Giovanni Lazzari, nato nel 1906 a Longarone, si arruola in Aeronautica Militare come motorista e nel 1931 e’ inviato in Africa (Tripolitania) dove trascorrera’ diversi anni. Nel 1938 e’ nella 38^ Sq. Ricognizione Aerea a Gorizia e poco prima delle ostilita’ viene inviato nuovamente in Africa con la 94^ Sq. Caccia Terrestre a Castel Benito (Bengasi). Dopo la guerra viene congedato per le sue scelte dopo l’otto settembre ’43 e, dopo un periodo trascorso con non poche difficolta’, riprende a lavorare nell’hangar a lui familiare per l’Aeroclub di Trieste e Gorizia. Muore nel 1973 a 67 anni, poco dopo aver lasciato il suo lavoro presso l’Aeroclub. 

Gorizia 1968 – 1970. Lazzari sull’ala di un Macchi 416. (Arch. Lazzari)
Gorizia anni ’60 Il motorista dell’Aeroclub Giovanni Lazzari sull’ala di un G46. (Arch. Lazzari)
Gorizia 1968 – 1970 Il motorista Giovanni Lazzari con il pilota Bragagnini davanti ad un Fairchild UC-61 Forwader. (Arch. Lazzari)
Gorizia 1968 – 1970 Il motorista Giovanni Lazzari mentre rifornisce uno Stinson L5. A terra l’aiuto motorista Renato Culot, piegato mentre travasa il carburante.(Arch. Lazzari)
Gorizia 1961 – 1963. Da sinistra: la sig.na Premuda, il motorista dell’Aeroclub Giovanni Lazzari e Claudio Rossi nell’abitacolo di un “Alaparma”. L’aereo appartiene alla serie dei “Baldo” realizzati tra il 1946 e 1949 dall’Alaparma su progetto dell’Asso e famoso aliantista Adriano Mantelli tra il 1946 e il 1949. (Arch. Lazzari)
Gorizia 1955 – 1956 Aeroclub di Trieste e Gorizia. Il motorista Giovanni Lazzari mentre rifornisce un FL 53. Sulla sinistra “l’apprendista” Claudio Rossi, figlio di un motorista del 4° Stormo. Claudio Rossi qualche anno piu’ tardi entrera’ in Aeronautica Militare e volera’ sul G91. Terminerà la sua carriera di volo da comandante dell’Alitalia.(Arch. Lazzari)