foto Archivio Onor Caduti

Dopo la morte Ii Duca viene sepolto in un cimitero militare a 10 km da Nairobi sotto una croce di legno bianca. La bara e’ portata dal generale Nasi, dal generale Scala Martini e dal generale Sabatini, che avevano servito il Duca, dal generale Daodiace gia’ Vice-governatore dell’Etiopia e dal generale Torre. All’ esequie sono presenti tra altri militari britannici il generale Sir William Pratt al quale il Duca si era arreso.
Nel 1952 la salma viene trasportata nella Chiesa Ossario di Nyeri con una cerimonia presieduta dal senatore Teresio Guglielmone e dal generale degli Alpini Umberto Ricagno, alla presenza delle due figlie del duca.

Il Sacrario è costruito dal governo italiano nel 1952, su un terreno offerto in concessione dalle Missioni della Consolata, per iniziativa del Gruppo Bottego di Milano presieduto dal Gen.Valentino Vecchi. La realizzazione, grazie al concorso finanziario degli italiani del Kenya e degli ex combattenti in Italia, è affidata all’architetto torinese Mario Rabaglino, ex prigioniero di guerra, che come migliaia di altri connazionali ha voluto rimanere in Kenya. Nella chiesa riposano le spoglia di Amedeo di Savoia e di 657 soldati italiani morti nei campi di prigionia rinvenuti in venticinque cimiteri di guerra sparsi per il Kenya.  


nyr01
nyr02
nyr04
nyr03
nyr05
nyr06