Il Serg. Pil. Luciano Perdoni è nato a Ferrania frazione di Cairo Montenotte (SV), il 13 febbraio 1913. Ha vissuto dal 1923 a Finale Ligure e lavorato presso la Piaggio come disegnatore. Nel 1937 frequenta il Corso per Sottufficiali piloti ed e’ assegnato al 4° Stormo di Gorizia fino al ’38. Tornato alla vita civile lavora per la Isotta Fraschini. Allo scoppio della guerra viene richiamato, assegnato alla 84^ Squadriglia del 4° Stormo viene inviato in Africa. Dopo la guerra torna a fare il disegnatore alla Piaggio.

Serg.pil Luciano Perdoni (arc.Perdoni)
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Campoformido 1942 (?) (arc.Perdoni)
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Campoformido 1942 (?) (arc.Perdoni)
Campoformido – primavera 1942. Il MC 202 della 84^ Sq. di Perdoni (arc.Perdoni)
MC 200 (arc.Perdoni)
Comiso – primavera 1942. Perdoni con lo specialista Padovano (arc.Perdoni)
Gela – maggio 1942. Perdoni con lo specialista Padovano. (arc.Perdoni)
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ASI – Fuka – estate 1942 (arc.Perdoni)
ASI – Fuka – estate 1942. Perdoni, primo a sinistra, con i colleghi di squadriglia: da sx Patrizi (di spalle) Ugazio, Barbera, Buttazzi (di spalle), Santonocito (arc.Perdoni)
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Campoformido 1942 (arc.Perdoni)
Marsa Matruk – 30 ottobre 1942. Berti, Buttazzi, Perdoni. (arc.Perdoni)
Africa Orientale – 30 ottobre 1942. Mc202 in volo di trasferimento da Fuka a Abu Smeit. Il pilota e’ il serg. Pietro Buttazzi, ripreso dal serg. m. Luciano Perdoni. (arc.Perdoni)
Serg. Magg. Perdoni (arc.Perdoni)
(arc.Perdoni)

Tratto da: BIPLANE FIGHTER ACES

Il 25 ottobre 1940 il Sergente Luciano Perdoni fu trasferito alla 84a Squadriglia, 10° Gruppo CT, in Nord Africa. Questa unità era all’epoca equipaggiata con Fiat CR.42. Il 13 novembre il Sergente Perdoni distrugge il CR.42 MM4332 in un incidente in atterraggio a Benina.

Il 22 dicembre una formazione di 23 caccia del 10° Gruppo è decollata alle 10:15 dalla Z1 per scortare gli SM 79 diretti ad attaccare le solite forze britanniche nell’area di Sidi Omar-Sidi Azeiz. La formazione comprendeva sei CR.42 della 91a Squadriglia (Maggiore Carlo Romagnoli, Capitano Vincenzo Vanni, Sottotenente Andrea Dalla Pasqua, Sergente Maggiore Lorenzo Migliorato, Sergente Maggiore Natale Fiorito e Sergente Elio Miotto), sette della 90a Squadriglia (Tenente Franco Lucchini, Sottotenente Alessandro Rusconi, Sottotenente Neri De Benedetti, Sergente Alfredo Sclavo, Sergente Bruno Bortoletti, Sergente Luigi Bagato e Sergente Luigi Contarini) e dieci della 84a Squadriglia (Capitano Luigi Monti, Capitano Mario Pluda (dalla 91a Squadriglia ma aggregato alla 84a Squadriglia) ), Tenente Antonio Angeloni, Sottotenente Luigi Prati, Sergente Domenico Santonocito, Sergente Roberto Steppi, Sergente Corrado Patrizi, Sergente Giuseppe Scaglioni, Sergente Piero Buttazzi e Sergente Perdoni).

Durante il viaggio di ritorno, un aereo britannico, identificato come “Battle”, tentò di attaccare la formazione ma fu attaccato e danneggiato da Sergente Perdoni, Sergente Steppi e Tenente Angeloni. La formazione 91a Squadriglia ha attaccato aerei nemici (di tipo non specificato) sul fronte e ha affermato che uno di loro era confermato. Il fuoco AA ha danneggiato il CR.42 di Sergente Steppi. Alle 12:10, tutti i combattenti sono atterrati allo Z1.

I CR.42 erano 14 caccia del 23° Gruppo appena arrivato guidato dal CO Maggiore Tito Falconi e 22 CR.42 del 10° Gruppo. I CR.42 del 23° Gruppo comprendevano tre della 70a Squadriglia (Tenente Claudio Solaro, Sergente Pardino Pardini e Tenente Gino Battaggion), cinque della 74a Squadriglia (Capitano Guido Bobba, Tenente Lorenzo Lorenzoni, Sottotenente Sante Schiroli, Sergente Maggiore Raffaele Marzocca (costretto a rientrare prematuramente per un improvviso malore) e Sergente Manlio Tarantino) e cinque della 75a Squadriglia (Tenente Pietro Calistri, Tenente Ezio Monti, Sottotenente Renato Villa, Sottotenente Leopoldo Marangoni e Maresciallo Carlo Dentis). I combattenti del 10° Gruppo erano sette della 91a Squadriglia (Maggiore Carlo Romagnoli, Capitano Vincenzo Vanni, Capitano Mario Pluda, Sottotenente Andrea Dalla Pasqua, Sottotenente Ruggero Caporali, Sergente Maggiore Lorenzo Migliorato e Sergente Elio Miotto), nove della 84a Luigi Monti , Tenente Antonio Angeloni, Sottotenente Luigi Prati, Sottotenente Bruno Devoto, Sergente Domenico Santonocito, Sergente Corrado Patrizi, Sergente Piero Buttazzi, Sergente Perdoni e Sergente Mario Veronesi) e sei della 90a Squadriglia (Tenente Giovanni Guiducci, Tenente Franco Lucchini, Sottotenente Alessandro Rusconi , Sottotenente Neri De Benedetti, Sergente Luigi Contarini e Sergente Giovanni Battista Ceoletta), che era decollato alle 13:00.

Alle 15:00 del 3 gennaio 1941 il Maggiore Tito Falconi guidava quattro CR.42 della 70a Squadriglia (Tenente Claudio Solaro, Tenente Gino Battaggion, Sergente Maggiore Balilla Albani e Sergente Cesare Sironi), cinque della 74a Squadriglia (Tenente Mario Pinna, Tenente Lorenzo Lorenzoni, Sottotenente Sante Schiroli, Sergente Maggiore Raffaele Marzocca e Sergente Giuseppe Sanguettoli) e sette della 75a Squadriglia (Tenente Pietro Calistri, Tenente Ezio Maria Monti, Sottotenente Giuseppe De Angelis, Sottotenente Renato Villa, Maresciallo Giovanni Carmello, Maresciallo Luigi Pasquetti e Sergente Leo Mannucci) in una missione di scorta di SM 79 che attaccano veicoli meccanizzati intorno a Bardia. Combattenti della 10oBruno Devoto, Sergente Mario Veronesi, Sergente Piero Buttazzi e Sergente Perdoni della 84a Squadriglia e Sottotenente Neri De Benedetti, Sottotenente Orlando Mandolini, Sergente Luigi Contarini e Sergente Alfredo Sclavo della 90a Squadriglia. Gli uragani sono stati intercettati e due di loro sono stati dichiarati danneggiati dai piloti della 70a Squadriglia. Durante il viaggio di ritorno, i CR.42 sono andati a mitragliare, rivendicando tre veicoli blindati. Sono atterrati alle 17:20. Presenti anche Squadriglia (Capitano Gruppo compreso Sottotenente.

Il 10° Gruppo ha riferito che il Capitano Luigi Monti della 84a Squadriglia ha guidato cinque velivoli della Squadriglia in scorta a tre BR.20 a metà mattina con lo scopo di far decollare la difesa dei caccia di Malta. Sono tornati a metà strada a Malta. Con la speranza che la difesa dei caccia sull’isola fosse ora ridotta, il Tenente Colonnello Carlo Romagnoli guidava una formazione di caccia delle Squadriglie 90a e 91a, che scortava un S.79 da ricognizione fotografica. Altri combattenti italiani volarono come scorta indiretta a questa sortita. Romagnoli è stato costretto a rientrare dopo 45 minuti a causa di un’elica guasta e quando hanno testato i loro fucili, Ruffato, Sergente Maggiore Natale Fiorito e Capitano Vincenzo Vanni sono stati costretti a rientrare a causa di una mitragliatrice difettosa. Il Sottotenente Andrea Dalla Pasqua, Maresciallo Leonardo Ferrulli, Sergente Maggiore Lorenzo Migliorato e Sergente Alessandro Bladelli della 91a Squadriglia sono rimasti insieme ai combattenti della 90a Squadriglia e una pattuglia guidata dal Capitano Franco Lucchini con Sergente Perdoni e Sergente Piero Buttazzi della 84a Squadriglia.

L’S.79 terminò la sua missione su La Valletta ma quando si voltò per tornare gli aerei italiani furono attaccati dall’alto dai caccia della RAF. I combattenti della 91a Squadriglia non vengono coinvolti nel combattimento e scortano l’S.79 illeso alla sua base mentre i combattenti della 90a Squadriglia e la pattuglia di Lucchini ingaggiano il nemico in un violento combattimento aereo. I combattenti italiani rivendicarono tre vittorie, una condivisa e quattro probabili. Gli individui sono stati rivendicati dal Tenente Giovanni Guiducci (90a Squadriglia), Lucchini e Perdoni mentre il condiviso è stato rivendicato da Lucchini, Perdoni, Tenente Stefano Soprana (90a Squadriglia), Sottotenente Virgilio Vanzan (90a Squadriglia), Sottotenente Neri De Benedetti (90a Squadriglia) , Sergente Alfredo Sclavo e Sergente Luigi Contarini (90a Squadriglia).

Tra le 13:00 e le 14:30 del 4 giugno, il Capitano Franco Lucchini ha guidato sette MC.202 del 10o Gruppo (tre di 84a Squadriglia, due di 90a Squadriglia e due di 91a Squadriglia) su Bir Hacheim. Tre di questi sono tornati in anticipo.
Alle 13:20, hanno avvistato una formazione di caccia nemica di circa 30 aerei divisi tra Hurricane e P-40 a un’altitudine di 5500 m (erano a 3500). Non essendo visti dal nemico, riuscirono a salire in quota e ad attaccarli da una posizione vantaggiosa. Quando sono tornati sono stati accreditati con due P-40 e quattro Hurricane con tre Hurricane mitragliati (2240 ​​colpi sparati). Il Capitano Franco Lucchini (CO 84a Squadriglia) (MC.202 MM7797/84-0) ha rivendicato un P-40 e ha sparato a quattro mentre Sergente Perdoni (84a Squadriglia) (MM7805/84-2) ha rivendicato il secondo P-40.
I Macchi avevano intercettato nuovamente 24 uragani di 33 e 274 squadroni in azione sul fronte. Inoltre, due Spitfire stavano proteggendo la formazione ad alto livello, ma sono tornati presto. Lo squadrone 33, in copertura, è stato attaccato da un secondo quanto riferito 4-5 MC.202 e Bf l09; diversi piloti hanno gestito loro le esplosioni ma non sono state fatte affermazioni. L’ufficiale pilota Rolls è stato colpito ma non ha subito gravi danni.

Il 14 luglio, il Capitano Carlo Ruspoli ha condotto undici MC.202 del 10o Gruppo su un libero su El Alamein tra le 07:45 e le 09:35. Fu incontrata una formazione di dodici Boston scortati da circa 20 P-40, dodici Hurricane e sei Spitfire, che volavano a quote più elevate. Seguì un lungo e confuso combattimento durante il quale furono dichiarati distrutti cinque P-40, più due probabili senza perdite per i combattenti italiani. Maresciallo Luigi Bignami (MC.202 MM7896), Sergente Maggiore Perdoni (MM7805) e Sergente Maggiore Domenico Santonocito (MM7815) (tutti della 84aa Squadriglia) hanno affermato un probabile uragano e Maresciallo Leonardo Ferrullia Squadriglia) hanno affermato un P-40 distrutto. Le restanti due affermazioni sono state avanzate da piloti non dichiarati della 91a Squadriglia.
Squadriglia) ha affermato che un P-40 è stato distrutto ciascuno. Capitano Ruspoli (91 (91

Piloti della 84a Squadriglia erano Capitano Franco Lucchini (CO) (ricoverato in ospedale), Tenente Luigi Giannella, Tenente Alessandro Mettimano, Sottotenente Francesco De Seta, Sottotenente Ugo Picchiottini, Maresciallo Luigi Bignami, Sergente Maggiore Domenico Santonocito, Sergente Maggiore Corrado Patrizi, Sergente Maggiore Piero Buttazzi, Sergente Maggiore Perdoni e Sergente Livio Barbera.

Perdoni terminò la guerra con 2 vittorie biplano condivise e un totale di 5. Durante la guerra fu decorato con la Medaglia d’aregento al valor militare, la Medaglia di bronzo al valor militare (due volte) e la Croce di Guerra al valor militare (tre volte).