alcuni aerei alleati falliscono il bombardamento del ponte ferroviario di Salcano: le bombe cadono sul vicino cimitero con il primo raid e nelle acque dell’Isonzo con il secondo. Il 3 gennaio 1945 nuovo tentativo di bombardamento senza riuscire a distruggere il ponte;
15 gennaio 1945 pesante bombardamento sulla stazione ferroviaria della Transalpina con danneggiamento dello scalo e di altre strutture infrastrutture ferroviarie. Danni anche alle caserme di via Trieste e al ponte VIII Agosto con mitragliamento finale sugli stessi obiettivi da parte dei caccia;
Febbraio 1945 si intensificano le incursioni dei bombardieri con i sorvoli alti e isolati, per lo più notturni, di misteriosi bimotori ribattezzati “Pippo”. Si tratta probabilmente di velivoli P38 Lightning;
8 febbraio 1945 doppia incursione sulla stazione della Transalpina, al mattino e al pomeriggio, con lancio di manifestini e bombe: oltre a danneggiare lo scalo ferroviario colpiscono una fabbrica di sapone tra via Corsica e via San Gabriele. Dodici giorni dopo una nuova incursione sulla stazione che provoca due morti;
23 e 24 febbraio 1945 bombardamenti e mitragliamenti in picchiata, con la distruzione di un magazzino all’interno di una caserma di via Trieste e la morte di un contadino;
Marzo 1945 formazione di bombardieri sbuca all’ improvviso da dietro il Sabotino senza il consueto preavviso della sirena d’allarme. Un bombardiere colpito dalla contraerea si stacca dalla formazione e per allegerirsi sgancia sul parco Coronini 17 bombe provocando 15 morti e una ventina di feriti. L’aereo, un Liberator prima di schiantarsi nella campagna tra Visco e Palmanova svuota il carburante sopra la Mainizza;
4 marzo 1945 nuovo attacco sulla stazione della Transalpina da parte di due ondate di bombardieri che sganciarono almeno un centinaio di bombe ciascuna;
6 e 7 marzo 1945 bombardamento dei ponti ferroviari sull’Isonzo. Nei giorni successivi bombardamenti a cadenza quotidiana sulle due stazioni, sui ponti sull’Isonzo e sulle caserme;
12 marzo 1945 nuovo bombardamento del ponte di Salcano ma solo una bomba riesce a colpirlo senza esplodere attraversandolo e lasciando un gran foro in mezzo ai binari;
14, 16, 18 e 19 marzo 1945 nuovo bombardamento sulla stazione Transalpina. Vengono lanciate 190 bombe il 14 marzo, 10 bombe il 16 e 440 il giorno 18 marzo. Da registrare anche ripetuti attacchi aerei sugli snodi ferroviari tra San Pietro e Vertoiba;
20 marzo 1945 nuovo bombardamento americano, andato a vuoto del ponte di Salcano;
Aprile 1945 nuove ondate di bombardamenti e mitragliamenti sulla stazione della Transalpina, Straccis e la stazione Centrale;
6 e 7 aprile 1945 bomnardamento notturno a Sant’Andrea e Straccis;
8 aprile 1945 bombardamento della zona Nord e Sud della città:
– Quel giorno i bombardieri, che diversamente dal solito provenivano da ovest verso est, una volta oltrepassata la citta’ invertirono la rotta e bombardarono una fascia comprendente i colli della Castagnavizza e del Rafut, le vie Formica e Corsica, piazza Catterini (ora piazza Medaglie d’Oro) e via Orzoni, la piazza de Amicis e la parte terminale di via Tunisi oggi via Ascoli dalla Sinagoga fino al Corno, Piazzutta e infine la parte meridionale della citta’, dalla Chiesa di S.Giusto fino a Sant’Andrea –
Dopo l’8 aprile 1945 continuano i sorvoli di “Pippo”, e i bombardamenti mirati sugli impianti industriali di Straccis, Piedimonte e sul ponte di Salcano senza colpirlo;
25 aprile 1945 ultimo bombardamento della stazione della Transalpina,
26 aprile 1945 aerei alleati sorvolano in continuazione la citta’ senza sganciare bombe: viene colpita la linea ferroviaria Savogna-Rubbia;
Sempre in , a pochi giorni dalla fine delle ostilità, un ultimo bombardamento di minore intensità si abbatte sull’ aeroporto di fatto già dismesso.

TRATTATO DI PACE DI PARIGI

Dopo quattro anni di guerra, nel maggio 1945 l’Italia esce sconfitta. Due anni dopo, il 10 febbraio 1947 si tiene a Parigi la conferenza di pace per stabilire i nuovi confini:
la provincia di Gorizia che aveva 2.730 km2 si ridurrà a circa 215 km2, cioè meno di 1/12, con 9 comuni su 42 e i restanti 33 saranno ceduti alla Jugoslavia.
Anche la popolazione subirà una drastica diminuzione passando dai 209.700 abitanti a 139.403 (censimento 2019).

Alla vigilia dei preparativi per la conferenza di pace scoppiano disordini e scontri sempre più violenti tra manifestanti filo slavi e italiani sedati dalle forze di polizia alleate: le parti vogliono dimostrare l’ appartenenza della città ciascuna alla propria etnia.

ESTRATTO DEL TRATTATO DI PACE FRA ITALIA E LE POTENZE VINCITRICI IN MATERIA DELLA DEFINIZIONE DEI CONFINI – ART.31
PARIGI 10 febbraio 1947
Le frontiere fra l’Italia e la Jugoslavia saranno determinate nel modo seguente:
1. Il nuovo confine seguirà una linea che parte dal punto di congiunzione delle frontieredell’Austria, Italia e Jugoslavia, quali esistevano al 1º gennaio 1938 e  procederà verso sud, seguendo il confine del 1938 fra laJugoslavia e l’Italia fino alla congiunzione di detto confine con la linea di demarcazione amministrativa fra le province italiane del Friuli (Udine)e di Gorizia;
2. da questo punto la linea di confine coincide con la predetta linea di demarcazionefino ad un punto che trovasi approssimativamente a mezzo chilometro a nord del villaggio di Memico nella Valle dell’Iudrio;
3. abbandonando a questo punto la linea di demarcazione, fra le province italiane del Friulie di Gorizia, la frontiera si prolunga verso oriente fino ad un punto situato approssimativamente a mezzo chilometro ad ovest del villaggio in Vercogliadi Cosbana e quindi verso sud fra le valli del Quarnizzo e della Cosbana fino ad un punto a circa 1 chilometro a sud-ovest del villaggio di Fleana,piegandosi in modo da intersecare il fiume Recca ad un punto a circa un chilometro e mezzo ad est del Iudrio, lasciando ad est la strada che allacciaCosbana a Castel Dobra, per via di Nebola;
4. la linea quindi continua verso sud-est, passando immediatamente a sud della strada frale quote 111 e 172, poi a sud della strada da Vipulzano ad Uclanzi, passando per le quote 57 e 122, quindi intersecando quest’ultima strada a circa100 metri ad est della quota 122, e piegando verso nord in direzione di un punto situato a 350 metri a sud-est della quota 266;
5. passando a circa mezzo chilometro a nord del villaggio di San Floriano, la linea siestende verso oriente al Monte Sabotino (quota 610) lasciando a nord il villaggio di Poggio San Valentino;
6. dal Monte Sabotino la linea si prolunga verso sud, taglia il fiume Isonzo (Soca)all’altezza della città di Salcano, che rimane in Jugoslavia e corre immediatamente ad ovest della linea ferroviaria da Canale d’Isonzo a Montespino fino ad un punto a circa 750 metri a sud della strada Gorizia-Aisovizza;
7. allontanandosi dalla ferrovia, la linea quindi piega a sud-ovest, lasciando alla Jugoslaviala citttà di San Pietro ed all’Italia l’ospizio e la strada che lo costeggia ed a circa 700 metri dalla stazione di Gorizia-S. Marco, tagliail raccordo ferroviario fra la ferrovia predetta e la ferrovia Sagrado-Cormons, costeggia il Cimitero di Gorizia, che rimane all’Italia, passa fra la StradaNazionale n. 55 fra Gorizia e Trieste, che resta in Italia, ed il crocevia alla quota 54, lasciando alla Jugoslavia le città di Vertoiba e Merna, e raggiunge un punto situato approssimativamente alla quota 49;
8. di là, la linea continua in direzione di mezzogiorno attraverso l’altipiano del Carso, a circa un chilometro ad est della Strada Nazionale n. 55, lasciando ad est il villaggio di Opacchiasella ed a ovest il villaggio di Iamiano;
9. partendo da un punto a circa 1 chilometro ad est di Iamiano, il confine segue la linea di demarcazione amministrativa fra le province di Gorizia e di Trieste fino ad un punto a circa 2 chilometri a nord-est del villaggio di San Giovanni ed a circa mezzo chilometro a nord-ovest di quota 208, che segna il punto di incontro fra le frontiere della Jugoslavia, dell’Italia e del Territorio Libero di Trieste.

Con la definizione dei confini, non si assopiscono i malumori alimentati anche dalla reciproca diffidenza tra i due stati: nel maggio 1948 un aereo sconosciuto proveniente dalla Jugoslavia sorvola di notte a luci spente Gorizia e i dintorni girando particolarmente sulla località del Collio. Dopo aver sorvolato la zona collinare del cormonese, rientra in territorio Jugoslavo.

A seguito del trattato di Parigi l’ aeroporto si viene a trovare a ridosso del confine Jugoslavo pertanto, declassato in distaccamento aeronautico con un ufficio Comando, una segreteria, l’ufficio amministrativo, la mensa e la cucina ricavati nella palazzina del corpo di guardia, dipendente dal Comando Aeronautica Militare di Udine. Riconvertito per ricevere il traffico civile, diventa scalo regionale con un collegamento giornaliero per Roma effettuato dalle società S.I.S.A. poi L.A.I.  con un velivolo C.47.

Gorizia. C 47 I-LONA della compagnia aerea LAI (arc.Carulli)

Primi brevetti di piloti civile nel 1948
Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Triestino
Sig. A. Dollinar
Sig. R. Rovis
Sig. G. Vecchiet
Sig. W. Schnabl
Sig. R. Rega
Sig. V. Calzetta 
Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Gorizia
Sig. Primosi
Dot. Cotti
Brevetto di 2° grado, soci Aeroclub Triestino
Sig. R. Floriano
Sig. U. Bussini

GIRO AEREO D’ ITALIA E AVIORADUNO DI VICENZA

Il 4 giugno 1948 fa tappa all’aeroporto di Gorizia il Giro aereo d’ Italia.
Nell’agosto dello stesso anno un’equipaggio dell’ Aero Club Triestino composto dai piloti G.B. di Fabio, fondatore dell’ Aero Club di Trieste e R. Castelletti, primo istruttore dell’ Ae.Club di Gorizia e Trieste, su velivolo I-OMAS  partecipano all’ Avioraduno  di Vicenza.

Aeroporto di Gorizia, Giro Aereo d’Italia. Da sinistra: Di Fabio, Castelletti (Arch.Aero Club Gorizia)

VISITA DELL’ ON. IVAN MATTEO LOMBARDO

Il 27 agosto 1948 atterra sull’aeroporto di Gorizia proveniente da Roma, l’ aereo con l’ On. Ivan Matteo Lombardo, Ministro del Commercio e dell’ Industria. Accolto dalle autorità cittadine raggiunge successivamente Palazzo Attems per una visita ad una mostra d’ arte e, prima di partire per Udine, si reca nella zona nord della città sul piazzale della Transalpina per rendersi conto personalmente della rete di confine che taglia in due la città.

PRIMA DONNA GORIZIANA PILOTA 

Nel marzo del 1949 la Sig.ra Rita Pinausi, prima donna goriziana consegue il brevetto di pilota su velivolo FL3.

Rita Pinausi (Arch. Pinausi)

ATTO COSTITUTIVO AERO CLUB GORIZIA

Il 9 settembre 1949 viene redatto lo Statuto e registrato l’ Atto Costitutivo dell’ Aero Club di Gorizia che viene intitolato alla memoria del Cap. Osservatore Luciano Marni di Cormons, decorato con tre medaglie d’ argento e deceduto nell’ ultimo conflitto mondiale in un ospedale di Bengasi per le ferite riportate durante un’ azione di guerra.

Cap. Luciano Marni (arc.Marni)

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbirà l’ attività dell’ Aero Club di Trieste, assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

VISITA DELL’ ON. DE GASPERI

Lo statista dopo aver visitato il sacrario militare di Redipuglia ritorna a Gorizia. Salito sul colle del castello dal torrione nord ha modo di vedere la ferita prodotta dal nuovo confine che divide case, orti e perfino un cimitero. Per dare maggior risalto, dal monte Sabotino al paese di Merna, ogni cinquanta metri fumogeni bianchi delimitano la fascia confinaria. Il commento di De Gasperi fu: “Questo confine l’ho visto sulle carte a Parigi per cento volte. Oggi lo vedo per la prima volta nella sua realtà!”

(Arc. Mus Prov.-De Gasperi -Go 54)

IL GIALLO DI KENNEDY A GORIZIA

Si racconta che l’ 11 dicembre 1952 sia atterrato a Gorizia  l’ aereo del senatore americano J.F. Kennedy in visita a Trieste. Nella breve sosta in città, il senatore sarebbe stato accompagnato per una breve visita sul confine della Transalpina. La stampa locale stranamente non ne da notizia.

CHIUSURA DELLO SCALO CIVILE

Il Piccolo 7/5/2006 (arc.Il Piccolo)

Nonostante l’ accorato appello del sindaco di Gorizia Bernardis, nel 1956 viene decretata la chiusura dello scalo civile di Merna. I voli di linea proseguiranno fino al 2 dicembre 1961 data in cui entra in servizio lo scalo di Ronchi dei Legionari.

RALLYE DELLE STELLE

Il 4 luglio 1957 il Rally delle stelle fa tappa a Gorizia. Sedici dei quaranta aerei, provenienti da Fano assieme all’ S-82 con i giornalisti e fotoreporter atterrano all’ aeroporto Duca d’Aosta. Tra le celebrità Sandra Milo e Angela Portaluri (miss Italia 1956).

PRIMO BREVETTO FEMMINILE DI PARACADUTISMO

l 26 marzo 1961 sull’ aeroporto di Treviso S.Angelo  la contessa  Alice Taxis Formentini consegue, prima donna goriziana, il brevetto di paracadutista lanciandosi dal Fairchild C-119 . Dello stesso corso si brevettano i goriziani Fabio Vezil, Antonio Piovesan, Dario Martini, Giorgio Fischanger e Luciano Medeot affiancati dagli esperti Franco Rapozzi, Giuseppe Parise, Ugo Furlani, Luciano Scarel e Severino Bertocco.

(Arch. Formentini-gaz1)

INAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’AOSTA E LAPIDARIO

Nel pomeriggio del 4 novembre 1962 alla presenza del Capo dello Stato On. Antonio Segni, del ministro della difesa On. Giulio Andreotti e del CSM Aeronautica Gen. Remondino, vengono inaugurati in aeroporto il Monumento al Duca d’ Aosta e il Lapidario ai Caduti del 1° e 4°Stormo Caccia. Alla cerimonia partecipa anche la vedova di Amedeo di Savoia la duchessa Anna di Francia con la figlia Cristina.
In mattinata il Capo dello Stato aveva presieduto alla cerimonia del 4 novembre al Sacrario militare di Redipuglia. La sera precedente, il Corpo Musicale dell’ Aeronautica Militare diretto dal maestro Di Miniello, tiene un concerto nel teatro della Ginnastica Goriziana.

(Musei Prov.Go. a20n05)

Il monumento sorge in uno spiazzo dell’aeroporto dove era ubicata negli anni ’30 la palazzina comando.
Su larga base circondata da 10 cippi commemorativi delle imprese militari più significative di Amedeo di Savoia, si eleva la statua in marmo travertino alta 5 metri che raffigura il Duca aviatore in tenuta di volo con il volto rivolto verso l’Amba Alagi. 
Opera dello scultore veronese Vittorio di Colbertoldo su progetto di Paolo Caccia Dominioni, la statua poggia i piedi sul luogo dove si trovava l’ufficio del Duca.

Il Lapidario è parte integrante del muro di cinta della palazzina Ufficiali dell’ Aeronautica Militare ora caserma della Guardia di Finanza, di fronte al monumento del Duca d’Aosta. Anche questo manufatto è stato progettato dall’architetto Paolo Caccia Dominioni.

Le due opre sono state realizzate con una sottoscrizione nazionale  promossa dal Comitato presieduto dal Generale d’ Armata Guglielmo Nasi sotto l’ alto patrocinio dell’ Associazione Arma Aeronautica e dal  generoso contributo dei veterani e dei familiari dei Caduti. All’ iniziativa aderisce anche l’ Aero Club Goriziano.

CESSAZIONE OPERATIVITA’ STAZIONE METEROLOGICA DELL’ AEROPORTO DI GORIZIA

La sera del 31 dicembre 1966 l’aviere scelto Gian Franco Mian svolge in solitudine e per l’ultima volta le consuete incombenze e a mezzanotte in punto, con il cuore pesante, inoltra ai superiori Comandi un burocratico telegramma in cui comunica la cessazione del servizio del Distaccamento aeroportuale Gorizia, stilando di fatto l’atto ufficiale di morte di un ex grande aeroporto militare. Molti anni dopo, congedato con il grado di maresciallo aiutante, raccoglierà in queste brevi righe i momenti e i sentimenti che lo hanno accompagnato al malinconico epilogo.

DISTACCAMENTO AEROPORTUALE «GORIZIA» (MERNA) L’ULTIMO AVIERE OPERATIVO 
Nato a Romans d’Isonzo, rammento che da bambino nutrivo la passione per l’Arma Azzurra: ogni «rumor d’aereo» mi faceva istintivamente alzare il naso in su per localizzare e seguire le traiettorie del velivolo. La passione si accentua ancor di più nel momento in cui andai ad abitare vicino alla casa dei genitori di Vittorio Cumìn: mitico capo formazione prima dei «Diavoli Rossi» poi delle «Frecce Tricolori»; rammento quando sfidando la mia timidezza, andavo a casa sua a chiedere a sua madre le foto di Vittorio sul suo «F84» e m’incantavo ad osservare il diavolone ghignante dipinto sulla fusoliera. Passati gli anni, finiti gli studi, la fortuna fa sì che il mio sogno di bambino si avveri: vinco un concorso per specialisti A.M.. Il primo ottobre 1965 entro alla S.S.A.M. di Caserta specializzandomi, dopo nove mesi dì corso, assistente tecnico meteo. Trasferito a Milano Linate, acquisisco l’operatività presso la stazione meteo aeroportuale. Il 13 agosto 1966, data indimenticabile per me, vengo trasferito presso la stazione meteo del distaccamento aeroportuale di Gorizia. Presso il distaccamento, mi formo e mi maturo militarmente e umanamente parlando, grazie alle degnissime persone, tutti sottufficiali anziani, che mi accolgono come un figlio. Doverosamente ringrazio, facendo virtualmente un perfetto saluto militare, 
Cavallo, Negusanti, Bandini, Furlani, Kerniat, Barenghi, Fichera … e soprattutto un grazie di cuore al maresciallo Cossutta, il mio capo stazione, il mio secondo papa’. A Gorizia si viveva un’atmosfera tutta particolare, si era tutti affiatati come una grande famiglia. Tecnicamente parlando noi giovani assorbivamo cognizioni ed esperienze dagli anziani che pazientemente ce le propinavano. Rammento al riguardo come il mio capo stazione (triestino d’origine) riusciva, anche nei momenti in cui eravamo liberi dal turno, a tenerci presso l’ufficio: «Te son libero? (sì mulo) bon, vien dentro, e ciol el manual dei codici meteo, legi ! E se no te capisi dime che favelemo!». Purtroppo l’aeroporto a causa di diversi fattori negativi quali: la vicinanza al confine, la pista in erba, l’espansione ed il miglioramento tecnico-operativo del vicino aeroporto di Ronchi dei Legionari, conducono irrimediabilmente alla decisione da parte dei nostri comandi di sospendere ogni forma di assistenza logistico-operativa in loco, demandando il tutto al distaccamento aeroportuale di Ronchi dei Leg.. Arrivata la comunicazione ufficiale, tutto il personale viene trasferito, per la maggiore, a Ronchi (me compreso), ultimo reparto a lasciare la base sarà proprio la stazione meteo con chiusura definitiva alle 24:00 del 31/12/66. Giorni prima il capo stazione mi chiama: «ciò Mian, varda che el 31 te son solo! Ricordete de trasmeter el tele!» (il telegramma che dovevo trasmettere via telex notificando e ufficializzando così la chiusura del P.I.M. – posto informazioni meteo – di Gorizia). A svolgere quest’ultimo fatidico turno toccò al sottoscritto e rammento tutto come fosse successo ieri: 
Alle 20:00 do il cambio al sìg. Pietramonti (incaricato meteo civile) che, passandomi le consegne, mi augura Buon Anno e mi lascia un panettone ed una bottiglia dì spumante. Ogni ora dovevo uscire fino alla capannina meteo e rilevare i dati, faceva un gran freddo e a terra c’erano ancora cumuli di neve ghiacciata caduta giorni prima. Completamente solo, passai quelle quattro ore inconsapevole (troppo giovane) dell’evento storico che si stava consumando in quel mitico, leggendario aeroporto. 
Alle 23:40 inizio le ultime osservazioni, compilo il bollettino e alle 23:50 lo trasmetto via telex a Udine. 
Alle 00:00 compilo e (ahimè) trasmetto il telegramma di chiusura:
Al: 
COMAEROP Udine Rivolto 
AEROTELE METEO Milano 
Per conoscenza: 
2° TELEGRUPPAEREO Padova 
Testo: 
Rifefoglio …… Datato dì 
AEROTELE Milano 
COMUNICASI ORE 24:00 DEL 31/12/66 P.I.M. DISTAEROP GORIZIA 
CESSA SVZ.
Subito dopo prendo lo spumante esco e, sotto un cielo magnificamente stellato, stappo la bottiglia augurandomi Buon Anno cacciando un urlo e bevendo a canna (benedetti 20 anni!). Alle 07:00 del 01/01/67 chiudo materialmente a chiave l’ufficio e la capannina, metto in moto il mio super «Garelli 50» (rigorosamente dipinto d’azzurro), salgo in sella e, come nella struggente scena finale del film «II cavaliere della valle solitària», mi allontano trasferito a Ronchi. Non so se per lo spumante bevuto o per il freddo, ma prima d’uscire dall’area aeroportuale mi è sembrato di sentire il rombo di parecchi aerei. L’ultimo aviere lascia la base.
M.Ilo aiutante 
A.T.M. Gian Franco Mian

L’ Aeronautica Militare manterrà ancora per qualche anno un presidio ubicato nel corpo di guardia.

TRAGEDIA SFIORATA

All’inizio degli anni ’60 il gruppo aeromodellistico Ardita di Gorizia assieme al G.A.U. (Gruppo Aeromodellistico Udinese) organizza in piazza Cesare Battisti una dimostrazione di aeromodelli in volo vincolato. In una piazza gremita di gente vengono fatti volare diversi aeromodelli: quando tocca al pulsogetto del GAU, per cause imprecisate, questo si svincola dal cavo e finisce su un albero sfiorando la tragedia.

CORSI DI CULTURA AERONAUTICA

Dalla fine degli anni ’50 l’ Aero Club di Gorizia tiene per conto dell’ Aeronautica Militare i Corsi di Cultura Aeronautica. A partire dal 1966 e fino al 1975, ultimo anno a Gorizia, è il Centro di Volo a Vela di Guidonia a gestire i corsi.

(Arc. Righetti 05)

Dal 1966 al 1975 si sono svolti 53 corsi con 5120 partecipanti suddivisi in 53 corsi svolti  nei mesi di agosto /settmbre, fatta eccezione per l’ anno 1966 nel quale un corso è stato tenuto nel mese di  ottobre. 
A questi bisogna sommare i partecipanti dei corsi precedenti per cui il numero risulta di gran lunga superiore.

2° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 10 e 11 ottobre 1970

(da: La meravigliosa avventura di Renato Rocchi, Vol.3. Autorizzazione concessa-arc.Rocchi)

Il raduno ha inizio il 10 ottobre all’aeroporto di Gorizia, con la cerimonia militare al monumento del Duca d’Aosta, alla presenza del C.S.M.dell’Aeronautica Gen. S.A. Duilio Fanali e il sorvolo di quattro biplani.
Terminata la cerimonia, incontro al castello di Gorizia di tutte le autorità e il sindaco.
Alla sera la cena al ristorante ai Boschetti di Tricesimo riservata ai piloti.

REDUCI AEROSILURANTI

Nei primi anni ’70  i Reduci della Scuola Aerosiluranti di Gorizia, per ricordare i loro Caduti inseriscono sul Lapidario una targa in bronzo raffigurante la Madonna di Loreto. 

GLI AMICI PILOTI DI TRENT’ANNI DOPO A RICORDO DEI CADUTI AEROSILURANTISTI DELLA SCUOLA DI GORIZIA.(Foto R.Cocianni -arc.Aerosiluranti)

M.A.G. 1975

L’ 8 giugno 1975 l’ Aero Club di Gorizia organizza  la M.A.G. 75 (Manifestazione Aerea Gorizia). Tra i partecipanti la Sezione Paracadutisti dell’ A.M. di Guidonia e le Frecce tricolori con il programma alto di 7+1. Successivamente i piloti delle Frecce Tricolori con il comandante Ten.Col. Franzoi e l’ addetto alle pubbliche relazioni Magg. Rocchi vengono ricevuti in comune dal sindaco di Gorizia Pasquale De Simone.

L’Arena di Pola, Gorizia 22 luglio 1975 (arc.L’Arena di Pola)

da JP4 luglio/agosto 1975 
Si e’ svolta lo scorso 8 giugno presso l’Aeroporto  “Egidio Grego” di Gorizia, la “2^Manifestazione Aerea Goriziana” organizzata dal locale Aeroclub, che riunisce anche i soci della citta’ di Trieste. La Manifestazione si e’ rilevata pero’ in sostanza ben modesta, sia per concorso di pubblico che per esiguita’ di programma, drasticamente ridotto per il mancato arrivo di due “piatti forti” quali il programma acrobatico di Silvio Bellei, che non ha potuto intervenire per un guasto occorso al suo Zlin, e quello di Alfio Caronti che doveva dare una dimostrazione del suo celebre aquilone umano. Il programma ha cosi’ visto svolgersi lanci di paracadutisti, tra i quali una squadra cecoslovacca e una coppia americana della vicina Base di Aviano, lanci di para’ dell’A.M.I. da un AB.204B (R.M.115), l’esibizione di aeromodelli con esercitazioni “Combat” tra cui spiccavano anche un pulsoreattore e 2 elicotteri costruiti dai soci della locale Sezione Aeromodellistica. Per la parte propriamente di volo da segnalare le sempre gradite ma ormai consuete  evoluzioni del Blanik (VV – 10) pilotato dal com.te Mutignani dell’A.M.I., la pulita esibizione dello Zlin (I – CERN) dell’ Aeroclub Friulano di Campoformido pilotato dal com.te Rizzi e in chiusura la P.A.N. che, malgrado la pioggia, ha salvato la situazione riuscendo a svolgere il “programma alto” di 7 velivoli + uno. Il tutto per lire 1000 a persona, tanto era l’ingresso per il pubblico; cifra questa ormai non iperbolica, ma tenuto conto che questo tipo di manifestazioni sono a carattere promozionale per Statuto dell’Aeroclub, meriterebbe senz’altro qualcosa di piu’ per il futuro, soprattutto per il pubblico come quello locale, abituato in passato a ben altro.  

3° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 11 e 12 ottobre 1975
Il raduno ha inizio l’11 ottobre all’aeroporto di Gorizia, con la cerimonia militare al monumento del Duca d’Aosta

30° ANNIVERSARIO SECONDO RITORNO ALL’ ITALIA

Nel trentesimo anniversario del secondo ritorno di Gorizia all’Italia, il 16 settembre 1977 nove velivoli G.91 della Pattuglia Acrobatica in formazione a diamante, sorvolano il Parco della Rimembranza sul  monumento dedicato ai Volontari goriziani caduti nella grande guerra.

Da: La Meravigliosa Avventura, storia del volo acrobatico di Renato Rocchi. Aviani Editori (arc.Aviani)

IL GRUMMAN HU-16 ALBATROSS 15 – 9  M.M.51-037

All’inizio dell’estate 1979, il Grumman HU-16 Albatross 15-9 proveniente da Ciampino, dato in comodato d’uso dell’Aeronautica Militare all’Aero Club di Gorizia atterra sull’ aeroporto Duca d’ Aosta.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

Posteggiato davanti l’hangar Gleiwitz, negli anni ’80 verrà spostato sul piazzale dell’aviazione commerciale e nel 2008 sui piazzali della Ricognizione.

Piazzale aviazione commerciale (arc.Chianese)
Piazzale della ricognizione 2008 (Foto-arc. R.Cocianni)

Messo all’ asta nel 2012, verrà acquistato dal l’Associazione Promozione Volo di Grosseto con l’intento di restaurarlo.

50° ANNIVERSARIO DEL 4° STORMO
1931 – 1981

Costituito in forma provvisoria il 1° giugno 1931 a Campoformido, nel settembre dello stesso anno il 4° Stormo viene trasferito a Gorizia dove rimarrà fino a settembre 1941. Dopo l’impiego bellico, lo stormo viene rischierato su diversi aeroporti e nel 1962 viene definitivamente trasferito sulla Base di Grosseto.

Il 23 maggio 1981 a Grosseto, il sindaco di Gorizia Scarano e il sindaco di Grosseto Finetti, firmano l’ atto di gemellaggio tra le due città. Dopo la cerimonia in municipio, la Banda dell’Aeronautica Militare tiene un concerto pubblico in Piazza Dante.

Per l’ occasione il Gen. Duma presenta il libro Quelli del Cavallino rampante.

(arc.Duma)


Il giorno dopo domenica 24 maggio, si svolge sull’aeroporto di Grosseto alla presenza dei sindaci Scarano e Finetti, del Gen.S.A. Catullo Nardi, del Gen.S.A. Lamberto Bartolucci e numerose autorita’ civili e militari una spettacolare manifestazione aerea con la partecipazione della Pattuglia acrobatica nazionale . 


INAUGURAZIONE VIADOTTO 4° STORMO
A suggellare ulteriormente il legame con lo stormo, il 6 luglio 1981 a Gorizia il Col. Riccardo Tonini inaugura il Viadotto 4° Stormo Caccia.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

Copia integrale estratta dal verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 9 del 6 luglio 1981/ Prot.Gen. n. 10610- 81 Deliberazione n. 90
Oggetto: toponomastica cittadina, attribuzione del toponimo di “Viadotto 4°Stormo Caccia” all’area di circolazionesovrastante l’ultimo tratto della via Trieste ed alla rotatoria di svincolo del raccordo autostradale Villesse – Gorizia con la SS. N. 55
omissis
Con deliberazione n.88 dell’11 maggio 1981, il Consiglio Comunale approvava il gemellaggio fra le citta’di Goriziae di Grosseto, in  quanto “idealmente vicine” nel ricordo delle vicende del 4°Stormo Caccia che ha la propia base in quella citta’ e che quest’annocelebra il 50°anniversario della sua fondazione, avvenuta a Gorizia nel lontano 1931.
Nell’intento di commemorare degnamente tale anniversario e far si che il ricordo di quel glorioso reparto aereo,tanto caro al cuore dei vecchi goriziani, possa venir tramandato in maniera tangibile e duratura, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto doveroso edopportuno di attribuire ad un’area stradale di recente costruzione il toponimo del 4°Stormo Caccia.
Tra le strade prese in esame dall’apposita Commissione Comunale Consultiva per la Toponomastica Cittadina e’ stataprescelta quella che partendo dalla Via Trieste, nei pressi dell’incrocio con le Vie Trivigiano e Fratelli Stuparich, sale alla rotatoria disvincolodel raccordo autostradale Villesse – Gorizia e di collegamento con il costruendo Autoporto di Sant’Andrea, per poi discendere sino ai limiti territorialidel Comune, individuabili all’altezza dell’aeroporto di Gorizia, in considerazione appunto che l’area di circolazione adduce all’aeroporto precitato, oveera sorto ed aveva avuto sede sino al 1943 il 4°Stormo da caccia terrestre
omissis
Si registrano i seguenti risultati: 
Presenti     37 
Votanti       37 
Favorevoli 37
Successivamente con deliberazione n.901, prot. gen. n. 7579-35 del 24 giugno 1985, l’attribuzione del toponimo “Viadotto IV° Stormo Caccia” viene delimitata al solo manufatto stradale antistante il Cimitero Centrale, fra il vecchio aeroporto militare di Gorizia, ove era sorto ed aveva avuto sede quel reparto da caccia, e la rotatoria che consente lo smistamento del traffico veicolare alla nuova Stazione Confinaria, al costruendo Autoporto, alla S.S. n. 55 e al casello autostradale di Villesse.

5^ EDIZIONE GIRO AEREO D’ITALIA

Nel giugno del 1981 un’ equipaggio dell’ Aereo Club di Gorizia composto dai piloti Bevagna e Greco su Piper Comanche, partecipa alla  5^ edizione del Giro Aereo d’ Italia organizzato dall’Aero Club d’ Italia con partenza da Ronchi.

AEROCLUB GIULIANO DI GORIZIA E TRIESTE

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbe l’ attivita’ dell’ Aero Club di Trieste assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

8° RADUNO EX ALLIEVI MADDALENA

24 e 25 settembre 1983

(Arch. Copello-arc.Onfa)

Sabato 24 il sindaco di Gorizia Scarano nel salutare gli allievi del Maddalena e gli allievi dell’ ONFA di Cadmiare convenuti nella sala degli Stati Provinciali del castello, ricorda la funzione che ebbero le due benemerite istituzioni (tipica espressione dell’ italianità goriziana) e i valori di un certo tipo di educazione improntata sul responsabile senso dei diritti e dei doveri civili sui quali si sono formate numerose generazioni di cittadini. Alle 21 nella sala dell’ Unione Ginnastica Goriziana, il concerto della banda dell’ Aeronautica Militare composta da 56 strumentisti diretti dal maestro Cap. Giuseppe Santurbano con un repertorio di marce, musiche classiche e moderne di Rossini (sinfonia da “La gazza ladra”), Verdi (coro e terzetto da “I Lombardi”), Weber (ouverture da “Il franco cacciatore”), Teike (Vecchi camerati), Messagger (suite dal balletto de “I due piccioni”), Leonardi (Sound from Kenny Roger), Medlej – Canzoniere di Anonimo e altre ancora.
Domenica 25 settembre alle ore 10 la cerimonia con deposizione di corone d’ alloro della citta’ di Gorizia e degli ex Allievi al Lapidario dei Caduti del 1°e 4°Stormo e ai piedi del monumento al Duca d’Aosta. A seguire la messa officiata dal cappellano del collegio di Cadimare alla quale  presenziano autorità civili e militari, un picchetto di avieri, un gruppo di allievi dell’ ONFA in uniforme e la banda dell’ Aeronautica. Alle 11 sotto una densa coltre di nubi, inizia una breve manifestazione aerea con il biplano Stamp pilotato da Paolo Pravisani (dell’Aeroclub giuliano), subito dopo lo Slim 326 del comandante Giacomo Rizzi (anch’esso dell’ Aeroclub giuliano) catalizza l’ attenzione del pubblico per una decina di minuti mentre sul campo un G.222 della 46^ Aerobrigata, al cui comando c’è il goriziano Magg. Maurizio Uria scalda i motori e imbarca i 7 paracadutisti Falchi blu dell’ Aeronautica Militare guidati dal Cap. Antonio Terrizzi. Negli intervalli, tra un intervento e l’ altro si esibisce la banda dell’ Aeronautica Militare. Con il diradarsi delle nuvole inizia il lancio dei paracadutisti tra i quali c’è un altro goriziano, Franco Modolo. I paracadutisti gia’campioni del mondo, si lanciano in due tempi: prima tre di loro con i fumogeni disegnano nell’aria la bandiera italiana poi gli altri sette si lanciano per eseguire la <bomba> compiendo un atterraggio di precisione a due passi dagli spettatori. Chiude la manifestazione il Magg. Corrado Mutignani su aliante  Blanik L 13 del Centro Acrobatico di Guidonia.

LA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA

La legge 22 dicembre 1986 n. 910, attuativa degli interventi rientranti nell’ambito degli accordi internazionali di Osimo (legge n. 960 del 1982), al comma quattordicesimo dell’articolo 7 prevede l’esecuzione di opere di edilizia complementare ai servizi confinari tra le quali, nell’ area aeroportuale la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza garantendo anche l’ attività di volo. Convinto sostenitore del progetto il sindaco di Gorizia Antonio Scarano il quale adduce importanti e significative ricadute economiche. La scuola avrebbe garantito una turnazione ad ogni corso di un migliaio di allievi, una grande struttura con 300 tra ufficiali, sottufficiali e istruttori che con le loro famiglie sarebbero venuti a vivere in città. Al terziario il compito di provvedere a tutte le forniture.
Il progetto trova una dura opposizione, non solo politica ma anche di parte della popolazione che si vedrebbe espropriata da un’area verde dove svolge abitualmente attività ludica. Anche il settore del commercio oppone una forte resistenza temendo di fare da cavia ai corsi di accertamento fiscale.
Il sindaco Scarano è costretto alle dimissioni ma il colpo di grazia al progetto lo da il governo D’Alema che cancella dalla Finanziaria i soldi riservati all’ opera.

MUSEO FORD GRATTON

Il Museo nasce a Gorizia nel 1987 e porta il nome del suo fondatore Paolo Gratton. E’ dedicato alla memoria di Henry Ford che, grazie al suo ingegno e alla sua lungimiranza, contribuì al progresso e allo sviluppo dell’automobile introducendo in America e nel mondo la produzione delle auto in serie. Dal 1997 è esposto un Fiat G.91 del 2°Stormo di Treviso S.Angelo. Dopo la morte del fondatore, il museo verrà chiuso nel 2020.

(Foto R.Cocianniarc.Cocianni)

10° WORLD CHAMPIONSHIPS

Dal 4 al 10 settembre 1988 l’ Aero Club Giuliano organizza il 10° World Championships categoria F4C con la partecipazione dell’ Aero Club d’ Italia, la Federation Areronautique Internationale, il C.O.N.I. e il patrocinio del Comune di Gorizia. 
A conclusione del campionato e’ prevista una manifestazione aerea con la partecipazione delle Frecce tricolori ma, a seguito dell’incidente aereo di Ramstein del 28 agosto, viene cancellata.

Comunicato della Prefettura di Gorizia
L’ opportunità di rinviare la manifestazione  è stata presa nella convinzione, sottolineata dal prefetto e dal sindaco e condivisa dai responsabili dell’ Aero Club, di interpretare il sentimento generale della cittadinanza testimoniando in tal senso il cordoglio di Gorizia per tutte le vittime della sciagura di Ramstein, vittime che saranno per altro onorate, all’ inaugurazione della competizione aeromodellistica prevista domenica, con il raccoglimento e il silenzio fuori ordinanza.

CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL’ AVIAZIONE

Gorizia 19, 20 21 aprile 1991
Presso l’Ente Fiera di Gorizia si tiene il Convegno Internazionale Aviazione generale, Aeroporti minori, Aero Club: Realtà, ruoli e prospettive di sviluppo in Alpe-Adria. Il Dott. Bevilacqua della Camera di Commercio di Gorizia presenta il progetto integrato.
Intervengono il direttore generale della Protezione Civile Dott. Moretti, il presidente dell’ Aeroclub Giuliano Com.te Nardini e il sindaco di Gorizia Scarano che ricorda la vocazione aeronautica della città. Sono presenti il prefetto di Gorizia Dott.Rosa, il questore Dott.Torricelli, il consigliere regionale Longo, il sottosegretario al turismo Rebulla, il rappresentante del ministero dei trasporti della Baviera Trog, i rappresentanti di Civilavia Tarquini e Battiston e il presidente dell’ Aero Club d’ Italia Avv. Mario Testa. 
A conclusione del Convegno si tiene in aeroporto un’ esercitazione della Protezione Civile.

(arc.Aero Club Gorizia)

TENDOPOLI DELLA CROCE ROSSA

Dopo la morte del maresciallo Tito nel 1980 la coesione tra gli stati della federazione jugoslava incomincia ad incrinarsi favorita anche dal declino dei partiti comunisti dell’Europa dell’est. 
Il 23 dicembre 1990 il popolo sloveno è chiamato alle urne per il referendum sull’ indipendenza: l’ 88% è favorevole alla creazione di uno stato sovrano.
Il 25 giugno 1991 la Slovenia dichiara inaspettatamente la propria indipendenza (in precedenza aveva annunciato per il giorno il 26 giugno).
Anticipando la data di 24 ore gli sloveni prendono in contropiede il governo jugoslavo che, verosimilmente, sarebbe intervenuto militarmente il giorno 26.
Durante i dieci giorni di combattimenti, due Mig 21 della Jugoslovensko Ratno Vazduhoplovstvo in  virata larga, sconfinano nei cieli italiani verso la bassa friulana in un rombo assordante percepito distintamente in città.
Diversi giorni dopo la dichiarazione di indipendenza della Slovenia, l’ Esercito Italiano allestisce alcune postazioni di mitragliatrici e di carri M113 lungo il confine: Casa Rossa, valico di S.Pietro, valico del Rafut. Sul tetto dell’ ospedale viene steso un grande lenzuolo bianco con la croce rossa. Anche in aeroporto viene piazzato un mezzo corazzato M113 in corrispondenza delle palazzine dell’ infermeria e amministrazione.
Infine per far fronte ad una possibile esodo di profughi dai Balcani, la Croce Rossa Italiana allestisce in aeroporto una tendopoli che verrà smantellata dieci giorni dopo, fortunatamente senza mai essere stata utilizzata.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

VOLA GORIZIA ’92

L’ 11 ottobre 1992 si svolge la manifestazione aerea Vola Gorizia ’92: dalle dieci del mattino fino alle quattro del pomeriggio voli propaganda, acrobatici e lancio di paracadutisti.

ESERCITAZIONE CENTRO SANITA’ BATTAGLIONE LOGISTICO GORIZIA

Tra il 12 e 24 novembre 1992 si svolge in aeroporto l’ Esercitazione Centro Sanita’ Battaglione Logistico Gorizia, organizzata dalla Brigata Meccanizzata Gorizia. 
Viene allestita una postazione medica avanzata con  tende a struttura pneumatica adibite a degenza, laboratorio, sala chirurgica e una cappella. All’esercitazione prende parte l’Aviazione leggera dell’Esercito con elicotteri CH-47 Chinook.

AIR SHOW ’93

Il 3 settembre 1993 l’ AeroClub di Gorizia organizza Airshow ‘ 93 con la partecipazione delle Frecce Tricolori.

SITO INTERNET AQUILE E POMODORI

Nel marzo del 2000 in occasione del novantesimo compleanno del Serg. pil. Raffaele Chianese, uno dei primi piloti del 4°Stormo di Gorizia ancora vivente, il figlio Fulvio raccoglie le memorie pubblicandole sul sito web Aquile e pomodori. Un primo passo verso la costituzione dell’ Associazione Culturale 4° Stormo che nascerà a Gorizia il 10 settembre 2001.

DIRIGIBILE GOOD YEAR

Nel settembre del 2000 il dirigibile della Good Year Spirit of South Pacific, fa scalo all’ aeroporto di Gorizia stazionando diversi giorni e compiendo voli panoramici sulla città.

COMITATO PER I 70 ANNI DEL 4°STORMO

Negli ultimi anni ’90 due goriziani, Renato Cocianni Renato e Fulvio Chianese si stanno interessando della storia dell’aeroporto di Gorizia. All’ inizio del 2001 allargano la ricerca ad altri appassionatisi formando un gruppo di sette persone che poco dopo si costituisce in COMITATO PER LA MOSTRA DEL 70° ANNIVERSARIO DEL 4° STORMO.

Individuata la sede per la mostra in casa Marassi di Borgo Castello a Gorizia, il Comitato prende contatto con il M.llo Gabriele Brancaccio del 4° Stormo e il 12 giugno 2001 il comandante Col. Pil. Enzo Vecciarelli viene a Gorizia per incontrare i promotori della mostra. Lo accompagnano i M.lli Arienti e Brancaccio del 4° Stormo, il Col. Pil. Manca e il T.Col. Pil. Brumat del 2° Stormo di Rivolto

U.L.M. DIRETTI A CAPO NORD
Il 22 giugno 2001 una quindicina di U.L.M. diretti a Capo Nord fanno tappa sull’aeroporto di Gorizia; lo stesso nel ritorno. Distanza totale coperta A/R 8.700 Km.

70° ANNIVERSARIO 4° STORMO

Il 15 luglio 2001 il C.S.M. dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Sandro Ferracuti e il Comandante del 4° Stormo Col. Vecciarelli inaugurano a Gorizia la mostra storico fotografica dedicata ai 70 anni dello Stormo. Sono presenti il Gen. Giorgio Bertolaso, i  M.lli Arienti e Brancaccio del Quarto, il Presidente della provincia Brandolin, l’Assessore comunale Cosma la Sig.ra Romandini figlia del Serg. Pil. Vittorio del 4°Stormo di Gorizia e i “Veci” Biffani, Chianese, Galbusera.

La mostra riscuote un discreto successo tanto da rinviare la chiusura dal 13 agosto al 26 dello stesso mese.

(arc.Associazione)

REINAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’ AOSTA

Il 13 agosto sull’ aeroporto di Gorizia si svolge la cerimonia di rinaugurazione del monumento del Duca d’ Aosta. Progettato dall’architetto Paolo Caccia Dominioni, il monumento venne inaugurato il 4 novembre 1962. Alla cerimonia partecipano i sindaci di Gorizia e Grosseto, Valenti e Antichi, il Comandante del 4° Stormo Col. Vecciarelli, il M.llo Brancaccio, storico del 4° Stormo, il cappellano Don Giorgio Nencini, il Presidente della Provincia di Gorizia, numerose autorità militari , associazioni d’ arma e combattentistiche.
Le autorità di Grosseto arrivano in prima mattinata all’ aeroporto di Ronchi dei Legionari con l’ Airbus 319CJ dell’ Aeronautica Militare.


10 SETTEMBRE 2001: VIENE COSTITUITA L’ ASSOCIAZIONE CULTURALE 4° STORMO GORIZIA

Nel logo dell’ Associazione sono raffigurati gli stemmi dei due gruppi di volo del 4° Stormo di Gorizia, il IX e il X Gruppo

Dallo Statuto: Art. 2 – Finalita’ dell’Associazione
1.  Conservazione delle memorie storiche del Quarto Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica in stretta collaborazione con il  Quarto Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare.
2.  Valorizzazione dell’aeroporto” Duca d’Aosta” di Gorizia.
3.  Svolgimento di tutte quelle attivita’ rivolte alla diffusione ed alla conoscenza della storia e della tecnica aeronautica in  genere. 

EXPOMEGO 2002

In maggio l’ Associazione Culturale 4° Stormo, in occasione della fiera merceologica EXPOMEGO, espone nei padiglioni della fiera di Gorizia alcuni pannelli fotografici della mostra per il 70° Anniversario del 4° Stormo.

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Il 20 maggio 2002, per la prima volta l’ Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia è in visita al 4° Stormo.

Rivista VOLARE 2002 (arc.Associazione)

CAMPIONATI ITALIANI VOLO A VELA

Dal 25 maggio al 2 giugno 2002 per i Campionati Italiani di Volo a Vela, l’Associazione Culturale 4°Stormo espone nel magazzino M.S.A. alcuni pannelli fotografici della mostra per il 70° Anniversario del 4° Stormo.

CAMPIONATI ITALIANI VOLO A VELA
Dal 25 maggio al 2 giugno 2002 in aeroporto, per i Campionati Italiani di Volo a Vela, l’Associazione Culturale 4°Stormo espone nel magazzino M.S.A. alcuni pannelli fotografici della mostra per il 70° Anniversario del 4° Stormo.

coc2

SOCIETA’ AEROPORTO DUCA D’ AOSTA S.p.A

Nel 2003 viene creata la Societa’ di gestione Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. 
L’ENAC, l’Ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa’ di capitale pubblico, ha lungamente sollecitato la Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. a portare a termine i suoi impegni istituzionali. Nel febbraio 2005 alla Societa’ di gestione, Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. verrà assegnato dalla Regione un contributo per ristrutturare la palazzina ex aerostazione (400.000 Euro). Anche la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 Euro), i lavori però non sono mai iniziati.

CENTENARIO VOLO FRATELLI WRIGHT

In occasione del centenario del primo volo a motore dei fratelli Wright avvenuto il 17 dicembre 1903 a Kitty Hawk U.S.A. l’ Associazione Culturale 4° Stormo organizza alcune importanti iniziative: Air Expo 100, conferenze in collaborazione con l’Istituto Tecnico Aeronautico A.Malignani di Udine e con l’Università degli studi di Udine e la pubblicazione del volume “1903-2003 cento anni d’aviazione”

anno 2003

AIR EXPO 100

Dall’ 11 al 13 aprile 2003 l’ Associazione Culturale 4° Stormo organizza presso il quartiere fieristico di Gorizia Air Expo 100, rassegna espositiva di mezzi e materiali aerei.

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

UN SIMPATICO ANEDDOTO

La sera dell’ 11 aprile la delegazione del 4° Stormo accompagnata da alcuni soci dell’ Associazione, si avvia verso il ristorante Tre soldi goriziani. Mentre sta entrando casualmente si affaccia C.S.M. Aeronautica Gen. Ferracuti che sta cenando in una sala attigua con alcuni ex allievi della Nunziatella. Dopo un attimo di perplessità, il Gen. Ferracuti chiede divertito al comandante Rosso “E tu che ci fai qui?” Una breve spiegazione e la serata continua, ognuno alla sua cena.

EGIDIO GREGO E LA STAZIONE IDROVOLANTI DI GRADO

Nel settembre 2003 l’Associazione Culturale 4°Stormo pubblica il libro “Egidio Grego e la stazione idrovolanti di Grado”. Autore Giorgio Storni.

anno 2003

COME RONDINE IN CIELO

Gorizia 18 e 19 giugno 2004
Il 18 giugno presso la Biblioteca Statale Isontina, l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta il libro “Come rondine in cielo” memorie di un pilota triestino del 4°Stormo di Gorizia. Alla presentazione partecipa il comandante Col. Rosso e una rappresentanza del 4° Stormo. Tra il pubblico il figlio di Gon, Paolo. Terminato l’incontro la cena al ristorante Vecia Gorizia.

anno 2004

Prima della presentazione del libro, gli ospiti visitano il Sacrario Militare di Oslavia dove riposano le spoglie di 57.021 Caduti della Prima Guerra Mondiale.
Il giorno dopo con una sobria cerimonia in aeroporto, il Col. Rossoo depone una corona al monumento del Duca d’ Aosta.

4° RADUNO INTERNAZIONALE VOLOVELISTICO ALPI ORIENTALI 

28 e 29 agosto 2004
Il Raduno riunisce tutti i club della comunità Alpe-Adria.
Sabato dopo il breefing meteo allineamento in pista e decolli. Alle 18.00 atterraggio a Aidussina nella base operativa dell’ Aero Club «Edvard Rusjan».
Evento collaterale il seminario “Volo da Aidussina al lago di Garda” effettuato da un pilota del club di Nova Gorica. Alle 20.30 cena nell’ hangar dell’aeroporto di Aidussina. 
Domenica dopo il breefing meteo allineamento e decolli. Alle 18 la chiusura del Raduno. 

95 ANNI DAL PRIMO VOLO DEI FRATELLI RUSJAN

A novantacinque anni dal primo volo dei fratelli Rusjan, il 25 novembre 2004 sulla casa di famiglia in via Cappella a Gorizia, viene posta una targa commemorativa. L’ iniziativa voluta dalla nipote Grazia Rusjan, è stata accolta dai sindaci di Gorizia Brancati, di Nuova Gorica Burlc e di Sempeter Valencic presenti all’inaugurazione. Prima dei discorsi ufficiali la targa e’ benedetta dal don Bolcina parroco di Gabria.

MEMORIAL DAY

6 marzo 2005
Ricorrenza della morte in prigionia di Amedeo di Savoia il 3 marzo 1942

L’evento è organizzato dalla Sezione di Gorizia e dalla Presidenza Regionale dell’ Associazione Arma Aeronautica, con la presenza del Labaro Nazionale e del Presidente Nazionale Gen.S.A. Gianbortolo Parisi e la collaborazione del 2° Stormo e dell’ ’Associazione Culturale 4°Stormo Gorizia. Presenziano il Comandante del IX Gruppo del 4° Stormo T.Col. Pil. Piero Gavazzo, il sindaco Brancati e il presidente della provincia di Gorizia Brandolin.

Dopo la solenne alza bandiera viene deposta una corona d’alloro al Lapidario dei Caduti 1° e 4° Stormo e successivamente al monumento del Duca d’Aosta. Seguono i discorsi ufficiali del sindaco di Gorizia Brancati, del presidente della provincia Brandolin, del presidente della Sezione A.A.A. di Gorizia Buttarello e del Gen. Parisi. Il Com.te Sorè espone un breve spaccato sulla storia dell’ aeroporto di Gorizia

Primo a sinistra il comandante del IX Gruppo T.Col. Piero Gavazzo (arc.Associazione))

AQUILE E POMODORI

Il 25 giugno 2005 l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta nella sede dell’ AAA di Gorizia il libro “Aquile e pomodori”
Il 15 luglio verrà presentato alla Biblioteca Statale Isontina. Relatori Fulvio Chianese, Carlo D’Agostino e Sandro Scandolara. 

anno 2005

Questo libro e’ la storia di quattro piloti. Quattro uomini che condividono un’origine,
aeronauticamente parlando “goriziana” e, soprattutto, una grande passione per il volo e uno
sconfinato attaccamento alla Forza Armata. Essi ci raccontano, chi per iscritto, chi a voce, il
loro essere aviatori in pace e in guerra, partendo dai cieli del Friuli per spaziare su quelli della
Spagna e dell’Africa. Difficile impresa quella di far raccontare ad un pilota il proprio passato!
Esiste una ritrosia diffusa a parlare dei propri trascorsi, specialmente se questi sono
particolarmente ricchi di fatti storicamente significativi o addirittura di alti di valore. Se poi si
tratta di indurre un vilota a mettere per iscritto le vicende, e le avventure, della propria vita
aeronautica, l’impresa diventa veramente improba ..
Gen. S.A. Gianbortolo Parisi

IL T.COL. PIERO GAVAZZO A GORIZIA

Sabato 27 agosto 2005 dopo aver incontrato il giorno prima le sezioni dell’ Associazione Arma Aeronautica di Trieste e Gorizia, il T.Col. Pil. Piero Gavazzo incontra gli amici dell’ Associazione Culturale 4° Stormo. Con lui i piloti del IX Gruppo Laudizi, Saglia, Pellegrini, Picco, Federico, Bertoli, Setini e il M.llo Gabriele Brancaccio. E’ anche l’occasione per conoscere il Serg. Pil. Raffaele Chianese uno dei primi piloti del 4° Stormo di Gorizia.

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

IL 4° STORMO TORNA A VOLARE NEL CIELO DI GORIZIA
Il 2 settembre 2005 dopo sessantaquattro anni, il 4°Stormo torna a volare nel cielo di Gorizia. Alle 11.05 appare in lontananza sulla bassa friulana la sagoma dell’ Eurofighter 4-5 (MM 7271) con carrello estratto e fari accesi pilotato dal T.Col. Gavazzo. Dopo aver eseguito tre passaggi sull’aeroporto, il T.Col.Gavazzo saluta sbattendo le ali del velivolo.

(Foto-arc Scafuri)

INSIEME PER L’AEROPORTO 2005

Dopo numerose promesse di riqualificazione dell’ aeroporto mai realizzate, l’ Associazione Culturale 4° Stormo promuove una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia del campo di aviazione.
Tra ottobre e dicembre 2005 fino gennaio 2006, l’ Associazione allestisce dei gazebo presso il Parco della Rimembranza e dei giardini pubblici di Corso Verdi, presentando un progetto per il recupero operativo e storico dell’aeroporto di Gorizia.

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Nel 2006 il mensile “Volare” si interesserà dell’ aeroporto di Gorizia con un’ inchiesta che mette a nudo le criticità e nello stesso tempo le potenzialità dell’aeroporto alla luce della imminente realizzazione nella vicina Slovenja di uno dei più grandi casinò d’Europa.

L’ENAC, l’ ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa’ di capitale pubblico, sollecita la S.p.A. a portare a termine i suoi impegni istituzionali; in febbraio infatti, la Regione aveva assegnato alla Societa’ di gestione un contributo per ristrutturare la palazzina ex aerostazione (400.000 euro) mentre la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 euro) ma i lavori non hanno mai avuto inizio. 

NASCE L’ AEROCLUB EUROPEO

Il 24 febbraio 2006 a Lubiana nasce il primo Aeroclub Europeo dedicato ai fratelli goriziani Rusjan

Il Piccolo 24/2/2006 (arc.Il Piccolo)

75° ANNIVERSARIO 4° STORMO

Gorizia 31 agosto – 1 settembre 2006
In occasione del 75° Anniversario, l’ Associazione Culturale 4° Stormo organizza per il 31 agosto 2006, presso l’Azienda agricola di Castelvecchio a Sagrado (Go), un incontro con alcuni rappresentanti del reparto: T. Col. Longo in rappresentanza del comandante Col. Pil. Nuzzo, T. Col. Eusepi e i Lt.i Mancianti, Venturini e Samele sempre del Quarto. E’ presente anche il Gen. B.A. Alberto Rosso comandante del 4° Stormo dal 2002 al 2004.


Per ricordare l’ anniversario, l’ Associazione fa coniare una spilla raffigurante i cavallini del IX e 10° Gruppo.

(arc.Associazione)

Il giorno dopo, venerdì 1 settembre all’ aeroporto di Gorizia, sui resti dei piazzali del 4° Stormo, si svolge la cerimonia di deposizione della corona di alloro. Terminata la cerimonia tre Eurofighter del 4° Stormo compiono tre sorvoli.

Capo formazione T. Col. Pil. Piero Gavazzo
Gregario destro T. Col.Arnn Pil. Daniele Picco
Gregario sinistro T. Col. Arnn Pil. Aldo Sgarzi

(arc.Bittesini)

La stampa locale riporta enfatizzando il passaggio degli Eurofighter tanto da attirare l’attenzione dello  Stato Maggiore che chiama per spiegazioni il comandante del 4° Stormo.

Tre giorni dopo il sorvolo degli Eurofighter, ero in visita al 4°Stormo di Grosseto e per prima cosa mi recai a salutare il Col. Nuzzo per ringraziarlo. Il comandante con tono serio mi disse  di essere appena stato  chiamato da Roma per quei passaggi  a  Gorizia. Lo tranquillizzai: nessuna acrobazia e tutte le manovre sono state eseguite entro il perimetro dell’aeroporto senza sconfinare nella vicina Slovenia.
Renato Cocianni


CLUB FRECCE TRICOLORI 115

Il 19 settembre 2006 viene costituito a Gorizia il Club Frecce Tricolori n.115, primo presidente e’ la Sig.ra Martina Bevilacqua.

(arc.Associazione)

DARK BLUE SKY

1 ottobre 2006
Il 1° ottobre l’Associazione Culturale 4°Stormo in collaborazione con Aero Club Giuliano e Associazione Culturale Aero Club europeo fratelli Rusjan organizza Dark Blue Sky Show, manifestazione aerea con la partecipazione di Slovenska Vojska, Yack Italia, il time Blue Voltige, il velivolo acrobatico Pitts, Acrobatic Planes Extra330LX, EDA V, ATR 42 e BAe146.

(Foto R.Cocianni)

ASSOCIAZIONE VOLO ISONZO

Il 4 dicembre 2006 si costituisce l’ Associazione Volo Isonzo. Primo presidente il Comandante Luciano Bittesini. La flotta e’ composta da un Pioneer 200 Alpi Aviation al quale presto se ne aggiungerà un altro. 

Gorizia. Pioneer 200 Alpi Aviation (arc.Associazione)

GORIZIA GENERAL AVIATION AIRPORT

Venerdi 3 novembre 2006 l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta presso il liceo classico di Gorizia,  “GGAA, Gorizia General Aviation Airport” progetto dell’ architetto Marcello Palozzo per la riqualificazione dell’ aeroporto di Gorizia. La presentazione è introdotta dal giornalista aeronautico Luca Perrino, subito dopo l’ architetto Palozzo con la consulenza tecnica del presidente Chianese e know how di Stefano Tauselli illustra il progetto. Segue il dibattito con l’intervento del Presidente della Provincia Gherghetta, l’ Assessore comunale all’ urbanistica Crocetti, i consiglieri della regione FVG  Paselli, Brussa e Romoli, i consiglieri comunali Miccoli, De Sordi, De Grassi e Zonc.

Il Piccolo 2/11/2006 (arc.Associazione)

UN AMERICANO A GORIZIA PARTE 1

Nello stesso mese di novembre 2006 l’ Associazione Culturale 4° Stormo pubblica il libro “Un americano a Gorizia” parte 1^

anno 2006

Incontro in municipio tra il sindaco Brancati e una rappresentanza della Pattuglia Acrobatica

Gorizia 6 dicembre 2006

Il Piccolo 7/12/2006 (arc.Il Piccolo)

Nel 2007 nell’ex magazzino MSA, nasce la ditta di costruzioni aeronautiche Glider age con sede operativa sull’ aeroporto di Gorizia.

Il Piccolo 8/1/2007 (arc.Il Piccolo)

I SEGRETI DELLE FRECCE TRICOLORI

Il 7 febbraio 2007 nella sala del Consiglio comunale, il Magg. pil. Tammaro comandante della PAN presenta “I segreti delle Frecce Tricolori”, incontro organizzato dal Club Frecce Tricolori n.115 con la presenza del sindaco Brancati, il prefetto DeLorenzo e l’ assessore Cressati.

Magg. Pil. Massimo Tamaro, presidente Club Frecce Tricolori 115 Bevilacqua (Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Nella primavera del 2007 l’ENAC mette a disposizione una somma che dai 450.000 iniziali viene portata portata a 600.000 Euro, per la sistemazione della recintazione dell’area aeroportuale, gli ingressi, la separazione dell’area operativa di volo e per il rifacimento della copertura dell’hangar. I tecnici dell’ENAC di Venezia sono venuti per due volte ad effettuare un sopralluogo e i lavori sarebbero dovuti partire nel settembre dello stesso anno; anche in questo caso tutto e’ “saltato”
Sempre nel 2007 il contenzioso tra il Demanio Centrale, che chiede all’Aero Club Giuliano cifre astronomiche per gli affitti arretrati di un hangar obsoleto (applicando tariffe previste per l’aeroporto di Malpensa), si e’ risolto a favore dell’Aeroclub ma la faccenda non si e’ ancora conclusa; il Demanio Regionale non informato o in disaccordo con il Demanio Nazionale pretende gli arretrati per diverse centinaia di migliaia di Euro.

NUOVO MEZZO ANTINCENDIO

Per ottemperare alle normative che regolano la sicurezza degli aeroporti in materia di antincendio, nel luglio 2007 l’ Associazione Volo Isonzo ottiene dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari due mezzi Perlini 605D dismessi dallo scalo regionale. L’utilizzo dei mezzi però risulta troppo oneroso e rimangono inutilizzati davanti all’ex officina 3°tipo. Nel 2008 i due Perlini verranno demoliti da una ditta specializzata.

Mezzo antincendio Perlini 605D (Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

INNSBRUCKERLMG SEGELFLIEGER

La InnsbruckerImg Segelflieger Vereinigung, nell’ agosto 2007 torna a volare a Gorizia.

(Arch.Cocianni)

76°ANNIVERSARIO 4°STORMO

Gorizia 6 e 7 settembre 2007
Il 76° Anniversario di costituzione del 4° Stormo viene ricordato dall’ Associazione Culturale 4° Stormo con lo scoprimento di una targa all’entrata della palazzina ufficiali di fronte l’aeroporto, oggi caserma della Guardia di Finanza.

(arc.Associazione)

Il 6 settembre il Col. Pil. Daniele Picco, in rappresentanza del comandante del 4°Stormo, accompagnato dal Magg. Pil. Marco Amort del 20° Gruppo, dal T.Col. Germano Longo comandante del GEA e dal Lt. Mauro Mancianti è ricevuto dal sindaco di Gorizia Ettore Romoli.
Terminato l’ incontro il T.Col. Picco nella sala del consiglio comunale presenta alla cittadinanza il 4° Stormo. Segue la cena al ristorante Tre soldi goriziani.

(Foro R.Cocianni-arc.Associazione)

AEROPORTO APERTO 2007

Sabato 8 settembre l’ Associazione Culturale 4°Stormo con la collaborazione di Associazione Volo Isonzo, Associazione Volo Rusjan, Club Frecce Tricolori n.115 Gorizia, Club Frecce Tricolori n.15 Codroipo, Club Frecce Tricolori n.77 Monfalcone organizza Aeroporto Aperto, manifestazione rivolta alle persone diversamente abili con la possibilità di fare il battesimo dell’ aria. La manifestazione rientra nelle iniziative per il 76° Anniversario del 4°Stormo

Il Piccolo 10/9/2007

UN AMERICANO A GORIZIA PARTE 2^

Il 17 dicembre 2007 nella sala del Consiglio Provinciale l’ Associazione presenta il libro “Un americano a Gorizia” parte 2^. Intervengono il Presidente Chianese, il Gen. S.A. Seraglia e i giornalisti Scandolara e D’Agostino.

anno 2007

SORVOLO OSSARIO DI OSLAVIA
Domenica 17 febbraio 2008 tre Piper PA18, due Alpi Aviation P200 e tre ultraleggeri provenienti dal Triveneto, in collaborazione con l’ Associazione Volo Isonzo, sorvolano a bassa quota l’ Ossario di Oslavia dove nel terzo anello riposa la salma della M.A.V.M. Cap. Pil. Tullio Visconti (Regio Esercito) ferito a morte dagli austroungarici il 18 febbraio 1916. Colpito ad un motore al rientro da una missione di guerra, il Cap. Visconti assieme al Cap. Pil. Gaetano Turilli scendono lungo la valle del Vipacco con un Caproni Ca300  nel tentativo di rientrare entro le proprie linee oltre l’ Isonzo. Inseguiti e attaccati dai caccia austriaci il Cap. Visconti viene colpito mortalmente. Un’ altra raffica mette fuori uso gli altri due motori costringendo l’ aeroplano ad atterrare ai piedi del Monte Grado (Merna) in territorio nemico. 
Il pilota sopravvissuto viene catturato e avviato alla prigionia nel campo austroungarico di Mathausen. Il Cap. Visconti viene prima sepolto a Rence poi verrà tumulato nel Sacrario di Oslavia.
A risalire al fatto d’ arme il ritrovamento casuale nel 2006 in un aiuola dell’ Aeroporto di Aviano di una lapide con incisa la scritta “Giardino capitano Tullio Visconti – 1916”

RED BULL

Dal 14 al 19  aprile 2008 la squadra di paracadutismo dei HSV- Red Bull proveniente dalla Carinzia, si trasferisce per una settimana di allenamenti sull’aeroporto di Gorizia. La scelta dell’ aeroporto goriziano è dovuta alla eccezionalità del terreno e delle condizioni climatiche.
Una quarantina di persone si alternano, singolarmente  e in gruppo nei lanci dal velivolo Pilatus Porter da quote comprese tra i 1200 mt. ed i 3000 mt. di altezza con ricongiungimenti in caduta libera ed  atterraggi di precisione su un materasso gonfiabile che funge da bersaglio.

(Foto-arc. R.Cocianni)

RAID AEREO ITALY – UNGARY 2008

Nel primo pomeriggio di mercoledì 14 maggio 2008, 70 velivoli ultraleggeri partecipanti al Raid Italy – Hungary, fanno scalo tecnico sull’aeroporto di Gorizia. Il giorno dopo ripartiranno alla volta dell’aeroporto ungherese di Jakabszallas (Budapest). 
Gli organizzatori hanno scelto l’aeroporto Duca d’ Aosta per la sua posizione strategica, situato all’ imbocco della Valle del Vipacco unico varco superabile verso l’ est europeo per velivoli che operano a quote non elevate.
L’evento assume un aspetto particolarmente suggestivo poiche’ la rotta ripropone la stessa di settantadue anni prima quando i velivoli della pattuglia acrobatica del 4° Stormo stanziati sull’ aeroporto di Gorizia, si recarono su invito del capo del governo magiaro a Budapest . 

L’ assistenza gli equipaggi svolta dai volontari delle Associazioni 4° Stormo, Isonzo, Paracadutisti e Club Frecce Tricolori n.115. Durante la tappa in città l’organizzatore ungherese Frank Gyorgy, i presidenti delle Associazioni e il presidente dell’ ENAC Domenico Rana, viene ricevuto dal sindaco Ettore Romoli. 

Domenica 18 maggio, al rientro dei velivoli dall’ Ungheria e’ prevista nuovamente la tappa sull’ aeroporto di Gorizia ma le proibitive condizioni meteo sulla Slovenia e l’ Italia nord orientale bloccano gli ultraleggeri sull’ aeroporto magiaro rinviando il rientro.  Anche il giorno dopo le condizioni meteorologiche non sono ottimali tuttavia alcuni equipaggi riescono a decollare e arrivare a Gorizia da dove proseguiranno con altri mezzi.

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)


e’STORIA

Il 16 maggio per il festival internazionale della storia “èStoria” l’Associazione Culturale 4° Stormo organizza una conferenza con tema: “Eroi in volo”. Relatori: Gregory Alegi, Paolo Balbo, e Joachim Castan. Coordina Igor Devetak


DOCUMENTARIO I FRATELLI VOLANTI

Il 30 giugno e il 1° luglio 2008 sull’ aeroporto di Gorizia, si girano le scene del documentario televisivo I fratelli volanti Rusjan. Con la collaborazione logistica dell’Associazione 4° Stormo, il documentario e’ coprodotto da Casablanca Film Production, TV Slovenia, Televisione Nazionale Slovena e Transmedia Gorizia.

(Arch. Rusjan)

IL GRUMMA VIENE SPOSTATO SUI PIAZZALI DELLA RICOGNIZIONE

Il 21 luglio 2008 il Grumman, parcheggiato da oltre 25 anni sul piazzale dove sorgeva uno degli hangar Lancini e dal quale nel primo dopoguerra si imbarcavano i passeggeri dei DC3 della S.I.S.A. e della L.A.I. viene spostato nel piazzale della ex Ricognizione Aerea.

AEROPORTO: SGOMBERO EDIFICI

22 luglio 2008
A seguito infatti dell’ inattività della società di gestione dell’aeroporto DUCA d’ AOSTA S.p.A.”, l’ENAC ed il Demanio Regionale decidono di far sgomberare tutti gli edifici dell’aeroporto utilizzati dall’Aero Club Giuliano, Volo Isonzo, Club Frecce Tricolori, Associazione Arma Aeronautica, Paracadutisti d’Italia e Sky dive.

IL COL. NUZZO IN VISITA A GORIZIA

Giovedì 12 agosto 2008 il Comandante del 4° Stormo Col. Pil. Nuzzo e il Lt. Mancianti, incontra a Gorizia i soci dell’ Associazione Culturale 4° Stormo. Nella breve visita  ha modo di conoscere il comandante Bittesini, già pilota del IX Gruppo e il Serg. Pil. Raffaele Chianese ultimo dei primi piloti del 4° Stormo di Gorizia.
Arrivati in mattinata con un velivolo P180 del 14°Stormo all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, raggiunta Gorizia si recano alla caserma della GdF Sante Laria dove l’ Associazione Culturale ha deposto una targa in occasione del 76° Anniversario del 4°Stormo.
Dopo il pranzo alla Trattoria al Falegname alle 14.15 ripartono alla volta dell’ aeroporto di Ronchi dei Legionari per rientrare a Grosseto.

(Foto-arc. R.Cocianni)

INNSBRUCKER SEGELFLIEGER VEREINIGUNG

Dal 22 agosto per circa dieci giorni, una decina di alianti e due velivoli della Innsbrucker Segelflieger Vereinigung si rischierano sull’ aeroporto di Gorizia.

STUDIO SCIENTIFICO

Ai primi di settembre del  2008 l’ aeroporto di Gorizia è sede di una importante studio scientifico condotto dai volontari dell’ Associazione Waldrappteam. Una dozzina di Ibis Eremita, specie di uccelli a rischio estinzione fa tappa sull’aeroporto goriziano. Dopo una breve sosta gli uccelli seguiti a vista da alcuni ultraleggeri, riprendono il volo per raggiungere la laguna di Orbetello dove sverneranno e una volta indipendenti, rientreranno in Bavaria da dove sono partiti.

MOSTRA FOTOGRAFICA “AMEDEO D’AOSTA – IL DUCA ARTIGLIERE E AVIATORE”

In occasione del 75° Anniversario di insediamento a comandante del 4°Stormo del Duca Amedeo di Savoia, l’ Associazione Culturale 4° Stormo allestisce nella Biblioteca Statale Isontina la mostra fotografica  “Amedeo d’ Aosta – il Duca artigliere e aviatore”.
Giovedì 11 settembre 2008 il Prefetto di Gorizia S.E. la dott.ssa Maria Augusta Marrosu e il Comandante del 4° Stormo Col. Pil. Achille Cazzaniga inaugurano la mostra fotografica.

Il prefetto di Gorizia Dott.ssa Marrosu (arc.Associazione)

Venerdi 12 settembre le autorità presiedono alla deposizione di una corona d’alloro al monumento del Duca d’Aosta.
La cerimonia è supportata da un picchetto della Brigata Meccanizzata Pozzuolo del Friuli e due avieri dell’ Aeronautica Militare. Prima della cerimonia il Sig. Pagliarini compie alcuni passaggi con il T6 pilotato dal Col. Cazzaniga.

Dopo Gorizia, dall’ 1 all’ 11 novembre la mostra verrà allestita alla stazione ferroviaria di Redipuglia quindi tutto il materiale fotografico verrà donato all’ archivio storico del 4°Stormo di Grosseto.

HOME MOVIE DAY

ll 18 settembre 2008  al D.A.M.S., sede distaccata dell’ Università di Udine a Gorizia per  Home Movie Day VI edizione, l’Associazione Culturale 4° Stormo propone il cortometraggio in b/n del pilota del 4°Stormo Luigi Monti.

4 NOVEMBRE 2008

L’ Associazione Culturale 4° Stormo in collaborazione con il Gruppo Ricerca Storica Isonzo allestisce una vetrina della libreria Antonini in Corso Italia.

4 novembre 2008. Libreria Antonini (Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Il 18 2009 febbraio l’ ENAC emette un’ informativa con la quale chiude l’ aeroporto Duca d’ Aosta per mancanza del servizio antincendio aeroportuale. Il 13 marzo, dopo l’interessamento della Provincia di Gorizia, l’ aeroporto verra’ riaperto.

Informativa 18/2/2009 (arc.Associazione)

GO FLY 2009

E’ il nuovo progetto per il rilancio dell’ aeroporto di Gorizia presentato nell’ aprile 2009 dalla Provincia di Gorizia con le principali realta’ operative: Associazione Volo Isonzo e l’ Aero Club Alpe Adria. La riqualificazione prevede la recinzione, un sistema di “security”, la ristrutturazione del vecchio hangar e la costruzione di uno nuovo per gli Ulm, la sistemazione e il restauro delle palazzine attualmente utilizzate dalla Sezione Arma Aeronautica e dall’ Associazione Paracadutisti, il potenziamento delle attrezzature antincendio e del distributore di benzina.
Dopo l’ incontro tra Comune e Provincia, il 23 aprile si riunisce l’ assemblea dei soci della società incaricata di gestire l’ aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia per la nomina del nuovo consiglio d’ amministrazione. Del CdA fanno parte: Dario Danese, dirigente dell’ ente Regione FVG, l’ assessore comunale Francesco Del Sordi, l’ architetto Cassiano Dall’ Antona, il comandante Alberto Moretti già ufficiale della AM, Stefano Tauselli e Emilio Ferrari. L’ Aeroclub Giuliano e l’ Aero Club Alpe Adria sono rappresentati da Dall’ Antona. Successivamente viene nominato il presidente nella persona del Dr. Dario Danese.

Il 23 aprile una troupe di Rai 2, alla presenza del Cap. Andrea Saia Capo Pubbliche Relazioni e speaker della PAN, intervista la Sig.ra Martina Bevilacqua presidente del Club Frecce Tricolori n.115 Gorizia.
Le riprese continuano in volo a bordo di due Pioneer dell’ Aeroclub Isonzo pilotati dal Col. Dorino Brumat e dal Com.te. Luciano Bittesini che eseguono alcune evoluzioni acrobatiche. Il servizio andrà in onda il 1° maggio su Rai 2 per la diretta televisiva dalla Base Aerea di Rivolto.

EQUIPAGGI AUSTRIACI E RED BULL

Il 26 aprile 2009 sono in visita all’ aeroporto provenienti da Graz, alcuni equipaggi austriaci : il campo di volo per la sua posizione geografica ha un ruolo strategico per raggiungere gli aeroporti dell’ Europa orientale. 

österreichische Flugzeuge (Foto-arc. C.D’Agostino)


Nello stesso mese di aprile la squadra di paracadutismo dei HSV- Red Bull con un velivolo Pilatus Porter si rischiera per alcuni giorni sull’ aeroporto di Gorizia.

Inaugurazione monumento fratelli Rusjan

Il 5 settembre 2009 in aeroporto viene inaugurato il monumento che ricorda il centenario del primo volo dei fratelli goriziani Rusjan. Il monumento fortemente voluto dall’ Associazione Skultura 2001 della quale fanno parte otto associazioni culturali del Quartiere Sant’ Andrea, è realizzato dagli studenti dell’ Istituto Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilmbergo su bozzetto dei professori Jurj Smole docente dell’ Accademia Belle Arti di Lubiana e Stefano Juf della stessa Scuola Mosaico. 
Alla cerimonia intervengono i Sindaci di Gorizia Ettore Romoli e di Nova Gorica Mirko Brulk,  il Presidente della provincia Enrico Gherghetta e il Presidente dell’Associazione Culturale 4° Stormo Fulvio Chianese.

(arc.Rusjan)

MOSTRA FOTOGRAFICA GIRA, GIRAL’ ELICA ROMBA IL MOTOR

anno 2009

Il 1° ottobre 2009 nelle scuderie del palazzo Coronini, il Comandante del 4° Stormo Col. Cazzaniga, accompagnato dal 1° M.llo Fiorillo, dal 1° M.llo Brancaccio e dal Lt. Carlettini inaugura la mostra  “Gira, gira l’elica, romba il motor… ” Aviazione e aviatori a Gorizia 1909 – 1962. La mostra organizzata dal Gruppo Di Ricerca Storica Isonzo con la collaborazione dell’Associazione Culturale 4°Stormo, propone una ricca esposizione fotografica e un’interessante collezione di uniformi. 
Dopo l’inaugurazione viene presentato il libro “Una puntata nell’azzurro”

anno 2009

Il giorno 2 ottobre in aeroporto la cerimonia di deposizione corona al monumento del Duca d’Aosta

CESSAZIONE DELL’ AERO CLUB GIULIANO DI GORIZIA E TRIESTE

In data 24 aprile 2010 cessa l’ attività dell’ Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste 

L’ AEROPORTO NUOVAMENTE APERTO AL TRAFFICO

Il 7 agosto 2010 dopo più di un anno, l’ aeroporto torna ad aprire all’ aviazione generale. 

F.A.I. I LUOGHI DEL CUORE

Lunedì 27 settembre 2010 per “Puntiamo i riflettori” e “I luoghi del cuore” organizzato dal FAI Fondo ambiente italiano in collaborazione con l’Associazione Culturale 4° Stormo, promuove visite guidate al campo di aviazione con lo scopo di sensibilizzare e far conoscere a studenti e cittadini l’aeroporto Duca d’Aosta. Sono previste due fasce di accesso: dalle 10 alle 12.30 per studenti delle scuole medie inferiori e dalle 15.30 alle 18 per la cittadinanza.

SEDE DELLA PROVINCIA DI GORIZIA INAUGURAZIONE MONUMENTO FRATELLI RUSJAN

Il 25 novembre 2009 in occasione del centenario del primo volo nella “campagna piccola” dei fratelli Rusjan, viene inaugurato nella sede della Provincia il monumento ai due pionieri del volo.

(Arch. Rusjan)

CAFFE’ ALLE ALI – SALA IV STORMO

Per ricordare il passato aviatorio del Caffè e in omaggio al Gen. Rosso che qualche anno prima aveva visitato il locale ricevendone in dono un timbro con l’effigia del cavallino, il gestore sig. Donadio con il contributo fotografico dell’ Associazione Culturale 4° Stormo dedica una sala al IV Stormo. L’ inaugurazione il 23 dicembre 2009.

Il Presidente dell’ Associazione Culturale 4° Stormo Chianese e il Sig. Donadio (Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

RAFFAELE CHIANESE COMPIE 100 ANNI

Comunicato Stampa
Il prossimo 14 marzo Raffaele Chianese, nato a Calvizzano ed attualmente vivente a Gorizia, compiera’ 100 anni. La sua vita e’ costellata da eventi che fanno parte della Storia della nostra Aviazione ma soprattutto e’ l’ultimo superstite del primo gruppo di piloti che hanno costituito il 4° Stormo di Gorizia.
Giunto nel 1930 al 1° Stormo di Campoformido, allora comandato da Rino Corso Fougier, partecipa alle “Grandi Manovre dell’Armata Aerea” dell’agosto 1931. Assegnato alla 96^ Squadriglia, giunge a Gorizia e transita poco dopo alla 91^, quella famosa di Baracca. Nel 1936 fa parte della prima Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo che si esibisce a Budapest. Sempre nel 1936 partecipa alla Campagna di Spagna e, dopo aver conseguito quattro abbattimenti individuali, viene fatto prigioniero e si salva in extremis grazie ad uno scambio di prigionieri. Rientrato al 4° Stormo, nel maggio del 1938 fa parte della Formazione Acrobatica composta da ben 28 CR 32 delle pattuglie del 4°, 1°, 3° e 6° Stormo, comandata dall’allora cap. Remondino e che si esibisce a Furbara in occasione della visita del Cancelliere tedesco. Nella Seconda Guerra Mondiale, dopo un breve periodo a Tobruk, assume l’incarico di istruttore alla “Scuola Caccia” di Gorizia, comandata dal magg. Botto, conosciuto con l’appellativo “gamba di ferro”. Dal 1950 al 1956 e’ a Lecce per istruire le nuove leve di piloti dell’Aeronautica Militare sul T6, G59 e Mustang F51. Al termine del servizio attivo, torna a Gorizia quale istruttore del locale Aero Club, concludendo la sua vita aviatoria nel 1970.
Per questa occasione l’Associazione 4° Stormo ha pubblicato le sue memorie, “Primo ed Ultimo” che narrano la sua vita, gli anni della sua giovinezza a Calvizzano, gli anni stupendi a Campoformido ed a Gorizia, la guerra di Spagna, i combattimenti aerei, la prigionia, le Pattuglie Acrobatiche, la Seconda Guerra Mondiale. 

(arc.Chianese)

Numerosi i messaggi di auguri: del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Camporini, del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. Bernardis, della Segreteria di Stato Vaticana unmitamente all’apostolica benedizione. Tra i messaggi augurali anche quello del sindaco di Gorizia Romoli e di Calvizzano Giuseppe Granata 

(arc.Chianese)
(arc.Chianese)

PRIMO E ULTIMO

Il 14 marzo 2010 al Caffè alle Ali l’ Associazione Culturale 4° Stormo presenta il libro “Primo e Ultimo” diario del pilota Raffaele Chianese. Partecipano alla presentazione il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il Cap. Mirco Caffaelli primo gregario sinistro della PAN.

anno 2010

Il 24 aprile 2010 cessa l’ attività dell’ Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste

Tre mesi dopo, il 6 luglio 2010 Raffaele Chianese muore all’ospedale di Cividale. Le esequie si terranno a Gorizia sabato 10 nella chiesa del Sacro Cuore con la partecipazione di rappresentanti del 4° Stormo Ten. Pil. Carotenuto e M.llo Brancaccio e di una rappresentanza del 2° Stormo di Rivolto.

Il Piccolo 11/7/2010 (arc.Associazione

L’O.N.F.A. A GORIZIA E PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL CAP. LUIGI MONTI

Il 16 settembre 2010 alla Biblioteca Statale Isontina, viene inaugurata la mostra fotografica sull’ ONFA di Gorizia organizzata dall’ Associazione Culturale 4° Stormo.
Alla cerimonia partecipano una ventina di ragazzi dell’ Istituto Maddalena di Cadimare (SP) con il comandante Col. Bonfica, il Cap. Luppi e gli istruttori. Arrivati a Gorizia nel primo pomeriggio, i ragazzi e gli istruttori sono alloggiati nella caserma Montesanto mentre gli ufficiali nella foresteria della caserma del Fante di via Duca d’Aosta messa a disposizione dal Comando della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli
Alle 16.30 partendo dalla p.zza Cesare Battisti, il comandante e i ragazzi dell’ ONFA con gli istruttori si recano a piedi alla vicina sede della Biblioteca per l’ inaugurazione.
Durante il breve tragitto diversi ragazzi goriziani rivolgono all’ indirizzo degli allievi e dei loro superiori un cortese saluto tanto da destare lo stupore del Col. Bonfiga.

All’ inaugurazione partecipa anche il Lt. Carlettini del 4° Stormo:

(Foto R.Cocianni-arc.Associazione)

Terminata l’ inaugurazione nella vicina sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia viene presentato il libro edito dall’ Associazione Culturale 4° Stormo “Sono un aviatore non un criminale” ricordi del Cap. pilota Luigi Monti.
Il 26 settembre il libro verrà presentato dal giornalista Sandro Scandolara nella sala IV Stormo del Caffè alle Ali.

Per il giorno dopo era stata richiesto allo SMA l’autorizzazione di recarsi a Št Peter (Slovenia), per visitare la sede goriziana dell’ Onfa negli anni ’30. Negata l’ autorizzazione, i ragazzi prima di ripartire per Cadimare si sono recati al sacrario militare di Oslavia.

GIORNATE DEL F.A.I.

Lunedì 27 settembre la delegazione di Gorizia del FAI e l’ Associazione Culturale 4° Stormo, nell’ambito delle iniziative a livello nazionale  “Puntiamo i riflettori” e “I luoghi del cuore”, organizzano  AEROPORTO APERTO con visite guidate a cura dei soci dell’Associazione dalle 10 alle 12.30 per gli alunni delle scuole medie inferiori e dalle 15.30 alle 18.00 per la cittadinanza.
Sabato 16 ottobre alle ore 10,30 presso la sala Consiliare della Provincia la delegazione FAI di Gorizia organizza una tavola rotonda dal titolo “Un futuro per l’Aeroporto di Gorizia?” L’iniziativa fa parte del progetto del FAI nazionale Puntiamo i Riflettori che prevede che ogni Delegazione FAI scelga un bene locale rappresentativo dell’ identità collettiva, abbandonato o vittima di degrado ma meritevole di recuperare la dignità originaria. Al dibattito interviene la presidente Regionale FAI Dott.ssa Tiziana Sandrinelli con il giornalista aeronautico Luca Perrino che funge da moderatore. Sono presenti il Presidente della Provincia Gherghetta, il SindacoEttore Romoli, Rana capo ufficio dell’ Enac di Ronchi dei Legionari e Gorizia, l’ architetto Dall’ Antonia Presidente dell’ Aeroclub Alpe Adria ed Aeroclub Europa.

4 NOVEMBRE 2010

Per la festa delle Forze Armate e dell’ Unita’ Nazionale, il Gruppo di Ricerca Storica Isonzo in collaborazione con l’ Associazione Culturale 4° Stormo, allestisce una vetrina a tema della libreria Antonini.

REINAUGURAZIONE CIPPO 16° RADUNO

Il 16 aprile 2011, dopo il restauro a cura dell’Associazione Culturale 4° Stormo viene reinaugurato il cippo commemorativo del 16° Raduno del 4° Stormo. Alla breve cerimonia presenziano il Presidente dell’ Associazione Arma Aeronautica di Gorizia Sig.Marega, il Presidente dell’ Associazione Culturale 4° Stormo Chianese e il capo delegazione FAI dott.ssa Franca Bardusco.

RADUNO EX ALLIEVI DEL MADDALENA DI GORIZIA

Gorizia 20 e 21 maggio 2011
Una quarantina di ex allievi del Maddalena di Gorizia, alcuni accompagnati dai familiari, si ritrovano a Gorizia per ritornare sui luoghi della loro infanzia. Il giorno 20, nella sede dell’ ONFA di Villa Coronini vengono ricevuti dal Sindaco di Sanpeter Valencic e dopo una sosta allo storico Caffè alle Ali, in aeroporto per la deposizione di una corona al Lapidario e al monumento del Duca d’ Aosta. Nel pomeriggio la visita al Sacrario Militare di Redipuglia e alla Basilica di Aquileia dove venne traslata la salma del Milite Ignoto. Il giorno dopo i radunasti si recano al Sacrario di Oslavia e al Parco Monumentale del Monte S. Michele ed infine a Miramare (Ts) per la visita al Castello dimora di Amedeo di Savoia

MILITE IGNOTO


Dopo la 1ª Guerra Mondiale, le Nazioni che vi avevano partecipato vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. L’idea di onorare una salma sconosciuta risale in Italia al 1920 e fu propugnata dal Generale Giulio Douhet.
Approvata la legge, il Ministero della guerra diede incarico ad una commissione che esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello; e l’opera fu condotta in modo che fra i resti raccolti ve ne potessero anche essere di reparti di sbarco della Marina.
Fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare.
Le undici salme, una sola delle quali sarebbe stata tumulata a Roma al Vittoriano, ebbero ricovero, in un primo tempo, a Gorizia, da dove furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921. Qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio di seicentomila italiani.

La scelta fu fatta da una popolana, Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome essendo suddito austro-ungarico, caduto in combattimento nel 1916. La salma dell’Ufficiale fu recuperata al termine del combattimento e tumulata. Il S.Ten. Antonio Bergamas fu ufficialmente dichiarato disperso quando un violento tiro di artiglieria sconvolse l’area ove era stato sepolto e, conseguentemente, non potendosi più riconoscere la sepoltura, l’ Ufficiale fu giuridicamente dichiarato disperso. 
Le altre dieci salme rimaste ad Aquileia furono tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano. (Fonte Esercito Italiano)

LA LEGGENDA DEL SOLDATO SCONOSCIUTO DELL’ALTARE DELLA PATRIA
“Al termine della funzione il vescovo, seguito da due cappellani, passando davanti a ciascuna bara le benedisse con l’acqua del Timavo mentre un plotone di soldati presentava le armi ed il popolo in ginocchio incrociava le braccia sul petto. Quattro decorati di medaglia d’Oro si staccarono dal gruppo delle autorità per dirigersi verso le madri e le vedove di guerra. Erano il generale Paolini, il colonnello Marinetti, l’on. Paolucci ed il tenente Baruzzi, che avevano il compito di accompagnare Maria BERGAMAS nel compiere l’atto più significativo di tutta la cerimonia. Il generale Paolini e l’on. Paolucci porsero il braccio alla donna che lentamente, con movimenti irreali, quasi fosse in trance, si diresse verso i feretri. Il silenzio era rotto soltanto dai singhiozzi sommessi degli astanti; Maria BERGAMAS si inginocchiò dinanzi all’altare, immobile, come scolpita in un blocco di pietra. A questo punto lasciamo parlare il tenente Tognasso, testimone prezioso di quei momenti: “lasciata sola, parve per un momento smarrita; teneva una mano stretta al cuore, mentre con l’altra stringeva nervosamente le guance. Poi sollevando in atto di invocazione gli occhi verso le navate imponenti, parve da Dio attendere ch’Ei designasse una bara come se dovesse contenere la spoglia del suo figlio. Quindi volto lo sguardo alle altre mamme, cogli occhi sbarrati, fissi verso i feretri in uno sguardo intenso, tremante d’intima ambascia, incominciò il suo cammino. Così, trascinandosi a fatica, raccolti l’anima e il cuore nelle pupille che scrutavano le bare, trattenendo il respiro, giunse di fronte alla penultima, davanti alla quale, oscillando sul corpo che più non la reggeva e lanciando un grido acuto che si ripercosse nel tempio, chiamando per nome il suo figliolo si piegò, cadde prostrata e ansimante in ginocchio abbracciando con passione quel feretro” (Fonte Associazione Nazionale del Fante – Sedi di Cervignano del Friuli(UD) – Gradisca d’Isonzo (GO) e Mariano del Friuli (GO))

PIPISTREL PRESENTAZIONE DEL VELIVOLO PANTHERA

Nel maggio 2011 la ditta slovena Pipistrel che produce ultraleggeri annuncia la produzione di un innovativo velivolo: il Panthera. Verrà prodotto a Gorizia in un nuovo stabilimento da costruire sul lato sud dell’ aeroporto in corrispondenza dei piazzali del 4° Stormo.
Il 29 maggio l’ imprenditore Boscarol presenta nel municipio di Gorizia, il progetto dello stabilimento e il nuovo velivolo. Alla presentazione partecipano il sindaco di Gorizia Romoli e di Savogna d’Isonzo Florenin, l’ On. Fedriga, l’ On. Saro, il Segretario di Stato Sloveno Jakomin ed il dirigente dell’ Enac Bonato.

Il Panthera e’ un fast cruiser quadriposto ad alte prestazioni ecologico e silenzioso. Con una VNE superiore ai 400 Km/h ha una velocita’ di crociera al 75% di potenza di 370 Km/h e un’autonomia di 1.600 Km. Carrelli retrattili, elica tripala a giri costanti, paracadute balistico di serie. E’ previsto in tre versioni: benzina, ibrido ed elettrico.

(arc.Pipistrel)


Le infrastrutture saranno costituite da una superficie coperta di 10285 mq. del costo di 5 milioni di euro, ed una scoperta di 11.000 mq. per la movimentazione ed il parcheggio dei veicoli.
Nelle intenzioni la posa della prima pietra e’ prevista per ottobre 2011 e i lavori dureranno un anno. La produzione dei velivoli a regime sara’ di 200 – 250 unita’ all’ anno con l’ impiego di circa duecento persone. Sarà realizzato tutto secondo canoni costruttivi/architettonici e tecnologici volti al risparmio energetico con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e un co-generatore di gas»
Il 17 marzo 2012 verrà posizionata la prima pietra alla presenza del governatore della Regione FVG Renzo Tondo, del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Sindaco di Savogna d’Isonzo Florenin, del funzionario dell’Enac dott. Domenico Rana e del sindaco di Gorizia Romoli che annuncia anche l’ interesse di una ditta di elicotteri a trasferirsi sull’ aeroporto, annuncio che però non avrà seguito.

I lavori ritarderanno di qualche anno per cavilli burocratici e per la bonifica del terreno ( rimozione di residuati bellici e 900 tonnellate di terreno contaminato con l’amianto). Il nuovo velivolo risulterà troppo oneroso e la produzione si limiterà a qualche esemplare costruito però nello stabilimento di Aidussina in Slovenia.

Lo stabilimento della Pipistrel come si presenta nel 2021 (Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

Fin dalla fine della seconda guerra mondiale si era posto il problema della bonifica dagli ordigni bellici. Sicuramente prima che l’ aeroporto diventasse scalo civile ci essere stata una bonifica del terreno limitata alle piste e agli spazi di manovra degli aeromobili. Successivamente ne sono seguite altre nel 1994, 1996 e 2012. Nel dicembre 2011 nell’area destinata allo stabilimento della Pipistrel inizia la bonifica degli ordigni bellici interrotta nella primavera dello stesso anno per il ritrovamento di una discarica abusiva di amianto. A scoprirla in maniera del tutto casuale la ditta che sta procedendo alla bonifica: sembra che il materiale fosse lì da parecchi anni, tant’è che era ricoperto dalla terra e dalla vegetazione selvaggia. Non si tratta di lastre, bensì di pezzi che non superano la grandezza di una mano, probabilmente “frutto” di più demolizioni. Ecco perché si parla di una discarica abusiva: approfittando del fatto che l’aeroporto è aperto e non c’è vigilanza, si pensa che qualcuno possa avere scaricato lì, nel corso degli anni, quel grande quantitativo. I lavori sono eseguiti dalla ditta subappaltatrice Teknova Ambiente s.r.l. Nel 2012 la bonifica degli ordigni bellici interesserà la zona sud dell’aeroporto e contempoarneamente si  provvederà alla bonifica dell’amianto della copertura dell’hangar Gleiwitz, del magazzino MSA e del magazzino casermaggio (cinema). Il 28 agosto l’ ENAC appalta alla ditta A.C.R. Reggiani Albertino S.p.A. /HTR s.r.l. i lavori di bonifica di amianto dell’ hangar Gleiwitz, del magazzino SMA e dell’ autorimessa ora sede dell’ ANPI

GORIZIA 80°ANNIVERSARIO 4° STORMO

Gorizia 1 e 2 settembre 2011
In occasione dell’ ottantesimo anniversario del 4° Stormo e decimo di costituzione dell’ Associazione Culturale, il sodalizio goriziano organizza con il patrocinio del Comune di Gorizia l’incontro tra sindaci di Gorizia e Grosseto (città gemellate dal 1981) , lo scoprimento della tabella che intitola una via alla M.O.V.M. Cap. Ernesto Botto, la deposizione di una corona d’ alloro al monumento del Duca d’Aosta e lo scoprimento di una targa sulla lapide appena restaurata e trasferita in aeroporto dall’ Associazione Culturale 4° Stormo dedicata Serg. Pil. Bonfanti caduto nei cieli di Gorizia l’ 11 dicembre 1940

Terminate le cerimonie il comandante Col. Morelli si ferma in raccoglimento davanti al Lapidario dei Caduti del 1° e 4°Stormo Caccia. 

Alle iniziative partecipano oltre ai sindaci Romoli e Bonifazi, il comandante del 4° Stormo Col. Pil. Morelli, il Magg. Pil. Ghiadoni comandante il IX Gruppo, il L.t. DeMaio presidente sottufficiali, il M.llo Brancaccio del 4° Stormo, il Gen. B.A. Alberto Rosso e il T.Col. Pil. Argieri.
Sponsor dell’ evento SAI Ambrosini orologi e Cristiano di Thiene.

(arc.Associazione)


A margine delle cerimonie un simpatico fuori programma per il Prefetto di Gorizia Marrosu che viene portato in volo sul velivolo T6 da Sandro Pagliarin

IL GRUMMAN ALBATROSS ALL’ ASTA
Nell’ ottobre 2011 l’ Associazione Promozione Volo di Grosseto, con l’intento di riportarlo in condizione di volo, si aggiudica all’asta il Grumman Hu-16A Albatross 15-9 (51-037) fermo sull’aeroporto di Gorizia dal 1979. A tal scopo il 24 e 25 novembre il Sig. Pagliarini dell’Associazione Promozione Volo e il Gen.Rosso sono a Gorizia per una prima valutazione dei lavori di restauro.

(Foto R. Cocianni)

QUELLI DEL PRIMO

Nel 2012 l’ Associazione Culturale 4° Stormo pubblica il libro “Quelli del Primo” il 1°Stormo nelle immagini, dalle sue origini al 1940. Autori Roberto Bassi, Fulvio Chianese, Carlo D’Agostino. Alla presentazione parteciperanno il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il Cap. Pil. Mirco Caffaelli primo gregario sinistro della PAN.

anno 2012

UN TRICOLORE LUNGO 50 ANNI
Museo Santa Chiara 29 marzo – 3 giugno 2012

Il 29 marzo il Comandante della PAN T.Col. Marco Lant inaugura la mostra UN TRICOLORE LUNGO 50 ANNI. Organizzata dallo Stato Maggiore Aeronautica per il 50° Anniversario della PAN, la mostra arriva a Gorizia dopo aver toccato le maggiori città italiane.

(arc.Miscellanea)

DIRIGIBILE ZEPPELIN NT

Dal 15 al 16 giugno 2012 sosta sull’ aeroporto di Gorizia il dirigibile Zeppelin NT marche D-LZFN. Utilizzato nell’ambito del progetto europeo Pegasos (acronimo di Pan-european gas-aerosols-climate interaction study), il dirigibile e’ dotato di strumentazioni per analizzare l’aria, la relazione tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici. Il 16 giugno alle 11.30 circa partirà da Gorizia verso Bologna. Tornerà nuovamente a Gorizia per scalo tecnico.

Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

SOCIETA’ CONSORTILE

Nel 2013 l’ente di gestione dell’ aeroporto Duca d’Aosta da SpA diventa società consortile con l’obiettivo di ottenere più finanziamenti, principalmente quelli messi a disposizione dalla Camera di commercio di Gorizia. Le quote dipartecipazione sono distribuite tra il Comune di Gorizia (52,33%), il Comune di Savogna (22,08%), l’Aeroporto Fvg (13%), la Provincia di Gorizia (3,56%),la Friulia (3,15%), la Camera di commercio di Gorizia (2,45%) e la Cciaa di Trieste (2,43%). La società è sostanzialmente partecipatada amministratori pubblici e si pone come unico referente per l’ottenimento della concessione della gestione da parte di ENAC.

FESTIVAL INTERNAZIONEL èSTORIA

Il 24 maggio 2013 l’ Associazione Culturale 4° Stormo con la collaborazione della Sezione di Gorizia dell’ Associazione Arma Aeronautica organizza la conferenza: “Con valore verso le stelle. Novant’anni dalla nascita dell’Aeronautica Militare”. Relatori il presidente dell’Associazione Cuturale Chianese e il Gen. Gianbortolo Parisi. Moderatore il Gen. Basilio Di Martino.

RISTRUTTURAZIONE E RIFACIMENTO PISTE

Nell’estate 2013 con il contributo della ditta Pipistrel, l’ hangar Gleiwitz viene ristrutturato. Si provvede al rifacimento della pavimentazione, alla sistemazione delle porte scorrevoli, gli impianti sono messi a norma e adeguati alla normativa antincendio.
Le piste 09 – 27 e  04 – 22 vengono arate e livellate, i cinesini sostituiti con quelli a norma regalati dall’ Associazione Culturale 4° Stormo.

RIAPERTURA AL TRAFFICO AG E ULM

Il 4 settembre 2013 l’Associazione Sportiva Dilettantistica Trans frontaliera Duca D’Aosta comunica la riapertura dell’ aeroporto di Gorizia al traffico AG ed ULM (dotato di radio), da giovedì 5 settembre con orario 14:00 – 18:00

NOTE:
Gorizia Radio su 119.85;
Pista 09-27 limitata provvisoriamente agli ultimi 600m della 09 – primi 600m della 27;
Per il momento atterraggi sulla pista 09 e decolli dalla 27;

REINAUGURAZIONE HANGAR GLEIWTZ

11 gennaio 2014
Sabato 11 gennaio 2014 dopo i lavori  dell’ estate del 2013, alla presenza del Sindaco di Gorizia Romoli, del Sindaco di Savogna d’ Isonzo Florenin, del Presidente della Provincia di Gorizia Gherghetta, dal Vicepresidente della Giunta Regionale Bolzonello, dell’ imprenditore Boscarol, del dott. Chiozza per la Fondazione della Cassa di Risparmio di Gorizia e del dott. Cidin per Banca Mediolanum viene reinaugurato l’ hangar Gleiwtz ristrutturato.

RIPRENDONO I LAVORI PER LA PIPISTREL

Dopo diversi rinvii e contrattempi, in luglio riprendono i lavori al cantiere della Pipistrel.

L’ AEROPORTO DUCA D’ AOSTA TORNA OPERATIVO

Con il completamento della formazione degli operatori antincendio e il rifacimento delle piste (04-22 per alianti e 04-27 e 09-27 per velivoli e VDS), dal 30 luglio 2014 l’ aeroporto torna operativo.

LA PRIMA VOLTA DEL PANTHERA A GORIZIA

Il 12 agosto 2014 per la prima volta atterra al Duca d’ Aosta per una serie di giri dimostrativi il Panthera, velivolo che verrà prodotto dalla Pipistrel nel nuovo stabilimento di Gorizia. 

Il Piccolo 13 agosto 2014
Ecco l’aereo Panthera, sarà il gioiello di Gorizia.
Sorvolo sul cielo cittadino del prodotto di punta del marchio sloveno Il mercato del settore tira e l’azienda è già tra i protagonisti del comparto Il Panthera è arrivato nella sua nuova casa e ha solcato finalmente i cieli di Gorizia e del Duca d’Aosta. Mentre, a terra, cresce giorno dopo giorno il nuovo stabilimento della Pipistrel, la cui costruzione sta rispettando la tabella di marcia che porterà all’avvio della produzione entro la fine del prossimo anno, ieri all’aeroporto di via Trieste c’è stata una gradita sorpresa. Per la prima volta il Panthera, il gioiellino di casa Pipistrel che verrà prodotto proprio nel nuovo stabilimento goriziano, è atterrato sulla pista in erba da dove è poi decollato poi per una serie di giri dimostrativi. 
Il primo volo 
Un aereo innovativo, leggero, efficiente e curato nei minimi dettagli che, nelle sue diverse versioni, è attualmente l’orgoglio dell’azienda slovena guidata da Ivo Boscarol. Che, una volta atterrato l’aereo ha scherzato rivolto ai giornalisti: «Allora? Vola davvero, no?». Altrochè se vola. Il Panthera accoglie i tre passeggeri (più il pilota) in un abitacolo dotato di ogni confort, che assomiglia a quello di un’auto sportiva con i sedili in pelle avvolgenti, il quadro comandi completamente digitalizzato e le cinture si sicurezza allacciate ben strette. Ma una volta in cielo il velivolo è in grado di passare in un attimo da una comoda andatura di crociera – che ci ha permesso di ammirare dall’alto la grandezza del Duca d’Aosta e il cantiere dove sta nascendo la Pipistrel, e ancora l’Isonzo, il Vipacco e Gorizia – a una serie di evoluzioni spettacolari e improvvise accelerate. Il Panthera può raggiungere infatti i 202 nodi di velocità, circa 374 km all’ora, e il nostro pilota, Robert, si è divertito a sfruttare la potenza del suo gioiellino regalandoci più di qualche brivido d’emozione. 
Lo stabilimento 
«A regime, saremo in grado di produrne uno al giorno – racconta orgoglioso Boscarol -, visto che le richieste del mercato non mancano. Contiamo di iniziare la produzione entro la fine del 2015, visto che i lavori stanno procedendo secondo i programmi. Devo dire che le imprese stanno lavorando bene, e in questi giorni abbiamo cominciato alla grande. Ora c’è la sosta di Ferragosto, è inevitabile, ma per la fine dell’anno pensiamo che il capannone sarà pronto». Intanto la Pipistrel si occuperà subito di realizzare la recinzione attorno ai 30mila metri quadrati ricevuti in concessione, come ha chiesto l’Enac. Nei prossimi giorni poi dovrebbero arrivare luce, acqua e gas, e sarà un altro passo in avanti verso l’ultimazione del capannone da 10mila metri quadri. «A pieno organico credo che impiegheremo circa 200 operai – specifica Boscarol -. Se in futuro ci sarà la possibilità di espandersi, come stabilimento e come forza lavoro, ben venga, ma intanto i numeri dovrebbero essere questi. Abbiamo già ricevuto oltre 600 curricula solo dall’Italia, oltre a qualche decina dalla Slovenia». Ad Aidussina lavorano ad oggi 95 operai, e dalla fabbrica esce un Panthera ogni due giorni.
Marco Bisiach

MESSA IN SICUREZZA DELL’ AEROPORTO

Con protocollo datato 13 agosto 2014 l’ENAC rende noto che dal 19 agosto 2014 per motivi di sicurezza per la possibile presenza di residuati bellici e della necessita’ di sostituire la rete di recinzione danneggiata in piu’ punti, l’aeroporto Duca d’Aosta verra’ chiuso. Resta esclusa dal provvedimento restrittivo l’area demaniale in uso alla societa’ Pipistrel che potra’ continuare i lavori di costruzione dello stabilimento di Gorizia. 

QUELLI DEL QUARTO

Nel 2014 l’ Associazione Culturale 4° Stormo pubblica il libro “Quelli del Quarto” il 4° Stormo nelle immagini, dalle origini all’8 settembre 1943. Autori Roberto Bassi, Fulvio Chianese, Carlo D’Agostino.

anno 2014

La presentazione il 18 settembre nella sala del consiglio provinciale di Gorizia. Per il 4° Stormo sono presenti il T.Col. Andolfi e il 1°Ma Fiorillo: il comandante Col. Pederzolli e il T.Col. Spreafico comandante del IX Gruppo, ritardano per un inconveniente tecnico occorso all’ Eurofighter con il quale sono arrivati a Rivolto.

Terminata la presentazione, una breve sosta allo storico Caffè alle Ali quindi percorrendo a piedi i Corsi cittadini, gli ospiti raggiungono piazza della Vittoria per assistere al Raylight 2014, spettacolo di luci proiettate sulle facciate delle case. Dopo lo spettacolo, la cena a Villa Parens di Giovanni Puiatti.

(arc.Associazione-libri)

Il giorno dopo venerdì 19 settembre, la rappresentanza del 4° Stormo viene accompagnata sul colle del castello da dove lo sguardo spazia sui campi di battaglia della Grande Guerra e poi al Sacrario Militare di Redipuglia.

L’ AEROPORTO DUCA D’ AOSTA RIAPRE

Con Ordinanza n.30/2014 il 18 novembre 2014 l’Enac riapre l’aeroporto Duca d’Aosta: alle 15.30 dopo tre mesi di chiusura la direttrice  di Enac Nord Est Roberta Carli, alla presenza dell’assessore regionale Mariagrazia Santoro, dei sindaci di Gorizia Ettore Romoli e di Savogna Alenka Florenin apre il luchetto che teneva chiuso il portone d’accesso. Gli spazi non inerenti all’attivita’ di volo continuano a rimanere interdetti al pubblico e delle tre piste esistenti possono essere utilizzate due. 
Dallo scorso mese di agosto, quando l’Aeroporto era stato chiuso per problematiche legate alla sicurezza, la Regione ha collaborato con la direzione aeroportuale dell’ENAC Nord Est affinché si giungesse alla riapertura nel minor tempo possibile. Appena a gennaio 2014 infatti l’aeroporto era tornato in vita – dopo tre anni di chiusura – grazie al ripristino dell’hangar Gleiwitz. Quindi, la doccia fredda della decisione ENAC quest’estate e, finalmente, la riapertura. Lo scalo isontino è gestito dalla sociatà Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia SpA, i cui soci sono i Comuni di Gorizia e Savogna d’Isonzo, la Provincia di Gorizia, l’Aeroporto del FVG e Friulia spa. Alcune piccole quote sono detenute dalle Camere di Commercio di Gorizia e di Trieste.

LO SPAZIO E IL VOLO

Dal 11 aprile al 10 maggio 2015 nella casa  Dornber e Tasso di Borgo castello, i Musei Provinciali organizzano la mostra di arte contemporanea LO SPAZIO DEL VOLO che ha come filo conduttore il volo nelle sue accezioni semantiche. L’ Associazione Culturale 4° Stormo partecipa con un inedito cortometraggio sull’aeroporto di Gorizia  di Luigi Monti 

MUSEO DELL’ARIA

Il 14 settembre 2015 presso il Punto ENEL di via Broletto a Milano, viene presentato il progetto del Museo dell’Aria di Gorizia. Il progetto è promosso dall’associazione Culturale “Fratelli Rusjan” in collaborazione con European Museum Academy e l’Aeronautica Militare Italiana. Main Sponsor Banca Mediolanum.
Il progetto non avrà seguito e resterà sulla carta.

SGUARDI IN CITTA’ E DINTORNI

Dal 19 al 27 settembre 2015 nel museo Santa Chiara, l’ Associazione Culturale 4° Stormo in collaborazione con il comitato cittadino Mitteldream e con Fotoclub Lucinico allestisce  la  mostra multimediale “Sguardi in città … e dintorni”. La mostra potrà essere visitata anche nei giorni 2, 3 e 4 ottobre.

(arc.Associazione)

Oltre ad esporre alcuni pannelli fotografici, l’ Associazione propone le seguenti conferenze:
– La S.I.S.A. relatore C.D’Agostino
– Concorde, storia di un mito relatore P.i. Presi
– Il “g” effetti sul pilota relatore Prof. G.Pellis
– I CantZ relatore C.D’Agostino
– Gorizia ed il Milite Ignoto relatore Col. F.Peghinelli
– Simulatori di volo per PC relatore M.Sanfilippo
– L’ aeroporto di Gorizia relatore Com.te F.Chianese

AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA ALLA SOCIETA’ CONSORTILE

Nel dicembre 2015 arriva la comunicazione ufficiale con la quale l’Enac ha disposto l’aggiudicazione definitiva della gestione dell’aeroporto di Gorizia, dopo che era stata affidata in via provvisoria lo scorso luglio, alla società consortile Aeroporto Amedeo Duca D’Aosta il cui  CdA e’ composto dal presidente Ariano Medeot e da Antonio Montanari, Pino Paone, Michela Ceccotti ed Erika Cernic.
Si tratta di una sorta di primato, visto che quella di Gorizia è una delle primissime gestioni del genere (se non la prima) affidateda Enac in Italia per quel che riguarda gli aeroporti minori. 

ATTO VANDALICO ALLA PIPISTREL

A natale 2015 un atto vandalico da parte di ignoti penetrati nel cantiere di costruzione dello stabilimento della Pipistrel, manda in frantumi una decina di vetrate provocando ingenti danni. 

ASSOCIAZIONE 4° STORMO GORIZIA

Nel 2015 si costituisce a Gorizia il Comitato Mitteldream con la finalità di promuovere il territorio in tutte le sue specificità, aeronautica compresa. Il presidente dell’ Associazione Culturale 4° Stormo aderendo alla nuova realtà, propone di far confluire l’ Associazione nel Comitato. Tale scelta comporta la perdita dello stato giuridico stravolgendo di fatto le finalità costituzionali.

La proposta viene accolta a maggioranza. I soci contrari (tre) si dimettono da ogni incarico e in accordo con il Presidente e il restante direttivo, anch’esso dimissionario in previsione dell’accorpamento con Mitteldream, fondano l’ ASSOCIAZIONE 4° STORMO GORIZIA.

Il Presidente dimissionario autorizza l’ uso, senza fine speculativo, del materiale e del logo dell’ associazione per il nuovo sito internet e per le attività statutarie dell’ Associazione 4° Stormo Gorizia.

La nuova associazione è iscritta al registro dell’ Agenzia delle Entrate di Gorizia e non in quello delle Associazioni pertanto, non ha valore giuridico: l’ attività è sostenuta unicamente dal contributo volontario degli aderenti.

NUOVO ATTO VANDALICO ALLA PIPISTREL

A fine marzo 2016 un nuovo grave atto vandalico ai danni dello stabilimento della Pipistrel. Ignoti si introducono all’interno dell’area tranciando la rete di recinzione e, una volta entrati nel cantiere infrangono una quarantina di vetrate procurando ingenti danni. A seguito di questo atto vandalico la proprietà sospende i lavori fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla responsabilità dell’accaduto. 

RADUNO ALPINI

Domenica 19 giugno 2016 per il Raduno Alpini Triveneto e Adunata Nazionale Julia, il previsto lancio di alpini paracadutisti nello stadio Baiamonti è annullato per l’ inagibilità dell’ aeroporto che sarebbe servito come scalo di appoggio previsto dal regolamento dell’ ENAC.


ANNULLAMENTO CONCESSIONE

Nell’ aprile 2016 l’ ENAC comunica all’Associazione Duca d’Aosta l’annullamento della concessione in essere e contestualmente viene intimato di liberare, in tempi brevi, l’hangar che ad oggi ospita circa 13 aerei. Il provvedimento implica la chiusura di tutta l’attività eroportuale e riguarda non solo l’ Associazione Duca d’Aosta, ma anche altre realtà operative in aeroporto, ovvero l’ Associazione arma aeronautica, l’ Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, Glider Age Costruzioni Aeronautiche, Centro Zootecnico Goriziano e TibAir Ditta Manutenzioni aeronautiche.

CENTENARIO PRESA DI GORIZIA

Lunedì 8 agosto 2016 nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Presa di Gorizia da parte del Regio Esercito, quattro paracadutisti del gruppo sportivo della Folgore lanciatosi da un AB 205  del 5°Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel” atterrano sulla Piazza Vittoria dopo un volo di 1700 metri. Uno dei parà consegna un enorme tricolore al sindaco Ettore Romoli che dal palco delle autorità, oltre a pronunciare il discorso, legge il messaggio fatto pervenire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

(arc.Associazione-Miscellanea)


Il 20 settembre 2016 a Roma, il presidente della Società Consortile Ariano Medeot incontra  il direttore generale dell’ENAC Alessio Quaranta per sottoscrivere la convenzione per la concessione ventennale dell’aeroporto di Gorizia. La firma sancisce ufficialmente l’investitura dell’ente consortile quale “gestore” del sedime aeroportuale goriziano. 

GORIZIA 85°ANNIVERSARIO 4°STORMO

Il 25 e 26 ottobre 2016, in occasione dell’ 85° Anniversario del 4° Stormo,  l’ Associazione 4° Stormo in collaborazione con Rotary Club Gorizia, Club per l’Unesco Gorizia e A.A.A. sezione di Gorizia, organizza una serie di iniziative.
Martedi 25 ottobre il comandante Col. Marco Lant con il Lt. Gabriele Brancaccio, il Lt. Salvatore Fiorillo del 4° Stormo e dal Col. Turco comandamnte del 2°Stormo, sono ricevuti in municipio dal vice sindaco Roberto Sartori in rappresentanza del sindaco Romoli impegnato in prefettura per la visita di Mattarella del giorno dopo. Romoli tuttavia non ha voluto mancare all’appuntamento e, terminato l’incontro con il prefetto rientra in municipio per salutare gli ospiti.
Dopo i saluti il sindaco offre il vin d’ honneur. Segue la cena alla Trattoria da Checo a Peteano con il tradizionale scambio dei doni.
Il Rotary consegna al Col. Lant il gagliardetto del sodalizio mentre l’Associazione 4° Stormo regala al comandante una targa commemorativa. Il Col. Lant ricambia il dono dell’ Associazione con una statuetta raffigurante il cavallino rampante.
Per i rappresentanti del 4° Stormo e al prof. Meyr del Rotary, l’ Associazione regala una bottiglia di vino della prestigiosa cantina Pittaro di Codroipo. 

Il Piccolo (arc.Associazione)

Mercoledì 26 ottobre presso l’ aula Magna del polo goriziano dell’ Università di Trieste, si svolge il seminario introdotto dal prof. Meyr, direttore della facoltà di scienze diplomatiche internazionali.

(arc.Associazione)

A causa la concomitanza con la visita a Gorizia del Capo dello Stato Mattarella, le autorità non hanno potuto partecipare all’ evento.

La Nazione (arc.Associazione)

RELAZIONE – PROPOSTA MANUTENZIONE MONUMENTO DUCA

Il 6 aprile 2017 in municipio, l’ Associazione 4° Stormo presenta al sindaco di Gorizia Romoli e per competenza al Comandante del 2° Stormo Col. E.Turco, una relazione con la proposta per un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del monumento del Duca d’Aosta e del Lapidario dei Caduti del 1° e 4°Stormo ubicati sul territorio comunale.
Il documento, prodotto dall’ Associazione 4° Stormo con la collaborazione della Sezione dell’ AAA di Gorizia, contiene una dettagliata relazione descrittiva del piano di intervento con il relativo piano di spesa.

L’ AEROPORTO RIAPRE AL TRAFFICO AEREO
Con una sobria cerimonia, sabato 22 aprile 2017 viene riaperto al traffico aereo l’aeroporto Duca d’Aosta. Contestualmente viene dato l’annuncio della imminente apertura sull’aeroporto della dittaTaf3 che produce l’ultraleggero Flamingo, velivolo ad alte prestazioni anche acrobatiche.

……Enac ha compreso lo sforzo e il desiderio che Gorizia ha espresso per riprendere possesso di quest’aerea, assegnandola alla consortile la prima storica concessione di un aeroporto minore secondo le norme dettate dai nuovi regolamenti nazionali.
dal discorso del sindaco di Gorizia Ettore Romoli

GIORNATA DELLA MEMORIA (RADUNO) ONFA GORIZIA

Il 24 giugno 2017 alcuni ex allievi del Maddalena si ritrovano a Gorizia per la Giornata della Memoria.
Il programma prevede la visita di Villa Coronini a Sempeter sede dell’ONFA di Gorizia e del museo della Grande Guerra a Caporetto.

Da sx:Visione Stefano, Domenico Migliaccio, Pierluigi Alberti, Francesco Balestrino VP ANCEAO, Felice Petillo Pr ANCEAO, Com.te Fulvio Chianese, ex allieva del Baracca Miranda Bonanno, Roberto Maggi ; sotto Bruno Cesaro e Francesco Nardone.(arc.ONFA)

GALLERIA DEL VENTO

Il 20 febbraio 2018 viene inaugurata la galleria del vento,  la più grande del Triveneto e vicina, per caratteristiche e prestazioni, alle strutture leader in Italia della Ferrari, della Pininfarina, del Politecnico di Milano. Sorge all’interno dello stabilimento “Asse*” nato sulle ceneri della vecchia “Manifattura goriziana”
Questo nuovo insediamento ha il significato di una sorta di “passaggio delle consegne” dal settore tessile (ormai decaduto in città) a quello aeronautico (su cui Gorizia sembra puntare molte delle sue carte per il rilancio economico).
Verrà utilizzata da sportivi, ma sarà usata anche in ambito aeronautico testando modelli di velivoli, aerei teleguidati, droni, qualche piccolo ultraleggero». Si effettueranno test sino a 160 chilometri orari, ci saranno otto ventilatori per una potenza complessiva di 640 kilowatt e sarà presente una bilancia dinamometrica a sei assi per la misura, in tutte le direzioni, delle azioni del flusso dell’aria.

* acronimo di aeronautica, spazio, subacquea, energia.

MOSTRA LE FRECCE TRICOLORI

Dal 5 al 13 aprile 2019 la Pro Loco di Gorizia, in collaborazione con il 115° Club Frecce Tricolori organizza nella sala Tullio Crali a Gorizia la mostra fotografica “Le Frecce Tricolori, Uomini e Macchine, viste dal 115° Club di Gorizia”.

VISITA DEL COL. PIL. URBANO FLOREANI

Il 18 dicembre 2019 su iniziativa dell’Associazione 4° Stormo in collaborazione con la Sezione dell’ A.A.A., il Comandante del 4° Stormo Col. Pil. Urbano Floreani incontra il sindaco Ziberna. Durante il colloquio, Ziberna  ribadisce il legame affettivo di Gorizia con lo stormo, riconoscendo la capacità e la professionalità dei suoi uomini.

Il Comandante dopo aver portato il saluto del 4° Stormo e della città di Grosseto gemellata con Gorizia dal 1981, ricorda il ruolo determinante che ha avuto Gorizia per la storia del 4° Stormo.
Apprezza altresì l’ impegno dell’ Associazione 4° Stormo e dell’ A.A.A. di Gorizia nel ricordare la storia del reparto definendoli “….i nostri custodi dei luoghi sacri del Nostro glorioso Reparto” 

Municipio di Gorizia. Col. Floreani, sindaco Ziberna (Foto F.Iustulin-arc.Associazione)

Nell’incontro sono stati affrontati temi di comune interesse quali il restauro conservativo degli immobili storici dell’ aeroporto di Gorizia e il suo rilancio operativo, ciò come premessa indispensabile nell’ottica di auspicabili future commemorazioni, quali il 90° Anniversario della costituzione del 4°Stormo nel 2021, e del Centenario dell’A.M. nel 2023.

EMERGENZA COVID19

Verso le 3 della mattina del 27 marzo 2020, un elicottero proveniente da Bergamo atterra sulla elisuperficie dell’ospedale S. Giovanni di Dio di Gorizia con a bordo un malato di COVID19 per ricovero nella terapia intensiva del nosocomio goriziano.

2021

Il Comune di Gorizia aderisce al Comitato per l’Associazione “Città del Volo”

IN PREPARAZIONE DEL SORVOLO SUL SACRARIO DI REDIPUGLIA

Il 2 novembre 2021 due MB339 delle Frecce Tricolori (Pony1 e Pony6) in addestramento per il sorvolo del Sacrario di Redipuglia il 3 novembre, nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio, compiono diversi passaggi sull’ aeroporto.

SORVOLO SUL SACRARIO DI REDIPUGLIA

Redipuglia 3 novembre 2021 (con un giorno di anticipo)
Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, in concomitanza con le celebrazioni per il centenario del Milite Ignoto, le Frecce Tricolori sorvolano alla presenza del Capo dello Stato Mattarella il Sacrario Militare di Redipuglia.
Punto di attesa prima del passaggio sul Sacrario è il cielo campo dell’ aeroporto di Gorizia.

CAMBIO AL VERTICE DELLA CONSORTILE

Dal 1° novembre 2021 alla presidenza della Società Consortile che gestisce l’ aeroporto di Gorizia, il Comandante Antonino Livona (ex Pattuglia Acrobatica) subentra a Rolando Parmesani. Vice Presidente il Comandante Alessandro Spanghero.

CONSEGNA MATTONELLA AL COL. BERTOLI

Martedì 21 dicembre a Rivolto il presidente dell’Associazione 4° Stormo Cocianni consegna al Comandante del 2° Stormo Col. Pil. Bertoli una mattonella della pavimentazione della 96^Sq.dell’hangar del 4°Stormo di Gorizia, la Squadriglia che ha comandato al Quarto a Grosseto.

(arc.Associazione)

PIPISTREL ACQUISITA DA TEXTON

Nel marzo 2022 l’ accordo con il patron Ivo Boscarol per l’ acquisizione da parte del colosso americano Texton di Oipistrel. Texon controlla già i marchi Cessna, Beechcraft e Bell.

Scott Donnelly, presidente e Ceo americano assicura che sarà mantenuto “il marchio, la sede centrale, la ricerca e sviluppo e la produzione di Pipistrel in Slovenia e in Italia, effettuando al contempo ulteriori investimenti in Pipistrel per lo sviluppo e la produzione di prodotti futuri”.

ISTITUTO NOBILE FAGAGNA

Da maggio 2022 gli allievi si addestrano al volo sull’ aeroporto di Gorizia.

(arc.Cocianni)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “AL LUPO, AL LUPO! AHUM!

Sabato 21 maggio 2022 nella sala conferenze del Best Western Gorizia Palace Hotel, Giorgio Ciarini presenta in anteprima nazionale il libro sul 4° Stormo Al lupo, al lupo! Ahum!”

(arc.Associazione)

Alla presentazione interviene il Comandante del 4° Stormo Col. Pil. Eros Zaniboni con la partecipazione del Comandante del 2° Stormo Col. Pil. Marco Bertoli che ha svolto nel Quarto 16 anni di attività operativa divenendone comandante del IX Gruppo.

91° ANNIVERSARIO 4° STORMO – SORVOLO MONUMENTO DUCA D’ AOSTA

Alle 10.50 del 1° giugno 2022 il comandante Col. Pil. Eros Zaniboni su Eurofighter 2000, n. carrozzella 4 – 15, sorvola il monumento del Duca d’ Aosta e il Lapidario dei Caduti del 1° e 4° Stormo

(Foto Alvio Massari)

PER IL 93° COMPLEANNO TORNA AI COMANDI DI VOLO LA PRIMA DONNA GORIZIANA PILOTA

Il 6 giugno 2022, dopo quasi cinquanta anni torna a pilotare la prima donna pilota goriziana Margherita Pinausi: è il regalo degli amici per il 93°compleanno.

Il consigliere Gentile consegna l’attestato di augurio alla Sig.ra Pinausi (arc.Cocianni)