Comandanti 1 gennaio 1941
Comandante il 4°Stormo T. Col. Pil. Grandinetti dal 15 agosto 1940
Comandante IX Gruppo Magg. Pil. Ernesto Botto dal 1 novembre 1939
Comandante X Gruppo Magg. Pil. Carlo Romagnoli dall’11 luglio 1940

Dall’Africa Settentrionale:
23 dicembre 1940, il IX Gruppo si appresta a rientrare a Gorizia
5 gennaio 1941, il X Gruppo inizia i preparativi per il rientro a Gorizia

Verso la fine di gennaio, con il rientro dei piloti dei due gruppi, viene accelerata la riorganizzazione delle sedi delle squadriglie. Lo stormo è senza velivoli, ma da li a poco arriveranno i nuovi Macchi 200, nuovo caccia in dotazione al 4°Stormo. Nel frattempo vengono presi in carico cinque FN.305 e un G.50D.C. per l’attività di passaggio sul monoplano ad ala bassa.

PRIMI MACCHI 200 PER IL X GRUPPO
6 febbraio 1941

Ban39: Gorizia 1940? Mario Bandini sull’ala di un Macchi M.C.200, parcheggiato davanti agli hangar della Ricognizione (a sinistra)

Il 6 febbraio 1941 arrivano i primi MC. 200 dal 54° Stormo e sono assegnati solo al X Gruppo. Sono state, infatti impartite disposizioni dal comando di squadra per lo scioglimento del 4° Stormo ed il passaggio in posizione quadro del IX Gruppo a partire dal 15 febbraio. L’ ordine verrà abrogato abrogato qualche giorno dopo.
Durante il mese prosegue il ritiro dei velivoli dalla ditta e alla fine di febbraio il X Gruppo ha già una quindicina in linea di volo.
Gli specialisti prendono conoscenza del nuovo velivolo assistiti da operai specializzati della Breda, della Macchi e della Piaggio, mentre appositi corsi vengono tenuti sull’aeroporto.

PRIMI MACCHI 200 PER IL IX GRUPPO
dal 15 febbraio 1941

Dal 15 febbraio anche il IX Gruppo inizia a ricevere i primi MC 200 e di conseguenza incomincia anche l’ attività addestrativa.

Gorizia 1941. MC 200 del IX Gruppo di costruzione Breda in linea di volo. Sulla destra i velivoli della 73^ Sq. (Arch.Go-crediti Brancaccio)

ATTIVITA’ SULL’AEROPORTO DI GORIZIA

Con il riequipaggiamento del IX e X Gruppo e la presenza della Scuola Addestramento Caccia recentemente costituita, sull’ aeroporto di Gorizia l’ attività di volo torna nuovamente intensa: acrobazie individuali, coppie e pattuglie acrobatiche, passaggi a bassa quota e finta caccia.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
27 febbraio 1941 il Magg. Pil. Ernesto Botto cede il comando del IX Gruppo al T. COL. PIL. MARCO MINIO PALUELLO (MC. 200)

INCIDENTE JUNKERS 87
16 marzo 1941

Il 6 marzo 1941 un MC. 200 della 73^ Squadriglia viene investito da uno Ju 87 con pilota italiano precipitato in campo. Nell’ incidente perde la vita l’ aviere di Governo Buffa del 4° Stormo intento alla pulizia del velivolo.

Gorizia 6 marzo 1941, lo Junkers 87 precipitato sulla linea di volo del IX Gruppo. (Arch.Go-crediti Brancaccio)

TRASPORTO A RODI DI CR. 42

Il 6 marzo alcuni piloti dei due gruppi vengono inviati a Guidonia per effettuare il trasporto di CR. 42 a Rodi. Per il IX Gruppo, agli ordini di Pluda sono Frigerio, Barcaro, Querci e Tomasi; per il X GRuppo al comando di Guiducci sono Dalla Pasqua, Devoto, Sclavo, Ferrario, Pillepich.
Il 12 marzo viene effettuata la prima tappa Roma-Foggia, ed il 15 marzo la seconda, Foggia-Valona (Albania). Tre ore dopo l’atterraggio a Valona i cinque CR.42 del X Gruppo vengono messi fuori uso da un violento bombardamento. Guiducci e i piloti rientrano a Roma da dove ripartono il giorno 21 con altri cinque CR.42 e atterrando sul campo di Maritza, a Rodi dopo aver sorvolato la Grecia, territorio nemico.
Il IX Gruppo invece decolla da Valona per Rodi la notte del 19 marzo.

SERVIZIO D’ ALLARME A BRINDISI

Il 7 marzo la 73^ Squadriglia, che ha ricevuto l’ ordine di rischierarsi temporaneamente a Brindisi con dodici MC. 200 per svolgere servizio d’allarme, rinforzata con velivoli e piloti delle altre due squadriglie del IX Gruppo, si trasferisce in volo al comando di Viglione Borghese che sostituisce momentaneamente Pluda impegnato a Rodi. Dopo aver fatto tappa a Rimini e a Foggia i velivoli si schierano in due sezioni a Bari al comando del S.Ten. Bonfatti Piero e a Brindisi al comando del S.Ten. Viglione Borghese.
Il 31 marzo la 73^ Squadriglia rientra a Gorizia agli ordini di Pluda che è rientrato da Rodi.

PROSEGUONO LE CONSEGNE DELL’ MC. 200

Durante il mese di marzo proseguono le consegne dei Macchi 200 che vengono ritirati dai piloti dei due gruppi presso gli aeroporti di Lonate Pozzolo, Bresso e Cinisello.
L’addestramento sul nuovo velivolo prosegue a ritmo intenso praticando anche voli in formazione di squadriglia e di gruppo e tiri reali sul poligono Col Grande.

COMANDO AVIAZIONE CACCIA

Il 1° aprile 1941 viene costituito sull’aeroporto di Gorizia il Comando Aviazione Caccia, alle dipendenze della 2^Squadra, per l’impiego del 4° e 54°Stormo. Comandante è il Gen. B.A. Marziale Cerutti

FRONTE JUGOSLAVO
EMERGENZA E

Il 1° aprile il X Gruppo al completo si trasferisce a Ronchi dei Legionari ed inizia il servizio d’ allarme su quel aeroporto. Sul confine orientale intanto la situazione incomincia ad essere sempre più critica e viene predisposto un piano d’ intervento contro la Jugoslavia <EMERGENZA E>
In vista delle operazioni sul fronte jugoslavo, il 4 aprile la 73^Squadriglia al comando di Pluda, viene rischierata ad Alture di Pola, mentre la 96^ e la 97^ Squadriglia rimangono a Gorizia con il comando di stormo.
Con Pluda sono Bonfatti, Oblach, Querci, Ruffilli, , Valle, Gino, Rossi, Guerci e due piloti di altre squadriglie: Gallerani e Novelli.
Mentre si attendono gli ordini esecutivi per l’emergenza jugoslava, il 2 aprile il 4° Stormo riceve tre CR. 42 dotati di impianto radiofonico, per il servizio di caccia notturna su Gorizia e Bologna, servizio che il personale dello stormo dovrà assicurare.
La notte del 6 aprile 1941 iniziano le ostilità con la Jugoslavia. Vengono attivati immediatamente la sezione notturna su Gorizia e il servizio d’allarme alba – tramonto sui campi di Gorizia, Ronchi e Alture di Pola.
La 96^ e 97^Squadriglia hanno il compito della difesa di Trieste, Monfalcone e Gorizia, anche con crociere di vigilanza; la 73^Squadriglia ha invece compiti offensivi.
All’alba del 6 aprile Pluda, Oblach, Querci e Ruffilli esegue la prima missione: mentre Oblach con Querci sorvola la piazzaforte di Pola, Pluda e Ruffilli compiono una perlustrazione sul mare spingendosi fino all’isola di Cherso. Avvistata una petroliera, Pluda si abbassa per osservarla ma viene investito dalla contraerea, immediata la reazione dei gregari che mitragliano la nave incendiandola.
L’8 aprile sei velivoli della 73^Squadriglia eseguono un mitragliamento di truppe, mezzi meccanizzati e postazioni contraeree nei dintorni di Zara. Un velivolo rientra lievemente colpito. Più tardi Pluda, Bonfatti, Querci e Ruffilli scortati da tre caccia dell’84^Squadriglia, si portano sull’idroscalo di Vodice ma, non trovando idrovolanti alla fonda, mitragliano capannoni, postazioni di mitragliere , depositi e rimorchiatori. Lo stesso giorno velivoli dell’84^Squadriglia, rischierati all’alba ad Alture di Pola, al comando di Monti scortano un BR.20 in ricognizione su Zara. Più tardi Monti attacca quattro idrovolanti alla fonda nell’insenatura di Sebenico, danneggiandoli; il velivolo rientra rientra colpito dalla reazione contraerea.
Il 9 aprile cinque Macchi al comando di Pluda, eseguono un’azione di mitragliamento con scorta indiretta della 84^Squadriglia su idrovolanti alla fonda nella base di Slosella. Dopo venti minuti di mitragliamento otto dei tredici idrovolanti giacciono su un fianco, quasi sommersi, qualcuno affondato. Altri due in secco sugli scivoli, vengono centrati da alcune raffiche. La contraerea colpisce Pluda nell’ala destra e Bonfatti in coda senza pregiudicare il rientro.
La 73^Squadriglia effettua due crociere di vigilanza su Zara, Trieste e Monfalcone. In giornata il comando del IX Gruppo ed il personale di terra della 96^Squadriglia si trasferisce da Gorizia ad Alture di Pola. Il IX Gruppo disloca anche due piloti per servizio d’allarme notturno Vaccari della 97^Squadriglia a Treviso e Gon della 96^Squadriglia
a Bologna.
Le squadriglie del X Gruppo eseguono crociere di vigilanza e caccia libera.
Il giorno dopo la 96^Squadriglia con una sezione di tre velivoli della 97^Squadriglia si sposta ad Alture di Pola, al comando di Viglione, da dove con dieci Macchi 200 delle tre squadriglie del IX Gruppo viene effettuata un’azione combinata di scorta ad un BR.20 in ricognizione su Zara e di mitragliamento agli impianti aeroportuali dell’idroscalo di Vodice.
Nel pomeriggio Pluda effettua con cinque Macchi 200 una crociera di vigilanza su Zara e località vicinori. In una fase di volo a bassa quota per individuare le postazioni contraeree, viene colpito un velivolo. Al rientro Pluda avvista una autocisterna sulla rotabile Zemonico-Novigrad e la mitraglia.
Verso sera Viglione, Reiner, Annoni, Biagini e Novelli (tutti del IX Gruppo) in ricognizione sull’idroscalo di Slosella, avvistano idrovolanti alla fonda e si abbassano per mitragliare: tre di essi, colpiti da Reiner, prendono fuoco, altri due vengono gravemente danneggiati e il deposito carburante dell’idroscalo incendiato.
L’11 aprile la 97^Squadriglia si sposta ad Alture di Pola e con il suo arrivo tutto il IX Gruppo è riunito.
Nello stesso giorno Vigliani con otto velivoli del IX Gruppo scorta un BR.20 in ricognizione su Zara e poi si dirige sull’idroscalo di Slosella mitragliando gli idrovolanti che si trovano alla fonda: tre idro sono incendiati, il velivolo di Reiner è colpito in più punti dalla contraerea. Più tardi altri otto Macchi al comando di Pluda tornano sull’idroscalo di Slosella. La formazione arriva sull’obiettivo divisa in due sezioni: mentre Bonfatti, Oblach e Gino attaccano gli idrovolanti entra in azione la contraerea che viene subito individuata dalla seconda sezione riducendole al silenzio. Successivamente mitraglia gli idrovolanti incendiandone tre e danneggiando gravemente due.
Proseguono le crociere di vigilanza e di protezione e l’allarme a terra.
Un velivolo della 96^Squadriglia esegue una ricognizione a vista sui campi di Blet, Skofia Loka, Lubiana, Velike, Dolenya e Vas senza segnalare attività nemica.
La 96^Squadriglia torna ancora sull’idroscalo di Slosella mitragliandolo.
Il 12 aprile proseguono le crociere su Zara e a protezione delle truppe che partite da queste località si dirigono verso sud.
Barcaro, Zuliani, Frigerio, Sarasino Salvatore e Moresi al comando di Larsimont effettuano un mitragliamento sugli impianti aeroportuali dell’idroscalo di Divulje, danneggiandolo. Il velivolo di Frigerio è colpito dalla contraerea al radiatore dell’olio, ma riesce a rientrare ad Alture.
Il 13 aprile Pluda con Bonfatti, Querci, Oblach, Reiner, Valle e Gino partono per scortare un BR.20 in ricognizione su Zara-Sebenico-Divulje. Al rientro sorvolando l’idroscalo di Divulje, Bonfatti nota un grosso idrovolante alla fonda: Pluda preferisce di non abbandonare la scorta al BR.20 e fa cenno a Bonfatti, Oblach e Valle di andare a mitragliarlo.
Continuando sulla rotta di rientro, quando sono su Sebenico, i velivoli vengono investiti dalla contraerea e dai colpi dall’artiglieria delle navi in porto: il BR.20 viene abbattuto dalla contraerea, mentre Pluda riesce a rientrare alla base deviando sul mare.
Anche la 97^Squadriglia è in volo per una crociera sulla zona Sebenico-Gospic Zara-Knim senza incontrare aerei nemici. L’azione viene ripetuta il giorno dopo con lo stesso esito.
Il 15 aprile il X Gruppo, che nei giorni precedenti era rimasto a Ronchi in allarme, compie una crociera offensiva con venti velivoli spingendosi fino a 100 chilometri a sud di Karlovac, dove nei giorni precedenti erano stati segnalati velivoli nemici, senza tuttavia incontrare alcuno.
Dal 15 aprile le squadriglie del 4°Stormo restano inattive: il 17 aprile hanno termine le operazioni sul fronte jugoslavo. Tra il 17 e 20 aprile il IX Gruppo rientra a Gorizia mentre il X resta a Ronchi per mancanza di ricettività sul campo di Gorizia. La Sezione Caccia Notturna, che era stata costituita appositamente per l’ esigenza jugoslava, viene sciolta e il 1° maggio ed i CR. 42 vengono consegnati al 2° Stormo a Caselle Torinese.

INCIDENTE DI VOLO
coinvolti il Serg. Pil. Gino Santo e un tecnico della ditta Piaggio

Il 17 aprile 1941 l’ FN. 305 M.M. 51656 della 73^ Squadriglia 4° St. pilotato dal Serg. Gino SANTO con a bordo il tecnico Ditta Piaggio, atterra con carrello retratto per malfunzionamento. Pilota e tecnico incolumi, velivolo danneggiato.

14 COL LEOTTA EUGENIO 05/05/1941 – 25/10/1940

* assegnato al 4° Stormo pochi giorni prima.

IL COL. GRANDINETTI TRASFERITO ALLA SCUOLA ADDESTRAMENTO CACCIA

Il Col. Grandinetti che ha tenuto il comando del 4° Stormo per quasi quattro anni, dal luglio 1937 viene trasferito al comando della Scuola Addestramento Caccia Terrestre di Gorizia.

VIENE SCIOLTA LA SEZIONE CACCIA NOTTURNA

La Seziona Caccia Notturna, costituita nel quadro dell’esigenza jugoslava, viene sciolta ed i CR.42 versati al 2°Stormo a Caselle Torinese.

MEDAGLIA ARGENTO AL V.M. ALLA BANDIERA DI GUERRA DEL 4°STORMO
6 maggio 1941

Il 6 maggio la bandiera di guerra del 4° Stormo è decorata di medaglia d’ argento al V.M. per l’ impegno in terra d’ Africa.

DOPO MESI E MESI DI UNA GUERRA VISSUTA NELLE ASPRE SOLITUDINI AFRICANE, DOVE LA LOTTA CONTRO GLI ELEMENTI NON E’ MENO DURA DELLA BATTAGLIA CONTRO IL NEMICO; DOPO ESSERSI A LUNGO PRODIGATI IN SUPERBA, TENACE ED EROICA AZIONE CONTRO LE FORZE AEREE NEMICHE, I SUOI EQUIPAGGI, DURANTE LA BATTAGLIA DEL DESERTO AFFRONTANDO E SUPERANDO OGNI OSTACOLO E RISCHIO, SCRIVEVANO UNA PAGINA DI GLORIA NEL CIELO DELLA MARMARICA.
COMBATTENDO VITTORIOSAMENTE IN VOLO L’AGGUERRITA ALA NEMICA E INTERVENENDO DIRETTAMENTE NELL’AZIONE CON ARDITI MITRAGLIAMENTI A TERRA INFLIGGEVANO, NON SENZA DURI E SANGUINOSI SACRIFICI, PERDITE GRAVISSIME ALL’AVVERSARIO.

Nell’occasione il Gen. Tedeschini, comandante della 2^Squadra Aerea, in visita al campo di Ronchi, ha parole di elogio per il X Gruppo.

A Gorizia l’ attività addestrativa dello stormo prosegue regolarmente con voli in formazione, finti combattimenti, acrobazia e tiri reali sul poligono del Carso.

TRASFERIMENTO DI CR.42 A RODI

Il 7 maggio cinque piloti del IX Gruppo, Viglione , Vaccari, Zuliani, Ruffilli e Salvatore insieme a De Camppo che ora è al 54°Stormo, partono da Guidonia per trasportare Rodi dei CR.42 modificati con serbatoio supplementare.
Rientreranno il 18 maggio.

INCIDENTE DI VOLO
coinvolti il Serg. Pil. Mario Veronesi e il Pilota Monti

L’ 8 maggio 1941 durante un volo in pattuglia acrobatica di tre, il velivolo del Serg. Veronesi entra in autorotazione e viene in collisione con il velivolo di Monti, capopattuglia. I due piloti si lanciano con il paracadute salvandosi.

INSTALLAZIONI APPARATI RADIOFONICI

Proseguono le consegne al IX e X Gruppo di velivoli con l’ installazione a bordo degli apparati radiofonici e contestualmente vengono fatte le prove di collegamento radio con le stazioni a terra.

IL X GRUPPO RIENTRA A GORIZIA
23 maggio 1941

Il 23 maggio 1941 il X Gruppo rientra a Gorizia.

INCIDENTE DI VOLO
coinvolto il S.Ten. Pil. Alessandro Rusconi

Il 29 maggio 1941 il velivolo del S.Ten. Rusconi della 90^ Squadriglia, durante un’ esercitazione di finto combattimento con il S.Ten. De Benedetti, entra in autorotazione a 2.500 metri di quota. Non riuscendo a rimettere il velivolo in assetto normale, nonostante i numerosi tentativi, Rusconi si lancia con il paracadute da 500 metri toccando terra incolume.

Ca. 64 PER ATTIVITA’ NOTTURNA

Alla fine di maggio vengono assegnati al 4° Stormo alcuni Ca 164 per l’ attività di volo notturno.

MACCHI 202

In giugno il X GRuppo riceverà l’ordine di partenza per la Sicilia. Il IX Gruppo invia il capo motorista e il capo montatore della 97^ Squadriglia, assieme a quattro specialisti per categoria, presso la ditta Macchi di Varese e l’ Alfa Romeo di Pomigliano d’ Arco per frequentare un corso d’ addestramento sul nuovo caccia che sta per essere introdotto in linea di volo. I primi piloti ad effettuare il passaggio sul 202 a Lonate sono Larsimont, Frigerio, Damiani, Salvatore, Novelli, Barcaro e Zuliani ed entro la fine di giugno, molti piloti del IX Gruppo completeranno il passaggio sul nuovo velivolo.
A Lonate Pozzolo, Larsimont e gli altri piloti continuano i voli di collaudo e messa a punto del Macchi 202. L’attività è impegnativa perchè il IX Gruppo è il primo gruppo prescelto per essere equipaggiato sul nuovo caccia.
Si provano voli in formazione e manovre acrobatiche e quando è il momento di lasciare Lonate, la 97^Squadriglia dà il saluto ai dirigenti e al personale della Macchi con un’ esibizione di cinque 202, la prima pattuglia acrobatica che impiega un monoplano e l’ ultima su aerei a pistoni. A Gorizia intanto, l’ addestramento prosegue sul Macchi 200.

FRONTE DEL MEDITERRANEO
il X Gruppo si trasferisce in Sicilia

Il 7 giugno 1941 giunge dal Comando di Squadra l’ ordine di approntamento per il X Gruppo che dovrà trasferirsi in Sicilia non appena le condizioni meteo saranno favorevoli. L’ ordine prevede la dislocazione del comando di gruppo e delle Squadriglia 90^ e 91^ sull’ aeroporto di Trapani, mentre l’ 84^ sull’ aeroporto di Palermo.
Nel giro di 24 ore il gruppo è pronto, i primi specialisti lasciano Gorizia in treno seguiti dagli altri nei giorni successivi.
Il 12 giugno 1941 trentaquattro Macchi 200, due S. 81 e alcuni velivoli leggeri da collegamento decollano da Gorizia salutati dal comandante Col. Leotta e dal Col. Grandinetti.

Gorizia 12 giugno 1941. 10° Gruppo in partenza per la Sicilia (Arch.Go-crediti Brancaccio)

E’ in testa con la prima pattuglia di cinque velivoli, il T.Col. Romagnoli che ha per gregari Casero, Miotto, Botti e Bortoletti. Seguono la pattuglia di Vanni con Bondi, Bladelli, Dalla Pasqua, Scozzoli, Ferrario, Ferrulli, Migliorato, Fiorito e quella di Guiducci con Contarini, Ceoletta, Lucchini, De Benedetti, Sclavo, Vanzan, Savini e Monterumici. L’ultima pattuglia è di Monti con Santonocito, Steppi, Berti, Buttazzi, Patrizi, Valignani, Scaglioni, Veronesi, Devoto, Perdoni.
Soprana e Pillepich portano i due FN. 305, Foroni e Valle i Ca 164, Rusconi e Passaglia l’ S. 81 del gruppo. Un altro S. 81 è fornito da Aviano.
I Macchi fanno tappa a Jesi per rifornimento, poi a Grottaglie e a Reggio Calabria. Da qui l’ 84^ Squadriglia prosegue per Palermo, la 90^ e la 91^ Squadriglia proseguono per Trapani.
Quarantott’ore dopo le tre squadriglie vengono spostate sull’ aeroporto di Catania su richiesta di Romagnoli, che ha ottenuto di poter combattere su Malta.
A Catania c’è anche il 17° Gruppo che sta per lasciare questo aeroporto e cede tre MC. 200 e un Ca 164 al X Gruppo.
Dal 12 giugno, giorno della partenza da Gorizia, il X Gruppo è designato ufficialmente come Gruppo Autonomo Caccia Terrestre.

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PRIMI MACCHI 202 PER IL IX GRUPPO
29 luglio 1941

Il 29 luglio 1941 arrivano a Gorizia i primi tre MC. 202 pilotati da Larsimont, Frigerio e Damiani. Entro agosto tutti i piloti del IX Gruppo effettueranno il passaggio sul nuovo velivolo.

INCIDENTE DI VOLO
coinvolto il Serg. M. Pil. Antonio Valle

Il 3 agosto 1941, durante un’ esercitazione di finta caccia con il Cap. Ivaldi, il velivolo del S.Magg. Valle della 73^ Squadriglia, entra in vite piatta a 4.000 metri di quota. Il tentativo di rimettere in linea il velivolo è senza successo e l’ apparecchio precipita in località Chiapovano con la perdita del pilota.

VISITA GEN. PORRO
25 agosto 1941

Il 25 agosto il comandante della 2^ Squadra Gen. Porro visita il reparto.

GRUPPO COMPLEMENTARE O GRUPPO “C”

In settembre la linea dei 202 è completata con la consegna degli ultimi velivoli. Il 9 settembre viene costituito sull’ aeroporto di Gorizia, come da disposizioni dello Stato Maggiore, il Gruppo Complementare o Gruppo C alle dipendenze del comando di stormo, al quale fanno capo per l’ addestramento dei piloti di nuova assegnazione anche i Gruppi 20°, 153° e 160°. Comandante del Gruppo C è il Magg. Enrico Stasi.

VISITA GEN. PRICOLO
17 settembre 1941

Il 17 settembre 1941 il Gen. Pricolo in visita al 4° Stormo di Gorizia, tiene rapporto ai piloti del IX Gruppo annunciando il loro schieramento in zona d’ operazioni.

INCIDENTE DI VOLO
coinvolto il Serg. Pil. Emanuele Passaglia

Il 18 settembre 1941 , durante un volo in quota, dopo una salita a 10.000 metri, il Serg. Passaglia della 73^ Squadriglia, colto da malore precipita in candela fino a terra.

INCIDENTE DI VOLO
coinvolto il M.llo Pil. Raffaello Novelli

Il M.llo Novelli, per cattivo funzionamento del motore in atterraggio, atterra fuori campo, restando leggermente contuso e mettendo fuori uso il velivolo.

ORDINE DI TRASFERIMENTO DEL IX GRUPPO

Il 24 settembre viene fermata l’ attività di volo a seguito dell’ ordine di trasferimento del gruppo a Comiso per le operazioni su Malta. Parte del personale raggiunge in treno gli aeroporti di Ciampino e Napoli, dove i velivoli faranno tappa.

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
27 settembre 1941 il Magg. Pil. Eduardo Travaglini cede il comando del X Gruppo al CAP. PIL. LUIGI MONTI

PARTENZA DEL IX GRUPPO PER CIAMPINO
27 settembre 1941

Il 27 settembre 1941 alla presenza del Gen. Porro, il IX Gruppo al comando del Col. Leotta decolla da Gorizia destinazione Ciampino.

Gorizia 27 settembre 1941. Il Gen. Felice Porro com.te della ZAT, intrattiene i piloti prima della partenza per la Sicilia. Alla sinistra del gen. Porro, Leotta. In fila, da sinistra, Rossi (4°), Ghera’ (5°), D’Agostinis (8°), Tessari (9°). All’estrema destra della foto, Annoni (Arch.Go-crediti Brancaccio)
Gorizia 27 settembre 1941. Il IX Gruppo in partenza per Ciampino (Arch.Go-crediti Brancaccio)

Durante il volo di trasferimento, le condizioni meteo si rivelano peggiori di quanto previsto e nessuno dei Macchi 202 aveva le bombole d’ ossigeno degli inalatori cariche. La formazione trova una copertura medio – alta da Venezia in poi e si porta a 4.000 metri e poi arriva a 6.000 .
La squadriglia di destra, che si tiene un po’ larga, intravvede da uno squarcio la terra e, per la mancanza di ossigeno decide di scendere e atterrare a Rimini. Le altre due squadriglie, che non si sono accorte di nulla, proseguono e passano l’ Appennino a 6.500 metri. Verso Brancciano la copertura è rotta e la formazione può passare sotto le nubi e atterrare a Ciampino. La mancanza di ossigeno per la prolungata permanenza in quota provoca qualche fastidio ai piloti ma senza ulteriori conseguenze.
Il 29 settembre il IX Gruppo viene passato in rassegna dal Capo del Governo che si intrattiene personalmente con i piloti. Dopo la rivista il gruppo decolla e compie un passaggio in formazione, proseguendo per Capodichino dove, effettuato il rifornimento nel primo pomeriggio il IX Gruppo riparte per Comiso atterrandovi regolarmente.
Con l’arrivo a Comiso il IX Gruppo entra in operazione con i nuovi velivoli e tutto lo stormo è rischierato in Sicilia.

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