L’ ULTIMO SOTTUFFICIALE PILOTA DEL 4° STORMO ?

Il 15 gennaio 1983 si congeda per raggiunti limiti d’età il M.llo pilota Egidio Capun. Era arrivato al reparto nel 1956 come pilota di DH.100 Vampire.

ESERCITAZIONE TAC-EVAL

In maggio e in giugno lo stormo è impegnato nell’esercitazione Tac-Eval superando brillantemente le prove aggiudicandosi la Combat Readiness.

CAMBIO COMANDO 4° STORMO

1 settembre 1983 il Col. Pil. Carlo Podrini cede il Comando del 4°Stormo al COL. PIL. FRANCESCO GAUDIO

52 COL GAUDIO FRANCESCO 01/09/1983 – 03/09/1984

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
15 settembre 1983 il T. Col. Pil. Antonino Merendino cede il Comando del Gruppo al T. COL. PIL. CESARE BALDUCCI (F-104S)

CAMBIO COMANDO 20° GRUPPO
20 settembre 1983 il T. Col. Pil. Bruno Stoppoloni cede il Comando del Gruppo al T. COL. PIL. ALFARDO CAROLI

Piloti del 20° Gruppo. In piedi da sinistra: Draghi, M.llo Cerboni, Tassarotti, Caroli, Rizzi (uscente), Stoppoloni (subentrante), Raineri, Missarino, Stella, Cavicchi. Accosciati frequentatori con al centro (vicino a Rizzi) Lorenzetti. (Arch.Rizzi )

1° FERRARI DAY

Nel 1° Ferrari Day che si è tiene a Fiorano il 18 settembre 1983, una formazione di 4 F-104 (4-2 / 4-3 / 4-14 / 4-16) del IX Gruppo portata dal T.Col. Cesare Balducci sorvola il circuito dove la manifestazione è in corso. Tutti gli F-104 hanno lo stemma della Ferrari sulla presa d’aria.

Sorvolo sul circuito di Fiorano. (arc.Fassari fas30)

Dopo il sorvolo il T.Col. Balducci, Comandante del IX Gruppo e il Magg. Franco Girardi che ha svolto il compito di FAC (Forward Air Controller), incontrano il Commendator Enzo Ferrari nel suo ufficio di Maranello omaggiandolo del cavallino del 4°Stormo.
Una dedica autografa donata al T.Col. Balducci è conservata presso il Circolo Ufficiali a Marina di Grosseto.

Enzo Ferrari riceve dal T.Col. Cesare Balducci (Comandante del IX Gruppo) il cavallino del 4°Stormo.(arc.Fassari fas40)

In occasione di questo evento sulla presa d’aria di alcuni F-104 viene applicato lo stemma della Ferrari.

Stemma Ferrari presa d'aria
Lo stemma della Ferrari applicato sulla presa d’aria (arc.Fassari)

STORIA DEL CAVALLINO RAMPANTE
Il Cavallino Rampante è il  simbolo della casa di Maranello che il grande Enzo Ferrari ha ricevuto in dono dalla famiglia dell’asso della Prima Guerra Mondiale Francesco Baracca. Nato a Lugo di Romagna il 9 maggio 1988 Baracca ha conseguito 34 vittorie in combattimenti aerei: decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare il 19 giugno del 1918 durante un’azione di mitragliamento a volo radente sul Montello, viene mitragliato dal nemico e precipita con il suo Spad VII  nei pressi dell’Abbazia di Nervesa.
Nella prima metà del 1917 Baracca sceglie come insegna personale (dipinta sul lato sinistro dell’aereo in dotazione) un cavallo rampante (in termini araldici più correttamente “inalberato” o “imbizzarito”) a ricordo del Reggimento “Piemonte Reale Cavalleria” (2°), presso il quale ha prestato servizio. Il cavallo ha anche il significato di eleganza e audacia. Il nobile equino è giunto a noi di colore nero ed è probabile che tale sia stato sin dall’origine, anche se alcuni ritengono che ai tempi di Baracca fosse rosso, diventando poi nero dopo la morte dell’eroe, in segno di lutto. In ogni caso, inizialmente, l’emblema è dipinto senza alcun sfondo, direttamente sulla colorazione chiara degli aerei; in seguito, con la fornitura dei primi SPAD mimetizzati, il cavallo viene inserito in una nuvoletta bianca, per renderlo meglio visibile. 

Francesco Baracca

Nel 1923 Enzo Ferrari partecipa vincendo, alla corsa automobilistica del Circuito del Savio. Alla competizione assistono i genitori di Baracca, il conte Enrico e sua moglie Paolina che, colpiti dall’entusiasmo del giovane Ferrari, gli affidano il glorioso simbolo del cavallino rampante.

Quando vinsi nel 1923 il primo circuito del Savio, che si correva a Ravenna, conobbi il conte Enrico Baracca padre dell’eroe; da quell’incontro nacque il successivo con la madre, la contessa Paolina. Fu essa a dirmi, un giorno: ‘Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna’. Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori, in cui mi affidarono l’emblema. Il cavallino era ed è rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena.
Enzo Ferrari

A differenza dell’originale, il simbolo della Ferrari ha il cavallino con la coda rivolta verso l’alto su sfondo giallo canarino, colore della città di Modena sormontato da una fascia tricolore. Esistono due versioni: la prima rettangolare, costituisce il marchio commerciale della casa automobilistica, la seconda a forma di scudo, con alla base le lettere S ed F in carattere corsivo maiuscolo di colore nero, è propria della Scuderia Ferrari.

VISITA SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA SILVANO SIGNORI

In ottobre il Sottosegretario alla Difesa On. Silvano Signori accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen.S.A. Lamberto Bartolucci, visita il 4° Stormo e il 21° Gruppo Radar di Poggio Ballone.

SISTEMA MISSILISTICO SPADA

L’ 11 novembre 1983 viene presentato a Grosseto il sistema missilistico antiaereo Spada per la difesa dell’aeroporto contro minacce aeree. E’ un sistema missilistico per la difesa antiaerea di punto, cioè di aree specifiche come ad esempio un aeroporto, in grado di intervenire contro minacce aeree a bassa e bassissima quota, andando a integrare il sistema di difesa aerea svolto dai caccia intercettori.

RIEPILOGO ORE VOLATE
Il significativo perdurare della elevata efficienza nel 1983 permette al reparto di raggiungere le 6.700 ore volate, con una media per pilota di 189 ore superando il previsto standard NATO pari a 180.
A preoccupare è però la mancanza di piloti anziani che si traduce nella difficoltà di addestrare quelli che affluiscono dalle scuole, mancano ad esempio i capo coppia. Oltre alle conseguenze puramente operative, nota il Col. Carlo Podrini, vi è l’ indebolirsi della Calotta, sempre meno frequentata dagli ufficiali più giovani. I tentativi di rivitalizzarla si spengoneranno una decina di anni più avanti.