2 luglio 1940
Il IX Gruppo inizia le operazioni su Malta. Dodici CR.42 al comando di Botto scortano due S.79 che sono in ricognizione fotografica sul campo di Hal Far.
3 luglio 1940
Botto: il primo abbattimento da parte del IX Gruppo
Botto è in volo con nove CR.42 di scorta a due S.79, che anzichè dirigersi su Malta conducono il volo in maniera apparentemente indecisa, girovagando al largo e nei pressi dell’isola, allertando la difesa aerea. I due ricognitori inoltre, si mantengono molto distanti tra loro, con la conseguenza di rendere più difficoltosa la copertura da parte dei caccia. Appena uno dei due S.79 si avvicina a La Valletta, viene attaccato da due Hurricanes. Il trimotore colpito precipita in fiamme. Botto si mette subito in coda al caccia inglese abbattendolo. L’altro S.79 desiste e scortato dai caccia italiani rientra a Comiso.
4 luglio 1940
Il Comando della Divisione Aquila ordina al IX Gruppo una missione di mitragliamento ai velivoli inglesi al suolo sull’aeroporto di Hal Far. Al mattino presto, Botto decolla in testa a una formazione di ventiquattro CR.42. Durante il rullaggio e subito dopo il decollo, sulle alture circostanti l’aeroporto si notano insoliti lampeggiamenti ed appena lasciata la costa della Sicilia, viene avvistata una nave che procede a zig-zag. C’è molta foschia e nuvole basse sul mare. Botto sale e si dirige verso sud-est. Raggiunto il 36° parallelo di Malta, con il sole in coda il IX Gruppo si dirige verso l’isola.
In vista dell’aeroporto di Hal Far, Botto con Biffani e Stauble, seguito da Mauriello con Vaccari e Salvatore, mette l’aereo in picchiata predisponendosi all’attacco. Seicento metri più in alto, vola in scorta diretta la 73^Squadriglia con sei velivoli al comando di Pezzè; a 2.000 metri ed a 4.000 metri vi è la scorta indiretta formata rispettivamente da sei velivoli della 97^Squadriglia al comando di Larsimont e altrettanti della 96^Squadriglia comandata da Fassi. I velivoli piombano su Hal Far a tutta velocità e raso terra, mitragliando più volte gli otto velivoli al suolo, un bombardiere e sette Gloster, che vengono messi fuori uso. Nonostante le munizioni P.I.T. (perforanti, incendiarie, traccianti) appositamente inviate da Roma per la missione su Malta, nessuno degli aerei a terra prende fuoco.
La reazione contraerea non si fa attendere colpendo tre aerei: due della 96^Squadriglia e l’aereo di Salvatore che colpito, perde l’uso degli alettoni ma riesce a rientrare e atterrare a Comiso.
Anche Vaccari ha un colpo nel bordo d’attacco dell’ala sinistra.
Due caccia inglesi in volo a 2.000 metri non impegnano combattimento.
Dopo il prolungato mitragliamento, i CR.42 di otto si infilano sotto un banco di nubi basse e vengono persi di vista dalla scorta. Raggiungono poi regolarmente la base seguti poco dopo dagli altri diciotto CR.42
Bollettino n.25 del Quartier Generale delle Forze Armate
<<Una nostra formazione di caccia superando avverse condizioni atmosferiche e forte reazione contraerea ha eseguito una brillante azione di mitragliamento sul campo Hal Far (Malta) mettendo fuori combattimento gli otto velivoli che vi si trovavano. Tutti i nostri velivoli sono rientrati>>
5 luglio 1950
Il IX Gruppo è in allarme a terra.
6 luglio 1940
Larsimont con nove velivoli scorta due S.79 in ricognizione su La Valletta e Marsa Scirocco. Nel pomeriggio Botto con ventiquattro CR.42 partecipa ad una scorta di trenta S.79 in azione di bombardamento su La Valletta, Micabba e Hal Far. Tre caccia nemici vengono respinti.
7 luglio1940
Botto con nove velivoli scorta due formazioni di S.79. Dopo l’azione i bombardieri forzano l’andatura scatenando la reazione della contraerea. I CR.42, poco veloci rispetto agli S.79 si trovano in difficoltà a proteggerli e sulla via del ritorno un S.79 viene abbattuto dai caccia inglesi.
Tra i piloti gira la voce di un imminente impiego in Libia per azioni offensive in territorio egiziano. Incominciano i preparativi, la linea di volo viene portata a trentatrè velivoli con la cessione di cinque CR.42 da parte della 384^Squadriglia del 1°Stormo.
9 luglio 1940
I preparativi della partenza per la Libia vengono momentaneamente sospesi per effettuare crociere di vigilanza sul tratto Capo mPassero-Gela e sul Canale di Sicilia.
Larsimont, Frigerio e Barcaro decollano per intercettare un Surderland senza però avvistarlo.
Il M.llo Cagliari, pilota anziano della 97^Squadriglia, già provato nel fisico viene trasferito a Gorizia quale istruttore presso la Scuola Caccia.
10 luglio 1940
Ultima azione su Malta. Il IX Gruppo scorta tre squadriglie di cinque S.79 dirette su La Valletta. L’appuntamento in volo a 2.500 metri nel cielo di Comiso non avviene perchè i bombardieri giungono con 55 minuti di ritardo e Botto è costretto ad atterrare per ragioni di autonomia.
Sei CR.42 condotti da Larsimont e da Mauriello, partiti più tardi degli altri riescono ad accodarsi all’ultima squadriglia di S.79 ed accompagnarli sull’obiettivo, rientrando al minimo dell’autonomia.
Gli S.79 della 1^ e della 2^Squadriglia che erano senza scorta, vengono abbattuti su Malta dalla caccia nemica.
Al rientro i piloti del IX Gruppo ricevono l’ordine di partenza per la Libia.
11 luglio 1940
Al mattino Botto inizia il trasferimento con trentatrè CR.42, facendo tappa a Pantelleria. I Ca 133 con Reiner, Annoni e Frigerio seguono il reparto. Il comandante del 4°Stormo Col. Grandinetti è costretto per qualche tempo a rimanere a Comiso perchè sofferente in salute.
La tappa successiva è rinviata al giorno dopo per per un ritardo nell’approntare i tre Cant.Z. 506 di scorta e per una persistente foschia sul mare.
12 luglio 1940
Al mattino il IX Gruppo effettua al completo la traversata sino a Castel Benito mantenendosi in vista della costa tunisina
13 luglio 1940
Nel pomeriggio il gruppo decolla da Castel Benito e dopo una tappa a Tamet, atterra a Berka dove èp accolto dal X Gruppo impegnato nella revisione della linea di volo.
I due gruppi sono così nuovamente insieme, questa volta in zona di operazioni.

