Comandanti 1 gennaio 2004
Comandante 4°Stormo Col. Pil. Alberto Rosso dal 12 luglio 2002
Comandante IX Gruppo T. Col. Pil. Stefano Porcedda dal 24 settembre 2002
Comandante 20° Gruppo Magg. Pil. Giovanni Balestri dal 14 aprile 2001
GIORNATA STORICA PER IL 4° STORMO
ARRIVA IL 1° EUROFIGHTER
PER LA PRIMA VOLTA UN PILOTA DEL REPARTO VOLA SUL NUOVO VELIVOLO
Il 16 marzo 2004 alle ore 10:49 il primo Eurofighter 2000 di serie IT-02 (MM55093) atterra a Grosseto, base del 4°Stormo Caccia (primo reparto dell’Aeronautica ad averlo acquisito nella propria linea di volo). Il velivolo è decollato alle 09:56 da Torino Caselle, sede dell’Alenia Aeronautica, con a bordo il Comandante della Squadra Aerea Gen. Pasquale Garribba e il Magg. Lorenzo De Stefano pilota sperimentale dell’Aeronautica Militare. Sui cieli della Toscana è intercettato simbolicamente e scortato fino all’atterraggio dal’ F-104 ASA-M 4-9 “Nerone” MM6873 del IX Gruppo e dal TF-104G MM54253 4-20, colorazione azzurra con il leone di colore giallo del 20°Gruppo.

Già il pomeriggio dello stesso giorno, il velivolo effettua la sua prima missione addestrativa con il Magg. Daniele Picco ai comandi (primo pilota del 4°Stormo a volare sull’Eurofighter) e il Magg. Lorenzo De Stefano come istruttore.

Il Magg. Picco ci racconta le sue impressioni… “Una storica giornata per il 4°Stormo”Oggi.
16 marzo 2004
Per la prima volta un pilota del 4° Stormo vola con l’Eurofighter
Testo del Magg. Daniele Picco
È una storia che racconto al presente. Perché è così che la vivo, ogni volta che la mia mente mi fa la grazia di ricordare il giorno in cui ho cavalcato, per la prima volta, il Tifone…
Il 16 marzo del 2004 è uno di quei giorni che non ti puoi scordare.
È un giorno che inizia ben prima di questo stupendo pomeriggio di primavera.
Qualche anno prima, per me, negli Stati Uniti, a bordo della Vipera.
Scelto tra tanti, assieme ad Argo, Lele e il Pibe, fortunati “asfaltatori” della strada su cui oggi arriverà il nuovo cavallo di razza dell’Aeronautica Militare.
Un giorno iniziato qualche decennio fa, per un’intera Organizzazione alla ricerca di un successore davvero degno di prendere il posto del Cacciatore di Stelle.
Eppure, quando assieme al melodioso ululato degli spilloni che gli sono andati incontro per accompagnarlo alla nuova casa, il potente ruggito degli EJ200 del Tifone accarezza le orecchie dell’intero Stormo radunato a festa, il cuore si ferma.
Il mio e quello degli uomini e donne del 4° che, con lo sguardo rivolto al Cielo, siamo infine coscienti che il sogno, faticosamente coltivato, oggi sarà realtà.
Perché il Tifone, dopo tanta attesa, è finalmente arrivato!
Lo osserviamo tutti a bocca aperta, mentre ammiriamo l’armonia con cui danzano in sincrono le superfici mobili di questa fiera mentre si acquieta, dopo il volo di trasferimento da Torino a Grosseto.
Ora so che oggi sarà davvero il mio giorno.
Ma sarà anche il giorno di Lorenzo.
Lo “sperimentatore”. Colui che mi rivelerà chi sia davvero il “Tifone”.
Lorenzo non è un pilota “qualunque”.
Lorenzo è un uomo che conosce molto bene questo piazzale.
Perché ci abbiamo camminato sopra assieme, per tanti anni, da piloti di Gruppo.
Lorenzo è anche un collega di Corso.
Con lui, non tanti anni fa, su un altro piazzale, ho marciato, riso, pianto e giurato fedeltà a un Paese che entrambi amiamo.
Mai, allora, avremmo immaginato di ritrovarci qui, oggi, ai piedi di questa scaletta che mi sembra più alta di una montagna.
Lorenzo è, e sarà sempre, un amico.
Ed è per questo che il mio giorno sarà davvero speciale.
Meraviglioso.
Lorenzo è già salito, legato nel cockpit posteriore.
Mi aspetta col sorriso di chi sa come ci si sente, la prima volta.
Per lui la prima volta è stata qualche anno fa, quando ha iniziato a lavorare al progetto.
Eppure, so che un po’ di emozione c’è anche in lui, ora.
Io, invece, mi faccio guidare al mio seggiolino dai fidati ragazzi di Alenia.
Mi lego, con fatica, quasi mi fossi scordato tutte le volte in cui l’ho fatto, per finta, sugli aeroplani che ancora non sono usciti dai capannoni di Torino, in cui sono nati.
Guardo le immagini colorate del display di sinistra, che mi dicono cosa debba fare per essere pronto.
Lorenzo grida di fare attenzione alle mani, mentre il tettuccio si abbassa e ci isola dal mondo di fuori.
Per un attimo non ricordo nulla.
Poi, per magia, le parole del Cagnone ritornano, una ad una, e mi guidano a fare le cose che devo fare, per accendere il mostro, ancora sopito.
I motori si avviano così in fretta che faccio fatica a capire che loro, a differenza mia, sono già pronti.
Sono stupito che così tanta potenza faccia così poco rumore.
Almeno qui dentro.
In effetti, guardo la gente di fuori con le mani sulle orecchie e capisco che fuori è frastuono. Lorenzo mi guida nei pochi controlli che dobbiamo svolgere per liberare finalmente il Tifone al suo regno.
Poche parole alla torre e le ruote iniziano a rotolare su questo piazzale che, nel mio cuore, è casa. La pista è più vicina di quanto ricordassi.
O forse il tempo scorre a modo suo, quando la realtà si confonde col sogno.
Lorenzo mi dice poche cose.
La prima, un numero, la velocità con cui ci staccheremo da terra.
L’altra, un’istruzione, che suona più come uno scherzo: a duecento nodi mettilo in piedi…
Non capisco se sia la sua natura da burlone a parlare o se debba davvero fare quello che mi dice. Ma è già troppo tardi per capire.
Le manette avanzano verso la devastante potenza di diciotto tonnellate di spinta.
Io, Lorenzo e la Macchina ne pesiamo decisamente meno.
Le orecchie a malapena avvertono l’aumento del fischio che cambia repentinamente frequenza. Quello che invece non riesco a capire è dove si nasconda il gigante che mi tiene incollato al seggiolino, mentre corriamo già velocissimi lungo la pista.
A malapena ricordo il numero di Lorenzo.
È già ora di “tirare”.
I “digits” della velocità cambiano così in fretta che intuisco solo ora che, forse, quella di Lorenzo non era uno scherzo.
I duecento nodi sono passati da un po’.
La forza dell’abitudine mi ha ricordato la maniglia del carrello.
Sfido la sorte e continuo a tirare.
Lo zenith nell’HUD non mi serve per capire che siamo verticali, come un missile appena staccatosi dalla rampa di lancio.
Guardo dietro e vedo che siamo rimasti a metà pista.
La cosa strana è che siamo 10000 piedi più in alto…
Solo ora sento Lorenzo che ride di gusto e che continua a dirmi “Dude, cosa ti avevo detto?…”
Il resto del volo passa in fretta, tra manovre da “display pilot” di Lorenzo e risate di cuore, di due uomini tornati bambini.
Felici come solo si può essere quando si è davvero in pace, nell’unico elemento in cui ci si sente davvero liberi.
Eppure, è già ora di tornare.
A camminare tra i mortali.
Ma forse, da oggi, lo saremo un po’ meno.
Avvicinandomi nuovamente al piazzale ora avverto qualcos’altro.
Un’euforia collettiva.
Un sentimento più grande di me.
E capisco che, guardando il viso rapito e entusiasta di chi ci sta aspettando, in fondo, oggi, in volo c’eravamo davvero tutti.
Aldo, Peppe, Marco…
Gli avieri, i sottufficiali, gli ufficiali del 4°…
Tutti.
Nessuno è rimasto a terra.
Oggi.
Soprattutto il mio Comandante.
Che mi aspetta, sotto la scaletta, con un sorriso che dice tutto quello che ora si può dire.
E qualcosa in più.
E io, ancora ubriaco di tanto cielo, dico l’unica cosa che si possa dire all’Uomo che ha reso tutto questo possibile:
“grazie Comandante…”

MAGG. Pil. DANIELE PICCO, PRIMO VOLO SU EUROFIGHTER

PRESENTAZIONE PRIMO EUROFIGHTER
Il 29 marzo 2004 per suggellare la consegna del primo Eurofighter viene organizzata una cerimonia alla presenza del Generale Giorgio Bertolaso, che all’epoca della consegna del primo F-104G era comandante dell’Aerobrigata, e del Comandante di Stormo, il Colonnello Alberto Rosso. In questa occasione viene battezzato dal Cappellano Militare don Giorgio Nencini il primo velivolo consegnato al reparto e firmata, da tutto il personale in quiescenza e in servizio intervenuto all’evento, la “Pergamena del Quarto” conservata in un piccolo silos metallico sotto il pennone della Bandiera tricolore del IX Gruppo Caccia.

In attesa dell’Eurofighter, a partire dal 2002 il 4°Stormo aveva assunto un’organizzazione mista e flessibile, destinata a gestire sia l’uscita dalla linea degli ultimi F-104, sia l’introduzione del nuovo velivolo.
Il IX Gruppo, assieme al personale tecnico e piloti del 20°Gruppo e del 4°RMV (non era ancora stato costituito il 904° GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili), era stato destinato ad occuparsi delle attività connesse con il nuovo caccia, mentre il 20°Gruppo, anche questo con personale misto,, provvedeva a gestire le ultime attività relative allo Starfighter, compresi i turni di allarme.
PRIMO EUROFIGHTER DEI LEONI
Il 7 aprile 2004 viene assegnato il primo Eurofighter al 20°Gruppo: MM.55095 codificato 4-23
I primi Eurofighter, come da tradizione vennero assegnati al IX Gruppo con i codici 4-1, 4-3, 4-4
GIORNATA AZZURRA 2004
Il 30 maggio 2004 sull’aeropoto di Pratica di Mare (Rm) in una grande festa aperta al pubblico, si svolge la Giornata Azzurra 2004 e contemporaneamente il Raduno Mondiale degli F-104 al quale partecipano anche velivoli del 4°Stormo. Questa data sancisce l’uscita di scena del caccia della Lockheed, dopo quarantuno anni di servizio nell’Aeronautica Militare italiana. All’evento sono presenti il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen.S.A. Sandro Ferracuti, il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.

DEBUTTO DELL’ EUROFIHTER PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA
Pe la prima volta due velivoli Eurofighter del 4° Stormo, sorvolano il 2 giugno a Roma in occasione della Festa della Repubblica i Fori Imperiali.


PRESENTAZIONE DEL LIBRO “COME RONDINE IN CIELO”
Gorizia 18 e 19 giugno 2004
Il Col. Rosso assieme ad una rappresentanza del 4° Stormo partecipa a Gorizia alla presentazione del libro “Come rondine in cielo”, memorie di un pilota triestino del 4°Stormo di Gorizia
Il giorno successivo prima di ripartire per Grosseto depone una corona d’ alloro al monumento del Duca d’ Aosta.
IL IX GRUPPO RITORNA NELLA SUA SEDE
Con la dismissione dell’ F-104 nel luglio 2004, il IX Gruppo che si trova nella zona operativa del Ventesimo, ritorna nella sua sede dove nel frattempo sono state allestite le nuove infrastrutture idonee ad accogliere l’ Eurofighter.
CAMBIO COMANDO STORMO
7 luglio 2004 il Col. Alberto Rosso cede il Comando del 4°Stormo al
COL. PIL. VITTORIO IANNOTTA


ESERCITAZIONE 604^SQUADRIGLIA
Esercitazione in mare recupero naufrago per la 604^ Squadriglia il 26 agosto a Marina di Grosseto.
CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
31 agosto 2004 il T. Col. Stefano Porcedda* cede il Comando del Gruppo al T. COL. PIL. PIERO GAVAZZO (EF-2000)
* Il T.Col. Porcedda è il Comandante che ha seguito la transazione dall’ F-104, lentamente in dismissione, agli Eurofighter in consegna. Porcedda non farà in tempo ad abilitarsi sulla nuova macchina perchè dopo qualche mese dell’entrata in linea dei nuovi velivoli lascia il Comando del IX Gruppo al T.Col. Piero Gavazzo. L’11 dicembre 2003 aveva partecipato alla “Sfida fra Purosangue”: Ferrari F2003-GA di Michael Schumacher sfida Eurofighter Typhoon ancora di proprietà dell’Alenia pilotato dall’astronauta Maurizio Cheli capo collaudatore.
VISITA DEL C.S.M. DIFESA AMMIRAGLIO GIAMPAOLO DI PAOLA
Il 9 settembre 2004 il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giampaolo Di Paola , accompagnato dal Gen. S.A. Leonardo Tricarico Capo di Stato Maggiore dell’ Aeronautica visita il 4° Stormo. I due Ufficiali sono ricevuti dal Gen. B.A. Pietro Valente comandante della Divisione Caccia Aquila e dal Col. Vittorio Iannotta comandante il 4°Stormo. Dopo la visita alla base, l’ Ammiraglio Di Paola effettua un volo sull’ Eurofighter EF2000 esprimendo il compiacimento per le elevate prestazioni del caccia che entro l’anno sostituira’ l’ F-104.

MOSTRA FOTOGRAFICA AMEDEO DUCA D’AOSTA – MIRAMARE (Ts)
Il 22 ottobre il Magg. Picco e il Cap. Vidoni (Ufficiale tecnico) del 4° Stormo, visitano nel castello di Miramare (Ts) la mostra “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” sette anni a Miramare , organizzata dall’ Associazione Culturale 4°Stormo.

DISMISSIONE LINE AF-104
fine di un’era
Con informativa del 23 febbraio 2004 lo Stato Maggiore Aeronautica dispone la dismissione della linea F-104 in data 31 ottobre 2004

Il 25 ottobre 2004 i caccia F-104 Starfighter del 4° Stormo lasciano definitivamente Grosseto alla volta di Grazzanise per svolgere gli ultimi servizi di allarme.
L’ULTIMO SCRAMBLE DEL 104
Aeroporto di Grazzanise. Ore 8.25 di Domenica 31 ottobre 2004Alle 8.25. La quiete mattutina è squarciata improvvisamente dal rombo di 2 F-104S ASA-M del 9° Stormo, per un decollo in coppia full AB.
È routine certamente, ma ormai è l’ultima volta per il glorioso Starfighter, cacciatore di stelle”: il Magg. pil Aurelio Covotta del 10° Gruppo (9° Stormo) ed il Ten. pil Rolando Pellegrini del IX Gruppo (4° Stormo) sono gli attori co-protagonisti di quello che è l’ultimo turno dall’allarme dello “Spillone”. Come se fosse un giorno qualsiasi, i due piloti hanno indossato i loro caschi, sono corsi agli shelter, sono saliti a bordo dei velivoli già “prevolati”, come si dice in gergo, si sono mossi al punto attesa e, ricevuta l’autorizzazione dalla torre, sono schizzati veloci verso il loro target. Oggi però non è una giornata normale: rappresenta infatti l’addio vero, perché oggi termina definitivamente l’attività operativa di questo velivolo che è, da tempo, un mito. A celebrare l’evento, durante la giornata, una formazione di 5 velivoli, gli ultimi F-104 operativi, assolutamente eccezionale: leader il Generale Pietro Valente con il velivolo 4-16 (MM6850), Comandante della Divisione “Aquila”, n° 2 il Col. Vittorio Iannotta, Comandante del 4° Stormo con il vel. 9-31 (MM6934), n° 3 il Col. Giampaolo Miniscalco, Comandante del 9° Stormo, con il 9.99 (MM6930), n° 4 il Magg. Giovanni Balestri, Comandante del 20° Gruppo con il vel. 4-50 (MM6890) e n° 5 il Gen. Settimo Caputo, Vice Capo di Stato Maggiore del Comando Generale delle Scuole con il vel 9-39 (6876). Dopo alcuni passaggi sul cielo campo, i velivoli sono venuti all’atterraggio, uno dietro l’altro, sotto gli occhi commossi dei presenti: la sorpresa finale sono stati un paio di passaggi transonici del Col. Miniscalco, che con il suo 999 rosso fuoco ha terminato la mini esibizione con una fantastica arrampicata in verticale! Il capitolo finale della storia dell’F-104 è stato così scritto, anche se 4 esemplari, di cui 2 biposto, presteranno servizio ancora per qualche tempo presso il Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare. Con un’efficienza* media nell’ultimo anno dell’80% lo Starfighter ha chiuso in bellezza una carriera assolutamente straordinaria.
* Efficienza gestita dagli uomini del 4° Stormo
CAMBIO COMANDO 20 GRUPPO
3 novembre 2004 il T. Col. Pil. Balestri Giovanni cede il Comando del Gruppo al MAGG. PIL. CALENDA STEFANO
INAUGURAZIONE PALAZZINA COMANDO IX GRUPPO
Nel 2004 viene inaugurata la nuova sede del Comando del IX Gruppo i cui lavori erano iniziati nel 2001. Nella palazzina si torva l’ufficio del Comandante di Gruppo, del capo ufficio operazioni, la segreteria, la sala relax del “Meraviglioso”
Il nuovo Comando è dedicato al T.Col. Andrea Costa, comandante del Nono, deceduto il 14 Febbraio 1999 in un tragico e assurdo incidente automobilistico sulla Siena-Grosseto.


Nel 2022 in occasione dei 105 anni del IX Gruppo, l’ingresso dell’edificio avrà un nuovo look


