Campagna grande, era così chiamata all’inizio del XX secolo la distesa di campi sui quali sorgerà il futuro aeroporto di Gorizia.

Dell’attività aviatoria su quei prati, si ha notizia dal 1910 per i voli dei pionieri goriziani Edoardo e Giuseppe Rusjan.

MILITARFLUGFELD-GORZ

Nel nel 1909 l’Austria aveva iniziato sul campo di Wiener Neustadt, una notevole attività aviatoria; ci furono molti pionieri civili, sorse un club aeronautico e il costante aumento del numero degli allievi fece nascere una scuola di volo, destinata a monopolizzare tutti gli appassionati di una vasta area circostante.II campo di volo di Wiener Neustadt iniziò ben presto a soffrire di problemi d’affollamento, aggravato da condizioni meteorologiche che erano spesso avverse e creavano un grande ostacolo per l’attività di una scuola militare. Questi furono i motivi che spinsero le autorità a cercare un altro terreno, in grado di offrire maggiori garanzie meteorologiche per un’attività scolastica e alleviare il traffico su Wiener Neustadt. Gli austriaci cercarono e trovarono ottima l’area del Goriziano che, oltre a permettere di operare nel periodo invernale – cosa assolutamente impossibile per Wiener Neustadt – offriva una situazione logistica ottimale: si trovava in zona pianeggiante all’imbocco della Pianura Padana, alle pendici di monti e colli, in uno scenario che copriva in pratica tutto l’importante aspetto addestrativo. Fu così che nel 1911, gli austriaci decisero di installare una scuola di volo sul grande campo d’esercitazione del 5° cavalleria di Gorizia, in località “Campagna Grande” di S. Andrea, nei pressi della città. Non è nota la data di questa decisione, ma c’è un primo atto del ministero della Guerra1 che parlava di “…hangar trasportabili per aeroplani e palloni aerostatici”, destinati al “progettato campo di volo di Gorizia”. I lavori iniziarono secondo il progetto della società R. Ph.Wagner, L.& J Biro & A.Kurz, che prevedeva la costruzione degli hangar  lungo la strada Merna-Gorizia: il problema della polvere sollevata dalla carrabile, considerato che il campo di volo sarebbe stato usato quasi esclusivamente nel periodo invernale era  irrilevante.

Documento austro-ungarico: l’area per la costruzione del campo di volo con le aree circostanti. (Archivio Sore’-autorizzazione concessa – sre1)

Venivano anche identificati nel raggio di 50 Km. circa, prati idonei all’ atterraggio di dimensione minima di metri 200×50 segnati sulle carte con due colori. Rosso: pascoli perenni privi di pietre che si adattano all’ atterraggio di aerei; Giallo: superfici con coltivazioni basse (es. mais, patate, grano) adatte ad attcrraggi d’ emergenza. Il progetto originario prevedeva la costruzione diquattro hangar, dell’ officina, di un locale per il personale di guardia, di un locale uso uffici, di un magazzino ricambi, di un locale per scarico dell’ olio usato e di due  serbatoi in cemento per la benzina della capacità individuale di 300 kg. Ogni hangar, che poggia su quattro piloni in cemeneto, ha un’ apertura frontale di metri 16, un’altezza di metri 4,20 e una profondità di metri 8. Nei rimanenti 6 metri di profondità, l’ hangar si restringe ad una larghezza di 6m. per un’altezza di 2,50 m.  La pavimentazione e’ ricoperta con legno marino tipo “ponte di nave”. La supervisione dei lavori era affidata all’amministrazione della caserma del castello di Gorizia. Alla fine del 1911 erano stati costruiti i quattro hangar e l’ officina ma l’ aeroporto venne ugualmente inaugurato il 15 gennaio 1912 dall’ esercito austroungarico che lo adibi’ esclusivamente a scuola di volo in supporto di quella di Wiener Neustadt.

I corsi di pilotaggio iniziarono nel 1913: ogni istruttore non poteva seguire più di due piloti alla volta e  pertanto, in un corso di pilotaggio non potevano essere presenti più di 10-12 piloti. Inoltre considerando la situazione effettiva della scuola, con il numero degli aerei disponibili e col numero degli istruttori, fu deciso che ad un corso non dovessero partecipare più di sei ufficiali. L’ aeroporto di Gorizia era stato considerato un campo difficile, soprattutto per le sue ridotte dimensioni e veniva definito “…un campo più adatto a piloti provetti che per i principianti”, ma nonostante tante le difficoltà, sul campo di volo di Gorizia ci fu sempre una notevole attività addestrativa basica ma anche avanzata. Con i corsi si ebbero i primi incidenti di volo: il 4 novembre 1912 perse la vita il ten. von Petrovitz, il primo caduto su questo aeroporto militare e primo pilota militare austriaco deceduto. Il 19 dicembre 1913 il secondo incidente con kanonier Binder Eduard che cadde durante un volo prova. Nel 1915 con le prime avvisaglie dell’ ingresso dell’ Italia in guerra, appari’ chiaro  quanto vulnerabile fosse  il campo di volo perché troppo a ridosso di quella che sarebbe stata la linea del fronte: in caso dell’ entrata in guerra dell’ ‘Italia, venne deciso che tutto il materiale presente doveva’ essere smontato e trasferito a Szombathely.

L’ AEROPORTO DI GORIZIA NELLA GRANDE GUERRA

Durante la 1^ Guerra Mondiale e fino alla sesta battaglia dell’ Isonzo, l’ aeroporto si trova tra la prima e la seconda linea difensiva austriaca e per la sua natura orografica pianeggiante, non viene coinvolto nei combattimenti che invece infuriano tutto intorno: Monte San Michele, vallata dell’ Isonzo, Calvario, Sabotino, Monte Santo, San Gabriele e San Marco. Durante la sesta battaglia viene attraversato velocemente dalle truppe italiane che si attestano sulla direttrice Merna – Vertoiba e tuttavia non  viene risparmiato dall’ artiglieria i cui proiettili verranno dissepolti durante la bonifica effettuata nel 1994. 

Foto aerea del 1924. Da nord verso ovest, a partire dai manufatti: camminamento coperto che dirige verso le trincee in prossimità della ferrovia (linea diagonale), un altro attraversa il centro del campo in direzione nord – sud. Più ad est, un’ altra trincea passa esternamente all’ aeroporto ed attraversa la strada che accosta il campo. DueT delimitano la lunghezza del campo e tra esse, al centro, la scritta GORIZIA. A sud verso la frazione di Peci, il terreno e’ ancora adibito a coltivazione e, solo in un secondo tempo, verra’ inglobato nell’aeroporto. (arc.Ufficio storico-foto aeree)

L’AVIAZIONE: NUOVA ARMA PER LA DIFESA DELL’ INVIOLABILITA’ DEL TERRITORIO NAZIONALE

L’ aviazione con la propensione alla velocita’, al rischio e alla modernita’, incarna gli ideali del fascismo anche per il fascino che il volo esercitò su Mussolini. Ma al successo della nuova arma, diventata indipendente il 28 marzo 1923, contribuirono anche ragioni geo-politiche: 
“Basta gettare un’occhiata sulla carta d’ Italia per convincersi della necessita’ assoluta di una forte aviazione. La quasi totalita’ del territorio nazionale e’ accessibile alle offese di un aereo nemico capace di superare la modestissima distanza di 350 Km. di andata e altrettanti di ritorno” (da: Ordinamento dello stato fascita, seconda parte).

Il regime quindi si fa’ custode dell’ inviolabilita’ del territorio nazionale promuovendo un rapido incremento dell’ aviazione con la costruzione di nuovi apparecchi e la creazione su tutta la penisola di campi di fortuna, indispensabili per la sicurezza del volo (legge approvata dalla Camera dei Deputati nel 1924 e successiva del 23 giugno 1927 n.1630). L’ onere per la sistemazione dei campi di fortuna ricade inizialmente sulle provincie ma, con la successiva entrata in vigore delle leggi sui tributi locali passa alla contabilita’ del Ministero dell’ Aeronautica “…. con un aggravio del nostro gia’ striminzito bilancio, di circa 73 milioni.” (da: discorso di Italo Balbo alla Camera dei Deputati, anno 1927)

Dal discorso di Italo Balbo alla Camera dei Deputati del 1927
omissis  Il campo di aviazione deve essere considerato ormai, come si considera la stazione ferroviaria, un elemento integrante della vita civile. Le vie del cielo sono entrate nel novero delle comunicazioni indispensabili al traffico di una civilta’ attiva e moderna. E’ un titolo d’orgoglio, ma piu’ ancora e’ una legittima soddisfazione alle esigenze pratiche di una grande citta possedere il campo d’aviazione”

Nel 1924 l’ aeroporto di Gorizia e’ classificato dalle autorita’ italiane come aeroporto militare in disuso sulla rotta aerea Udine – Pola.

Dalla Guida dell’Aeronautica, edizione 1926 Planimetria dell’aeroprto risalente al 1926 (arc.Archivi privati-Guida aeronautica)

GUIDA AERONAURTICA 1924

CLASSE E CATEGORIA 
Aeroporto militare in disarmo 
La ripresa aerea del 1924 e la documentazione dell’ archivio dell’Aeronautica militare sembrerebbe discordare dalla Guida Aeronautica su “Reparti dislocati sull’Aeroporto: Merna – Gorizia”  (omissis 20.11.1925: 38^ Squadriglia in atto di formazione del LXIII Gruppo, 21° Stormo Ricognizione 38^ Sez. stazionaria). Procedendo ad un forte ingrandimento fotografico si  riconosce la  palazzina comando in costruzione, ancora parzialmente priva del tetto, mentre tutto intorno il terreno e’ smosso e senza vegetazione, segno evidente della presenza di cantieri di lavoro. La discrepanza di informazioni tra Guida aeronautica e archivio dell’ Aeronautica militare potrebbe essere giustificata dal fatto che al momento della stesura della prima, i manufatti fossero ancora in costruzione o esistenti ma non consegnati al committente.

POSIZIONE GEOGRAFICA 
Latitudine: 45°54′ 30” N – Longitudine: 13° 36′ E Gr. / Altitudine media del terreno: m.45 s.l.m. / Declinazione magnetica al gennaio 1925: 6° 38′ W (Gorizia)

POSIZIONE REGIONALE 
Il campo dista 3 Km. S di Gorizia e a 1,5 N. di Merna, e confina colla ferrovia Gorizia-Trieste

DESCRIZIONE DEI DINTORNI 
Il terreno, coltivato ad orti e gelsi, non permette atterraggi di fortuna

CARATTERISTICHE DEL GIRO D’ORIZZONTE 
A N. il Podgora, il Sabotino, il Monte Santo, il S.Gabriele, il S.Daniele, il S.Michele; ad E si estende la Vallata del Vippacco senza notevoli quote; a S l’altipiano carsico e ad W la pianura Friulana sulla quale spicca il monte Fortin (m.115)

PRINCIPALI PUNTI DI RIFERIMENTO 
Di giorno, venendo da N: la citta’ di Gorizia ed il bivio ferroviario per Monfalcone e per S.Pietro; da Est: si attraversa la ferrovia Gorizia-Prebacina e il torrente Vertoibizza; da Sud: si attraversa il Vippacco a W di Merna; da W: si attraversa l’Isonzo e la ferrovia Gorizia-Monfalcone all’altezza di Savogna. Di notte: a N l’illuminazione della citta’ di Gorizia, e ad W l’Isonzo (a 500 m. dal campo)

DESCRIZIONE 
Il campo ha forma quadrangolare. Vi si accede dalla provinciale Gorizia-Merna. Dimensioni del terreno di atterraggio: m.1150 x 520.

STATO DEL SUOLO 
Ottimo

OSTACOLI 
Da Nord a Sud: lungo la strada provinciale di Gorizia la linea elettrica telefonica alta circa m. 6; l’antenna per segnalazioni (m.18); e i manufatti del campo (m.12). A Sud: presso il confine del campo un ricolmo di terra della riservetta munizioni, alto circa 3 m., Da Nord – Ovest  ad Est: lungo la strada di accesso al campo la linea telefonica alta m. 4, e manufatti dell’altezza di m. 5 circa. Da Sud – Est a Nord – Est: lungo la ferrovia Gorizia – Trieste la linea telegrafica e telefonica alta circa m. 5

SEGNALI DI RICONOSCIMENTO E SEGNALAZIONI 
Direzione normale di atterraggio: Da E a W e viceversa. Segnali di atterraggio diurno: Due T e la scritta del nome GORIZIA. Segnali di atterraggio notturno: N.N. Indicatore del vento: Esiste solo l’albero segnalazioni senza manica

COSTRUZIONI E IMPIANTI AERONAUTICI 
Hangars: N.N. Alloggi e magazzini: Alcune baracche. Officine: Esiste il locale

RIFORNIMENTI E SERVIZI 
Essenze e lubrificanti: Sul campo non vi sono depositi militari; esiste un deposito della Societa’ Nafta distante un chilometro

ACQUA 
Esistono due pozzi attualmente senz’acqua. Servizio incendi: N.N. Servizio sanitario: Il posto più vicino di    medicazione, presso il Comando 6° Artiglieria, dista 2 Km.; l’ospedale principale di Gorizia dista circa 3 Km.

COMUNICAZIONI 
Ferroviarie: La stazione di Gorizia dista 3 Km. dal campo. Stradali: Buone rotabili per ogni direzione

MEZZI DI TRASPORTO 
N.N. (Esiste un servizio automobilistico pubblico sulla provinciale Gorizia-Monfalcone-Trieste, che passa nelle adiacenze del campo). Telefono: Sul campo. Telegrafo: All’ufficio pubblico di Gorizia (Km. 4). Stazione RT: Sul campo N.N.

INFORMAZIONI VARIE 
Il campo e’ in formazione e non vi hanno sede reparti d’aviazione

CONDIZIONI AEROMETEOROLOGICHE 
Temperatura media: Annuale +13° invernale +4° estiva +22° Visibilita’, nebbia e nuvolosita’: La visibilita’ e’ generalmente buona, tranne che in estate in cui spesso e’ turbata da densa foschia. La nebbia si presenta in media 18 giorni all’anno con maggior frequenza nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio; appare fitta nelle prime ore  del mattino ed a sera inoltrata. La nebulosita’ media annua e’ di 5/10 di cielo coperto; i mesi piu’ nuvolosi sono marzo e giugno. Precipitazioni: La media annua dei giorni di precipitazioni e’ di mm 123 (28 in inverno, 38 in primavera, 35 in estate e 33 in autunno). La quantita’ liquida annua caduta e’ di mm. 1552 con mm. 240 in inverno, mm. 412 in primavera, mm. 430 in estate e mm. 470 in autunno. La neve cade raramente ed in quantita’ piccola. Venti: Nell’anno predominano generalmente i venti del 1° quadrante. I regolari diurni sono le brezze di monte provenienti da S. I piu’ forti spirano abitualmente da N. e da SE. Il tempo buono e’ caratterizzato dai venti del 1° quadrante ed il cattivo dagli occidentali o da quelli di S. Carattere generale del tempo. Nel 1924 si ebbero 139 giorni con tempo bello, 91 mediocre e 135 cattivo.
Gorizia 1924 ripresa aerea: si puo’ notare la palazzina comando in costruzione ancora parzialmente priva del tetto e al centro la scritta GORIZIA (arc. Ufficio Storico-foto aeree)

INTITOLAZIONE DELL’ AEROPORTO AD EGIDIO GREGO

NEI PRIMI ANNI ’20 L’AEROPORTO VIENE INTITOLATO ALLA M.A. V.M. EGIDIO GREGO
Egidio Grego

Egidio Grego nasce ad Orsera il 23 gennaio 1894, frequenta le scuole medie e magistrali a Capodistria e, all’entrata in guerra dell’impero Austro-Ungarico, il giovane Egidio viene chiamato alle armi nell’esercito austriaco. Dopo una breve licenza …

AMPLIAMENTO DELL’ AEROPORTO

Nella meta’ degli anni ’20 la superficie dell’aeroporto viene ulteriormente ampliata estendendosi nel vicino comune di Savogna d’Isonzo.
Con i lavori di ampliamento si costruiscono nuovi fabbricati disposti su tre lati del quadrilatero: da nord (guardando la città) verso sud in senso orario. Deposito carburante / due hangar Ricognizione (m. 63,60 x m.30,60) / comando Ricognizione / magazzino MSA / magazzino casermaggio (dietro MSA) / stazione R.T. (dietro MSA) / palazzina sottufficiali (dietro MSA) / hangar Gleiwitz* (m. 66,50×28,00) della Ricognizione / officine terzo tipo / palazzina avieri (dietro officine) corpo di guardia / hangar Lancini (50 x m. 50) / palazzina comando / piscina olimpionica per gli ufficiali / infermeria, R.R.C.C. e amministrazione / hangar Lancini 4°Stormo (50 x m. 50 l’uno) e relative appendici (pavimento appendici hangar 4° Stormo in manufatto rosso). Proseguendo oltre gli hangar verso la frazione di Peci: “collinetta” o “parapalle”, un terrapieno alto una decina di metri per la messa a punto delle mitragliatrici degli aerei. Poco distante sul  monte Cerjie (Carso), si trova il poligono di tiro contro i palloni (direzione di tiro da Gabria verso il monte Faiti). Dal 1936 nella zona attigua agli hangar del quarto Stormo, a sud dell’ aeroporto, viene attivata per la stagione estiva la colonia elioterapicadestinata ai banbini  dei comuni limitrofi. Completano le infrastrutture i rifugi antiaerei in prossimita’ della palazzina avieri (nord – est), oltre gli hangar della Ricognizione (nord – ovest), poco più avanti dell’ infermeria, dietro gli hangar della 73^ – 96^ Sq. e 97^ – 84^ Sq., dietro la palazzina ufficiali. 
*Altri hangar di questo tipo sono presenti a Cagliari Elmas e nell’area dell’ex idroscalo di Augusta.

Planimetria aeroporto Gorizia (arc.Vosca/Chianese/Cocianni)

LEGENDA

1 Uffici Comando e Sevizi vari; 2 Cabina con pozzo; 3 Autorimessa/Gabinetto fotografico; 4 Corpo di Guardia e Prigioni; 5 Cabina Trasformazione; 6 Officina III Tipo; 7 Cabina elettropompe estinz. incendi; 8 Tettoia banco prova Motori; 9 Hangar Gleiwitz in ferro Ricogniz.; 10 Rifornitore acqua in cemento armato; 11 Ufficio Demanio e Magazzino Artifici; 12 Ufficio Comando Squadriglie; 13 Hangar in ferro Ricognizione; 14 Cabina con pozzo; 15  Deposito di sicurezza Benzina; 16 Parapalle; 17 Reparto Servizi Amministrativi e Cassa; 18 Casermetta alloggio R.R.C.C. ed Infermeria; 19 Caserma Avieri; 20 Magazzino; 21 Hangar in ferro Lancini; 22 Stazione Radio Telegrafica; 23 Piattaforma lavaggio Autoveicoli; 24 Lavatoi Avieri; 25 Magazzino Vestiario; 26 Alloggio/Mensa e Circolo Sottufficiali; 27 Autorimessa per privati; 28 Cabina Impianto Antincendio; 29 Serbatoio interrato; 30 Cabina Pompe benzina Avio; 31 Cabina Radiogonometrica; 32 Corpo di Guardia Polveriera Vertoiba; 33 Polveriera di Vertoiba e Riservetta; 34 Appendice Hangar Lancini; 35 Appendice Hangar Lancini; 36 Appendice Hangar Lancini; 37  Concimaia, 38 Baracche in legno della Colonia Elioterapica

DISCIPLINA DI VOLO

La regolamentazione del traffico aereo sull’ aeroporto e’ contenuta nel libretto disciplina di volo. Il campo viene suddiviso in due “zone”: quella a nord utilizzata dal 21° Stormo e quella a sud dal 4° Stormo. Per l’ atterraggio entrambi gli  stormi utilizzano le fasce centrali adiacenti mentre per i decolli utilizzano le fasce piu’ esterne e vicine ai propri hangar. Le direzioni prevalenti di decollo, vento permettendo, sono da est verso ovest e viceversa per l’ atterraggio (1150 m. per 520 m.). Per i soli voli notturni (con luna piena) vengono utilizzate le direttrici Nord – Sud (dalla città verso il San Michele). Due “T” poste agli estremi della striscia utilizzata, servono da ausilio ai piloti ed  indicano le direzioni d’ atteraggio e decollo. Al centro del campo la scritta “GORIZIA” ben visibile da lontano. Una caratteristica particolare dell’ aeroporto e’ la sua superficie di origine alluvionale che permette un rapido drenaggio, anche dopo violenti rovesci, garantendo sempre  la piena operativita’. La visibilita’ e’ generalmente buona durante tutto l’ arco dell’anno con una media di 18 giorni di nebbia nel primo mattino e a sera inoltrata. La nebulosità media annua è di 5/10 di cielo coperto con precipitazioni più frequenti in primavera. (Guida dell’Aeronautica del 1926)

21° STORMO RICOGNIZIONE

Il 20 dicembre 1925 sull’ aeroporto di Bologna, viene costituito il 21° Stormo Aeroplani da Ricognizione su tre gruppi di volo e sette squadriglie di cui la 38^ equipaggiata con Fiat R.2 e sede a Gorizia.
Il 20 gennaio 1927, in seguito ad ordine del comando della 2^ Z.A.T., il comando del 63° Gruppo Osservazione Aerea con le dipendenti 41^ e 113^ Squadriglia, viene trasferito da Campoformido a Gorizia dove si trova già la 38^ Squadriglia.
Con il 1° febbraio 1927 la 41^ Squadriglia viene collocata in posizione quadro e assunta amministrativamente dalla 113^ Squadriglia: verrà ricostituita a Gorizia il 10 agosto dello stesso anno in seguito ad ordine dello S.M. della R. Aeronautica con personale del 21° Stormo e velivoli Ro.1. 
Il 15 aprile 1929 con F.O.M. n.11 del 1929, il comando Stormo da Bologna viene trasferito sull’aeroporto di Merna.


14° STORMO

ll 15 gennaio 1927 viene costituito a Ferrara il 14° Stormo articolato su due Gruppi: il XXVII Gruppo Bombardamento Notturno con la 17^ e 18^ Squadriglia, ed il XLIV Gruppo Bombardamento Diurno con la 2^, 6^ e 7^ Squadriglia più la 22^ Squadriglia Quadro. L’anno dopo si aggiunge anche la 192^ Squadriglia Bombardamento Marittimo, con sede a Pola. Lo stemma del Reparto raffigura tre aquile in volo in un cielo stellato che rappresentano le tre specialità dello Stormo: Bombardamento notturno, diurno e marittimo. Da cio’ la denominazione di 14° Stormo “Misto”. 
Dotato inizialmente di velivoli Ca.3 per il XXVII Gr. e di Fiat BR per il XLIV, lo Stormo a partire dal mese di giugno dello stesso anno mette in linea il Caproni Ca.73 ed il BR1. A partire dal 1° ottobre 1929 il XXVII Gruppo viene provvisoriamente dislocato sull’Aeroporto di Gorizia – Merna per partecipare alle esercitazioni di bombardamento sul poligono di Aviano. Nel 1930 il Reparto continua con l’addestramento al volo in formazione e al bombardamento, con proiettili da esercitazione sul campo di Gorizia e con proiettili reali sul fiume Cellina. L’anno successivo, il XXVII Gruppo viene ceduto al 8° Stormo appena costituito. Il 22 novembre 1934 il XLIV Gruppo viene trasferito a Gorizia e l’anno dopo, il 14° Stormo viene inviato in Africa orientale. Nel settembre del 1935, prima che il 14° parta per il continente africano, viene costituito a Ferrara il 14° Stormo bis. All’inizio del 1936 il 14° Stormo ritorna a Gorizia con la denominazione originaria e con il XLV Gruppo opera fino al 31 agosto dello stesso anno. Dal novembre 1936 lo Stormo viene trasferito in Libia dove con i velivoli in dotazione, gli S.M. 81 ed S.79, opera intensamente durante il secondo conflitto mondiale.


RISCHIERAMENTO 8°STORMO

Il 26 giugno 1931 in preparazione alle Grandi Manovre di Ferrara, l’8°Stormo con i relativi gruppi di volo dipendenti 27° (17^ e 18^ Sq.) e 28°(10^ e 19^ Sq.) si trasferisce sull’aeroporto di Gorizia dove rimane fino al 24 agosto, data in cui ritorna all’aeroporto di Ferrara per partecipare alle Grandi Manovre Aeree con più di di 40 velivoli Ca 73 e Ca 74.

4°STORMO

Terminate le Grandi Manovre di Ferrara, il 9 settembre 1931 il 10° Gruppo viene trasferito sull’ aeroporto di Merna seguito il 28 dello stesso mese dal Comando Stormo e dal 9° Gruppo. Con il trasferimento a Gorizia del comando e dei due gruppi di volo, il 4° Stormo ancora in forma provvisoria, si ricongiunge definitivamente su un’unico aeroporto.

R.U.N.A.

Nel 1934 una trentina di appassionati fondano la sezione goriziana del Reale Aero Club d’Italia intitolato al pilota cormonese Luciano Marni caduto nei cieli libici. Primo presidente e’ il Sig. Gallabresi al quale subentra il Prof. Luigi Sussi, segretario il Sig. Costantini. Nella primavera del ’35 in collaborazione con il Reale Aero Club di Udine la sezione goriziana organizza il primo corso di pilotaggio con  il quale si brevettano dieci  piloti. 
Nel 1936 assume la denominazione in Reale Unione Nazionale Aeronautica (R.U.N.A.)

COLONIA ELIOTERAPICA

Il 1° luglio 1934 (11 luglio 1936 secondo le foto arch. Verdi) dietro gli hangar della 90^ e 91^Squadriglia, viene inaugurata dal Duca d’Aosta la Colonia elioterapica intitolata alla Duchessa Anna, madre di Amedeo.  La colonia e’ riservata ai ragazzi dai 6 ai 12/13 anni residenti nei comuni limitrofi all’aeroporto: Merna, Vertojba, Rupa, Peci e della frazione di S.Andrea. In un’area delimitata da una staccionata si trovano le baracche adibite a mensa e  bagni, una piscina non molto grande, tettoie e spazi per l’attivita’ all’aria aperta.

NUCLEO ADDESTRAMENTO

A meta’ agosto 1936 in seno al 4° Stormo viene istituito il Nucleo di Addestramento con sede nell’ hangar Lancini centrale: rimarra’ operativo fino al 1938.

TRASFERIMENTO A GORIZIA DEL 3° GRUPPO, 6° STORMO

In settembre del 1936, viene trasferito a Gorizia il 3°Gruppo del 6° Stormo, costituito nel gennaio dello stesso anno.

RISCHIERAMENTO di S.M. 81 e S. 79

Nella  seconda  metà degli  anni  ’30, il silurificio Whitehead di Fiume progetta un siluro da aereo l’ RM-MAS del calibro 450 mm, lungo 5,50 m. Per questo motivo nella stesso periodo, vengono rischierati a Gorizia alcuni velivoli S.M.81 e S.79 per sperimentare il lancio nel mare antistante a Pola. Uno di questi lanci venne effettuato il 4 maggio 1937 da un trimotore S.M.81 pilotato dal Gen. Amedeo di Savoia.

2° AVIORADUNO

Il 5 settembre del 1937 la sede Provinciale di Gorizia della R.U.N.A. “Luciano Marni” organizza il 2° Avioraduno goriziano: sull’ aeroporto “E. Grego” atterrano 29 apparecchi civili provenienti da diversi aerodromi, 7 da Bologna, 1 da Roma, 1 da Trieste, 5 da Udine,1 da Torino, 3 da Ravenna, 3 da Milano, 1 da Novara, 3 da Bergamo, 2 da Treviso e 2 da Vicenza. 

IL 15 OTTOBRE 1938 L’ AEROPORTO CAMBIA DENOMINAZIONE DA AEROPORTO DI MERNA IN AEROPORTO DI GORIZIA

10 giugno 1940 l’ L’ITALIA ENTRA IN GUERRA

Gia’ dai giorni precedenti della dichiarazione di guerra comincia l’ avvicendamento di Reparti sull’ aeroporto di Merna: il 7 giugno il 10°Gruppo del 4° Stormo parte per l’ Africa settentrionale. Il 19 giugno il personale del 71°Gruppo e della 116^ Squadriglia O.A. viene trasferito ad Aosta per le operazioni sul fronte occidentale contro la Francia; il 20 giugno il 9°Gruppo viene trasferito sul campo di Mirafiori.

Personale ed armamenti vengono trasferiti dai campi di manovra di Ronchi dei Legionari, Divaccia e Aidussina che si trovano nel settore d’ impiego dell’ aeroporto, sul campo di Merna per poi essere inviati sul fronte occidentale. Contemporaneamente i comandi superiori emanano precise disposizioni ai Reparti per la protezione passiva dei velivoli facendoli decentrare ai margini del campo.

INCENDIO DEPOSITO CARBURANTI

Il 18 giugno del 1940, causa probabilmente un Ro37 bis della Ricognizione pilotato dal Serg.pil. Alfieri (?) precipitato sull’aeroporto, scoppia un incendio al deposito carburante infiammando un centinaio di fusti di benzina minacciando di investire gli altri e il magazzino. I vigili del capoluogo accorsi con abbondanti mezzi sono riusciti ad arginare e a spegnere rapidamente  il pericoloso incendio, ed a salvare gran parte della preziosa benzina senza compromettere l’attività di volo.

(Arch. Vigili del fuoco)
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REPARTO SPECIALE AEROSILURANTE

Il 25 luglio 1940 viene costituito il primo reparto della specialità Aerosiluranti della Regia Aeronautica che assume la denominazione di “Reparto Sperimentale Aerosilurante” poi modificata in “Reparto Speciale Aerosilurante”. Vi fanno parte Carlo Emanuele Buscaglia, Carlo Copello, Guido Robone, Melley Forzinetti e Dequal, quest’ ultimo ne assume il comando. Il 27 ottobre quattro S.79 partiranno da Gorizia alla volta di Grottaglie per costituire la 281^ Squadriglia Autonoma Aerosiluranti. 

MUSSOLINI INCONTRA IL GEN. PRICOLO

Il 9 ottobre 1940 il capo del governo Italiano, Benito Mussolini incontra sull’ aeroporto di Gorizia il Gen. Pricolo.

COSTITUZIONE 279^ SQUADRIGLIA

Nel dicembre 1940 viene costituita la 279^ Squadriglia Aerosiluranti che a gennaio del ’41 verrà trasferita a Catania e in aprile in Egeo. 

RIEQUIPAGGIAMENTO DEL 2° GRUPPO – 6° STORMO

All’indomani della dichiarazione di guerra il 2° Gruppo opera nel mediterraneo e successivamente in Africa settentrionale. Rimpatriato nel 1941 il personale del 2° Gruppo riceve a Gorizia i Re 2001 con i quali è trasferito prima in Sicilia e poi a Pantelleria per partecipare alle operazioni nel Mediterraneo contro le forze aeronavali inglesi e contro Malta.

Nel 1941 l’ aeroporto di Gorizia è uno tra i più affollati d’ Italia: vi sono i Macchi M.C. 200 e M.C. 202 del 4° Stormo Caccia rientrato dall’ Africa a fine gennaio e, in attesa di trasferimento per le operazioni nel Mediterraneo, viene sistemato nell’ hangar Lancini a Nord vicino alla palazzina Comando. I Fiat C.R.32, C.R.42, G.50 e i Macchi M.C. 200 della Scuola di Volo Avanzato costituitasi nella primavera dello stesso anno per la specialita’ caccia, alloggiati negli hangar già sede delle Sq. 96^, 84^, 90^ e 91^ del 4° Stormo e, secondo alcune testimonianze, anche negli hangar della Ricognizione sul lato opposto del campo. I trimotori S.79 e S.M.84 del 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti e ancora altri velivoli in attesa di assegnazione ai Reparti sui vari fronti di guerra. ll primo aprile 1941 viene costituito il Comando Aviazione Caccia al comando della 2^ Squadra Aerea e dalla quale dipendono il 4° ed il 54° Stormo.

INCIDENTI
Gli ultimi due mesi del 1940 sono segnati da due incidenti mortali: il 21 novembre uno dei  cinque  Ju.87 provenienti da Graz e diretti a Gorizia al comando del S.Ten. Marco Larcher, per un’ avaria al motore atterra sui campi di Mossa (a 6Km.da Gorizia) tranciando un cavo dell’ alta tensione. Il pilota ed il 1° aviere rimangono illesi ma tra i soccorritori, ignari della presenza del cavo, uno muore e altri due rimangono feriti. L’ altro incidente avviene l’ 11 dicembre 1940 quando un C.R. 32 della Scuola Addestramento Caccia per un’ errata manovra entra in vite ed il pilota Serg. Clemente Bonfanti lanciandosi viene investito dai piani di coda. 

COSTITUZIONE 279^ SQUADRIGLIA

In dicembre(1940) a Gorizia viene costituita la 279^ Squadriglia Aerosiluranti che nel gennaio ’41 verrà trasferita a Catania e in aprile in Egeo. 

L’ INCIDENTE DELLO JUNKERS

Il 6 marzo 1941 il pilota  Serg. Manlio Dell’Angelo, a bordo di uno Junkers Ju. 87R-2 (Stuka) dopo il decollo esegue un tonneau ma, trovandosi troppo basso,  precipita sulla linea di volo del IX Gruppo uccidendo l’ aviere Guido Buffa che sta’ lavorando su un M.C. 200.

Gorizia 6 marzo 1941, lo Stuka precipitato sulla linea di volo del IX Gruppo. (Arch.Brancaccio)

SEZIONE CACCIA NOTTURNA

All’ inizio delle ostilita’ con la Jugoslavia, la notte del 6 aprile 1941 viene attivata sugli aeroporti di Gorizia, Ronchi e Alture di Pola, la sezione “Caccia Notturna” ed il servizio d’ allarme dall’ alba al tramonto. Ne fanno parte la 96^ e 97^ Sq. con compiti difensivi su Gorizia, Trieste  e Monfalcone, e la 73^ Sq. con compiti offensivi. Al termine delle operazioni in Jugoslavia, tra il 17 e il 20 aprile tutto il IX Gruppo rientra a Gorizia mentre il 10° rimane a Ronchi. Il 1° maggio viene sciolta la Sezione Caccia Notturna che versa i suoi C.R. 42 al 2° Stormo. Il 7 giugno giunge al 10° Gruppo del 4° Stormo l’ ordine di partenza per la Sicilia seguito pochi mesi dopo da quello per il IX Gruppo con la stessa destinazione. Un mese dopo, in luglio, il 6° Stormo viene rimpatriato con tutti i velivoli fuori uso e il personale del 2° Gruppo viene rischierato a Gorizia per il passaggio sul nuovo velivolo in via di assegnazione, il Reggiane Re.2001. La consegna dei velivoli verrà completata nel febbraio 1942, dopodiche’ il Gruppo verrà trasferito prima in Sicilia e poi a Pantelleria per le operazioni sul Mediterraneo.

AFFOLLAMENTO SULL’ AEROPORTO DI GORIZIA

Nel 1941 l’ aeroporto di Gorizia è uno tra i più affollati d’ Italia: vi sono i Macchi M.C. 200 e M.C. 202 del 4° Stormo Caccia rientrato dall’ Africa a fine gennaio che, in attesa di trasferimento per le operazioni nel Mediterraneo, viene sistemato nell’ hangar Lancini a Nord vicino alla palazzina Comando. I Fiat C.R.32, C.R.42, G.50 e i Macchi M.C. 200 della Scuola di Volo Avanzato costituitasi nella primavera dello stesso anno per la specialita’ caccia, alloggiati negli hangar già sede delle Sq. 96^, 84^, 90^ e 91^ del 4° Stormo e, secondo alcune testimonianze, anche negli hangar della Ricognizione sul lato opposto del campo. I trimotori S.79 e S.M.84 del 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti e ancora altri velivoli in attesa di assegnazione ai Reparti sui vari fronti di guerra. ll primo aprile 1941 viene costituito il Comando Aviazione Caccia al comando della 2^ Squadra Aerea e dalla quale dipendono il 4° ed il 54° Stormo.

dmo06: Gorizia 8 maggio 1942. Formazione di C.R.42 della Scuola (arc.Del Moro)Caccia sorvola l’aeroporto di Gorizia. A terra alcuni Macchi M.C.200 ed S.79 (arc. Del Moro)

603^ SQUADRIGLIA

Nel 1942 sull’ aeroporto di Gorizia opera con velivoli S.M.82 “Marsupiale”, la 603^ Squadriglia del 146°Gruppo Trasporti, impegnata in Croazia in operazioni di rifornimento alle truppe italiane.

Aeroporto Gorizia, marzo 1942. In primo piano l’S82 Marsupiale della 603^ Sq. del 146° Gruppo Trasporti; in secondo piano l’S82 della 606^ Sq. del 148 ° Gruppo Trasporti. La foto è scattata a Gorizia nel marzo del ’42 quando la 603^ era impegnata in trasporti in Croazia per rifornimenti alle truppe ivi impegnate. L’aeroplano in secondo piano potrebbe risultare come da cessione alla 603^ Sq. perchè in quel periodo la 606 prendeva in carico Fiat G.12 (Arch.Bulfon-blf3)

INTITOLAZIONE DELL’ AEROPORTO DI GORIZIA AD AMEDEO DI SAVOIA DUCA D’ AOSTA

(arc.Ufficio Storico)

Cant-Z 1015

Nel novembre del ’42 viene fotografato sull’ aeroporto di Gorizia il Cant-Z 1015, unico esemplare costruito dai C.R.D.A. di Monfalcone. 

dmo10: Gorizia novembre 1942, Cant Z 1015 Trimotore transatlantico per uso trasporto postale dalle prestazioni particolarmente brillanti: velocita’ max. 565 km/h e di stallo a pieno carico 135 km/h. Autonomia 5000 km. Peso a vuoto 9.400 kg, a pieno carico 18.500 kg. Anno costruzione 1939. Motori Piaggio XII RC da 1280 Hp.Abbandonati i piani per la costituzione di un’aerolinea postale tra l’Italia e il Sudamerica, l’aereo venne preso in carico dalla Regia Aeronautica e assegnato al 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti dì Gorizia e impiegato, dopo l’installazione di due attacchi ventrali, alle prove di lancio di siluri a parametri maggiorati (intesi come lanci ad alta velocità e quota) sul balipedio di Pola. (arc. Del Moro)

S.R.A.M.

All ‘inizio del 1943 nell’ hangar Gleiwitz della Ricognizione Aerea, si insedia la S.R.A.M. (Sezione Riparazione Aeromobili Motori) con un centinaio di persone tra operai e impiegati amministrativi coordinati da personale militare tra cui il Ten. G. Ricciarelli,  un capitano ed altri avieri. Gli uffici amministrativi si trovano in un caseggiato basso a fianco dell’hangar. 

Officina SRAM. Del Bianco in piedi primo da sinistra (Arch. DelBianco)

8 SETTEMBRE  1943, L’ ARMISTIZIO

« Il governo italiano, riconosciuta l’ impossibilità di continuare l’ impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’ intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, Comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »

In aeroporto rimangono due giovani ufficiali dell’ Aeronautica il S.Ten. Ferdinando Piccolo ed il S.Ten. Luigi Della Rovere e i carabinieri del piccolo presidio. Nel mattino del 9 settembre1943 i partigiani occupano l’ aeroporto trafugando le armi  dai depositi e quelle di bordo dai pochi aerei, per lo piu’ da addestramento, ancora presenti. I due ufficiali dopo difficili trattative riescono ad impedire la loro distruzione. 
Tre giorni dopo, il 12 settembre, dopo aver annientato in un cruento conflitto a fuoco la resistenza dei reparti partigiani asserragliati nella stazione ferroviaria e rastrellato la zona dello scalo e delle caserme, nel tardo pomeriggio i tedeschi occupano l’ aeroporto. I militari italiani vengono portati alla caserma “Aosta” (oggi “Montesanto”) di via Trieste per definirne la sorte. I due ufficiali dell’ Aeronautica dopo aver sottoscritto un “atto di lealta’ ” vengono reintegrati e nominati rispettivamente comandante dell’ aeroporto il S.Ten. Ferdinando Piccolo e vicecomandante il S.Ten. Luigi Della Rovere, incarichi che manterranno per pochi mesi fino alla nascita della Rpubblica Sociale Italiana. 

COMANDO 1^ COMPAGNIA AERONAUTICA ITALIANA

A meta’ settembre viene attivato dai tedeschi il “Comando Prima Compagnia Aeronautica Italiana – Aeroporto di Gorizia” per gestire la presentazione del personale ex Regia Aeronautica sbandato, le liste della leva aeronautica e le strutture aeroportuali.
Nello stesso periodo si insedia il “Gebirgspionierbataillon 83” della Wehrmacht che vi resterà fino al suo trasferimento a Villa Opicina nel novembre 1943

GRUPPO TRASPORTO VELIVOLI

Il 15 settembre del ’43 al comando del Cap. Pil. Antonio De Camillis sull’aeroporto di Aviano viene costituito il Gruppo Trasporti Velivoli (G.T.V.) con l’incarico di trasportare in Austria e Germania i velivoli italiani catturati. Il 18 dello stesso mese verrà trasferito a Gorizia e sarà operativo fino al 15 aprile 1944.
Fanno parte del reparto personale che, rifiutando la capitolazione, si e’ volontariamente messo a disposizione della Luftwaffe con il compito di salvaguardare e recuperare il materiale di volo disseminato sui vari campi di volo del centro – nord Italia. 

CANNONEGGIAMENTO DELL’ AEROPORTO

Il 18 ottobre 1943 la resistenza partigiana jugoslava cannoneggia l’aeroporto con granate di artiglieria non spolettate (probabilmente per impreparazione)
Il 28 dello stesso mese i tedeschi ordinano di trasferire sul campo di Gorizia i FIAT C.R. 42 e i MACCHI M.C.200 basati sull’aeroporto di Treviso.
Successivamente questi aeroplani e quelli qui convogliati da altri campi saranno trasferiti in Germania.

SCHIERAMENTO DELLA 2^ e 3^ SQUADRIGLIA GRUPPO AUTONOMO AEROSILURANTI

Il 5 novembre 1943 inizia lo schieramento sull’ aeroporto dei velivoli Savoia Marchetti S.79 della 2^ e 3^Squadriglia del Gruppo Autonomo Aerosiluranti. Il Gruppo e’ stato costituito a Firenze il 15 settembre 1943 al comando del Cap. Carlo Faggioni, un asso di quella specialita’, e intitolato al maggiore pilota M.O. Carlo Emanuele Buscaglia, il piu’ valoroso degli aerosiluratori italiani ritenuto morto durante una missione sulla rada di Bougie nel novembre ’42. Con enormi sforzi il Gruppo riesce ad ottenere un’ elevata efficienza operativa con un organico ampliato e aerei di nuova costruzione, fino ad una trentina di velivoli ripartiti in tre Squadriglie.

AERONAUTICA NAZIONALE REPUBBLICANA

Il 23 novembre del ’43 si costituisce l’ Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.). Le autorità militari tedesche consegnano all’ A.N.R. l’aeroporto di Gorizia codificato Operativo n.30 e Ordinario 93. I campi di volo di Ronchi, Vipacco, Aidussina, San Pietro del Carso invece vengono utilizzati congiuntamente con la Luftwaffe.

GIURAMENTO SOLENNE

Il 9 febbraio 1944 nella ricorrenza della Repubblica Romana (1849), prestano solenne giuramento collettivo tutto il personale dell’ Aeronautica Nazionale Repubblicana. La cerimonia ha luogo nell’ambito delle squadriglie del Gruppo Buscaglia.

L’ ABBATTIMENTO DEL LIBERATOR

Il 25 febbraio 1944 dopo aver abbattuto sulle Alpi Bavaresi un B-24 Liberator, perdendo un aereo, atterrano sul campo di Gorizia undici Macchi M.C. 205 Veltro del 1° Gruppo Caccia Terrestre “Asso di Bastoni” decollati su allarme da Campoformido. 

NUCLEO PARACADUTISTI DI PROTEZIONE (N.P.P.)

Nei primi giorni di marzo 1944, per la sicurezza dell’aeroporto, in località S.Andrea viene schierato il Nucleo Paracadutisti di Protezione dell’ A.N.R. con il compito di affiancare i militari del 4°Reggimento della Milizia Difesa Territoriale (M.D.T.) Gorizia nella difesa contraerea, contro attacchi di truppe aviotrasportate e nella sorveglianza anti sabotaggi. I distaccamenti prendono posizione nel Castello di Rubbia e nelle località di San Pietro e Merna.

S.79 IN TRANSITO

Il 5/8 marzo 1944 provenienti da Venegono, atterrano a Gorizia dieci S.79 S* della 2^ Squadriglia Buscaglia diretti all’ aeroporto trampolino di Perugia.
(* La versione S del Sai.79 si distingue per l’aggiunta del cannone da 20 mm, per la eliminazione della gondola ventrale del puntatore e per le modificati agli scarichi per le azioni notturne)

SPEZZONAMENTO

La sera del 10 marzo 1944 gli aerosiluranti del Ten. Faggioni partono da Perugia per un’ azione di contrasto allo sbarco degli Alleati a Nettuno e ad Anzio: viene silurato un piroscafo avversario con il danneggiamento di un altro e di un cacciatorpediniere. Nella missione è abbattuto il velivolo del Ten. Teta mentre quello del Ten. Ottone Sponza, pur danneggiato, rientra a Gorizia con due soli motori funzionanti.
Il 13 marzo nuovo trasferimento con cinque aerosiluranti sull’ aeroporto di Perugia. Nella sera del 14 marzo viene ripetuto l’ attacco che provoca probabilmente il danneggiamento di due navi nemiche. Il giorno 15 gli S.79 rientrano a Gorizia per essere riarmati e ripartire il giorno dopo, ma la missione causa maltempo lungo la rotta appenninica viene rimandata.

La reazione degli alleati non si fa attendere e il 18 marzo 1944 bombardieri americani bombardano con spezzoni l’ aeroporto di Gorizia provocando 150 vittime tra i civili e danneggiando i tre hangar meridionali (ex 4°Stormo), la palazzina comando e altre installazioni.
Il giorno dopo gli equipaggi aerosiluranti rimasti senza velivoli vengono trasferiti a Venegono, seguiti dopo qualche giorno da alcuni S.79 S già danneggiati dallo spezzonamento e sommariamente riparati dagli specialisti. Causa l’ inagibilità del campo di Gorizia, il Gruppo Buscaglia si trasferisce a Lonate Pozzolo. Per gli stessi motivi il Comando del G.T.V. si trasferisce in localita’ San Pietro presso la palazzina gia’ sede dell’O.N.F.A. 

Nel periodo che intercorre tra lo spezzonamento del 18 marzo 1944 e la ritirata tedesca (29 aprile 1945), i lavoratori della “Todt” demoliscono cio’ che resta dei tre hangar metallici del 4° Stormo, l’ hangar della Ricognizione Aerea e l’ hangar Lancini a est dell’ aeroporto e ogni altra struttura metallica. I rottami vengono inviati alle fonderie tedesche, verosimilmente della Stiria o della Carinzia per alimentare l’ industria bellica del Reich. Unico superstite il grande hangar Gleiwitz  della Ricognizione.

A Gorizia l’allarme suona alle 09.20 ma solo alle 11.00 avviene l’attacco, in due ondate successive: questo lasso di tempo e’ fatale: molte contadini e  lavoratori civili della TODT, essendo trascorsa piu’ di un’ora senza scorgere aerei nemici, tornano al proprio lavoro. Non e’ noto con esatezza il numero delle vittime, secondo alcune stime non inferiori a 150. Si contano 30 morti a Breg, frazione di Merna, 5 morti nella vicina Orehovlje (Montespino) e altre vittime a Savogna e a S.Andrea, frazione di Gorizia. Diversi feriti muoiono nei giorni seguenti a seguito delle ferite riportate. L’aeroporto  viene gravemente danneggiato: le piste butterate dalle esplosioni, i tre hangar Lancini della Caccia a sud del campo e la palazzina Comando seriamente danneggiati, risultano danneggiati anche l’hangar Lancini a Nord e quelli della Ricognizione ed alcuni edifici. Distrutti a terra o resi inservibili gli SM.79S del Gruppo Aerosiluranti Buscaglia destinati alle operazioni su Anzio e Nettuno e rimasti bloccati a Gorizia dal maltempo sulla rotta appenninica. Il conto finale e’ favorevole agli alleati, le perdite ammontano a soli 7 bombardieri e 4 caccia. L’allarme cessa alle 11.50.

Spezzonamento (Arch. Grande-grd1)

Il 29 aprile 1945 gli ultimi militari tedeschi presenti nell’ aeroporto, avieri dei servizi di guardia, soldati della contraerea e di varie attivita’ logistiche, abbandonano il campo. Il 1° maggio entrano a Gorizia le avanguardie partigiane del IX Korpus sloveno perquisendo e occupando gli edifici dell’ aeroporto senza tuttavia installare un presidio fisso. Per questo motivo le truppe dell’ 8^Armata britannica (neozelandesi, sudafricani e indiani) arrivate a Gorizia nei giorni seguenti , avendo trovato l’ aeroporto sgombro da truppe, si affrettarono ad occuparlo utilizzandolo come caserma e parcheggio per automezzi nonché come deposito di materiale militare. In base agli accordi d’ occupazione stabiliti gia’ un anno prima della fine della guerra, la zona di Gorizia, le sue adiacenze e l’ alto corso dell’ Isonzo fino al confine con l’ Austria doveva essere occupata dall’ Esercito degli Stati Uniti, mentre le truppe britanniche avrebbero dovuto attestarsi lungo il basso corso dell’ Isonzo controllando il Gradiscano, il Monfalconese e Trieste.

Avendo l’ esercito jugoslavo occupato aree gia’ attribuite agli Alleati, sorsero subito attriti fra i rispettivi Comandi, con conseguenti trattative diplomatiche per risolvere il contenzioso. Il 6 maggio 1945 giunge la 91^ Divisione di Fanteria U.S. i cui reggimenti hanno l’ incarico di occupare il territorio goriziano e di sostituire gradualmente parte delle truppe britanniche in via di trasferimento a Trieste.

L’ aeroporto si viene a trovare nel territorio assegnato al 363° Reggimento, cui compete il controllo della zona a sud della strada statale 56 fino al fiume Vipacco. Poiche’ la superficie dell’ aeroporto e’ vasta e conta ancora diversi edifici agibili, viene scelto come sede del Comando di Reggimento e di altri comandi minori, quali l’ artiglieria, le unità anticarro ed il battaglione meccanizzato e di tutti i servizi necessari ad affrontare situazioni di emergenza. Nel lato sud-ovest del campo viene creato l’ accampamento per il ricovero della truppa e dei materiali.

(Arch. Ceschia 2-ces2)

Questa situazione di provvisorieta’ dura sino agli inizi di giugno, quando con gli accordi stipulati a Belgrado viene creata la “Linea Morgan” che stabilisce precise aree di occupazione fra i rispettivi eserciti con conseguente sgombero delle citta’ di Gorizia e Trieste e delle zone limitrofe gia’ occupate dalle truppe jugoslave. L’ aeroporto resta base fissa per molte unita’ della 91^ Divisione U.S., che pero’ trasferisce tutti i suoi comandi e gran parte delle truppe nelle caserme ormai sgombre della città.

A causa della limitata lunghezza della pista, per i voli logistici l’ esercito americano utilizza il campo di Campoformido. Alla fine di luglio del 1945 la 91^ Divisione rientra negli Stati Uniti per essere congedata prende il suo posto la 34^ Divisione. Nell’ ottobre dello stesso anno con l’ arrivo in zona della 88^ Divisione di Fanteria, sull’ aeroporto di Merna torna l’ attività di volo. Oltre a dotare la pista di grelle metalliche arrivano in dotazione stabile tredici Stinson L.5  Nelle strutture gia’ esistenti e rimesse in efficienza dall’ U.S.Army viene acquartierato il 337°F.A.Bn. al quale sia gli aerei che i piloti addetti sono ufficialmente aggregati. Altri tre battaglioni vengono acquartierati in altre caserme in citta’ assieme a pezzi di vario calibro in dotazione alle batterie. 

velivolo da osservazione aerea Stinson L.5 “Sentinel”. Visibili sul timone le insegne del 337° Battaglione di Artiglieria Campale, inserite nel quadrifoglio blu, emblema dell’ 88^ Divisione U.S.A. (Arch. Ceschia5-ces5)

VELIVOLI IN DOTAZIONE ALL’ 88^ DIVISIONE DI FANTERIA
1 Stinson L.5 a disposizione del Quartier Generale della Divisione (HQ 88^ “Blue Devils) 
3 Stinson L.5 a disposizione, uno per ciascun Comando di Reggimento di Fanteria (HQ 349° – 350° e  351° Inf.Rgt.) 
9 Stinson L.5 a disposizione dei Comandi di Battaglione d’Artiglieria (HQ 337° – 338° – 339° – 931° F.A. Bn.) Compito dei monomotori l’osservazione aerea e la direzione del tiro delle artiglierie per la vigilanza del tratto della “Linea Morgan”, dal confine austriaco al Carso meridionale.

NUOVI CONFINI

A seguito del trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, il confine corre a ridosso dell’aeroporto: la testata pista 09/27 si trova appena a 150 metri.

La linea rossa segna il confine tra Italia e Jugoslavia (Foto arch.Chianese)

INIZIA UNA NUOVA ERA

A protezione “Territorio Libero” nel marzo 1947, l’ U.S.Army trasferisce da Gorizia a Trieste parte degli effettivi della 88^ Divisione tra cui gli aerei da ricognizione per poi completare nei mesi successivi il trasferimento dell’ Unita’ sul nuovo campo di aviazione di Prosecco (Ts). L’ 88^ Divisione è l’ ultima unita’ aerea operativa dall’ aeroporto di Gorizia.
L’ Aeronautica Militare infatti trasferisce su altri aeroporti l’ attività di volo declassificando quello di Gorizia in distaccamento dipendente dal Comando di Udine. Sull’aeroporto tuttavia, l’Aeronautica mantiene un ufficio comando, la segreteria, l’ufficio amministrativo, la mensa e la cucina ricavati nella palazzina del corpo di guardia.
Nella palazzina ufficiali vengono alloggiati i sottufficiali e gli avieri.
A comandare il distaccamento si susseguono il Ten. Niesutta, il M.llo Negusanti e il Cap. Falchi. 

L’AEROPORTO DI GORIZIA DIVENTA SCALO REGIONALE

L’ aeroporto viene riconvertito per ricevere il traffico civile diventando scalo regionale con un collegamento giornaliero per Roma effettuato dalle società S.I.S.A. poi L.A.I.  con un velivolo C.47. La centrale elettrica accanto all’ autorimessa viene adibita a aerostazione passeggeri con gli uffici della Direzione Aeroporto, l’ ufficio CDA (piani di volo) dell’ Aeronautica Militare, la stazione meteo e il bar. Viene anche aggiunta un’ appendice sul tetto dell’ edificio dipinta a scacchi bianco-rossi con la funzione di assistenza al volo per fornire informazioni meteo e di traffico ai velivoli in arrivo e partenza. Il servizio e’ operativo solo dall’ alba al tramonto (HJ).
Al posto dell’ hangar Lancini (quello vicino al corpo dio guardia), viene ricavato il piazzale per la sosta e parcheggio degli aeromobili di linea. Dietro, dove si trovavano gli hangar della ricognizione, il radiofaro che verra’ chiuso all’ inizio degli anni ’60 con il trasferimento dei voli commerciale a Ronchi.

(Arch.Aero Club Gorizia)

Nella palazzina sottufficiali il 16 settembre 1947 si insedia la Brigata Aeroporto e Tenenza della Guardia di Finanza con una dozzina di finanzieri comandati da un Brigadiere. Nell’ edificio oltre all’ ufficio comando, c’è la cucina, la mensa e i dormitori per i sottufficiali. 
Il compito dei finanzieri è finalizzato alle pratiche amministrative inerenti all’imbarco/sbarco dei passeggeri del volo Roma – Gorizia – Roma e al pattugliamento lungo il confine che va da Peci alla Casa Rossa. 
Con il trasferimento dei voli sull’aeroporto di Ronchi nel 1961, il contingente che era inquadrato nella Brigata Aeroporto cesserà l’attività e il personale svolgerà servizio ai valichi della zona Sant’Andrea fino al 1969

Dall’ Archivio Storico: Planimetria Palazzina sottufficiali (arc.Uff.Storico-Disegni/Planimetrie)

INCIDENTE DOUGLAS C-47 I-SOLE

Verso la fine del 1947 il Douglas C-47 marche I-SOLE a causa di un atterraggio lungo supera il fine pista arrestando la corsa all’altezza del vialetto interno (Nord-Sud) parallelo alla strada statale n. 55. L’aereo verrà riparato presso le officine dell’Ala Italiana a Venezia nel 1948 ad un costo di 8,9 milioni di Lire.

(Arch.SISA-LAI Fonte: MD80.it )

PRIMI BREVETTI DI PILOTA CIVILE
1948

Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Triestino
Sig. A. Dollinar
Sig. R. Rovis
Sig. G. Vecchiet
Sig. W. Schnabl
Sig. R. Rega
Sig. V. Calzetta 
Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Gorizia
Sig. Primosi
Dot. Cotti
Brevetto di 2° grado, soci Aeroclub Triestino
Sig. R. Floriano
Sig. U. Bussini

GIRO AEREO D’ ITALIA E AVIORADUNO DI VICENZA

Il 4 giugno 1948 fa tappa all’aeroporto di Gorizia il Giro aereo d’ Italia.
Nell’agosto dello stesso anno un’equipaggio dell’ Aero Club Triestino composto dai piloti G.B. di Fabio, fondatore dell’ Aero Club di Trieste e R. Castelletti, primo istruttore dell’ Ae.Club di Gorizia e Trieste, su velivolo I-OMAS  partecipano all’ Avioraduno  di Vicenza.

Aeroporto di Gorizia, Giro Aereo d’Italia. Da sinistra: Di Fabio, Castelletti (Arch.Aero Club Gorizia)

ATTO COSTITUTIVO AERO CLUB GORIZIA

Il 9 settembre 1949 viene redatto lo Statuto e registrato l’ Atto Costitutivo dell’ Aero Club di Gorizia che viene intitolato alla memoria del Cap. Osservatore Luciano Marni di Cormons, decorato con tre medaglie d’ argento e deceduto nell’ ultimo conflitto mondiale in un ospedale di Bengasi per le ferite riportate durante un’ azione di guerra.
Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbirà l’ attività dell’ Aero Club di Trieste, assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.
Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbirà l’ attività dell’ Aero Club di Trieste, assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

Cap. Luciano Marni (arc.Marni)

TRASFERIMENTO DEI VOLI DI LINEA SULL’ AEROPORTO DI RONCHI

Nel 1956 il governo di Roma sta lavorando ad un piano di sistemazione della rete aeroportuale italiana.
L’ aeroporto di Gorizia trovandosi a ridosso del confine e con una pista di appena 1150 m. risulta essere inidoneo per i nuovi e più moderni velivoli commerciali.
Viene scelto come nuovo scalo regionale l’ aeroporto di Ronchi dei Legionari che inizierà l’ attività il 2 dicembre 1961

Il Piccolo 7/5/2006 (arc.Il Piccolo)

RALLYE DELLE STELLE

Il 4 luglio 1957 il Rally delle stelle fa tappa a Gorizia. Sedici dei quaranta aerei, provenienti da Fano assieme all’ S-82 con i giornalisti e fotoreporter atterrano all’ aeroporto Duca d’Aosta. Tra le celebrità Sandra Milo e Angela Portaluri (miss Italia 1956).

INAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’ AOSTA E LAPIDARIO CADUTI 1° E 4° STORMO

Nel primo pomeriggio di domenica 4 novembre 1962, alla presenza del Capo dello Stato On. Antonio Segni, del ministro della difesa On. Giulio Andreotti e del CSM Aeronautica Gen. Remondino vengono inaugurati in aeroporto il Monumento al Duca d’ Aosta e nella attigua caserma dell’aeronautica il Lapidario ai Caduti del 1° e 4°Stormo. Alla cerimonia partecipa la vedova di Amedeo di Savoia, duchessa Anna di Francia e la figlia Cristina.

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CESSA L’ OPERATIVITA’ DELLA STAZIONE METEROLOGICA DELL’ AEROPORTO DI GORIZIA

La sera del 31 dicembre 1966 l’aviere scelto Gian Franco Mian svolge in solitudine e per l’ultima volta le consuete incombenze e a mezzanotte in punto, con il cuore pesante, inoltra ai superiori Comandi un burocratico telegramma in cui comunica la cessazione del servizio del Distaccamento aeroportuale Gorizia, stilando di fatto l’atto ufficiale di morte di un ex grande aeroporto militare. Molti anni dopo, congedato con il grado di maresciallo aiutante, raccoglierà in queste brevi righe i momenti e i sentimenti che lo hanno accompagnato al malinconico epilogo.

Dopo la chiusura della stazione meteo l’ Aeronautica Militare manterrà ancora per qualche anno un presidio situato nell’ attuale sede dell’ Associazione Arma Aeronautica.

Riepilogo edifici aeroporto 1924 -1966

CORSI CULTURA AERONAUTICA

Fino dalla fine degli anni ’50 si svolgono a Gorizia i Corsi di Cultura Aeronautica. Inizialmente tenuti dall’Aero Club per conto dell’Aeronautica Militare, dal 1966 e fino al 1975 ultimo anno che si tengono a Gorizia, è il Centro di Volo a Vela di Guidonia a gestire i corsi.

Dal 1966 al 1975 si sono svolti 53 corsi con 5120 partecipanti suddivisi in 53 corsi svolti  nei mesi di agosto /settmbre, fatta eccezione per l’ anno 1966 nel quale un corso è stato tenuto nel mese di  ottobre. 
A questi bisogna sommare i partecipanti dei corsi precedenti per cui il numero risulta di gran lunga superiore.

(Arc. Righetti 10)

8° CAMPIONATO MONDIALE DI AEROMODELLI

Dall’11 al 15 settembre 1973 sull’aeroporto di Gorizia si tiene l’8°Campionato mondiale di aeromodelli radiocomandati classe F3A

(Arch.Cocianni)

16° RADUNO 4° STORMO
Gorizia 17 maggio 1975

Dopo la messa al campo, viene deposta una corona d’ alloro sul cippo commemorativo del Raduno. Il momento è reso più solenne dal duplice passaggio della Pattuglia Acrobatica che stende nel cielo il tricolore.

Aeroporto di Gorizia. Cippo 16° Raduno (Foto R.Cocianni)

Al Raduno partecipa il comandante del 4° Stormo Col. Pil. Meloni, il Gen.S.A. Giuseppe d’ Agostinis e il Magg. Edward Neumman comandante del 27° Stormo della Luftwaffe operante in Africa durante la 2^Guerra mondiale. Sono presenti anche alcuni “Veci” del 4° Stormo di Gorizia, Alberto Carini, Italo Larese, Simone Pietro Mattei e Michele Grandinetti.

Terminata la parte ufficiale segue un incontro conviviale presso il ristorante Lanterna d’oro. Al termine del pranzo il capo calotta T.Col. Luigi Monti del 4° Stormo di Gorizia e il Cap. Morganti del 4° Stormo di Grosseto, introducono il brindisi con Al Lupo! Al Lupo! 
A ricordo del Raduno viene coniata una medaglia distribuita a tutti i radunisti.

M.A.G. 1975

L’ 8 giugno 1975 l’ AeroClub di Gorizia organizza la M.A.G. 75 (Manifestazione Aerea Gorizia). Tra i partecipanti la Sezione Paracadutisti dell’ A.M. di Guidonia e le Frecce tricolori con il programma alto di 7+1.

I Paracadutisti dell’ A.M. si apprestano a decollare con l’ AB.204 (JP4 luglio/agosto 1975-arc. Cocianni)

Si e’ svolta lo scorso 8 giugno presso l’Aeroporto  “Egidio Grego” di Gorizia, la “2^Manifestazione Aerea Goriziana” organizzata dal locale Aeroclub, che riunisce anche i soci della citta’ di Trieste. La Manifestazione si e’ rilevata pero’ in sostanza ben modesta, sia per concorso di pubblico che per esiguita’ di programma, drasticamente ridotto per il mancato arrivo di due “piatti forti” quali il programma acrobatico di Silvio Bellei, che non ha potuto intervenire per un guasto occorso al suo Zlin, e quello di Alfio Caronti che doveva dare una dimostrazione del suo celebre aquilone umano. Il programma ha cosi’ visto svolgersi lanci di paracadutisti, tra i quali una squadra cecoslovacca e una coppia americana della vicina Base di Aviano, lanci di para’ dell’A.M.I. da un AB.204B (R.M.115), l’esibizione di aeromodelli con esercitazioni “Combat” tra cui spiccavano anche un pulsoreattore e 2 elicotteri costruiti dai soci della locale Sezione Aeromodellistica. Per la parte propriamente di volo da segnalare le sempre gradite ma ormai consuete  evoluzioni del Blanik (VV – 10) pilotato dal com.te Mutignani dell’A.M.I., la pulita esibizione dello Zlin (I – CERN) dell’ Aeroclub Friulano di Campoformido pilotato dal com.te Rizzi e in chiusura la P.A.N. che, malgrado la pioggia, ha salvato la situazione riuscendo a svolgere il “programma alto” di 7 velivoli + uno. Il tutto per lire 1000 a persona, tanto era l’ingresso per il pubblico; cifra questa ormai non iperbolica, ma tenuto conto che questo tipo di manifestazioni sono a carattere promozionale per Statuto dell’Aeroclub, meriterebbe senz’altro qualcosa di piu’ per il futuro, soprattutto per il pubblico come quello locale, abituato in passato a ben altro.  
Da: JP4 luglio/agosto 1975 


In seguito i piloti sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Pasquale De Simone.

L’Arena di Pola, Gorizia 22 luglio 1975 (arc.L’Arena di Pola)

3° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 11 e 12 ottobre 1975
Il raduno ha inizio l’11 ottobre all’aeroporto di Gorizia, con la cerimonia militare al monumento del Duca d’Aosta

IL GRUMMAN HU-16A

All’inizio dell’estate 1979 il Grumman HU-16 Albatross 15-9 MM 51-037 proveniente da Ciampino, dato in comodato d’uso dall’Aeronautica Militare all’Aero Club di Gorizia, atterra sull’ aeroporto Duca d’ Aosta. Posteggiato davanti l’hangar Gleiwitz, negli anni ’80 verrà spostato sul piazzale dell’aviazione commerciale e nel 2008 sui piazzali della Ricognizione.
Messo all’ asta nel 2012, verrà acquistato dal l’Associazione Promozione Volo di Grosseto con l’intento di restaurarlo.

Grumman HU-16 marche 15-9 da poco arrivato a Gorizia(foto e arc.Cocianni)

L’AERO CLUB GORIZIA, FUCINA DI PILOTI

Il Piccolo 1981 (Arch. Il Piccolo)

5^ EDIZIONE GIRO AEREO D’ITALIA

Il 20 giugno del 1981 i piloti Bevagna e Greco dell’ Aero Club di Gorizia, unico equipaggio della regione, partecipano al Giro aereo d’ Italia con un velivolo del sodalizio modello Piper Comanche marche I-VAN, mono motore ad ala bassa con una potenza di 250 cavalli.

UN DC-9 E’ ATTERRATO ALL’AEROPORTO DI GORIZIA

Un DC-9 è atterrato all’ aeroporto di Gorizia, ai comandi il pilota jugoslavo Marjan Mencinger” Naturalmente si tratta di un modello in scala 1:8 che partecipa alla due giorni aeromodellistica, sull’aeroporto di Gorizia il 5 e 6 settembre 1981…

AEROCLUB GIULIANO DI GORIZIA E TRIESTE

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbe l’ attivita’ dell’ Aero Club di Trieste assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

10° WORLD CHAMPIONSHIPS

Dal 4 al 10 settembre 1988 l’ Aero Club Giuliano organizza il 10° World Championships categoria F4C con la partecipazione dell’ Aero Club d’ Italia, la Federation Areronautique Internationale, il C.O.N.I. e il patrocinio del Comune di Gorizia. 
A conclusione del campionato e’ prevista per il giorno 11 settembre una manifestazione aerea con la partecipazione di Alpi Eagle e delle Frecce tricolori ma, l’incidente aereo di Ramstein del 28 agosto, in cui persero la vita tre piloti della Pattuglia Acrobatica e 67 spettatori, viene cancellata.

COMUNICATO DELLA PREFETTURA DI GORIZIA
L’ opportunità di rinviare la manifestazione  è stata presa nella convinzione, sottolineata dal prefetto e dal sindaco e condivisa dai responsabili dell’ Aero Club, di interpretare il sentimento generale della cittadinanza testimoniando in tal senso il cordoglio di Gorizia per tutte le vittime della sciagura di Ramstein, vittime che saranno per altro onorate, all’ inaugurazione della competizione aeromodellistica prevista domenica, con il raccoglimento e il silenzio fuori ordinanza.

TROFEO PIERLUIGI LAMRPONTI

Dal 1988 al 1997 l’ Aero Club Giuliano organizza annualmente il Trofeo Lampronti in memoria del pilota triestino Pierluigi Lampronti deceduto nella tragedia aerea di Conca di Crezzo il 15 ottobre 1987.
Il velivolo ATR 42 Colibrì dell’ ATI in volo tra Milano Linate e Colonia con a bordo 37 persone, tra membri di equipaggio e passeggeri, precipita in una zona impervia a circa 750 metri di quota nei pressi di Barni. Nessuno sopravvive all’ incidente.
Tre erano membri dell’equipaggio: Lamberto Lainè 43 anni di Roma comandante; Pierluigi Lampronti 29 anni di Trieste secondo pilota; Carla Corneliani 35 anni di Mantova assistente di volo.

TENDOPOLI DELLA CROCE ROSSA

Nel settembre 1991, in previsione dell’afflusso di profughi provenienti dalla Jugoslavia dilaniata dalla guerra civile, a cura del Corpo Militare della C.R.I. viene allestito in aeroporto un attendamento dotato di mensa e servizi in grado di accogliere 1140 persone. Pochi mesi dopo in febbraio, la struttura verrà smantellata poiché i profughi troveranno accoglienza nella vicina Slovenia.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)
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VOLA GORIZIA ’92

L’ 11 ottobre si svolge la manifestazione aerea Vola Gorizia ’92: dalle dieci del mattino fino alle quattro del pomeriggio voli propaganda, acrobatici e lancio di paracadutisti.

(arc.Aero Club Gorizia)

ESERCITAZIONE CENTRO SANITA’ BATTAGLIONE LOGISTICO GORIZIA

Tra il 12 e 24 novembre 1992 si svolge in aeroporto l’ Esercitazione Centro Sanita’ Battaglione Logistico Gorizia, organizzata dalla Brigata Meccanizzata Gorizia. 
Viene allestita una postazione medica avanzata con  tende a struttura pneumatica adibite a degenza, laboratorio, sala chirurgica e una cappella. All’esercitazione prende parte l’Aviazione leggera dell’Esercito con elicotteri CH-47 Chinook.
Le tende a struttura pneumatica si sono dimostrate, proprio “sul campo”, strumenti di ricovero idonei sia in situazioni di pronto impiego, sia per fronteggiare soluzioni campali di lungo termine. Le possibilità di utilizzo spaziano dai servizi generali al ricovero del personale, dall’alloggiamento della sala operativa al posto medico avanzato/ospedale da campo. Le tipologie di tende pneumatiche in dotazione sono: 
. tenda eli/aviotrasportabile per servizi generali (5,40 m x 7,55 m x 2,80 m, con un’area di base di 41 mq); 
. tenda media multifunzionale (8,25 m x 12,67 m x 4,10 m, con un’area di base di 105 mq). 
Le qualità principali dell’attendamento a struttura pneumatica sono la rapidità e facilità di montaggio (pochi operatori non specializzati e in tempi brevissimi), il maggiore spazio utile interno (assenza di paleria verticale), la modularità (possibilità di connessione con altre strutture al fine di offrire diverse soluzioni logistiche), la facilità di trasporto (a seconda del modello: da 1 mc a 1,5 mc), la tecnologia ed i materiali (tessuto spalmato in PVC che riduce l’irraggiamento solare ed offre elevata resistenza meccanica, al fuoco e a funghi e muffe).

INNSBRUCKER SEGELFLIEGER VEREINIGUNG

Per tutto il mese di agosto 1993 la Innsbrucker Segelflieger Vereinigung si trasferisce sull’ aeroporto di Gorizia per i voli estivi con l’aliante. La scelta si ripeterà negli anni successivi tranne due nei quali la scuola opererà dai campi di volo di Aidussina e Osoppo.

AIR SHOW ’93

Il 3 settembre 1993 l’ AeroClub di Gorizia organizza Airshow ‘ 93 al quale partecipano il comandante Nino Pittini su aliante blanik L13, il comandante G.B. Molinaro su F.22 Pinguino, Bivic Borivoj dell’ AeroClub sloveno su Pitts Special S2. Inoltre il terzetto Boscolo, Liva e Molinaro su due SF260C e un F22, un AB 212 S.A.R. dell’ Aeronautica Militare, i paracadutisti Falchi Blu e le Frecce Tricolori con il programma alto 9+1

10° WORLD CHAMPIONSHIPS

Dal 4 al 10 settembre 1988 l’ Aero Club Giuliano organizza il 10° World Championships categoria F4C con la partecipazione dell’ Aero Club d’ Italia, la Federation Areronautique Internationale, il C.O.N.I. e il patrocinio del Comune di Gorizia. 
A conclusione del campionato e’ prevista una manifestazione aerea con la partecipazione delle Frecce tricolori ma, a seguito dell’incidente aereo di Ramstein del 28 agosto, viene cancellata.

Comunicato della Prefettura di Gorizia
L’ opportunità di rinviare la manifestazione  è stata presa nella convinzione, sottolineata dal prefetto e dal sindaco e condivisa dai responsabili dell’ Aero Club, di interpretare il sentimento generale della cittadinanza testimoniando in tal senso il cordoglio di Gorizia per tutte le vittime della sciagura di Ramstein, vittime che saranno per altro onorate, all’ inaugurazione della competizione aeromodellistica prevista domenica, con il raccoglimento e il silenzio fuori ordinanza.

VOLA GORIZIA ’92

L’ 11 ottobre 1992 si svolge la manifestazione aerea Vola Gorizia ’92: dalle dieci del mattino fino alle quattro del pomeriggio voli propaganda, acrobatici e lancio di paracadutisti.

TRIESTE AIR SHOW 1999
7 agosto 1999

In occasione della manifestazione aerea di Trieste, il Pitts S1-T marche I-PITT e il Suchoi 31 marche I-SUKO partecipanti all’air show, sono rischierati sull’aeroporto di Gorizia.

(Foto e arch. Cocianni)
(Foto e arch. Cocianni)

DIRIGIBILE GOOD YEAR

Nel settembre del 2000 il dirigibile della Good Year Spirit of South Pacific, fa scalo all’ aeroporto di Gorizia stazionando diversi giorni e compiendo voli panoramici sulla città.

(Foto e arch. Cocianni)

U.L.M. DIRETTI A CAPO NORD

Il 22 giugno 2001 una quindicina di U.L.M. diretti a Capo Nord fanno tappa sull’aeroporto di Gorizia; lo stesso nel ritorno. Distanza totale coperta A/R 8.700 Km.

CAMPIONATI ITALIANI VOLO A VELA

Dal 25 maggio al 2 giugno 2002 per i Campionati Italiani di Volo a Vela, l’Associazione Culturale 4°Stormo espone nel magazzino M.S.A. alcuni pannelli fotografici della mostra per il 70° Anniversario del 4° Stormo.

(Foto R.Cocianni-arc.Associzaione)

SOCIETA’ AEROPORTO DUCA D’ AOSTA S.p.A 

Nel 2003 viene creata la Societa’ di gestione Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. 
L’ENAC, l’Ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa’ di capitale pubblico, ha lungamente sollecitato la Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. a portare a termine i suoi impegni istituzionali. Nel febbraio 2005 alla Societa’ di gestione, Aeroporto Duca d’Aosta S.p.A. verrà assegnato dalla Regione un contributo per ristrutturare la palazzina ex aerostazione (400.000 Euro). Anche la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 Euro), i lavori però non sono mai iniziati.

4° RADUNO INTERNAZIONALE VOLOVELISTICO ALPI ORIENTALI 

28 e 29 agosto 2004
Il Raduno riunisce tutti i club della comunità Alpe-Adria.
Sabato dopo il breefing meteo allineamento in pista e decolli. Alle 18.00 atterraggio a Aidussina nella base operativa dell’ Aero Club «Edvard Rusjan».
Evento collaterale il seminario “Volo da Aidussina al lago di Garda” effettuato da un pilota del club di Nova Gorica. Alle 20.30 cena nell’ hangar dell’aeroporto di Aidussina. 
Domenica dopo il breefing meteo allineamento e decolli. Alle 18 la chiusura del Raduno. 

SGOMBERO EDIFICI

22 luglio 2008
A seguito dell’ inattivita’ della società di gestione dell’aeroporto, la “Duca d’Aosta S.p.A.”, l’ENAC ed il Demanio Regionale decidono di far sgomberare tutti gli edifici dell’aeroporto che attualmente sono utilizzati dall’Aero Club Giuliano, Volo Isonzo, Club Frecce Tricolori, Associazione Arma Aeronautica, Paracadutisti d’Italia e Sky dive.

PIPISTREL PRESENTA IL VELIVOLO PANTHERA

Nel maggio 2011 la ditta Pipistrel annuncia la produzione di un nuovo aeroplano, il Panthera. Verrà prodotto a Gorizia in un nuovo stabilimento da costruire sul lato sud dell’ aeroporto in corrispondenza dei piazzali del 4° Stormo.

(arc.Pipistrel)

La Pipistrel è un’azienda slovena che produce velivoli ultraleggeri nel suo stabilimento di Aidussina a una trentina di chilometri da Gorizia. I velivoli sono apprezzati per la qualità costruttiva e per l’affidabilità che risponde ai più severi test. L’incremento delle richieste provenienti da tutto il mondo e la messa in produzione di nuovi modelli aveva imposto al fondatore dell’azienda e AD Ivo Boscarol di espandere l’azienda con un nuovo stabilimento nell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia.
ll 29 maggio dello stesso anno l’AD Ivo Boscarol presenta nel capoluogo isontino il progetto dello stabilimento e il nuovo velivolo. Sono presenti i sindaci di Gorizia e Savogna d’Isonzo Romoli e Florenin, l’ On. Fedriga, l’ On. Saro, il Segretario di Stato Sloveno Jakomin ed il dirigente dell’ Enac Bonato, l’ imprenditore Boscarol

Le infrastrutture avranno una superficie coperta di 10285 mq. del costo di 5 milioni di euro, ed una scoperta di 11.000 mq. per la movimentazione ed il parcheggio dei veicoli. 
Il tutto sarà realizzato secondo canoni costruttivi/architettonici e tecnologici innovativi volti al risparmio energetico con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e un co-generatore di gas.
La posa della prima pietra prevista per ottobre 2011, è posticipata al 17 marzo 2012 alla presenza del governatore della Regione FVG Renzo Tondo, del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Sindaco di Savogna d’Isonzo Florenin, del funzionario dell’Enac dott. Domenico Rana e del sindaco di Gorizia Romoli. Tempo stimato per i lavori 1 anno circa. Burocrazia e bonifica del terreno ( rimozione di residuati bellici e 900 tonnellate di terreno contaminato con l’amianto) ritarderanno l’inizio dei lavori a luglio 2014.
La produzione dei velivoli a regime sara’ di 200 – 250 unita’ all’ anno con l’ impiego di circa duecento persone. 

Nel 2015 e nel 2016 ignoti manderanno in frantumi le vetrate dello stabilimento.
Nel 2017 con 12 i dipendenti verrà prodotto il primo esemplare del quadri posto Panthera che sarà consegnato entro giugno al committente statunitense. Entro l’anno la Pipistrel di Gorizia assumerà 50 addetti con un obiettivo futuro di 200, per una produzione annua di 200 aerei.

Lo stabilimento della Pipistrel come si presenta nel 2021 (Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

RESIDUATI BELLICI SULL’ AEROPORTO

Fin dalla fine della seconda guerra mondiale si era posto il problema della bonifica dagli ordigni bellici. Sicuramente prima che l’ aeroporto diventasse scalo civile ci essere stata una bonifica del terreno limitata alle piste e agli spazi di manovra degli aeromobili. Successivamente ne sono seguite altre nel 1994, 1996 e 2012. Nel dicembre 2011 nell’area destinata allo stabilimento della Pipistrel inizia la bonifica degli ordigni bellici interrotta nella primavera dello stesso anno per il ritrovamento di una discarica abusiva di amianto. A scoprirla in maniera del tutto casuale la ditta che sta procedendo alla bonifica: sembra che il materiale fosse lì da parecchi anni, tant’è che era ricoperto dalla terra e dalla vegetazione selvaggia. Non si tratta di lastre, bensì di pezzi che non superano la grandezza di una mano, probabilmente “frutto” di più demolizioni. Ecco perché si parla di una discarica abusiva: approfittando del fatto che l’aeroporto è aperto e non c’è vigilanza, si pensa che qualcuno possa avere scaricato lì, nel corso degli anni, quel grande quantitativo. I lavori sono eseguiti dalla ditta subappaltatrice Teknova Ambiente s.r.l. Nel 2012 la bonifica degli ordigni bellici interesserà la zona sud dell’aeroporto e contempoarneamente si  provvederà alla bonifica dell’amianto della copertura dell’hangar Gleiwitz, del magazzino MSA e del magazzino casermaggio (cinema). Il 28 agosto l’ ENAC appalta alla ditta A.C.R. Reggiani Albertino S.p.A. /HTR s.r.l. i lavori di bonifica di amianto dell’ hangar Gleiwitz, del magazzino SMA e dell’ autorimessa ora sede dell’ ANPI

COSTITUZIONE DELLA SOCIETA’ CONSORTILE

Nel 2013 viene costituita la Società Consortile per Azioni

14/7/2015 L’ AEROPORTO VIENE AFFIDATO PROVVISORIAMENTE ALL’ ENAC
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera Duca D’Aosta è lietissima di comunicare la riapertura di LIPG al traffico AG ed ULM (dotato di radio), da domani giovedì 5 settembre con orario 14:00 – 18:00, come sarà precisato nel Notam che verrà emesso questa mattina.

Struttura proponente: ENAC – 97158180584
Si comunica che il Direttore Generale con provvedimento n. 53/P del 2 dicembre 2015, ha disposto l’aggiudicazione definiva dell’affidamento in concessione dell’Aeroporto “Amedeo Duca D’Aosta” di Gorizia a favore della Società Consortile S.p.A. “Aeroporto Amedeo Duca D’Aosta di Gorizia”.

PRESENTAZIONE DEL MUESO DELL’ ARIA

Il 14 Settembre 2015 a Milano, Piero Marangon Presidente dell’Associazione Culturale “Fratelli Rusjan” presenta il progetto del Museo dell’ Aria di Gorizia. Il progetto è promosso dall’associazione Culturale Fratelli Rusjan in collaborazione con European Museum Academy e l’Aeronautica Militare Italiana. Interviene Philippe Daverio, Storico dell’Arte e Professore Ordinario di “Sociologia dei processi artistici”

CONCESSIONE VENTENNALE

Nel 2016 il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta, firma la convenzione per la concessione ventennale dell’aeroporto di Gorizia a favore della società consortile “Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia” SpA. La convenzione viene firmata dal presidente della società concessionaria Ariano Medeot, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Gorizia Ettore Romoli, del presidente della Camera di Commercio di Gorizia Gianluca Madriz e dell’on. Giorgio Brandolin.
La società Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia” si è aggiudicata la gara bandita dall’Ente ai sensi del Regolamento Enac in vigore dal novembre 2014 denominato “Affidamento aeroporti demaniali per l’aviazione generale” che definisce le regole per l’affidamento in concessione degli aeroporti demaniali aperti alla sola aviazione generale. La concessione verrà perfezionata con l’emanazione dell’apposito provvedimento a firma del direttore generale dell’Enac una volta assolti, da parte della società, i necessari adempimenti propedeutici alla conduzione in sicurezza dell’aeroporto.

22/4/2017 CERIMONIA DI RIAPERTURA AL VOLO

Il 22 aprile 2017, la società consortile Aeroporto «Amedeo Duca D’Aosta» di Gorizia, il Comune di Gorizia, il Comune di Savogna d’Isonzo-Bbčina Sovodnje ob Soči e la Camera di Commercio IAA Venezia Giulia presenziano alla cerimonia di riapertura al volo dell’aeroporto.

QUOTE SOCI

Delibera di Giunta Camerale n.72 del 15 luglio 2019

Delibera Quote soci Società Consortile
Comune di Gorizia 52,33%
Comune di Savogna d’Isonzo 22,9%
Aeroporto FVG s.p.s. 13,97%
Pipistrel d.o.o. 3,56%

Delibera di Giunta Camerale n.147 del 25 novembre 2019

IDENTIFICAZIONE
Denominazione: Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia
Codice identificativo ICAO: “LIPG”
Status giuridico: Aeroporto civile aperto al traffico di aviazione generale
Ubicazione geografica: Latitudine 45° 54’22’’ N, Longitudine 13° 35’58’’ E, Altitudine 63 metri slam 
Superficie del sedime aeroportuale: ca. 138 HA
Aeroporto di proprietà demaniale, concesso in uso gratuito all’ENAC con decreto del Ministero dei Trasporti in concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze DD 20.10.2003

PRINCIPALI INFRASTRUTTURE PRESENTI NEL SEDIME AEROPORTUALE 
N. 2 piste di volo in prato di cui in uso solo una 
N. 1 eliporto in disuso
N. 1 striscia di volo per alianti in disuso
N. 1 autorimessa di ca. 390 mq. in discreto stato di conservazione
N. 1 fabbricato di ca. 214 mq. in discreto stato di conservazione
N. 1 autofficina di ca. 590 mq. in discreto stato di conservazione 
N° 1 aviorimessa denominata “GLEIWITZ” di ca. 1.480 mq. in discreto stato di conservazione  
N. 1 impianto di distribuzione carburante in disuso 
N. 1 aerostazione in disuso allo stato di rudere  
N. 1 magazzino di ca. 900 mq. in disuso in mediocre stato di conservazione
N. 1 edificio di ca. 152 mq. in disuso in mediocre stato di conservazione
N. 6 edifici a diversa destinazione in disuso allo stato di rudere
La rete stradale interna in mediocre stato di conservazione 

TEXTRON ACQUISTA QUOTE PIPISTREL

Il 17 marzo 2022 Textron Inc. stipula con Ivo Boscarol un accordo per l’acquisizione della quota di maggioranza di Pipistrel. Nel 2024 Texton acquisterà il resto delle quote diventando unico proprietario.
Texton nello stabilimento di Gorizia, è l’unica azienda al mondo che produce aerei elettrici

La Textron è una società statunitense con sede a Providence, Rhode Island. Tra le consociate Textron Aviation, Cessna, Aerctic Cat, Bell Helicopter, E-Z-GO, Pipistrel, Lycoming Engines, Jacobsen, Cushman, BB Buggies Inc. AAI Corporation, Avco, Airbone Tactical Advantage Company, Howe &Howe Technologies, Textron Specialized Veichles In., Cone DriveOperations Inc.

PIPISTREL VUOLE AMPLIARSI

L’ AEROPORTO E’ DICHIARATO D’ INTERESSE CULTURALE

LA COMMISSIONE REGIONALE
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 …
omissis
DECRETA
che l’immobile denominato Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta, sito a Gorizia (GO), in via Fratelli Rusjan, così come meglio individuato nelle premesse e descritto negli allegati, è dichiarato d’interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, per i motivi contenuti nella relazione storico artistica allegata e rimane quindi sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto Decreto legislativo.
omissis …

DECOLLA L’ITER ISTITUZIONALE PER IL RESTYLING DELL’AEROPORTO

Maggio 2024
Il via a a Gorizia l’iter istituzionale che porterà alla stipula di un accordo di programma tra la Regione, il Comune e l’aeroporto Duca D’Aosta per adeguare il sito e consentirgli di ospitare grandi eventi, in vista, in prima battuta, della capitale europea della Cultura 2025. 
L’investimento sarà di 2,5 milioni di euro che la Regione trasferirà al Comune di Gorizia. Fra le opere previste rientrano il ripristino e il completamento della recinzione e dei cancelli di accesso, la bonifica bellica dell’area, la realizzazione e il ripristino degli impianti idrici, fognari, elettrici e della fondazione stradale e dei piazzali, oltre al disboscamento e alle potature.
L’obiettivo è quello di garantire un’opportunità di richiamo turistico per il territorio nel lungo periodo, potendo anche contare sulla posizione strategica dell’aeroporto in un’area transfrontaliera.

NEI SUONI DEI LUOGHI

Venerdi 7 giugno 2024 l’hangar Gleiwitz diventa la location del festival “Nei suoni dei luoghi”con l’opera del compositore goriziano Fausto Romitelli “An Index of Metals”.
Una video-opera per soprano, ensemble, elettronica e multi proiezione che fonde il rock psichedelico con la techno e il trash.