AIR POLICING – BALTIC EAGLE
10 gennaio -febbraio 2018

Con l’avvio dell’operazione “Baltic Eagle”, l’Aeronautica Militare italiana contribuisce alla difesa aerea estone nell’ambito della missione NATO di Air Policing, il cui obiettivo è quello di preservare lo spazio aereo alleato assicurando le connesse esigenze addestrative del Paese.
La Task Force 36° Stormo, costituita da due velivoli Eurofighter della base aerea di Gioia del Colle (BA) e da due del 4° Stormo di Grosseto, è schierata presso l’aeroporto di Ämari, a pochi chilometri da Tallin, fino al mese di maggio. Si tratta, di fatto, della prosecuzione delle missioni già svolte dall’Aeronautica Militare italiana in Islanda, in Bulgaria e nei Paesi Baltici, sebbene sia la prima volta in Estonia.

SCORTA AL PRIMO F-35B ASSEMBLATO FUORI DAGLI STATI UNITI

A fine gennaio 2018 un TF-2000A del 4° Stormo con funzioni di chase, assieme ad un velivolo C-130J della 46^ Brigata Aerea configurato con capacità di SAR (Search And Rescue) oceanico e un KC-767A del 14° Stormo per il rifornimento in volo, scortano il primo F-35B assemblato fuori dagli Stati Uniti nella traversata atlantica da Cmeri alla Naval Air Station di Patuxent River, nel Maryland (USA) dove sarà ora sottoposto ai test di certificazione di compatibilità elettromagnetica, presso il centro di prova Battlespace Simulation.
Il velivolo di quinta generazione, consegnato alla Marina Militare lo scorso 25 gennaio presso lo stabilimento FACO (Final Assembly and Check Out) di Cameri è destinato ad operare a bordo di nave Cavour in sostituzione degli AV-8B Plus.

ESERCITAZIONE BLAZING SHIELD 2018
China Lake 20 febbraio – 24 aprile 2018

Quattro Tornado ECR del 6° Stormo di Ghedi, quattro Eurofighter Typhoon del 4°, 36° e 37° Stormo ed un C-27J Spartan della 46^ Brigata Aerea parteciperanno alla campagna Blazing Shield presso la Naval Air Weapons Station (NAWS) China Lake.
I velivoli sonoi giunti presso la Base di China Lake dopo una trasvolata oceanica che ha toccato anche l’Aeroporto di Lajes, nelle Azzorre, e quello di Portsmouth, nel New Hampshire. A supporto della traversata sono stati utilizzati i tanker KC-767A del 14° Stormo ed un C-130J della 46^ Brigata Aerea, in funzione di SAR oceanico per le tratte sul mare. Un consistente ponte aereo dall’Italia agli Stati Uniti, nel corso dell’ultima settimana, ha infine permesso di trasferire gli uomini, i mezzi ed i materiali necessari a supportare tutte le operazioni di volo dei prossimi due mesi.Al fine di garantire la necessaria operatività alla Blazing Shield è stato costituito un apposito Reparto Autonomo di Volo (RAV), alla guida del Colonnello Marco Bertoli del Comando delle Forze da Combattimento, composto da più di 220 militari provenienti da diversi Enti dell’Aeronautica Militare in seno allo Stato Maggiore, al Comando Squadra Aerea ed al Comando Logistico.

(arc. Lab. Foto 4°Stormo)

Con la Blazing Shield, l’Aeronautica Militare condurrà un’attività di Operational Test & Evaluation (OT&E), attraverso un team congiunto dei Reparti della Forza Armata a guida del Reparto Sperimentale di Volo (RSV), sul binomio costituito dal nuovo AARGM (Advanced Anti Radiation Guided Missile) e dal velivolo Tornado ECR, prevedendo anche due eventi di live fire. Oltre a questo importante obiettivo, l’occasione verrà sfruttata per validare e migliorare le capacità di autoprotezione delle piattaforme Eurofighter, Tornado e C-27J, al fine di ampliarne le capacità di impiego in tutti i teatri in cui verranno chiamate ad operare.

SCRAMBLE

Nel primo pomeriggio del 27 febbraio 2018, due caccia italiani Eurofighter Typhoon, già in volo per una missione addestrativa nell’ambito della Baltic Eagle, sono stati riconvertiti in un “Alpha scramble” per andare ad intercettare tre velivoli che non rispettavano le procedure di comunicazione del traffico aereo. I due velivoli, che erano decollati dall’aeroporto militare di Ämari in Estonia, dove è rischierata la Task Force Air 36° Stormo, sono stati attivati dal Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO di Uedem in Germania e, con l’ausilio del personale italiano del “controllo guida caccia”, hanno intercettato in pochi minuti tre velivoli russi, un An Il-20 “Coot” scortato da due Su-27 “Flanker”, che attraversavano lo spazio aero baltico senza essersi identificati propriamente. Si tratta del quinto “Alpha scramble” per gli Eurofighter italiani, che dai primi giorni di gennaio sono rischierati in Estonia nell’ambito della missione NATO di Air Policing.

SCRAMBLE

Il 10 marzo 2018 due Eurofighter del 4° Stormo sono decollati a seguito dell’ordine di scramble ricevuti dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, per intercettare un velivolo egiziano, decollato da Parigi e diretto ad Almaza (Egitto), che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo italiano. I due Eurofighjter hanno intercettato il velivolo egiziano sopra i cieli dell’aretino dove hanno identificato l’aeromobile e si sono assicurati che l’equipaggio ripristinasse i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo. Successivamente i due caccia intercettori hanno scortato il velivolo fino all’uscita dello spazio aereo nazionale.

ADDESTRAMENTO FRECCE TRICOLORI

Il 4 aprile in vista dell’inizio della nuova stagione acrobatica, le Frecce Tricolori si recano sull’aeroporto di Grosseto per addestrarsi in un scenario diverso da quello di casa ma, causa maltempo, l’addestramento viene annullato e i piloti rientrano a Rivolto.

Il Comandante delle Frecce Tricolori T.Col. Caffaelli con il Comandante del 4°Stormo Col. Lant (arc.Irene Blundo)

SORVOLO GIURAMENTO 20°CORSO ALLIEVI MARESCIALLI

Giovedì 12 aprile 2018, presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare/Comando Aeroporto di Viterbo, si svolge la cerimonia di Giuramento solenne del 20° Corso Normale Allievi Marescialli. La cerimonia, presieduta dal Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3ª Regione Aerea di Bari, Generale di Squadra Aerea Umberto Baldi, si svolge alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, di Viterbo e della provincia e della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare.
Il momento del “Lo giuro” e quello della benedizione del gagliardetto del corso, a cui è stato dato il nome di Altair II sono scanditi dal sorvolo di una formazione di Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto in addestramento, sorvolo particolarmente apprezzato dal numeroso pubblico presente.  

(arc. Lab.foto 4°Stormo)

ESERCITAZIONE RAMSTEIN ALLOY 18-1
17 e 18 aprile 2018

Eurofighter della Task Force  36°Stormo, (36° e 4° Stormo) partecipano in Estonia, Lettonia e Lituania all’esercitazione NATO “Ramstein Alloy 18-1”. Durante la due giorni di esercitazione, sotto la guida del CAOC NATO di Uedem (DEU) i caccia danesi, italiani, lituani, norvegesi e polacchi, insieme a quelli delle nazioni partner, Svezia e Finlandia, hanno condotto numerose missioni “Air to Air”
Con la conclusione dell’Air Policing Baltic Eagle iniziata il 10 gennaio 2018, il 2 maggio rientrano a Grosseto i due  Eurofughter impegnati nella missione mentre il personale della logistica rientra il 4 dello stesso mese.

50.000 ORE DI VOLO CON L’EUROFIGHTER

Tappa storica per il 4° Stormo che ha festeggiato recentemente il raggiungimento delle 50000 ore di volo sul velivolo Eurofighter. Il Typhoon è in dotazione al Reparto dal 2004 ed è stato introdotto per rispondere alle esigenze di sicurezza dello spazio aereo nazionale. 
Le 50.000 ore comprendono ore di volo addestrative e operative sul territorio nazionale e all’estero, nelle operazioni fuori dai confini nazionali, nell’ambito delle missioni NATO di Air Policing e nelle esercitazioni interforze, effettuate dai piloti del IX Gruppo Caccia e 20° Gruppo Volo . 
A queste, si aggiungono quelle effettuate nel servizio d’allarme, garantito dal 4° Stormo 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, senza soluzione di continuità.  
Quattordici anni di intensa attività per gli uomini e le donne del “Quarto”, anni caratterizzati da  professionalità, impegno e dedizione al lavoro  di quanti,  quotidianamente, concorrono a generare l’attività di volo e che hanno consentito il raggiungimento di questa importante tappa per l’Aeronautica Militare.

(arc. Lab.foto 4°Stormo)

CENTENARIO 20° – 21° – 22° – 23° GRUPPO
Istrana 11 maggio 2018

Venerdi 11 maggio L’ Eurofughter special color del 20°Gruppo partecipa al raduno del Centenario dei Gruppi Ad Istrana.

(arc.Ciarini)

ESERCITAZIONE CYBER EAGLE 2018

(arc. Lab.foto 4°Stormo)

Si è conclusa oggi la “Cyber Eagle 2018”, esercitazione di cyber defence organizzata dal Comando Logistico dell’Aeronautica Militare con lo scopo di addestrare unità della Forza Armata a rispondere adeguatamente alle minacce cyber. L’esercitazione, pur rimanendo fedele all’impostazione prevalentemente procedurale delle precedenti edizioni, si è arricchita di contenuti tecnici e operativi, misurandosi con scenari complessi che hanno coinvolto il cuore pulsante della Forza Armata: gli Stormi. Il coinvolgimento diretto, con eventi esercitativi “live”, di due reparti della difesa aerea nazionale – il 4° Stormo di Grosseto ed il 36° Stormo di Gioia del Colle – costituisce la principale novità della Cyber Eagle 2018, unica nel suo genere grazie alla quale sono state condotte attività addestrative integrate che hanno visto coinvolti oltre 3.000 militari e 2.000 apparati informatici nei tre reparti della Forza Armata.
Nel corso dell’esercitazione un team di militari, esperti del settore cyber del Re.S.I.A. (Reparto Sistemi Informativi Automatizzati) dell’Acquasanta – Roma, ha simulato decine di eventi critici – da malware per infiltrarsi nelle reti militari, a casi di divulgazione di dati operativi, e-mail di phishing ed esfiltrazione dati dai computer – a cui i CIRT (Computer Incident Response Team), dei due Stormi coinvolti, hanno dovuto far fronte con adeguate azioni difensive complesse e coordinate con tutte le componenti dei rispettivi reparti, a cominciare dalla catena di comando, senza tralasciare gli aspetti legali e quelli di comunicazione.
“La capacità della struttura cyber della Difesa di reagire in maniera integrata e tempestiva è fondamentale per mantenere i richiesti livelli di operatività ed intervento dei reparti in caso di offensiva cyber”, ha dichiarato il Colonnello Michele Devastato, Comandante del ReSIA, “una minaccia sempre più mutevole e diffusa che impone, anche alle Forze Armate, di investire sulle risorse umane, in termini di formazione ed addestramento”.
Autore Magg. Stefano Testa – Ten. Cristiano Orlando.

CONCERTO LA VOCE DI OGNI STRUMENTO

Domenica 20 maggio il 4° Stormo ha accolto la comunità grossetana, ospitando all’interno di un hangar, appositamente allestito per l’occasione, l’evento conclusivo della Rassegna Musicale “La Voce di ogni Strumento”. 
L’evento, organizzato con il sostegno di numerosi enti patrocinatori, tra aziende ed istituzioni locali, ha offerto ad un pubblico numerosissimo l’occasione di assistere ad una manifestazione unica. 
Dodici musicisti, sei uomini e sei donne, hanno suonato simultaneamente i loro pianoforti a coda, eseguendo colonne sonore di celebri film del grande schermo. Ad accompagnare i pianisti, il Coro Polifonico di Ruda, che ha eseguito un repertorio di musica romantica e contemporanea. 
La perfetta simbiosi artistica raggiunta ha condotto il pubblico attraverso un’esperienza di ascolto coinvolgente ed entusiasmante. La cornice scenografica offerta dai Typhoon, imponenti e maestosi all’interno del loro hangar, ha reso l’evento indimenticabile per ospiti e artisti.
Il Colonnello Marco Lant, Comandante del 4° Stormo, ha sottolineato come il concerto abbia rappresentato, al tempo stesso, un segno tangibile di vicinanza al territorio maremmano ed un concreto contributo alle associazioni benefiche locali, cui è stato devoluto il ricavato della serata.

(arc.Lab.foto 4°Stormo2)

GILZE-RIJEN – AIR CENTRIC RECOVERY OPERATIVES COURSE
23 maggio – 6 giugno 2018

Si è svolto a Gilze-Rijen (Olanda), dal 23 maggio al 6 giugno, l’Air Centric Personnel Recovery Operatives Course (APROC) organizzato annualmente dall’European Personnel Recovery Center (EPRC). La sede di svolgimento dell’esercitazione varia ogni anno tra le sette Nazioni che partecipano all’EPRC che, di volta in volta, partecipano con i propri assetti più pregiati. 
Quest’anno la manifestazione ha visto impegnati quasi 600 partecipanti provenienti da 12 nazioni. L’Italia ha messo in campo personale e assetti da numerosi Reparti: 4° (EFA 4-11 e EFA 4-43), 14°, 15° e 16° Stormo del Comando Squadra Aerea e 3° Stormo del Comando Logistico con Eurofighter, HH-101, CAEW (Conformal Airborne Early Warning), FARP (ForwardArming and Refuelling Point) ed un Extraction Team.
L’obiettivo dell’attività è quello di addestrare il personale, sia principiante che esperto, alla pianificazione e alla condotta di missioni complesse in scenari di Personnel Recovery (PR), con l’interazione di equipaggi multinazionali, formazioni e diverse tipologie di aeromobili. L’APROC comprende sia lezioni teoriche che attività reali in volo e non. 
Fondamentale è stato il supporto logistico del 3° Stormo di Villafranca di Verona (VR), che ha preso parte anche all’attività addestrativa in qualità di “player” dispiegando l’unità “Forward Arming Refuelling Point (FARP)”. Grazie al lavoro sinergico del team di Villafranca e del team organizzativo olandese, sono bastate sole due settimane per realizzare un framework logistico completo, che ha permesso ai numerosi partecipanti di poter operare in un’area attrezzata completa di tendostrutture e servizi tecnico-logistici a corredo.
Fonte Ten. Col. Domenico Spalluto

CITTADINANZA ONORARIA AL GEN. ENZO VECCIARELLI

Nella mattinata del 14 giugno si è tenuta presso la Sala del Consiglio Comunale di Grosseto, la consegna della cittadinanza onoraria al Sig. Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli e al 4° Stormo.
Gli importanti riconoscimenti sono stati consegnati, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale e dei Consiglieri Comunali, dal Sindaco del Comune di Grosseto, Dott. Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il quale ha dato lettura delle motivazioni del conferimento.
Dopo aver ricevuto la pergamena attestante l’onorificenza, il Colonnello Marco Lant, Comandante del 4° Stormo, ha tenuto ad evidenziare come la cittadinanza onoraria rafforzi il “profondo e sentito rapporto di stima e collaborazione esistente tra la popolazione della città di Grosseto con il Reparto”.

(arc. Lab.Foto 4°Stormo)

Nell’esprimere il suo ringraziamento, Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ha ricordato con emozione gli anni della sua carriera trascorsi presso il 4° Stormo, nel corso dei quali ha ricoperto tutti gli incarichi operativi, compresi quello di Comandante di Gruppo e successivamente Comandante di Stormo dal 1999 al 2002.

Questo riconoscimento è un segno tangibile dell’apprezzamento della comunità per l’impegno che l’Aeronautica Militare dedica quotidianamente al servizio del Paese,  non solo assicurando la difesa dello spazio aereo nazionale, ma anche favorendo, in collaborazione con le istituzioni locali, iniziative che rinforzano il legame con il territorio ed il tessuto sociale in cui si opera”.
Gen. S.A. Vecciarelli

SCRAMBLE

Il 5 luglio 2018 alle ore 21.00 circa di giovedì 5 luglio una coppia di caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, in servizio di allarme a protezione dello spazio aereo nazionale, ha intercettato un velivolo A-320 della compagnia spagnola Iberia in volo sulla tratta Spalato – Madrid che aveva perso le comunicazioni radio con gli enti del controllo del traffico aereo. I due caccia erano decollati dalla propria base per controllare il velivolo civile in transito nello spazio aereo italiano. Dopo pochi minuti dal decollo, i due intercettori hanno stabilito il contatto visivo con l’aereo spagnolo, accertando che quest’ultimo non si trovasse in condizioni di emergenza. Il velivolo spagnolo, ripristinate le comunicazioni, ha continuato sulla rotta prestabilita, mentre i due caccia, cessato l’allarme, sono rientrati alla base.

SCRAMBLE

L’ 8 luglio 2010 alle 12.30 circa due aerei F-2000 Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto,  in servizio di allarme a protezione dello spazio aereo nazionale, sono decollati per intercettare un velivolo DR40 di nazionalità francese che era decollato dall’aviosuperficie di Curtatone, in provincia di Mantova, ed era diretto a Gap Tallard, in Francia. 
Dopo pochi minuti dal decollo, i due caccia intercettori hanno raggiunto l’aereo francese, che nel frattempo aveva ripristinato i contatti radio con gli enti del traffico aereo. Dopo aver accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza, i due F-2000 sono rientrati alla base di Grosseto.

SCRAMBLE

(*) velivoli del 4°Stormo rischierati sulla base di Istrana con personale misto  
(4°, 36° e 37°Stormo)

SCRAMBLE

Il 21 luglio 2018 una coppia di caccia Eurofighter, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo nazionale, si sono alzati rapidamente in volo intorno alle ore 13 di ieri dalla base aerea di Grosseto, per intercettare un velivolo Airbus 320 della compagnia Easyjet in volo da Heraklion  (Grecia) a Bordeaux (Francia) che aveva temporaneamente perso i contatti radio con gli enti del traffico aereo. Dopo pochi minuti dal decollo, i due intercettori hanno stabilito il contatto visivo con il velivolo civile, accertando che quest’ultimo non si trovasse in condizioni di emergenza. Una volta ripristinate le comunicazioni, lo stesso ha continuato sulla rotta prestabilita, mentre i due caccia, cessato l’allarme, sono rientrati alla base.

CAMBIO COMANDO 2° STORMO

Il 26 luglio 2018 il comandante Lant partecipa a Rivolto alla cerimonia di cambio comando del 2° Stormo tra il Col. Edi Turco, comandante uscente ed il colonnello Andrea Amadori, comandante entrante.

RISCHIERAMENTO P.A.N.

Il 2 agosto 2018 la prima coppia di MB 339 della PAN atterra sull’aeroporto di Grosseto seguita il giorno dopo dal resto della formazione per l’Air show sul lago di Bolsena del 4 e 5 agosto. Lunedi 6 la formazione rientra a Rivolto.

Mix Pony-Dardi (arc.Gaudino)

ESERCITAZIONE CAS WEEK DRY 2018

Esercitazione che ha visto impegnati per due settimane i Gruppi Volo (IX e 20°) del 4° Stormo in cooperazione con Reparti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, nonché Reparti delle Forze Speciali situati in Toscana. L’attività di Close Air Support (CAS) prevede l’impiego del potere aereo in supporto alle forze di terra e rappresenta una tipologia di missione molto attuale e delicata nei moderni contesti operativi, nell’ambito delle operazioni fuori dai confini nazionali. 
L’esercitazione ha interessato lo spazio aereo circostante l’aeroporto di Grosseto, in cui è stato riprodotto uno scenario operativo reale che ha consentito agli equipaggi di volo ed ai JTAC (Joint Terminal Attack Controller), responsabili della condotta delle operazioni, un addestramento mirato alla preparazione ad un possibile impiego fuori area. 
La possibilità di effettuare inoltre attività di briefing e debriefing face-to-face ha permesso di massimizzare il ritorno addestrativo delle compagini interessate. 
La CAS Week, svoltasi in un clima di proficua ed entusiasta collaborazione ha rappresentato, difatti, un’occasione preziosa per consolidare particolari tecniche operative e cementare i rapporti fra i Reparti delle Forze Armate partecipanti, in un’ottica di cooperazione interforze sempre più frequente e puntuale.
Fonte Ten. Orsola Santoro

6 settembre 2018 il Col. Pil. Marco Lant cede il Comando del 4°Stormo al COL. PIL. URBANO FLOREANI

74 Col. / Gen. Floreani Urbano 06/09/2018 – 02/07/2020
Da sinistra: Col. Lant,Gen. DA Frigerio, Col. Floreani (arc. Lab.Foto 4°Stormo)

ISLANDA – AIR POLICING 2018
13 settembre – 3 ottobre 2018

Il 4 settembre quattro Eurofighter, del 4°,36° e 37°Stormo, sono decollati dall’aeroporto militare di Grosseto alla volta dell’aeroporto di Keflavik, in Islanda, per dare il via all’operazione NATO Interim Air Policing, denominata “Northern Stork”. L’operazione inizierà il 13 settembre per terminare il 3 ottobre, ha come obiettivo quello di preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda, che non possiede capacità e strutture autonome per la difesa aerea. L’Italia contribuisce, con turnazioni periodiche insieme agli altri Paesi dell’Alleanza, a questa missione NATO.
All’operazione prendono parte, piloti, ufficiali tecnici, specialisti e personale logistico ed operativo del 4°, 36° e 37° Stormo. Inoltre sono rischierati controllori della Difesa Aerea italiana del dell’11° Gruppo DAMI di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo Radar di Licola (NA)  presso il C.R.C. LOKI (Control and Reporting Centre) islandese di Keflavìk, al fine di fornire i servizi di coordinamento, identificazione e sorveglianza  dello spazio aereo islandese.

SCRAMBLE

Nella mattinata di domenica 16 settembre, su ordine del CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, una coppia di velivoli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, sono decollati per intercettare un aeroplano Antonov AN-26 della compagnia Vulkan Air in volo da Tangeri a Fiumicino che aveva perso il contatto radio con gli enti del traffico aereo. Dopo pochi minuti dal decollo, i due caccia intercettori, sotto il controllo delle sale operative del sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Aeronautica Militare, hanno raggiunto l’aereo civile per verificare la natura del problema. Accertato visivamente che non ci fossero condizioni di emergenza, i due F-2000 hanno scortato l’aereo fino a quando esso ha iniziato la discesa verso l’aeroporto di Fiumicino, per poi rientrare alla base.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO 
27 settembre 2018 il T. Col.Pil. Roberto L. cede il Comando del Gruppo al MAGG. PIL. MICHELE NASTRO (EF-2000)

IX Gruppo, cambio comando. Al centro il Comandante Stormo Col. Pil. Floreani. (arc.Lab.foto 4°Stormo)

All’evento, presieduto dal Colonnello Urbano Floreani, Comandante il 4° Stormo, partecipa una nutrita rappresentanza del personale in forza al Reparto, il personale del Gruppo di Volo ed ex del Meraviglioso. La cerimonia, cominciata con il tradizionale “Cambio comando in volo” tra i Comandanti di Gruppo, è prosegue successivamente nell’Hangar 2

100.000 ORE DI VOLO CON L’EUROFIGHTER

Dopo quattordici anni di attività al servizio del Paese per la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale, la linea Eurofighter dell’Aeronautica Militare ha raggiunto il prestigioso traguardo delle 100.000 ore di volo nell’ambito di una missione addestrativa svolta congiuntamente lo scorso 10 ottobre da assetti dei tre Reparti Caccia EF-2000: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani. 

ESERCITAZIONE CIRCAETE 2018
16 – 18 ottobre 2018

L’ esrcitazione di difesa aerea  CIRCAETE 2018 vede la partecipazione dei Paesi del Mediterraneo Occidentale cui fanno parte Francia, Italia, Malta, Portogallo Spagna, Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia aderenti all’”Iniziativa 5+5″ . Lo scopo è di testare la reattività dei sistemi nazionali di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nel contrasto di minacce aeree di tipo non militare e promuovere un uso coordinato dei relativi centri di comando e controllo, dei siti radar e dei caccia intercettori.Lo scenario dell’esercitazione – Un aereo da trasporto militare, in questo caso italiano, un Falcon 900 easy del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, ha simulato di essere un velivolo civile cosiddetto “renegade”, ovvero – come vengono chiamati in gergo tecnico – quegli aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica. I centri di comando e controllo e sorveglianza radar dei Paesi interessati dalla rotta del velivolo, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea coinvolte, dovranno reagire in maniera tempestiva e coordinata per intercettare e condurre – proprio come avverrebbe nella realtà – la minaccia fuori dagli spazi aerei nazionali o all’atterraggio forzato su un aeroporto designato, secondo le indicazioni impartite da terra seguendo protocolli stabiliti. L’obiettivo dell’esercitazione, che viene svolta annualmente è proprio quella di promuovere e consolidare l’adozione di procedure comuni nella gestione di casi di questo genere, dove la competenza rimane delle singole nazioni ma in cui è essenziale – vista la velocità e la complessità degli interventi richiesti – agire in maniera coordinata tra nazioni confinanti.
La fase dell’esercitazione nello spazio aereo italiano è stata gestita dall’Italian – Air Operation Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), il centro di comando e controllo dell’Aeronautica Militare da dove viene assicurata 24 ore su 24 la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e laddove necessario da dove partono gli ordini di decollo immediato per i caccia intercettori. i piloti ed i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani sono decollati in pochissimi minuti dall’ordine di “scramble”,  ossia di decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali il velivolo sospetto, assicurando con una sorta di “staffetta in volo” continuità con gli assetti della Difesa Aerea francese e successivamente tunisina. 
Durante l’esercitazione un velivolo F-5 tunisino è precipitato in acque territoriali tunisine. Il pilota si è salvato utilizzando il seggiolino eiettabile ed è stato individuato e poi recuperato da un elicottero UH-60 tunisino. Sotto la direzione ed il coordinamento del Comando Operazioni Aeree (COA), hanno partecipato alle ricerche anche assetti nazionali tra cui un velivolo da pattugliamento marino P72-A appartenente al 41° Stormo di Sigonella (CT), il cui equipaggio è formato da personale dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare. Anche un elicottero HH-212 dell’80° Centro SAR di Decimomannu (CA) è stato attivato.

DUE UFFICIALI DEL 4°STORMO AI VERTICI DELLA DIFESA E DELL’ AERONAUTICA

Giovedì 25 ottobre, il Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, già comandante del 4°Stormo dal 2 settembre 1999 all’ 11 luglio 2002 è nominato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, quale nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Nella stessa data il Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, attuale Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa e già comandante del 4°Stormo dall’ 11 luglio 2002 al 7 luglio 2004 subentra al Generale Vecciarelli nell’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

ESERCITAZIONE FORCE PROTECTION “ARCO” 2018
22 – 26 ottobre e 19 – 23 novembre

La Trident Juncture 2018 è un’esercitazione multinazionale della NATO, mirata ad affinare la capacità di operare congiuntamente dei 29 Paesi dell’Alleanza e dei Paesi partner. E’ la più grande esercitazione NATO del 2018, con lo scopo di verificare e addestrare la NATO Response Force, la Forza multinazionale di risposta immediata con cui la NATO è in grado di rispondere tempestivamente alle minacce.
La Trident Juncture è una dimostrazione della solidarietà e della coesione tra i membri della NATO, nonché delle capacità di difesa dell’integrità territoriale euro-atlantica contro eventuali aggressioni.
L’Aeronautica Militare contribuisce all’esercitazione, schierando nella basi di Bodo e Oygarden un numero di assetti dalle capacità altamente specializzate e preziose per lo svolgimento di COMAO (Combined Air Operations, operazioni aeree composite) ed altre tipologie di missioni.
Si va dagli Eurofighter del 4°, 36° e 37° Stormo, in grado di svolgere operazioni Multiruolo, che includono quelle di Difesa Aereae scorta a protezione dei velivoli strategici della coalizione, oltre all’attacco al suolo, ai Tornado del 6° Stormo, nelle versioni IDS (Interdiction-Strike) e ECR (Electronic Combat Reconnaissance), impiegati per la soppressione delle difese aeree nemiche.
Un ruolo strategico svolgono gli assetti del 14° Stormo: il KC-767, il tanker (aviocisterna) capace di estendere l’autonomia e il raggio di azione degli altri velivoli rifornendoli in volo, e il CAEW G-550 (Conformal Airborne Early Warning) una sofisticatissima piattaforma volante per la sorveglianza, l’avvistamento ed il comando e controllo, fondamentale per il conseguimento della Air Superiority ed il supporto alle forze alleate, sia sul terreno che in volo.
I C130J della 46^ Brigata Aerea hanno assicurato la funzione di trasporto strategico e tattico, rischierando uomini e mezzi per la successiva partecipazione all’esercitazione.
L’Aeronautica Militare concorre anche con i suoi Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo, al fianco dei colleghi dell’Esercito nel ruolo specializzato di JTAC(Joint Terminal Attack Controller), una specialità pregiata in grado di interagire con gli assetti aerei da combattimento in missioni di supporto ravvicinato alle truppe operanti sul terreno per garantire massima efficacia al potere aereo. Presente anche il personale del 3° Stormo, con il ruolo di FARP operation (Forward Air Refuelling Point) presso Tynset, in stretto contatto con il 12° CAB (Combat Aviation Brigade) americano, rifornendo elicotteri di tipo Apache e Chinook.
Fonte Maggiore Michele Seri

(arc. Lab.Foto 4°Stormo)

TACTICAL LEADERSHIP PROGRAMME 4-2018

Dal 21 novembre e fino al 14 dicembre sulla base aerea di Amendola (FG), Eurofighter del 4°Stormo partecipano al 4° Flying Course del 2018 organizzato dal TLP (Tactical Leadership Programme) di Albacete (Spagna), organismo militare internazionale a cui aderiscono attualmente 10 Nazioni (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti).
A questa sessione, che si svolge in Italia partecipano per la prima volta gli F-35: la contestuale partecipazione di velivoli di 4ª e 5ª Generazione costituisce infatti la peculiarità di questo Flying Course, un’occasione unica non solo per favorire la standardizzazione delle tattiche, delle tecniche e delle procedure, ma soprattutto per esercitare l’interoperabilità tra sistemi diversi, anche non omogenei, ossia la capacità di un sistema di cooperare, scambiare o riutilizzare informazioni o servizi prodotti da altri. L’F-35, con le sue elevata capacità, che ne fanno un incredibile “moltiplicatore” di forze, è un esempio di come le tecnologie di 5ª Generazione riescono a conferire una rinnovata attualità agli altri sistemi attualmente disponibili nelle forze armate.
Diversi gli assetti dell’Aeronautica Militare che prendono parte al 4° Flying Course: F-35, che come detto costituiscono la novità di questa sessione, Eurofighter, T-346A, G-550 CAEW, KC-767A, P-72A, elicotteri HH-101 e HH-212 e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo IT-DARS, al sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e a  personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Tutti gli assetti aerei partecipanti sono schierati sulla base di Amendola, ad eccezione del Tanker KC-767A, che opera direttamente da Pratica di Mare, e dell’HH-212, schierato invece a Gioia del Colle. L’aeroporto di Trapani sarà utilizzato invece quale base di rischieramento per il NATO E-3A Airborne Early Warning and Control (AWACS). In aggiunta agli assetti dell’AM, è prevista anche la partecipazione di AV-8B della Marina Militare. Nutrita la partecipazione straniera, con oltre 700 militari di diverse nazionalità coinvolti e diversi assetti aerei, tra cui F-15C e KC-135 americani, F-2000, Tornado ECR e Jamkite tedeschi, F-16 belgi e F-16 olandesi e AWACS NATO.
Fonte Magg. Stefano Testa.