Comandante 4° Stormo Col. Pil. Giuseppe Retinò dal 1 marzo 1936
Comandante IX Gruppo Magg. Pil. Ezio Guerra dal 1 luglio 1936
Comandante X Gruppo Magg. Pil. Umberto Chiesa dal 16 maggio 1935

Durante l’ anno il 4° Stormo è sottoposto ad ispezioni da parte del Sottosegretario all’Aeronautica, del Capo di Stato Maggiore e del Comandante della II Zona Aerea Territoriale. Nel primo trimestre l’addestramento in volo per i piloti più anziani subisce un rallentamento a favore della scuola a terra mentre alcuni piloti dello Stormo frequentano ad Orbetello corsi di navigazione strumentale. 

INCIDENTE S.TEN. ANGELO ANDRIOLO

L’ 11 febbraio 1937 al termine di un volo di acrobazia, il S.Ten. Andriolo della 97^ Squadriglia nell’eseguire una virata stretta per portarsi all’atterraggio, alla quota di 500 metri entra in vite e precipita nel parco della Villa S.Giusto riportando gravi ferite in seguito alle quali perderà la vita. Una targa nella grotta della Madonna di Lourdes ricorda l’incidente.

(arc.Cocianni)

CAMBIO COMANDO STORMO

16 febbraio 1937 il Col. Pil. Giuseppe Retinò cede il comando del 4°Stormo al COL. PIL. SIMONE MATTEI

10 COL MATTEI SIMON PIETRO 16/02/1937 – 16/07/1937

INCIDENTE S.TEN. GIUSEPPE ORETI

L’ 8 marzo il S.Ten. Oreni della 97^Squadriglia, eseguendo una gran volta a circa 700 metri di quota, quale gregario di coppia su CR.32, cade in vite precipitando e, a seguito delle ferite riportate nell’impatto con il terreno perde la vita.

VISITA TEN. LIN WEN-K’UEI

La fama del 4°Stormo ormai superare i confini nazionali tanto da attirare diverse delegazioni straniere che vengono a Gorizia per per studiare l’organizzazione e non di rado, per ricevere istruzione teorico – pratica sul CR.32. In marzo è la volta del cinese Ten. Lin Wen-K’uei

CONSEGNA DELLA BANDIERA DI GUERRA DEL 4° STORMO

Il 3 aprile 1937 in una solenne cerimonia sull’ altare della Patria, il 4° Stormo assieme ad altri reparti dell’ Aeronautica, riceve la bandiera di guerra. Sull’ aeroporto di Ciampino ha poi luogo una rivista da parte del Capo del Governo.
L’11 aprile a Gorizia il comandante T.Col. Mattei in un’altra cerimonia altrettanto solenne, con tutto il Reparto schierato la consegna all’alfiere Ten. Marcovich scortato dal M.llo Cagliari e dal S.Mag.Attanasio.

ren09: Gorizia – 11 aprile 1937 (?) Cerimonia per la consegna labari (bandiere di guerra) al 4° Stormo Caccia Terrestre ed al 71° Gruppo Osservazione Aerea.

DELEGAZIONE BOLIVIANA

In aprile è in visita al 4° Stormo, il boliviano Ten. Alberto Paz Soldan.

PRIMO IMPEGNO DELLA PATTUGLIA ACROBATICA

Il primo impegno per la Pattuglia Acrobatica di Remondino nel ’37 si presenta il 4 aprile a Roma, in occasione dell’ Annuale della Fondazione dell’ Aeronautica. La formazione è composta da cinque CR. 32. 


VISITA DUCA DI SPOLETO
9 aprile 1937

Il 9 aprile una delegazione della Marina guidata dal Duca di Spoleto visita l’aeroporto di Gorizia. Di proposito il Quarto non esibisce la propria pattuglia acrobatica ma una formazione formata da piloti della 91^ 84^ e 73^Squadriglia con trasformazioni in volo e figure acrobatiche, a dimostrazione dell’ alto livello di addestramento.

Ufficio storico 26291: Gorizia 9 aprile 1937. Il Duca d’Aosta (al centro) con il Duca di Spoleto (primo a sinistra)

ESIBIZIONE A FURBARA

il 3 giugno a chiusura di un’ imponente esercitazione aerea, la pattuglia del 4° Stormo si esibisce a Furbara alla presenza del Re, del Capo del Governo, del Duca d’ Aosta e del capo delle forze armate tedesche, maresciallo Von Blomberg. 
Obiettivo dell’esercitazione distruggere una base navale con l’affondamento delle navi in porto: il simulacro da affondare si trova sul litorale laziale. Per primo interviene una formazione di bombardieri leggeri Ba.65 seguita da due formazioni da bombardamento e da velivoli da assalto. Terminata l’esercitazione entra in scena la pattuglia acrobatica del 4° Stormo. Alle 11.30 in punto la formazione di Remondino si presenta sul poligono con un passaggio a bassa quota a “cuneo” di cinque, quindi “loopings”, “tonneau”, trasformazioni in “linea indiana”, e a “bastone” quindi la “gran ruota” e il “volo folle”. In finale viene eseguita per la prima volta lo “spezzone”, una figura così battezzata da Pezze’ per analogia alla “bomba” nella quale i velivoli dopo un passaggio in formazione e tirata su, virano e si trasformano in fila indiana ripassando sullo stesso punto senza soluzione di continuita’ potendo scegliere qualsiasi bersaglio, anche in settori angusti dove la manovra della “bomba” non può essere eseguita. Terminata l’esibizione atterraggio a Ciampino e rientro il giorno 5 a Gorizia con scalo tecnico a Forli’.

VISITA GEN. PRICOLO

Il Cap. Remondino aveva preparato assieme alla pattuglia del 6°Stormo, che si trovava sul campo di Merna dall’anno precedente, un programma acrobatico. L’11 giugno a Gorizia in occasione della visita del Gen.Pricolo, le formazioni del 4° e 6° Stormo si esibiscono congiuntamente.

RADUNO INTERNAZIONALE BUDAPEST
Budapest 20 giugno 1937

Il 20 giugno 1937 la Pattuglia Acrobatica del 4°Stormo comandata dal Cap. Remondino e quella del 6° Stormo comandata dal Cap. Borzoni partecipa al Raduno Internazionale di Budapest organizzato per l’ inaugurazione del nuovo campo di aviazione di Budaros.

ll 16 giugno tredici CR 32 della Super Pattuglia (4° e 6°Stormo) aspettano sull’aeroporto di Merna di poter decollare alla volta di Budapest le condizioni meteorologiche segnalano forti piovaschi sulle Alpi e la partenza viene rinviata al giorno dopo. Nel pomeriggio del 17 un ricognitore in volo sulle Alpi segnala la schiarita e il Magg. Chiesa, capo missione, d’accordo con i due capi formazione decide per la partenza.
Dopo ottantacinque minuti la formazione raggiunge l’aeroporto di Szombathely: il giorno dopo riparte alla volta di Budapest-Budaors. 

Domenica 20 il Reggente Horty inaugura ufficialmente l’apertura al traffico internazionale dell’aeroporto di Budaros e inizia la grande manifestazione aerea di fronte ad oltre centomila gli spettatori.
Dopo l’ esibizione dei CR 32 austriaci e dei Me 109 tedeschi, decollano i piloti italiani in formazione serrata. Le prime figure vengono eseguite congiuntamente, poi la formazione si rompe in due pattuglie, 4° e 6° Stormo continuando il programma e intercalandosi nelle figure acrobatiche. Alla fine dopo la riunione in un’ unica formazione, la figura della bomba con il passaggio di 10 CR 32 che si intrecciano sulla pista, il volo folle e l’ atterraggio in formazione compatta.

Formazione 4° Stormo
Remondino
Pezzè
Montanari
Renzi
Romandini
Tonello.

Formazione 6° Stormo
Cap. Borzoni
Ten. Borgogno
Serg. Castelletti
Serg. Agonigi
Serg. Zorn
Serg. Stabile.

Ero alle prime uscite nella nuova veste di pilota “nazionale” e non posso dimenticare quel passaggio a doppio cuneo  di cinque. Eravamo piuttosto bassi ed io, 2° gregario di sinistra, pur controllando il parametro sul CR.32 di Montanari, che stava alla mia destra, diedi uno sguardo a sinistra e, vedendo quella marea di gente e di fazzoletti, sentii un brivido corrermi il filo della schiena. Fu un attimo. E la mente, gli occhi, l’anima ritornarono ai parametri, alle trasformazioni, alle figure acrobatiche ….. Ma la gente la vedo ancora …
                                                                                                                                                                                S.Ten. Vittorio Pezzè

INCIDENTE S.MAGG. OVIDIO BALDUCCI

Il 3 luglio 1937 a Gorizia, il S.Magg. Balducci della 96^ Squadriglia, assegnato al reparto da pochi mesi perde la vita in fase finale di atterraggio dopo che il suo CR. 32 urta contro una macchina livellatrice che si trova ai limiti del campo per lavori di ampliamento. L’urto provoca l’incendio del velivolo che si schianta a terra; il pilota ferito gravemente viene rasportato all’ospedale militare di Gorizia dove muore poco dopo per le ferite riportate.

CAMBIO COMANDO STORMO

16 luglio 1937 il Col. Pil. Simone Mattei cede il comando del 4°Stormo al T. COL. PIL. MICHELE GRANDINETTI

11 TC GRANDINETTI C MAGNO 16/07/1937 – 11/07/1940

MANOVRE CON REPARTI DEL REGIO ESERCITO

Sempre il 16 luglio nove CR. 32 vengono rischierati sull’aeroporto di Treviso al comando del Cap. D’Agostinis per partecipare alle manovre con i reparti del Regio Esercito.

IV RADUNO AEREO INTERNAZIONALE ZURIGO

Il 24 luglio 1937 nove CR. 32 del 4° e 6° Stormo partecipano al IV Raduno Aereo Internazionale di Zurigo.
Il 19 luglio 13 CR. 32 scaglionati in tre formazioni decollano da Merna e dopo uno scalo tecnico sull’ aeroporto di Bresso, raggiungono Zurigo Dubendorf nel tardo pomeriggio.
Il rientro a Gorizia il 4 agosto dopo uno scalo tecnico sull’ aeroporto di Bresso.

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VISITA DELEGAZIONE SVIZZERA

In agosto il Cap. Decio Bacilier dell’ aeronautica svizzera visita il 4° Stormo.

ESERCITAZIONE DIVISIONE CELERE

Il  2 agosto velivoli del 4° Stormo partecipano assieme a quelli del 1° alle esercitazioni della Divisione Celere e della Divisione Motorizzata Po a Conegliano.

INCIDENTE S.TEN. PAOLO LENTINI

Il 5 agosto perde la vita il S.Ten. Lentini dell’ 84^ Squadriglia, partito per un volo di allenamento su CR. Asso, nell’eseguire una virata subito dopo il decollo cade in vite e urta violentemente contro il suolo.

INCIDENTE SERG. CESARE CANCIANI

Il 6 agosto il Serg. Canciani sempre dell’ 84^ Squadriglia, disponendosi all’atterraggio dopo un volo in quota su Ro. 41, urta con l’ala destra inferiore contro un pilone della linea ad alta tensione esistente ai limiti del campo. L’ aeroplano si rovescia abbattendosi al suolo. Il pilota ferito gravemente viene trasportato all’ospedale militare di Gorizia, dove muore il giorno 9 dello stesso mese.

SFILATA AEREA SU CERVIGNANO

Il 6 agosto due formazioni di cinque CR. 32 ciascuna, assieme a 20 CR. 32 e 12 S. 81 di altri stormi, prendono parte alla sfilata aerea su Conegliano in occasione della rivista dell’Esercito per la fine delle manovre veneto – emiliane.

VISITA DELEGAZIONE SIAMESE

In settembre il Cap. Sanoh Rakdham dell’aviazione siamese visita il 4° Stormo.

VISITA DELLA PRINCIPESSA DI PIEMONTE

Il 3 settembre 1937 la principessa di Piemonte ed altre personalita’ sono in visita all’aeroporto di Merna. Remondino in onore dell’augusto ospite fa esibire la pattuglia acrobatica con i cinque CR. 32. 

ren10: Gorizia – 1937. Visita della principessa di Piemonte e del Duca Amedeo d’Aosta. La principessa stringe la mano a Romandini. Da sinistra: Pezze’, ….., Romandini, Montanari.

Quattro giorni dopo, il 7 settembre al ristornate Boschetti di Tricesimo (Ud), i piloti dello Stormo reduci dalla Spagna e dalle manifestazioni di Budapest e Zurigo, vengono festeggiati con un pranzo in loro onore.

INCIDENTE S.TEN. VITTORIO PEZZE’

In decollo con l’unico CR. 30 rimasto con il Serg. Labanti, nuovo assegnato della 96^ Squadriglia, si verifica la rottura del perno che unisce le due parti della gamba di forza destra per la fatica del materiale a causa delle continue sollecitazioni durante le innumerevoli corse di decollo. Il velivolo riesce comunque a decollare: solo la bravura di Pezzè lo riporta a terra malgrado l’utilizzazione della ruota sinistra sia ostacolata dalla posizione assunta dalla destra accidentata.  L’aereo una volta smaltita la velocità, si ferma adagiandosi sulla semi ala inferiore destra.
Il velivolo viene riparato sostituendo la gamba di forza e qualche centina permettendo così ai giovani piloti di riprendere i doppi comandi. Pochi giorni più tardi Pezzè partirà per la Spagna ed il comando del Nucleo passa al S.Ten. Aldo Tait della 97^ Squadriglia.

IV AVIORADUNO

Il 15 settembre per il IV Avioraduno di Mantova, il 4°Stormo invia un Ro.41 pilotato da Pezze’, reduce da un incidente di volo durante l’attività svolta presso il Nucleo Addestramento.

INCIDENTE SERG. OSVALDO DE LOTTO

Il 27 ottobre muore il Serg. De Lotto della 91^ Squadriglia. In un volo acrobatico con il CR. 32, durante una virata a sinistra si imbarca e precipita a un chilometro dal campo decedendo all’istante.

Con l’ approssimarsi della stagione invernale, l’ attività acrobatica rallenta e prende più spazio l’ addestramento bellico dei piloti.

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
1 novembre 1937 il Magg. Pil. Umberto Chiesa cede il comando del X Gruppo al CAP. PIL. GIUSEPPE D’AGOSTINIS

IL DUCA D’ AOSTA CON I REDUCI DELL’ O.M.S.

Il 6 novembre 1937 a Gorizia SAR Amedeo di Savoia Aosta, comandante della Divisione Aquila, riceve i piloti del 1° e 4° reduci del O.M. S. (Operazioni Militari di Spagna)

6 novembre 1937 Reduci OMS (arc.Costigliolo)

1 : serg. Silvio De Giorgi (1° Stormo) – 2 : serg. Raffaele Chianese (4° Stormo) – 3 : serg. Mario Bandini 4° Stormo) – 4 : cap. Vincenzo Dequal (4° Stormo) – 5 : serg. Aldo Galadini (1° Stormo) – 6 : cap. Bruno Brambilla (1° Stormo) – 7 : gen. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta – 8 : col. Vincenzo Velardi (6° Stormo) – 9 : s.ten. Aldo Gon (4° Stormo) – 10 :  cap. Giuseppe D’ Agostinis (4° Stormo) – 11 :  t.col. Michele Grandinetti (4° Stormo) – 12 : s.ten. Piero Bonfatti (4° Stormo) – 13 : magg. Raoul Moore (4° Stormo) – 14 : s.ten. Valerio De Campo (4° Stormo) – 15 . s.ten. Bene – 16 : s.ten. Jacopo Frigerio (4° Stormo) –  17 : s.ten. Arnoldo Laurenzi (4° Stormo) – 18 :  s.ten. Giuseppe Cenni (4° Stormo) – 19 : s.ten. Salvatore Teja (4° Stormo) – 20 :  ten. Adriano Mantelli (1° Stormo) – 21 : ten. Corrado Ricci (1° Stormo) – 22 : maresc. Silvio Costigliolo (4° Stormo) – 23 : maresc. Giuseppe Avvico (4° Stormo).

DISPOSIZIONI MINISTERIALI REGOLAMENTAZIONE SEGNI E DISTINTIVI

Con decorrenza 1° dicembre 1937, come da disposizioni ministeriali per la regolamentazione dei segni e dei distintivi di Reparto, vengono aboliti i distintivi di gruppo (e di squadriglia) e istituito un distintivo di stormo, o gruppo autonomo, da applicare sui velivoli. La disposizione ministeriale prevede inoltre che i reparti ai quali erano assegnati particolari distintivi, scegliessero il nuovo tra quelli adottati in passato.

(arc.Duma-Gorizia)

Nulla si sà di quanto avvenne al 4°Stormo. I velivoli continuavano a portare i due distintivi di gruppo, cavallino bianco in campo nero e cavallino nero in campo bianco anche se era già stato adottato il primo. Il Duca d’Aosta quando lascerà il comando della Divisione Aquila in dicembre, riceve in dono dal 4°Stormo una pregevole statuetta recante il distintivo del Quarto con cavallino bianco in campo nero sormontato dal nodo sabaudo e dalla corona ducale.

E’ questa la prima documentazione datata del tipo di cavallino adottato per distintivo ufficiale dello stormo. Anche la carta da lettere nella stessa epoca reca un distintivo molto simile a quello riprodotto sulle cartoline del 1935, completato dal nodo e dalla corona con scritta sottostante 4°Stormo da Caccia.
Nello stesso periodo o poco dopo viene coniato il primo distintivo metallico, da giacca, dello stormo: cavallino bianco in campo nero, con nodo e corona, e scritta verticale 4°Stormo Caccia.

Il 6 dicembre 1937 si svolge sull’ aeroporto di Merna la cerimonia di commiato del Duca d’ Aosta.
Sei giorni dopo il Duca nominato Vicere’ d’Etiopia lascia il comando della Divisione Aquila.

Dopo la colazione al circolo il Duca parti’ in macchina per il castello di Miramare accompagnato dalle autorità aeronautiche piu’ elevate. Fu allora che si verifico’ un episodio che dimostra quale profondo affetto Amedeo di Savoia avesse suscitato fra i piloti negli anni di permanenza sull’aeroporto di Merna. Ricorda Baylon che egli e gli altri piloti corsero ad aprire le aviorimesse, tirarono fuori tre CR.32 e cosi’ come erano in divisa decollarono e si portarono sul corteo di macchine che raggiunsero poco prima di Miramare. Le nubi bassissime non  impedirono di eseguire una serie di loopings quasi radenti, mentre il Duca si sbracciava dalla terrazza a salutarli. La sera in cui il Duca d’Aosta lascio’ la citta’, tutto lo Stormo era ad attendere il suo treno a Monfalcone, la prima stazione di sosta dopo Trieste, e la commozione del Duca per l’inaspettato saluto fu evidente.
Da: Quelli del cavallino rampante vol.1

(arc.Duca d’Aosta)

RIEPILOGO PERSONALE E MEZZI
Allo spostamento di uomini e mezzi per costituire altre squadriglie e il prelievo per l’O.M.S. nel ’36, si aggiunge la crisi del materiale, per mancanza di rifornimenti, per i numerosi incidenti di volo, conseguenza della poca esperienza dei giovani piloti assegnati allo stormo.
La linea di volo viene rinforzata con 17 CR. 32 e CR. 32 bis ma altri velivoli lasciano il reparto ed alcuni vengono persi in incidenti di volo. Anche la situazione del materiale di volo rimane critica, la dotazione per ogni squadriglia scende a 4/5 velivoli. Ad aggravare la situazione il ripresentarsi dei problemi sul CR. 32 gia’ riscontrati nel ’36.