Il 4° Stormo Caccia nelle immagini, dalle origine all’ 8 settembre 1943

Gorizia 18 – 19 settembre 2014

Il libro viene presentato il giorno 18 nella sala del Consiglio Provinciale dagli autori  Bassi, Chianese e d’Agostino. Porta il saluto del 4° Stormo il T.Col. Adinolfi.
Il comandante Col. Pederzolli e il T.Col. Spreafico, atterrati a Rivolto, raggiungeranno poco dopo il luogo della presentazione.

T.Col. Adinolfi (Foto R.Cocianni)
(Foto R.Cocianni)

 All’ imbrunire, gli ospiti assistono in piazza della Vittoria allo spettacolo di luci “Raylight” che riserva una gradita sorpresa

In serata dopo una breve sosta allo storico caffè alle Ali, la cena nell’elegante cornice di Villa Parens a Farra d’ Isonzo. Un ambiente raffinato dove agli ospiti viene proposto una serie di prestigiosi vini abbinati ai piatti serviti.  

Caffè alle Ali (Foto R.Cocianni)
Villa Parens Da sinistra: Col. Pederzolli, Presidente Chianese, T.Col. Spreafico , Sig. Puiatti (Foto R.Cocianni)
Villa Parens Col. Pederzolli (Foto R.Cocianni)

A ricordo della serata, il Comandante  regala agli autori del libro una penna e al proprietario di Villa Parens Sig. Giovanni Puiatti, una medaglia con l’effige del Cavallino rampante. Per tutti i partecipanti la silhouette dell’Eurofighter e le brochure del 4° Stormo.

Villa Parens (Foto R.Cocianni)
Villa Parens (Foto R.Cocianni)
Villa Parens (Foto R.Cocianni)

Venerdì 19 dopo una sosta sul colle del castello di Gorizia da dove si possono osservare i campi di battaglia della Grande guerra, la visita al Sacrario Militare di Redipuglia e al vicino museo.

(Foto sacrariodiredipuglia.it)

Quello di Redipuglia e’ il più grande Sacrario Militare Italiano e venne realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. Inaugurato nel 1938, nei ventidue gradoni custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra. L’opera, realizzata sulle pendici del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d’Aosta Comandante della III Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali.Seguono disposte su ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati; nell’ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva, riposano le salme di 60.330 Caduti Ignoti. Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi. Il grande mausoleo venne realizzato di fronte al primo Cimitero di Guerra dell III^ Armata sul Colle Sant’ Elia che oggi è una sorta di museo all’aperto noto come Parco della Rimembranza. Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario. Sulla sommità del colle un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, “senza distinzione di tempi e di fortune”.

Davanti alla tomba del Duca d’Aosta Emanuele Filiberto. Da sinistra: T.Col. Spreafico, Col. Pederzolli, T.Col. Adinolfi, Lt. Fiorillo (Foto R.Cocianni)