Le fotografie risalgono al periodo 1930 – 1940

INGRESSO

(Foto Uff. Storico AM)
(Foto Uff. Storico AM)

PALAZZINA COMANDO E ROSA DEI VENTI
Nella palazzina comando si trovava l’ ufficio del Duca d’Aosta. Al posto del manufatto dal 4 novembre 1962 si eleva la statua in marmo travertino alta 5 metri che raffigura il Duca aviatore in tenuta di volo con il volto rivolto verso l’Amba Alagi. La rosa dei venti è ancora visibile ed è patrimonio ambientale.

(Foto Uff. Storico AM)
(Foto Uff. Storico AM)

HANMGAR LANCINI DEL 4°STORMO
m. 50 x m. 50 ogni hangar
Negli hangar Lancini costruiti sul finire degli anni ’20, dal 9 settembre 1931 fino al 27 settembre del 1941, erano ricoverati i velivoli del 4° Stormo. Successivamente furono la sede dei velivoli della Scuola Caccia e del Reparto Aerosiluranti. Fatti esplodere dai tedeschi nella primavera del ’44 e dopo averli tagliati a pezzi dagli operai dei cantieri navali di Monfalcone, vennero trasportati in Germania. Dietro a ciascun hangar c’era un’appendice

Veduta dall’ esterno del campo degli hangar Lancini del 4° Stormo (Foto Uff. Storico AM)
Disposizione deil IX e X Gruppo e delle relative Squadriglie (Foto Uff. Storico AM)

HANGAR LANCINI 21° STORMO RICOGNIZIONE
m. 63,60 x m.3 0,60 ogni hangar
Come per gli hangar Lancini del 4° Stormo, vennero fatti esplodere dai tedeschi nella primavera del ’44 e dopo averli tagliati a pezzi dagli operai dei cantieri navali di Monfalcone, vennero trasportati in Germania.

(Foto Uff. Storico AM)

HANGAR LANCINI
m. 50 x m. 50
Come per gli hangar Lancini del 4° Stormo, venne fatto esplodere dai tedeschi nella primavera del ’44.

(Foto Uff. Storico AM)

HANGAR GLEIWITZ 38^ SQUADRIGLIA RICOGNIZIONE
m. 66,50 x m. 28,00
Diversamente dagli altri hangar è stato risparmiato dalla distruzione.

(Foto Uff. Storico AM)

PALAZZINA AVIERI
Demolita primi anni ’60

(Foto Uff. Storico AM)

AUTORIMESSA

(Foto Uff. Storico AM)

BANCO PROVA MOTORI
Demolito

(Foto Uff. Storico AM)

INFERMERIA, UFFICI AMMINISTRATIVI, REGI CARABINIERI
Demolito

(Foto Uff. Storico AM)

COMANDO 21° STORMO RICOGNIZIONE
Demolito

(Foto Uff. Storico AM)

STAZIONE R.T.

(Foto Uff. Storico AM)

MAGAZZINO M.S.A.

(Foto Uff. Storico AM)

DEPOSITO CARBURANTI

(Foto Uff. Storico AM)

PALAZZINA UFFICIALI
Ora caserma Guardia di Finanza

Tra l’ufficio comando aeroporto e l’autorimessa/gabinetto fotografico, negli anni ’30 c’era la Cabina con pozzo. Intorno al 1936 al suo posto venne costruita la centrale elettrica composta da un corpo centrale e da un’ala piu’ bassa: rispetto al progetto originale e’ scomparsa la parte piu’ alta dell’edificio. Dopo la guerra l’edificio, sfuggito senza grandi danni al bombardamento della primavera del 1944, viene utilizzato come aerostazione per i collegamenti Roma – Gorizia – Roma inizialmente della compagnia aerea S.I.S.A. dei fratelli Cosulich e poi della L.A.I. che utilizzavano i DC3.
L’aeroporto seppure in disarmo da parte dell’Aeronautica, e’ un presidio militare e a Sud del corpo centrale dell’edificio, viene costruita una seconda ala per ospitare il Comando Militare d’aeroporto e l’ufficio di Civilavia (oggi ENAC). Contemporaneamente viene innalzata sul corpo centrale una appendice impropriamente chiamata torre di controllo utilizzata per l’assistenza agli aerei di linea (Servizio Informazioni Volo, comunicazioni meteorologiche).
Nel disegno dell’Aerostazione Civilavia 1948 si evidenzia lo stile architettonico completamente diverso tra l’ala Nord e quella Sud.

Centrale elettrica anno 1935
Aerostazione Civilavia anno 1948

Immagini di ciò che resta…