4° STORMO FRANCESCO BARACCA

1959

COMANDANTE 4^ AEROBRIGATA
Col. Pil. ANNONI EMANUELE

34 Col. Annoni Emanuele 15/10/1957 – 16/10/1959

All’inizio del 1959 i tre gruppi di volo del 4°Stormo, IX, 10° e 12° si trovano sull’aeroporto di Pratica di Mare con 1404 uomini di cui 86 ufficiali e 30 sottufficiali piloti. I velivoli F-86 in carico sono 69 dei quali 53 efficienti. Ci sono anche tre P.148, tre M.416 e due C-45.

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
19 gennaio 1959 il Magg. Pil. Veneri Alfio cede il comando del Gruppo al T.Col. Pil. EGISTO ANDALO’

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
19 gennaio 1959 il Magg. Pil. Giuseppe Cornacchini cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. LEANDRO MELONI

CAMBIO COMANDO 12° GRUPPO
19 gennaio 1959 il Magg. Pil. Salvatore Barra cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. GIOVANNI BERTOLDI

Il 12° GRUPPO VIENE TRASFERITO A GROSSETO
Il 10 marzo 1959 il 12° Gruppo si trasferisce a Grosseto sull’AeroportoCorrado Baccarini dove si stanno riorganizzando i servizi operativi. L’aeroporto è comandato dal Col. Mecatti, un anziano pilota del 4°Stormo ma il Gruppo continua a dipendere per l’addestramento dal Comando della Aerobrigata ed è alle dipendenze disciplinari del comandante dell’aeroporto e viene impiegato direttamente dallo Stato Maggiore della 3^ ZAT.

L’aeroporto di Pratica di Mare per la vicinanza alla capitale, si trova in una posizione strategica dove ospitare le altre componenti aeree dei corpi armati dello stato che hanno anch’essi bisogno di una base intorno a Roma. La stessa vicinanza agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino crea incompatibilità con il traffico dei caccia militari nella zona: infatti una direttrice di avvicinamento ad una delle piste di Fiumicino passa su Pratica di Mare, si rende quindi necessario il trasferimento degli altri due gruppi di volo su un’altra base.

RISCHIERAMENTO A BRINDISI DEL 10° GRUPPO 
Dal 2 aprile al 7 maggio il 10° Gruppo si addestra sulla base di Brindisi al tiro reale aria-aria e aria-terra. Durante uno di questi voli, al velivolo pilotato da Antonio Duma a causa l’allentamento del fermo in una delle sei armi di bordo, i colpi sparati sono entrati nel muso  e sono fuoriusciti dalla parete della presa d’aria nella zona laterale interna della bombatura, proiettando davanti al velivolo parti del rivestimento. Durante il periodo di rischieramento a Brindisi, dal 13 al 16 aprile il 10° Gruppo partecipa all’esercitazione di difesa aerea Top Weight

Dal 20 maggio al 10 giugno la linea F-86 di tutti i gruppi viene fermata per una inchiesta tecnica sui velivoli. Segue dal 10 al 30 giugno un fermo parziale che interessa l’80% della linea di volo per mancanza dei dispositivi di eiezione del tettuccio: l’attività di volo è ridotta ma l’impegno degli specialisti garntisce una media di quattro-cinque voli al giorno per ogni velivolo efficiente.

INCIDENTE CAP. SIGFRIDO ORSI
Alla ripresa dei voli l’11 giugno 1959, il Cap. Sigfrido Orsi del 12° Gruppo, dopo aver effettuato un’affondata sul campo da 40.000 piedi per superare la barriera del suono in una prova velivolo dopo ispezione delle 100 ore, e dopo aver completato la richiamata, perde la vita impattando il terreno nella zona dein Castelli romani, in località Fosso dell’Ingiacco, in agro di Supino (Fr)


INCIDENTE S.TEN. FERDINANDO SGUERRI
Il 22 settembre 1959 durante l’addestramento al tiro a Brindisi, in una missione aria-terra, il velivolo pilotato dal S.Ten. Sguerri incassa un colpo di rimbalzo e subisce l’arresto del motore costringendolo ad un atterraggio forzato senza carrello nei pressi del poligono. Nell’atterraggio fuori campo il velivolo impatta contro un masso e rimbalzando cade pesantemente al suolo: il pilota riporta lo schiacciamento di un disco inter vertebrale.


Verso la fine di settembre inizia la fase sperimentale di controllo radar del traffico aereo della 4^Aerobrigata.

CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA
16 ottobre 1959 il Col. Pil. Emanuele Annoni cede il comando della 4^ Aerobrigata al Col. Pil. ROMANO PALMERA

35 Col. Palmera Romano 16/10/1959 – 16/10/1960

INCIDENTE S.TEN. GIORGIO PENTERICCI
Il 26 ottobre 1959 l’F-86 del S.Ten. Pentericci del IX Gruppo in atterraggio notturno, prende terra sulla ruota sinistra provocando lo scoppio del pneumatico e un brusco appruamento del velivolo e il rientro del ruotino anteriore. Dopo una lunga strisciata il velivolo si ferma senza danni per il pilota. 


INCIDENTE S.TEN. UGO TONINI
Il 30 ottobre 1959 l’F-86 pilotato dal S.Ten. Tonini a seguito di un atterraggio sul raccordo parallelo, al termine del quale entra sul manto erboso affondando il ruotino.


INCIDENTE TEN. FRANCO PANARIO
Il 4 novembre 1959 l’F-86 del Ten. Panario, n.3 della pattuglia acrobatica del Cap. Tascio, durante la manovra di atterraggio viene avvertito dalla torre di controllo di riattaccare perchè il carrello è in posizione irregolare ma mentre incomincia la manovra, il velivolo tocca terra senza danni rilevanti.


INCIDENTE M.LLO ANTONIO GIARDINA’
Il 6 novembre 1959 il velivolo pilotato dal M.llo Giardinà dopo essere atterrato, durante la corsa di rullaggio subisce il rientro del ruotino anteriore riportando danni riparabili in ditta.


INCIDENTE TEN. PUGLIESE
Il 14 dicembre 1959 l’ F-86 pilotato dal ten. Pugliese percorrendo tutta la pista in atterraggio mentre imperversa un violento acquazzone, finisce sul prato con conseguente rottura della gamba del ruotino anteriore.

Nell’ultimo periodo dell’anno l’attività di volo viene notevolmente aumentata per l’addestramento strumentale e notturno.

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI VOLO ANNO 1959
20.095 ore e 15′ delle quali 18.315 ore e 10′ su F-86E. Di queste: 464 ore e 55′ per la transizione sul nuovo velivolo, 5457 ore e 15′ per voli in formazione normale, acrobatica e tattica compreso l’addestramento al combattimento aereo, volo strumentale 2047 ore e 10′ con 3138 avvicinamenti GCA, tiri per 2268 ore e 50′, volo notturno 7968 ore e 30′, navigazione diurna 2003 ore e 10′, addestramento all’intercettazione comprese esrcitazioni di difesa aerea per 1677 ore e 05′, cooperazione aeroterrestre 58 ore e 45′, aeronavale per 139 ore e 50′. Sul link trainer 374 ore e 15′ di esercitazione, 3388 ore e 40′ per voli vari e prove, 1781 ore e 05′ per collegamenti. Durante l’anno sono stati qualificati “combat ready” 80 piloti dei quali 26 di nuova assegnazione.

1960

La situazione all’inizio del 1960 vede il IX e 10° Gruppo ancora a Pratica di Mare.
L’Aerobrigata ha in forza 121 piloti (87 ufficiali e 34 sottufficiali), 51 ufficiali non piloti e 1261 specialisti di cui 645 sottufficiali. I velivoli F-.86E in carico sono 47 dei quali 33 efficenti. Prosegue il programma IRAN di ispezione e grande manutenzione presso in ditta.

A Grosseto sono rischierati quattro F-100CN dell’USAF

A cavallo degli ultimi mesi del 1959 e i primi del 1960, lo stormo partecipa alle esercitazioni di navigazione, le “NAVITES” sulla base di Son San Juan nell’isola di Majorca.

INCIDENTE S.TEN. ROLANDO PLATONI
L’11 gennaio 1960 l’F-86E pilotato dal S.Ten. Platoni, per lo scoppio di un pneumatico va fuori pista subendo danni notevoli.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
19 gennaio 1960 il Magg. Pil. Leandro Meloni cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. LUIGI PIROZZI

CAMBIO COMANDO 12° GRUPPO
20 gennaio 1960 il Magg. Pil. Giovanni Bertoldi cede il comando del Gruppo al T.Col. Pil. CARLO BERTI

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
1 febbraio 1960 il T.Col. Pil. Egisto Andalò cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. ANTONIO ZANGRANDI

PATTUGLIA ACROBATICA DEL CAVALLINO RAMPANTE
Fin dai primi mesi del 1960, in previsione di subentrare come pattuglia titolare nell’anno successivo, alla 4^Aerobrigata si sta lavorando per mettere in piedi una nuova formazione acrobatica. La scelta del leader, dopo che i più anziani hanno rinunciato, cade sul Cap.Vitantonio Fiore. Con una squadra di 5 piloti (Cap. Tascio gregario sinistro, Cap. Scala gregario destro, S.Magg. Turra fanalino, S.Magg. Liverani gregario destro e fanalino ed infine Ten. Ferri) e 10 specialisti il Cap. Fiore inizia la sua attività: forse per poca esperienza o forse per il non sufficiente sostegno da parte dei comandanti, fatto sta che dopo poco più di un mese, deve rinunciare. Gli succede il Cap. Zeno Tascio, già comandante della 84^Squadriglia.
Ora il compito del Cap. Tascio è di ricomporre la squadra e scegliere i gregari. Ten. Franco Panario, Ten. Vittorio De Angelis e Serg. Andrea Tamburro gregari destri. Ten. Cesare Genovese e S.Ten. Giovanni Gabrieli gregari sinistri e infine Ten. Antonio Ferri fanalino.

Dal libro Quelli del Cavallino rampante
di Antonio Duma

Ben presto la situazione si fece difficile, da una parte i più anziani mantenevano uno stretto riserbo, e ancorchè sollecitati, si astenevano dal fornire lumi o spiegazioni sul mestiere, forse per non apparire invadenti o presuntuosi; dall’altra, gli esperti si guardavano bene dal dare quei suggerimenti di cui avevamo bisogno, ma si tenevano pronti a subentrare al nostro posto nel caso avessimo fallito la prova.”

A seguito del clima creatosi, come ben descritto dal Cap. Tascio, il comandante della 4^Aerobrigata Col. Palmera, decide di affidare nuovamente l’incarico al Magg. Melotti. Il giorno dopo della destituzione da leader, durante un pranzo di corpo il Cap. Tascio protesta formalmente con il comadmante esponendogli le sue ragioni. Riconosciuta la validità delle motivazioni della protesta, il Col. Palmera ritorna sui suoi passi e affida nuovamente il ruolo di capo formazione della pattuglia acrobatica al Cap. Tascio. Con la formazione al completo, vengono assegnati gli specialisti e i velivoli che vengono dislocati in un piazzale alla testata Nord, nell’avvenieristico hangar ad apertura rapida, che verrà successivamente destinato al servizio d’allarme.

D’accordo con gli altri piloti ed in omaggio al Cavallino avevo scelto il nominativo “Pony” per la pattuglia.” (Cap. Tascio)

Il 1° febbraio, durante l’esecuzione di un tonneau a rombo di quattro, il gregario sinistro Genovese perde un serbatoio sub alare che investe l’ala sinistra del fanalino, Panario, il quale nonostante i danni riesce ad atterrare. In un altro incidente, in rullaggio a causa del blocco della ruota del velivolo del leader, il Ten. Genovese investe il velivolo del Cap. Tascio senza conseguenze per i piloti.

Nel frattempo il Magg. Defraia rientra alla 4^Aerobrigata e con il suo arrivo, ritorna la distensione in pattuglia. Incaricato consulente e responsabile dell’addestramento Defraia inserisce nuove figure, in gran parte in volo rovescio, la sua specialità.

INCIDENTE TEN. CESARE GENOVESE – TEN. FRANCO PANARIO
Il 24 marzo 1960 , a Pratica di Mare, durante un volo di allenamento in pattuglia di cinque, dopo un passaggio in fila indiana, il Ten. Cesare Genovese all’apice di un looping investe la coda del Sabre del Ten. Franco Panario che, perduto il timone entra in vite. Il pilota si lancia da 1.800 piedi e nonostante mancato funzionamento del sistema di apertura automatico del paracadute, giunge a terra riportando traumi alle ossa ed al cranio, avendo perduto nel lancio il casco. Il Sabre del Ten. Genovese ha subito lo schiacciamento del muso ma il pilota riesce ad atterrare ugualmente.

Tuttavia le nuove disposizioni dello Stato Maggiore prevedono la costituzione di una sola pattuglia acrobatica a livello nazionale, interrompendo la tradizionale rotazione fra i reparti. la formazione della 4^Aerobrigata dovrà così rimanere di riserva alla pattuglia ufficiale che rappresenterà l’Aeronautica Militare.

INCIDENTE TEN. CESARE GENOVESE – TEN. FRANCO PANARIO
Il 1°febbraio 1960 durante l’esecuzione di un tonneau a rombo di quattro, il gregario sinistro, Ten. Cesare Genovese, perde un serbatoio sub alare che investe l’ala sinistra del fanalino, Ten. Franco Panario,il quale nonostante i danni subiti riesce ad atterrare in emergenza.

INCIDENTE TEN. CESARE GENOVESE – CAP. ZENO TASCIO
Durante il rullaggio, causa il bloccaggio di una ruota del leader, Cap. Zeno Tascio, il Ten. Genovese che segue lo investe con il risultato di due velivoli danneggiati.

LA SCELTA DELL’ F-104
Il 18 marzo 1960 lo Stato Maggiore prende la decisione riguardante il velivolo che avrebbe dovuto sostituire i caccia intercettori e i caccia bombardieri in linea e la scelta cade sul Lockheed F-104G.

INCIDENTE TEN. CESARE GENOVESE – TEN. FRANCO PANARIO
Il 24 marzo 1960, a Pratica di Mare durante un volo di allenamento in pattuglia di cinque, dopo un passaggio in fila indiana, il Cap. Tascio tira su per un looping, quando in cima il Ten. Genovese investe la coda dell’F-86 del Ten. Panario che, perduto il timone, entra in vite. Il pilota si lancia da 1.800 piedi di quota e,nonostante il mancato funzionamento del sistema di apertura automatico del paracadute atterra riportando della ammaccature. Il Sabre del Ten. Genovese ha subito lo schiacciamento del muso ma il pilota riesce abilmente a riportarlo a terra.

INCIDENTE TEN. VITTORIO CARONE E S.TEN. GIAMPAOLO MARINCOLA
Il 24 marzo 1960 il Ten. Carone e il S.Ten. Marincola decollano da Grosseto su due F-86 per addestramento GCI-GCA. Al rientro in condizioni meteo avverse, dopo il contatto con la torre, il gregario avverte il capocoppia di tirare su, ma dopo pochi secondi i due velivoli si abbattono al suolo in località Poggione.

VISITA GEN. FIORI
Il 12 aprile il Gen. Umberto Fiori, comandante della 3^ZAT è in visita alla base di Pratica di Mare sede del IX e 10° Gruppo.

VALUTAZIONE TATTICA NATO
Dal 24 aprile al 5 maggio 1960 a Grosseto, ha luogo la valutazione tattica NATO del 12°Gruppo e della base, superata brillantemente tanto da ricevere le congratulazione da parte dello Stato Maggiore dell’Aeronautica.


Il 24 maggio ufficiali della Scuola di Applicazione del Servizio Automobilistico, visitano la base.

INCIDENTE TEN. ANTONIO FLORES
Il 25 maggio 1960 il Te. Antonio Flores ed il S.Ten. Rino Rosini del 12°Gruppo decollano da Amendola, dove frequentano un corso di volo strumentale operativo, per reecarsi a Pratica di Mare. Il giorno dopo decollano da Pratica per rientrare ad Amendola: ilTen. Flores chiede alla torre l’autorizzazione ad un passaggio e ottenutola esegue e tira su con un tonneau lento. I serbatoi alari pieni ostacolano la manovra e, dopo la fase rovescia il pilota accelera la rimessa e tira energicamente su il muso ma il velivolo stalla e si abbatte al suolo provocando la morte del Ten. Flores.


INCIDENTE MAGG. NUNZIO DEFRAIA
Il 28 maggio 1960 la pattuglia acrobatica del Cavallino Rampante si trasferisce sull’aeroporto di Grosseto per partecipare ad una manifestazione aerea a Perugia. In arrivo, il Magg. Defraia saluta a suo modo con una serie di passaggi a volo rovescio con l’estremità della deriva a due metri da terra. Al mattino seguente, il Magg. Defraia ripete nuovamente la manovra con due passaggi a volo rovescio ad un paio di metri da terra ma al terzo, si abbassa ulteriormente con l’estremità della deriva forse ad un metro da terra: ad un tratto la deriva inizia a solcare il terreno e, dopo qualche centinaio di metri, impatta il gradino di cemento del raccordo trasversale alla pista e il Sabre si disintegra. L’intervento della pattuglia alla manifestazione aerea di Perugia viene annullato ed i piloti rientrano a Pratica di Mare.

ROMA 2 GIUGNO 1960 SORVOLO FORI IMPERIALI 
Il 2 giugno 1960, in occasione della festa della Repubblica, velivoli dell’aerobrigata sfilano su Roma.

INCIDENTE S. MAGG. EGIDIO CAPUN
Il 14 giugno 1960 il S.Magg Egidio Capun su F-86, per avaria all’impianto idraulico estrae il carrello con il sistema di emergenza e ingaggia in atterraggio la barriera d’arresto senza grossi danni per il velivolo.

Dal 4 all’8 luglio velivoli F-86 del IX Gruppo vengono rischierati sulla base di Sigonella allo scopo di provare l’efficienza del radar guida caccia del CRC di Siracusa.

Tra luglio e agosto si svolge la campagna tiri sul poligono di Brindisi che vede impegnata l’aerobrigata con il 12°Gruppo dal 16 luglio al 14 agosto e il 10°Gruppo dal 17 agosto al 15 settembre. Nello stesso periodo, sulla base di Pratica di Mare giungono diverse visite: dal 31 luglio al 4 agosto sono presenti gli allievi dell’Accademia Aeronautica dell’USAF; dal 7 al 25 settembre visita di aggiornamento degli istruttori delle Scuole Specialisti A.M.; il 20 settembre visita dei rappresentanti dell’Air Training Advisory Group (ATAG).

INCIDENTE S. TEN. BRUNO VIANELLO
Il 13 settembre 1960 a Brindisi l’F-86 pilotato dal S.Ten. Bruno Vianello del 10°Gruppo, urta in rullaggio contro un fuoco di luce pista con conseguente retrazione del ruotino anteriore: il velivolo riporta lievi danni.

INCIDENTE SERG. CARLO GEMMA
Il 16 settembre 1960 l’F-86 pilotato dal Serg. Carlo Gemma, durante un’esercitazione di tiro aria-aria sul poligono di Torre dell’Ovo, apre il fuoco da distanza ravvicinata ed entra in collisione con il supporto metallico della manica trainata, subendo lievi danni.

ESERCITAZIONE TALPA QUATTRO, FLASH BACK, MEDFLEX HOLD
Dalla seconda decade di settembre la base di Pratica di Mare è impegnata in diverse esercitazioni. Dal 19 al 23 settembre esercitazione Talpa Quattro, di difesa aeroportuale che coinvolge tutto il personale degli enti che hanno sede sull’aeroporto. Dal 21 al 23 settembre esercitazione Flash Back, esercitazione NATO di difesa aerea. Dal 27 al 28 settembre l’esercitazione Medflex Hold.

CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA
16 ottobre 1960 il Col. Pil. Romano Palmera cede il comando della 4^ Aerobrigata al Col. Pil. VERRENGIA POZZOVECCHIO

36 Col. Verrengia Pozzovecchio 16/10/1960 – 01/10/1962

Il 27 ottobre l’Ammiraglio USA Mendenoel è in visita all’Aerobrigata e il 31 dello stesso mese sono ospiti sulla base 30 ufficiali in congedo.

REDUCI EL ALAMEIN
Il 30 e 31 ottobre reduci dei reparti che presero parte alla battaglia di El Alamein, tra questi diversi anziani del 4°Stormo, guidati dall’Ing. Paolo Caccia Dominioni compiono una ricognizione sui quei luoghi: i reduci del Quarto depongono una corona sul cippo che ricorda l’abbattimento del Cap. Livo Ceccotti.

Il 15 novembre ufficiali frequentatori del 16° Corso di Aerocoperazione sono in visita al reparto.

INCIDENTE 2 DICEMBRE 1960
Il 2 dicembre 1960 un F-86 in volo a bassa quota urta i cavi dell’alta tensione riportando importanti danni tuttavia, il velivolo riesce a rientrare alla base.

INCIDENTE S.MAGG ALDO CAVALLO – S.TEN. LUIGI GENZINI
Il 5 dicembre 1960 il S.Magg. Aldo Cavallo del 12°Gruppo, capocoppia del S.Ten. Luigi Genzini, al rientro di una missione di addestramento tattico con il gregario in fila indiana da combattimento, si porta a bassa quota puntando da Siena verso Grosseto con scarsa visibilità urta gli alberi in cima di una collina esplodendo. Il gregario che aveva ricevuto l’ordine di tenersi più alto, rientra incolume.

ESERCITAZIONE GAMMA QUATTRO
Dal 5 al 6 dicembre il personale dell’aerobrigata è impegnato nell’esercitazione Gamma Quattro, con la quale vengono poste in atto le misure previste dai piani operativi in caso di preavviso di attacco: decentramento di tutti i comandi dell’aerobrigata, decentramento simulato dei magazzini e di altri enti dell’aeroporto, dispersione reale in volo dei velivoli del IX Gruppo.

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI VOLO ANNO 1960

L’attività di volo della 4^Aerobrigata nel 1960 si mantiene a livello elevato con 18.333 ore e 25 minuti, delle quali 17.005 ore e 25 minuti su F-86E. L’attività svolta ha compreso il volo operativo quali intercettazioni a vista, combattimenti aerei anche tra formazioni, scorta diretta e indiretta, attacchi in superficie per cooperazione aeroterrestre ed aeronavale, ricognizioni meteo e ricognizioni a vista, per un totale di 4518 ore e 30 minuti. Navigazione diurna e notturna per 3528 ore e 55 minuti, volo in formazione, anche tattica per 3315 ore e 05 minuti, tiri per 1311 ore e 20 minuti, rientri guidati dal radar (GCI) con atterraggio GCA per 682 ore e 10 minuti; di questa attività complessiva 985 ore e 35 minuti in volo strumentale e 668 ore e 45 minuti in volo notturno. I voli di transizione ed i voli vari (F-86) hanno accumulato 2857 ore e 55 minuti. Infine 791 ore e 30 minuti di volate da piloti provenienti da altri enti per attività periodica.

1961

All’inizio del 1961 la 4^ Aerobrigata è composta da:
IX – 10° – 12°Gruppo e 504^ Squadriglia Collegamenti.
98 ufficiali piloti, 31 sottufficiali piloti, 662 Specialisti, 542 Truppa
Velivoli in dotazione: F-86E (tutti tre i gruppi); 6 Piaggio P.148, 1 Beechcraft C-45 Expeditor (504^Sq.)

Il 9 gennaio 1961 giunge l’ordine del Comando della 3^ZAT che dispone il trasferimento del IX e 10° Gruppo dall’aeroporto di Pratica di Mare su altre basi: ordine legato all’apertura al traffico dell’aeroporto civile di Fiumicino.

Il 14 gennaio 1961 il IX Gruppo si rischiera a Grosseto mentre il X Gruppo va a Brindisi per l’annuale ciclo di addestramento al tiro aria-aria ed aria-terra. Ultimato il ciclo addestrato, l ‘8 marzo il X Gruppo va a Grosseto mentre il IX Gruppo parte per Brindisi. Il 19 aprile il IX Gruppo, completato il ciclo addestrativo a Brindisi ritorna a Grosseto ed il 12°Gruppo lo sostituisce.

UNITA’ SPECIALE ACROBATICA
A meta’ gennaio del 1961 viene emanato l’atto costitutivo della Unita’ Speciale Acrobatica Nazionale della quale viene affidato il comando al Magg. Squarcina. L’ 1 marzo 1961 sei F-86E dell’Unita’ Speciale Acrobatica decollano da Grosseto alla volta di Rivolto, nuova e definitiva sede. I Sabre si presentano sul cielo campo friulano in formazione a cuneo per poi allontanarsi e portarsi sulla città di Udine quindi sull’aeroporto di Campoformido dove eseguono un looping e poi rientrare a Rivolto. Ad attenderli sulla testata pista 06 il Magg. Squarcina.

L’ 1 marzo 1961 sei F-86E dell’Unita’ Speciale Acrobatica decollano da Grosseto alla volta di Rivolto, nuova e definitiva sede. I Sabre si presentano sul cielo campo friulano in formazione a cuneo per poi allontanarsi e portarsi sulla città di Udine quindi sull’aeroporto di Campoformido dove eseguono un looping e poi rientrare a Rivolto. Ad attenderli sulla testata pista 06 il Magg. Squarcina.
Ordine di atterraggio: 1°Cap. Scala su F-86E MM 19521, 2° Ferri su F-86E MM 19464, 3° Panario su F-86E MM 19519, 4° Sabbatini su F-86E MM 19638, 5° Vianello su F-86E MM 19460, 6° Imaparato su F-86E MM 19525

L’ F-104
Il 18 marzo 1960 lo Stato Maggiore aveva scelto l’F-104G per sostituire i caccia intercettori e i caccia bombardieri. Con ratifica del 2 marzo 1961 la 4^Aerobrigata è il primo reparto dell’Aeronautica Militare ad avere in dotazione il nuovo velivolo.

ESERCITAZIONE POTAME
Il 10 marzo 1961 il IX Gruppo in cooperazione con l’Esercito.

INCIDENTE COL.ALBERTO DOLLFUS
L’11 marzo il Col. Dollfus su velivolo P.148 della 4^ Aerobrigata, con passeggero l’aiutante di battaglia Luigi Carlotto, durante un volo di collegamento da Pratica di Mare a Capodichino è costretto a compiere un atterraggio forzato per avaria motore, mezzo chilometro a nord di Licola.

ESERCITAZIONE REGEX 61
Il IX, 10° e 12° Gruppo partecipano dal 14 al 16 marzo 1961  all’esercitazione Regex 61.

INCIDENTE S.TEN. LANZA
Il 17 marzo il S.Ten. Lanza gregario di una pattuglia di F-86E, dopo un volo di navigazione atterra sulla base di di Eleusis (Grecia) con il carrello non bloccato che rientra e le taniche strisciano la pista senza ulteriori danni.

L’ 8 aprile sei F-86 vengono ceduti alla Pattuglia Acrobatica Nazionale, mentre continua l’invio in ispezione IRAN.

CAMBIO COMANDO SQUADRIGLIA COLLEGAMENTI
18 aprile 1961 il Cap. Pil. Bavassano cede il comando della Squadriglia al Ten. Pil. FRANCO NATALE

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
L’ 1 maggio 1961 il Magg. Pil. Zangrandi cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. ALDO MELOTTI

INCIDENTE CAP. MASSIMO SCALA
Il 3 maggio 1961 il Cap. Massimo Scala mentre cura la preparazione della nuova pattuglia acrobatica cade a Rivolto perdendo la vita.

VII RADUNO 4°STORMO
L’8 maggio ha luogo sulla base di Pratica di Mare il VII Raduno del 4°Stormo/Aerobrigata. Dopo la messa al campo, i discorsi e la lettura del messaggio di saluto del Capo di Stato Maggiore Gen.S.A. Silvio Napoli, i radunisti assistono ad un programma di volo della ricostituita, per l’occasione, pattuglia del Cavallino con Sguerri, Liverani, Turra e Melotti.

Il 15 giugno 1961 il 12°Gruppo rientra a Grosseto e così i tre gruppi sono nuovamente riuniti su un’unica base.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
5 luglio 1961 il Magg. Pil. Luigi Pirozzi cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. GIUSEPPE FRANCESCOTTI

CAMBIO COMANDO 12° GRUPPO
5 luglio 1961 il T.Col. Pil. Berti cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. CIAFFI

AVVICENDAMENTO CAPPELLANO MILITARE
Il 6 luglio 1961 Don FIORELLO RUGGERI subentra a Don Eusebio Ferraris.

Tra agosto e settembre 1961 la 4^Aerobrigata riceve diciotto F-86 dalla 2^Aerobrigata che si appresta a passare sul G.91. Il numero di velivoli in carico ora sono 57 dei quali 37 efficienti.

ESERCITAZIONE TALPA CINQUE
Dall’11 al 14 settembre si svolge sulla base di Grosseto l’esercitazione Talpa Cinque, esercitazione di difesa terrestre da incursioni provenienti dall’ esterno.

ESERCITAZIONE CHECK MATE
Nei giorni 12, 13 e 14 settembre il IX, 10° e 12° Gruppo sono impegnati nell’ esercitazione Check Mate. Il 10° Gruppo si rischiera sulla base di Brindisi, il 12° su quella di Rimini mentre il IX Gruppo prende parte all’esercitazione da Grosseto. Il 15 settembre i due gruppi fuori sede rientrano a Grosseto.

Il 20 settembre il IX Gruppo riceve l’ordine di rischieramento a Brindisi.

Il 4 novembre festa delle Forze Armate, la base viene aperta al pubblico e vengo effettuati numerosi voli propaganda con P.148 e C-45.

L’8 novembre il 10° Gruppo riceve l’ordine di rischierarsi sulla base di Grazzanise sua nuova sede: il trasferimento avverrà un mese più tardi, il 7 dicembre.

INCIDENTE CAP. MELONI – M.LLO D’ANGELI
Il 20 novembre una coppia di Sabre pilotati dal Cap. Luciano Meloni e dal M.llo Aldo D’Angeli, in atterraggio GCA sulla base di Pisa al rientro da una navigazione notturna tocca terra pochi metri prima dell’inizio pista e ad entrambi cede il carrello con danni ai velivoli.

IL 10° GRUPPO VA A GRAZZANISE
Inizia la diaspora
Il 7 dicembre 1961 il 10° Gruppo viene rischierato a Grazzanise (Caserta) su una nuova sede continuando però a dipendere dal Comando dell’Aerobrigata. Inizia così un programma di decentramento di gruppi su nuove basi in applicazione della direttiva NATO MC 60 che prevede non più di un gruppo operativo su ciascun aeroporto, con conseguente smembramento dei reparti. 

INCIDENTE 20 DICEMBRE 1961
Il 20 dicembre ad un F-86 cede il ruotino anteriore.

Intanto incomincia a manifestarsi le prime occasionali mancanze di ricambi e ciò porta alla cannibalizzazione dei velivoli inefficienti per far volare quelli che non lo sono. L’efficienza dell’F-86 passa dal 75% al 60% alla fine del 1960, al 52% del terzo trimestre del ’61 e al 36% alla fine del 1961.

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI VOLO ANNO 1961
9.354 ore e 55 minuti di cui 8.066 ore e 10 minuti su F-86E pari al 50% dell’attività svolta nel 1960.

1962

All’inizio dell’anno la situazione dei velivoli si fa ancora più precaria. Su 67 F-86 in carico solo 26 sono efficienti (37,2%), con 18 velivoli in ditta per ispezione I.R.A.N. sino a marzo. Gli F-86 incominciano ad accusare la vetustà e il peso delle ore di volo. Lo stesso per i motori e le strutture del velivolo che mostrano segni di logoramento.
A molti velivoli vengono imposte limitazioni nelle manovre e nel numero di G cui possono essere sottoposti: spesso non più di 3 o 3,5. Alcuni velivoli presentano cricche nel rivestimento di fusoliera la cui possibile espansione viene fermata praticando all’inizio e alla fine della rottura due forellini che interrompono la propagazione delle vibrazione, causa delle cricche.

INCIDENTE S.TEN. GIUSEPPE PONTERI
Il 4 gennaio l’F-86 pilotato dal S.Ten. Giuseppe Ponteri del 10° Gruppo si schianta al suolo e il pilota perde la vita. Faceva parte di una formazione di quattro velivoli portata dal Cap. Caiaffa, divisa in due coppie con circuito di navigazione diverso, che da Grazzanise si trasferiva a Gioia del Colle per dare il cambio ai piloti d’allarme su quella base. Durante la navigazione a bassa quota, in condizioni meteo avverse, in una virata sulle propaggini del monte Vulture, Ponteri scompare alla vista del capo formazione. I resti del velivolo saranno poi trovati in località Piana della Nocella.

INCIDENTE CAP. CARLO SABBATINI
Il 16 gennaio l’F-86 pilotato dal Cap. Sabbatini resta danneggiato in atterraggio a Caselle Torinese in modo rilevante per la mancata fuoriuscita della gamba destra del carrello, azionato a mano per emergenza idraulica e conseguente imbardata in pista dopo circa 400 metri di corsa.

IL MIG BULGARO
Il 20 gennaio 1962 un MiG 17 bulgaro atterra fuori campo in Puglia presso Acquaviva delle Fonti (Ba): il velivolo viene recuperato e smontato dal personale della 4^Aerobrigata.

3 MARZO 1962 INIZIA L’ERA DELL’ F-104
Il 2 marzo il primo F-104G costruito dalla Lockheed con le coccarde italiane vola sulla base di Palmdale in California, al comando del pilota della Sperimentale Cap. Franco Bonazzi. Subito prima del volo l’aereo M.M. 6501, USA MM 9998 era stato consegnato ufficialmente all’Italia dove era stato inviato smontato per organizzare la produzione su licenza. L’esemplare americano viene studiato e rimontato dalla Fiat e collaudato in volo il 9 giugno 1962 dal comandante Sanseverino.
Oggi questo esemplare è esposto al Museo Storico dell’ Aeronautica Militare a Vigna di Valle.

ESERCITAZIONE REGEX 62 E TALPA 62
Nei giorni 27 e 28 marzo i tre gruppi di volo, operando dalle loro basi di Grosseto e Grazzanise, partecipano alle esercitazioni Regex 62 e Talpa 62.

Nel trimestre successivo l’efficienza degli F-86 si abbassa al 32,4% con 19 velivoli efficienti.

VIII RADUNO 4° STORMO
L’8 maggio a Pratica di Mare si tiene l’ VIII Raduno del 4°Stormo. Al termine della messa celebrata dall’Ordinario Militare Mons. Arrigo Pintonello, il Gen.S.A. Giovanni Buonamico legge il messaggio del Capo di Stato Maggiore Gen.S.A. Remondino.

Il 29 maggio è assegnato alla 4^Aerobrigata il Col. Giorgio Bertolaso nel ruolo di vice comandante.

INCIDENTE MAGG. VASCO LUCCI
Il 27 giugno l’F-86 pilotato dal Magg. Lucci stalla in decollo ricadendo sulla pista con danni rilevanti ma senza conseguenze per il pilota.

Prosegue regolarmente l’invio di piloti del IX Gruppo presso la 51^Aerobrigata per un ciclo di addestramento al volo “a vista” con il radar montato sul velivolo North American F-86K, primo caccia ogni tempo in linea con l’Aeronautica Militare Italiana.

Con l’introduzione del 104 si rende necessario una svolta culturale. Aliquote di ufficiali tecnici e sottufficiali specialisti vengono inviati negli USA per i corsi di manutenzione e l’inglese diventa la lingua ufficiale.

La situazione numerica degli F-86 diventa ancora più critica con solo 11 aerei efficienti sui 47 in carico (25,25%). Ci sono anche tre P.148 ed un C-45 per i collegamenti tra le basi.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
settembre 1962 il Magg. Pil. Giuseppe Francescotti cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. MARIO DE PAOLIS

Il 12 e 13 settembre un team di ufficiali superiori della 5^ATAF con a capo il Col. Norton dell’USAF visita la base di Grosseto.

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
15 settembre 1962 a Grazzanise il Magg. Pil. Aldo Melotti cede il comando del Gruppo al Magg. Pil. FRANCESCO FERRANTE

ESERCITAZIONE FALLEX 62
Dal 17 al 26 settembre 1962 i tre gruppi dell’ Aerobrigata partecipano all’esercitazione Fallex 62, operando in CPX (Command Post Exsercise) e costituendo i relativi centri di comando a Pratica di Mare per il Nono, a Grazzanise per il Decimo e a Falconara per il Dodicesimo.

PRIMO F-104 PRODOTTO IN ITALIA
Il 29 settembre 1962 viene collaudato in volo sull’aeroporto di Caselle, il primo F-104G (M.M. 6502) prodotto dalla Fiat. Destinato alla 4^Aerobrigata è dichiarato pronto al ritiro lo stesso giorno. 
Lo sforzo organizzativo e produttivo è possibile grazie alla partecipazione ad un apposito consorzio europeo dopo che la Lockheed ha fatto volare nel marzo 1959, il modello G dello Starfighter, versione modificata della C dell’USAF, rispondente alle specifiche tedesche.

CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA
1 ottobre 1962 il Col. Pil. Verrengia Pozzovecchio cede il comando della 4^ Aerobrigata al Col. Pil. GIORGIO BERTOLASO

37 Col. Bertolaso Giorgio 01/10/1962 – 25/09/1964

Il Col. Alessandro Mettimano assume l’incarico di vice comandante.

Con l’avvento del 104 inizia una nuova era: il Col. Bertolaso con il Magg. De Paolis comandante del IX Gruppo, saranno i protagonisti del salto tecnologico e della transizione sul nuovo caccia supersonico.


GORIZIA INAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D’AOSTA E LAPIDARIO CADUTI

Il 4 novembre 1962 viene inaugurato a Gorizia il Monumento al Duca d’Aosta e il Lapidario Caduti 1° e 4°Stormo. All’inaugurazione, oltre alle numerose autorità intervenute, il Capo dello Stato On. Segni, il Ministro della Difesa On. Andreotti, il Capo di SMA Gen. Remondino, la duchessa Anna di Francia, vedova del Duca con la figlia Cristina.

TRASFERIMENTO A GROSSETO
L’aerobrigata è ormai prossima al trasferimento da Pratica di Mare a Grosseto. Il 17 novembre 1962 tutto il personale della base di Pratica di Mare è inquadrato dinnanzi all’aviorimessa del Reparto Sperimentale di Volo, dove ha luogo la solenne cerimonia presieduta dal comandante della 2^Regione Aerea. Vengono resi gli onori alla Bandiera di guerra con intervento della banda dell’Aeronautica Militare mentre essa si avvia, scortata dal picchetto e portata dall’alfiere affiancato dal comandante della aerobrigata Col. Verrengia, verso il C-45 che la trasporterà a Grosseto.

Pratica di Mare 11 novembre 1962 . La Bandiera della 4^Aerobrigata viene avviata al C-45 che la trasferirà a Grosseto.(foto AMI)

Con il trasferimento dell’ Aerobrigata a Grosseto, molto personale in forza all’ aeroporto transita alle dipendenze dell’ aerobrigata.

A Grosseto continua la tradizione e lo spirito nato a Gorizia nel lontano 1931. Un legame indissolubile con la città natale, un filo sottile lega gli uomini di allora e di oggi accomunati in un unico ideale: il servizio alla Patria.
Testimone silenzioso delle origini, il lampione che da Gorizia ha seguito il 4° Stormo in tutti i suoi spostamenti ed è collocato davanti all’entrata del circolo ufficiali a Marina di Grosseto.

QUESTO LAMPIONE HA SEGUITO IL 4° STORMO IN TUTTI I SUOI SPOSTAMENTI ED E’ SEMPRE STATO DAVANTI AL CIRCOLO UFFICIALI

Il 1° dicembre 1962 il T.Col. RICCARDO NATALI assume il comando del Reparto SOG (Servizi Operativi Generali) in sostituzione del T.Col. Ricciardo Natali.

INCIDENTE CAP. GIULIANO MONTINARI
Il 6 dicembre l’F-86 del Cap. Montinari, in missione notturna subito dopo il decollo ricade sulla pista e per l’energica frenata, scoppiano i pneumatici ed il velivolo esce di pista riportando gravi danni.

FESTIVITA’ MADONNA DI LORETO
Il 10 dicembre Don Gaetano Abbiate cappellano dell’aerobrigata, celebra la solenne messa per la festività della Madonna di Loreto patrona dell’Aeronautica e degli aviatori.

Il numero degli avvicendamenti durante l’anno di ufficiali subalterni non piloti è ridotta rispetto a quello precedente. Intanto a Pratica di Mare viene allestito il Centro Qualificazione per  piloti e specialisti destinati alla linea 104 che frequentano il corso macchina.

Benvenuto Bonuomo
Alla base logistica di Marina di Grosseto nel 1962, per salutare il 12°Gruppo in previsione dello scioglimento dell’Aerobrigata, al Circolo Ufficiali fu organizzata una serata “Cavallino danzante”. Il M.llo pil. Angelini – abile catricaturista tra le varie vignette ne disegnò una proprio con la raffigurazione di due cavalli con mutandoni in rosso per il 10°Gruppo e verde per il 12°, abbracciati in passo di danza. Successivamente per mio insistente desiderio la stessa vignetta fu riprodotta in olio su tela ed una volta incorniciata ha fatto bella mostra nella mia stanza dei ricordi. Alcuni anni or sono ne feci graziosa donazione al 4°Stormo ed ora fa parte dei ricordi collezionati custoditi a Grosseto.

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI VOLO ANNO 1962
La situazione dell’efficienza degli F-86 presenta una lieve ripresa con 14 velivoli su 53 in carico, pari al 32,7%. L’attività di volo è inferiore a quella dell’anno precedente ed assomma complessivamente a 7100 ore, delle quali 6298 ore e 15 su F-86E. l’attività è stata concentrata sulle forme di volo operative, quali intercettazione a vista, combattimenti aerei anche tra formazioni, scorta diretta e indiretta, attacchi in superficie per cooperazione aeroterrestre e aeronavale, ricognizioni meteo e ricognizioni a vista per un totale di 2088 ore e 15, seguita dalla navigazione diurna e notturna per 2054 ore e 10, volo in formazione, anche tattica per 1357 ore e15, tiri per 15 ore e 25; di questa attività complessiva 915 ore e 25 sono state compiute in condizione di volo strumentale e 252 ore e 55 di notte. I voli di transizione ed i voli vari con l’F-86 hanno toccato le 560 ore e 10. Ridotta l’attività svolta da piloti di altri enti sull’F-86: 223 ore e 25, considerata la bassa disponibilità di aerei.
Ma nonostante l’ulteriore riduzione di attività complessiva rispetto all’anno precedente i piloti riescono a mantenere la combat readiness.

1963

L’ ’anno è caratterizzato dall’arrivo del Lockheed F-104G Starfighter al IX Gruppo.

Nel frattempo piloti e specialisti del Nono frequentano a Pratica di Mare, presso il Centro di Qualificazione F-104, il corso MTU (Metodo Tecnico Unico). Altri piloti frequentano il Corso pre decollo presso la 10^Scuola della Luftwaffe a Norwenich, dove sono a disposizione i TF-104F. Contestualmente tutti i piloti completano il corso di lingua inglese in considerazione che la transizione sul nuovo caccia verrà effettuata sulla base di Norwenich.

INCIDENTE S.MAGG. MIOTTO
Il 10 gennaio il S.Magg. Miotto su F-86, ultimo gregario di quattro velivoli, avendo difficoltà a mantenere la direzione sulla pista bagnata spegne motore e nonostante l’energia frenata esce di pista danneggiando il velivolo.

IN CONGO PER CONTO DELL’ONU
Nel pomeriggio del 7 gennaio 1963 decollano da Grosseto per Valencia due C 119  (I-6008 e l’ I-6020) con materiale, attrezzature e personale specialista  necessario per assistere a terra i cinque F-86E dell 4^Aerobrigata in partenza da Grosseto l’8 gennaio, che per conto dell’ ONU devono essere consegnati a Leopoldville, in Congo, destinati alla forza aerea delle Nazioni Unite che su quell’aeroporto opera con piloti e specialisti filippini.
Caopo formazione è il Cap. Marcello Piras che ha con sè i capitani Franco Pugliese, Carlo Sabbatini, Pasquale Graziano ed il M.llo Giancarlo Bonollo.
I C 119 partiti il giorno prima non hanno solo una funzione logistica ma, poichè precedono nelle diverse tappe i Sabre, provvedono a fornire tempestivamente le informazioni meteorologiche e di assistenza alla navigazione. La regione africana si presenta non ricca di radioassistenze e alcuni aeroporti possono fornire solo un limitato supporto tecnico – logistico. Su uno dei due velivoli da trasporto si trovano il Ten. Lamberto Chieruzzi dell’aerobrigata, designato come pilota di riserva degli F-86E, e l’ufficiale tecnico del IX Gruppo, il Cap. Russo.
Il trasferimento avviene a tempo di record coprendo la distanza di 9.000 km., tanti quanti separano Leopoldville da Grosseto, in varie tappe sempre ai limiti di autonomia dei velivoli: Valencia, Benguerir , Casablanca, Teneriffe, Port-Etienne, Dakar, Robetsfield,  Abidijan, Lagos, Douala.
Il  28 gennaio alle ore 11.15 locali i cinque F-86E della 4^Aerobrigata atterrano a Leopoldville dove vengono presi in carico dai piloti filippini.  Il 6 febbraio l’ I-6008 e l’ I-6020 con a bordo piloti e specialisti rientrano in Italia atterrando a Grosseto rispettivamente 16.30 e 15.15.

Tenerife, gli F-86 della Quarta Aerobrigata in attesa della partenza. I velivoli recano la scritta ONU senza distintivi di nazionalità. (da: Quelli del cavallino rampante vol.2 di A. Duma- foto Chieruzzi)

CASELLE – NUCLEO 4^ AEROBRIGATA
Il 20 febbraio 1963 viene costituito sull’aeroporto di Caselle il Nucleo 4^Aerobrigata, con lo scopo di prendere in consegna gli F-104 e di addestrare a turno gli specialisti del IX Gruppo. Nel frattempo sono pronti altri due velivoli, il 6504 collaudato il 7 febbraio ed il 6503 collaudato il 18 dello steso mese, entrambi pronti al ritiro il 9 marzo.

REPARTO CACCIA OGNITEMPO
Con la transizione sul nuovo velivolo, primo reparto dell’ Aeronautica Militare ad essere equipaggiato con velivoli supersonici, la 4^Aerobrigata diventa Reparto Caccia Ognitempo (COT) poi mutata in Caccia Intercettori Ognitempo (CIO).

A Grosseto sono in corso sulla pista i lavori di sistemazione delle barriere di arresto per il nuovo velivolo e l’attività di volo prosegue dalla pista sussidiaria. 

Mentre il IX Gruppo è impegnato con l’acquisizione del 104, il 12° è in attesa di ricevere la versione K del Sabre, velivolo con radar di bordo e capacità di intercettazione ognitempo. Una prima aliquota di piloti e specialisti del 12°Gruppo vengono inviati ad Istrana presso la 51^Aerobrigata della quale acquisiscono gli F-86K del 21° Gruppo.

Dal libro North American (FIAT) F-86K di Nicola Malizia
Sull’esemplare “4-69” un “burlone” d’Istrana fece un piccolo, simpatico dispettuccio ai superman piloti del “Cavallino Rampante”. Disegnò sotto la pancia del celebre equino, dipinto già sulla deriva presso la stessa base trevigiana…un indiavolato “Gatto Nero”, armato di tridente, che prende di mira i “testicoli” del povero cavallo nero. Fu uno scherzo che a quanto pare fu poco apprezzato dal personale del 12°Gruppo COT, ma da Istrana era difficile che una così appetitosa occasione non ispirasse dell’umorismo verso i cari cugini della 4^Aerobrigata, che avrebbero dovuto sentirsi onorati di ricevere aerei appartenuti al reparto del “Gatto Nero”

da: North American (FIAT) F-86K di Nicola Malizia

La base di Grazzanise non è ancora aperta al traffico notturno cosicché il 10°Gruppo è costretto a svolgere questa forma di volo sull’aeroporto di Grosseto.

INCIDENTE TEN. ORAZIO GENTILE
Il 5 marzo 1963 il Ten. Gentile è in volo con un F-86 del 10° Gruppo nella zona del lago Trasimeno quando il velivolo cabra violentemente e la cloche è bloccata a fondo corsa. La velocità decresce rapidamente, il Ten. Gentile eietta i serbatoi esterni e aziona l’impianto di emergenza dei comandi di volo riuscendo a riprendere il controllo del velivolo, atterrando senza altri problemi. Sarà constatata la rottura dello stelo del martinetto attuatore dei comandi del piano stabilizzatore.

F-86 CEDUTI ALLA PAN
Il 14 marzo 1963 due F-86 vengono ceduti alla Pattuglia Acrobatica Nazionale a Rivolto (Ud).

40°ANNIVERSARIO COSTITUZIONE AERONAUTICA MILITARE
Il 28 marzo viene celebrato il 40° Anniversario della costituzione dell’Aeronautica. Viene celebrata una messa al campo dal vescovo di Grosseto, Mons. Paolo Galeazzi durante la quale il capocalotta Ten. Fabio Colussi, dà lettura della Preghiera dell’Aviatore. Dopo il saluto del vescovo, il Col. Giorgio Bertolaso legge il messaggio del Ministro della Difesa on. Andreotti e del Capo di Stato Maggiore Gen. Remondino.


Il 17 aprile 1963 decolla da Caselle destinazione Grosseto, il primo F-104 destinato alla 4^Aerobrigata, portato in volo dal comandante Col. Bertolaso.