SCORTA PRIMO F-35A

Il 3 febbraio due Eurofighter del 4° Stormo (MM55095/4-23 e MM55130/4-33) assieme a due tanker KC-767A e due C-130J dell’Aeronautica militare, scortano il primo F-35A italiano costruito in Italia a Cameri sulla base aerea Lajes, nelle Azzorre portoghesi, diretto alla  Naval Air Station di Patuxent River, nel Maryland (USA) dove sarà sottoposto ad una serie di test elettromagnetici, denominati E3, sul radar e i sistemi di comunicazione.  Inizialmente l’arrivo era previsto per il 4 febbraio ma, a causa dei forti venti (fino 120 kts) sull’ oceano Atlantico, è stato posticipato di un giorno. Uno dei due Eurofighter è rimasto a Lajes di riserva, in attesa del rientro degli altri velivoli; l’altro Eurofighter con un KC-767A si sono diretti alla Pease Air National Guard Base nel New Hampshire.

(arc. Lab.Foto 4°Stormo)

GRADUATION 35° CORSO ITT

Giovedì 11 febbraio presso l’aeroporto di Grosseto, si svolge la cerimonia di Graduation del 35° Corso Istruttore Tiro e Tattiche (ITT), il primo effettuato sul velivolo Eurofighter dalla sua entrata in linea. I 3 piloti giunti al termine del lungo e complesso iter addestrativo, hanno conseguito l’ambita qualifica di Istruttore di Tiro e Tattiche presso il 20° Gruppo O.C.U. “Operational Convertion Unit”. Il corso permette l’acquisizione delle conoscenze tecniche e delle abilità necessarie all’utilizzo del sistema d’arma Eurofighter al massimo delle sue potenzialità. La qualifica di ITT è funzionale alla diffusione e standardizzazione delle tattiche d’impiego presso i Gruppi Operativi e necessaria per la partecipazione alle attività di OE “Operational Evaluation” ed OT&E di linea “Operational Testing and Evaluation”. 

ESERCITAZIONE RED FLAG 2016

Nellis Air Base 19 febbraio – 10 marzo 2016 
Il 19 febbraio Eurofighter del 4° e 36° e 37° Stormo decollano dall’aeroporto di Grosseto diretti alla Nellis AFB (Stato del Nevada- USA) per prendere parte all’esercitazione Red Flag 2016. Con loro sono decollati anche due velivoli cisterna KC767A del 14°Stormo da Pratica di Mare e tre C130J della 46^ Brigata Aerea da Pisa a supporto della traversata oceanica.  I velivoli hanno attraversato l’Atlantico facendo tappa dapprima nelle Azzorre, presso la Base di Lajes e poi nel New Hampshire, presso la Base di Portsmouth, terminando il lungo volo il 22 febbraio nel Nevada, presso la Base di Nellis. 
Fonte Nellis Air Base

(Referenze: Nellis Air Force Base-arc. Lab.Foto 4°Stormo)

Nellis si trova vicino a LasVegas e come cita il suo motto è ‘Home of the fighter pilot’ (La casa dei piloti da combattimento). La base ospita il US Air Warfare Centre, dal quale dipendono, oltre alla pattuglia acrobatica americana (i Thunderbirds) ed altri enti, il 57° Wing, la cui missione è quella di formare equipaggi di volo in grado di effettuare operazioni da combattimento integrate, sia multinazionali che congiunte. L’addestramento organizzato dal 57° Wing, infatti, integra una moltitudine di unità aree e terrestri sia americane che dei paesi alleati, allo scopo di insegnare agli equipaggi partecipanti le tecniche da combattimento più avanzate. Il 57° Wing ha fra i propri compiti istituzionali la pianificazione, l’organizzazione ed il controllo di due delle esercitazioni congiunte più avanzate a livello mondiale: la ‘GreenFlag e la RedFlag.

Gli 8 Eurofighter italiani, insieme a numerosi velivoli di altre nazioni tra cui Stati Uniti e Turchia, sono impegnati in complessi scenari aerei sia diurni che notturni. L’obiettivo principale consiste nell’addestrare il personale italiano alla pianificazione ed all’esecuzione, di concerto con i colleghi stranieri, di missioni di volo in scenari operativi complessi.Tale addestramento è, inoltre un’occasione importante per sviluppare la capacità di rischierare a notevoli distanze dall’Italia, in condizioni ambientali spesso molto diverse da quelle presenti sul territorio nazionale, unità complesse capaci di inserirsi efficacemente all’interno di moderni contesti operativi. 

L’esercitazione Red Flag 16-2, ha visto per la prima volta la partecipazione di 8 velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare. I velivoli italiani hanno eseguito 115 missioni aeree sia diurne che notturne per un totale di circa 180 ore di volo. 

(arc. Lab.Foto 4°Stormo)

La Red Flag si configura come uno degli scenari più realistici al mondo nello sviluppare l’integrazione e la sinergia degli assetti aerei presenti per la condotta di operazioni complesse. Tale addestramento è stato, inoltre, un’occasione importante per sviluppare la capacità di rischierare a notevoli distanze dall’Italia (circa 9.600 chilometri), in condizioni ambientali spesso molto diverse da quelle presenti sul territorio nazionale, non solo gli 8 velivoli ma tutto ciò che serve per il loro funzionamento per renderli capaci di inserirsi velocemente ed efficacemente all’interno di moderni contesti operativi”. Sempre Bertoli ha aggiunto che “l’Aeronautica Militare ha puntato sulla formazione e l’addestramento di giovani piloti già qualificati Combat Ready per questa Flag. Si prevede, infatti, che questi ragazzi e ragazze rimangano per lungo tempo presso i rispettivi Reparti Operativi e potranno, quindi, essere in grado di trasferire questa loro fondamentale esperienza per gli anni a venire. 
Col. Marco Bertoli, Comandante del RAV a Nellis

SCRAMBLE

Nella mattinata del 28 marzo 2016 due caccia Eurofighter del 4°Stormo si sono alzati in volo per identificare un velivolo monomotore decollato da Ajaccio (Francia) e diretto ad Aughsburgh che non aveva stabilito un positivo contatto radio con gli enti del traffico aereo nazionale. L’intercettazione  è stata effettuata sopra i cieli di Sarzana, una volta intercettato il pilota del velivolo ha espresso l’intenzione di atterrare ad Orange (Francia). I caccia italiani hanno scortato il monomotore come da accordi con le autorita’ francesi.

IL GEN. ENZO VECCIARELLI C.S.M. AERONAUTICA MILITARE

Il 30 marzo 2016 il Gen. S.A. Enzo Vecciarelli, già comandante il 4°Stormo, assume l’ incarico di C.S.M. dell’ Aeronautica Militare

SCRAMBLE

Il 14 aprile 2016 un velivolo civile in navigazione nello spazio aereo sul mar Tirreno ha fatto scattare l’allarme di “scramble” a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. L’evento ha attivato il sistema di difesa aerea avviando la procedura di decollo rapido di due caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto. Alle ore 11.00, il CAOC-TJ (Combined Air Operation Center di Torrejon) ha ordinato lo “scramble”, ovvero il decollo immediato di velivoli caccia intercettori in servizio di allarme sul territorio nazionale. I due caccia Eurofighter partiti dall’aeroporto di Grosseto in pochissimi minuti, sotto il controllo dei radar della Difesa Aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno eseguito la procedura di intercettazione in contatto con l’Autorità Governativa Nazionale (NGA). Il velivolo civile, un Falcon 50, è stato intercettato dopo pochi minuti. Il business jet, decollato da Madrid e diretto a Ciampino (Rm), ha successivamente risposto alle chiamate radio, e, una volta identificato e verificata la tratta del velivolo, è stato scortato sui cieli di Roma dai due Eurofighter, fino a quando non è stato comunicato l’ordine di rientro alla base di Grosseto.

SCRAMBLE

Il 3 giugno 2016 un velivolo civile in navigazione nello spazio aereo tra Bergamo e Trento ha fatto scattare l’allarme di “scramble” a seguito di un mancato collegamento radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. L’evento ha attivato il sistema di difesa aerea avviando la procedura di decollo rapido di due caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto. Alle ore 17:25, il CAOC-TJ (Combined Air Operation Center di Torrejon) ha ordinato lo “scramble”, ovvero il decollo immediato di velivoli caccia intercettori in servizio di allarme sul territorio nazionale. I due caccia Eurofighter partiti dall’aeroporto di Grosseto in pochissimi minuti, sotto il controllo dei radar della difesa aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno eseguito la procedura di intercettazione in contatto con l’Autorità Governativa Nazionale (NGA).  Il velivolo civile intercettato, un Boeing 737 serie 800 della compagnia aerea russa Aeroflot, ha alla fine risposto alle chiamate radio.  Una volta identificato e verificata la tratta del velivolo, i due Eurofighter lo hanno scortato al confine con la Svizzera, fino a quando non è stato comunicato l’ordine di rientro alla base di Grosseto.

SCRAMBLE

Il 4 giugno 2016 due Eurofighter del 4° Stormo sono decollati per intercettare un velivolo civile in navigazione sul mare nello spazio aereo antistante la costa maremmana. Il Boeing 787 della Saudia Arabian Airlines ha perso il contatto radio con gli enti del controllo dello spazio aereo nazionale. L’evento ha attivato il sistema di difesa aerea avviando la procedura di decollo rapido di due caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto: il CAOC-TJ (Combined Air Operation Center di Torrejon) ha così ordinato lo “scramble” alle ore 12.30, ed i velivoli di allarme sono prontamente decollati intercettando il Boeing a sud dell’isola dell’Elba. 
I due caccia Eurofighter, sotto il controllo dei radar della difesa aerea assicurata dall’Aeronautica Militare, hanno successivamente scortato fino oltre la Calabria il velivolo intercettato, dopo che lo stesso ha ripreso i contatti radio con gli enti del traffico aereo nazionale.

ESERCITAZIONE RAMSTEIN GUARD
6 – 10 GIUGNO

​​​​​​L’esercitazione NATO Ramstein Guard 06-2016 si è svolta tra il 6 e il 10 giugno 2016 sui cieli dell’Adriatico centro-settentrionale, coinvolgendo svariati assetti dell’Aeronautica Militare (AM) in uno scenario di guerra elettronica previsto dal “Annual NATO Electronic  Warfare Force Integration Program (NEWFIP)”. 
Le operazioni, coordinate dal “Deployable Air Command and Control Centre (DACCC)” di Poggio Ranatico (FE), hanno coinvolto anche assetti NATO specializzati in operazioni di disturbo delle frequenze di radar e comunicazioni militari (jamming), quali il velivolo Falcon DA20 ed il mezzo terrestre “Mini Radar Van”.
Numerosi gli assetti di volo AM impiegati: i Tornado del 6° e del 50° Stormo, insieme agli AMX del 51° Stormo, hanno operato rischierandosi sull’aeroporto di Rivolto (UD), sede del 2° Stormo, mentre gli Eurofighter del 4°, 36° e 37° Stormo, così come un velivolo a pilotaggio remoto Predator MQ-9A del 32° Stormo, si sono attivati dalle rispettive basi madri. Ad assicurare la capacità Air to Air Refuelling (AAR – rifornimento in volo) un KC767 del 14° Stormo, mentre le batterie missilistiche SPADA del 2° Stormo hanno avuto modo di addestrarsi nell’azione di difesa antiaerea in scenari di guerra elettronica. Impegnati infine anche i siti radar AM di Licola (NA) e Poggio Renatico, nonché alcuni F16 della United States Air Force (USAF) di stanza ad Aviano (PD).
In un’ottica di ottimizzazione delle risorse, in aggiunta, il personale navigante rischierato su Rivolto ha anche svolto attività relativa al 36° Corso Istruttori di Tiro e Tattica.
Fonte Ten. Giovanni Lopresti

85° ANNIVERSARIO 4°STORMO – GROSSETO
10 GIUGNO 2016

Venerdì 10 giugno è stato celebrato l’ottantacinquesimo anniversario dalla costituzione del 4° Stormo “Amedeo d’Aosta”, attraverso una sobria ma significativa cerimonia con il personale in forza all’ente ed una folta rappresentanza degli ex Comandanti il 4° Stormo e degli ex Comandanti del IX Gruppo Volo e del 20° Gruppo OCU. Suggestiva e ricca di significato è stata la partecipazione all’evento del Comandante pilota Galbusera, che in giovane età aveva combattuto con le insegne del 4° Stormo durante la Seconda Guerra Mondiale.
La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Squadra Aerea Maurizio Lodovisi, Comandante della Squadra Aerea, ed ha visto la partecipazione del Comandante delle Forze da Combattimento, Generale di Brigata Aerea Claudio Gabellini. Presente alla cerimonia anche una rappresentanza dell’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Grosseto, la cui sede insiste all’interno del sedime aeroportuale.
L’evento, iniziato con l’alzabandiera solenne e la deposizione di una corona di alloro ai caduti, è proseguito con l’inaugurazione del nuovo ingresso aeroportuale e si è conclusa con una conferenza di carattere storico avente come titolo: “Storia di un cavallino arrampicatosi fino alle stelle: gli inizi”. La conferenza, attraverso le parole dei relatori, il Dott. Paolo Varriale ed il Dott. Roberto Rossetti, e con l’ausilio di immagini significative di uomini e velivoli, ha ripercorso i primi anni di vita del Reparto, costituitosi il 1° giugno 1931 sul campo di Campoformido a Gorizia. Gli ospiti hanno potuto poi visitare l’Archivio Storico dello Stormo, arricchito per l’occasione di memorie del passato e cimeli, visitato con entusiasmo dai partecipanti. Per l’occasione, la pittrice Marcella Mencherini ha prodotto un quadro raffigurante la costituzione del Quarto simboleggiata dal castello di Miramare, abitazione del suo comandante più carismatico del tempo – Amedeo d’Aosta – e dal primo aereo avuto in dotazione, il CR. 20 “Asso”. L’opera racchiude in sé l’inizio e la sua attuale continuità attraverso l’emblema del cavallino e la rappresentazione del più moderno Eurofighter.
Fonte Ten. Gaia Mauloni

(arc. Lab. Foto 4°Stormo)

Nel suo intervento, il Comandante il 4° Stormo, Colonnello Enrico Pederzolli, ha affermato che 
Il senso della celebrazione odierna è quella di ricordare i sacrifici, i successi ed i traguardi raggiunti dai nostri predecessori, affinché si possa mostrare con orgoglio il 4° Stormo di oggi. Uno Stormo in continua evoluzione, che ha acquisito ulteriori capacità operative sul velivolo in dotazione in aggiunta alla missione dello Stormo e che ha profondamente rivisitato ed aggiornato i programmi di conversione operativa e del corso Istruttori tiro e tattiche.
Col. Enrico Perderzolli comandante 4°Stormo

Il Comandante la Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Maurizio Lodovisi, nel corso del suo intervento ha evidenziato come il 4° Stormo sia costantemente in prima linea nell’attività operativa di Difesa Aerea sia in ambito nazionale, attraverso l’effettuazione di frequenti scramble reali, sia in ambito internazionale, con i recenti successi conseguiti nelle operazioni a protezione dello spazio aereo dei paesi baltici. 

CAMBIO COMANDO  20°GRUPPO 
30 giugno 2016 il T. Col.Pil. Donati Daniele cede il Comando del Gruppo al MAGG. PIL. MORGAN LOVISA

Venerdì 1 luglio, presso il 4° Stormo di Grosseto, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al Comando del 20° Gruppo OCU (Operational Conversion Unit).All’evento, presieduto dal Colonnello Enrico Pederzolli, Comandante del 4° Stormo, ha partecipato una rappresentanza del personale in forza al Reparto. Le parole che il Comandante del 4° Stormo ha rivolto al 20° Gruppo sono state di riconoscimento nell’aver mantenuto la credibilità ed autorevolezza nel settore, in una fase di significative trasformazioni, sia organizzative che operative; il tutto reso possibile dallo straordinario lavoro quotidiano di tutti gli uomini e le donne che lo compongono.Il Comandante uscente del 20° Gruppo ha voluto ringraziare il proprio personale per tutto ciò che in questi anni ha imparato, sia sul piano lavorativo che su quello umano. L’averne avuto il comando, resterà per lui l’onore più grande.Il Comandante entrante, dopo aver ringraziato le autorità presenti, ha evidenziando come i presupposti siano quelli giusti per procedere in un’unica direzione con unità di intenti e forza di volontà.L’azione quotidiana del 20° Gruppo è diretta ad addestrare piloti ed istruttori destinati alla linea Eurofighter dell’Aeronautica Militare; inoltre, con il IX Gruppo, concorre al servizio di sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale.L’immancabile in bocca la lupo va al Comandante entrante del 20° Gruppo, per la nuova sfida che lo attende.

(arc. Lab.foto 4°Stormo-20°Gr.)

WORLD DUCATI WEEK 2016

Venerdi 1 luglio 2016 quattro Eurofighter del 4° Stormo effettuano tre passaggi sull’autodromo “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico.

(arc. Lab.foto 4°Stormo)

INTEGRAZIONE SISTEMA DIFESA AEREA – CAMERI 2016

A partire dal 1 settembre 2016, gli EFA del 4° e del 36° Stormo di Gioia del Colle si alternano sulla base aerea di Cameri per integrare il sistema di difesa aerea nazionale. La presenza degli EFA presso Cameri aderisce alla visione strategica dello strumento aereo anche in una ottica di riduzione dei tempi di intervento, confermando la capacità operativa dell’Aeronautica Militare di rischierare gli EFA, ad integrazione degli assetti nella NATO, per concorrere alla sorveglianza dello spazio aereo di paesi come la Slovenia e l’Albania.

CAMBIO COMANDO 4° STORMO

6 settembre 2016 il Col. Enrico Pederzolli cede il Comando del 4°Stormo al COL. PIL. MARCO LANT

70 COL MARCO LANT 06/09/2016 – 06/09/2018

Lunedì 6 Settembre, presso l’aeroporto “A. Baccarini” sede del 4° Stormo ”Amedeo d’Aosta”, si è svolta la cerimonia per l’avvicendamento al vertice dello Stormo che ha visto il Colonnello Enrico Pederzolli cedere il comando al Colonnello Marco Lant.
L’evento è stato presieduto dal Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Franco Girardi ed ha visto la partecipazione del Comandante delle Forze da Combattimento, Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini, nonché di tutte le maggiori autorità civili, religiose e militari della città di Grosseto.
Nel corso del proprio intervento il Colonnello Pederzolli, salutando il personale del 4° Stormo, ha espresso un sentito ringraziamento per il sostegno e il consenso ricevuto durante gli anni trascorsi presso lo Stormo toscano, grazie al quale sono stati raggiunti importanti risultati. 
“Questi due anni sono stati caratterizzati da un contesto nazionale ed internazionale critico per la presenza di minacce alla sicurezza interna e per la presenza di conflitti armati in Stati molto vicini all’Italia. Ciò ha comportato che ci fosse richiesto di garantire una maggiore prontezza; ci ha richiesto un aumento del volume di attività per essere capaci contemporaneamente sia di proiettare una credibile capacità di difesa aerea all’estero nell’ambito degli impegni derivanti dalle alleanze, sia di garantire il nostro compitio primario ed imprescindibile di difesa dello spazio aereo italiano h24, 365 giorni all’anno. Servizio di allarme che, mai come in questo periodo, ha richiesto numerosi interventi reali che ci hanno visti impegnati con richieste che andavano dalla assistenza a velivoli di linea in difficoltà fino ad interventi più complessi e delicati di controllo su velivoli stranieri.”
Il Colonnello Lant, successivamente, ha preso la parola evidenziando l’orgoglio di aver ricevuto un così prestigioso incarico; durante il proprio intervento, ha inoltre chiesto al personale lo stesso supporto, volontà e dedizione dimostrati negli anni, allo scopo di raggiungere sempre nuovi e più prestigiosi traguardi che interesseranno lo Stormo, evidenziando come “lo spirito che anima e animerà le azioni di ciascuna donna e uomo del 4° Stormo sarà quello di espletare la propria missione con eccellenza, consci del fatto che solo lavorando insieme verso un obiettivo comune protremo essere all’altezza delle sfide che il futuro ci riserva.”
Al termine degli interventi, ha preso la parola il Generale di Squadra Aerea Franco Girardi, che ha ringraziato il Colonnello Pederzolli per l’ottimo lavoro svolto e ha confermato la fiducia del vertice della Forza Armata al Colonnello Lant, ricordando in fine le nuove sfide che attendono lo Stormo ed il suo personale tutto. 
“Il Colonnello Pederzolli ha saputo operare con entusiasmo, coerenza ed encomiabile impegno in un periodo di grande trasformazione e di forte crescita per il Reparto. Sono stati ottenuti risultati di assoluta eccellenza che premiano il lavoro e la dedizione con i quali tutto il personale del 4° Stormo  si è prodigato, conseguendo ogni obiettivo assegnato. Sotto la sua guida autorevole, lo Stormo ha confermato di meritare a pieno titolo una posizione d’élite nei reparti operativi dell’Aeronautica Militare: a lui e a tutti voi, quindi, rivolgo il plauso della Forza Armata e mio personale. Al Colonnello Lant desidero confermare la mia piena fiducia, consapevole che saprà assolvere il delicato incarico con massimo impegno e lungimiranza; sono inoltre certo che potrà fare affidamento sulla partecipazione generosa e capace di tutto il personale del 4° Stormo”. Il Generale Girardi ha quindi concluso il proprio intervento ringraziando le famiglie del personale militare che, con il proprio sostegno morale, sono vicine nell’impegno quotidiano e condividono sacrifici e soddisfazioni dei loro cari.
Fonte 4°Stormo

(arc. Lab.Foto 4°Stormo)

Gorizia 25 e 26 ottobre 2016
Il 25 ottobre il comandante Col. Marco Lant e i Lt. Brancaccio e Fiorillo, vengono ricevuti dal vice sindaco di Gorizia Sartori, in rappresentanza del sindaco Romoli, impegnato in prefettura per la visita del Presidente della Repubblica. Romoli raggiungerà più tardi gli ospiti in municipio.

Il Piccolo (arc.Associazione)

Dopo l’ incontro istituzionale, il comandante e la rappresentanza del 4° Stormo partecipano ad una cena ospiti del Rotary di Gorizia, di Unesco e dell’ Associazione 4° Stormo. 

Mercoledi 26 ottobre presso la facoltà di Scienze Internazionali Diplomatiche, intervento del comandante del 4° Stormo Col. Lant e del Lt. Gabriele Brancaccio.

La Nazione (arc.Associazione)

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO 
7 novembre 2016 il T.Col. Pil. Federico SACCO MAINO cede il Comando del Gruppo al MAGG. PIL. ALESSANDRO D’ANDRIA (EF-2000)

Lunedì 7 novembre, presso il 4° Stormo “Amedeo d’Aosta” di Grosseto, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al comando del IX Gruppo Caccia.  All’evento, presieduto dal Colonnello Marco Lant, Comandante il 4° Stormo, ha partecipato una rappresentanza del personale in forza al Reparto ed il personale del Gruppo. 
omissis
Nel discorso di commiato, il Comandante uscente ha evidenziato gli impegni operativi del Gruppo Volo e ricordato che “Il Meraviglioso” è molto di più: il IX Gruppo è passione, etica e costante attività di pensiero volta alla ricerca dell’eccellenza, è il custode delle tradizioni aviatorie di un secolo di storia aeronautica.
Il Comandante subentrante ha ringraziato per la fiducia concessa nell’assegnazione del delicato e prestigioso incarico appena assunto e si è dichiarato “onorato di aver preso le redini del comando ha parlato di rispetto delle tradizioni, rispetto delle persone, rispetto dei valori e degli obiettivi assegnati”.
Il Colonnello Lant, Comandante il 4° Stormo, si è complimentato col personale del gruppo volo “uomini e donne che sono stati formati e si addestrano per operare con perizia, dedizione, professionalità e passione” ed ha riconosciuto al Comandante uscente di “aver saputo guidare il gruppo con efficacia, rendendolo pronto a reagire con entusiasmo, mostrando carattere e quello spirito di corpo che fa operare il IX Gruppo nell’esclusivo interesse della Forza Armata, al servizio dei cittadini”. Ha poi espresso piena fiducia nelle capacità del Comandante subentrante esortandolo ad affrontare con passione e rigore le tante sfide chi si prospettano. 
Fonte 4°Stormo

(arc. Lab.foto 4°Stormo-IX Gr.)

RIUNIONE COMANDANTI DIPENDENTI C.F.C.

Il 30 novembre e il 1°dicembre 2016 il comandante Col. Lant partecipa presso il 36°Stormo Caccia di Gioia del Colle, alla riunione dei Comandanti dei Reparti dipendenti dal Comando delle Forze di Combattimento (C.F.C.) .  La riunione è presieduta dal Gen.B.A. Silvano Frigerio, Comandante del C.F.C. Lo scopo del meeting, tenuto con cadenza annuale, è quello di fare il punto di situazione sugli obiettivi operativi ed addestrativi dei Reparti del C.F.C.

(arc. Lab.foto 4°Stormo-miscellanea 27)