L’ ’anno è caratterizzato dall’arrivo del Lockheed F-104G Starfighter al IX Gruppo.

QUALIFICAZIONE SU VELIVOLO F-104

Nel frattempo piloti e specialisti del Nono frequentano a Pratica di Mare, presso il Centro di Qualificazione F-104, il corso MTU (Metodo Tecnico Unico). Altri piloti frequentano il Corso pre decollo presso la 10^ Scuola della Luftwaffe a Norwenich, dove sono a disposizione i TF-104F. Contestualmente tutti i piloti completano il corso di lingua inglese in considerazione che la transizione sul nuovo caccia verrà effettuata sulla base di Norwenich.

INCIDENTE S.MAGG. MIOTTO

Il 10 gennaio il S.Magg. Miotto su F-86, ultimo gregario di quattro velivoli, avendo difficoltà a mantenere la direzione sulla pista bagnata spegne motore e nonostante l’energia frenata esce di pista danneggiando il velivolo.

IN CONGO PER CONTO DELL’ ONU

Nel pomeriggio del 7 gennaio 1963 decollano da Grosseto per Valencia due C 119  (I-6008 e l’ I-6020) con materiale, attrezzature e personale specialista  necessario per assistere a terra i cinque F-86E dell 4^Aerobrigata in partenza da Grosseto l’ 8 gennaio, che per conto dell’ ONU devono essere consegnati a Leopoldville, in Congo, destinati alla forza aerea delle Nazioni Unite che su quell’aeroporto opera con piloti e specialisti filippini.
Caopo formazione è il Cap. Marcello Piras che ha con sè i capitani Franco Pugliese, Carlo Sabbatini, Pasquale Graziano ed il M.llo Giancarlo Bonollo.
I C 119 partiti il giorno prima non hanno solo una funzione logistica ma, poichè precedono nelle diverse tappe i Sabre, provvedono a fornire tempestivamente le informazioni meteorologiche e di assistenza alla navigazione. La regione africana si presenta non ricca di radioassistenze e alcuni aeroporti possono fornire solo un limitato supporto tecnico – logistico. Su uno dei due velivoli da trasporto si trovano il Ten. Lamberto Chieruzzi dell’aerobrigata, designato come pilota di riserva degli F-86E, e l’ufficiale tecnico del IX Gruppo, il Cap. Russo.
Il trasferimento avviene a tempo di record coprendo la distanza di 9.000 km., tanti quanti separano Leopoldville da Grosseto, in varie tappe sempre ai limiti di autonomia dei velivoli: Valencia, Benguerir , Casablanca, Teneriffe, Port-Etienne, Dakar, Robetsfield,  Abidijan, Lagos, Douala.
Il  28 gennaio alle ore 11.15 locali i cinque F-86E della 4^ Aerobrigata atterrano a Leopoldville dove vengono presi in carico dai piloti filippini.  Il 6 febbraio l’ I-6008 e l’ I-6020 con a bordo piloti e specialisti rientrano in Italia atterrando a Grosseto rispettivamente 16.30 e 15.15.

Tenerife, gli F-86 della Quarta Aerobrigata in attesa della partenza. I velivoli recano la scritta ONU senza distintivi di nazionalità. (arc.Chieruzzi)

CASELLE – NUCLEO 4^ AEROBRIGATA

Il 20 febbraio 1963 viene costituito sull’aeroporto di Caselle il Nucleo 4^ Aerobrigata, con lo scopo di prendere in consegna gli F-104 e di addestrare a turno gli specialisti del IX Gruppo. Nel frattempo sono pronti altri due velivoli, il 6504 collaudato il 7 febbraio ed il 6503 collaudato il 18 dello steso mese, entrambi pronti al ritiro il 9 marzo.

REPARTO CACCIA OGNITEMPO

Con la transizione sul nuovo velivolo, primo reparto dell’ Aeronautica Militare ad essere equipaggiato con velivoli supersonici, la 4^ Aerobrigata diventa Reparto Caccia Ognitempo (COT) poi mutata in Caccia Intercettori Ognitempo (CIO).

SISTEMAZIONE BARRIERE DI ARRESTO

A Grosseto sono in corso sulla pista i lavori di sistemazione delle barriere di arresto per il nuovo velivolo e l’attività di volo prosegue dalla pista sussidiaria. 

F-86K DEL 21° GRUPPO

Mentre il IX Gruppo è impegnato con l’acquisizione del 104, il 12° è in attesa di ricevere la versione K del Sabre, velivolo con radar di bordo e capacità di intercettazione ognitempo. Una prima aliquota di piloti e specialisti del 12°Gruppo vengono inviati ad Istrana presso la 51^Aerobrigata della quale acquisiscono gli F-86K del 21° Gruppo.

Sull’esemplare “4-69” un “burlone” d’Istrana fece un piccolo, simpatico dispettuccio ai superman piloti del “Cavallino Rampante”. Disegnò sotto la pancia del celebre equino, dipinto già sulla deriva presso la stessa base trevigiana…un indiavolato “Gatto Nero”, armato di tridente, che prende di mira i “testicoli” del povero cavallo nero. Fu uno scherzo che a quanto pare fu poco apprezzato dal personale del 12° Gruppo COT, ma da Istrana era difficile che una così appetitosa occasione non ispirasse dell’umorismo verso i cari cugini della 4^Aerobrigata, che avrebbero dovuto sentirsi onorati di ricevere aerei appartenuti al reparto del “Gatto Nero
Dal libro North American (FIAT) F-86K di Nicola Malizia

da: North American F-86K di Nicola Malizia (arc.Malizia)

VOLO NOTTURNO X GRUPPO

La base di Grazzanise non è ancora aperta al traffico notturno cosicché il X Gruppo è costretto a svolgere questa forma di volo sull’aeroporto di Grosseto.

INCIDENTE TEN. ORAZIO GENTILE

Il 5 marzo 1963 il Ten. Gentile è in volo con un F-86 del X Gruppo nella zona del lago Trasimeno quando il velivolo cabra violentemente e la cloche è bloccata a fondo corsa. La velocità decresce rapidamente, il Ten. Gentile eietta i serbatoi esterni e aziona l’impianto di emergenza dei comandi di volo riuscendo a riprendere il controllo del velivolo, atterrando senza altri problemi. Sarà constatata la rottura dello stelo del martinetto attuatore dei comandi del piano stabilizzatore.

F-86 CEDUTI ALLA PAN

Il 14 marzo 1963 due F-86 vengono ceduti alla Pattuglia Acrobatica Nazionale a Rivolto (Ud).

40° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE AERONAUTICA MILITARE

Il 28 marzo viene celebrato il 40° Anniversario della costituzione dell’Aeronautica. Viene celebrata una messa al campo dal vescovo di Grosseto, Mons. Paolo Galeazzi durante la quale il capocalotta Ten. Fabio Colussi, dà lettura della Preghiera dell’Aviatore. Dopo il saluto del vescovo, il Col. Giorgio Bertolaso legge il messaggio del Ministro della Difesa on. Andreotti e del Capo di Stato Maggiore Gen. Remondino.


PRIMO F-104 PER LA 4^ AEROBRIGATA

Il 17 aprile 1963 decolla da Caselle destinazione Grosseto, il primo F-104 destinato alla 4^ Aerobrigata, portato in volo dal comandante Col. Bertolaso.

ll Comandante Bertolaso appena atterrato a Grosseto con il primo F-104 destinato alla 4^Aerobrigata (arc.Lab.Foto 4°Stormo)

60 anni dopo….

(arc.Lab.Foto 4°Stormo)

COLORAZIONE

I primi F-104 sono caratterizzati dall’adozione della colorazione metallo naturale che, pur ispirandosi alla normativa USAF che prescrive una livrea “Natural Metal” con l’estradosso alare bianco e l’intradosso grigio, trova negli uffici della FIAT una differente interpretazione. La ditta elabora lo schema sui primi 11 esemplari prodotti in Italia, estendendo il bianco (opaco) delle ali, alla sezione di fusoliera compresa tra il radome anteriore e il tronco di coda.
I numeri di carrozzella sono in colore nero come quelli in uso ai Sabre.

(arc.Lab.foto 4°Stormo )

Nello stesso mese di aprile il 12° Gruppo riceve gli F-86K. 
Il 24 giugno il Dodicesimo viene trasferito sull’ aeroporto di Gioia del Colle, in esecuzione di nuovi piani operativi per lo schieramento delle forze della difesa aerea.

(arc. Lab.Fotografico 4°St)

Il 17 maggio 1963 viene ritirato da Caselle il Nucleo della 4^ Aerobrigata costituito il 20 febbraio dello stesso anno. Nel frattempo tutti i piloti del IX Gruppo hanno completato il passaggio sul 104 mentre gli specialisti frequentano a Grosseto il corso OJT (On Job Training)

9° RADUNO 4°STORMO
Grosseto 8 maggio

L’8 maggio, anniversario della fine della guerra in Europa e della concessione della medaglia d’oro alla Bandiera del 4° Stormo, si svolge a Grosseto, il IX Raduno del 4° Stormo (primo raduno dello stormo su questa base). Viene celebrata una messa al campo officiata dal cappellano capo della 2^ Regione Aerea, Don Venturini, seguita dalla lettura della Preghiera dell’Aviatore da parte del Ten. Colussi. Interviene quindi il Col. Giorgio Bertolaso che rievoca le gesta ed i Caduti del 4° Stormo. Per ultimo il saluto del Capo di Stato Maggiore Gen. Remondino che ricorda di aver fatto parte del 4° Stormo. 
Terminati gli interventi il Magg. Riccardo Musci presenta il nuovo caccia. Presentazione. rullaggio di fronte ai partecipanti, portandosi poi in testata pista per un rapido decollo, salita in candela a tutto post bruciatore, a seguire una serie di passaggi bassi a grande velocità, con una sequenza di tonneau. In finale il passaggio a bassa velocità con flag e carrello fuori e l’atterraggio con paracadute freno.

Finita la presentazione, i partecipanti si recano nella zona logistica a Marina di Grosseto per lo scoprimento delle targhe con cui la viabilità è stata intitolata ai Caduti del 4°Stormo. Per tutte, simbolicamente, viene scoperta e benedetta la targa del piazzale d’ingresso intitolato a Francesco Baracca. Infine il tradizionale pranzo al Circolo Ufficiali.Poiché nell’aprile del 1963 il Reparto da me comandato voleva programmare un raduno di “ex” dello Stormo, mi sembrò opportuno presentare, in quell’occasione, il nuovo velivolo assegnato alla 4a Aerobrigata, l’ F-104G. A marzo, dopo il passaggio macchina, effettuato a Caselle, portai a Grosseto il primo esemplare, il “4-4”, e questo episodio fa ormai parte della storia sia del Reparto che dell’aereo. Vorrei invece soffermarmi su di un volo successivo che effettuai qualche tempo dopo da Decimomannu a Grosseto. Dopo il decollo, in salita, arrivai a 45.000 piedi di quota in pochissimo tempo e l’aereo continuava a salire con un’agilità incredibile; decisi di lasciarlo continuare, ma a 60.000 piedi, non dando l’aereo ancora segni di stanchezza, dovetti soprassedere, anche perché considerai che in caso di avaria al sistema di pressurizzazione, a quelle altezze, il mio fisico non avrebbe potuto sopportare a lungo certe condizioni e non avrei avuto il tempo per poter scendere a quota di sicurezza. Ancora oggi sono convinto che avrei potuto salire ancora di varie migliaia di piedi. Mi sia concesso nell’occasione ricordare anche un altro tipo di volo, altrettanto particolare. Si tenga conto che all’epoca a Grosseto si era solo agli inizi della vita operativa di questo nuovo velivolo e … dell’ F-104 non si poteva certo dire che fosse una macchina semplice ed elementare. Non conoscevamo appieno i suoi limiti ma li stavamo analizzando in maniera veloce e corretta. Durante una missione addestrativa, all’altezza del Gran Sasso, laddove era stato istituito un corridoio adeguato a provare le alte velocità, mentre mi attardavo a verificare parte della strumentazione, lessi il machmetro: “2.2!” feci un sobbalzo, guardai fuori ma accorgendomi che il volo procedeva regolarmente mi tranquillizzai, tolsi il postbruciatore, azionai gli aerofreni e alzai leggermente il muso sull’orizzonte ma la velocità non ne risentì granché tanto da costringermi ad un’azione ben più decisa sulla cloche e sugli aerofreni. Al rientro al Gruppo, fatto presente quanto capitato, il velivolo fu mandato in ispezione, si temeva che il motore e soprattutto il compressore potessero aver subito danni date le alte temperature raggiunte. Tutto però fu trovato perfettamente in ordine e senza alcun danno. Il J79 aveva dimostrato di essere un motore molto valido e robusto tanto che, in una versione aggiornata, fu il propulsore dell’F-104S, questo sì un velivolo da Mach 2,2. Senza volerlo, ben cinque anni prima avevo involontariamente collaudato il motore base per la successiva versione.
Col. Giorgio Bertolaso

SIMULATORE VOLO

Il nuovo aereo, con l’introduzione del radar, dell’autopilota, del navigatore inerziale, del collimatore a infrarossi e di armamento con i missili Sidewinder impone la formazione di nuove categorie di specialisti. L’impegno degli specialisti è notevole. Per ogni ora di volo ci vogliono venti ore di manutenzione inoltre, la prontezza operativa in linea deve essere mantenuta 24 ore su 24, 365 giorni l’anno e i tempi di approntamento devono essere brevi.
I piloti oltre all’attività di volo frequentano il simulatore di volo operativo OFTT (Operation Flight, and Tactical Trainer) del 104 che permette di simulare, oltre al volo reale anche diversi tipi di emergenza .

Simulatore (Foto Petronio-arc.Associazione)

DECIMOMANNU

Il 14 giugno il X Gruppo, che dipende ancora dal comando della 4^ Aerobrigata, viene inviato a Decimomannu per la campagna di tiri. 

BLISS BACK 9

A Grazzanise, terminati i lavori dell’impianto di illuminazione della pista che consente la ripresa dei voli notturni, inizia l’installazione delle barriere d’arresto Bliss Back 9 per l’F-104. 

IL NUOVO CACCIA BI SONICO AL X GRUPPO

E’ previsto che entro alcuni mesi, dopo l’ assegnazione degli F-104 al 154° Gruppo cacciabombardieri e a un reparto da ricognizione fotografica, il X Gruppo riceverà il nuovo caccia bi sonico.
In questa prospettiva quattro piloti del Decimo vengono inviati presso il 21°Gruppo della 51^Aerobrigata ad Istrana per un ciclo addestrativo sulla’ F-86K. Intantoi a Grazzanise vengono istituiti corsi di lingua inglese per il personale.

CONVERSIONE SULL’F-86K

Il 12° Gruppo prosegue la conversione su F-86K e già una prima aliquota di piloti e una ventina di specialisti ha completato l’addestramento ad Istrana. Continua inoltre con l’attività di volo sugli F-86, impegnato anche nel servizio d’allarme mentre gli specialisti e il personale tecnico del GEV frequentano i corsi OJT sulla manutenzione dello Starfighter. Ad essi si uniscono i primi specialisti del 154° Gruppo rischierato a Grosseto per iniziare la conversione sul 104.

ESERCITAZIONI , SCORTA, MANIFESTAZIONI AEREE

Contestualmente lo stormo è impegnato in numerose esercitazioni, a cominciare da quella di aero cooperazione con la Marina: tre Cacrex con rischiaramento a Sigonella, Medaswex e Datex 4 con rischiaramento a Brindisi. E proprio a Brindisi, quando F-86K della 4^ e della 51^Aerobrigata si trovano simultaneamente su questa base, il burlone di turno fa trovare al mattino, tutte le prese d’aria dei K della 4^Aerobrigata ricolme di fieno, chiaro riferimento al cavallino dipinto sull’impennaggio verticale.

SCORTA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Tra gennaio e marzo si aggiunge la scorta aerea del velivolo del Presidente della Repubblica Antonio Segni in rientro dal Marrocco, l’esercitazione “Ex Canguro” in CPX per il solo 12°Gruppo.

ANCORA ESERCITAZIONI

Nel periodo aprile – giugno, altre esercitazioni: tre Cacrex e una Datex con la Marina, Regex 63 e Talpa 63 che coinvolgono il comando dell’aerobrigata a Grosseto, il X Gruppo a Grazzanise e il 12° rischierato a Falconara, una Quick Train, otto sortite per calibratura radar, quattro sortite per esigenze del poligono di Perdasdefogu, dodici manifestazioni aeree per complessive 80 sortite di F-86 e cinque di F-104, comprendenti anche i voli di rischieramento. Infine due esercitazioni Navites, voli di navigazione con scambio di equipaggi Italia-Spagna.

LIMITAZIONI E VOLI NOTTURNI

Nella seconda metà del semestre, per motivi tecnici l’addestramento al volo al IX Gruppo subisce delle limitazioni rispetto al normale programma. Il volo notturno viene iniziato solo alla fine di dicembre quando vengono montati sui primi F-104 gli orizzonti di emergenza. Sempre presso il Nono continua l’attività dei piloti del comando dell’ aerobrigata e di altri enti.

ANNIVERSARIO 2^ CROCERA ATLANTICA

Il 30 giugno 1963 ad Orbetello, una folta rappresentanza della 4^ Aerobrigata presiede alla cerimonia per il 30°anniversario della II Crociera Atlantica.

RISCHIERAMENTO AD ISTRANA 12° GRUPPO

Il 1° luglio tutto il 12° Gruppo è rischierato a Istrana presso la 51^ Aerobrigata per lo svolgimento del programma di addestramento sulla’ F-86K

DECIMOMANNU E FINE ATTIVITA’ VOLO SULL’ F-86

Nella prima quindicina di luglio con la campagna di tiro a Decimomannu, il 12° Gruppo chiude l’attività di volo con l’ F-86.

INCIDENTE TEN. AMOS GHISONI

Il 1° luglio a Grosseto, il Ten. Ghisoni atterra con l’ F-104, aziona il palafreno e subito dopo vengono eiettati i serbatoi esterni senza azione volontaria da parte del pilota.

ATTIVITA’ E RISCHIERAMENTO X GRUPPO

Il 5 luglio, il X Gruppo completa la campagna di tiro a Decimomannu rientrando con dodici piloti qualificati ai quali vanno aggiunti tre piloti dell’ Ufficio Operazioni e il comandante dell’ aerobrigata. Il 16 dello stesso mese, a causa dei lavori a Grazzanise, il 10° Gruppo si rischiera a Grosseto dove svolge attività addestrati e il servizio di controllo dello spazio aereo.

INCIDENTE CAP. FRANCESCO PUGLIESE

Il 19 luglio 1963 il Cap. Pugliese su F-86, dopo un’ ora di volo dal decollo dalla base di Grosseto, per un malfunzionamento del motore, a fronte di una crescente perdita di potenza decide di eiettarsi prendendo terra in località Roccalbenga presso Scansano.

COSTITUZIONE 2° G.E.V.

Il 1° settembre 1963 viene costituito 2° G.E.V. (Gruppo Efficienza Velivoli) con il compito di effettuare le ispezioni di 2° livello tecnico, P 200 H sui velivoli in dotazione all’Aerobrigata e  dal febbraio 1965 anche sui velivoli TF 104G del 20° Gruppo A.O. Il GEV inoltre ha compito di coordinamento tecnico tra Ispettorato Logistico, Ditta e Gruppi di volo.

La decisione di adottare l’F104, velivolo di prestazioni decisamente superiori rispetto ai velivoli fino a quel momento in uso sia nell’inviluppo di volo che nell’elettronica e nell’armamento, richiese di ripensare una diversa organizzazione della manutenzione.
Oltre alla creazione di nuove specializzazioni per il personale (radaristi, armieri elettronici, strumentisti, autopilotisti, ecc.ecc.) si ravvisò la necessità di creare un livello di manutenzione intermedio fra i Gruppi di volo e le Ditte costruttrici e/o revisionatrici e la Ditta capocommessa. Furono quindi istituiti tre G.E.V. (Gruppo Efficienza Velivoli) alle dipendenze del 3° Reparto dell’Ispettorato Logistico A.M. Ogni GEV si assunse la responsabilità di supervisionare tecnicamente l’operato dei Gruppi di competenza.
I GEV furono così dislocati: 1° GEV Cameri (NO), 2° GEV Grosseto, 3° GEV Gioia del Colle (BA). La posizione geografica dei GEV, nord centro e sud, rispecchiava la dipendenza tecnica dei Reparti F 104 operanti nella penisola.
Ai Gruppi di volo fu demandata la manutenzione straordinaria di 1° livello tecnico e la manutenzione programmata fino alla IPVO 50h (75h per l’F 104S) di velivolo e motore.
Ai GEV la manutenzione straordinaria di 2° l.t. e la manutenzione programmata fino alla IPVO 100h (150 per l’F 104S) e IP 200h (300h per l’F 104S) di velivolo, motore , apparati avionici.
Alla Ditta capocommessa e alle Ditte costruttrici e/o revisionatrici la manutenzione straordinaria di 3° l.t. su velivolo motore, apparati avionici e l’ipezione maggiore IRAN (Inspection and Repair As Necessary) ogni 600h (900h per l’F 104S).

A Grosseto la presenza del 20° Gruppo Addestramento Operativo, all’inizio non inserito nella catena di Comando dello Stormo, ma alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore 3° Reparto e per la parte addestrativa dal Comando Generale delle Scuole A.M., non in grado di rispettare una corretta e graduale programmazione nell’impiego dei velivoli e con la necessità di disporre di un elevato numero di velivoli contemporaneamente solo in particolari periodi, dovendosi adeguare alla cadenza dei corsi di pilotaggio con un numero di frequentatori dettato dalle necessità di F.A., obbligò a creare nei due Gruppi, IX e 20°, delle sezioni tecniche “rinforzate” (con circa 110/120 specialisti dipendenti) che arrivavano a coprire le proprie IPVO 100h e 150h (durata media 20/30 giorni calendariali) e la relativa manutenzione straordinaria di livello tecnico paragonabile.

CORSO ISTRUTTORI OFTT

Il 19 settembre, inizia a Grosseto il corso per istruttori di simulatore tattico (OFTT) dell’ F-104 tenuto da due ufficiali della RCAF in quanto il simulatore è prodotto dalla canadese CAE.

TRASFERIMENTO A GIOIA DEL COLLE DEL 12° GRUPPO

Il 24 settembre 1963, il 12° Gruppo al completo con sedici F-86K, si trasferisce definitivamente sulla base di Gioia del Colle e viene posto alle dipendenze del Comando della Base Aerea di Gioia del Colle costituito il 1° luglio dello stesso anno. Tuttavia il gruppo mantiene l’ inquadramento nella 4^ Aerobrigata e con esso il simbolo del Cavallino Rampante che continuerà a svettare sulle derive dei “K”. Sulla nuova base, quando si presentò l’occasione del rischiaramento del 21° Gruppo della 51^ Aerobrigata, quelli del 12° non esitarono un momento per lavare l’onta subita ad Istrana (Gatto Nero armato di tridente che prende di mira i “testicoli” del cavallo). Una mattina i piloti del 21° trovarono tutti i tettucci degli F-86 incastrati con delle scope, segno inequivocabile come i “topi verdi” simbolo dell’aerobrigata, vengono scacciati. 

ULTIMI VOLI CON L’ F-86E

Nonostante il Sabre sia ormai prossimo alla radiazione dal servizio, partecipa ancora a diverse esercitazioni con rischieramento su altre basi.
Datex 4 con la Marina da Brindisi, Datex con la Sesta Flotta sempre da Brindisi. Esercitazioni Support con la Brigata Avellino da Capodichino ed una con i Granatieri di Sardegna. I Sabre sono anche impiegati in due manifestazioni aeree, una per l’Aeroclub di Firenze ed una per il 7° Centenario del miracolo eucaristico a Bolsena.

ESERCITAZIONE CORAZZA ALTA

4 F-104G del 4° Stormo vengono rischierati sulla base aerea di Aviano

IL X GRUPPO RIENTRA A GRAZZANISE

Il 19 ottobre essendo stata riaperta la pista, il X Gruppo rientra a Grazzanise. Il gruppo svolge un’ intensa attività, impegnato nel programma di transizione sulla’ F-104 e per il servizio di controllo dello spazio aereo.

INCIDENTE TEN. VITTORIANO GIACHINI

Per la seconda volta si verifica in atterraggio lo sgancio accidentale dei serbatoi esterni su un F-104 pilotato dal Ten. Giachini. L’inchiesta che ne consegue, accerta la causa nella posizione del bottone di comando dello sgancio troppo vicino al comando carrello. In attesa di modifica viene fatto divieto di decollo in coppia.

INCIDENTE S.TEN. CLAUDIO ROMANO

Il 1° novembre il S.Ten. Romano del X Gruppo, al termine di un volo di trasferimento da Grazzanise a Grosseto con F-86, dopo la procedura strumentale di avvicinamento condotta dal capo coppia, per avaria degli apparati radio del capo formazione, atterra con il GCA (Ground Controlled Approach) e a causa della scarsa visibilità per pioggia e di un leggero vento in coda, supera la posizione del punto di contatto con la pista impattando la barriera d’arresto.

4 NOVEMBRE

A Firenze sono impegnati 8 F-86. A Roma 12 F-104G, dei quali quattro della 4^Aerobrigata, e gli altri della 6^ e 51^ Aerobrigata. A Grosseto per la Giornata delle Forze Armate, viene celebrata una messa dal cappellano Don Abbiate, seguita dalla lettura del messaggio del Ministro della Difesa on. Giulio Andreotti e del Capo dello Stato on. Antonio Segni. Alla fine il pubblico è ammesso nella zona operativa per voli propaganda e visita alle installazioni.

IL X GRUPPO CESSA L’ ATTIVITA’ SULL F-86E

Il 31 dicembre il X Gruppo cessa di essere operativo sugli F-86E e si rischiera a Grosseto per la transizione sulla’ F-104.

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI VOLO ANNO 1963
L’attività di volo svolta durante il 1963 è di 9.219 ore, contro le 7.100 ore del ’62. L’impegno del personale è stato notevole considerando che i gruppi hanno affrontato la transizione su due nuovi tipi di velivoli, l’ F-104 e l’ F-86K e su quattro basi diverse, Grosseto, Grazzanise, Istrana e Decimomannu senza contare Caselle e le basi di rischiaramento per le esercitazioni. E’ stato anche garantito il servizio di controllo dello spazio aereo e molti piloti sono stati impegnati con i corsi d’ inglese.