All’inizio del 2015 nell’ambito dell’ Air Policing, l’Italia assume il Comando della IAP e gli Eurofighter italiani assieme a quelli spagnoli e britannici che sostituiranno i Typhoon tedeschi, gli F-18 canadesi, gli  F-16 olandesi e portoghesi e i Mig 29 polacchi, sono operativi. I caccia ed il personale di supporto, garantiranno per quattro mesi l’integrità dello spazio aereo NATO assicurando la difesa aerea dei cieli delle tre repubbliche baltiche, paesi membri dell’Alleanza non in grado di provvedere a questo compito con proprie forze  E’ il decimo anno di vita della missione I.A.P. (Interim Air Policing) sui paesi baltici e l’Italia è il quindicesimo paese a prendervi parte nell’ambito del trentasettesimo turno di sorveglianza aerea.

INTERIM AIR POLICING (I.A.P.)
I Paesi membri partecipanti alla IAP sono: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna, Stati Uniti d’America e Turchia. L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (BEL) e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER). L’Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione, in un unico sistema di difesa aerea e missilistico NATO, dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio lo scramble.
L’Italia, al momento, è  l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte e quattro le attività di Interim Air Policing richieste dalla NATO:  opera, infatti, con continuità  sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013. L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (Bel) e viene coordinato dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (Germania).I Typhoon della missione Air Policing sono attivati con un ordine di scramble dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania)

SCRAMBLE

Il 28 gennaio 2015 due caccia Eurofighter del 4° Stormo dell’Aeronautica Militare si sono alzati in volo per intercettare un velivolo Embraer, decollato dall’aeroporto di Bodrum in Turchia e diretto a Ginevra in Svizzera, che non riusciva a mettersi in contatto con gli enti del controllo del traffico aereo italiano per motivi tecnici.  I velivoli intercettori del 4° Stormo di Grosseto, in servizio di allarme sul territorio nazionale, hanno raggiunto e identificato il velivolo e, dopo aver accertato l’assenza di una minaccia, sono rientrati alla base. 

92° ANNIVERSARIO AERONAUTICA MILITARE

Il 31 marzo con una sobria cerimonia vengono celebrati sulla base di Grosseto i 92 anni dell’Aeronautica militare.

COOPERAZIONE T-346 E F-2000

Uno dei T-346A del 61° Stormo si è temporaneamente rischierato a Grosseto per armonizzare la fase IV dell’addestramento al volo militare con l’attività svolta dell’Operational Conversion Unit.
Dal 18 al 22 Maggio, uno dei velivoli T-346A in dotazione al 61° Stormo di Lecce è stato rischierato presso l’aeroporto militare di Grosseto, sede del 4° Stormo. L’attività si inquadra nell’ambito delle azioni finalizzate a standardizzare e ad armonizzare i syllabi, i manuali di volo, le procedure e la fraseologia tra i corsi L.I.F.T. (Lead In to Fighter Training) svolti presso il 212° Gruppo Volo della Scuola di Volo di Galatina e i corsi di Conversione Operativa (CCO) svolti presso il 20° Gruppo OCU del 4° Stormo.
Obiettivo specifico della settimana è stata la preparazione e messa a punto dei profili di missione della fase finale del primo corso ITT (Istruttori Tiri e Tattiche) della linea Eurofighter completo di fase teorica e pratica che si svolgerà a Grosseto a partire dal 15 giugno.
Il corso ITT di linea, che sarà tenuto dallo stesso 20° Gruppo, segna un punto di svolta verso un maggiore approfondimento e una standardizzazione di tutte le capacità operative rese disponibili da software, armamenti ed equipaggiamenti del sistema d’arma Eurofighter.
Il corso vedrà l’impiego del velivolo T-346 in qualità di “Aggressor” in missioni dissimilar.
Fonte Cap. Walter Pacini, Cap. Angelo Guerrieri

(arc.Lab.foto 4°Stormo)

INCONTRO GRUPPI O.C.U. LINEA EUROFIGHTER GERMANIA, ITALIA, REGNO UNITO

Giovedì 11 giugno, presso il 4° Stormo di Grosseto, dove ha sede il 20° Gruppo di Volo O.C.U. (Operational Conversion Unit), si è tenuto un incontro internazionale di Cooperazione tra i Gruppi O.C.U. della linea Eurofighter di Germania, Italia e Regno Unito unitamente ad una rappresentanza dell’E.T.I.P. (Euro-Typhoon Interoperability Program). 
All’incontro hanno partecipato tutte le O.C.U. italiane delle linee di velivoli da combattimento, il Reparto Sperimentale Volo, ed il 212° Gruppo Volo che ha presentato le caratteristiche e potenzialità del T-346 nel ruolo di addestratore avanzato. 
Il Workshop è stato introdotto dal Comandante del Comando Forze da Combattimento, Generale di Divisione Aerea Nicola Lanza de Cristoforis, il quale ha sottolineato l’importanza del confronto e della cooperazione tra le diverse nazioni in un importante e delicato settore quale quello dell’addestramento basico ed avanzato della linea Eurofighter. 
Nel corso della conferenza sono stati illustrati da ciascun rappresentante nazionale ed internazionale i compiti e le principali attività svolte dai propri Gruppi O.C.U., le modalità di formazione, i corsi di Conversione Operativa e i corsi di Istruttore di Tiro e Tattiche, nonché le modalità di introduzione in servizio di nuovi software ed equipaggiamenti F2000. 
Nel concludere il workshop, il Comandante del 4° Stormo, Colonnello Enrico Pederzolli, ha evidenziato come ci sia convergenza tra le diverse O.C.U. Eurofighter nella volontà di investire nei corsi di addestramento operativo avanzato quale il nuovo corso di Istruttore di Tiro e Tattiche di linea, che sia Italia che Germania hanno introdotto a partire dal 2015. 
La sera di giovedì 11 si è svolta la “Graduation” del 17°, 18°, 19° e 20° Corso Conversione Operativa (C.C.O.), cerimonia durante la quale sono stati consegnati i diplomi ai frequentatori che hanno superato il corso.
Fonte 4°Stormo

RADUNO 20° GRUPPO

Grande partecipazione si è avuta venerdì 12 giugno: circa 500 persone, da ogni parte del Paese, sono giunte a Grosseto per festeggiare i cinquant’anni della ricostituzione del 20° Gruppo O.C.U.
Tra le numerose attività svolte durante il raduno, è stata allestita una mostra statica con gli Eurofighter ed uno special color di uno “Starfighter” del 20° Gruppo, una cerimonia di Alza Bandiera ed una deposizione corona per onorare i caduti del 20° Gruppo.
Al termine della cerimonia, Monsignor Franco Cencioni, Proposto del capitolo della Cattedrale di Grosseto, ha benedetto la nuova sede del gruppo, la palazzina “ASTA” (Aircrew Synthetic Trainig Aids), seguito dal taglio del nastro inaugurare da parte della Signora Daniela Ciccarello, vedova del tenente colonnello Frezza, istruttore deceduto nel 1979, accompagnata dal Sindaco della città di Grosseto, dal Gen. S.A. Settimo Caputo, ufficiale più anziano in servizio appartenuto al 20° gruppo ed il Comandante il 4° Stormo Colonnello Enrico Pederzolli.
 La nuova sede del Gruppo, attrezzata in maniera ottimale per soddisfare le esigenze di una moderna O.C.U., è stata poi visitata dai radunisti e dal Comandante la Squadra Aerea, Generale di S.A. Maurizio Lodovisi, arrivato successivamente sul luogo della cerimonia, seguendo un apposito percorso fotografico dagli anni 60 ad oggi. 
La corposa presenza dei “radunisti” e dei loro familiari nonchè la partecipazione in massa degli ex istrutturi del 20° Gruppo, tra cui il decano Generale Maresia, terzo Comandante del Gruppo dal 1965, data di ricostruzione, è stata la viva testimonianza di un forte attaccamento ai valori aeronautici e allo spirito di servizio che lega, con un filo indissolubile, ogni militare, dalla vecchia alla nuova generazione, uniti dall’amore per l’Aeronautica Militare e per la tutela del Paese nonostante i cambiamenti ed il diverso velivolo in dotazione.
Fonte 4°Stormo

SCRAMBLE

Il 4 luglio 2015 due velivoli Eurofighter del 4° Stormo sono decollati per intercettare all’altezza di Firenze con direzione Sud-Est, un BeechAir Bonanza V35 con tratta Parma – Pontecagnano, non in contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo. Alle ore 16:22, il CAOC-TJ (Combined Air Operation Center di Torrejon),  ha ordinato lo “scramble”, ovvero il decollo immediato di velivoli caccia intercettori in servizio di allarme sul territorio nazionale. I due caccia Eurofighter partiti dall’aeroporto di Grosseto in pochissimi minuti, sotto il controllo dei radar della difesa aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno eseguito la procedura di intercettazione in contatto radio con l’Autorità Governativa Nazionale (NGA). L’intercettazione è stata effettuata con un profilo di volo subsonico a circa 6000 mt di altitudine in pochi minuti nei cieli di Firenze. Il velivolo sospetto, che navigava a bassissima velocità, una volta identificato dai caccia, senza palesare la loro presenza, è stato mantenuto sotto controllo fino all’altezza di Bolsena. Oltre al problema radio, il BeechAir Bonanza V35 ha riportato anche problematiche al motore, iniziando una diversione verso l’aeroporto di Rieti. Durante la fase di diversione seguito dai caccia, il velivolo intercettato risolte le proprie avarie si riportava in rotta sotto il controllo degli enti del traffico aereo.  Nei cieli di Bolsena, l’NGA ha comunicato l’ordine di rientro per i due Eurofighter del 4° Stormo.

VISITA ADDETTO MILITARE ARGENTINO

Il 14 Luglio 2015 l’Addetto Militare per la Difesa presso l’ Ambasciata dell’ Argentina a Roma, Col.pil. Ulisse Ferrari, accompagnato da un rappresentante dell’Ufficio della Politica Internazionale Aeronautica presso lo Stato Maggiore dell’ Aeronautica Militare, e’ in visita al 4° Stormo. L’ Argentina, infatti, sta avviando un processo interno d’ammodernamento dei propri mezzi e sistemi d’arma volto ad evitare l’eccessivo distacco tecnologico rispetto ai paesi confinanti; la realizzazione di eventuali progetti congiunti con l’ A.M. potrebbe costituire un decisivo vantaggio strategico e rappresentare, per l’Aeronautica, una “chiave d’ingresso” ad ulteriori collaborazioni in tutta la regione dell’America Latina.  Il Comandante del 4° Stormo, Col. pil. Enrico Pederzolli, dopo i saluti di benvenuto ha fatto un briefing nel quale sono emersi dati significativi sulle molteplici attività cui lo Stormo è stato chiamato a svolgere nel corso degli anni, tra i quali l’incremento rilevante dell’attività di volo e della percentuale d’efficienza aeromobili raggiunte. La visita è poi proseguita al 904° Gruppo di Efficienza Aeromobili, al 20° Gruppo Addestramento autonomo ed al IX Gruppo Operativo, cuore pulsante del 4° Stormo. 

RISCHIERAMENTO T-346A

Dal 20 al 24 luglio tre velivoli T-346A in dotazione al 61° Stormo di Lecce-Galatina sono rischierati sull’aeroporto militare di Grosseto sede del 4° Stormo. Obiettivo specifico della settimana è la cooperazione in volo durante missioni del corso ITT (Istruttori Tiri e Tattiche) della linea Eurofighter, la cui fase pratica è iniziata a Grosseto il 15 giugno, e si concluderà in ottobre. Il corso ITT di linea F2000, che è tenuto dal 20° Gruppo, segna un punto di svolta verso un maggiore approfondimento e standardizzazione di tutte le capacità operative rese disponibili dai nuovi: software, armamenti ed equipaggiamenti del sistema d’arma Eurofighter attraverso un processo strutturato permanente. Il corso ha visto l’impiego del velivolo T-346 in qualità di “Aggressor” in missioni dissimilar, con profili 1v1 e 2v1.

(arc.Lab.foto 4°Stormo)

TERMINA LA MISSIONE FRONTIERA BALTICA

Il 27 agosto 2015 con la cerimonia di ammaina bandiera, si è conclusa presso la base aerea di Šiauliai in Lituania, sede della TFA (Task Force Air) italiana, la missione “Frontiera Baltica”, svolta nell’ambito dell’operazione “Baltic Air Policing” della NATO sui cieli di Lituania, Lettonia ed Estonia. Dal 1° gennaio 2015, quattro Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare con relativi piloti, tecnici e specialisti (in tutto circa 100 militari del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani, con il contributo di altri Reparti di Forza Armata ed Interforze) hanno infatti garantito, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, la difesa dello spazio aereo delle tre repubbliche baltiche. In otto mesi, la Task Force Air ha svolto in totale circa 900 ore di volo, con 40 Alpha-Scramble (reali interventi di Difesa Aerea) e oltre 160 Tango-Scramble (Eventi simulati per l’addestramento alla prontezza operativa), e molte missioni addestrative per il mantenimento della piena operatività della TFA e degli operatori del CRC di Karmelava. 

ESERCITAZIONES TOXIC TRIP

Sabato 19 settembre, presso il 3° Stormo dell’A.M. di Villafranca di Verona è stato dato il via alla 22^ edizione dell’esercitazione “Toxic Trip”, con una breve cerimonia alla quale ha preso parte il personale dell’Aeronautica Militare e delle molteplici delegazioni straniere presenti. 
La “Toxic Trip 2015” (TT15) è un’attività addestrativa multinazionale, alla quale prendono parte 16 Paesi, più la nazione ospitante, appartenenti all’Organizzazione del Patto dell’Atlantico del Nord (NATO), al “Partnership for Peace” (PfP) e al “Mediterranean Dialogue” (MD).
La difesa “Air CBRN”, acronimo che indica l’applicazione in contesti aeronautici della tecnologia ed expertise in ambito chimico, biologico, radiologico e nucleare, è definita come l’insieme delle misure per la gestione dei rischi derivanti da una situazione critica in operazioni, “Release Other Than Attack” (ROTA) ovvero, anche in situazioni scaturite da possibili incidenti chimici sul territorio.
Un esempio significativo è il trasporto in “alto bio-contenimento” di soggetti affetti dal virus Ebola, peculiare capacità detenuta in Europa esclusivamente dall’A.M.
Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati inoltre alcuni velivoli con relativi equipaggi che hanno operato congiuntamente all’unità CBRN del 3° Stormo per simulare la decontaminazione e la bonifica “Air CBRN”.  Un PA-200 Tornado del 6° Stormo di Ghedi, un Eurofighter 2000 del 4° Stormo di Grosseto, un HH-139 del 15° Stormo di Cervia e un C-27J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, hanno consentito il massimo realismo delle attività.
Oltre all’Italia, alla “Toxic Trip 2015”, partecipano circa 400 militari in rappresentanza di: Belgio, Svezia, Francia, Germania, Turchia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada e Portogallo – Paesi membri dell’Organizzazione del Patto Atlantico del Nord, – la Svezia come aderente al “Partnership for Peace” (PfP), gli Emirati Arabi Uniti e la Nuova Zelanda come osservatori, nonché organizzazioni quali la NATO School Oberammergau (Germania), il JCBRN Defence CoE di Vyskov (Repubblica Ceca) e il Joint Air Power Competence Centre di Kalkar (Germania).
L’esercitazione ha termine il 25 settembre.
Fonte 1° Maresciallo Luogotenente Michele Candeloro

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO 
22 settembre 2015 il T. Col. Pil. Stefano Spreafico cede il Comando del Gruppo al T. Col. Pil. FEDERICO SACCO MAINO (EF-2000)

ESERCITAZIONE TRIDENT JUNCTURE

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Gioacchino Alfano, ha preso parte, presso il 37° Stormo dell’Aeronautica Militare di Trapani Birgi, alla presentazione della Trident Juncture 2015, la più grande esercitazione della Nato dal 2002. Presenti all’evento il Deputy Secretary General of NATO, l’ambasciatore Alexander Vershbow, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Supreme Allied Commander Transformation (ACT), Gen. Denis Mercier, il Chairman of the NATO Military Committee, Gen. Petr Pavel, il Commander Allied Joint Force CommandBrunssum, Gen. Hans-Lothar Domrose e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa.
L’esercitazione che è iniziata oggi – mercoledì 21 ottobre – e terminerà il 6 novembre, vedrà il coinvolgimento di circa 36 mila militari, pari a 230 unità, di 28 Paesi Nato e di altri 7 partner (Finlandia, Svezia e l’Ucraina quest’ultima in predicato di entrare nell’Alleanza atlantica, quindi Austria, Bosnia Erzegovina, Macedonia e Australia); oltre 140 aerei; 60 navi; teatro operativo Italia, Portogallo, Spagna, Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo.
Paesi osservatori come Brasile, Messico, Colombia. Inoltre, saranno presenti diverse organizzazioni non governative e organizzazioni umanitarie e, per la prima volta, anche industrie internazionali della difesa.
Fonte Ufficio Pubblica Informazione

(arc. Lab.Foto 4°Stormo)

10° ANNIVERSARIO G.E.A.

Il 29 ottobre sull’ aeroporto di Grosseto il 904° GEA celebra il 10°Anniversario di costituzione.

4 NOVEMBRE

Il Comandante del 4°Stormo Col. Pederzolli, in qualita’ di ufficiale superiore piu’ anziano del presidio militare, presenzia al Parco della Rimembranza alla cerimonia della giornata delle FFAA.

ESERCITAZIONE CIRCAETE 2015
10 – 12 NOVEMBRE

Dal 10 al 12 novembre si svolge a Tunisi un’esercitazione internazionale di difesa aerea alla quale prende parte anche l’Aeronautica Militare insieme alle forze aeree di Algeria, Francia, Portogallo, Spagna e Tunisia, nazione organizzatrice di questa edizione.
L’evento addestrativo rientra tra le attività dell’ Iniziativa 5+5, accordo che dal 2004 vede impegnati i Paesi del bacino mediterraneo occidentale per promuovere la cooperazione  su temi di sicurezza e difesa comune quali la sorveglianza marittima, l’addestramento, la protezione civile, la ricerca e soccorso e, appunto, il quanto mai cruciale tema della sorveglianza e difesa dello spazio aereo.
Un aereo da trasporto militare, in questo caso tunisino, simulerà di essere un velivolo civile cosiddetto renegade, ovvero – come vengono chiamati in gergo tecnico – quegli aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica. I centri di comando e controllo e sorveglianza radar dei Paesi interessati dalla rotta del velivolo, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea coinvolte, dovranno reagire in maniera tempestiva e coordinata per intercettare e condurre  – proprio come avverrebbe nella realtà – la minaccia fuori dagli spazi aerei nazionali o all’atterraggio forzato su un aeroporto designato, secondo le indicazioni impartite da terra seguendo protocolli stabiliti. L’obiettivo dell’esercitazione, che viene svolta annualmente (l’edizione 2014 fu a guida italiana), è proprio quella di promuovere e consolidare l’adozione di procedure comuni nella gestione di casi di questo genere, dove la competenza rimane delle singole nazioni ma in cui è essenziale – vista la velocità e la complessità degli interventi richiesti – agire in maniera coordinata tra nazioni confinanti.
La fase dell’esercitazione nello spazio aereo italiano sarà gestita dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), il centro di comando e controllo dell’Aeronautica Militare da dove viene assicurata 24 ore su 24 la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e laddove necessario da dove partono gli ordini di decollo immediato per i caccia intercettori. Alcuni ufficiali dello stesso Comando Operazioni Aeree saranno invece a Tunisi, all’interno della cellula deputata alla direzione dell’esercitazione. Nella circostanza saranno i piloti ed i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e del 37° Stormo di Trapani pronti a decollare in pochissimi minuti dall’ordine di “scramble”,  ossia di decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali o su uno scalo designato il velivolo sospetto, assicurando con una sorta di “staffetta in volo” continuità con gli assetti della Difesa Aerea francese e successivamente tunisina.
Tutte le attività in volo saranno condotte all’interno di specifiche aree e rotte di addestramento, coordinate in fase di pianificazione con i Paesi partecipanti e con gli enti civili del controllo del traffico aereo. Non si tratta della prima esercitazione di questo tipo ed anche la NATO regolarmente svolge le stesse attività addestrative e valutative del livello di prontezza del sistema di Difesa aerea integrata, esercitandosi ad affrontare una possibile minaccia in quel caso di natura militare.

SCRAMBLE

Il 3 dicembre 2015 due caccia Eurofighter del 4°Stormo intorno alle ore 08:00 del mattino, hanno effettuato uno scramble (decollo immediato) per intercettare un Falcon 900 che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo. L’aereo decollato dall’aeroporto di Atene e diretto a Londra ha perso il contatto radio per motivi tecnici. I velivoli intercettori dopo aver ricevuto l’ordine di decollo, si sono immediatamente alzati in volo per identificare il velivolo e, dopo che i contatti radio sono stati ristabiliti sono rientrati alla base.

INAUGURAZIONE SEDE A.A.A. DI GROSSETO

Il 10 dicembre 2015 nell’ ex bar del 20°Gruppo viene inaugurata la nuova sede dell’ AAA Sezione di Grosseto. Presenziano all’ inaugurazione il comandante del 4° Stormo Col. Enrico Pederzolli e del Gen.S.A. Giovanni Sciandra, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica.