Dal 1935:
Comandante 4° Stormo Col. Pil. Augusto Bonola dal 1 maggio 1934
Comandante IX Gruppo Magg. Pil. Tarcisio Fagnani dal 16 settembre 1935
Comandante X Gruppo Magg. Pil. Umberto Chiesa dal 16 maggio 1935

MOVIMENTO DI PERSONALE ALLA 97^SQUADRIGLIA

Il 15 gennaio il personale della 97^ Squadriglia passa alla 150^ del 6° Stormo in fase di formazione sull’aeroporto di Campoformido. Quindici giorni dopo la 97^ Squadriglia viene ricostituita con personale delle altre squadriglie dello stormo al comando del Cap. Aldo Remondino.

CAMBIO COMANDO STORMO

1 marzo 1936 il T. Col. Pil. Augusto Bonola cede il comando del 4°Stormo al COL. PIL. GIUSEPPE RETINO’

09 COL RETINO’ GIUSEPPE 01/03/1936 – 16/02/1937

COSTITUZIONE 1^ DIVISIONE AEREA AQUILA

Il 1°marzo 1936 viene costituita con sede a Gorizia la 1^ Divisone Aerea Aquila alle cui dipendenze vengono poste la 1^ Aerobrigata C.T. ( 8° e 14° Stormo) e la 3^ Aerobrigata (1° e 4°Stormo e per un breve periodo il 6° Stormo). Comandante è il Duca d’Aosta che ha ceduto il comando della 3^ Aerobrigata al Col. Bonola.

ENCOMIO CAP. PIRAGINO

In marzo il Cap. Piragino riceve un encomio quale comandante del reparto di volo con pattini da neve di Dobbiaco, per l’organizzazione e per l’impegno personale con il quale ha diretto le esercitazioni di volo durante il periodo invernale, consentendo l’istruzione di oltre 130 piloti e 52 osservatori, con 675 voli su Ro 1 e Ba 25 per un totale di 242 ore.

4^ GIORNATA DELL’ ALA

La Regia Aeronautica è impegnata con una parte delle sue forze sul fronte di guerra abissino. Approfittando del 13°Anniversario della fondazione dell’Arma, riesce comunque a mantenere la promessa di presentare ogni due anni il “Giorno dell’Ala” sull’aeroporto del Littorio, abolendo la parata aerea eccezion fatta per l’esibizione della Pattuglia Acrobatica del 4°Stormo e la consegna delle medaglie al V.M. ai familiari dei Caduti.

I piloti si allenavano già da tempo sull’ aeroporto di Ronchi dei Legionari, sotto la guida esperta del Cap. Antonio Moscatelli che aveva portato sostanziali modifiche nel programma di volo.Non più una formazione di “9” velivoli bensì due formazioni da “5” che dopo il decollo lavorano in “10” eseguendo una serie di manovre acrobatiche per poi rompere in due pattuglie di “cinque”5” e ricongiungere nel finale in “10”.
La soluzione eliminava i tempi morti poiché quando usciva una formazione entrava l’altra.
Piloti, specialisti e velivoli erano della 73^ e 91^ Squadriglia.

73^ SQUADRIGLIA
Cap. Moscatelli Antonio
Ten. Viola Mario
Serg.M. Montanari Alberto
Ten. Pezzè Vittorio
Serg.M. Renzi Torino
91^ SQUADRIGLIA
Cap. Rossi Mario
Ten. De Prato Tullio
Serg.M. Chianese Raffaele
Serg.M. Romandini Vittorio
Serg.M. Castelletti Renzo
Serg. Giacchetti Franco (riserva)

Il 25 marzo la pattuglia acrobatica decolla da Merna per Rimini e dopo aver fatto rifornimento riparte per l’ aeroporto di Ciampino.
Il 27 marzo la pattuglia acrobatica prova le figure e prende i punti di riferimento sull’ aeroporto del Littorio.
Il 28 marzo alle ore 10,00 con l’arrivo sull’ aeroporto del Capo del Governo e Ministro dell’Aria inizia la manifestazione aerea che vede la pattuglia acrobatica del 4°Stormo unica protagonista della 4^Giornata dell’Ala.Tra gli ospiti il Duca d’Aosta Comandante della Divisine Aquila e S.E. Gombos Primo Ministro ungherese. L’Aeronautica Militare Magiara infatti aveva manifestato interesse per il CR 32, lo stesso velivolo sul quale si esibisce la pattuglia acrobatica e l’industria aeronautica italiana spera di concludere l’affare.

Dopo la consegna delle onorificienze alle famiglie di aviatori Caduti in Abissinia, chiude la manifestazione la pattuglia acrobatica del 4°Stormo.
Non più una formazione di sette o nove velivoli, ma due formazioni di cinque che si esibiscono in un programma coordinato che non lascia vuoti e che partono e atterrano assieme. La prima formazione è portata da Moscatelli che sceglie tra i gregari della 73^Squadriglia Viola, Pezzè, Montanari e Renzi. La seconda formazione , portata da Rossi è composta da piloti della 91^Squadriglia: DePrado Chianese, Romandini, Carini.
La formazione dopo il decollo si presenta in linea di fronte di 10 velivoli, trasformazione e passaggio a cuneo, rientro altra trasformazione e passaggio a doppio cuneo. A questo punto si stacca la seconda formazione portata dal cap. Rossi cabrando ed eseguendo un looping. All’uscita entra la prima formazione portata da  Moscatelli che presnta un tonneau in formazione di 5 a cuneo, a non più di trenta metri da terra lasciando poi il cielo campo alla formazione del cap. Rossi che con i 4 gregari si presenta a cuneo e si esibisce in un tonneau individuale. Terminata la manovra rientra la formazione di Moscatelli con due loopings: il primo a cuneo e il secondo a freccia. Le due formazioni quindi si succedono  con passaggi a bassa quota, in fila indiana, con un tonneau in cabrata e un frullino all’uscita dell’imperiale, poi mantenendo la fila indiana eseguono la grande ruota e il ricongiungimento su Moscatelli per formare tre pattuglie: una di 4 velivoli al centro, una di 3 in ala sinistra e una di 3 in ala destra. La pattuglia rientra sul campo a 300 metri di quota e, al segnale di Moscatelli aprono la bomba. In chiusura il passaggio nella figura folle: dopo 35 minuti di esibizione la pattuglia atterra a Ciampino. Per la prima volta viene eseguito il tonneau lento in cinque CR.32 e la figura imperiale a cuneo con rimessa individuale seguita dal tonneau veloce.

da: La Meravigliosa avventura di Renato Rocchi


Il 30 marzo la pattuglia acrobatica rientra a Gorizia.
Per il Cap. Moscatelli la manifestazione aerea del Littorio segnava l’ultima sua presenza in pattuglia

IL 4° STORMO RAPPRESENTA LA REGIA AERONAUTICA

Dopo il successo della Giornata dell’Aria, al 4°Stormo viene conferito l’incaricato di rappresentare la Regia Aeronautica anche all’ estero. Vengono così create due squadriglie acrobatiche composte da uomini e mezzi del IX e X Gruppo.

PRIMA SQUADRIGLIA
Cap. Mario Viola della 73^
S.Ten. Vittorio Pezzè
S.Magg. Alberto Montanari
S.Magg. Novino Renzi
Serg. Ugo Corsi
SECONDA SQUADRIGLIA
Cap. Mario Rossi
Ten. Ernesto Monico
S.Magg. Raffaele Chianese
S.Magg. Vittorio Romandini
S.Magg. Alberto Carini

INCIDENTE S.TEN. GIOVANNI VIGNOLI – S.TEN. DINO LOMBARDI

Il 4 maggio il S.Ten. Giovanni Vignoli, da poco al 4° Stormo, durante un’esercitazione collettiva viene a collisione nel cielo di Gorizia con il S.Ten. Lombardi che si salva lanciandosi con il paracadute. Il S.Ten. Vignoli nel tentativo di riprendere il velivolo cade perdendo la vita nei pressi di Campolongo al Torre in provincia di Udine. Giovanni Vignoli verrà insignito di medaglia di bronzo al valore aeronautico.

INCIDENTE S.TEN. NELLO NICOLOSO

L’8 maggio il S.Ten. Nicoloso della 91^ Squadriglia, tentando con una virata stretta in partenza per evitare un altro velivolo che lo procede, precipita al suolo perdendo la vita.

MOVIMENTO DI PERSONALE ALLA 90^SQUADRIGLIA

Il 15 maggio personale e materiale della 90^ passa al 53° Stormo sull’aeroporto di Mirafiori per formare la 366^ Squadriglia. La 90^ viene subito ricostituita con personale e velivoli delle altre squadriglie dello stormo e posta al comando del Cap. Cozzi.

INAUGURAZIONE MONUMENTO A FRANCESCO BARACCA

Il 21 maggio 1936 una rappresentanza del 4° Stormo è a Lugo di Romagna per l’inaugurazione del monumento a Francesco Baracca. Sono presenti il Duca d’Aosta e il Comandante della 2^ Z.A.T.

ARRIVA IL CR. 32 BIS

Nel primo semestre del ’36 la linea di volo del 4° Stormo viene rinforzata con la consegna di 11 CR. 32 bis alla 73^Squadriglia che cede quelli della prima serie alle altre squadriglie dello stormo. 
Il C.R. 32 BIS ha il motore leggermente modificato e, oltre alle due 12,7 sul muso ha due 7,7 nelle semiali inferiori sparanti al di fuori del disco dell’elica.

GIORNATA DELL’ ALA UNGHERESE

Il 14 giugno 1936 su invito del Governo Ungherese, la pattuglia acrobatica del 4°Stormo si esibisce a Budapest per la Giornata dell’Ala ungherese. L’invito giunge dopo che il Primo Ministro Gombos aveva notato la formazione italiana in occasione della 4^Giornata dell’Aria sul campo del Littorio.

mon02c: Budapest – 14 Giugno 1936 Giornata dell’Ala. I piloti della Squadriglia Acrobatica con le autorita’ Ungheresi e funzionari del Consolato Italiano davanti alla Sede locale della FIAT. Da sinistra: due funzionari Consolato italiano, cap. Viola, ufficiale dell’Esercito Ungherese, cap. Rossi, serg. Monico, s.ten. Pezze’, serg. Chianese, serg. Corsi, serg. Carini, serg. Montanari

Nel tardo pomeriggio dell’11 giugno 1936 la Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo decolla dall’aeroporto di Merna divisa in tre formazioni: la prima di quattro CR 32 comandata dal Magg. Chiesa, la seconda e la terza di tre CR 32 ciascuna comandate rispettivamente dal Cap. Viola e dal Cap. Rossi. Dopo un’ora e dieci minuti di volo le formazioni atterrano sull’aeroporto di Szombathely per uno scalo tecnico. Il giorno successivo ripartono per Budapest atterrandovi dopo quaranta minuti.  
Sabato mattina, dopo la deposizione di una corona al Milite Ignoto, gli aviatori italiani sono ricevuti dal sindaco della città. Nel pomeriggio le prove sull’aeroporto di Matyasfold. 
Domenica 14 giugno la manifestazione aerea alla presenza dell’Arciduca Giuseppe, del Reggente Horty, dei membri del Governo, delle massime autorita’ militari, degli ambasciatori d’Italia e d’Austria accreditati e di centomila persone. Poche le presentazioni in volo: lanci di paracadutisti, l’esebizione di un aliante e tre dimostrazioni di volo acrobatico. In chiusura la Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo che presenta lo stesso programma del Littorio con in finale la bomba e il volo folle.

“Quello che hanno fatto gli apparecchi italiani è un miracolo nel campo aeronautico… Le esibizioni italiane sono state spaventosamente ardite”
Hetfoi Napoli

“… Vertiginosi miracoli di artisti dell’ aria, che hanno lasciato senza respiro l’ immensa folla dei presenti”
Magyar Hétfő

Mercoledi 17 i piloti e gli specialisti italiani fanno visita al Primo Ministro Gombos, assente alla manifestazione. Prima di rientrare in Italia sono ospiti dello Yachting Club sul lago Balaton e il giorno 18 decollano alla volta di Gorizia facendo scalo tecnico sull’aeroporto di Szombathely per rifornimento.

I MAGNIFICI SEI

Dopo il successo della Giornata dell’ Ala di Budapest, il Duca d’ Aosta comandante della Divisione Aquila, decide di affidare al 4° Stormo il compito di rappresentare la Regia Aeronautica nelle competizioni internazionali. Per tale compito sceglie come comandante il Cap. Remondino tra i piloti più preparati ed esperti.
La formazione è composta da cinque velivoli, dei gregari uno a turno rimane a terra di riserva. Dopo la normale attività operativa alla quale partecipano, o nel tardo pomeriggio dopo la chiusura dei voli, i Magnifici sei, come sono chiamati dai loro colleghi, decollano dall’ aeroporto di Gorizia per portarsi sulla piana di Ronchi dei Legionari dove svolgono gli allenamenti.

In uno scenario che non potrò mai dimenticare per la sua incomparabile bellezza – racconta Remondino – da un lato la corona solenne delle Alpi con le cime cosparse di candida neve e dall’ altro nello sfondo l’ Adriatico azzurrissimo ed avvolto nella coperta arancione-purpureo dei raggi solari, noi macinavamo looping, tonneau, rovesciamenti, manovre strane e nuove, provando figure e trasformazioni…..A sera, dopo una doccia ed un pasto frugale, nella mia camerata o in un angolino del circolo ormai deserto, con i miei ragazzi facevo l’esame critico della giornata, ricorrendo spesso a quello strano linguaggio usato dai piloti di ogni epoca e razza, consistente in rapidi e precisi gesti delle mani e della testa ….
Da: Quelli del cavallino rampante vol.1

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
26 giugno 1936 il Magg. Pil. Tarcisio Fagnani cede il comando del IX Gruppo al MAGG. PIL. ARMANDO FRANCOIS (C.R. 42)

LA 90^ SQUADRIGLIA IN POSIZIONE QUADRO

Il 1° luglio 1936 la 90^ Squadriglia il personale e i mezzi passa alle dipendenze al 52° Stormo di Ghedi per costituire la 357^ Squadriglia. La 90^ non viene piu’ ricostituita e rimane in posizione quadro sino a tutto il 1937. In pochi mesi, lo stormo ha fornito ben tre squadriglie complete ad altri reparti per un totale di 44 piloti di cui 21 ufficiali e 23 sottufficiali riducendo anche la linea di volo.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
1° luglio 1936 il Magg. Pil. Armando Francois cede il comando del IX Gruppo al MAGG. PIL. EZIO GUERRA (C.R. 32)

PRESENTAZIONE DEI MAGNIFICI SEI AL DUCA D’ AOSTA

In un giorno di fine agosto del ’36 la presentazione ufficiale in volo dei Magnifici sei di Remondino al Duca d’ Aosta. Sul campo di Merna, oltre al Duca lo stormo al completo dal comandante al motorista, all’ aviere di manovra. Remondino con Montanari e Pezzè a sinistra, Renzi e Corsi a destra decolla un’ ora prima dell’ appuntamento fissato raggiungendo il cielo di Ronchi dei Legionari, dove ripete il programma acrobatico.
Alle 10.00 in punto la formazione è sul cielo campo di Merna.

agn036: Ravenna ottobre 1938

Remondino continua: “Giunti sul campo, diedi uno sguardo ai quattro gregari che erano al loro posto, incastrati nella formazione a cuneo; con un cenno della mano, quindi, come rispettabile direttore d’ orchestra, diedi inizio all’ esibizione: muso giù, puntata e looping; quindi, tonneau e “gran ruota”, fila indiana e trasformazioni. Ad un certo momento e prima di finire, giocai l’ asso che avevo nella manica, il colpo segreto per il quale ci eravamo scrupolosamente preparati sul campo di Ronchi: la “bomba” con cinque CR. 32 su un solo obiettivo. Fino ad allora la bomba era stata sempre eseguita su due obiettivi (3 velivoli sul primo, 2 sul secondo)…. Ripetemmo la manovra quattro volte, sempre puntuali sulla grande croce bianca, finché uno scrosciare crescente di applausi, quasi giunto fino a noi dal suolo, ci fece capire che…eravamo stati promossi”
Una volta atterrati, la soddisfazione per Remondino nel vedere il Duca d’ Aosta venirgli incontro all’ aeroplano, stringendoli la mano e dirgli con un sorriso soddisfatto “bravi!”

Da: Quelli del cavallino rampante vol.1

OLIMPIADI DI BERLINO
Berlino 1- 16 agosto 1936

Per la seconda volta il Comitato Olimpico ammette il volo acrobatico tra le discipline sportive dei giochi. Per l’ Italia partecipano il Cap. Ercolano Ercolani, il Cap. Viola e il Serg. Corsi del 4° Stormo ed altri piloti selezionati da altri reparti. Capo missione è il T.Col. Canaveri.
La partenza per Berlino avviene dal campo di Bresso su quattro biplani biposto Ba.28 nell’ordine:
T.Col. Canaveri con il Cap. Viola, Cap. Ercolani con il Serg. Cappelli mentre il Serg. Carestiato e il Serg. Corsi volano da solisti.

ASSEGNAZIONE DI CR.32 BIS E CR.30

Nel secondo semestre lo stormo riceve due CR.32 bis che vanno alla 91^Squadriglia e due CR. 30.

INIZIO O.M.S.
agosto 1936

In Spagna è in atto la guerra civile. Il governo di Franco, trovatosi senza aviazione, ottiene l’appoggio dell’Italia che invia prima alcuni trimotori SM. 81 poi velivoli  da caccia, piloti e specialisti che chiedono di partire volontari. Inquadrati nella Legione Straniera spagnola il “Tercio”, costituiranno in seguito l’aviazione legionaria. 
A metà agosto i primi dodici CR. 32 raggiungono via mare Melilla, in Marocco. Tra i piloti volontari del 4° Stormo al seguito, il Ten. Monico, il Serg. Patriarca, il Serg. Avvico, il Serg. Salvadori. Sul vicino campo di Nador i velivoli vengono assemblati e preparati per il trasferimento in volo sull’ aeroporto di Tablada, Seviglia. Il 30 agosto sono inviati in Spagna nove CR. 32 con altrettanti piloti tra i quali il S.Ten. Franceschi, il S.Magg. Lui, il Serg. Chianese e il Serg. Costigliolo del 4° Stormo. Successivamente si aggiungeranno altri volontari, il Cap. D’ Agostinis,il Ten. Larsimont Pergameni, il Ten. Fiacchino, il S.Ten. Vedovi, il S.Ten. Caracciolo Caraffa, il S.Ten. Vanni, il S.Ten. Comelli, il S.Ten. Aurili, il M.llo Nicola, il Serg. Corsi, il Serg. Miglioli, il Serg. Iellici, il Serg. Peruch e il Serg. Redaelli.
Il contributo del personale del 4° Stormo alle squadriglie da caccia dell’ aviazione legionaria assomma a 10 ufficiali, 15 sottufficiali, 32 specialisti.

NUCLEO ADDESTRAMENTO
15 agosto 1936 – 15 marzo 1937

Il 15 agosto 1936 nell’ambito dello stormo viene costituito il NUCLEO ADDESTRAMENTO presso il quale affluiscono i giovani piloti prima della loro assegnazione alle squadriglie. Il Nucleo viene sistemato nell’hangar centrale del 4° Stormo e ha in dotazione un CR. 20 doppio comando sostituito in seguito da Ba 28, due CR. 30 D.C., tre CR. 30 e cinque CR. Asso. 
Capo del Nucleo di addestramento è il S.Ten. Vittorio Pezzè, coadiuvato dal M.llo Cagliari. Completano l’organico un ristrettissimo numero di specialisti (motoristi e montatori) e alcuni avieri di manovra. Capo motorista è il Serg. Mario Montresor della 84^Squadriglia che, coadiuvato dall’aviere scelto montatore Marsilio Pazzaglia. Il Nucleo di addestramento, al quale affluiscono anche i giovani piloti del 6°Stormo, svolge dal 15 agosto 1936 al 15 marzo 1937 effettua nei primi sette mesi dalla sua costituzione 1.500 ore di volo per un totale di 3.837 voli, di cui 400 a doppio comando per partenze e atterraggi e per acrobazia, 135 decolli, 2.166 voli di allenamento e acrobazia solo pilota, 934 formazioni, 202 voli di finta caccia, puntamenti in bianco e tiri reali. Oltre ad addestrare completamente 50 nuovi piloti, con altri 30 ancora in addestramento, nello stesso periodo il Nucleo svolge attività a favore di altri 25 piloti che effettuano transizioni, riprese voli e allenamenti.
Per la notevole attività, Pezzè riceverà l’encomio del comandante della II Z.A.T. Gen. Pricolo, comunicatogli con lettera personale del Duca d’Aosta, comandante della Divisione, assieme alla nomina ad istruttore professionale.

SECONDO SEMESTRE
Prosegue l’addestramento sul CR. 32 di numerosi giovani piloti con particolare cura nel volo acrobatico, bellico, anche con tiri reali sul nuovo poligono di Col Grande sul Carso. Viene curato il volo in formazione, con decolli rapidi di squadriglie su allarme, salita e permanenza in quota oltre 7000 metri per 30 minuti per sperimentare l’inalatore d’ossigeno. Si effettuano voli di navigazione, raduni in volo, prove di attacco collettivo e voli notturni con i Ca. 100 in dotazione al Reparto. Nello stesso periodo piloti del quarto sono impegnati a trasportare velivoli Ca. 100, Ba. 28, Ro. 37, CR. 32 dalle ditte in Austria e CR.3 0 e CR. 32 in Ungheria. Anche la formazione acrobatica di Remondino prosegue intensamente gli allenamenti in vista ad importanti raduni aviatori all’estero, in programma per l’anno prossimo.

bif05: Gorizia – 1936 foto di Biffani scattata sull’aeroporto di Gorizia il 9 dicembre 1936. Lo schieramento di CR32 e’’imponente. La foto e’’stata scattata da Sud verso Nord e si riconoscono gli hangar della Ricognizione Aerea e sulla sinistra il Calvario, la chiesa di S.Andrea ed il Sabotino

MANOVRE IN IRPINIA E VENEZIA

Nella terza decade di agosto il 4° Stormo partecipa con tre velivoli aggregati al 1° Stormo alle manovre nell’Irpinia.
Il 4 settembre il X Gruppo unitamente alle 153^ e 154^ Squadriglie del 3°Gruppo (6°Stormo), trasferite appositamente sull’aeroporto di Gorizia, partecipa alle manovre combinate con gli stormi da bombardamento di Ferrara e Vicenza svolgendo manovre di difesa su Venezia. 

ESIBIZIONE SU VENEZIA

Il 4 settembre 1936 la pattuglia acrobatica di Remondino si esibisce a Venezia davanti ad una folla accorsa sulla piazza San Marco e una formazione navale statunitense all’ancora in laguna. Subito dopo, l’ esibizione verrà ripetuta a Treviso.

INCIDENTE S.TEN. ALPINOLO MILIANI

Il 14 settembre, in seguito ad un urto contro un albero durante una manovra acrobatica a bassa quota, perde la vita il S.Ten. Miliani della 73^Squadriglia. Il velivolo ingovernabile, va a schiantarsi contro il bastione che circonda il castello di Gradisca d’Isonzo, sorvolando di pochi metri l’abitato.

TRASPORTO VELIVOLI IN AUSTRIA E UNGHERIA

Negli ultimi mesi dell’anno piloti del 4°Stormo trasportano velivoli Ca. 100, Ba 28, Ro 37, CR. 32 dalle ditte in Austria e CR. 30 e CR. 32 in Ungheria.

RIEPILOGO VELIVOLI
A fine anno dei 111 velivoli in dotazione sono rimasti 5 C.R.Asso, 2 CR.30, trentaquattro CR. 32 e trentadue CR. 32 bis. Alla consistente diminuzione di velivoli si accompagnano preoccupanti inefficienze verificatesi sui motori, quali perdite d’acqua dai cilindri dopo una trentina di ore di funzionamento, perdite ai serbatoi di benzina e ai radiatori di acqua e di olio, avarie alle tubazioni, rottura di valvole e di bielle intorno alle sessanta ore con ricadute sulla normale attivita’ addestrativa soprattutto sul volo collettivo di formazioni pesanti; meno sull’addestramento individuale o in pattuglia grazie anche all’impegno degli specialisti che riescono a mantenere il livello minimo di efficienza richiesto.