Nei primi mesi dell’anno inizia l’addestramento al volo notturno su Ro. 41 D.C. e monoposto.

INCIDENTE SERG. BRUNO FRANCESCHINEL

Il 10 gennaio 1939 durante un volo di allenamento acrobatico a bordo di un CR.32 Q, il Serg. Franceschinel della 97^ Squadriglia precipita per un erroe di manovra da 1.000 metri perdendo la vita.

INCIDENTE S.TEN. RICCARDO VACCARI

Il 10 febbraio 1939 il velivolo del S.Ten. Vaccari, gregario in una esercitazione di acrobazia in pattuglia, subisce un’avaria motore che provoca incendio a bordo. Riuscirà a riportare a terra il proprio velivolo in fiamme e una volta atterrato, a domare con mezzi di fortuna l’incendio. Verrà insegnito con medaglia d’argento al V.A.

REDUCI O.M.S. A ROMA

Il 28 marzo in occasione della ricorrenza della fondazione della Regia Aeronautica, tutto il personale dello stormo reduce dall’ O.M.S. partecipa a Roma alla solenne cerimonia alla presenza del Capo del Governo.

FINE O.M.S.

La guerra in Spagna è sul finire, la partecipazione del personale del 4° Stormo nei primi tre mesi del ’39 si limita a tre ufficiali Zavadlal, Valente e Baschiera, a tre sottufficiali piloti Gallone, Bergamini e Tomasi e 14 specialisti che rientrano tra gennaio e febbraio.
Il 29 marzo con la caduta di Madrid termina la guerra civile in Spagna.

ALBANIA

In relazione ad esigenze con le operzioni per l’occupazione dell’Albania, il 30 marzo 1939 viene diramato l’ordine per il concentramento sull’aeroporto di Grottaglie di tutti i velivoli Ca. 133 dei reparti della 1^Divisione Aerea (1°, 4°, 6° e 50° Stormo). A tale concentramento partecipano i 5 Ca. 133 del 4° Stormo pilotati da personale del reparto tra i quali i sottotenenti Pietro Zanello della 73^ Squadriglia, Visintini, Teja e il Cap. Renzo Maggini. Con loro anche alcuni specialisti.
Le partenze avvengono tra le ore 11,00 e le 11,30 del 31 marzo. Nel pomeriggio i 22 Ca. 133 della 1^ Divisione giungono a destinazione. Con questi velivoli viene costituito uno Stormo Trasporti con il quale viene fatta una parte del trasporto in volo in Albania del Reggimento Granatieri.
Lo Stormo Trasporti viene inquadrato nella Squadra “A”, comandante dal Gen. Pricolo e operò dal 5 al 15 aprile 1939. Ad operazione terminata lo Stormo Trasporti viene sciolti e i Ca 133 fanno rientro ai loro reparti di appartenenza.

INCIDENTE TEN. EVARISTO RECCARDINI

Il 25 aprile il Ten. Reccardini della 97^ Squadriglia, al termine di una esercitazione di volo notturno con Ro 41, durante l’ atterraggio capotta. In seguito alle ferite riportate, il pilota muore tre giorni dopo nell’ ospedale militare di Gorizia. 

INCIDENTE M.LLO EMIRO NICOLA

Il 12 maggio il M.llo Nicola della 90^ Squadriglia durante un trasferimento in volo di un CR. 32 da Rimini a Gorizia, causa del cattivo funzionamento del motore, effettua un atterraggio di fortuna capottando. Il pilota rimane incolume.

TRASFERIMENTO 90^ SQUADRIGLIA

Il 25 maggio 1939 la 90^ Squadriglia viene trasferita al completo di personale e velivoli al 6° Stormo C.T. per formare la 151^ Squadriglia sull’ aeroporto di Rimini.

INCIDENTE SERG. GIAMPIETRO LANDO

Il 1° giugno il Serg. Lando della 96^ Squadriglia durante un volo di allenamento su CR. 32, precipita nei pressi del campo per cause sconosciute.

INCIDENTE SERG. ORLANDO PIOLA – SERG. ELIO MIOTTO

Il 9 giugno i Serg.ti Piola e Miotto, entrambi della 91^ Squadriglia, durante un’ esercitazione di pattuglia acrobatica venivano a collisione con i loro CR. 32. Miotto si lancia con il paracadute e atterra incolume, il Serg. Piola effettua un atterraggio fuori campo ferendosi lievemente.

CERIMONIA A GENOVA REDUCI O.M.S.

Il 15 giugno il personale reduce dell’ O.M.S. partecipa ad una cerimonia a Genova in occasione del rimpatrio dei legionari.

AVIORADUNO BOLOGNA

Il 18 giugno il S.Ten. Alessandro Viotti del 4° Stormo su Ro. 41 nella giornata di chiusura dell’ Avioraduno riservato agli studenti universitari piloti, esegue sull’ aeroporto di Bologna un programma acrobatico individuale. Si esibisce anche la Pattuglia Acrobatica del 1° Stormo.

SORVOLO SUL MONTELLO

Il 19 giugno cinque velivoli della 91^ Squadriglia sorvolano il Montello lanciando una corona di fiori in omaggio a Francesco Baracca.

BERLINO 1939

In marzo la Luftwaffe aveva invitato a Berlino la pattuglia acrobatica del 4° Stormo per una serie di esibizioni riservate ai piloti militari tedeschi. ll 16 giugno la pattuglia del Quarto decolla da Gorizia con destinazione Monaco ma dopo quarantacinque minuti, a causa delle cattive condizioni meteorologiche sulle Alpi, la formazione è costretta a rientrare. Due ore dopo i CR. 32 fanno un altro tentativo riuscendo questa volta varcare il Brennero ed atterrare a Monaco. Sull’aeroporto berlinese però si sta’ abbattendo un forte temporale e il M.llo Ruffilli nella fase di atterraggio urta un ostacolo mettendo fuori uso il velivolo e rimanendo leggermente ferito.
Due giorni dopo il 18 giugno la pattuglia si esibisce sull’ aeroporto di Staaken (Berlino) alla presenza delle maggiori autorità e gerarchie tedesche e dei corpi diplomatici di varie nazioni.
La formazione è composta da Botto, Pezzè, De Campo, Renzi, Raineri, Montanari, Biffani, Dallari e Stauble. Della missione fanno parte anche il comandante del 10° Gruppo Magg. Francois e il T.Col. Reglieri.
Il 24 giugno ospiti di un reparto da caccia la formazione si sposta a Zerbst.
Durante il trasferimento il velivolo del capoformazione Reglieri pianta il motore costringendolo ad un atterraggio di fortuna senza conseguenze, tanto che più tardi, il velivolo potrà ripartire con i suoi mezzi. Inoltre a causa della scarsa visibilità, Francois che ha preso la formazione, ha difficoltà ad individuare l’ aeroporto: in soccorso viene un Me 109 per fare da battistrada, ma a causa della velocità superiore a quella del CR. 32 e del tentativo di Francois di non perdere di vista il tedesco, Botto resta solo con i gregari riuscendo comunque ad atterrare a Zerbst.
Il 28 giugno la formazione riparte per l’Italia. Dopo un’ ora di volo Raineri resta senza carburante ed è costretto ad atterrare fuori campo nei pressi di Monaco rimanendo leggermente ferito e con l’ aereo fuori uso. Rientrerà qualche giorno più tardi in treno.

FINE DELL’ ATTIVITA’ ACROBATICA

Con il rientro a Gorizia cessa l’ attività della pattuglia acrobatica del 4° Stormo e si intensifica l’ addestramento operativo.

RICOSTITUZIONE 90^ SQUADRIGLIA

Il 1° luglio viene ricostituita la 90^ Squadriglia con personale e velivoli tratti dalle altre tre squadriglie. Comandante viene nominato il Cap. Renzo Maggini proveniente dal 12° Stormo B.T.

CAMBIO COMANDO ALLA DIVISIONE AQUILA
Gorizia 6 luglio 1939

La rassegna aerea di squadriglie del 1°, 4° e 6° Stormo suggella il passaggio di consegne tra il Gen. D.A. Vincenzo Velardi uscente e il Gen. D.A. Giuseppe Santoro entrante.
Questa sarà l’ultima rassegna, un anno dopo il 10 giugno 1940 l’ Italia entrerà in guerra.

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mon16: Gorizia – 06-07-1939. La divisione Aquila. Le prime cinque Squadriglie sono del 4° Stormo, le successive sono del 1° e 6° Stormo
INCIDENTE S.Magg. Massimo Salvatore e Serg. Silvio Marchini
Il 12 luglio il S.Magg. Salvatore della 97^ Squadriglia prendendo terra imbarda per lo scoppio di un pneumatico e l’aereo si mette sull’ “attenti”. Il pilota esce incolume dal CR. 32. Il Serg. Marchini che lo segue, durante la manovra lo investe danneggiando a sua volta lievemente il proprio velivolo ma ne esce incolume.

FINTO COMBATTIMENTO CON IL DUCA D’ AOSTA

Il 17 luglio 1939 il Duca d’ Aosta proveniente dall’ Africa con il suo S. 79, incontra in volo nel cielo di Alture di Pola un Ca. 133 del 4° Stormo con a bordo alcuni ufficiali diretti a quell’ aeroporto. Ne segue un finto combattimento che entusiasma a tal punto il Duca, da far aspettare le autorità venute a riceverlo per poter discutere con gli ufficiali stessi delle manovre.

INCIDENTE VITTORIO PEZZE’ – MAGG. VINCENZO DEQUAL

Il 26 luglio l’ SM.79 della 73^ Squadriglia pilotato da Vittorio Pezzè, con a bordo il Magg. Vincenzo Dequal comandante del 10° Gruppo, e il comandante di Stormo T.Col. Michele Grandinetti, subisce un’ avaria al motore centrale che provoca la perdita di sostentamento dovuta al peso del carburante e del siluro agganciato alla fusoliera. Inoltre la fuoriuscita di olio dal motore, imbratta i finestrini della cabina di pilotaggio, rendendo difficoltosa la visibilità.
Pezze’ tenta la manovra di rientro ed essendo alto sul campo riattacca, fa un altro giro, ma una improvvisa avaria ai flap non permette al velivolo di prendere velocita’. Quando il giro e’ completato e manca poco alla pista, Pezze’ chiude motore e atterra sulla strada che conduce al campo. Il velivolo finisce la corsa nel fosso che corre lungo la strada senza conseguenze per l’equipaggio. L’ S. 79 danneggiato verra’ reintegrato in settembre con un altro S. 79 dato in carico alla 90^ Squadriglia per le prove di lancio dei siluri a Fiume.

INCIDENTE S.TEN. RICCARDO VACCARI – SERG. MARIO PERINI

Il 28 luglio il S.Ten. Vaccari ed il Serg. Perini della 97^ Squadriglia vengono a collisione in volo. Il S.Ten. Vaccari si lancia con il paracadute toccando regolarmente terra mentre il serg. Perini riesce a governare l’aereo e atterra sul campo.

IN VOLO CON IL DUCA

Il 29 luglio il Duca giunge in volo sull’ aeroporto di Gorizia scortato dal IX Gruppo che lo aveva raggiunto. Una volta atterrato, visita lo stormo per poi compiere un volo in pattuglia con i velivoli del Quarto.

INCIDENTE S.TEN. SERGIO CAPUTO

L’ 1 agosto il S.Ten. Caputi dell’ 84^ Squadriglia su Ro 41 in volo di prova, per cause imprecisate precipita subito dopo il decollo causando la morte del pilota.

ESERCITAZIONE CON LA 3^ DIVISIONE AEREA CENTAURO

IL 12 agosto il IX Gruppo partecipa ad una esercitazione organizzata dalla 3^ Divisone Aerea Centauro. In quell’ occasione Gorizia viene considerata un importante centro industriale da difendere da un attacco a sorpresa da parte di 10 bombardieri SM. 79 del 36° Stormo di Bologna. La velocità dei bombardieri mette in difficolta i CR. 32 che riescono ad intercettare una sola pattuglia di SM. 79


PANTELLERIA

Il 22 maggio 1939 l’ Italia firma il patto di alleanza con la Germania. Nel settembre dello stesso anno inizia la Campagna di Polonia con l’ occupazione e spartizione del suo territorio da parte della Germania nazista e della Russia. Nel periodo antecedente l’ occupazione, in Italia vengono adottate le misure relative al periodo di sicurezza: in brevissimo tempo tutte le operazioni previste dai piani operativi vengono portate a compimento ed i reparti si trovano nella condizione di poter intervenire immediatamente.
Vengono mobilitati i reparti della 1^ Divisione Aerea e il 27 agosto la 97^ Squadriglia viene trasferita a Pantelleria.
Il periodo di sicurezza termina il 27 settembre ma solo il 29 novembre la 97^ rientra a Gorizia.

La nostra squadriglia di nove CR. 32 partì da Gorizia il 27 agosto e dopo un volo regolare, e per quei tempi eccezionale, arrivò a Catania. Il personale specialista ed altri piloti seguivano con il famoso -Caproni-, trimotore da trasporto già in uso nella guerra d’ Abissinia. Il giorno dopo, 28 agosto, si doveva fare l’ ultimo balzo ed attraversare il mare per raggiungere l’ isola. Dato che il volo era effettuato da velivoli terrestri, era stata disposta una scorta di due idrovolanti nel Canale di Sicilia e la formazione doveva volare ad una quota non inferiore ai 4.500 metri. Vennero distribuiti ad ogni pilota il salvagente e candelotti fumogeni. La nostra formazione era divisa in tre sezioni di tre apparecchi ciascuna. Il comandante di Squadriglia era il Cap. Larsimont Pergameni….Eravamo già inoltrati nel Mediterraneo, a circa 20 Km. dall’ isola, che improvvisamente il motore del mio apparecchio piantò…Prima di arrestarsi del tutto, l’ elica dette alcuni rantoli la biella rotta lacerò il carter e l’ olio, uscito a fiotti, imbrattò tutta la fusoliera ed appannò completamente il parabrezza; in pù, alcuni brandelli del rivestimento della fusoliera si conficcarono tra l’ ala superiore ed il motore, rendendomi nulla la visibilità e costringendomi a sporgermi di lato per vedere qualcosa….Il dilemma era: continuare oppure affidarsi al paracadute….Centrai con il volantino i piani di coda in modo d’ avere l’ aereo ben equilibrato senza l’ ausilio dell’ elica….Intanto manovravo in modo da perdere quota il più lentamente possibile. Poco dopo cominciai a notare due ombre scure, che poi risultarono essere i portoni dell’ aviorimessa, e quindi i limiti del campo…. Dal lato dell’ atterraggio c’ era una scarpata profonda: arrivare corto voleva dire sfracellarsi sulle rocce, entrare lungo significava andare a sbattere contro la montagna che copriva l’ hangar….Tutto andò bene. Il mio aeroplano, sano e salvo, si fermò a circa un centinaio di metri dall’ aviorimessa….”
Per questa prodezza il Gen. Valle sottosegretario del Ministero, fece pervenire al S. Magg. Zuliani un encomio.

S.Magg. Vanni Zuliani
Da: Quelli del cavallino rampante vol.1

MACCHI C. 200 E C.R. 42

il 10 agosto undici piloti (Dequal, D’Agostinis, Aurili, Vanni, Camarda, Larese, Romandini, Castelletti, Bandini, Chianese, Ferrulli e Corsi) sono inviati a Lonate Pozzolo per effettuare il passaggio sul Macchi C.200, uno dei primi monoplani ad ala bassa, una configurazione alla quale non sono abituati. 
Le prime impressioni non sono soddisfacenti per i problemi causati dal profilo dell’ estremità alare ancora da modificare. Viene quindi modificata la decisione del tipo di velivolo di dotazione allo stormo e viene scelto il CR. 42, già in linea con il 54° Stormo di Treviso.

I Macchi con lo stemma del cavallino già pitturato sulla coda, vengono portati in volo dai piloti del X Gruppo da Lonate Pozzolo a Treviso dove vengono ceduti al 54° Stormo.
A Treviso i piloti del X Gruppo effettuano il passaggio sul CR. 42 e il 9 settembre 1939 portano da Treviso a Gorizia i primi sette velivoli assegnati allo stormo, seguiti da altri 43 nei mesi successivi.

PASSAGGIO SULL ‘ CR 42

Entro l’ anno tutti i piloti del 4° Stormo addestrati sul CR. 32 effettuano il passaggio sulla nuova macchina, ad eccezione degli ufficiali comandati a frequentare il Corso degli Eroi presso la Scuola di Firenze che inizieranno nel febbraio del ’40, data del loro rientro al reparto.

INCIDENTE S.TEN. ALFONSO NUTI – M.LLO CORRADO RAINERI

Il 18 ottobre 1939 il S.Ten. Nuti e il M.llo Raineri, entrambi della 73^ Squadriglia, con un CR. 30 doppio comando della 90^ Squadriglia, durante un volo di acrobazia, causa l’ incendio dell’ apparecchio sono costretti a lanciarsi con il paracadute riportando ustioni.

INCIDENTE TEN. GIUSEPPE AURILI – SERG. BRUNO GERLI

Il 24 ottobre 1939 il Ten. Aurili e il Serg. Gerli su CR. 32 della 84^ Squadriglia, vengono a collisione durante un’ esercitazione di acrobazia in pattuglia. Il Ten. Aurili si salva lanciandosi con il paracadute mentre il Serg. Gerli perde la vita.

GEN. FRANCESCO PRICOLO SOTTOSEGRETARIO DELL’ AERONAUTICA

Il 31 ottobre il Gen. S.A. Francesco Pricolo comandante della II Squadra Aerea, della quale era inquadrato il 4°Stormo, viene nominato Sottosegretario dell’Aeronautica in sostituzione del Gen. Valle.

A Gorizia i piloti dello stormo, appresa la notizia dalla radio mentre erano in mensa, si levarono ed in piedi applaudirono chiedendo che in segno di giubilo fosse innalzato il vessillo nazionale sul circolo ufficiali. Quindi abbandonata la mensa, corsero verso gli hangar e, montati sui velivoli, sorvolarono Padova, ove era il comando della II Squadra, con l’intero stormo in formazione, esternando così la loro gioia per l’avvenimento. Si trattò di una manifestazione inconsueta, fuori da ogni tradizione militare, mai verificatasi prima, né dopo, ma che proprio per questo rientrava perfettamente in quello spirito di corpo che ormai caratterizzava il Quarto, quello spirito che dava ai suoi comandanti l’ orgogliosa consapevolezza di avere nelle mani un reparto meraviglioso
Da: Quelli del cavallino rampante vol.1

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
1° novembre 1939 il Cap. Pil. Aldo Remondino cede il comando del IX Gruppo al MAGG.PIL. ERNESTO BOTTO (C.R. 42)

INCIDENTE S.TEN. EMILIO SPAGGIARI – SERG. ELIO MIOTTO
PRIMO INCIDENTE CON CR.42

Il 7 novembre 1939 il S.Ten. Spaggiari della 96^ Squadriglia ed il Serg. Miotto della 91^ Squadriglia vengono in collisione in volo. Entrambi i piloti si lanciano con il paracadute ma mentre il Serg. Miotto leggermente ferito, tocca terra regolarmente, il S.Ten. Spaggiari si sfilava dal paracadute e decedeva.

INCIDENTE S.MAGG. ILIO BARTOLUCCI – SERG. IRES CATTARINO

Il 24 novembre 1939 il S.Magg. Bartolucci e il Serg. Cattarino entrambi della 84^Squadriglia, su CR. 42 vengono a collisione in volo per probabile incendio a bordo durante l’ esecuzione di un looping in pattuglia a 1.200 metri. Il S.Magg. Bartolucci si lancia con il paracadute dal velivolo incendiatosi, ma le fiamme si propagano dalla combinazione alle cordicelle tranciandole. Il pilota decedeva. Il Seg. Cattarino invece precipita con l’aereo perdendo la vita.

TRASFERIMENTO VELIVOLI

Il 7 dicembre partono da Gorizia tre pattuglie di tre CR.32 per un volo di trasporto velivoli a Rimini per il 6° Stormo.
Il capoformazione è il S.Ten. Visintini della 90^ Squadriglia, il M.llo Vecchiet, della 90^ Squadriglia, è il capo della seconda pattuglia e il M.llo Alesi, anche lui della 90^ Squadriglia, è sul capo della terza pattuglia.
Su Ravenna le condizioni meteo sono proibitive per cui la seconda pattuglia dirige su Padova atterrando regolarmente, per ripartire il giorno dopo per Rimini.
Il S.Ten. Visintini, il M.llo Alesi ed i Serg.ti Miotto e Savini rimangono a corto di carburante e atterrano fuori campo danneggiando leggermente i velivoli ma senza serie conseguenze per i piloti. L’ unico ad arrivare a destinazione è il S.Magg. Raiser che arriva a Rimini al buio e a secco di benzina. 

RIEPILOGO UOMINI E MEZZI
Lo stormo ha in carico 43 CR. 42, 21 CR. 32, 6 Ca 133, 7 Ro 41 e un SM. 79
Tutti i piloti hanno completato l’ addestramento minimo richiesto sul nuovo velivolo (CR. 42). Tuttavia, dei suoi 117 piloti, 49 ufficiali dei quali 23 di complemento, e 68 sottufficiali, ben 53 sono stati assegnati nell’ anno in corso. Completano l’ organico 280 specialisti.

Alla fine del 1939 lo stormo è unito sotto il suo comandante, il Col. Grandinetti … Grandinetti continuerà ancora a lungo a rimanere alla guida del reparto, ma gli anni belli di Gorizia sono ormai finiti, l’ Europa è già in guerra e anche la patria avrà bisogno del generoso sacrificio dei suoi figli. Il 4° Stormo sarà presente su tutti i fronti, ove la lotta è più dura, affrontando da protagonista l’ avversario e ricoprendosi di gloria in mille combattimenti
Da: Quelli del cavallino rampante vol.1