Dopo il trattato di Parigi e la nuova definizione dei confini

L’ Aeronautica Militare, considerato la vicinanza al confine dell’ aeroporto (un centinaio di metri), lo declassifica in distaccamento dipendente dal Comando di Udine. 
Sull’aeroporto tuttavia, l’Aeronautica mantiene un ufficio comando, la segreteria, l’ufficio amministrativo, la mensa e la cucina ricavati nella palazzina del corpo di guardia.

L’ aeroporto viene riconvertito per ricevere il traffico civile diventando scalo regionale con un collegamento giornaliero per Roma effettuato dalle società S.I.S.A. poi L.A.I.  con un velivolo C.47.

Aeroporto Gorizia C.47 (Arc. Carulli-sisa lai)

UN AEREO SCONOSCIUTO

Maggio 1948, un aereo sconosciuto proveniente dalla Jugoslavia sorvola di notte a luci spente Gorizia e i dintorni girando particolarmente sulla località del Collio. Dopo aver sorvolato anche la zona collinare del cormonese, rientra in territorio Jugoslavo.

Nel 1948 vengono brevettati i primi piloti civili del dopoguerra:
Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Triestino
Sig. A. Dollinar
Sig. R. Rovis
Sig. G. Vecchiet
Sig. W. Schnabl
Sig. R. Rega
Sig. V. Calzetta 

Brevetto di 1° grado, soci Aero Club Gorizia
Sig. Primosi
Dot. Cotti

Brevetto di 2° grado, soci Aeroclub Triestino
Sig. R. Floriano
Sig. U. Bussini

GIRO AEREO D’ ITALIA E AVIORADUNO DI VICENZA

Il 4 giugno 1948 fa tappa all’aeroporto di Gorizia il Giro aereo d’ Italia.
Nell’agosto dello stesso anno un’equipaggio dell’ Aero Club Triestino composto dai piloti G.B. di Fabio, fondatore dell’ Aero Club di Trieste e R. Castelletti, primo istruttore dell’ Ae.Club di Gorizia e Trieste, su velivolo I-OMAS  partecipano all’ Avioraduno  di Vicenza.

Aeroporto di Gorizia, Giro Aereo d’Italia. Da sinistra: Di Fabio, Castelletti (Arch.Aero Club Gorizia)

VISITA DELL’ ON. IVAN MATTEO LOMBARDO

Il 27 agosto 1948 atterra sull’aeroporto di Gorizia proveniente da Roma, l’ aereo con l’ On. Ivan Matteo Lombardo, Ministro del Commercio e dell’ Industria. Accolto dalle autorità cittadine raggiunge successivamente Palazzo Attems per una visita ad una mostra d’ arte e, prima di partire per Udine, si reca nella zona nord della città sul piazzale della Transalpina per rendersi conto personalmente della rete di confine che taglia in due la città.

PRIMA DONNA GORIZIANA PILOTA 

Nel marzo del 1949 consegue il brevetto su velivolo FL3 la prima donna goriziana pilota, la Sig.ra Rita Pinausi.

Rita Pinausi (Arch. Pinausi)

ATTO COSTITUTIVO AERO CLUB GORIZIA

Il 9 settembre 1949 viene redatto lo Statuto e registrato l’ Atto Costitutivo dell’ Aero Club di Gorizia che viene intitolato alla memoria del Cap. Osservatore Luciano Marni di Cormons, decorato con tre medaglie d’ argento e deceduto nell’ ultimo conflitto mondiale in un ospedale di Bengasi per le ferite riportate durante un’ azione di guerra.

Cap. Luciano Marni (arc.Marni)

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbirà l’ attività dell’ Aero Club di Trieste, assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

VISITA DELL’ ON. DE GASPERI

Il 4 novembre 1952 atterra a Gorizia il DC.6 presidenziale dell’On. Alcide DeGasperi.

(Arc. Mus Prov.-Go 54)

Lo statista dopo aver visitato il sacrario militare di Redipuglia ritorna a Gorizia. Salito sul colle del castello dal torrione nord ha modo di vedere la ferita prodotta dal nuovo confine che divide case, orti e perfino un cimitero. Per dare maggior risalto, dal monte Sabotino al paese di Merna, ogni cinquanta metri fumogeni bianchi delimitano la fascia confinaria. Il commento di De Gasperi fu: “Questo confine l’ho visto sulle carte a Parigi per cento volte. Oggi lo vedo per la prima volta nella sua realtà!”

IL GIALLO DI KENNEDY A GORIZIA

Si racconta che l’ 11 dicembre 1952 sia atterrato a Gorizia  l’ aereo del senatore americano J.F. Kennedy in visita a Trieste. Nella breve sosta in città, il senatore sarebbe stato accompagnato per una breve visita sul confine della Transalpina. La stampa locale stranamente non ne da notizia.

TRASFERIMENTO DEI VOLI DI LINEA SULL’ AEROPORTO DI RONCHI

Nel 1956 il governo di Roma sta lavorando ad un piano di sistemazione della rete aeroportuale italiana.
L’ aeroporto di Gorizia trovandosi a ridosso del confine e con una pista di appena 1150 m. risulta essere inidoneo per i nuovi e più moderni velivoli commerciali.

Il Piccolo 7/5/2006

Viene scelto come nuovo scalo regionale l’ aeroporto di Ronchi dei Legionari che inizierà l’ attività il 2 dicembre 1961

RALLYE DELLE STELLE

Il 4 luglio 1957 il Rally delle stelle fa tappa a Gorizia. Sedici dei quaranta aerei, provenienti da Fano assieme all’ S-82 con i giornalisti e fotoreporter atterrano all’ aeroporto Duca d’Aosta. Tra le celebrità Sandra Milo e Angela Portaluri (miss Italia 1956).

PRIMO BREVETTO FEMMINILE DI PARACADUTISMO

l 26 marzo 1961 sull’ aeroporto di Treviso S.Angelo  la contessa  Alice Taxis Formentini consegue, prima donna goriziana, il brevetto di paracadutista lanciandosi dal Fairchild C-119 . Dello stesso corso si brevettano i goriziani Fabio Vezil, Antonio Piovesan, Dario Martini, Giorgio Fischanger e Luciano Medeot affiancati dagli esperti Franco Rapozzi, Giuseppe Parise, Ugo Furlani, Luciano Scarel e Severino Bertocco.

(Arch. Formentini-gaz1)

INAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’AOSTA E LAPIDARIO

Nel pomeriggio del 4 novembre 1962 alla presenza del Capo dello Stato On. Antonio Segni, del ministro della difesa On. Giulio Andreotti e del CSM Aeronautica Gen. Remondino, vengono inaugurati in aeroporto il Monumento al Duca d’ Aosta e il Lapidario ai Caduti del 1° e 4°Stormo Caccia. Alla cerimonia partecipa anche la vedova di Amedeo di Savoia la duchessa Anna di Francia con la figlia Cristina.
In mattinata il Capo dello Stato aveva presieduto alla cerimonia del 4 novembre al Sacrario militare di Redipuglia.

(arc.Musei prov.Go a20n05)

Il monumento sorge in uno spiazzo dell’aeroporto dove era ubicata negli anni ’30 la palazzina comando.
Su larga base circondata da 10 cippi commemorativi delle imprese militari più significative di Amedeo di Savoia, si eleva la statua in marmo travertino alta 5 metri che raffigura il Duca aviatore in tenuta di volo con il volto rivolto verso l’Amba Alagi. 
Opera dello scultore veronese Vittorio di Colbertoldo su progetto di Paolo Caccia Dominioni, la statua poggia i piedi sul luogo dove si trovava l’ufficio del Duca.

Il Lapidario è parte integrante del muro di cinta della palazzina Ufficiali dell’ Aeronautica Militare ora caserma della Guardia di Finanza, di fronte al monumento del Duca d’Aosta. Anche questo manufatto è stato progettato dall’architetto Paolo Caccia Dominioni.

Le due opre sono state realizzate con una sottoscrizione nazionale  promossa dal Comitato presieduto dal Generale d’ Armata Guglielmo Nasi sotto l’ alto patrocinio dell’ Associazione Arma Aeronautica e dal  generoso contributo dei veterani e dei familiari dei Caduti. All’ iniziativa aderisce anche l’ Aero Club Goriziano.

CONCERTO DELLA BANDA DELL’ AERONAUTICA MILITARE

La sera precedente l’inaugurazione, sabato 3 novembre il Corpo Musicale dell’ Aeronautica Militare diretto dal maestro Di Miniello, tiene un concerto nel teatro della Ginnastica Goriziana.

CESSAZIONE OPERATIVITA’ STAZIONE METEROLOGICA DELL’ AEROPORTO DI GORIZIA

La sera del 31 dicembre 1966 l’aviere scelto Gian Franco Mian svolge in solitudine e per l’ultima volta le consuete incombenze e a mezzanotte in punto, con il cuore pesante, inoltra ai superiori Comandi un burocratico telegramma in cui comunica la cessazione del servizio del Distaccamento aeroportuale Gorizia, stilando di fatto l’atto ufficiale di morte di un ex grande aeroporto militare. Molti anni dopo, congedato con il grado di maresciallo aiutante, raccoglierà in queste brevi righe i momenti e i sentimenti che lo hanno accompagnato al malinconico epilogo.

DISTACCAMENTO AEROPORTUALE «GORIZIA» (MERNA) L’ULTIMO AVIERE OPERATIVO 
Nato a Romans d’Isonzo, rammento che da bambino nutrivo la passione per l’Arma Azzurra: ogni «rumor d’aereo» mi faceva istintivamente alzare il naso in su per localizzare e seguire le traiettorie del velivolo. La passione si accentua ancor di più nel momento in cui andai ad abitare vicino alla casa dei genitori di Vittorio Cumìn: mitico capo formazione prima dei «Diavoli Rossi» poi delle «Frecce Tricolori»; rammento quando sfidando la mia timidezza, andavo a casa sua a chiedere a sua madre le foto di Vittorio sul suo «F84» e m’incantavo ad osservare il diavolone ghignante dipinto sulla fusoliera. Passati gli anni, finiti gli studi, la fortuna fa sì che il mio sogno di bambino si avveri: vinco un concorso per specialisti A.M.. Il primo ottobre 1965 entro alla S.S.A.M. di Caserta specializzandomi, dopo nove mesi dì corso, assistente tecnico meteo. Trasferito a Milano Linate, acquisisco l’operatività presso la stazione meteo aeroportuale. Il 13 agosto 1966, data indimenticabile per me, vengo trasferito presso la stazione meteo del distaccamento aeroportuale di Gorizia. Presso il distaccamento, mi formo e mi maturo militarmente e umanamente parlando, grazie alle degnissime persone, tutti sottufficiali anziani, che mi accolgono come un figlio. Doverosamente ringrazio, facendo virtualmente un perfetto saluto militare, 
Cavallo, Negusanti, Bandini, Furlani, Kerniat, Barenghi, Fichera … e soprattutto un grazie di cuore al maresciallo Cossutta, il mio capo stazione, il mio secondo papa’. A Gorizia si viveva un’atmosfera tutta particolare, si era tutti affiatati come una grande famiglia. Tecnicamente parlando noi giovani assorbivamo cognizioni ed esperienze dagli anziani che pazientemente ce le propinavano. Rammento al riguardo come il mio capo stazione (triestino d’origine) riusciva, anche nei momenti in cui eravamo liberi dal turno, a tenerci presso l’ufficio: «Te son libero? (sì mulo) bon, vien dentro, e ciol el manual dei codici meteo, legi ! E se no te capisi dime che favelemo!». Purtroppo l’aeroporto a causa di diversi fattori negativi quali: la vicinanza al confine, la pista in erba, l’espansione ed il miglioramento tecnico-operativo del vicino aeroporto di Ronchi dei Legionari, conducono irrimediabilmente alla decisione da parte dei nostri comandi di sospendere ogni forma di assistenza logistico-operativa in loco, demandando il tutto al distaccamento aeroportuale di Ronchi dei Leg.. Arrivata la comunicazione ufficiale, tutto il personale viene trasferito, per la maggiore, a Ronchi (me compreso), ultimo reparto a lasciare la base sarà proprio la stazione meteo con chiusura definitiva alle 24:00 del 31/12/66. Giorni prima il capo stazione mi chiama: «ciò Mian, varda che el 31 te son solo! Ricordete de trasmeter el tele!» (il telegramma che dovevo trasmettere via telex notificando e ufficializzando così la chiusura del P.I.M. – posto informazioni meteo – di Gorizia). A svolgere quest’ultimo fatidico turno toccò al sottoscritto e rammento tutto come fosse successo ieri: 
Alle 20:00 do il cambio al sìg. Pietramonti (incaricato meteo civile) che, passandomi le consegne, mi augura Buon Anno e mi lascia un panettone ed una bottiglia dì spumante. Ogni ora dovevo uscire fino alla capannina meteo e rilevare i dati, faceva un gran freddo e a terra c’erano ancora cumuli di neve ghiacciata caduta giorni prima. Completamente solo, passai quelle quattro ore inconsapevole (troppo giovane) dell’evento storico che si stava consumando in quel mitico, leggendario aeroporto. 
Alle 23:40 inizio le ultime osservazioni, compilo il bollettino e alle 23:50 lo trasmetto via telex a Udine. 
Alle 00:00 compilo e (ahimè) trasmetto il telegramma di chiusura:
Al: 
COMAEROP Udine Rivolto 
AEROTELE METEO Milano 
Per conoscenza: 
2° TELEGRUPPAEREO Padova 
Testo: 
Rifefoglio …… Datato dì 
AEROTELE Milano 
COMUNICASI ORE 24:00 DEL 31/12/66 P.I.M. DISTAEROP GORIZIA 
CESSA SVZ.
Subito dopo prendo lo spumante esco e, sotto un cielo magnificamente stellato, stappo la bottiglia augurandomi Buon Anno cacciando un urlo e bevendo a canna (benedetti 20 anni!). Alle 07:00 del 01/01/67 chiudo materialmente a chiave l’ufficio e la capannina, metto in moto il mio super «Garelli 50» (rigorosamente dipinto d’azzurro), salgo in sella e, come nella struggente scena finale del film «II cavaliere della valle solitària», mi allontano trasferito a Ronchi. Non so se per lo spumante bevuto o per il freddo, ma prima d’uscire dall’area aeroportuale mi è sembrato di sentire il rombo di parecchi aerei. L’ultimo aviere lascia la base.
M.Ilo aiutante 
A.T.M. Gian Franco Mian

Dopo la chiusura della stazione meteo l’ Aeronautica Militare manterrà ancora per qualche anno un presidio situato nell’ attuale sede dell’ Associazione Arma Aeronautica.

TRAGEDIA SFIORATA

All’inizio degli anni ’60 il gruppo aeromodellistico Ardita di Gorizia assieme al G.A.U. (gruppo aeromodellistico udinese) organizza in piazza Cesare Battisti una dimostrazione di aeromodelli in volo vincolato. In una piazza gremita di gente vengono fatti volare diversi aeromodelli: quando tocca al pulsogetto del GAU, per cause imprecisate, questo si svincola dal cavo e finisce su un albero sfiorando la tragedia.

CORSI DI CULTURA AERONAUTICA

Fino dalla fine degli anni ’50 si svolgono a Gorizia i Corsi di Cultura Aeronautica. Inizialmente tenuti dall’Aero Club per conto dell’Aeronautica Militare, dal 1966 e fino al 1975 ultimo anno che si tengono a Gorizia, è il Centro di Volo a Vela di Guidonia a gestire i corsi.

Dal 1966 al 1975 si sono svolti 53 corsi con 5120 partecipanti suddivisi in 53 corsi svolti  nei mesi di agosto /settmbre, fatta eccezione per l’ anno 1966 nel quale un corso è stato tenuto nel mese di  ottobre. 
A questi bisogna sommare i partecipanti dei corsi precedenti per cui il numero risulta di gran lunga superiore.

(Arch.Righetti-rig09)

2° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 10 e 11 ottobre 1970

(da: La meravigliosa avventura di Renato Rocchi, Vol.3. Autorizzazione concessa-arc.Rocchi)

Il raduno ha inizio il 10 ottobre all’aeroporto di Gorizia, con la cerimonia militare al monumento del Duca d’Aosta, alla presenza del C.S.M.dell’Aeronautica Gen. S.A. Duilio Fanali e il sorvolo di quattro biplani.
Terminata la cerimonia, incontro al castello di Gorizia di tutte le autorità e il sindaco.
Alla sera la cena al ristorante ai Boschetti di Tricesimo riservata ai piloti.

REDUCI AEROSILURANTI

Nei primi anni ’70  i Reduci della Scuola Aerosiluranti di Gorizia, per ricordare i loro Caduti inseriscono sul Lapidario una targa in bronzo raffigurante la Madonna di Loreto. 

(arc.Aerosiluranti)

M.A.G. 1975

L’ 8 giugno 1975 l’ Aero Club di Gorizia organizza  la M.A.G. 75 (Manifestazione Aerea Gorizia). Tra i partecipanti la Sezione Paracadutisti dell’ A.M. di Guidonia e le Frecce tricolori con il programma alto di 7+1.

da JP4 luglio/agosto 1975 
Si e’ svolta lo scorso 8 giugno presso l’Aeroporto  “Egidio Grego” di Gorizia, la “2^Manifestazione Aerea Goriziana” organizzata dal locale Aeroclub, che riunisce anche i soci della citta’ di Trieste. La Manifestazione si e’ rilevata pero’ in sostanza ben modesta, sia per concorso di pubblico che per esiguita’ di programma, drasticamente ridotto per il mancato arrivo di due “piatti forti” quali il programma acrobatico di Silvio Bellei, che non ha potuto intervenire per un guasto occorso al suo Zlin, e quello di Alfio Caronti che doveva dare una dimostrazione del suo celebre aquilone umano. Il programma ha cosi’ visto svolgersi lanci di paracadutisti, tra i quali una squadra cecoslovacca e una coppia americana della vicina Base di Aviano, lanci di para’ dell’A.M.I. da un AB.204B (R.M.115), l’esibizione di aeromodelli con esercitazioni “Combat” tra cui spiccavano anche un pulsoreattore e 2 elicotteri costruiti dai soci della locale Sezione Aeromodellistica. Per la parte propriamente di volo da segnalare le sempre gradite ma ormai consuete  evoluzioni del Blanik (VV – 10) pilotato dal com.te Mutignani dell’A.M.I., la pulita esibizione dello Zlin (I – CERN) dell’ Aeroclub Friulano di Campoformido pilotato dal com.te Rizzi e in chiusura la P.A.N. che, malgrado la pioggia, ha salvato la situazione riuscendo a svolgere il “programma alto” di 7 velivoli + uno. Il tutto per lire 1000 a persona, tanto era l’ingresso per il pubblico; cifra questa ormai non iperbolica, ma tenuto conto che questo tipo di manifestazioni sono a carattere promozionale per Statuto dell’Aeroclub, meriterebbe senz’altro qualcosa di piu’ per il futuro, soprattutto per il pubblico come quello locale, abituato in passato a ben altro.  

3° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 11 e 12 ottobre 1975
Il raduno ha inizio l’11 ottobre all’aeroporto di Gorizia, con la cerimonia militare al monumento del Duca d’Aosta

30° ANNIVERSARIO SECONDO RITORNO ALL’ ITALIA

Gorizia 16 settembre 1977
Nel trentesimo anniversario del secondo ritorno di Gorizia all’Italia, nove velivoli G.91 della Pattuglia Acrobatica in formazione a diamante, sorvolano il Parco della Rimembranza sul  monumento dedicato ai Volontari goriziani caduti nella grande guerra.

(arc.Rocchi)

IL GRUMMAN HU-16 ALBATROSS 15 – 9  M.M.51-037

All’inizio dell’estate 1979, il Grumman HU-16 Albatross 15-9 proveniente da Ciampino, dato in comodato d’uso dell’Aeronautica Militare all’Aero Club di Gorizia atterra sull’ aeroporto Duca d’ Aosta.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

Posteggiato davanti l’hangar Gleiwitz, negli anni ’80 verrà spostato sul piazzale dell’aviazione commerciale e nel 2008 sui piazzali della Ricognizione.

Piazzale aviazione commerciale (arc.Chianese)
Piazzale della ricognizione 2008 (Foto-arc. R.Cocianni)

Messo all’ asta nel 2012, verrà acquistato dal l’Associazione Promozione Volo di Grosseto con l’intento di restaurarlo.

50° ANNIVERSARIO DEL 4° STORMO
1931 – 1981

Costituito in forma provvisoria il 1° giugno 1931 a Campoformido, nel settembre dello stesso anno il 4° Stormo viene trasferito a Gorizia dove rimarrà fino a settembre 1941. Dopo l’impiego bellico, lo stormo viene rischierato su diversi aeroporti ma nel 1962 viene definitivamente trasferito sull’ aeroporto di Grosseto.

L’anniversario coinvolge oltre l’ Aeronautica Militare, le municipalità di Gorizia e Grosseto con la firma dell’atto di gemellaggio tra le due città. A Gorizia inoltre viene inaugurato il viadotto intitolato al 4° Stormo.

GEMELLAGGIO GORIZIA GROSSETO
Sabato 23 maggio a Grosseto, il sindaco di Gorizia Scarano e il sindaco di Grosseto Finetti, firmano l’ atto di gemellaggio tra le due città. Dopo la cerimonia in municipio, la Banda dell’Aeronautica Militare tiene un concerto pubblico in Piazza Dante.


Domenica 24 maggio una spettacolare manifestazione aerea con la partecipazione della Pattuglia acrobatica nazionale alla presenza dei sindaci Scarano e Finetti, del Gen.S.A. Catullo Nardi, del Gen.S.A. Lamberto Bartolucci e numerose autorita’ civili e militari. 

A Grosseto il Gen. Duma presenta il libro “Quelli del cavallino rampante”

(arc.Duma)


INAUGURAZIONE VIADOTTO 4° STORMO
Il 6 luglio 1981 il Col. Riccardo Tonini inaugura a Gorizia il Viadotto 4°Stormo Caccia.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

Copia integrale estratta dal verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 9 del 6 luglio 1981/ Prot.Gen. n. 10610- 81 Deliberazione n. 90

Oggetto: toponomastica cittadina, attribuzione del toponimo di “Viadotto 4°Stormo Caccia” all’area di circolazionesovrastante l’ultimo tratto della via Trieste ed alla rotatoria di svincolo del raccordo autostradale Villesse – Gorizia con la SS. N. 55
omissis
Con deliberazione n.88 dell’11 maggio 1981, il Consiglio Comunale approvava il gemellaggio fra le citta’di Goriziae di Grosseto, in  quanto “idealmente vicine” nel ricordo delle vicende del 4°Stormo Caccia che ha la propia base in quella citta’ e che quest’annocelebra il 50°anniversario della sua fondazione, avvenuta a Gorizia nel lontano 1931.
Nell’intento di commemorare degnamente tale anniversario e far si che il ricordo di quel glorioso reparto aereo,tanto caro al cuore dei vecchi goriziani, possa venir tramandato in maniera tangibile e duratura, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto doveroso edopportuno di attribuire ad un’area stradale di recente costruzione il toponimo del 4°Stormo Caccia.
Tra le strade prese in esame dall’apposita Commissione Comunale Consultiva per la Toponomastica Cittadina e’ stataprescelta quella che partendo dalla Via Trieste, nei pressi dell’incrocio con le Vie Trivigiano e Fratelli Stuparich, sale alla rotatoria disvincolodel raccordo autostradale Villesse – Gorizia e di collegamento con il costruendo Autoporto di Sant’Andrea, per poi discendere sino ai limiti territorialidel Comune, individuabili all’altezza dell’aeroporto di Gorizia, in considerazione appunto che l’area di circolazione adduce all’aeroporto precitato, oveera sorto ed aveva avuto sede sino al 1943 il 4°Stormo da caccia terrestre
omissis
Si registrano i seguenti risultati: 
Presenti     37 
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Favorevoli 37

Successivamente con deliberazione n.901, prot. gen. n. 7579-35 del 24 giugno 1985, l’attribuzione del toponimo “Viadotto IV° Stormo Caccia” viene delimitata al solo manufatto stradale antistante il Cimitero Centrale, fra il vecchio aeroporto militare di Gorizia, ove era sorto ed aveva avuto sede quel reparto da caccia, e la rotatoria che consente lo smistamento del traffico veicolare alla nuova Stazione Confinaria, al costruendo Autoporto, alla S.S. n. 55 e al casello autostradale di Villesse.

5^ EDIZIONE GIRO AEREO D’ITALIA

Nel giugno del 1981 un’ equipaggio dell’ Aereo Club di Gorizia composto dai piloti Bevagna e Greco su Piper Comanche, partecipa alla  5^ edizione del Giro Aereo d’ Italia organizzato dall’Aero Club d’ Italia con partenza da Ronchi.

AEROCLUB GIULIANO DI GORIZIA E TRIESTE

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbe l’ attivita’ dell’ Aero Club di Trieste assumendo la denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

8° RADUNO EX ALLIEVI MADDALENA

24 e 25 settembre 1983

(Arch. Copello-arc.Onfa)

Sabato 24 il sindaco di Gorizia Scarano nel salutare gli allievi del Maddalena e gli allievi dell’ ONFA di Cadmiare convenuti nella sala degli Stati Provinciali del castello, ricorda la funzione che ebbero le due benemerite istituzioni (tipica espressione dell’ italianità goriziana) e i valori di un certo tipo di educazione improntata sul responsabile senso dei diritti e dei doveri civili sui quali si sono formate numerose generazioni di cittadini. Alle 21 nella sala dell’ Unione Ginnastica Goriziana, il concerto della banda dell’ Aeronautica Militare composta da 56 strumentisti diretti dal maestro Cap. Giuseppe Santurbano con un repertorio di marce, musiche classiche e moderne di Rossini (sinfonia da “La gazza ladra”), Verdi (coro e terzetto da “I Lombardi”), Weber (ouverture da “Il franco cacciatore”), Teike (Vecchi camerati), Messagger (suite dal balletto de “I due piccioni”), Leonardi (Sound from Kenny Roger), Medlej – Canzoniere di Anonimo e altre ancora.

Domenica 25 settembre alle ore 10 la cerimonia con deposizione di corone d’ alloro della citta’ di Gorizia e degli ex Allievi al Lapidario dei Caduti del 1°e 4°Stormo e ai piedi del monumento al Duca d’Aosta. A seguire la messa officiata dal cappellano del collegio di Cadimare alla quale  presenziano autorità civili e militari, un picchetto di avieri, un gruppo di allievi dell’ ONFA in uniforme e la banda dell’ Aeronautica. Alle 11 sotto una densa coltre di nubi, inizia una breve manifestazione aerea con il biplano Stamp pilotato da Paolo Pravisani (dell’Aeroclub giuliano), subito dopo lo Slim 326 del comandante Giacomo Rizzi (anch’esso dell’ Aeroclub giuliano) catalizza l’ attenzione del pubblico per una decina di minuti mentre sul campo un G.222 della 46^ Aerobrigata, al cui comando c’è il goriziano Magg. Maurizio Uria scalda i motori e imbarca i 7 paracadutisti Falchi blu dell’ Aeronautica Militare guidati dal Cap. Antonio Terrizzi. Negli intervalli, tra un intervento e l’ altro si esibisce la banda dell’ Aeronautica Militare. Con il diradarsi delle nuvole inizia il lancio dei paracadutisti tra i quali c’è un altro goriziano, Franco Modolo. I paracadutisti gia’campioni del mondo, si lanciano in due tempi: prima tre di loro con i fumogeni disegnano nell’aria la bandiera italiana poi gli altri sette si lanciano per eseguire la <bomba> compiendo un atterraggio di precisione a due passi dagli spettatori. Chiude la manifestazione il Magg. Corrado Mutignani su aliante  Blanik L 13 del Centro Acrobatico di Guidonia.

LA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA

La legge 22 dicembre 1986 n. 910, attuativa degli interventi rientranti nell’ambito degli accordi internazionali di Osimo (legge n. 960 del 1982), al comma quattordicesimo dell’articolo 7 prevede l’esecuzione di opere di edilizia complementare ai servizi confinari tra le quali, nell’ area aeroportuale la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza garantendo anche l’ attività di volo. Convinto sostenitore del progetto il sindaco di Gorizia Antonio Scarano il quale adduce importanti e significative ricadute economiche. La scuola avrebbe garantito una turnazione ad ogni corso di un migliaio di allievi, una grande struttura con 300 tra ufficiali, sottufficiali e istruttori che con le loro famiglie sarebbero venuti a vivere in città. Al terziario il compito di provvedere a tutte le forniture.
Il progetto trova una dura opposizione, non solo politica ma anche di parte della popolazione che si vedrebbe espropriata da un’area verde dove svolge abitualmente attività ludica. Anche il settore del commercio oppone una forte resistenza temendo di fare da cavia ai corsi di accertamento fiscale.
Il sindaco Scarano è costretto alle dimissioni ma il colpo di grazia al progetto lo da il governo D’Alema che cancella dalla Finanziaria i soldi riservati all’ opera.

MUSEO FORD GRATTON

Il Museo nasce a Gorizia nel 1987 e porta il nome del suo fondatore Paolo Gratton. E’ dedicato alla memoria di Henry Ford che, grazie al suo ingegno e alla sua lungimiranza, contribuì al progresso e allo sviluppo dell’automobile introducendo in America e nel mondo la produzione delle auto in serie. Dal 1997 è esposto un Fiat G.91 del 2°Stormo di Treviso S.Angelo. Dopo la morte del fondatore, il museo verrà chiuso nel 2020

(Foto R.Cocianniarc.Cocianni)

10° WORLD CHAMPIONSHIPS

Dal 4 al 10 settembre 1988 l’ Aero Club Giuliano organizza il 10° World Championships categoria F4C con la partecipazione dell’ Aero Club d’ Italia, la Federation Areronautique Internationale, il C.O.N.I. e il patrocinio del Comune di Gorizia. 
A conclusione del campionato e’ prevista una manifestazione aerea con la partecipazione delle Frecce tricolori ma, a seguito dell’incidente aereo di Ramstein del 28 agosto, viene cancellata.

COMUNICATO DELLA PREFETTURA DI GORIZIA
L’ opportunità di rinviare la manifestazione  è stata presa nella convinzione, sottolineata dal prefetto e dal sindaco e condivisa dai responsabili dell’ Aero Club, di interpretare il sentimento generale della cittadinanza testimoniando in tal senso il cordoglio di Gorizia per tutte le vittime della sciagura di Ramstein, vittime che saranno per altro onorate, all’ inaugurazione della competizione aeromodellistica prevista domenica, con il raccoglimento e il silenzio fuori ordinanza.

CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL’ AVIAZIONE

Gorizia 19, 20 21 aprile 1991
Presso l’Ente Fiera di Gorizia si tiene il Convegno Internazionale Aviazione generale, Aeroporti minori, Aero Club: Realtà, ruoli e prospettive di sviluppo in Alpe-Adria. Il Dott. Bevilacqua della Camera di Commercio di Gorizia presenta il progetto integrato.
Intervengono il direttore generale della Protezione Civile Dott. Moretti, il presidente dell’ Aeroclub Giuliano Com.te Nardini e il sindaco di Gorizia Scarano che ricorda la vocazione aeronautica della città. Sono presenti il prefetto di Gorizia Dott.Rosa, il questore Dott.Torricelli, il consigliere regionale Longo, il sottosegretario al turismo Rebulla, il rappresentante del ministero dei trasporti della Baviera Trog, i rappresentanti di Civilavia Tarquini e Battiston e il presidente dell’ Aero Club d’ Italia Avv. Mario Testa. 
A conclusione del Convegno si tiene in aeroporto un’ esercitazione della Protezione Civile.

(arc.Aero Club Gorizia)

LA TENDOPOLI DELLA CROCE ROSSA

Dopo la morte del maresciallo Tito nel 1980 la coesione tra gli stati della federazione jugoslava incomincia ad incrinarsi favorita anche dal declino dei partiti comunisti dell’Europa dell’est. 
Il 23 dicembre 1990 il popolo sloveno è chiamato alle urne per il referendum sull’ indipendenza: l’ 88% è favorevole alla creazione di uno stato sovrano.

Il 25 giugno 1991 la Slovenia dichiara inaspettatamente la propria indipendenza (in precedenza aveva annunciato per il giorno il 26 giugno).
Anticipando la data di 24 ore gli sloveni prendono in contropiede il governo jugoslavo che, verosimilmente, sarebbe intervenuto militarmente il giorno 26.
Durante i dieci giorni di combattimenti, due Mig 21 della Jugoslovensko Ratno Vazduhoplovstvo in  virata larga, sconfinano nei cieli italiani verso la bassa friulana in un rombo assordante percepito distintamente in città.

Diversi giorni dopo la dichiarazione di indipendenza della Slovenia, l’ Esercito Italiano allestisce alcune postazioni di mitragliatrici e di carri M113 lungo il confine: Casa Rossa, valico di S.Pietro, valico del Rafut. Sul tetto dell’ ospedale viene steso un grande lenzuolo bianco con la croce rossa. Anche in aeroporto viene piazzato un mezzo corazzato M113 in corrispondenza delle palazzine dell’ infermeria e amministrazione.
Per far fronte ad una possibile ondata di profughi dai Balcani, in aeroporto viene allestita dalla Croce Rossa una tendopoli.

(Foto R.Cocianni-arc.Cocianni)

Scongiurato l’ esodo, dopo dieci mesi la tendopoli viene smantellata.

VOLA GORIZIA ’92

L’ 11 ottobre si svolge la manifestazione aerea Vola Gorizia ’92: dalle dieci del mattino fino alle quattro del pomeriggio voli propaganda, acrobatici e lancio di paracadutisti.

ESERCITAZIONE CENTRO SANITA’ BATTAGLIONE LOGISTICO GORIZIA

Tra il 12 e 24 novembre 1992 si svolge in aeroporto l’ Esercitazione Centro Sanita’ Battaglione Logistico Gorizia, organizzata dalla Brigata Meccanizzata Gorizia. 
Viene allestita una postazione medica avanzata con  tende a struttura pneumatica adibite a degenza, laboratorio, sala chirurgica e una cappella. All’esercitazione prende parte l’Aviazione leggera dell’Esercito con elicotteri CH-47 Chinook.

AIR SHOW ’93

Il 3 settembre 1993 l’ AeroClub di Gorizia organizza Airshow ‘ 93 con la partecipazione delle Frecce Tricolori.