CAMPAGNA GRANDE
Inizialmente l’aeroporto viene identificato con il nome del vicino paese di Merna e sorge a cavallo tra i comuni di Gorizia e Savogna d’Isonzo. All’inizio del ventesimo secolo la spianata di campi dove sorge l’aeroporto era chiamata Campagna Grande.
Con una superficie attuale di 150 ettari ha due piste in erba 09-27 di 1100×60 metri e 04-22 di 890×60 metri e un’area di atterraggio elicotteri in erba 150×152 metri
PRIMI ESPERIMENTI DI VOLO
i fratelli Edoardo e Giuseppe Rusjan
Nel 1903 a Kitty Hawk (U.S.A.) i fratelli O.e W. Wright primi nella storia, riescono a far volare un mezzo piu’ pesante dell’aria. Il 25 novembre 1909 a Gorizia, i bottai Giuseppe ed Edoardo Rusjan tentano l’impresa dai campi della Campagnuzza con il loro EDA I che compie un balzo di 60 metri a un’altezza costante di 2 metri. Qualche giorno dopo, il 29 novembre compira’ un volo di 600 metri.
Dopo il primo volo sulla Campagnuzza (Campagna piccola), nel 1910 i pionieri Rusjan traferiscono il laboratorio dalla casa di via Cappella in un capannone di Merna per proseguire con gli esperimenti di volo.
In seguito i fratelli Rusjan costruiranno l’ EDA II, l’ EDA III, l’ EDA IV, l’ EDA V, l’ EDA VI, l’ EDA VII ed un prototipo con motore “Gnome” da 50 HP con il quale l’ 8 gennaio 1911 a Belgrado, Eduardo perderà la vita durante una dimostrazione in volo.


MILITARFLUGFELD-GORZ
scuola di volo in supporto di quella di Wiener Neustadt 1911 – 1915
Nel nel 1909 l’Austria aveva iniziato sul campo di Wiener Neustadt, una notevole attività aviatoria; ci furono molti pionieri civili, sorse un club aeronautico e il costante aumento del numero degli allievi fece nascere una scuola di volo, destinata a monopolizzare tutti gli appassionati di una vasta area circostante.II campo di volo di Wiener Neustadt iniziò ben presto a soffrire di problemi d’affollamento, aggravato da condizioni meteorologiche che erano spesso avverse e creavano un grande ostacolo per l’attività di una scuola militare. Questi furono i motivi che spinsero le autorità a cercare un altro terreno, in grado di offrire maggiori garanzie meteorologiche per un’attività scolastica e alleviare il traffico su Wiener Neustadt. Gli austriaci cercarono e trovarono ottima l’area del Goriziano che, oltre a permettere di operare nel periodo invernale – cosa assolutamente impossibile per Wiener Neustadt – offriva una situazione logistica ottimale: si trovava in zona pianeggiante all’imbocco della Pianura Padana, alle pendici di monti e colli, in uno scenario che copriva in pratica tutto l’importante aspetto addestrativo. Fu così che nel 1911, gli austriaci decisero di installare una scuola di volo sul grande campo d’esercitazione del 5° cavalleria di Gorizia, in località “Campagna Grande” di S. Andrea, nei pressi della città. Non è nota la data di questa decisione, ma c’è un primo atto del ministero della Guerra che parlava di “…hangar trasportabili per aeroplani e palloni aerostatici”, destinati al “progettato campo di volo di Gorizia”. I lavori iniziarono secondo il progetto della società R. Ph.Wagner, L.& J Biro & A.Kurz, che prevedeva la costruzione degli hangar lungo la strada Merna-Gorizia: il problema della polvere sollevata dalla carrabile, considerato che il campo di volo sarebbe stato usato quasi esclusivamente nel periodo invernale era irrilevante.

Venivano anche identificati nel raggio di 50 Km. circa, prati idonei all’ atterraggio di dimensione minima di metri 200×50 segnati sulle carte con due colori. Rosso: pascoli perenni privi di pietre che si adattano all’ atterraggio di aerei; Giallo: superfici con coltivazioni basse (es. mais, patate, grano) adatte ad attcrraggi d’ emergenza. Il progetto originario prevedeva la costruzione diquattro hangar, dell’ officina, di un locale per il personale di guardia, di un locale uso uffici, di un magazzino ricambi, di un locale per scarico dell’ olio usato e di due serbatoi in cemento per la benzina della capacità individuale di 300 kg. Ogni hangar, che poggia su quattro piloni in cemeneto, ha un’ apertura frontale di metri 16, un’altezza di metri 4,20 e una profondità di metri 8. Nei rimanenti 6 metri di profondità, l’ hangar si restringe ad una larghezza di 6m. per un’altezza di 2,50 m. La pavimentazione e’ ricoperta con legno marino tipo “ponte di nave”. La supervisione dei lavori era affidata all’amministrazione della caserma del castello di Gorizia. Alla fine del 1911 erano stati costruiti i quattro hangar e l’ officina ma l’ aeroporto venne ugualmente inaugurato il 15 gennaio 1912 dall’ esercito austroungarico che lo adibi’ esclusivamente a scuola di volo in supporto di quella di Wiener Neustadt.
I corsi di pilotaggio iniziarono nel 1913: ogni istruttore non poteva seguire più di due piloti alla volta e pertanto, in un corso di pilotaggio non potevano essere presenti più di 10-12 piloti. Inoltre considerando la situazione effettiva della scuola, con il numero degli aerei disponibili e col numero degli istruttori, fu deciso che ad un corso non dovessero partecipare più di sei ufficiali. L’ aeroporto di Gorizia era stato considerato un campo difficile, soprattutto per le sue ridotte dimensioni e veniva definito “…un campo più adatto a piloti provetti che per i principianti”, ma nonostante tante le difficoltà, sul campo di volo di Gorizia ci fu sempre una notevole attività addestrativa basica ma anche avanzata. Con i corsi si ebbero i primi incidenti di volo: il 4 novembre 1912 perse la vita il ten. von Petrovitz, il primo caduto su questo aeroporto militare e primo pilota militare austriaco deceduto. Il 19 dicembre 1913 il secondo incidente con kanonier Binder Eduard che cadde durante un volo prova. Nel 1915 con le prime avvisaglie dell’ ingresso dell’ Italia in guerra, appari’ chiaro quanto vulnerabile fosse il campo di volo perché troppo a ridosso di quella che sarebbe stata la linea del fronte: in caso dell’ entrata in guerra dell’ ‘Italia, venne deciso che tutto il materiale presente doveva’ essere smontato e trasferito a Szombathely.


L’ AEROPORTO NELLA GRANDE GUERRA
Durante la 1^ Guerra Mondiale e fino alla sesta battaglia dell’ Isonzo, l’ aeroporto si trova tra la prima e la seconda linea difensiva austriaca e per la sua natura orografica pianeggiante, non viene coinvolto nei combattimenti che invece infuriano tutto intorno: Monte San Michele, vallata dell’ Isonzo, Calvario, Sabotino, Monte Santo, San Gabriele e San Marco. Durante la sesta battaglia viene attraversato velocemente dalle truppe italiane che si attestano sulla direttrice Merna – Vertoiba e tuttavia non viene risparmiato dall’ artiglieria i cui proiettili verranno dissepolti durante la bonifica effettuata nel 1994.
INTITOLAZIONE DELL’ AEROPORTO
Nei primi anni ’20 l’aeroporto viene intitolato alla M.A. V.M. Egidio Grego irredentista italiano

Egidio Grego nasce ad Orsera il 23 gennaio 1894, frequenta le scuole medie e magistrali a Capodistria e, all’entrata in guerra dell’impero Austro-Ungarico, il giovane Egidio viene chiamato alle armi nell’esercito austriaco. Dopo una breve licenza per poter sostenere l’esame di maturità all’Istituto magistrale, viene inviato a Gorizia a frequentare la Scuola Allievi Ufficiali. A Gorizia incontra il cugino Ernesto Gramaticopulo con il quale in una notte del dicembre 1914 riesce a raggiungere l’Italia dopo aver attraversato a nuoto il fiume Judrio che a quel tempo segnava il confine fra l’Italia e l’Austria. Come quasi tutti gli irredentisti anche Grego, per motivi di sicurezza, cambia nome in Attilio Monadi, che poi modificherà in Otello Cigoli. Il 6 giugno 1915 Otello Cigoli si arruola volontario nell’esercito italiano e viene inquadrato nel 35°Reggimento Fanteria “Brigata Pistoia”. Il 19 luglio dello stesso anno partecipa ad un’importante azione sul Calvario (Podgora) meritandosi la medaglia di bronzo al V.M.
Nominato ufficiale , è in forza nel 74° Reggimento Fanteria “Brigata Lombardia”. Nell’offensiva austriaca del giugno 1916 il battaglione nel quale presta servizio come comandante di un gruppo di mitraglieri viene circondato e icomponenti fatti prigionieri. Grego, che mantiene il suo nuovo nome, non viene identificato e dopo pochi giorni riesce a fuggire e raggiungere le linee italiane.
Nel luglio del 1916, anche per intervento dell’amico Nazario Sauro, riesce a farsi assegnare quale osservatore d’aeroplano alla 253^ Squadriglia di Grado, al comando del ten. di vascello Federico Martinnengo e dotata di velivoli FBA e Lohner Macchi L.3
Un mese, nel nuovo ruolo dopo si guadagna una medaglia di bronzo al V.M. per il coraggio dimostrato nel corso di un’azione in pieno giorno su Trieste.
Durante le due ultime battaglie sull’Isonzo nel maggio (decima battaglia) e nell’agosto 1917 (undicesima battaglia), Grego si distingue nella scorta dei “monitori” inglesi (navi con scarse caratteristiche ma in grado di operare con cannoni di grosso calibro) e anche in azioni di mitragliamento e bombardamento sul Carso, tanto da meritare un’elogio da parte del Comando della Regia Marina.
Il 1° settembre Grego svolge un’azione di appoggio per i velivoli destinati a bombardare le zone militari di Trieste e pochi giorni dopo, sempre nei pressi di Trieste, da soli 500 metri di quota mitraglia e fa allontanare dal porto una torpediniera nemica: attaccato da apparecchi austriaci, impegna combattimento e riesce a riparare a Grado con l’idrovolante colpito e il motore danneggiato. Per questi fatti gli viene concessa la terza medaglia.
Con la disfatta di Caporetto, il 26 ottobre giunge l’ordine di abbandonare Grado e trasferire uomini e apparecchi a Venezia, sull’isola di Sant’Andrea. Al momento di partire le pessime condizioni meterologiche sconsigliano il trasferimento in volo. Gli viene proposto di raggiungere la città lagunare via terra ma, pur di salvare il suo idrovolante, Grego decide ugualmente di decollare e, dopo un volo alquanto difficile riesce a raggiungere la città. Per questa azione, effettuata da solo come pilota, viene promosso aviatore pilota “sul campo” Dalla nuova base dell’Isola di Sant’Andrea, gli idrovolanti compiono azioni di contrasto sul Piave. Gli austriaci determinati ad eliminare ogni interferenza ai loro piani di sfondare sul Piave, decidono di impiegare sul posto una Squadriglia di Albatross DIII al comando del capitano Godwin Brumowsky che ha all’attivo oltre una trentina di abbattimenti.
Il 23 novembre 1917, Grego assieme all’osservatore d’artiglieria il cap. Pietro Baggio su velivo FBA sta dirigendo sul Piave i tiri dei cannoni delle truppe italiane. Attaccato da una squadriglia di tre caccia di Brumowsky e colpito dal s.ten. Franz Gaser (asso austriaco con 18 vittorie), precipita in fiamme nelle paludi di Cavazuccherina. Per questo evento, si guadagna lo quarta medaglia d’argento al V.M. alla memoria.

FOTO AEREA DELL’AEROPORTO DEL 1924


CLASSIFICAZIONE AEROPORTO
Nel 1924 l’ aeroporto di Gorizia e’ classificato dalle autorità italiane come aeroporto militare in disuso sulla rotta aerea Udine – Pola.
CLASSE E CATEGORIA
Aeroporto militare in disarmo
La ripresa aerea del 1924 e la documentazione dell’ archivio dell’Aeronautica militare sembrerebbe discordare dalla Guida Aeronautica su “Reparti dislocati sull’Aeroporto: Merna – Gorizia” (omissis 20.11.1925: 38^ Squadriglia in atto di formazione del LXIII Gruppo, 21° Stormo Ricognizione 38^ Sez. stazionaria). Procedendo ad un forte ingrandimento fotografico si riconosce la palazzina comando in costruzione, ancora parzialmente priva del tetto, mentre tutto intorno il terreno e’ smosso e senza vegetazione, segno evidente della presenza di cantieri di lavoro. La discrepanza di informazioni tra Guida aeronautica e archivio dell’ Aeronautica militare potrebbe essere giustificata dal fatto che al momento della stesura della prima, i manufatti fossero ancora in costruzione o esistenti ma non consegnati al committente.
POSIZIONE GEOGRAFICA
Latitudine: 45°54′ 30” N – Longitudine: 13° 36′ E Gr. / Altitudine media del terreno: m.45 s.l.m. / Declinazione magnetica al gennaio 1925: 6° 38′ W (Gorizia)
POSIZIONE REGIONALE
Il campo dista 3 Km. S di Gorizia e a 1,5 N. di Merna, e confina colla ferrovia Gorizia-Trieste
DESCRIZIONE DEI DINTORNI
Il terreno, coltivato ad orti e gelsi, non permette atterraggi di fortuna
CARATTERISTICHE DEL GIRO D’ORIZZONTE
A N. il Podgora, il Sabotino, il Monte Santo, il S.Gabriele, il S.Daniele, il S.Michele; ad E si estende la Vallata del Vippacco senza notevoli quote; a S l’altipiano carsico e ad W la pianura Friulana sulla quale spicca il monte Fortin (m.115)
PRINCIPALI PUNTI DI RIFERIMENTO
Di giorno, venendo da N: la citta’ di Gorizia ed il bivio ferroviario per Monfalcone e per S.Pietro; da Est: si attraversa la ferrovia Gorizia-Prebacina e il torrente Vertoibizza; da Sud: si attraversa il Vippacco a W di Merna; da W: si attraversa l’Isonzo e la ferrovia Gorizia-Monfalcone all’altezza di Savogna. Di notte: a N l’illuminazione della citta’ di Gorizia, e ad W l’Isonzo (a 500 m. dal campo)
DESCRIZIONE
Il campo ha forma quadrangolare. Vi si accede dalla provinciale Gorizia-Merna. Dimensioni del terreno di atterraggio: m.1150 x 520.
STATO DEL SUOLO
Ottimo
OSTACOLI
Da Nord a Sud: lungo la strada provinciale di Gorizia la linea elettrica telefonica alta circa m. 6; l’antenna per segnalazioni (m.18); e i manufatti del campo (m.12). A Sud: presso il confine del campo un ricolmo di terra della riservetta munizioni, alto circa 3 m., Da Nord – Ovest ad Est: lungo la strada di accesso al campo la linea telefonica alta m. 4, e manufatti dell’altezza di m. 5 circa. Da Sud – Est a Nord – Est: lungo la ferrovia Gorizia – Trieste la linea telegrafica e telefonica alta circa m. 5
SEGNALI DI RICONOSCIMENTO E SEGNALAZIONI
Direzione normale di atterraggio: Da E a W e viceversa. Segnali di atterraggio diurno: Due T e la scritta del nome GORIZIA. Segnali di atterraggio notturno: N.N. Indicatore del vento: Esiste solo l’albero segnalazioni senza manica
COSTRUZIONI E IMPIANTI AERONAUTICI
Hangars: N.N. Alloggi e magazzini: Alcune baracche. Officine: Esiste il locale
RIFORNIMENTI E SERVIZI
Essenze e lubrificanti: Sul campo non vi sono depositi militari; esiste un deposito della Societa’ Nafta distante un chilometro
ACQUA
Esistono due pozzi attualmente senz’acqua.
SERVIZIO INCENDI
N.N.
SERVIZIO SANITARIO
Il posto più vicino di medicazione presso il Comando 6° Artiglieria, dista 2 Km. L’ospedale principale di Gorizia dista circa 3 Km.
COMUNICAZIONI
Ferroviarie: la stazione di Gorizia dista 3 Km. dal campo.
Stradali: buone rotabili per ogni direzione
MEZZI DI TRASPORTO
N.N. (Esiste un servizio automobilistico pubblico sulla provinciale Gorizia-Monfalcone-Trieste, che passa nelle adiacenze del campo).
TELEFONO
Sul campo
TELEGRAFO
All’ufficio pubblico di Gorizia (Km. 4)
STAZIONE RT
Sul campo N.N.
INFORMAZIONI VARIE
Il campo e’ in formazione e non vi hanno sede reparti d’aviazione
CONDIZIONI AEROMETEOROLOGICHE
Temperatura media: Annuale +13° invernale +4° estiva +22° Visibilita’, nebbia e nuvolosita’: La visibilita’ e’ generalmente buona, tranne che in estate in cui spesso e’ turbata da densa foschia. La nebbia si presenta in media 18 giorni all’anno con maggior frequenza nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio; appare fitta nelle prime ore del mattino ed a sera inoltrata. La nebulosita’ media annua e’ di 5/10 di cielo coperto; i mesi piu’ nuvolosi sono marzo e giugno. Precipitazioni: La media annua dei giorni di precipitazioni e’ di mm 123 (28 in inverno, 38 in primavera, 35 in estate e 33 in autunno). La quantita’ liquida annua caduta e’ di mm. 1552 con mm. 240 in inverno, mm. 412 in primavera, mm. 430 in estate e mm. 470 in autunno. La neve cade raramente ed in quantita’ piccola. Venti: Nell’anno predominano generalmente i venti del 1° quadrante. I regolari diurni sono le brezze di monte provenienti da S. I piu’ forti spirano abitualmente da N. e da SE. Il tempo buono e’ caratterizzato dai venti del 1° quadrante ed il cattivo dagli occidentali o da quelli di S. Carattere generale del tempo. Nel 1924 si ebbero 139 giorni con tempo bello, 91 mediocre e 135 cattivo.
AMPLIAMENTO DELL’ AEROPORTO
Nella seconda metà degli anni ’20 la superficie dell’aeroporto viene ulteriormente ampliata estendendosi nel vicino comune di Savogna d’Isonzo passando da 59,8 ettari agli attuali 150

Con i lavori di ampliamento si costruiscono nuovi fabbricati disposti su tre lati del quadrilatero: da nord (guardando la città) verso sud in senso orario. Deposito carburante / due hangar Ricognizione (m. 63,60 x m.30,60) / comando Ricognizione / magazzino MSA / magazzino casermaggio (dietro MSA) / stazione R.T. (dietro MSA) / palazzina sottufficiali (dietro MSA) / hangar Gleiwitz* (m. 66,50×28,00) della Ricognizione / officine terzo tipo / palazzina avieri (dietro officine) corpo di guardia / hangar Lancini (50 x m. 50) / palazzina comando / piscina olimpionica per gli ufficiali / infermeria, R.R.C.C. e amministrazione / hangar Lancini 4°Stormo (50 x m. 50 l’uno) e relative appendici (pavimento appendici hangar 4° Stormo in manufatto rosso). Proseguendo oltre gli hangar verso la frazione di Peci: “collinetta” o “parapalle”, un terrapieno alto una decina di metri per la messa a punto delle mitragliatrici degli aerei. Poco distante sul monte Cerjie (Carso), si trova il poligono di tiro contro i palloni (direzione di tiro da Gabria verso il monte Faiti). Dal 1936 nella zona attigua agli hangar del quarto Stormo, a sud dell’ aeroporto, viene attivata per la stagione estiva la colonia elioterapicadestinata ai banbini dei comuni limitrofi. Completano le infrastrutture i rifugi antiaerei in prossimita’ della palazzina avieri (nord – est), oltre gli hangar della Ricognizione (nord – ovest), poco più avanti dell’ infermeria, dietro gli hangar della 73^ – 96^ Sq. e 97^ – 84^ Sq., dietro la palazzina ufficiali.
*Altri hangar di questo tipo sono presenti a Cagliari Elmas e nell’area dell’ex idroscalo di Augusta.
PLANIMETRIA DELL’AEROPORTO ANNO 1931
“Allora l’aeroporto di Merna era tra i più grandi e importanti d’Italia, sul lato nord c’era la ricognizione e sul lato opposto a sud, il 4°Stormo Caccia. La linea di volo correva lungo tutto il lato est dell’aeroporto senza soluzione di continuità fino a sud ai piazzali del 4°Stormo”
a sinistra la planimetria descritta dal M.llo Vosca
a destra ricostruzione vettoriale


LEGENDA PLANIMETRIA RICORDI M.LLO VOSCA
1. Corpo di guardia; 2. Cabina alta tensione; 3. Autorimessa; 4. Fontana antistante palazzina avieri; 5. Autoreparto; 6. Comando aeroporto; 7. Hangar riservato al Duca d’Aosta poi al 3° Gruppo del 6°Stormo; 8. Torretta controllo finestrata; 9. Rosa dei venti; 10. Manica del vento; 11. Comando 3^Brigata Aerea, Comando Divisione Aquila; 12. Palazzina ufficiali; 13. Vasca; 14. Piscina; 15. Ufficio Servizi e Cassa, R.R. Carabinieri; 16. Infermeria; 17. Comando IX Gruppo (appendice hangar 73^ e 97^ Sq.); 18. Hangar 73^ e 97^ Squadriglia; 19. Comando 4°Stormo (appendice hangar 96^ e 84^ Sq.); 20. Hangar 96^ e 84^ Squadriglia; 21. Comando 10° Gruppo (appendice hangar 90^ e 91^ Sq.); 22. Hangar 90^ e 91^ Squadriglia; 23. Torretta controllo senza vetrate; 24. Stalletta; 25. Deposito interrato carburante; 26. Colonia elioterapica; 27. Parapalle; 28. Palazzina truppa; 29. Lavabo truppa; 30. Campo sportivo; 31. Palazzina sottufficiali (mensa e circolo); 32. Uscita pedonale per raggiungere la stazione R.T. situata esternamente all’aeroporto; 33. Squadfra recupero velivoli incidentati; 34. Stazione radio; 35. Laboratorio fotografico; 36. Serbatoio pensile acqua; 37. Cinema; 38. Magazzino materiale casermaggio, vettovaglie; 39. Baracca carburanti; 40. Deposito interrato carburante; 41. Torretta controllo senza vetrate; 42. Comando 116^ Squiadriglia Ricognizione (appendice hangar 116^Sq.); 43. Hangar 116^ Squadriglia; 44. Hangar 38^ Squadriglia; 45. Comando 38^ Squadriglia Ricognizione (appendice hangar 38^ Sq.); 46. Magazzino Materiale Speciale Aeronautico (MSA); 47. Hangar Gleiwitz parte riservata alla 41^ Squadriglia Ricognizione; 48. Hangar Gleiwitz unaparte riservata alla R.U.N.A.; 49. Comando 41^ Squadriglia (appendice hangar Gleiwitz); 50. Pompieri; 51. Officina idraulici; 52. Falegnameria; 53. Officina meccanica automezzi;
LEGENDA PLANIMETRIA VETTORIALE
1 Uffici Comando e Sevizi vari; 2 Cabina con pozzo; 3 Autorimessa/Gabinetto fotografico; 4 Corpo di Guardia e Prigioni; 5 Cabina Trasformazione; 6 Officina III Tipo; 7 Cabina elettropompe estinz. incendi; 8 Tettoia banco prova Motori; 9 Hangar Gleiwitz in ferro Ricogniz.; 10 Rifornitore acqua in cemento armato; 11 Ufficio Demanio e Magazzino Artifici; 12 Ufficio Comando Squadriglie; 13 Hangar in ferro Ricognizione; 14 Cabina con pozzo; 15 Deposito di sicurezza Benzina; 16 Parapalle; 17 Reparto Servizi Amministrativi e Cassa; 18 Casermetta alloggio R.R.C.C. ed Infermeria; 19 Caserma Avieri; 20 Magazzino; 21 Hangar in ferro Lancini; 22 Stazione Radio Telegrafica; 23 Piattaforma lavaggio Autoveicoli; 24 Lavatoi Avieri; 25 Magazzino Vestiario; 26 Alloggio/Mensa e Circolo Sottufficiali; 27 Autorimessa per privati; 28 Cabina Impianto Antincendio; 29 Serbatoio interrato; 30 Cabina Pompe benzina Avio; 31 Cabina Radiogonometrica; 32 Corpo di Guardia Polveriera Vertoiba; 33 Polveriera di Vertoiba e Riservetta; 34 Appendice Hangar Lancini; 35 Appendice Hangar Lancini; 36 Appendice Hangar Lancini; 37 Concimaia, 38 Baracche in legno della Colonia Elioterapica
Fuori dall’aeroporto in località Case Dell’eremita era situata la Stazione R.T. e nel vicino paese di Vertoiba il deposito munizioni

DISCIPLINA DI VOLO
La regolamentazione del traffico aereo sull’ aeroporto e’ contenuta nel libretto disciplina di volo. Il campo viene suddiviso in due “zone”: quella a nord utilizzata dal 21° Stormo e quella a sud dal 4° Stormo. Per l’ atterraggio entrambi gli stormi utilizzano le fasce centrali adiacenti mentre per i decolli utilizzano le fasce piu’ esterne e vicine ai propri hangar. Le direzioni prevalenti di decollo, vento permettendo, sono da est verso ovest e viceversa per l’ atterraggio (1150 m. per 520 m.). Per i soli voli notturni (con luna piena) vengono utilizzate le direttrici Nord – Sud (dalla città verso il San Michele). Due “T” poste agli estremi della striscia utilizzata, servono da ausilio ai piloti ed indicano le direzioni d’ atteraggio e decollo. Al centro del campo la scritta “GORIZIA” ben visibile da lontano. Una caratteristica particolare dell’ aeroporto e’ la sua superficie di origine alluvionale che permette un rapido drenaggio, anche dopo violenti rovesci, garantendo sempre la piena operativita’. La visibilita’ e’ generalmente buona durante tutto l’ arco dell’anno con una media di 18 giorni di nebbia nel primo mattino e a sera inoltrata. La nebulosità media annua è di 5/10 di cielo coperto con precipitazioni più frequenti in primavera. (Guida dell’Aeronautica del 1926)
< sfoglia il libretto Disciplina di Volo >
L’AVIAZIONE: NUOVA ARMA PER LA DIFESA DELL’ INVIOLABILITA’ DEL TERRITORIO NAZIONALE
L’ aviazione con la propensione alla velocità al rischio e alla modernità, incarna gli ideali del fascismo anche per il fascino che il volo esercitò su Mussolini. Ma al successo della nuova arma, diventata indipendente il 28 marzo 1923, contribuirono anche ragioni geo-politiche:
“Basta gettare un’occhiata sulla carta d’ Italia per convincersi della necessita’ assoluta di una forte aviazione. La quasi totalità del territorio nazionale e’ accessibile alle offese di un aereo nemico capace di superare la modestissima distanza di 350 Km. di andata e altrettanti di ritorno” (da: Ordinamento dello stato fascita, seconda parte).
Il regime quindi si fa’ custode dell’ inviolabilità del territorio nazionale promuovendo un rapido incremento dell’ aviazione con la costruzione di nuovi apparecchi e la creazione su tutta la penisola di campi di fortuna, indispensabili per la sicurezza del volo (legge approvata dalla Camera dei Deputati nel 1924 e successiva del 23 giugno 1927 n.1630). L’ onere per la sistemazione dei campi di fortuna ricade inizialmente sulle provincie ma, con la successiva entrata in vigore delle leggi sui tributi locali passa alla contabilita’ del Ministero dell’ Aeronautica “…. con un aggravio del nostro gia’ striminzito bilancio, di circa 73 milioni.” (da: discorso di Italo Balbo alla Camera dei Deputati, anno 1927)
Dal discorso di Italo Balbo alla Camera dei Deputati del 1927
… omissis Il campo di aviazione deve essere considerato ormai, come si considera la stazione ferroviaria, un elemento integrante della vita civile. Le vie del cielo sono entrate nel novero delle comunicazioni indispensabili al traffico di una civilta’ attiva e moderna. E’ un titolo d’orgoglio, ma piu’ ancora e’ una legittima soddisfazione alle esigenze pratiche di una grande città possedere il campo d’aviazione”
21° STORMO RICOGNIZIONE
Il 20 dicembre 1925 sull’ aeroporto di Bologna, viene costituito il 21° Stormo Aeroplani da Ricognizione su tre gruppi di volo e sette squadriglie di cui la 38^ equipaggiata con Fiat R.2 e sede a Gorizia.
Il 20 gennaio 1927, in seguito ad ordine del comando della 2^ Z.A.T., il comando del 63° Gruppo Osservazione Aerea con le dipendenti 41^ e 113^ Squadriglia, viene trasferito da Campoformido a Gorizia dove si trova già la 38^ Squadriglia.
Con il 1° febbraio 1927 la 41^ Squadriglia viene collocata in posizione quadro e assunta amministrativamente dalla 113^ Squadriglia: verrà ricostituita a Gorizia il 10 agosto dello stesso anno in seguito ad ordine dello S.M. della R. Aeronautica con personale del 21° Stormo e velivoli Ro.1.
Il 15 aprile 1929 con F.O.M. n.11 del 1929, il comando Stormo da Bologna viene trasferito sull’aeroporto di Merna.

14° STORMO BOMBARDIERI
ll 15 gennaio 1927 viene costituito a Ferrara il 14° Stormo articolato su due Gruppi: il XXVII Gruppo Bombardamento Notturno con la 17^ e 18^ Squadriglia, ed il XLIV Gruppo Bombardamento Diurno con la 2^, 6^ e 7^ Squadriglia più la 22^ Squadriglia Quadro. L’anno dopo si aggiunge anche la 192^ Squadriglia Bombardamento Marittimo, con sede a Pola. Lo stemma del Reparto raffigura tre aquile in volo in un cielo stellato che rappresentano le tre specialità dello Stormo: Bombardamento notturno, diurno e marittimo. Da cio’ la denominazione di 14° Stormo “Misto”.
Dotato inizialmente di velivoli Ca.3 per il XXVII Gr. e di Fiat BR per il XLIV, lo Stormo a partire dal mese di giugno dello stesso anno mette in linea il Caproni Ca.73 ed il BR1. A partire dal 1° ottobre 1929 il XXVII Gruppo viene provvisoriamente dislocato sull’Aeroporto di Gorizia – Merna per partecipare alle esercitazioni di bombardamento sul poligono di Aviano. Nel 1930 il Reparto continua con l’addestramento al volo in formazione e al bombardamento, con proiettili da esercitazione sul campo di Gorizia e con proiettili reali sul fiume Cellina. L’anno successivo, il XXVII Gruppo viene ceduto al 8° Stormo appena costituito. Il 22 novembre 1934 il XLIV Gruppo viene trasferito a Gorizia e l’anno dopo, il 14° Stormo viene inviato in Africa orientale. Nel settembre del 1935, prima che il 14° parta per il continente africano, viene costituito a Ferrara il 14° Stormo bis. All’inizio del 1936 il 14° Stormo ritorna a Gorizia con la denominazione originaria e con il XLV Gruppo opera fino al 31 agosto dello stesso anno. Dal novembre 1936 lo Stormo viene trasferito in Libia dove con i velivoli in dotazione, gli S.M. 81 ed S.79, opera intensamente durante il secondo conflitto mondiale.

RISCHIERAMENTO 8°STORMO
Il 26 giugno 1931 in preparazione alle Grandi Manovre di Ferrara, l’8°Stormo con i relativi gruppi di volo dipendenti 27° (17^ e 18^ Sq.) e 28°(10^ e 19^ Sq.) si trasferisce sull’aeroporto di Gorizia dove rimane fino al 24 agosto, data in cui ritorna all’aeroporto di Ferrara per partecipare alle Grandi Manovre Aeree con più di di 40 velivoli Ca 73 e Ca 74.
4°STORMO
Terminate le Grandi Manovre di Ferrara, il 9 settembre 1931 il 10° Gruppo viene trasferito sull’ aeroporto di Merna seguito il 28 dello stesso mese dal Comando Stormo e dal 9° Gruppo. Con il trasferimento a Gorizia del comando e dei due gruppi di volo, il 4° Stormo ancora in forma provvisoria, si ricongiunge definitivamente su un’unico aeroporto.

IL DUCA D’ AOSTA COMANDANTE DEL 21° E POI 4° STORMO
L’ 11 giugno 1932 una parata aerea congiunta del 4° e 21° Stormo, saluta l’ assunzione di comando del 21° Stormo Ricognizione del Col. Amedeo di Savoia duca d’ Aosta che aveva chiesto e ottenuto dal Re di passare dall’ artiglieria alla Regia Aeronautica. L’ anno successivo, il 5 maggio 1933 l’ augusto comandante lascia la ricognizione e subentra al T.Col. Bonola al comando del 4°Stormo.
COLONIA ELIOTERAPICA
Il 1°luglio 1934 viene inaugurata dal Duca d’Aosta la colonia elioterapica intitolata alla Duchessa Anna madre di Amedeo. In un’area dietro gli hangar delle 90^ e 91^Squadriglia delimitata da una staccionata, si trovano le baracche adibite a mensa e bagni, una piscina non molto grande, tettoie e spazi per l’attività all’aria aperta.
La colonia e’ riservata ai ragazzi dai 6 ai 12/13 anni residenti nei comuni limitrofi all’aeroporto: Merna, Vertojba, Rupa, Peci e della frazione di S.Andrea.

FESTIVITA’ DELLA MADONNA DI LORETO
10 dicembre 1934
Il 10 dicembre 1934 nella ricorrenza della festività della Madonna di Loreto protettrice degli aviatori, il personale dell’aeroporto distribuisce pacchi viveri agli indigenti dei paesi circostanti.

REALE AERO CLUB D’ITALIA – R.U.N.A.


Nel 1934 una trentina di appassionati fondano la sezione goriziana del Reale Aero Club d’Italia intitolato al pilota cormonese Luciano Marni caduto nei cieli libici. Primo presidente e’ il Sig. Gallabresi al quale subentra il Prof. Luigi Sussi, segretario il Sig. Costantini. Nella primavera del ’35 in collaborazione con il Reale Aero Club di Udine la sezione goriziana organizza il primo corso di pilotaggio con il quale si brevettano dieci piloti.
Nel 1936 assume la denominazione in Reale Unione Nazionale Aeronautica (R.U.N.A.). Nello stesso anno organizza n corso di aeromodellismo al quale aderiscono una trentina di allievi, gli stessi che in seguito parteciperanno con successo alle gare nazionali e provinciali di categoria.

AZIONI OSTILI
Nonostante le numerose iniziative a favore della popolazione, non mancano le azioni ostili come riporta lo stralcio per la Divisione operazione con oggetto “Relazione 4° Stormo aeroplani da caccia” del 1934
omissis …. E’ da tener presente che il campo di Gorizia è circondato da abitanti di popolazione in prevalenza allogena che sopporta con dispetto o per lo meno con grande apatia la nostra presenza, malgrado l’ aeroporto abbia con ogni mezzo provveduto a beneficiare i poveri di detti paesi. Gran parte degli uomini validi non si iscrive al PFN. Ciò dà seriamente da pensare per la sicurezza dell’ aeroporto.
S.A.R. AMEDEO DI SAVOIA ASSUME IL COMANDO DELLA 3^BRIGATA AEREA
14 marzo 1935
Nel 1934 il comando della 3^ Brigata Aerea (1° e 4° Stormo) con sede a Campoformido, viene trasferito a Merna e posto ai comandi del Duca d’ Aosta.

S.A.R. ANNA DUCHESSA D’AOSTA VISITA IL CAMPO DI GORIZIA
7 maggio 1935

VISITA GEN. PINNA
21 maggio 1934
Il 21 maggio 1934 il sottocapo di S.M. Gen.Pinna e’ in visita a Gorizia. In onore dell’alto ufficiale la 3^ Brigata sfila in volo con 62 velivoli guidati dal Duca d’Aosta che decollano ed atterrano a Merna. Di seguito si esibisce la squadriglia di Alta Acrobazia comandata dal Ten. Tessori, su Ba.19.
IL DUCA D’ AOSTA COMANDANTE DELLA 1^ DIVISIONE AEREA AQUILA
Il 1°marzo 1936 con sede sull’aeroporto di Merna, viene costituita la 1^DIVISIONE AEREA AQUILA, comandante il Gen.D.A. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta. La Divisione è composta dalla 1^ Brigata Aerea (8° e 14° Stormo) e dalla 3^ Brigata Aerea (1°e 4° Stormo e per un breve periodo anche il 6° Stormo)
NUCLEO ADDESTRAMENTO
agosto 1936
A meta’ agosto 1936 in seno al 4° Stormo viene istituito il Nucleo di Addestramento con sede nell’ hangar Lancini centrale: rimarra’ operativo fino al 1938.
TRASFERIMENTO A GORIZIA DEL 3° GRUPPO, 6° STORMO
settembre 1936
In settembre del 1936, viene trasferito a Gorizia il 3°Gruppo del 6° Stormo, costituito nel gennaio dello stesso anno.

RISCHIERAMENTO di S.M. 81 e S. 79
seconda metà anni ’30
Nella seconda metà degli anni ’30, il silurificio Whitehead di Fiume progetta un siluro da aereo l’ RM-MAS del calibro 450 mm, lungo 5,50 m. Per questo motivo nella stesso periodo, vengono rischierati a Gorizia alcuni velivoli S.M.81 e S.79 per sperimentare il lancio nel mare antistante a Pola. Uno di questi lanci venne effettuato il 4 maggio 1937 da un trimotore S.M.81 pilotato dal Gen. Amedeo di Savoia.
2° AVIORADUNO
5 settembre 1937
Il 5 settembre del 1937 la sede Provinciale di Gorizia della R.U.N.A. “Luciano Marni” organizza il 2° Avioraduno goriziano: sull’ aeroporto “E. Grego” atterrano 29 apparecchi civili provenienti da diversi aerodromi, 7 da Bologna, 1 da Roma, 1 da Trieste, 5 da Udine,1 da Torino, 3 da Ravenna, 3 da Milano, 1 da Novara, 3 da Bergamo, 2 da Treviso e 2 da Vicenza.

VISITA DELEGAZIONE SIAMESE
Settembre 1937
Cap. Sanoh Rakdham dell’aviazione siamese

L’AEROPORTO DI GORIZIA NELL’ESTATE 1937

CIACK SI GIRA
estate 1938
Nell’ estate del 1938 l’ aeroporto di Gorizia diventa il set cinematografico per alcune riprese del film “Luciano Serra pilota”con Amedeo Nazzari, Germana Polieri e Roberto Villa per la regia di Goffredo Alessandrini.

Nel 1921 un reduce della grande guerra appassionato di aviazione, parte per l’America convinto di poter realizzare i suoi sogni Egli lascia la moglie e un bimbo ospiti in casa del suocero. Passano dieci anni, durante i quali l’aviatore non riesce a concretare nulla di serio. Intanto il figliolo, fattosi grande, vorrebbe entrare all’Accademia aeronautica. Quando il babbo lontano sa ciò, si decide a tentare la rischiosa traversata dell’Oceano. Ma fallisce e di lui si perde ogni traccia. Intanto il figliolo, divenuto ufficiale, partecipa alla guerra d’Africa. In una eroica impresa egli atterra ferito in campo abissino. E sarebbe perduto se un legionario non riuscisse, benché colpito a morte, ad arrampicarsi sull’apparecchio e a ricondurlo tra gli italiani. Il legionario, che è il padre dell’Ufficiale che si è arruolato sotto falso nome, muore contento di aver riveduto suo figlio e di averlo potuto salvare con il suo ultimo eroico volo.
L’AEROPORTO CAMBIA DENOMINAZIONE
15 ottobre 1938
Il 15 ottobre 1938 l’aeroporto cambia denominazione: da aeroporto di Merna in aeroporto di Gorizia
L’ ITALIA ENTRA IN GUERRA
10 giugno 1940
Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra a fianco della Germania; personale ed armamenti vengono trasferiti dai campi di manovra di Ronchi dei Legionari, Divaccia e Aidussina, che si trovano nel settore d’impiego dell’aeroporto, sul campo di Merna per poi essere inviati sul fronte occidentale. Contemporaneamente i comandi superiori emanano precise disposizioni ai Reparti per la protezione passiva dei velivoli facendoli decentrare ai margini del campo.
Sull’aeroporto di Gorizia comincia l’ avvicendamento di Reparti sull’ aeroporto di Merna: il 7 giugno il 10°Gruppo del 4° Stormo parte per l’ Africa settentrionale. Il 19 giugno il personale del 71°Gruppo e della 116^ Squadriglia O.A. viene trasferito ad Aosta per le operazioni sul fronte occidentale contro la Francia; il 20 giugno il IX Gruppo viene trasferito sul campo di Mirafiori.
INCENDIO DEPOSITO CARBURANTI
18 giugno 1940
Il 18 giugno 1940 il Ro 37 bis MM.10686 della 38^ Squadriglia O.A. per un incidente sul campo, provoca un incendio al deposito carburante infiammando un centinaio di fusti di benzina minacciando di investire gli altri fusti e il magazzino. I vigili del capoluogo accorsi con abbondanti mezzi riescono ad arginare e a spegnere rapidamente l’incendio salvando gran parte della preziosa benzina senza compromettere l’attività di volo. Il pilota Serg. Alfieri Licio e l’ Av.Sc. Mot. Cristiani Francesco muoio sul colpo, velivolo distrutto.


REPARTO SPECIALE AEROSILURANTE
24 luglio 1940
Il 25 luglio 1940 viene costituito il primo reparto della specialità Aerosiluranti della Regia Aeronautica che assume la denominazione di “Reparto Sperimentale Aerosilurante” poi modificata in “Reparto Speciale Aerosilurante”. Vi fanno parte Carlo Emanuele Buscaglia, Carlo Copello, Guido Robone, Melley Forzinetti e Dequal, quest’ultimo ne assume il comando.

MUSSOLINI INCONTRA IL GEN. PRICOLO
9 ottobre 1940
Il capo del governo Italiano, Benito Mussolini incontra sull’ aeroporto di Gorizia il Gen. Pricolo.
COSTITUZIONE 281^ SQUADRIGLIA
Il 27 ottobre quattro S.79 partiranno da Gorizia alla volta di Grottaglie per costituire la 281^ Squadriglia Autonoma Aerosiluranti.
COSTITUZIONE 279^ SQUADRIGLIA
dicembre 1940
Nel dicembre 1940 viene costituita a Gorizia la 279^ Squadriglia Aerosiluranti, successivamente trasferita nel mese di gennaio del 1941 sull’aeroporto di Catania per poi trasferirsi in aprile in Egeo.
OPERAZIONI DI SILURAMENTO
Il 1940 si chiude con le operazioni di siluramento effettuate il 26 dicembre da cinque SM.79 del Nucleo Addestramento Siluranti al comando del ten. col. Carlo Unia.
AFFOLLAMENTO SULL’ AEROPORTO DI GORIZIA
anno 1941
Nel 1941 l’ aeroporto di Gorizia è uno tra i più affollati d’ Italia: vi sono i Macchi M.C. 200 e M.C. 202 del 4°Stormo Caccia rientrato dall’ Africa a fine gennaio e, in attesa di trasferimento per le operazioni nel Mediterraneo, viene sistemato nell’ hangar Lancini a Nord vicino alla palazzina Comando. I Fiat C.R.32, C.R.42, G.50 e i Macchi M.C. 200 della Scuola di Volo Avanzato costituitasi nella primavera dello stesso anno per la specialità caccia, alloggiati negli hangar già sede delle Sq. 96^, 84^, 90^ e 91^ del 4°Stormo e, secondo alcune testimonianze, anche negli hangar della Ricognizione sul lato opposto del campo. I trimotori S.79 e S.M.84 del 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti e ancora altri velivoli in attesa di assegnazione ai Reparti sui vari fronti di guerra. ll primo aprile 1941 viene costituito il Comando Aviazione Caccia al comando della 2^ Squadra Aerea e dalla quale dipendono il 4° ed il 54°Stormo.
RIEQUIPAGGIAMENTO DEL 2° GRUPPO – 6° STORMO
All’indomani della dichiarazione di guerra il 2° Gruppo opera nel mediterraneo e successivamente in Africa settentrionale. Rimpatriato nel 1941 il personale del 2° Gruppo riceve a Gorizia i Re 2001 con i quali è trasferito prima in Sicilia e poi a Pantelleria per partecipare alle operazioni nel Mediterraneo contro le forze aeronavali inglesi e contro Malta.
INCIDENTE JU87
6 marzo 1941
Il 6 marzo 1941 il Ju 87 M.M. 5800 pilotato dal Serg. DELL’ANGELO Manlio, dopo il decollo esegue un tonneau ma, trovandosi troppo basso precipita sul MC. 200 M.M. 5279 della 73^ Sq. Pilota deceduto, muore anche l’Aviere BUFFA Guido di Bartolomeo che stava lavorando sull’MC.200.

SEZIONE CACCIA NOTTURNA
6 aprile 1941
All’ inizio delle ostilita’ con la Jugoslavia, la notte del 6 aprile 1941 viene attivata sugli aeroporti di Gorizia, Ronchi e Alture di Pola, la sezione “Caccia Notturna” ed il servizio d’ allarme dall’ alba al tramonto. Ne fanno parte la 96^ e 97^ Sq. con compiti difensivi su Gorizia, Trieste e Monfalcone, e la 73^ Sq. con compiti offensivi. Al termine delle operazioni in Jugoslavia, tra il 17 e il 20 aprile tutto il IX Gruppo rientra a Gorizia mentre il 10° rimane a Ronchi. Il 1° maggio viene sciolta la Sezione Caccia Notturna che versa i suoi C.R. 42 al 2° Stormo.
PARTENZA PER LA SICILIA
Il 7 giugno 1941 giunge al 10° Gruppo del 4° Stormo l’ordine di partenza per la Sicilia seguito pochi mesi dopo da quello per il IX Gruppo con la stessa destinazione. Con questo trasferimento il 4°Stormo lascia definitivamente l’aeroporto di Gorizia.
Nel luglio 1941 il 6° Stormo viene rimpatriato con tutti i velivoli fuori uso e il personale del II Gruppo viene rischierato a Gorizia per il passaggio sul nuovo velivolo in via di assegnazione, il Reggiane Re2001. La consegna dei velivoli viene completata nel febbraio 1942, dopodichè il Gruppo viene trasferito prima in Sicilia e poi a Pantelleria per le operazioni sul Mediterraneo.
603^ SQUADRIGLIA
Nel 1942 sull’ aeroporto di Gorizia la 603^ Squadriglia del 146°Gruppo Trasporti, impegnata in Croazia in operazioni di rifornimento alle truppe italiane opera con velivoli S.M.82 “Marsupiale”.

INTITOLAZIONE DELL’ AEROPORTO AD AMEDEO DI SAVOIA DUCA D’ AOSTA
5 aprile 1942
Nel 1942 il Ministero dell’Aeronautica decide di intitolare l’Aeroporto di Gorizia, finora dedicato ad Egidio Grego, al suo più illustre Comandante, Amedeo di Savoia Duca d’Aosta.
Con il Foglio d’Ordini n.10 del 5 aprile 1942-XX, Parte Prima, Comunicazioni e Disposizioni Varie, l’Aeroporto di Gorizia assume ufficialmente come nome di battesimo, a partire dal 20 marzo 1942, quello di: AMEDEO DI SAVOIA DVCA D’AOSTA


Cant-Z 1015
Nel novembre del ’42 viene fotografato sull’ aeroporto di Gorizia il Cant-Z 1015, unico esemplare costruito dai C.R.D.A. di Monfalcone.

S.R.A.M.
(SEZIONE RIPARAZIONE AEROMOBILI MOTORI)
Dall’inizi del 1943 opera nell’attuale hangar dell’AeroClub ( (Gleiwitz), la S.R.A.M. alla quale sono addetti un centinaio di persone tra operai e impiegati amministrativi coordinati da personale militare, tra cui il Ten. G. Ricciarelli, un capitano ed altri avieri. Gli uffici amministrativi si trovano in un caseggiato basso a fianco dell’hangar.

IMPIEGO PERSONALE FEMMINILE ALL’ AEROPORTO
Tra il 1942 e il 1943 personale civile femminile formato presso la casa balilla di Gorizia, viene impiegato alla stazione R.T. dell’aeroporto con il compito di ricevere i bollettini meteo da trasmettere ai piloti.


8 SETTEMBRE 1943 – L’ ARMISTIZIO
« Il governo italiano, riconosciuta l’ impossibilità di continuare l’ impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’ intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, Comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »
Sull’aeroporto di Gorizia intanto, i militari disorientati per la mancanza di ordini dai comandi superiori e preoccupati dalle notizie di deportazioni, si allontanano frettolosamente: rimangono il S.Ten. Ferdinando Piccolo, il S.Ten. Luigi Della Rovere e i carabinieri del piccolo presidio.
Il 12 settembre 1943 il terzo battaglione della Brigata Proletaria, penetra nell’aeroporto di Merna distruggendo i velivoli, bruciando il ponte di legno che collega il paese a Gorizia, facendo saltare un tratto di binario che collega la città al paese di Rubbia e distruggendo alcuni ponticelli sul Vipacco. Dopo un violento scontro a fuoco con i soldati titini asserragliati nella stazione ferroviaria e rastrellato la zona dello scalo e delle caserme, nel tardo pomeriggio i tedeschi tornano ad occupare l’aeroporto. I militari italiani vengono portati alla caserma “Aosta” (oggi “Montesanto”) di via Trieste per definirne la sorte.
Scagionati dall’accusa di collaborazionismo e dopo aver sottoscritto un atto di lealtà, il S.Ten. Piccolo viene nominato comandante provvisorio dell’aeroporto e il S.Ten. Della Rovere vice comandante: copriranno la carica per pochi mesi fino alla nascita della Repubblica Sociale Italiana.
In aeroporto rimangono due giovani ufficiali dell’ Aeronautica il S.Ten. Ferdinando Piccolo ed il S.Ten. Luigi Della Rovere e i carabinieri del piccolo presidio. Nel mattino del 9 settembre1943 i partigiani occupano l’ aeroporto trafugando le armi dai depositi e quelle di bordo dai pochi aerei, per lo più da addestramento, ancora presenti. I due ufficiali dopo difficili trattative riescono ad impedire la loro distruzione.
Tre giorni dopo, il 12 settembre, dopo aver annientato in un cruento conflitto a fuoco la resistenza dei reparti partigiani asserragliati nella stazione ferroviaria e rastrellato la zona dello scalo e delle caserme, nel tardo pomeriggio i tedeschi occupano l’ aeroporto. I militari italiani vengono portati alla caserma “Aosta” (oggi “Montesanto”) di via Trieste per definirne la sorte. I due ufficiali dell’ Aeronautica dopo aver sottoscritto un “atto di lealta’ ” vengono reintegrati e nominati rispettivamente comandante dell’ aeroporto il S.Ten. Ferdinando Piccolo e vicecomandante il S.Ten. Luigi Della Rovere, incarichi che manterranno per pochi mesi fino alla nascita della Rpubblica Sociale Italiana.
Ferdinando Piccolo
Per riparare gli aerei dalle incursioni nemiche, i tedeschi predispongono una serie di infrastrutture protettive costruendo piste di decentramento affiancate da piazzole protette da terrapieni a forma di U. Le piste sono strade in terra battuta che, partendo dal campo di aviazione si sviluppano a raggera dirigendo verso le vicine loclità di Merna, Savogna fino dietro l’ ospedale militare di via S. Michele ora via Ristori.
FRATELLI DIVISI
L’8 settembre ’43 l’Italia si spacca in due: al sud gli anglo-americani al nord i tedeschi nel disperato tentativo di resistere agli alleati. L’Aeronautica italiana vive le pagine più drammatiche della sua storia; chi si rifugia al sud per arruolarsi con gli alleati, chi invece preferisce rimanere al nord per continuare la sua guerra. Per i militari di ogni ordine e grado della disciolta Regia Aeronautica rimasti al nord, i tedeschi intimano di presentarsi in divisa all’aeroporto di Malpensa per essere impiegati nella loro aeronautica. Gli aviatori italiani che male accettano l’imposizione, vengono liberati dal giogo tedesco dal bando emanato il 14 ottobre 1943 dal Sottosegretario di Stato Ernesto Botto, che dispone:
… tutto il personale appartenente a tutte le categorie e specialità dell’Aeronautica, esclusi i graduati e gli avieri di governo, già in servizio il giorno 8 settembre, debba intendersi richiamato in servizio alla data di pubblicazione del presente bando …
COMANDO 1^ COMPAGNIA AERONAUTICA ITALIANA AEROPORTO GORIZIA
settembre 1943
A meta’ settembre del ’43 viene attivato dai tedeschi il “Comando Prima Compagnia Aeronautica Italiana – Aeroporto di Gorizia” per gestire la presentazione del personale ex Regia Aeronautica sbandato, le liste della leva aeronautica e le strutture aeroportuali.
Nello stesso periodo si insedia il “Gebirgspionierbataillon 83” della Wehrmacht che vi resterà fino al suo trasferimento a Villa Opicina nel novembre 1943
GRUPPO TRASPORTO VELIVOLI
18 settembre 1943 – 15 aprile 1944
Il 15 settembre del ’43 al comando del Cap. Pil. Antonio De Camillis sull’aeroporto di Aviano, viene costituito il Gruppo Trasporti Velivoli con il compito di trasferire i velivoli recuperati negli aeroporti dell’Italia centro-settentrionale alle Flugzeugfuhrerschulen di 1° e 2° periodo.
Il 18 settembre il G.T.V. viene trasferito a Gorizia dove rimarrà operativo fino al 15 aprile 1944.
Fanno parte del reparto personale che, rifiutando la capitolazione, si e’ volontariamente messo a disposizione della Luftwaffe con il compito di salvaguardare e recuperare il materiale di volo disseminato sui vari campi di volo del centro – nord Italia.

CANNONEGGIAMENTO DELL’ AEROPORTO
18 ottobre 1943
Il 18 ottobre 1943 la resistenza partigiana jugoslava cannoneggia l’aeroporto con granate di artiglieria non spolettate (probabilmente per impreparazione)
TRASFERIMENTO DA TREVISO A GORIZIA
Il 28 ottobre 1943 i tedeschi emanano l’ordine di prelevare dall’aeroporto di Treviso i velivoli italiani, CR.42, MC.200 e MC.202 per trasferirli sull’aeroporto di Gorizia dove opera il G.T.V. “Gruppo Trasporti Velivoli”. Successivamente questi aeroplani e quelli qui convogliati da altri campi saranno trasferiti in Germania.
AERONAUTICA NAZIONALE REPUBBLICANA
A.N.R.
Il 23 ottobre 1943 si costituisce l’ Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.). Le autorità militari tedesche consegnano all’ A.N.R. l’aeroporto di Gorizia codificato Operativo n.30 e Ordinario 93, mentre i campi di volo di Ronchi, Vipacco, Aidussina e San Pietro del Carso vengono utilizzati congiuntamente con la Luftwaffe.
COSTITUZIONE GRUPPO AUTONOMO AEROSILURANTI BUSCAGLIA
14 ottobre 1943
Il Ten.Col. Carlo Faggioni costituisce la prima unità di aerosiluranti dell’Aeronautica Repubblicana il 14 ottobre 1943 nel campo di Gorizia intitolandola “Gruppo Autonomo Aerosiluranti Buscaglia” in memoria della M.O. V.M. Carlo Emanuele Buscaglia pilota della specialità aerosiluranti creduto morto un anno prima in un raid su Bugia (Tunisia)ma in realtà caduto prigioniero degli Alleati e in seguito inquadrato nell’Aeronautica Copbelligerante Italiana che affiancava gli anglo-americani.
Il 5 novembre 1943 inizia lo schieramento sull’ aeroporto di Gorizia dei velivoli Savoia Marchetti S.79 della 2^ e 3^Squadriglia del Gruppo Autonomo Aerosiluranti.
Gli S79 di Faggioni vengono modificati con l’aggiunta di un cannone da 20 mm., viene eliminata la gondola ventrale del puntatore e modificati gli scarichi per le azioni notturne.
L’anno successivo, nel gennaio del 1944 si attiva la A.N.R. che disloca sull’aeroporto di Gorizia il 1° Gruppo Aerosiluranti “Leo Buscaglia” su velivoli S79 S, comandato dal Ten.Col. Carlo Faggioni.
PISTE DI DECENTRAMENTO E RECUPERO DELL’ACCIAIO
Sull’aeroporto intanto i militari tedeschi, che utilizzano la manodopera italiana (TODT), predispongono una serie di infrastrutture protettive allo scopo di riparare i propri aerei dalle incursioni nemiche, costruendo piste di decentramento affiancate da piazzole protette daterrapieni a forma di U. Le piste sono strade in terra battuta che, partendo dal campo di aviazione si sviluppano a raggera dirigendo verso le vicine località di Merna, Savogna fino all’estrema periferia di Gorizia, dietro l’ospedale militare di via S. Michele, ora via Ristori.
GIURAMENTO SOLENNE
Il 9 febbraio 1944 nella ricorrenza della Repubblica Romana (1849), prestano solenne giuramento collettivo tutto il personale dell’ Aeronautica Nazionale Repubblicana. La cerimonia ha luogo nell’ambito delle squadriglie del Gruppo Buscaglia.
L’ ABBATTIMENTO DEL LIBERATOR
Il 25 febbraio 1944 dopo aver abbattuto sulle Alpi Bavaresi un B-24 Liberator, perdendo un aereo, atterrano sul campo di Gorizia undici Macchi M.C. 205 Veltro del 1° Gruppo Caccia Terrestre “Asso di Bastoni” decollati su allarme da Campoformido.
NUCLEO PARACADUTISTI DI PROTEZIONE (N.P.P.)
Nei primi giorni di marzo 1944, per la sicurezza dell’aeroporto, in località S.Andrea viene schierato il Nucleo Paracadutisti di Protezione dell’ A.N.R. con il compito di affiancare i militari del 4°Reggimento della Milizia Difesa Territoriale (M.D.T.) Gorizia nella difesa contraerea, contro attacchi di truppe aviotrasportate e nella sorveglianza anti sabotaggi. I distaccamenti prendono posizione nel Castello di Rubbia e nelle località di San Pietro e Merna.
S.79 IN TRANSITO
Il 5/8 marzo 1944 provenienti da Venegono, atterrano a Gorizia dieci S.79 S* della 2^ Squadriglia Buscaglia diretti all’ aeroporto trampolino di Perugia.
(* La versione S del Sai.79 si distingue per l’aggiunta del cannone da 20 mm, per la eliminazione della gondola ventrale del puntatore e per le modificati agli scarichi per le azioni notturne)
SPEZZONAMENTO 18 MARZO 1944
La sera del 10 marzo 1944 gli aerosiluranti del Ten. Faggioni partono da Perugia per un’ azione di contrasto allo sbarco degli Alleati a Nettuno e ad Anzio: viene silurato un piroscafo avversario con il danneggiamento di un altro e di un cacciatorpediniere. Nella missione è abbattuto il velivolo del Ten. Teta mentre quello del Ten. Ottone Sponza, pur danneggiato, rientra a Gorizia con due soli motori funzionanti.
Il 13 marzo nuovo trasferimento con cinque aerosiluranti sull’ aeroporto di Perugia. Nella sera del 14 marzo viene ripetuto l’ attacco che provoca probabilmente il danneggiamento di due navi nemiche. Il giorno 15 gli S.79 rientrano a Gorizia per essere riarmati e ripartire il giorno dopo, ma la missione causa maltempo lungo la rotta appenninica viene rimandata.
La reazione degli alleati non si fa attendere e il 18 marzo 1944 bombardieri americani bombardano con spezzoni l’ aeroporto di Gorizia provocando 150 vittime tra i civili e danneggiando i tre hangar meridionali (ex 4°Stormo), la palazzina comando e altre installazioni.
A Gorizia l’allarme suona alle 09.20 ma solo alle 11.00 avviene l’attacco, in due ondate successive: questo lasso di tempo e’ fatale: molte contadini e lavoratori civili della TODT, essendo trascorsa piu’ di un’ora senza scorgere aerei nemici, tornano al proprio lavoro. Non e’ noto con esatezza il numero delle vittime, secondo alcune stime non inferiori a 150. Si contano 30 morti a Breg, frazione di Merna, 5 morti nella vicina Orehovlje (Montespino) e altre vittime a Savogna e a S.Andrea, frazione di Gorizia. Diversi feriti muoiono nei giorni seguenti a seguito delle ferite riportate. L’aeroporto viene gravemente danneggiato: le piste butterate dalle esplosioni, i tre hangar Lancini della Caccia a sud del campo e la palazzina Comando seriamente danneggiati, risultano danneggiati anche l’hangar Lancini a Nord e quelli della Ricognizione ed alcuni edifici. Distrutti a terra o resi inservibili gli SM.79S del Gruppo Aerosiluranti Buscaglia destinati alle operazioni su Anzio e Nettuno e rimasti bloccati a Gorizia dal maltempo sulla rotta appenninica. Il conto finale e’ favorevole agli alleati, le perdite ammontano a soli 7 bombardieri e 4 caccia. L’allarme cessa alle 11.50.

Il giorno dopo gli equipaggi aerosiluranti rimasti senza velivoli vengono trasferiti a Venegono, seguiti dopo qualche giorno da alcuni S.79 S già danneggiati dallo spezzonamento e sommariamente riparati dagli specialisti. Causa l’ inagibilità del campo di Gorizia, il Gruppo Buscaglia si trasferisce a Lonate Pozzolo. Per gli stessi motivi il Comando del G.T.V. si trasferisce in localita’ San Pietro presso la palazzina gia’ sede dell’O.N.F.A.

TRASFERIMENTO DELLA S.R.A.M.
Dopo lo spezzonamento del 18 marzo 1944, gli uffici e gli impiegati della S.R.A.M. vengono trasferiti prima nella scuola elementare di S.Andrea e poi nella sede dell’O.N.F.A in S.Pietro, Gorizia.
DEMOLIZIONE DEGLI HANGAR
marzo 19044 – aprile 1945
Nel periodo che intercorre tra lo spezzonamento del 18 marzo 1944 e la ritirata tedesca il 29 aprile 1945, per far fronte alla sempre più urgente richiesta di acciaio dell’industria bellica tedesca, i lavoratori della “Todt” demoliscono ciò che resta dei tre hangar metallici del 4°Stormo (sud dell’aeroporto), gli hangar della Ricognizione Aerea situati a nord dell’aeroporto accanto all’hangar Gleiwitz, l’hangar Lancini a est dell’ aeroporto e ogni altra struttura metallica.
Anche la rubinetteria e gli infissi delle costruzioni non vengono risparmiate per essere inviate nelle fonderie in Germania (verosimilmente della Stiria o della Carinzia). Unico superstite l’hangar Gleiwitz.
ULTIMI BOMBARDAMENTI SULL’AEROPORTO
L’11 agosto del 1944 suona nuovamente l’allarme per un altro bombardamento e nell‘aprile del ’45, a pochi giorni dalla fine delle ostilità, un ultimo bombardamento di minore intensità si abbatte sull’aeroporto.
AUTUNNO 1944 – L’ABBATTIMENTO DI UN B.17
Era l’autunno del 1944, all’epoca avevo dodici anni, e mi trovavo nel cortile della mia casa di Iamiano. Abbiamo sentito le sirene dell’allarme aereo di Monfalcone, seguite da un forte rumore di motori che si avvicinava e dal fuoco delle batterie contraeree tedesche.
Soprattutto mi ricordo il violento fuoco dei cannoni piazzati sulla collina lungo la strada per Trieste dove oggi si trova una cava dismessa.
L’aeroplano, probabilmente un B17, seguendo le istruzioni per i piloti dei velivoli danneggiati in azione stava dirigendosi verso il Carso per raggiungere una zona dove era possibile per l’equipaggio raggiungere terra e entrare in contatto con reparti delle forze partigiane.
I danni subiti dall’aeroplano dovevano essere però molto gravi, perche parte dell’equipaggio si lanciò con il paracadute sulla pianura ai piedi del Carso dove furono catturati, mentre il paracadute dell’ultimo a lanciarsi non si aprì per la quota oramai troppo bassa e il militare morì, come venne a sapere mia madre, precipitando sul Monte Sei Busi.
Il velivolo procedeva a quota molto bassa da Vermegliano – Polazzo in direzione di Doberdò, fortemente inclinato sulla sinistra e lasciando una lunga scia di fumo dai motori, e sembrava dovesse cadere sopra il Colle Nero quando, probabilmente il pilota era ancora ai comandi, accelerò con un violento urlo dei motori, superando il colle ma precipitando nel Vallone, tra Micoli e Palchisce.
Durante il volo la contraerea continuò a bersagliarlo fin quando rimase visibile.
Andammo subito a vedere, la parte di coda dell’aeroplano era ancora quasi intatta, come anche le estremità delle ali, ma la fusoliera era in fiamme, ma tra i resti della fusoliera non furono trovati resti umani, quindi se ai comandi c’era ancora il pilota, si era potuto salvare.
Testimonianza di Renato Pacor
OCCUPAZIONE
IX Corpus jugoslavo e 8^Armata britannica
Il 29 aprile 1945 gli ultimi militari tedeschi presenti nell’ aeroporto, avieri dei servizi di guardia, soldati della contraerea e di varie attivita’ logistiche, abbandonano il campo. Il 1° maggio 1945 entrano a Gorizia le avanguardie partigiane del IX Korpus sloveno perquisendo e occupando gli edifici dell’ aeroporto senza tuttavia installare un presidio fisso. Per questo motivo le truppe dell’ 8^Armata britannica (neozelandesi, sudafricani e indiani) arrivate a Gorizia nei giorni seguenti , avendo trovato l’ aeroporto sgombro da truppe, si affrettarono ad occuparlo utilizzandolo come caserma e parcheggio per automezzi nonché come deposito di materiale militare. In base agli accordi d’ occupazione stabiliti gia’ un anno prima della fine della guerra, la zona di Gorizia, le sue adiacenze e l’ alto corso dell’ Isonzo fino al confine con l’ Austria doveva essere occupata dall’ Esercito degli Stati Uniti, mentre le truppe britanniche avrebbero dovuto attestarsi lungo il basso corso dell’ Isonzo controllando il Gradiscano, il Monfalconese e Trieste.
Avendo l’ esercito jugoslavo occupato aree gia’ attribuite agli Alleati, sorsero subito attriti fra i rispettivi Comandi, con conseguenti trattative diplomatiche per risolvere il contenzioso. Il 6 maggio 1945 giunge la 91^ Divisione di Fanteria U.S. i cui reggimenti hanno l’ incarico di occupare il territorio goriziano e di sostituire gradualmente parte delle truppe britanniche in via di trasferimento a Trieste.
L’ aeroporto si viene a trovare nel territorio assegnato al 363° Reggimento, cui compete il controllo della zona a sud della strada statale 56 fino al fiume Vipacco. Poiche’ la superficie dell’ aeroporto e’ vasta e conta ancora diversi edifici agibili, viene scelto come sede del Comando di Reggimento e di altri comandi minori, quali l’ artiglieria, le unità anticarro ed il battaglione meccanizzato e di tutti i servizi necessari ad affrontare situazioni di emergenza. Nel lato sud-ovest del campo viene creato l’ accampamento per il ricovero della truppa e dei materiali.

Questa situazione di provvisorieta’ dura sino agli inizi di giugno, quando con gli accordi stipulati a Belgrado viene creata la “Linea Morgan” che stabilisce precise aree di occupazione fra i rispettivi eserciti con conseguente sgombero delle citta’ di Gorizia e Trieste e delle zone limitrofe gia’ occupate dalle truppe jugoslave. L’ aeroporto resta base fissa per molte unita’ della 91^ Divisione U.S., che pero’ trasferisce tutti i suoi comandi e gran parte delle truppe nelle caserme ormai sgombre della città.
A causa della limitata lunghezza della pista, per i voli logistici l’ esercito americano utilizza il campo di Campoformido. Alla fine di luglio del 1945 la 91^ Divisione rientra negli Stati Uniti per essere congedata prende il suo posto la 34^ Divisione. Nell’ ottobre dello stesso anno con l’ arrivo in zona della 88^ Divisione di Fanteria, sull’ aeroporto di Merna torna l’ attività di volo. Oltre a dotare la pista di grelle metalliche arrivano in dotazione stabile tredici Stinson L.5 Nelle strutture gia’ esistenti e rimesse in efficienza dall’ U.S.Army viene acquartierato il 337°F.A.Bn. al quale sia gli aerei che i piloti addetti sono ufficialmente aggregati. Altri tre battaglioni vengono acquartierati in altre caserme in citta’ assieme a pezzi di vario calibro in dotazione alle batterie.

VELIVOLI IN DOTAZIONE ALL’ 88^ DIVISIONE DI FANTERIA
1 Stinson L.5 a disposizione del Quartier Generale della Divisione (HQ 88^ “Blue Devils)
3 Stinson L.5 a disposizione, uno per ciascun Comando di Reggimento di Fanteria (HQ 349° – 350° e 351° Inf.Rgt.)
9 Stinson L.5 a disposizione dei Comandi di Battaglione d’Artiglieria (HQ 337° – 338° – 339° – 931° F.A. Bn.) Compito dei monomotori l’osservazione aerea e la direzione del tiro delle artiglierie per la vigilanza del tratto della “Linea Morgan”, dal confine austriaco al Carso meridionale.
IL NUOVO CONFINE
A seguito del trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, il confine corre a ridosso dell’aeroporto: la testata pista 09/27 si trova appena a 150 metri.

L’AEROPORTO DIVENTA DISTACCAMENTO DIPENDENTE DAL COMANDO DI UDINE
1947
A protezione “Territorio Libero” nel marzo 1947, l’ U.S.Army trasferisce da Gorizia a Trieste parte degli effettivi della 88^ Divisione tra cui gli aerei da ricognizione per poi completare nei mesi successivi il trasferimento dell’ Unita’ sul nuovo campo di aviazione di Prosecco (Ts). L’ 88^ Divisione è l’ ultima unita’ aerea operativa dall’ aeroporto di Gorizia.
A seguito del trattato di Parigi l’ aeroporto si viene a trovare a ridosso del confine Jugoslavo distante poco più di un centinaio di metri. L’ Aeronautica Militare trasferisce su altri aeroporti l’ attività di volo declassificando quello di Gorizia in distaccamento dipendente dal Comando di Udine. Sull’aeroporto tuttavia, l’Aeronautica mantiene un ufficio comando, la segreteria, l’ufficio amministrativo, la mensa e la cucina ricavati nella palazzina del corpo di guardia.
Nella palazzina ufficiali vengono alloggiati i sottufficiali e gli avieri.
A comandare il distaccamento si susseguono il Ten. Niesutta, il M.llo Negusanti e il Cap. Falchi.
L’AEROPORTO DI GORIZIA DIVENTA SCALO REGIONALE
Nella seconda metà degli anni ’40, l’aeroporto viene riconvertito per ricevere il traffico civile diventando scalo regionale con un collegamento giornaliero per Roma, effettuato dalle società S.I.S.A. poi L.A.I. con un velivolo C.47.


La centrale elettrica accanto all’ autorimessa viene adibita a aerostazione passeggeri con gli uffici della Direzione Aeroporto, l’ ufficio CDA (piani di volo) dell’ Aeronautica Militare, la stazione meteo e il bar. Viene anche aggiunta un’ appendice sul tetto dell’ edificio dipinta a scacchi bianco-rossi con la funzione di assistenza al volo per fornire informazioni meteo e di traffico ai velivoli in arrivo e partenza. Il servizio e’ operativo solo dall’ alba al tramonto (HJ).
Al posto dell’ hangar Lancini (quello vicino al corpo dio guardia), viene ricavato il piazzale per la sosta e parcheggio degli aeromobili di linea. Dietro, dove si trovavano gli hangar della ricognizione, il radiofaro che verra’ chiuso all’ inizio degli anni ’60 con il trasferimento dei voli commerciale a Ronchi.
Nella palazzina sottufficiali il 16 settembre 1947 si insedia la Brigata Aeroporto e Tenenza della Guardia di Finanza con una dozzina di finanzieri comandati da un Brigadiere. Nell’ edificio oltre all’ ufficio comando, c’è la cucina, la mensa e i dormitori per i sottufficiali.
Il compito dei finanzieri è finalizzato alle pratiche amministrative inerenti all’imbarco/sbarco dei passeggeri del volo Roma – Gorizia – Roma e al pattugliamento lungo il confine che va da Peci alla Casa Rossa.
Con il trasferimento dei voli sull’aeroporto di Ronchi nel 1961, il contingente che era inquadrato nella Brigata Aeroporto cesserà l’attività e il personale svolgerà servizio ai valichi della zona Sant’Andrea fino al 1969

INCIDENTE DOUGLAS C-47 I-SOLE
Nel 1946 (’47) il Douglas C-47 marche I-SOLE, a causa di un atterraggio lungo, supera il fine pista arrestando la corsa all’altezza del vialetto interno (Nord-Sud) parallelo alla strada statale n. 55. L’aereo verrà riparato presso le officine dell’Ala Italiana a Venezia nel 1948 ad un costo di 8,9 milioni di Lire.

PRIMI BREVETTI ANNO 1948
Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Triestino
Sig. A. Dollinar
Sig. R. Rovis
Sig. G. Vecchiet
Sig. W. Schnabl
Sig. R. Rega
Sig. V. Calzetta
Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Gorizia
Sig. Primosi
Dot. Cotti
Brevetto di 2° grado, soci Aeroclub Triestino
Sig. R. Floriano
Sig. U. Bussini
GIRO AEREO D’ ITALIA E AVIORADUNO DI VICENZA
1948
Il 4 giugno 1948 fa tappa all’aeroporto di Gorizia il Giro aereo d’ Italia.
Nell’agosto dello stesso anno un’equipaggio dell’ Aero Club Triestino composto dai piloti G.B. di Fabio, fondatore dell’ Aero Club di Trieste e R. Castelletti, primo istruttore dell’ Ae.Club di Gorizia e Trieste, su velivolo I-OMAS partecipano all’ Avioraduno di Vicenza.

ATTO COSTITUTIVO AERO CLUB GORIZIA
19 settembre 1949
Il 9 settembre 1949 viene redatto lo Statuto e registrato l’ Atto Costitutivo dell’ Aero Club di Gorizia che viene intitolato alla memoria del Cap. Osservatore Luciano Marni di Cormons, decorato con tre medaglie d’ argento e deceduto nell’ ultimo conflitto mondiale in un ospedale di Bengasi per le ferite riportate durante un’ azione di guerra.
Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbirà l’ attività dell’ Aero Club di Trieste, assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.
Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbirà l’ attività dell’ Aero Club di Trieste, assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

Luciano Marni motivazione decorazione M.A.V.M.
Osservatore dall’aeroplano, durante intenso ciclo di operazioni dava prova del suo valore in numerose ed ardite azioni aeree. L’11 novembre a bordo di un apparecchio “Caproni” incurante dell’intenso fuoco della fucileria nemica da bassa quota con lancio di bombe e scarico di mitragliatrici contro nuclei ribelli tentava portare il suo aiuto ad un equipaggio di un aeroplano costretto ad atterrare ed in procinto di essere sopraffatto dai nemici. Ferito invitava i piloti del proprio velivolo a rimanere sulla zona per continuare nella propria azione.
Cirenaica febbraio-novembre 1929 – VIII
ESTATE GORIZIANA 1950
Secondo Avioraduno Gorizia – 27 agosto 1950
Il 27 agosto 1950 per ESTATE GORIZIANA, l’Aero Club di Gorizia, il Club Aeronautico Triestino e l’ Ente Prov. Gorizia organizzano il Secondo Avioraduno Goriziano.
PROGRAMMA
ore 8.10 Arrivo degli avioradunisti sul campo e lancio del messaggio Voli turistici di propaganda –
ore 10.30 Messa al Campo –
ore 11.30 Riunione degli equipaggi e partenza in autobus per la visita del Castello di Gorizia e del confine italo-jugoslavo –
ore 13 Pranzo nel Salone della Palazzina dell’Aero Club –
ore 15 Voli di esibizioni e di propaganda. Presentazione del libratore <Pavullo> costruito dal Gruppo Volovelistico Triestino Aeromodellismo
ore 17 Premiazione
pre 18 Partenza degli avioradunisti

VELIVOLO ALAPARMA AM 10-TRIESTE
Aeroporto Gorizia

Aeroporto di Gorizia metà anni ’50
note:
Velivolo marche I-DONM
Costruttore: Alaparma
Modello: AM. 10 Trieste
Anno di costruzione: 1951
M.M. : 53644
Data Registrazione: 01/08/1953
Data Cancellazione: 17/6/1957
Proprietà: Ministero dell’Aeronautica-Ispettorato delle Squadriglie di Turismo Aereo da 14/12/1953
Velivolo marche I-DONO
Costruttore: Alaparma
Modello: AM. 10 Trieste
Anno di costruzione: 1953
Certificato di Navigazione: Valido dal 01/08/1953
M.M. : 53646
Proprietà: Ministero dell’Aeronautica da 14/12/1953
Velivolo marche I-DONO
Costruttore: Alaparma
Modello: AM. 10 Trieste
Anno di costruzione: 1953
Certificato di Navigazione: Valido dal 01/08/1953
M.M. : 53646
Proprietà: Ministero dell’Aeronautica da 14/12/1953
L’INCIDENTE DEL MB308 I-FURL
19 settembre 1954
Il 19 settembre 1954 l’MB308 marche I-FURL dopo una puntata sul campo, seguito da una cabrata e da una virata stretta a sinistra con l’ala tocca il terreno distruggendosi.
TRASFERIMENTO DEI VOLI DI LINEA SULL’ AEROPORTO DI RONCHI
Nel 1956 il governo di Roma sta lavorando ad un piano di sistemazione della rete aeroportuale italiana.
L’ aeroporto di Gorizia trovandosi a ridosso del confine e con una pista di appena 1150 m. risulta essere inidoneo per i nuovi e più moderni velivoli commerciali.
Nonostante l’ accorato appello del sindaco di Gorizia Bernardis, nel 1956 viene decretata la chiusura dello scalo civile di Merna. I voli di linea proseguiranno fino al 2 dicembre 1961 data in cui entra in servizio lo scalo di Ronchi dei Legionari.

RALLYE DELLE STELLE
4 luglio 1957
Il 4 luglio 1957 il Rally delle stelle fa tappa a Gorizia. Sedici dei quaranta aerei, provenienti da Fano assieme all’ S-82 con i giornalisti e fotoreporter atterrano all’ aeroporto Duca d’Aosta. Tra le celebrità Sandra Milo e Angela Portaluri (miss Italia 1956).
CORSI CULTURA AERONAUTICA
Fino dalla fine degli anni ’50 si svolgono a Gorizia i Corsi di Cultura Aeronautica. Inizialmente tenuti dall’Aero Club per conto dell’Aeronautica Militare, dal 1966 e fino al 1975 ultimo anno che si tengono a Gorizia, è il Centro di Volo a Vela di Guidonia a gestire i corsi.
Dal 1966 al 1975 si sono svolti 53 corsi con 5120 partecipanti suddivisi in 53 corsi svolti nei mesi di agosto /settmbre, fatta eccezione per l’ anno 1966 nel quale un corso è stato tenuto nel mese di ottobre.
A questi bisogna sommare i partecipanti dei corsi precedenti per cui il numero risulta di gran lunga superiore.


AEROMODELLISMO
gara internazionale Coppa Stella d’Italia 1961
Nella gara internazionale Coppa Stella d’Italia a Folgaria il 15 agosto 1961, il sig. Ferluga Giovanni dell’Aero Club di Gorizia si classifica al 30°posto con 544 punti.
Nella classifica a squadre l’Aero Club di Gorizia I.L.V.A. (Ferluga G., Isernia e Ferluga M.) si classifica alla 13^posizione con 1479 punti
INAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’ AOSTA E LAPIDARIO CADUTI 1° E 4° STORMO
4 novembre 1962
La sera prima dell’inaugurazione, il Corpo Musicale dell’ Aeronautica Militare diretto dal maestro Di Miniello si era esibito alla Ginnastica Goriziana.
Nel primo pomeriggio di domenica 4 novembre 1962 alla presenza del Capo dello Stato On. Antonio Segni, che in mattinata aveva presieduto alla cerimonia a Redipuglia, vengono inaugurati il monumento al Duca d’Aosta e il lapidario Caduti 1° e 4°Stormo. Alla cerimonia partecipano il ministro della difesa On. Giulio Andreotti, il CSM dell’Aeronautica Gen. Remondino e la vedova di Amedeo di Savoia, duchessa Anna di Francia con la figlia Cristina.

Il monumento è eretto in corrispondenza dell’ufficio del Duca nella palazzina comando.
Su larga base circondata da 10 cippi commemorativi delle imprese militari più significative di Amedeo di Savoia, si eleva la statua in marmo travertino alta 5 metri che raffigura il Duca aviatore in tenuta di volo con il volto rivolto verso l’Amba Alagi.
Opera dello scultore veronese Vittorio di Colbertoldo su progetto di Paolo Caccia Dominioni, la statua poggia i piedi sul luogo dove si trovava l’ufficio del Duca.

Il Lapidario anch’esso progettato dall’architetto Paolo Caccia Dominioni, è parte integrante del muro di cinta della caserma dell’ aeronautica (palazzina Ufficiali) di fronte al monumento del Duca d’Aosta.


FINE OPERATIVITA’ DELLA STAZIONE METEROLOGICA
31 dicembre 1966
La sera del 31 dicembre 1966 l’aviere scelto Gian Franco Mian svolge in solitudine e per l’ultima volta le consuete incombenze e a mezzanotte in punto, con il cuore pesante, inoltra ai superiori Comandi un burocratico telegramma in cui comunica la cessazione del servizio del Distaccamento aeroportuale Gorizia, stilando di fatto l’atto ufficiale di morte di un ex grande aeroporto militare. Molti anni dopo, congedato con il grado di maresciallo aiutante, raccoglierà in queste brevi righe i momenti e i sentimenti che lo hanno accompagnato al malinconico epilogo.
DISTACCAMENTO AEROPORTUALE GORIZIA (MERNA): L’ULTIMO AVIERE OPERATIVO
Nato a Romans d’Isonzo, rammento che da bambino nutrivo la passione per l’Arma Azzurra: ogni «rumor d’aereo» mi faceva istintivamente alzare il naso in su per localizzare e seguire le traiettorie del velivolo. La passione si accentua ancor di più nel momento in cui andai ad abitare vicino alla casa dei genitori di Vittorio Cumìn: mitico capo formazione prima dei «Diavoli Rossi» poi delle «Frecce Tricolori»; rammento quando sfidando la mia timidezza, andavo a casa sua a chiedere a sua madre le foto di Vittorio sul suo «F84» e m’incantavo ad osservare il diavolone ghignante dipinto sulla fusoliera. Passati gli anni, finiti gli studi, la fortuna fa sì che il mio sogno di bambino si avveri: vinco un concorso per specialisti A.M.. Il primo ottobre 1965 entro alla S.S.A.M. di Caserta specializzandomi, dopo nove mesi dì corso, assistente tecnico meteo. Trasferito a Milano Linate, acquisisco l’operatività presso la stazione meteo aeroportuale. Il 13 agosto 1966, data indimenticabile per me, vengo trasferito presso la stazione meteo del distaccamento aeroportuale di Gorizia. Presso il distaccamento, mi formo e mi maturo militarmente e umanamente parlando, grazie alle degnissime persone, tutti sottufficiali anziani, che mi accolgono come un figlio. Doverosamente ringrazio, facendo virtualmente un perfetto saluto militare,
Cavallo, Negusanti, Bandini, Furlani, Kerniat, Barenghi, Fichera … e soprattutto un grazie di cuore al maresciallo Cossutta, il mio capo stazione, il mio secondo papa’. A Gorizia si viveva un’atmosfera tutta particolare, si era tutti affiatati come una grande famiglia. Tecnicamente parlando noi giovani assorbivamo cognizioni ed esperienze dagli anziani che pazientemente ce le propinavano. Rammento al riguardo come il mio capo stazione (triestino d’origine) riusciva, anche nei momenti in cui eravamo liberi dal turno, a tenerci presso l’ufficio: «Te son libero? (sì mulo) bon, vien dentro, e ciol el manual dei codici meteo, legi ! E se no te capisi dime che favelemo!». Purtroppo l’aeroporto a causa di diversi fattori negativi quali: la vicinanza al confine, la pista in erba, l’espansione ed il miglioramento tecnico-operativo del vicino aeroporto di Ronchi dei Legionari, conducono irrimediabilmente alla decisione da parte dei nostri comandi di sospendere ogni forma di assistenza logistico-operativa in loco, demandando il tutto al distaccamento aeroportuale di Ronchi dei Leg.. Arrivata la comunicazione ufficiale, tutto il personale viene trasferito, per la maggiore, a Ronchi (me compreso), ultimo reparto a lasciare la base sarà proprio la stazione meteo con chiusura definitiva alle 24:00 del 31/12/66. Giorni prima il capo stazione mi chiama: «ciò Mian, varda che el 31 te son solo! Ricordete de trasmeter el tele!» (il telegramma che dovevo trasmettere via telex notificando e ufficializzando così la chiusura del P.I.M. – posto informazioni meteo – di Gorizia). A svolgere quest’ultimo fatidico turno toccò al sottoscritto e rammento tutto come fosse successo ieri:
Alle 20:00 do il cambio al sìg. Pietramonti (incaricato meteo civile) che, passandomi le consegne, mi augura Buon Anno e mi lascia un panettone ed una bottiglia dì spumante. Ogni ora dovevo uscire fino alla capannina meteo e rilevare i dati, faceva un gran freddo e a terra c’erano ancora cumuli di neve ghiacciata caduta giorni prima. Completamente solo, passai quelle quattro ore inconsapevole (troppo giovane) dell’evento storico che si stava consumando in quel mitico, leggendario aeroporto.
Alle 23:40 inizio le ultime osservazioni, compilo il bollettino e alle 23:50 lo trasmetto via telex a Udine.
Alle 00:00 compilo e (ahimè) trasmetto il telegramma di chiusura:
Al:
COMAEROP Udine Rivolto
AEROTELE METEO Milano
Per conoscenza:
2° TELEGRUPPAEREO Padova
Testo:
Rifefoglio …… Datato dì
AEROTELE Milano
COMUNICASI ORE 24:00 DEL 31/12/66 P.I.M. DISTAEROP GORIZIA
CESSA SVZ.
Subito dopo prendo lo spumante esco e, sotto un cielo magnificamente stellato, stappo la bottiglia augurandomi Buon Anno cacciando un urlo e bevendo a canna (benedetti 20 anni!). Alle 07:00 del 01/01/67 chiudo materialmente a chiave l’ufficio e la capannina, metto in moto il mio super «Garelli 50» (rigorosamente dipinto d’azzurro), salgo in sella e, come nella struggente scena finale del film «II cavaliere della valle solitària», mi allontano trasferito a Ronchi. Non so se per lo spumante bevuto o per il freddo, ma prima d’uscire dall’area aeroportuale mi è sembrato di sentire il rombo di parecchi aerei. L’ultimo aviere lascia la base.
M.Ilo aiutante
A.T.M. Gian Franco Mian
Dopo la chiusura della stazione meteo l’ Aeronautica Militare manterrà ancora per qualche anno un presidio situato nell’ attuale sede dell’ Associazione Arma Aeronautica.
RIEPILOGO MANUFATTI 1924 – 1966
| Edifici costruiti dal 1924 al 1936 | mq. | mc. |
| Centrale elettrica (aerostazione passeggeri nel DG) | 490 | 2.400 |
| Autorimessa | 510 | 3.500 |
| Corpo di guardia | 210 | 900 |
| Officina III tipo | 610 | 4.300 |
| Hangar Gleiwitz | 1.860 | 12.000 |
| Magazzino M.S.A. | 900 | 7.400 |
| Magazzino Vestiario | 900 | 7.400 |
| Palazzina Sottufficiali | 2.760 | 12.800 |
| Stazione R.T. | 200 | 950 |
| Totale | 8.440 | 51.450 |
| Edifici costruiti nel dopoguerra | mq. | mc. |
| Segreteria AeroClub | 160 | 600 |
| Laboratorio Fotografico | 150 | 1.100 |
| Totale | 310 | 1.700 |
| Area e piazzole in cemento | mq. | |
| Piazzali hangar 4°Stormo | 7.500 | smantellati nel 2012 per costruire i fabbricati della Pipistrel |
| Piazzale hangar 6°Stormo | 2.500 | |
| Uffici Amministrativi | 500 | |
| Totale 10.500 |
EDIFICI 31 DICEMBRE 1966
EDIFICI AL 31 DICEMBRE 1966
ESISTENTI
Deposito benzina (resti);
Palazzina sottufficiali (inagibile);
Magazzino vestiario (rudere);
Stazione R.T. (rudere inagibile);
Baracca recupero velivoli incidentati (inagibile);
Magazzino MSA (parzialmente agibile)
Serbatoio pensile dell’acqua;
Hangar Gleiwitz (utilizzato dall’Aero Club);
Officina III tipo (parzialmente agibile);
Box parcheggio coperto;
Cabina dell’ alta tensione
Corpo di guardia (utilizzato dall’Associazione Arma Aeronautica Gorizia);
Autoparco (utilizzato dall’ Associazione Nazionale Paracadutisti d’ Italia);
Aerostazione passeggeri (inagibile);
Piazzale del III Gruppo in uso per parcheggio velivoli aviazione commerciale;
Rifugi antiaerei;
Piscina (inagibile);
Tracce dei piazzali del 4° e 21° Stormo;
Pavimentazione ufficio Comando della Ricognizione Aerea;
2 robusti manufatti, probabilmente serbatoi dell’ acqua dietro gli hangar della 73^ e 96^ Sq, della 97^ e 84^ Sq. e della 90^ e 91^ Sq. (resti);
Cabina impianto antiincendio dietro gli hangar del 4°Stormo (ruderi)
Piscina della Colonia Elioterapica (tracce);
Palazzina ufficiali, utilizzata dell’ Aeronautica Militare fino agli anni ’80, quindi ceduta alla Guardia di Finanza che vi ha insediato un Battaglione (abitata);
DISTRUTTI O SMANTELLATI
2 hangar Ricognizione;
Hangar del III Gruppo del 6°Stormo;
3 hangar Lancini del 4° Stormo;
Palazzina infermeria;
Palazzina Reparto Servizi e Cassa e dei R.R.C.C.;
Stazione Radio Telegrafica situata fuori dall’ aeroporto;- palazzina avieri: demolita dalla ditta Mattiroli tra gli ultimi anni ’50 e i primi ’60 perche’ pericolante.
REDUCI AEROSILURANTI
primi anni ’70
Nei primi anni ’70 i Reduci della Scuola Aerosiluranti di Gorizia per ricordare i loro Caduti, inseriscono sul Lapidario una targa in bronzo raffigurante la Madonna di Loreto.

2° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE
Gorizia, Campoformido, Rivolto 10 e 11 ottobre 1970
Il raduno è il secondo dopo cinque anni nella terra che ha dato i natali all’acrobazia aerea collettiva.

IL RADUNO IN DETTAGLIO
10 ottobre
incontro all’Arizona degli aviatori, ricostruita nella facciata dove oggi resiste solo un rudere;
cerimonia militare a Gorizia al monumento del Duca d’Aosta con la presenza del Capo di Stato Maggiore dell’AM Gen. S.A. Duilio S. Fanali e sorvolo di quattro biplani;
incontro al castello di Gorizia delle autorità con il sindaco;
cena al ristorante ai Boschetti di Tricesimo, riservata ai piloti convenuti;
11 ottobre
mattino cerimonia militare al monumento ai Caduti all’aeroporto di Campoformido, sede del 1°Stormo caccia e sorvolo delle Frecce Tricolori in formazione a diamante di nove G.91;
pomeriggio aeroporto di Rivolto, manifestazione aerea con il seguente programma:
passaggio elicottero AB 204 con le insegne dell’Aeronautica Militare e dei Reparti che ebbero la ‘Pattuglia Acrobatica;
sorvolo in formazione di quattro biplani;
esibizione aliante Blanik L 13 – pilota S. Ten. C. Mutignani;
presentazione F-104S, pilota Magg. G.N. Bragagnolo;
presentazione G.91Y, pilota Magg. R. Mombelli;
presentazione G.91R, pilota S. Ten. A. Padovan;
presentazione MB 326, pilota Cap. C. Fazzini;
passaggio velivoli degli stormi che ebbero la Pattuglia Acrobatica:
4F-104S 4°Stormo
4F-104G 6°Stormo
4F-104S 53°Stormo
4F-104S 5°Stormo
4F-104S 51°Stormo
4G.91R 2°Stormo
chiusura con le Frecce Tricolori con il programma alto di nove G.91
8° CAMPIONATO MONDIALE DI AEROMODELLI
Dall’11 al 15 settembre 1973 sull’aeroporto di Gorizia si tiene l’8°Campionato mondiale di aeromodelli radiocomandati classe F3A

MANIFESTAZIONE AEREA GORIZIA
M.A.G. 1974
25°Anniversario della ricostituzione dell’ Aero Club Gorizia
La manifestazione inizia alle 10.30 del mattino, con la messa al campo e la deposizione di una corona ai piedi del monumento al Duca D’Aosta. Segue alle 11.15. la presentazione di aeromodelli, l’apertura della seconda mostra di aeromodellismo e la presentazione dei due autogiri in dotazione dell’Aero Club Gorizia.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.45, lancio di ventitre paracadutisti, tra i quali una pattuglia jugoslava dell’Aero Club di Bled e la squadra azzurra che ha rappresentato l’Italia al campionato mondiale svoltosi nel mese di agosto dello stesso anno in Sud Africa, composta in prevalenza da paracadutisti udinesi, guidati dall’ing. Loschi.
Subito dopo un passaggio di due apparecchi «F.104» del 51°Stormo di Istrana e a seguire l’esibizione dello«Zlin» del comandante Rizzi di Udine e le evoluzioni acrobatiche di due alianti «Blanik» dell’Aero Club udinese pilotati dai comandanti Pittini e Olivieri.
Segue la presentazione in volo di un elicottero della Breda Nardi, pilotato dal comandante Bazzocchi. (Il giorno dopo l’elicottero effettuerà una prova dimostrativa di utilizzazione di applicazioni anticrittogamiche sui vigneti del Collio)
L’aeromodellismo è rappresentato da vari gruppi di Gorizia e della provincia, con aeromodelli radiocomandati e telecomandati di velivoli e di elicotteri. Partecipa anche il trevigiano Zanin, detentore del primato mondiale di velocità per reattori aeromodelli.
Completa la rassegna un’esposizione di girocotteri, elicotteri e aerei leggeri della Brigata di Cavalleria «Pozzuolo del Friuli».
La manifestazione si conclude alle 17.15 con l’esibizione di otto G.91 PAN della pattuglia acrobatica nazionale, per la prima volta nel cielo di Gorizia, con il programma completo.
I componenti della P. A. N. sono: leader cap. Gallus, primo gregario sinistro ten. Gaddoni, primo gregario destro ten. Montanari, secondo gregario sinistro s. ten. Palanca, secondo gregario destro cap. Boscolo, primo fanalino cap. Bonolo, secondo fanalino cap. Senesi e solista cap. Purpura: coordinatore a terra, alla «biga», il comandante della pattuglia, ten. col. Zardo.
16° RADUNO 4° STORMO
Gorizia 17 maggio 1975
Dopo la messa al campo, viene deposta una corona d’ alloro sul cippo commemorativo del Raduno. Il momento è reso più solenne dal duplice passaggio della Pattuglia Acrobatica che stende nel cielo il tricolore.

Al Raduno partecipa il comandante del 4° Stormo Col. Pil. Meloni, il Gen.S.A. Giuseppe d’ Agostinis e il Magg. Edward Neumman comandante del 27° Stormo della Luftwaffe operante in Africa durante la 2^Guerra mondiale. Sono presenti anche alcuni “Veci” del 4° Stormo di Gorizia, Alberto Carini, Italo Larese, Simone Pietro Mattei e Michele Grandinetti.
Terminata la parte ufficiale segue un incontro conviviale presso il ristorante Lanterna d’oro. Al termine del pranzo il capo calotta T.Col. Luigi Monti del 4° Stormo di Gorizia e il Cap. Morganti del 4° Stormo di Grosseto, introducono il brindisi con Al Lupo! Al Lupo!
A ricordo del Raduno viene coniata una medaglia distribuita a tutti i radunisti.
MANIFESTAZIONE AEREA GORIZIA
M.A.G. 1975
L’ 8 giugno 1975 l’ AeroClub di Gorizia organizza la M.A.G. 75 (Manifestazione Aerea Gorizia). Tra i partecipanti la Sezione Paracadutisti dell’ A.M. di Guidonia e le Frecce tricolori con il programma alto di 7+1.

Si e’ svolta lo scorso 8 giugno presso l’Aeroporto “Egidio Grego” di Gorizia, la “2^Manifestazione Aerea Goriziana” organizzata dal locale Aeroclub, che riunisce anche i soci della citta’ di Trieste. La Manifestazione si e’ rilevata pero’ in sostanza ben modesta, sia per concorso di pubblico che per esiguita’ di programma, drasticamente ridotto per il mancato arrivo di due “piatti forti” quali il programma acrobatico di Silvio Bellei, che non ha potuto intervenire per un guasto occorso al suo Zlin, e quello di Alfio Caronti che doveva dare una dimostrazione del suo celebre aquilone umano. Il programma ha cosi’ visto svolgersi lanci di paracadutisti, tra i quali una squadra cecoslovacca e una coppia americana della vicina Base di Aviano, lanci di para’ dell’A.M.I. da un AB.204B (R.M.115), l’esibizione di aeromodelli con esercitazioni “Combat” tra cui spiccavano anche un pulsoreattore e 2 elicotteri costruiti dai soci della locale Sezione Aeromodellistica. Per la parte propriamente di volo da segnalare le sempre gradite ma ormai consuete evoluzioni del Blanik (VV – 10) pilotato dal com.te Mutignani dell’A.M.I., la pulita esibizione dello Zlin (I – CERN) dell’ Aeroclub Friulano di Campoformido pilotato dal com.te Rizzi e in chiusura la P.A.N. che, malgrado la pioggia, ha salvato la situazione riuscendo a svolgere il “programma alto” di 7 velivoli + uno. Il tutto per lire 1000 a persona, tanto era l’ingresso per il pubblico; cifra questa ormai non iperbolica, ma tenuto conto che questo tipo di manifestazioni sono a carattere promozionale per Statuto dell’Aeroclub, meriterebbe senz’altro qualcosa di piu’ per il futuro, soprattutto per il pubblico come quello locale, abituato in passato a ben altro.
Da: JP4 luglio/agosto 1975
In seguito i piloti sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Pasquale De Simone.

3° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE
Gorizia, Campoformido, Rivolto 11 e 12 ottobre 1975
Il raduno ha inizio l’11 ottobre all’aeroporto di Gorizia, con la cerimonia militare al monumento del Duca d’Aosta

IL GRUMMAN HU-16A
All’inizio dell’estate 1979 il Grumman HU-16 Albatross 15-9 MM 51-037 proveniente da Ciampino, dato in comodato d’uso dall’Aeronautica Militare all’Aero Club di Gorizia, atterra sull’ aeroporto Duca d’ Aosta. Posteggiato davanti l’hangar Gleiwitz, negli anni ’80 verrà spostato sul piazzale dell’aviazione commerciale e nel 2008 sui piazzali della Ricognizione.
Messo all’ asta nel 2012, verrà acquistato dal l’Associazione Promozione Volo di Grosseto con l’intento di restaurarlo.


AEROCLUB DI GORIZIA
il com.te Angelo Zottar nuovo presidente dell’aero club

MANIFESTAZIONE TRIVENETA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE PARACADUTISTI D’ITALIA
24 e 25 maggio 1980
Il 25 maggio 1980 si tiene sull’aeroporto di Gorizia la manifestazione aerea triveneta di paracadutismo organizzata dall’Associazione Paracadutisti d’Italia sotto la sorveglianza dell’Aeronautica Militare.
Durante le prove di sabato 24, due paracadutisti Giuseppe Bozzatello di 24 anni di Caorle e Giulio Biffis di 21 anni di Treviso, per un colpo di vento sono finiti in territorio jugoslavo dietro il cimitero di via Trieste. Prelevati dai graniciari (soldati di confine jugoslavi), dopo un lungo interrogatorio sono stati rilasciati e consegnati alle autorità italiane al valico della Casa Rossa.

Il giorno dopo, l’aereo che trasporta quattro paracadutisti al primo lancio, in fase di decollo improvvisamente perde quota toccando con l’ala sinistra il terreno capotando. Il pilota Ten.Col. Franco Torro di 43 anni ha riportato la frattura dell’ulna-radio destro, del perone sinistro e l’adulazione di un dente incisivo. Alberto Pavan 33 anni direttore di lancio ha riportato la frattura della spalla destra mentre tre degli altri occupanti sono stati medicati, il quarto Roberto Ferrero 26 anni, ha riportato la frattura di una costola.

Dalle prime ipotesi una mancata potenza del motore in fase di decollo, infatti l’aereo è stato visto scivolare d’ala quando si trovava a solo cinque metri da terra.

AEROCLUB GORIZIA
1981 – sfornati undici nuovi piloti

5^ EDIZIONE GIRO AEREO D’ITALIA
20 giugno 1981
Il 20 giugno del 1981 i piloti Bevagna e Greco dell’ Aero Club di Gorizia, unico equipaggio della regione, partecipano al Giro aereo d’ Italia con un velivolo del sodalizio modello Piper Comanche marche I-VAN, mono motore ad ala bassa con una potenza di 250 cavalli.
UN DC-9 E’ ATTERRATO ALL’AEROPORTO DI GORIZIA
Un DC-9 è atterrato all’ aeroporto di Gorizia, ai comandi il pilota jugoslavo Marjan Mencinger” Naturalmente si tratta di un modello in scala 1:8 che partecipa alla due giorni aeromodellistica, sull’aeroporto di Gorizia il 5 e 6 settembre 1981.
La manifestazione goriziana è divisa in tre categorie: “Rc Stand off” in formula Fai vinta dal milanese Carlo Mapelli con il suo “Boby Alice”, mentre l’austriaco Edy Walner si è classificato secondo con il “Polikarnov”, la “stand of” fuori formula vinta dal monfalconese Renzo Pecorari che ha gareggiato con il giallo Peter Paul seguito dallo jugoslavo Marjan Mencinger. Willin Doring di Francoforte con l’ “Eigencko Struktion” si è aggiudicato la vittoria negli Rc originali; secondo l’austriaco Franz Walluschi con il Falcon, terzo l’udinese Giulio Dorio con il Canaro mentre al quarto posto troviamo il goriziano Giorgio Loda che ha gareggiato con il suo Delta bimotore
Non sono mancati gli inconvenienti. Il modello di Benito Scodeller, un “Calif” non è riuscito a prendere il volo per inconvenienti meccanici, Antonio Russo ha perso il suo primo prototipo a causa di una corrente ascensionale.
CURIOSITA‘
– Il modello DC-9 usa propulsori ricavati da una motosega di dieci centimetri cubi ciascuno con la potenza di due cavalli.
– Il velivolo del monfalconese Pecorari, ha un’apertura alare di due metri e ottanta con una superficie di 140 decimetri quadrati, pesa nove chili, ha due cavalli di potenza ma la specialità è il cruscotto, curato nei minimi particolari
AERO CLUB GIULIANO DI GORIZIA E TRIESTE
1983

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbe l’ attività dell’ Aero Club di Trieste assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.
INCIDENTE REIMS/CESSNA I-NOLK
16 aprile 1984
Il 16 aprile 1984 cade sul muro di cinta della caserma Apollonio di Gradisca, il Cessna F150L marche I-NOLK dell’ Aeroclub di Gorizia. Il pilota resta incolume mentre l’ aereo riporta danni irreparabili.

10° WORLD CHAMPIONSHIPS
4 – 10 settembre 1988
Dal 4 al 10 settembre 1988 l’ Aero Club Giuliano organizza il 10° World Championships categoria F4C con la partecipazione dell’ Aero Club d’ Italia, la Federation Areronautique Internationale, il C.O.N.I. e il patrocinio del Comune di Gorizia.
A conclusione del campionato e’ prevista per il giorno 11 settembre una manifestazione aerea con la partecipazione di Alpi Eagle e delle Frecce tricolori ma, l’incidente aereo di Ramstein del 28 agosto, in cui persero la vita tre piloti della Pattuglia Acrobatica e 67 spettatori, viene cancellata.
| COMUNICATO DELLA PREFETTURA DI GORIZIA L’ opportunità di rinviare la manifestazione è stata presa nella convinzione, sottolineata dal prefetto e dal sindaco e condivisa dai responsabili dell’ Aero Club, di interpretare il sentimento generale della cittadinanza testimoniando in tal senso il cordoglio di Gorizia per tutte le vittime della sciagura di Ramstein, vittime che saranno per altro onorate, all’ inaugurazione della competizione aeromodellistica prevista domenica, con il raccoglimento e il silenzio fuori ordinanza. |
TROFEO PIERLUIGI LAMRPONTI
1988 – 1997
Dal 1988 al 1997 l’ Aero Club Giuliano organizza annualmente il Trofeo Lampronti in memoria del pilota triestino Pierluigi Lampronti deceduto nella tragedia aerea di Conca di Crezzo il 15 ottobre 1987.
Il velivolo ATR 42 Colibrì dell’ ATI in volo tra Milano Linate e Colonia con a bordo 37 persone, tra membri di equipaggio e passeggeri, precipita in una zona impervia a circa 750 metri di quota nei pressi di Barni. Nessuno sopravvive all’ incidente.
Tre erano membri dell’equipaggio: Lamberto Lainè 43 anni di Roma comandante; Pierluigi Lampronti 29 anni di Trieste secondo pilota; Carla Corneliani 35 anni di Mantova assistente di volo.
SITUAZIONE A GENNAIO 1991
Azienda Assistenza al Volo
(Arch.Go-crediti Az.Ass.Volo)


TENDOPOLI DELLA C.R.I.
settembre 1991
Nel settembre 1991 in previsione dell’afflusso di profughi provenienti dalla Jugoslavia dilaniata dalla guerra civile, il Corpo Militare della C.R.I. in collaborazione con il Comitato di Gorizia, allestisce in aeroporto un attendamento dotato di mensa e servizi in grado di accogliere 1140 persone. Pochi mesi dopo, in febbraio la struttura verrà smantellata poiché i profughi sono stati accolti dalla vicina Slovenia.


VOLA GORIZIA ’92
L’ 11 ottobre si svolge la manifestazione aerea Vola Gorizia ’92: dalle dieci del mattino fino alle quattro del pomeriggio voli propaganda, acrobatici e lancio di paracadutisti.

ESERCITAZIONE CENTRO SANITA’ BATTAGLIONE LOGISTICO GORIZIA
12 – 24 novembre 1992
Organizzata dalla Brigata Meccanizzata Gorizia, l’esercitazione si tiene in aeroporto con l’intervento dell’Aviazione leggera dell’Esercito con due elicotteri CH-47 Chinook.
Viene allestita una postazione medica avanzata con tende a struttura pneumatica adibite a degenza, laboratorio, sala chirurgica e una cappella. La struttura pneumatica delle tende hanno dimostrato di essere strumenti di ricovero idonei sia in situazioni di pronto impiego, sia per fronteggiare soluzioni campali di lungo termine. Le possibilità di utilizzo spaziano dai servizi generali al ricovero del personale, dall’alloggiamento della sala operativa al posto medico avanzato/ospedale da campo. Le tipologie di tende pneumatiche in dotazione sono:
. tenda eli/aviotrasportabile per servizi generali (5,40 m x 7,55 m x 2,80 m, con un’area di base di 41 mq);
. tenda media multifunzionale (8,25 m x 12,67 m x 4,10 m, con un’area di base di 105 mq).
Le qualità principali dell’attendamento a struttura pneumatica sono la rapidità e facilità di montaggio (pochi operatori non specializzati e in tempi brevissimi), il maggiore spazio utile interno (assenza di paleria verticale), la modularità (possibilità di connessione con altre strutture al fine di offrire diverse soluzioni logistiche), la facilità di trasporto (a seconda del modello: da 1 mc a 1,5 mc), la tecnologia ed i materiali (tessuto spalmato in PVC che riduce l’irraggiamento solare ed offre elevata resistenza meccanica, al fuoco e a funghi e muffe).

INNSBRUCKER SEGELFLIEGER VEREINIGUNG
Per tutto il mese di agosto 1993 la Innsbrucker Segelflieger Vereinigung si trasferisce sull’ aeroporto di Gorizia per i voli estivi con l’aliante. La scelta si ripeterà negli anni successivi tranne due nei quali la scuola opererà dai campi di volo di Aidussina e Osoppo.
AIR SHOW ’93
3 settembre 1993
Il 3 settembre 1993 l’ AeroClub di Gorizia organizza Airshow ‘ 93 al quale partecipano il comandante Nino Pittini su aliante blanik L13, il comandante G.B. Molinaro su F.22 Pinguino, Bivic Borivoj dell’ AeroClub sloveno su Pitts Special S2. Inoltre il terzetto Boscolo, Liva e Molinaro su due SF260C e un F22, un AB 212 S.A.R. dell’ Aeronautica Militare, i paracadutisti Falchi Blu e le Frecce Tricolori con il programma alto 9+1
TRIESTE AIR SHOW 1999
7 agosto 1999
In occasione della manifestazione aerea di Trieste, il Pitts S1-T marche I-PITT e il Suchoi 31 marche I-SUKO partecipanti all’air show, sono rischierati sull’aeroporto di Gorizia.


DIRIGIBILE GOOD YEAR
settembre 2000
Nel settembre del 2000 il dirigibile della Good Year Spirit of South Pacific, fa scalo all’ aeroporto di Gorizia stazionando diversi giorni e compiendo voli panoramici sulla città.

1° TROFEO ALPE ADRIA
11, 12, 13 e 18, 19, 29 maggio 2001
Il 1°Trofeo Alpe Adria, organizzato da Sergio Duse si inserisce nelle iniziative per la celebrazione dei 1000 Anni della Città di Gorizia. E’ una gara transnazionale con la partecipazione di italiani, austriaci e sloveni.
Problemi di calendario per la concomitanza di altre competizioni in Austria hanno invece limitato i partecipanti a soli sloveni ed italiani, anzi sloveni e Prealpi Venete di Thiene ed Asiago.
Vincitori due piloti sloveni classificati al 1° e 2°posto


U.L.M. DIRETTI A CAPO NORD
Il 22 giugno 2001 una quindicina di U.L.M. diretti a Capo Nord fanno tappa sull’aeroporto di Gorizia; lo stesso nel ritorno. Distanza totale coperta A/R 8.700 Km.
REINAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’ AOSTA
13 agosto 2001
Il 13 agosto 2001 sull’ aeroporto di Gorizia si svolge la cerimonia di reinaugurazione del monumento del Duca d’ Aosta. Alla cerimonia partecipano i sindaci di Gorizia Valenti e Grosseto Antici, il Comandante del 4° Stormo Col. Vecciarelli, il M.llo Brancaccio, il cappellano Don Giorgio Nencini, una rappresentanza del 2°Stormo di Rivolto con il comandante Col. pil. Manca, il Presidente della Provincia di Gorizia Brandolin, autorità militari e associazioni d’ arma e combattentistiche.
In mattinata era atterrato sull’aeroporto di Ronchi dei Legionari l’Airbus 319C dell’Aeronautica Militare con il sindaco di Grosseto, il comandante del 4°Stormo, il cappellano militare, il m.llo Brancaccio e altre autorità.


INCIDENTE PARACADUTE
10 novembre 2001
Il 10 novembre 2001 il trentottenne Filippo Trevisan, dopo aver disegnato nel cielo assieme ad altri due paracadutisti una stella a tre punto e la separazione a 1200 metri, per la mancata apertura del paracadute si schianta a terra morendo sul colpo.
CAMPIONATI ITALIANI VOLO A VELA
25 maggio – 2 giugno 2022
Dal 25 maggio al 2 giugno 2002 per i Campionati Italiani di Volo a Vela, l’Associazione Culturale 4°Stormo espone nel magazzino M.S.A. alcuni pannelli fotografici della mostra per il 70° Anniversario del 4° Stormo.

SOCIETA’ AEROPORTO DUCA D’ AOSTA S.p.A
Nel 2003 viene creata la Societa’ di gestione Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A.
L’ENAC, l’Ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa’ di capitale pubblico, ha lungamente sollecitato la Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. a portare a termine i suoi impegni istituzionali. Nel febbraio 2005 alla Societa’ di gestione, Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. verrà assegnato dalla Regione un contributo per ristrutturare la palazzina ex aerostazione (400.000 Euro). Anche la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 Euro), i lavori però non sono mai iniziati.
DEPOSIZIONE CORONA MONUMENTO DUCA D’AOSTA
12 aprile 2003
Nell’ambito della rassegna espositiva Air Expo 100, organizzata dall’Associazione Culturale 4°Stormo, il comandante del 4°Stormo Col. Alberto Rosso depone una corona al monumento del Duca d’Aosta


4° RADUNO INTERNAZIONALE VOLOVELISTICO ALPI ORIENTALI
28 e 29 agosto 2004
Il Raduno riunisce tutti i club della comunità Alpe-Adria.
Sabato dopo il breefing meteo allineamento in pista e decolli. Alle 18.00 atterraggio a Aidussina nella base operativa dell’ Aero Club «Edvard Rusjan».
Evento collaterale il seminario “Volo da Aidussina al lago di Garda” effettuato da un pilota del club di Nova Gorica. Alle 20.30 cena nell’ hangar dell’aeroporto di Aidussina.
Domenica dopo il breefing meteo allineamento e decolli. Alle 18 la chiusura del Raduno.
MEMORIAL DAY
6 marzo 2005
Ricorrenza della morte in prigionia di Amedeo di Savoia il 3 marzo 1942
L’evento è organizzato dalla Sezione di Gorizia e dalla Presidenza Regionale dell’ Associazione Arma Aeronautica, con la presenza del Labaro Nazionale e del Presidente Nazionale Gen.S.A. Gianbortolo Parisi e la collaborazione del 2° Stormo e dell’ ’Associazione Culturale 4°Stormo Gorizia. Presenziano il Comandante del IX Gruppo del 4° Stormo T.Col. Pil. Piero Gavazzo, il sindaco Brancati e il presidente della provincia di Gorizia Brandolin.
Dopo la solenne alza bandiera viene deposta una corona d’alloro al Lapidario dei Caduti 1° e 4° Stormo e successivamente al monumento del Duca d’Aosta. Seguono i discorsi ufficiali del sindaco di Gorizia Brancati, del presidente della provincia Brandolin, del presidente della Sezione A.A.A. di Gorizia Buttarello e del Gen. Parisi. Il Com.te Sorè espone un breve spaccato sulla storia dell’ aeroporto di Gorizia

SORVOLO
dopo sessantaquattro anni il 4°Stormo torna a Gorizia
2 settembre 2005
Dopo sessantaquattro anni il 4°Stormo torna a volare nel cielo di Gorizia. Alle 11.05 appare in lontananza sulla bassa friulana la sagoma dell’ Eurofighter 4-5 (MM 7271) con carrello estratto e fari accesi pilotato dal T.Col. Gavazzo. Dopo aver eseguito tre passaggi sull’aeroporto, il T.Col.Gavazzo saluta sbattendo le ali del velivolo.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
20 gennaio 2006

CONTRIBUTI ALLA SOCIETA’ DI GESTIONE
anno 2006
L’ENAC, l’ ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa’ di capitale pubblico, sollecita la S.p.A. a portare a termine i suoi impegni istituzionali; in febbraio infatti, la Regione aveva assegnato alla Società di gestione un contributo per ristrutturare la palazzina ex aerostazione (400.000 euro) mentre la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 euro) ma i lavori non hanno mai avuto inizio.
75°ANNIVERSARIO 4°STORMO – SORVOLO EUROFIGHTER 4°STORMO
1 settembre 2006
In occasione del 75°Anniversario del 4°Stormo, il 31 agosto 2006 l’Associazione Culturale 4 Stormo organizza presso l’Azienda agricola Castelvecchio una cena conviviale alla quale partecipano il T.Col.Longo, T.Col.Eusepi, Lt.Mancianti, Lt. Samele e il Lt.Venturini in rappresentanza del 4°Stormo e il Col. Alberto Rosso comandante del Quarto dal 2002 al 2004.
Il primo settembre sull’ aeroporto di Gorizia, organizza una cerimonia sul piazzale della 84^ e 96^ Squadriglia in rappresentanza di tutte le squadriglie del 4°Stormo e il sorvolo di tre Eurofighter del Quarto.


Tre giorni dopo il sorvolo degli Eurofighter, ero in visita al 4°Stormo di Grosseto e per prima cosa mi recai a salutare il comandante per ringraziarlo. Il Col. Nuzzo con tono serio mi disse di essere appena stato chiamato da Roma per quei passaggi a Gorizia. Lo tranquillizzai: nessuna acrobazia e tutte le manovre sono state eseguite entro il perimetro dell’aeroporto senza sconfinare nella vicina Slovenia.
C.R.
DARK BLUE SKY
1 ottobre 2006
Air show organizzato dall’Associazione 4°Stormo in collaborazione con Aero Club Giuliano e Associazione Culturale Aero Club Europeo fratelli Rusjan. Alla mainifestazione aerea partecipano Slovenska Vojska (Esercito sloveno), il tema Yack Italia, il time Blue Voltige di Giancarlo Zanardo, Aero Club Giuliano con l’aliante Blanik L3 e Cessna O-1E Bird Dog, G.Marangoni con il velivolo acrobatico Pitts, Peter Podlunsek con l’ Acrobatic Planes Extra330LX, la replica dell’ EDA V, Air Dolomiti con ATR 42 e BAe146. Il servizio antincendio e’ assicurato dai pompieri della vicina Slovenja. Durante la manifestazione il Cap.A.Saia P.R. della PAN annuncia ufficialmente la costituzione del Club Frecce Tricolori n.115 di Gorizia.


NASCE L’ASSOCIAZIONE VOLO ISONZO
4 dicembre 2006
Il 4 dicembre 2006 si costituisce SULL’AEROPORTO DI GORIZIA l’ Associazione Volo Isonzo. Primo presidente il Comandante Luciano Bittesini. La flotta e’ composta da un Pioneer 200 Alpi Aviation al quale se ne aggiungerà un altro.

INNSBRUCKERLMG SEGELFLIEGER
Nell’ agosto 2007 dal 22 agosto per circa dieci giorni, l’ InnsbruckerImg Segelflieger Vereinigung torna a volare nei cieli di Gorizia.

INCIDENTE PA-32
24 febbraio 2007
Il 24 febbraio 2007, sull’aeroporto di Gorizia l’aereo PA-32, marche D-EUDI impiegato in attività di lancio paracadutisti, durante la corsa di decollo si inclina verso destra ed il pilota decide di interrompere immediatamente la manovra. Successivamente verranno riscontrati il distacco della ruota destra del carrello principale ed altri danni.
ANTINCENDIO
2007 – nuovo mezzo per l’aeroporto di Gorizia
Per ottemperare alle normative che regolano la sicurezza degli aeroporti in materia di antincendio, nel luglio 2007 l’ Associazione Volo Isonzo ottiene dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari due mezzi Perlini 605D dismessi dallo scalo regionale. L’utilizzo dei mezzi però risulta troppo oneroso e rimangono inutilizzati davanti all’ex officina 3°tipo. Nel 2008 i due Perlini verranno demoliti da una ditta specializzata.

AEROPORTO APERTO
8 settembre 2007
Sabato 8 settembre l’ Associazione Culturale 4°Stormo in collaborazione con Associazione Volo Isonzo, Associazione Volo Rusjan, Club Frecce Tricolori n.115 Gorizia, Club Frecce Tricolori n.15 Codroipo, Club Frecce Tricolori n.77 Monfalcone organizza Aeroporto Aperto, giornata aviatoria rivolta alle persone diversamente abili con la possibilità di fare il battesimo dell’ aria. L’evento rientra nelle iniziative per il 76°Anniversario del 4°Stormo

COSTRUZIONI AERONAUTICHE GLIDER
anno 2007
Nel 2007 sull’aeroporto di Gorizia si costituisce la ditta di costruzioni aeronautiche Glider age con sede nel magazzino MSA
ENAV CHIUDE L’ AEROPORTO
18 febbraio 2009
Il 18 febbraio 2009 l’ ENAC emette un’ informativa con la quale chiude l’ aeroporto Duca d’ Aosta per mancanza del servizio antincendio aeroportuale. Il 13 marzo, dopo l’interessamento della Provincia di Gorizia, l’ aeroporto verra’ riaperto.

RED BULL
14 – 19 aprile 2008
Dal 14 al 19 aprile 2008 la squadra di paracadutismo dei HSV- Red Bull proveniente dalla Carinzia, si trasferisce per una settimana di allenamenti sull’aeroporto di Gorizia. La scelta dell’ aeroporto goriziano è dovuta alla eccezionalità del terreno e delle condizioni climatiche.
Una quarantina di persone si alternano, singolarmente e in gruppo nei lanci dal velivolo Pilatus Porter da quote comprese tra i 1200 mt. ed i 3000 mt. di altezza con ricongiungimenti in caduta libera ed atterraggi di precisione su un materasso gonfiabile che funge da bersaglio.

RAID AERO ITALY – UNGARY 2008
14 maggio 2008
Nel primo pomeriggio di mercoledì 14 maggio 2008, 70 velivoli ultraleggeri partecipanti al Raid Italy – Hungary, fanno scalo tecnico sull’aeroporto di Gorizia. Il giorno dopo ripartiranno alla volta dell’aeroporto ungherese di Jakabszallas (Budapest).
Gli organizzatori hanno scelto l’aeroporto Duca d’ Aosta per la sua posizione strategica, situato all’ imbocco della Valle del Vipacco unico varco superabile verso l’ est europeo per velivoli che operano a quote non elevate.
L’evento assume un aspetto particolarmente suggestivo poiche’ la rotta ripropone la stessa di settantadue anni prima quando i velivoli della pattuglia acrobatica del 4° Stormo stanziati sull’ aeroporto di Gorizia, si recarono su invito del capo del governo magiaro a Budapest .
L’ assistenza gli equipaggi svolta dai volontari delle Associazioni 4° Stormo, Isonzo, Paracadutisti e Club Frecce Tricolori n.115. Durante la tappa in città l’organizzatore ungherese Frank Gyorgy, i presidenti delle Associazioni e il presidente dell’ ENAC Domenico Rana, viene ricevuto dal sindaco Ettore Romoli.
Domenica 18 maggio, al rientro dei velivoli dall’ Ungheria e’ prevista nuovamente la tappa sull’ aeroporto di Gorizia ma le proibitive condizioni meteo sulla Slovenia e l’ Italia nord orientale bloccano gli ultraleggeri sull’ aeroporto magiaro rinviando il rientro. Anche il giorno dopo le condizioni meteorologiche non sono ottimali tuttavia alcuni equipaggi riescono a decollare e arrivare a Gorizia da dove proseguiranno con altri mezzi.
(Foto Arch.Go-foto Associazione)




Foto da sinistra:
foto 1 Storm 300 I-8640
foto 2 P2002 Sierra Tecnam
FRATELLI VOLANTI, BEPI ED EDVARD RUSJAN
documentario
Il 30 giugno e il 1° luglio 2008 sull’ aeroporto di Gorizia, si girano le scene del documentario televisivo I fratelli volanti Rusjan. Con la collaborazione logistica dell’Associazione 4° Stormo, il documentario e’ coprodotto da Casablanca Film Production, TV Slovenia, Televisione Nazionale Slovena e Transmedia Gorizia.


IL GRUMMA VIENE SPOSTATO SUI PIAZZALI DELLA RICOGNIZIONE
Il 21 luglio 2008 il Grumman, parcheggiato da oltre 25 anni sul piazzale dove sorgeva uno degli hangar Lancini e dal quale nel primo dopoguerra si imbarcavano i passeggeri dei DC3 della S.I.S.A. e della L.A.I. viene spostato nel piazzale della ex Ricognizione Aerea.
Immagine satellitare Arch.Go-Grumman


SGOMBERO EDIFICI
22 luglio 2008
A seguito dell’ inattività della società di gestione dell’aeroporto, la “Duca d’Aosta S.p.A.”, l’ENAC ed il Demanio Regionale dispongono di far sgomberare tutti gli edifici dell’aeroporto che attualmente sono utilizzati dall’Aero Club Giuliano, Volo Isonzo, Club Frecce Tricolori, Associazione Arma Aeronautica, Paracadutisti d’Italia e Sky dive.
IBIS EREMITA
settembre 2008
Ai primi di settembre del 2008 l’ aeroporto di Gorizia è sede di una importante studio scientifico condotto dai volontari dell’ Associazione Waldrappteam. Una dozzina di Ibis Eremita, specie di uccelli a rischio estinzione fa tappa sull’aeroporto goriziano. Dopo una breve sosta gli uccelli seguiti a vista da alcuni ultraleggeri, riprendono il volo per raggiungere la laguna di Orbetello dove sverneranno e una volta indipendenti, rientreranno in Bavaria da dove sono partiti.
EQUIPAGGI AUSTRIACI
Il 26 aprile 2009 sono in visita all’ aeroporto provenienti da Graz, alcuni equipaggi austriaci: il campo di volo per la sua posizione geografica ha un ruolo strategico per raggiungere gli aeroporti dell’ Europa orientale.

Nello stesso mese di aprile la squadra di paracadutismo dei HSV- Red Bull con un velivolo Pilatus Porter si rischiera per alcuni giorni sull’ aeroporto di Gorizia.
INAUGURAZIONE MONUMENTO FRATELLI RUSJAN
5 settembre 2009
In aeroporto viene inaugurato il monumento che ricorda il centenario del primo volo dei fratelli goriziani Rusjan. Il monumento fortemente voluto dall’ Associazione Skultura 2001 della quale fanno parte otto associazioni culturali del Quartiere Sant’ Andrea, è realizzato dagli studenti dell’ Istituto Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilmbergo su bozzetto dei professori Jurj Smole docente dell’ Accademia Belle Arti di Lubiana e Stefano Juf della stessa Scuola Mosaico.
Alla cerimonia intervengono i Sindaci di Gorizia Ettore Romoli e di Nova Gorica Mirko Brulk, il Presidente della provincia Enrico Gherghetta e il Presidente dell’Associazione Culturale 4° Stormo Fulvio Chianese.

GO FLY 2009
E’ il nuovo progetto per il rilancio dell’ aeroporto di Gorizia presentato nell’ aprile 2009 dalla Provincia di Gorizia con le principali realta’ operative: Associazione Volo Isonzo e l’ Aero Club Alpe Adria. La riqualificazione prevede la recinzione, un sistema di “security”, la ristrutturazione del vecchio hangar e la costruzione di uno nuovo per gli Ulm, la sistemazione e il restauro delle palazzine attualmente utilizzate dalla Sezione Arma Aeronautica e dall’ Associazione Paracadutisti, il potenziamento delle attrezzature antincendio e del distributore di benzina.
Dopo l’ incontro tra Comune e Provincia, il 23 aprile si riunisce l’ assemblea dei soci della società incaricata di gestire l’ aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia per la nomina del nuovo consiglio d’ amministrazione. Del CdA fanno parte: Dario Danese, dirigente dell’ ente Regione FVG, l’ assessore comunale Francesco Del Sordi, l’ architetto Cassiano Dall’ Antona, il comandante Alberto Moretti già ufficiale della AM, Stefano Tauselli e Emilio Ferrari. L’ Aeroclub Giuliano e l’ Aero Club Alpe Adria sono rappresentati da Dall’ Antona. Successivamente viene nominato il presidente nella persona del Dr. Dario Danese.
CESSAZIONE DELL’ AERO CLUB GIULIANO DI GORIZIA E TRIESTE
24 aprile 2010
Sotto questa data cessa l’ attività dell’ Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste
L’ AEROPORTO NUOVAMENTE APERTO AL TRAFFICO
7 agosto 2010
Il 7 agosto 2010 dopo più di un anno, l’ aeroporto torna ad aprire all’ aviazione generale.
GIORNATE DEL F.A.I.
2010
Lunedì 27 settembre la delegazione di Gorizia del FAI e l’ Associazione Culturale 4° Stormo, nell’ambito delle iniziative a livello nazionale “Puntiamo i riflettori” e “I luoghi del cuore”, organizzano AEROPORTO APERTO con visite guidate a cura dei soci dell’Associazione dalle 10 alle 12.30 per gli alunni delle scuole medie inferiori e dalle 15.30 alle 18.00 per la cittadinanza.
Sabato 16 ottobre alle ore 10,30 presso la sala Consiliare della Provincia la delegazione FAI di Gorizia organizza una tavola rotonda dal titolo “Un futuro per l’Aeroporto di Gorizia?” L’iniziativa fa parte del progetto del FAI nazionale Puntiamo i Riflettori che prevede che ogni Delegazione FAI scelga un bene locale rappresentativo dell’ identità collettiva, abbandonato o vittima di degrado ma meritevole di recuperare la dignità originaria. Al dibattito interviene la presidente Regionale FAI Dott.ssa Tiziana Sandrinelli con il giornalista aeronautico Luca Perrino che funge da moderatore. Sono presenti il Presidente della Provincia Gherghetta, il SindacoEttore Romoli, Rana capo ufficio dell’ Enac di Ronchi dei Legionari e Gorizia, l’ architetto Dall’ Antonia Presidente dell’ Aeroclub Alpe Adria ed Aeroclub Europa.
REINAUGURAZIONE CIPPO 16° RADUNO
6 aprile 2011
Il 16 aprile 2011, dopo il restauro a cura dell’Associazione Culturale 4° Stormo viene reinaugurato il cippo commemorativo del 16° Raduno del 4° Stormo. Alla breve cerimonia presenziano il Presidente dell’ Associazione Arma Aeronautica di Gorizia Sig.Marega, il Presidente dell’ Associazione Culturale 4° Stormo Chianese e il capo delegazione FAI dott.ssa Franca Bardusco.
PIPISTREL PRESENTA IL VELIVOLO PANTHERA
Nel maggio 2011 la ditta Pipistrel annuncia la produzione di un nuovo aeroplano, il Panthera. Verrà prodotto a Gorizia in un nuovo stabilimento da costruire sul lato sud dell’ aeroporto in corrispondenza dei piazzali del 4° Stormo.

La Pipistrel è un’azienda slovena che produce velivoli ultraleggeri nel suo stabilimento di Aidussina a una trentina di chilometri da Gorizia. I velivoli sono apprezzati per la qualità costruttiva e per l’affidabilità che risponde ai più severi test. L’incremento delle richieste provenienti da tutto il mondo e la messa in produzione di nuovi modelli aveva imposto al fondatore dell’azienda e AD Ivo Boscarol di espandere l’azienda con un nuovo stabilimento nell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia.
ll 29 maggio dello stesso anno l’AD Ivo Boscarol presenta nel capoluogo isontino il progetto dello stabilimento e il nuovo velivolo. Sono presenti i sindaci di Gorizia e Savogna d’Isonzo Romoli e Florenin, l’ On. Fedriga, l’ On. Saro, il Segretario di Stato Sloveno Jakomin ed il dirigente dell’ Enac Bonato, l’ imprenditore Boscarol
Le infrastrutture avranno una superficie coperta di 10285 mq. del costo di 5 milioni di euro, ed una scoperta di 11.000 mq. per la movimentazione ed il parcheggio dei veicoli.
Il tutto sarà realizzato secondo canoni costruttivi/architettonici e tecnologici innovativi volti al risparmio energetico con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e un co-generatore di gas.
La posa della prima pietra prevista per ottobre 2011, è posticipata al 17 marzo 2012 alla presenza del governatore della Regione FVG Renzo Tondo, del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Sindaco di Savogna d’Isonzo Florenin, del funzionario dell’Enac dott. Domenico Rana e del sindaco di Gorizia Romoli. Tempo stimato per i lavori 1 anno circa. Burocrazia e bonifica del terreno ( rimozione di residuati bellici e 900 tonnellate di terreno contaminato con l’amianto) ritarderanno l’inizio dei lavori a luglio 2014.
La produzione dei velivoli a regime sara’ di 200 – 250 unita’ all’ anno con l’ impiego di circa duecento persone.
Nel 2015 e nel 2016 ignoti manderanno in frantumi le vetrate dello stabilimento.
Nel 2017 con 12 i dipendenti verrà prodotto il primo esemplare del quadri posto Panthera che sarà consegnato entro giugno al committente statunitense. Entro l’anno la Pipistrel di Gorizia assumerà 50 addetti con un obiettivo futuro di 200, per una produzione annua di 200 aerei.

RESIDUATI BELLICI SULL’ AEROPORTO
Fin dalla fine della seconda guerra mondiale si era posto il problema della bonifica dagli ordigni bellici. Sicuramente prima che l’ aeroporto diventasse scalo civile ci essere stata una bonifica del terreno limitata alle piste e agli spazi di manovra degli aeromobili. Successivamente ne sono seguite altre nel 1994, 1996 e 2012. Nel dicembre 2011 nell’area destinata allo stabilimento della Pipistrel inizia la bonifica degli ordigni bellici interrotta nella primavera dello stesso anno per il ritrovamento di una discarica abusiva di amianto. A scoprirla in maniera del tutto casuale la ditta che sta procedendo alla bonifica: sembra che il materiale fosse lì da parecchi anni, tant’è che era ricoperto dalla terra e dalla vegetazione selvaggia. Non si tratta di lastre, bensì di pezzi che non superano la grandezza di una mano, probabilmente “frutto” di più demolizioni. Ecco perché si parla di una discarica abusiva: approfittando del fatto che l’aeroporto è aperto e non c’è vigilanza, si pensa che qualcuno possa avere scaricato lì, nel corso degli anni, quel grande quantitativo. I lavori sono eseguiti dalla ditta subappaltatrice Teknova Ambiente s.r.l. Nel 2012 la bonifica degli ordigni bellici interesserà la zona sud dell’aeroporto e contempoarneamente si provvederà alla bonifica dell’amianto della copertura dell’hangar Gleiwitz, del magazzino MSA e del magazzino casermaggio (cinema). Il 28 agosto l’ ENAC appalta alla ditta A.C.R. Reggiani Albertino S.p.A. /HTR s.r.l. i lavori di bonifica di amianto dell’ hangar Gleiwitz, del magazzino SMA e dell’ autorimessa ora sede dell’ ANPI
IL GRUMMAN ALBATROSS ALL’ ASTA
Il Grumman Albatros Hu-16A Albatross 15-9 (51-037) che giace sull’aeroporto in stato di abbandono dal 1979, viene messo all’asta. Con l’intento di riportarlo alle condizioni di volo, l’ Associazione Promozione Volo di Grosseto partecipa aggiudicandosi l’asta nell’ottobre 2011. Il 24 e 25 novembre Pagliarini dell’Associazione Promozione Volo e il Gen.Rosso sono a Gorizia per una prima valutazione dei lavori di restauro.

DIRIGIBILE ZEPPELIN NT
Dal 15 al 16 giugno 2012 sosta sull’ aeroporto di Gorizia il dirigibile Zeppelin NT marche D-LZFN. Utilizzato nell’ambito del progetto europeo Pegasos (acronimo di Pan-european gas-aerosols-climate interaction study), il dirigibile e’ dotato di strumentazioni per analizzare l’aria, la relazione tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici. Il 16 giugno alle 11.30 circa partirà da Gorizia verso Bologna. Tornerà nuovamente a Gorizia per scalo tecnico.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETA’ CONSORTILE
Nel 2013 l’ente di gestione dell’ aeroporto Duca d’Aosta da SpA diventa società consortile con l’obiettivo di ottenere più finanziamenti, principalmente quelli messi a disposizione dalla Camera di commercio di Gorizia. Le quote dipartecipazione sono distribuite tra il Comune di Gorizia (52,33%), il Comune di Savogna (22,08%), l’Aeroporto Fvg (13%), la Provincia di Gorizia (3,56%),la Friulia (3,15%), la Camera di commercio di Gorizia (2,45%) e la Cciaa di Trieste (2,43%). La società è sostanzialmente partecipatada amministratori pubblici e si pone come unico referente per l’ottenimento della concessione della gestione da parte di ENAC.
RISTRUTTURAZIONE E RIFACIMENTO PISTE
2013
Nell’estate 2013 con il contributo della ditta Pipistrel, l’ hangar Gleiwitz viene ristrutturato. Si provvede al rifacimento della pavimentazione, alla sistemazione delle porte scorrevoli, gli impianti sono messi a norma e adeguati alla normativa antincendio.
Le piste 09 – 27 e 04 – 22 vengono arate e livellate, i cinesini sostituiti con quelli a norma regalati dall’ Associazione Culturale 4° Stormo.
RIAPERTURA AL TRAFFICO AG E ULM
4 settembre 2013
Il 4 settembre 2013 l’Associazione Sportiva Dilettantistica Trans frontaliera Duca D’Aosta comunica la riapertura dell’ aeroporto di Gorizia al traffico AG ed ULM (dotato di radio), da giovedì 5 settembre con orario 14:00 – 18:00
NOTE:
Gorizia Radio su 119.85;
Pista 09-27 limitata provvisoriamente agli ultimi 600m della 09 – primi 600m della 27;
Per il momento atterraggi sulla pista 09 e decolli dalla 27;
REINAUGURAZIONE HANGAR GLEIWTZ
11 gennaio 2014
Sabato 11 gennaio 2014 dopo i lavori dell’ estate del 2013, alla presenza del Sindaco di Gorizia Romoli, del Sindaco di Savogna d’ Isonzo Florenin, del Presidente della Provincia di Gorizia Gherghetta, dal Vicepresidente della Giunta Regionale Bolzonello, dell’ imprenditore Boscarol, del dott. Chiozza per la Fondazione della Cassa di Risparmio di Gorizia e del dott. Cidin per Banca Mediolanum viene reinaugurato l’ hangar Gleiwtz ristrutturato.
RIPRENDONO I LAVORI PER LA PIPISTREL
2014
opo diversi rinvii e contrattempi, in luglio riprendono i lavori al cantiere della Pipistrel.
L’ AEROPORTO DUCA D’ AOSTA TORNA OPERATIVO
30 luglio 2014
Con il completamento della formazione degli operatori antincendio e il rifacimento delle piste (04-22 per alianti e 04-27 e 09-27 per velivoli e VDS), dal 30 luglio 2014 l’ aeroporto torna operativo.
LA PRIMA VOLTA DEL PANTHERA A GORIZIA
12 agosto 2014
Il 12 agosto 2014 per la prima volta atterra al Duca d’ Aosta per una serie di giri dimostrativi il Panthera, velivolo che verrà prodotto dalla Pipistrel nel nuovo stabilimento di Gorizia.
Ecco l’aereo Panthera, sarà il gioiello di Gorizia.
Sorvolo sul cielo cittadino del prodotto di punta del marchio sloveno Il mercato del settore tira e l’azienda è già tra i protagonisti del comparto Il Panthera è arrivato nella sua nuova casa e ha solcato finalmente i cieli di Gorizia e del Duca d’Aosta. Mentre, a terra, cresce giorno dopo giorno il nuovo stabilimento della Pipistrel, la cui costruzione sta rispettando la tabella di marcia che porterà all’avvio della produzione entro la fine del prossimo anno, ieri all’aeroporto di via Trieste c’è stata una gradita sorpresa. Per la prima volta il Panthera, il gioiellino di casa Pipistrel che verrà prodotto proprio nel nuovo stabilimento goriziano, è atterrato sulla pista in erba da dove è poi decollato poi per una serie di giri dimostrativi.
Il primo volo
Un aereo innovativo, leggero, efficiente e curato nei minimi dettagli che, nelle sue diverse versioni, è attualmente l’orgoglio dell’azienda slovena guidata da Ivo Boscarol. Che, una volta atterrato l’aereo ha scherzato rivolto ai giornalisti: «Allora? Vola davvero, no?». Altrochè se vola. Il Panthera accoglie i tre passeggeri (più il pilota) in un abitacolo dotato di ogni confort, che assomiglia a quello di un’auto sportiva con i sedili in pelle avvolgenti, il quadro comandi completamente digitalizzato e le cinture si sicurezza allacciate ben strette. Ma una volta in cielo il velivolo è in grado di passare in un attimo da una comoda andatura di crociera – che ci ha permesso di ammirare dall’alto la grandezza del Duca d’Aosta e il cantiere dove sta nascendo la Pipistrel, e ancora l’Isonzo, il Vipacco e Gorizia – a una serie di evoluzioni spettacolari e improvvise accelerate. Il Panthera può raggiungere infatti i 202 nodi di velocità, circa 374 km all’ora, e il nostro pilota, Robert, si è divertito a sfruttare la potenza del suo gioiellino regalandoci più di qualche brivido d’emozione.
Lo stabilimento
«A regime, saremo in grado di produrne uno al giorno – racconta orgoglioso Boscarol -, visto che le richieste del mercato non mancano. Contiamo di iniziare la produzione entro la fine del 2015, visto che i lavori stanno procedendo secondo i programmi. Devo dire che le imprese stanno lavorando bene, e in questi giorni abbiamo cominciato alla grande. Ora c’è la sosta di Ferragosto, è inevitabile, ma per la fine dell’anno pensiamo che il capannone sarà pronto». Intanto la Pipistrel si occuperà subito di realizzare la recinzione attorno ai 30mila metri quadrati ricevuti in concessione, come ha chiesto l’Enac. Nei prossimi giorni poi dovrebbero arrivare luce, acqua e gas, e sarà un altro passo in avanti verso l’ultimazione del capannone da 10mila metri quadri. «A pieno organico credo che impiegheremo circa 200 operai – specifica Boscarol -. Se in futuro ci sarà la possibilità di espandersi, come stabilimento e come forza lavoro, ben venga, ma intanto i numeri dovrebbero essere questi. Abbiamo già ricevuto oltre 600 curricula solo dall’Italia, oltre a qualche decina dalla Slovenia». Ad Aidussina lavorano ad oggi 95 operai, e dalla fabbrica esce un Panthera ogni due giorni.
Marco Bisiach, ll Piccolo 13 agosto 2014
COMUNICAZIONI VARIE
14 luglio 2015 L’Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera Duca D’Aosta è lietissima di comunicare la riapertura di LIPG al traffico AG ed ULM (dotato di radio), da domani giovedì 5 settembre con orario 14:00 – 18:00, come sarà precisato nel Notam che verrà emesso questa mattina.
Struttura proponente: ENAC – 97158180584
Si comunica che il Direttore Generale con provvedimento n. 53/P del 2 dicembre 2015, ha disposto l’aggiudicazione definiva dell’affidamento in concessione dell’Aeroporto “Amedeo Duca D’Aosta” di Gorizia a favore della Società Consortile S.p.A. “Aeroporto Amedeo Duca D’Aosta di Gorizia”.
MESSA IN SICUREZZA DELL’ AEROPORTO
Con protocollo datato 13 agosto 2014 l’ENAC rende noto che dal 19 agosto 2014 per motivi di sicurezza per la possibile presenza di residuati bellici e della necessita’ di sostituire la rete di recinzione danneggiata in piu’ punti, l’aeroporto Duca d’Aosta verra’ chiuso. Resta esclusa dal provvedimento restrittivo l’area demaniale in uso alla societa’ Pipistrel che potra’ continuare i lavori di costruzione dello stabilimento di Gorizia.
L’ AEROPORTO DUCA D’AOSTA RIAPRE
18 novembre 2014
Con Ordinanza n.30/2014 il 18 novembre 2014 l’Enac riapre l’aeroporto Duca d’Aosta: alle 15.30 dopo tre mesi di chiusura la direttrice di Enac Nord Est Roberta Carli, alla presenza dell’assessore regionale Mariagrazia Santoro, dei sindaci di Gorizia Ettore Romoli e di Savogna Alenka Florenin apre il luchetto che teneva chiuso il portone d’accesso. Gli spazi non inerenti all’attivita’ di volo continuano a rimanere interdetti al pubblico e delle tre piste esistenti possono essere utilizzate due.
Dallo scorso mese di agosto, quando l’Aeroporto era stato chiuso per problematiche legate alla sicurezza, la Regione ha collaborato con la direzione aeroportuale dell’ENAC Nord Est affinché si giungesse alla riapertura nel minor tempo possibile. Appena a gennaio 2014 infatti l’aeroporto era tornato in vita – dopo tre anni di chiusura – grazie al ripristino dell’hangar Gleiwitz. Quindi, la doccia fredda della decisione ENAC quest’estate e, finalmente, la riapertura. Lo scalo isontino è gestito dalla sociatà Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia SpA, i cui soci sono i Comuni di Gorizia e Savogna d’Isonzo, la Provincia di Gorizia, l’Aeroporto del FVG e Friulia spa. Alcune piccole quote sono detenute dalle Camere di Commercio di Gorizia e di Trieste.
AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA ALLA SOCIETA’ CONSORTILE
dicembre 2015
Nel dicembre 2015 arriva la comunicazione ufficiale con la quale l’Enac ha disposto l’aggiudicazione definitiva della gestione dell’aeroporto di Gorizia, dopo che era stata affidata in via provvisoria lo scorso luglio, alla società consortile Aeroporto Amedeo Duca D’Aosta il cui CdA e’ composto dal presidente Ariano Medeot e da Antonio Montanari, Pino Paone, Michela Ceccotti ed Erika Cernic.
Si tratta di una sorta di primato, visto che quella di Gorizia è una delle primissime gestioni del genere (se non la prima) affidateda Enac in Italia per quel che riguarda gli aeroporti minori.
ATTO VANDALICO ALLA PIPISTREL
2015
A natale 2015 un atto vandalico da parte di ignoti penetrati nel cantiere di costruzione dello stabilimento della Pipistrel, manda in frantumi una decina di vetrate provocando ingenti danni.
CONCESSIONE VENTENNALE
Nel 2016 il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta, firma la convenzione per la concessione ventennale dell’aeroporto di Gorizia a favore della società consortile “Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia” SpA. La convenzione viene firmata dal presidente della società concessionaria Ariano Medeot, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Gorizia Ettore Romoli, del presidente della Camera di Commercio di Gorizia Gianluca Madriz e dell’on. Giorgio Brandolin.
La società Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia” si è aggiudicata la gara bandita dall’Ente ai sensi del Regolamento Enac in vigore dal novembre 2014 denominato “Affidamento aeroporti demaniali per l’aviazione generale” che definisce le regole per l’affidamento in concessione degli aeroporti demaniali aperti alla sola aviazione generale. La concessione verrà perfezionata con l’emanazione dell’apposito provvedimento a firma del direttore generale dell’Enac una volta assolti, da parte della società, i necessari adempimenti propedeutici alla conduzione in sicurezza dell’aeroporto.
NUOVO ATTO VANDALICO ALLA PIPISTREL
marzo 2016
Nell’ aprile 2016 l’ ENAC comunica all’Associazione Duca d’Aosta l’annullamento della concessione in essere e contestualmente viene intimato di liberare, in tempi brevi, l’hangar che ad oggi ospita circa 13 aerei. Il provvedimento implica la chiusura di tutta l’attività eroportuale e riguarda non solo l’ Associazione Duca d’Aosta, ma anche altre realtà operative in aeroporto, ovvero l’ Associazione arma aeronautica, l’ Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, Glider Age Costruzioni Aeronautiche, Centro Zootecnico Goriziano e TibAir Ditta Manutenzioni aeronautiche.
A fine marzo 2016 un nuovo grave atto vandalico ai danni dello stabilimento della Pipistrel. Ignoti si introducono all’interno dell’area tranciando la rete di recinzione e, una volta entrati nel cantiere infrangono una quarantina di vetrate procurando ingenti danni. A seguito di questo atto vandalico la proprietà sospende i lavori fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla responsabilità dell’accaduto.
ANNULLAMENTO CONCESSIONE
aprile 2016
Nell’ aprile 2016 l’ ENAC comunica all’Associazione Duca d’Aosta l’annullamento della concessione in essere e contestualmente viene intimato di liberare, in tempi brevi, l’hangar che ad oggi ospita circa 13 aerei. Il provvedimento implica la chiusura di tutta l’attività eroportuale e riguarda non solo l’ Associazione Duca d’Aosta, ma anche altre realtà operative in aeroporto, ovvero l’ Associazione arma aeronautica, l’ Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, Glider Age Costruzioni Aeronautiche, Centro Zootecnico Goriziano e TibAir Ditta Manutenzioni aeronautiche.
RELAZIONE – PROPOSTA MANUTENZIONE MONUMENTO DUCA
aprile 2017
Il 6 aprile 2017 in municipio, l’ Associazione 4° Stormo presenta al sindaco di Gorizia Romoli e per competenza al Comandante del 2° Stormo Col. E.Turco, una relazione con la proposta per un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del monumento del Duca d’Aosta e del Lapidario dei Caduti del 1° e 4°Stormo ubicati sul territorio comunale.
Il documento, prodotto dall’ Associazione 4° Stormo con la collaborazione della Sezione dell’ AAA di Gorizia, contiene una dettagliata relazione descrittiva del piano di intervento con il relativo piano di spesa.

L’ AEROPORTO RIAPRE AL TRAFFICO AEREO
22 aprile 2017
Con una sobria cerimonia, sabato 22 aprile 2017 viene riaperto al traffico aereo l’aeroporto Duca d’Aosta. Contestualmente viene dato l’annuncio della imminente apertura sull’aeroporto della ditta Taf3 che produrrà l’ultraleggero Flamingo, velivolo ad alte prestazioni anche acrobatiche. Sono presenti alla cerimonia a società consortile Aeroporto «Amedeo Duca D’Aosta» di Gorizia, il Comune di Gorizia, il Comune di Savogna d’Isonzo-Bbčina Sovodnje ob Soči e la Camera di Commercio IAA Venezia Giulia
... Enac ha compreso lo sforzo e il desiderio che Gorizia ha espresso per riprendere possesso di quest’aerea, assegnandola alla consortile la prima storica concessione di un aeroporto minore secondo le norme dettate dai nuovi regolamenti nazionali.
dal discorso del sindaco di Gorizia Ettore Romoli
Delibera di Giunta Camerale n.72 del 15 luglio 2019 – delibera Quote Soci Società Consortile
Comune di Gorizia 52,33%
Comune di Savogna d’Isonzo 22,9%
Aeroporto FVG s.p.s. 13,97%
Pipistrel d.o.o. 3,56%
Delibera di Giunta Camerale n.147 del 25 novembre 2019
IDENTIFICAZIONE
Denominazione: Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia
Codice identificativo ICAO: “LIPG”
Status giuridico: Aeroporto civile aperto al traffico di aviazione generale
Ubicazione geografica: Latitudine 45° 54’22’’ N, Longitudine 13° 35’58’’ E, Altitudine 63 metri slam
Superficie del sedime aeroportuale: ca. 138 HA
Aeroporto di proprietà demaniale, concesso in uso gratuito all’ENAC con decreto del Ministero dei Trasporti in concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze DD 20.10.2003
PRINCIPALI INFRASTRUTTURE PRESENTI NEL SEDIME AEROPORTUALE
N. 2 piste di volo in prato di cui in uso solo una
N. 1 eliporto in disuso
N. 1 striscia di volo per alianti in disuso
N. 1 autorimessa di ca. 390 mq. in discreto stato di conservazione
N. 1 fabbricato di ca. 214 mq. in discreto stato di conservazione
N. 1 autofficina di ca. 590 mq. in discreto stato di conservazione
N° 1 aviorimessa denominata “GLEIWITZ” di ca. 1.480 mq. in discreto stato di conservazione
N. 1 impianto di distribuzione carburante in disuso
N. 1 aerostazione in disuso allo stato di rudere
N. 1 magazzino di ca. 900 mq. in disuso in mediocre stato di conservazione
N. 1 edificio di ca. 152 mq. in disuso in mediocre stato di conservazione
N. 6 edifici a diversa destinazione in disuso allo stato di rudere
La rete stradale interna in mediocre stato di conservazione
90°ANNIVERSARIO 4°STORMO
1 giugno 2021
La cerimonia ufficiale si tiene a Grosseto il 1° giugno 2021 preceduta dal sorvolo di tre Eurofighter portati dal comandante Col. Zaniboni su velivolo special color con a bordo il drappo tricolore, sul monumento AGLI EROI DI CAMPOFORMIDO IN TUTTI I CIELI e poco dopo a Gorizia sul monumento del Duca d’Aosta, .


GORIZIA 90° ANNIVERSARIO DEL 4°STORMO
30 settembre 2021
La cerimonia si svolge il 30 settembre presso la caserma Sante Laria della Guardia di Finanza a Gorizia, con la partecipazione del comandante del 4°Stormo Col. Zaniboni e del comandante del 2°Stormo Col. Bertoli.


CAMBIO AL VERTICE DELLA CONSORTILE
1 novembre 2021
Dal 1° novembre 2021 alla presidenza della Società Consortile che gestisce l’ aeroporto di Gorizia, il Comandante Antonino Livona (ex Pattuglia Acrobatica) subentra a Rolando Parmesani. Vice Presidente il Comandante Alessandro Spanghero.
IN PREPARAZIONE DEL SORVOLO SUL SACRARIO DI REDIPUGLIA
2 novembre 2021
Il 2 novembre 2021 due MB339 delle Frecce Tricolori (Pony1 e Pony6) in addestramento per il sorvolo del Sacrario di Redipuglia il 3 novembre, nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio, compiono diversi passaggi sull’ aeroporto.
SORVOLO SUL SACRARIO DI REDIPUGLIA
3 novembre 2021
Redipuglia 3 novembre 2021 (con un giorno di anticipo)
Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, in concomitanza con le celebrazioni per il centenario del Milite Ignoto, le Frecce Tricolori sorvolano alla presenza del Capo dello Stato Mattarella il Sacrario Militare di Redipuglia.
Punto di attesa prima del passaggio sul Sacrario è il cielo campo dell’aeroporto di Gorizia.
91°ANNIVERSARIO 4°STORMO
1 giugno 2022
Alle 10.50 del 1° giugno 2022 il comandante Col. Pil. Eros Zaniboni su Eurofighter 2000, n. carrozzella 4 – 15, sorvola il monumento del Duca d’ Aosta e il Lapidario dei Caduti del 1° e 4° Stormo


TEXTRON ACQUISTA QUOTE PIPISTREL
Il 17 marzo 2022 Textron Inc. stipula con Ivo Boscarol un accordo per l’acquisizione della quota di maggioranza di Pipistrel. Nel 2024 Texton acquisterà il resto delle quote diventando unico proprietario.
Texton nello stabilimento di Gorizia, è l’unica azienda al mondo che produce aerei elettrici
La Textron è una società statunitense con sede a Providence, Rhode Island. Tra le consociate Textron Aviation, Cessna, Aerctic Cat, Bell Helicopter, E-Z-GO, Pipistrel, Lycoming Engines, Jacobsen, Cushman, BB Buggies Inc. AAI Corporation, Avco, Airbone Tactical Advantage Company, Howe &Howe Technologies, Textron Specialized Veichles In., Cone DriveOperations Inc.
ISTITUTO NOBILE FAGAGNA
Da maggio 2022 gli allievi si addestrano al volo sull’ aeroporto di Gorizia.

DICHIARAZIONE DI INTERESSE CULTURALE
2022
LA COMMISSIONE REGIONALE
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 …
omissis
DECRETA
che l’immobile denominato Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta, sito a Gorizia (GO), in via Fratelli Rusjan, così come meglio individuato nelle premesse e descritto negli allegati, è dichiarato d’interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, per i motivi contenuti nella relazione storico artistica allegata e rimane quindi sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto Decreto legislativo.
omissis …
PIPISTREL AMERICANA VUOLE AMPLIARSI

VISITA DEL CONSIGLIERE REGIONALE DIEGO BERNARDIS
Oggi ho avuto l’opportunità di visitare l’aeroporto di Gorizia, accompagnato dal presidente del Consiglio di Amministrazione, com.te Antonino Vivona, dal responsabile tecnico operativo, com.te Alessandro Spanghero e del pilota ing. Fabio Mazzolini.
La visita è stata un’occasione preziosa per toccare con mano le enormi potenzialità di questa infrastruttura, che ha un ruolo strategico per il territorio, sia in termini di sviluppo economico che di turismo.
L’aeroporto Amedeo Duca d’Aosta è un plus inestimabile per la regione. Può permettere a tanti appassionati di volo di affinare le proprie tecniche, ma anche di utilizzare un mezzo di trasporto veloce, sicuro e pratico che renderebbe Gorizia ancor più collegata con altre città d’Italia ed Europee.
Grazie al presidente Vivona e al responsabile Spanghero ho potuto conoscere diversi progetti di sviluppo dell’area, che sono convinto abbiano tutte le potenzialità per trasformare l’aeroporto di Gorizia in un punto di riferimento per l’intero Friuli Venezia Giulia.
Farò il possibile affinché vi sia un interessamento trasversale e propositivo da parte dell’Amministrazione regionale. Sono convinto che il rilancio dell’aeroporto di Gorizia sia un’opportunità da non perdere
(da profilo FB 9/11/2023)

DECOLLA L’ITER ISTITUZIONALE PER IL RESTYLING DELL’AEROPORTO
maggio 2024
Il via a a Gorizia l’iter istituzionale che porterà alla stipula di un accordo di programma tra la Regione, il Comune e l’aeroporto Duca D’Aosta per adeguare il sito e consentirgli di ospitare grandi eventi, in vista, in prima battuta, della capitale europea della Cultura 2025.
L’investimento sarà di 2,5 milioni di euro che la Regione trasferirà al Comune di Gorizia. Fra le opere previste rientrano il ripristino e il completamento della recinzione e dei cancelli di accesso, la bonifica bellica dell’area, la realizzazione e il ripristino degli impianti idrici, fognari, elettrici e della fondazione stradale e dei piazzali, oltre al disboscamento e alle potature.
L’obiettivo è quello di garantire un’opportunità di richiamo turistico per il territorio nel lungo periodo, potendo anche contare sulla posizione strategica dell’aeroporto in un’area transfrontaliera.
NEI SUONI DEI LUOGHI
aeroporto di Gorizia hangar Gleiwitz 7 giugno 2024
Venerdi 7 giugno 2024 l’hangar Gleiwitz diventa la location del festival “Nei suoni dei luoghi”con l’opera del compositore goriziano Fausto Romitelli “An Index of Metals”. Una video-opera per soprano, ensemble, elettronica e multi proiezione che fonde il rock psichedelico con la techno e il trash.


VISITA DEL COMANDANTE DEL 4°STORMO COL. VINCENZO SIRICO
Sabato 21 settembre 2024 il Col. Sirico accompagnato da alcuni soci, visita il museo aeronautico situato nell’hangar Gleiwitz.


OTTANTADUESIMO ANNIVERSARIO BATTAGLIA DI EL ALAMEIN
Sabato 26 ottobre 2024, la Sezione provinciale ANPd’I di Gorizia in occasione dell’ottantaduesimo anniversario della battaglia di El Alamein sotto la guida del Presidente Par. Alp. Alessandro Marega, organizza presso l’aeroporto di Gorizia una cerimonia con la partecipazione di autorità civili e rappresentanti delle famiglie dei caduti. Tra i presenti il Dr. Andrea Tomasella, in rappresentanza del Comune di Gorizia, da sempre vicino alle iniziative della Sezione, e la signora Elena Bernardis, madrina dell’evento e figlia di Fortunato Bernardis.La cerimonia ha avuto inizio con il solenne alzabandiera, seguito dalla deposizione di un omaggio floreale in memoria dei caduti.
VISITA DEL COMANDANTE DEL 4°STORMO COL. DAVIDE DENTAMARO
Venerdì 11 aprile 2025 il comandante del 4°Stormo con i rappresentanti del reparto e il Gen. Rosso, che il giorno prima hanno partecipato all’evento GO! 2025 al castello Formentini, si sono recati in aeroporto dove hanno sostato davanti al monumento del Duca d’Aosta e al Lapidario dei Caduti 1° e 4°Stormo. La giornata è stata organizzata dal museo aeronautico di Gorizia.


RADUNO HAG
(Historical Aircraft group)
Sabato 26 aprile 2025 sull’aeroporto di Gorizia si tiene il Raduno dell’Historical Aircraft Gorup, con velivoli ed equipaggi provenienti dal Triveneto, l’Emilia Romagna, Umbria e Grosseto.



GIORNATE DELLA CULTURA DEL VOLO
Dal 5 al 15 maggio si è svolto a Gorizia, città designata insieme a Nova Gorica (Slovenia) Capitale Europea della Cultura 2025, il secondo Corso di Cultura Aeronautica del 2025 organizzato dalla Forza Armata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia e rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado.
Il Corso di Cultura Aeronautica (CCA) ha visto la partecipazione, su base volontaria e a titolo gratuito, di circa 140 studenti provenienti da vari istituti scolastici delle province di Gorizia, Udine e Trieste tra cui il Cossar-Da Vinci, il Brignoli-Einaudi-Marconi, il Malignani e il Galvani.
Il CCA ha preso il via lunedì 5 con un ciclo di lezioni teoriche (14.30 – 17.30) tenutesi presso l’Istituto tecnico Galileo Galilei di Gorizia e dedicate ad argomenti quali i princìpi dell’aerodinamica, la sicurezza del volo, la meteorologia e il controllo del traffico aereo. Al termine di questa prima fase, i giovani frequentatori sono stati sottoposti a un test per valutare le competenze acquisite durante le lezioni, il cui punteggio è risultato utile per pianificare le successive attività in volo. A partire dalla seconda settimana, infatti, il corso è entrato nel vivo dando a tutti i partecipanti la possibilità di salire a bordo, in qualità di co-pilota o di passeggero, dei velivoli ad elica SIAI U-208 del 60° Stormo di Guidonia Montecelio (RM), accompagnati in questa straordinaria esperienza da piloti istruttori dell’Aeronautica Militare. Questa seconda fase pratica ha avuto luogo presso lo storico aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia, un luogo dal significato importante per essere stato sede del glorioso 4° Stormo Caccia.
La cerimonia di chiusura del corso, che si è tenuta il 15 maggio presso l’Auditorium Fogar del Centro Polifunzionale di Gorizia (sede dell’Università degli Studi di Udine), è stata presieduta dal Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani, Capo del 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica, e ha visto la partecipazione di numerose autorità locali tra le quali il Prefetto di Gorizia, Dott.ssa Ester Fedullo, il Vicesindaco di Gorizia, Dott.ssa Chiara Gatta, e il Dirigente dell’Ufficio Ambito Territoriale di Gorizia, Dott. Mauro Pantanali.
Nel suo intervento il Generale Floreani ha voluto fortemente ringraziare i tanti giovani per avere aderito all’iniziativa proposta dall’Aeronautica e realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sottolineando, con queste parole, l’importanza della scelta da loro fatta: “Come capiterà tante altre nella vostra vita, questa scelta ha rappresentato per tutti voi una grande opportunità di farvi entusiasmare, di conoscervi, di mettervi in discussione, di confrontarvi su un campo neutro, su una materia di studio diversa da tutte le altre a cui siete abituati. Continuate a fare scelte! – ha continuato – Qualsiasi scelta voi farete, fatela con passione! Quella stessa passione che ha portato l’Aeronautica Militare qui a Gorizia. Se siamo riusciti a trasmettervi questo, abbiamo raggiunto il nostro scopo”.
In occasione della cerimonia di fine corso sono stati consegnati a tutti i partecipanti gli attestati di frequenza, considerati titoli di merito utili a conferire un punteggio aggiuntivo in caso di partecipazione ai concorsi pubblici di arruolamento nell’Aeronautica Militare. I primi due classificati potranno anche frequentare uno stage estivo presso il 60° Stormo durante il quale avranno ancora una volta l’opportunità di volare e vestire i panni di pilota, questa volta ai comandi del Twin Astir, l’aliante che costituisce una fondamentale tappa addestrativa nell’iter di formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare.
Le prossime due edizioni dei Corsi di Cultura Aeronautica del 2025 si svolgeranno presso le città di Crotone e Brescia.
(dal sito dell’AeronauticaMilitare)


VISITE GUIDATE AEROPORTO DI GORIZIA
nell’ambito del progetto crocevie d’Europa

ESERCITAZIONE TRANSFRONTALIERA GOIn4Safety
Dal 5 all’8 giugno 2025 presso l’aeroporto di Gorizia si tiene l’esercitazione transfrontaliera GOIn4Safety articolata tra i comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba, per testare la complessa macchina dei soccorsi simulando un evento sismico di magnitudo 5.8 della scala Richter.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Gorizia e finanziata nell’ambito del programma interreg Italia-Slovenia, vede l’attiva partecipazione di tutti gli attori istituzionali e del volontariato, parte a vario titolo del sistema di protezione civile, con l’obiettivo di intercettare eventuali criticità e aree di miglioramento nell’attivazione della complessa macchina dell’emergenza.

CROCEVIE D’EUROPA
22 giugno 2025
Nell’ambito del progetto turistico-culturale ideato dal Comune di Gorizia “Crocevie d’Europa”, domenica 22 giugno sono in programma due visite guidate all’aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”. Il ritrovo è previsto all’aeroporto alle 10 e alle 14.30. L’esperienza condurrà i partecipanti alla scoperta della storia e della realtà attuale dell’aeroporto di Gorizia. Organizzata in collaborazione con la Società Consortile R.L. “Amedeo Duca d’Aosta”, sarà l’occasione per conoscere il complesso aeroportuale e la sua ricca storia.
Si visiteranno, accompagnati da appassionati e cultori del volo, il lapidario quarto Stormo; il monumento in ricordo di Amedeo Duca d’Aosta; la Rosa dei venti; l’Hangar 21 Stormo ricognizione; il magazzino M.S.A.; il magazzino officina; l’aerostazione Civilavia; l’hangar Lancini; l’hangar Gleiwitz e la interessante Collezione/Museo Storico Volante.
Tra le due visite guidate, circa alle 12.30, i partecipanti avranno la possibilità d’assistere all’esibizione di volo di un aereo d’epoca. La visita si svolgerà in italiano e sloveno. La partecipazione è gratuita
NEI SUONI DEI LUOGHI
aeroporto di Gorizia hangar Gleiwitz 4 luglio 2025
Dopo il successo dell’anno precedente torna il Festival musicale internazionale Nei Suoni Dei Luoghi, organizzato dall’Associazione Progetto Musica. prevede la rappresentazione dell’opera di Fausto Romitelli Professor Bad Trip, da parte del celebre ensemble belga Ictus, che interagirà con l’artista del suono e compositore Dominic Sambucco e con i DJ sloveni di musica techno RotorMotor.
VOLO VINCOLATO IN MONGOLFIERA
nell’ambito del progetto crocevie d’Europa



















