libera ispirazione da: Quelli del cavallino rampante, vol. 2 del Gen. Antonio Duma

COMANDANTI IN CARICA
4° Stormo Col. Pil. Antonio Giachino dal 19/9/1949
IX Gruppo Magg. Pil. Giovanni Cervellin dal 30/5/1949
X Gruppo Magg. Pil. Mario Spreafico dal 27/1/1949

1950

Lo stormo è schierato sull’ aeroporto campano di Capodichino

PERSONALE IN CARICO
507 unità di cui 63 piloti

INCIDENTI F-51 MUSTANG

Il 26 gennaio dopo un’ imbardata esce di pista un F-51 Mustang subendo lievi danni.
Il 3 febbraio, un altro F-51 esce di pista e capotta subendo danni rilevanti.
Il 16 febbraio un F-51 a seguito di una brusca frenata per non uscire di pista, si apprua e ricade sulla coda danneggiandosi.
I tre incidenti sono stati attribuiti alle condizioni precarie della pista, riguardanti la mancanza di strisce laterali compattate per cui, uscendo solo di pochi metri dalla superficie asfaltata, si trova il terreno arato.

ESIGENZA SOMALIA

Tra gli impegni dello stormo è anche quello dell’ addestramento di sedici piloti precettati per l’ esigenza Somalia.

Il 21 novembre 1949 l’Assemblea Generale dell’O.N.U. vota la risoluzione 2891 che affronta il problema del futuro delle ex colonie italiane in Africa (Eritrea, Somalia e Libia), ipotizzando l’eventuale affidamento all’Italia (che ancora non faceva parte dell’organizzazione e che, ricordiamolo, aveva perso la guerra soltanto cinque anni prima) di un mandato decennale per portare gradualmente all’indipendenza la nostra ex colonia della Somalia.
L’Italia aveva però già assunto il controllo diretto della Somalia otto mesi prima, il 1° aprile 1950, con il passaggio di consegne tra i rappresentanti del Regno Unito, che avevano governato la ex colonia italiana dal 1941, quando l’avevano conquistata, e quelli della neonata Repubblica Italiana che assunsero i poteri per l’amministrazione (provvisoria) del territorio somalo.
L’Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia (A.F.I.S.) ebbe invece ufficialmente inizio alcuni mesi dopo, il 22 dicembre 1950
Complessivamente operarono in Somalia circa un centinaio di militari dell’arma azzurra, che arrivarono in Somalia in due scaglioni, il primo partito tra il 5 ed i 6 febbraio 1950 a bordo delle navi Assiria ed Auriga. Il Comandante era il Col. Pil. Michele Palmiotti del 4° Stormo
fonte: Wikipedia

27° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE DELL’ AERONAUTICA

Il 28 marzo venticinque Mustang sfilano su Roma per l’ Anniversario dell’ Aeronautica Militare, compiendo tre passaggi in tre formazioni diverse (cuneo di pattuglie di cinque,, colonna di pattuglie di cinque, pattuglie sfilate con puntata sull’ altare della Patria)

L’ F-51 BIPOSTO

In seno allo stormo avanza l’ idea di ricavare un secondo posto su un F-51 mediante l’ asportazione del serbatoio centrale in fusoliera, alle spalle del pilota e la collocazione di un seggiolino al suo posto. La trasformazione riceve la necessaria autorizzazione e viene realizzata dal Cap. GAri Carosio Francesco capo dei Servizi Tecnici del reparto. Il P-51 biposto consente solo il trasporto di una persona alle spalle del pilota, ma non dispone di un posto di pilotaggio.

INAUGURAZIONE DI ALCUNE IMPORTANTI OPERE

Il 15 aprile terminano alcuni importanti lavori di ricostruzione sull’ aeroporto. Iniziano a funzionare la Casa dell’ Aviere, la Mensa Specialisti, il Circolo e l’ Alloggio ufficiali.
per l’ inaugurazione del circolo lo stormo da una festa danzante con ospiti il Capo di Stato Maggiore dell’ Aeronautica Gen. S.A. Mario Aimone, il comandante dell’ Accademia Aeronautica, alcune autorità politiche, i comandanti e una rappresentanza di ufficiali degli altri reparti

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
29 maggio 1950 il Magg. Pil. Mario Spreafico cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. LORENZO PALLAVICINI

CARENZA DI PERSONALE

Continua lenta ma inesorabile la diminuzione del personale specialista, di governo e dei piloti (57) L’ organico totale scende a 490 unità.
Gli F-51 in carico sono 39 dei quali 32 efficienti.

INCIDENTI MUSTANG

Il 26 aprile un Mustang atterra senza carrello per l’ incompleta fuoriuscita dello stesso.
Il 20 maggio un altro Mustang atterra lungo e tocca con l’ elica sulla pista senza gravi conseguenze.

FESTA DELLA REPUBBLICA

Per la festa della Repubblica, il 2 giugno lo stormo partecipa alla parata aerea su Roma con 32 velivoli, di cui venti per lo sfilamento in colonna sulla città, otto per una breve dimostrazione acrobatica a Ciampino nella stessa mattina e quattro come riserve per i due eventi.

VOLO DI NAVIGAZIONE A TAPPE E OMAGGIO ALLA TOMBA DI FRANCESCO BARACCA

Ventiquattro F-51 raggruppati in tre formazioni di otto velivoli ciascuna, al comando del Col. Antonio Giachino compiono un volo di navigazione a tappe successive, abbinato a un omaggio alla tomba di Francesco Baracca sul Montello in occasione del 32° anniversario della morte dell’ Eroe. Per ogni tappa i Mustang seguono percorsi diversi, riunendosi in volo al termine di ciascuna tratta prima di portarsi all’ atterraggio. Partiti il giorno 20 giugno da Capodichino, rientrano tutti in formazione compatta il 25 dello stesso mese. Le tappe sono le seguenti:
20 giugno da Capodichino a Treviso
21 giugno cielo del Montello per omaggio alla tomba dei Francesco Baracca, con rientro a Bergamo
22 giugno da Bergamo a Pisa
23 giugno da Pisa a Bari
24 giugno da Bari a Catania
25 giugno da Catania a Capodichino

Ogni tappa ha uno sviluppo di 850 / 950 Km. per un totale di circa 5.400 Km. e 346 ore di volo.
Seguono il Giro, per l’ assistenza tecnica, venti specialisti al comando del capo del Servizio Tecnico di stormo, Cap. Francesco Carosio con due SM.82 che trasportano il personale, il materiale e i bagagli. Per i collegamenti viene impiegato un C-45 dello stormo.
Durante le navigazioni si sono verificati due incidenti di lieve entità, dovuti a cause fortuite e imprevedibili. Nel primo un sasso sollevato da una ruota in decollo si è fermato sul foro di entrata della spina di bloccaggio della gamba sinistra: dopo l’atterraggio quando il velivolo era ormai in rullaggio, la gamba è rientrata.
Nel secondo un lieve inconveniente della manetta del gas ha causato la imperfetta chiusura del motore e il minimo alto ha provocato un atterraggio lungo con lievi danni.

RIEPILOGO VELIVOLI IN CARICO A GIUGNO 1950
F-51 quartante di cui 28 efficienti
L-5 tre
MB.808 uno
C-45 uno

INCIDENTE AVIERE BELARDI

Il 20 luglio l’ aviere Belardi che sta lavorando attorno ad un L-5 viene colpito alla spalla da una pala dell’ elica procurandosi una ferita lacero contusa

INCIDENTE TEN. ARNALDO BARTOLI

Il 27 luglio un F-51 pilotato dal Ten. Arnaldo Bartoli riporta danni per una brusca imbardata in atterraggio provocata dallo scoppio del ruotino.

INCIDENTE TEN. ALDO SCERNA

Il 2 agosto il Ten. Aldo Scerna in seguito a problemi al motore durante il decollo, rientra immediatamente in campo e, trovandosi lungo e ritenendo prudente non riattaccare è costretto a frenare energicamente. Il velivolo si apprua e riporta danni non gravi.

INCIDENTE TEN. FRANCESCO FERRANTE

Il 3 agosto il Ten. Francesco Ferrante avvertito un forte odore di bruciato a bordo del suo F-51 e temendo più serie avarie, si porta in atterraggio con emergenza. Il carrello, uscito ma non bloccato, rientra quando il velivolo si appoggia sul terreno.
Lo stesso giorno una incompleta fuoriuscita del carrello porta alla distruzione di un Mustang, ma il pilota resta incolume.

INCIDENTE SERG. PIL. ARISTIDE DOLCI

Il 16 agosto il Serg. Pil. Aristide Dolci, sul campo di Bolzano per traino alianti con un Saiman 202 dello Stato Maggiore, perde la vita nel tentativo di superare difficoltà insorte durante il traino, che lo costringono ad un assetto picchiato dal quale non riesce ad uscire.

INCIDENTE TEN. AGOSTINO CELENTANO

Il 23 agosto l’ aereo del Ten. Agostino Celentano, imbarda in atterraggio a causa della rottura di una molla di una valvola di aspirazione.

ANCORA CARENZA DI PERSONALE

Il personale è sottoposto ad un gravoso impegno per assicurare l’ efficienza dei velivoli. L’ insufficiente numero di specialisti rende difficoltosa la manutenzione, anche per i numerosi servizi che devono svolgere per la carenza del personale di governo.

CAMBIO COMANDO STORMO

7 ottobre 1950 il Col. Pil. Antonio Giachino cede il comando del 4° Stormo al T. COL.PIL. PAOLO MOCI

27 T. Col. Moci Paolo 07/10/1950 – 18/02/1952

INCIDENTE TEN. RAFFAELE SALLUSTIO

L’ 11 ottobre il Ten. Raffaele Sallustio subisce un’ incidente per una rottura di una gamba di forza.

INCHIESTA TECNICA SUI F-51

Dopo l’ incidente del Ten. Sallustio, si apre un’ inchiesta tecnica su tutti i 36 F-51 dello stormo e rivela che su 72 gambe di forza, 13 sinistre e 11 destre, pari al 33,3% sono già crinate in procinto di rompersi. La sostituzione di tutto il materiale crinato o dubbio permette di riprendere l’ attività.

GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

Il 4 novembre a Capodichino in occasione della giornata delle Forze Armate, viene celebrata una messa al campo e l’ aeroporto viene aperto al pubblico che oltre alla mostra statica assiste ad una esibizione acrobatica di quattro F-51. I cancelli d’ ingresso vengono chiusi alle 17,00

FESTIVITA’ DELLA MADONNA DI LORETO

Il 10 dicembre, festività della Madonna di Loreto protettrice degli aviatori, lo stormo prende parte alla sfilata aerea.

ANCORA INCIDENTI CON L’ F-51

Il 15 dicembre un F-51 imbarda in atterraggio ma il velivolo riporta solo lievi danni.
Il 20 dicembre un F-51 in atterraggio posa le ruote sul terreno adiacente la pista e riporta danni di una certa entità.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
16 dicembre 1950 il Magg. Pil. Giovanni Cervellin cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. PIERO VENEZIANI VENEZIANI (F-51)

ARRIVANO ALTRI F-51

Il 20 dicembre quattro dei sei F-51 sbarcati a Brindisi vengono assegnati al 4° Stormo gli altri due sono ceduti al 5° RTA.

ESERCITAZIONE “CANTORE”

Una pattuglia di cinque F-51 viene distaccata a Treviso per le esercitazioni “Cantore”, manovre tattiche di reparti alpini. L’ impiego dei Mustang nei fondo valle della zona alpina, causa l’ elevata velocità e la limitata maneggevolezza per quel ambiente, non è stato soddisfacente anche se la preparazione de i piloti ha consentito di superare le non poche difficoltà.

INVIO PILOTI AL NAVAR

Negli ultimi mesi del 1950 i primi piloti destinati a volare sul DH.100, velivolo che sostituirà l’ F-51, vengono inviati al NAVAR di Amendola, il Nucleo Addestramento Velivoli a Reazione, che ha ricevuto i primi esemplari del De Havilland DH.100

ARRIVA IN ITALIA IL VAMPIRE DH.100

Il 13 marzo 1950 i primi cinque DH.100 regolarmente acquistati attraverso un accordo commerciale, giungono in Italia. Con prestazioni più avanzate del Mustang, il Vampire rappresenta un salto di qualità per l’ Aeronautica Militare

Il DH.100 Vampire costruito in Italia, designato Mk.52, primo caccia a reazione dell’ Aeronautica Militare, segna la rinascita dell’ industria aeronautica italiana che, attraverso la produzione su licenza, comincia ad aggiornarsi sui metodi di progettazione, sui nuovi materiali e sistemi di costruzione, sulle nuove necessità di una forza aerea.

CARATTERISTICHE VAMPIRE
motore De Havilland Goblin 3 da 1.919 Kg. di spinta
apertura alare 11,50 metri
lunghezza 9,40 metri
peso a vuoto 3.300 Kg.
peso totale 5.600 Kg.
velocità massima 881 Km/h
tangenza 13.045 metri
autonomia 1.960 Km.
armamento quattro cannoncini da 20 mm in più può portare bombe e razzi

1951

RIEOILOGO VELIVOLI IN CARICO AL 1° GENNAIO 1951
Mustang 43 di cui efficienti 37
C-45 uno
L-5 quattro di cui tre in linea
MB.308 uno

COMUNICAZIONI IN INGLESE

Nelle comunicazioni tra gli aerei e la torre di controllo la totalità dei piloti, a scopo di addestramento adoperano la lingua l’ inglese

INCIDENTE TEN. ALDO MELOTTI

ll 19 febbraio il Ten. Aldo Melotti, in volo con un F-51 subisce un grave inconveniente al motore, che è soggetto a preaccensione provocata dal bruciamento dell’ elettrodo di una candela con vibrazioni violentissime, tanto da provocare danni al velivolo ed il parziale bloccaggio della manetta del gas. Nonostante la perdita di potenza ed il rischio di un’ avaria completa, Melotti riesce con brillante manovra, a riportare in campo il velivolo.

INCIDENTE 21 MARZO

ll 21 gennaio un’ imbardata in decollo provoca il danneggiamento di un F-51, un evento non raro tra i piloti con ancora poca esperienza sul velivolo, a causa della forte coppia dell’ elica.

INCIDENTE TEN. GIORGIO NICCOLI

Il 27 marzo il Ten. Giorgio Niccoli del X Gruppo muore tragicamente nell’ incidente di volo a Succivo, in provincia di Caserta.
Le cause non possono essere accertate con esattezza poiché il velivolo è rimasto completamente distrutto, ma dal modo in cui l’ incidente si è svolto si può dedurre ad una piantata del motore provocata dal mancato afflusso di carburante.

28° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE DELL’ AERONAUTICA

ll 28 marzo sull’ aeroporto di Capodichino si tiene una solenne cerimonia per celebrare il 28° Anniversario della costituzione dell’ Aeronautica. Dinnanzi allo schieramento al completo degli allievi dell’ Accademia, di tutto il personale del Quarto e rappresentanze dell’ Associazione Famiglie dei Caduti dell’ Aeronautica, il cappellano militare don Mignella celebra la messa al campo. Segue la commemorazione del Ten. Pil. Giorgio Niccoli, perito tragicamente il giorno prima in un incidente di volo

MISSIONI DI COOPERAZIONE

3 marzo con nave Montecuccoli con quattro F-51
5 ,6 e 7 marzo con bave Stromboli con tre F-51
20 e 21 marzo con la Marina, in occasione dello spostamento della Squadra Navale dal Tirreno a Taranto
30 e 31 marzo con la Squadra Navale che sta rientrando a Taranto con dieci F-51, rischieravi sulla base di Brindisi
Con l’ Esercito per le esercitazioni con il 1° Reggimento DAT di Anzio e con la Scuola Artiglieria Contraerea di Sabaudia, con quattro F-51 schierati a Guidonia
Manovra a fuoco del Centro Paracadutisti

INCIDENTE TEN. FRANCESCOTTI

ll 31 marzo il Ten. Francescotti cade in vite a bassa quota durante un’ esercitazione di finta caccia. Il pilota si salva lanciandosi con il paracadute.

ADDESTRAMENTO DEI PILOTI E PASSAGGIO0 SUL VAMPIRE

Continua l’ attività di volo notturno, con esercitazioni di partenze ed atterraggi e navigazioni a piccolo e medio raggio con l’ assistenza delle stazioni radiogoniometriche VHF/DF. Proseguono anche i passaggi dei piloti sui Vampire presso il NAVAR di Amendola che li ha in carico.

SITUAZIONE IMMOBILI

I lavori agli immobili dell’ aeroporto occupati dallo stormo proseguono ed è stat portata a termine la sistemazione definitiva del Circolo Ufficiali.

SITUAZIONE COMANDI AL 31 MARZO 1951
piloti 69 (57 ufficiali e 12 sottufficiali)
totale della forza 578 unità

SITUAZIONE VELIVOLI AL 1° APRILE
F-51D quarantasei (*), di cui 24 efficienti
L-5 quattro, di cui tre in linea
MB.308 uno

(*) il numero di F-51 si mantiene alto perchè le perdite vengono reintegrate con le assegnazioni PAM, il programma di aiuti militari messo in campo dagli Stati Uniti

INCIDENTE 9 APRILE

ll 13 aprile un F-51 in atterraggio tocca le pale dell’ elica sulla pista ed il velivolo riporta lievi danni.

NAPOLI GIURAMENTO ALLIEVI E BATTESIMO DELL’ ARIA CORSO IBIS 2°

ll 29 aprile, in occasione del Giuramento degli allievi e Battesimo del Corso Ibis 2°, una formazione di 27 Mustang del 4° Stormo, al grido degli allievi “Lo giuro!”, sfilano veloci su via Caracciolo. Alla cerimonia presenziano il Ministro della Difesa On. Pacciardi e il Capo di Stato Maggiore Gen. Urbani.

2 GIUGNO

Per le celebrazioni del 2 giugno, trenta F-51 del 4° Stormo partecipano alla parata aerea sui Fori Imperiali in dieci formazioni di tre.

INCIDENTE TEN. ALDO CAPOBIANCO

Il 4 giugno il Ten. Aldo Capobianco cade in vite durante un normale volo di addestramento acrobatico e, nel tentativo non riuscito di rimettere in linea di volo il velivolo, non si lancia con il paracadute e nell’ impatto con il suolo perde la vita.

VISITA GEN. URBANI

Il 15 giugno per la visita del Gen. Urbani al 4° Stormo, una formazione di 27 aerei sfila sul campo, a seguire sei pattuglie di quattro velivoli si avvicendano in evoluzioni acrobatiche.

CERIMONIA ALTARE DELLA PATRIA

In occasione della raccolta delle urne con la terra dei cimiteri di guerra e della cerimonia sull’ Altare della Patria, quindici F-51 compiono alcuni passaggi a volo radente su Roma


PARTENZE SU ALLARME E INCIDENTE TEN. VITANTONIO

A Capodichino rivestono particolare interesse le partenze su allarme per l’ esercitazione Borea e per le prove che l’ hanno preceduta. Durante i voli preliminari, sul campo di Guidonia, il 22 giugno il Tan. Fiore Vitantonio investe in atterraggio un G.46 fermo in linea. I piloti rimangono incolumi ma l’ F-51 subisce gravi danni.

LUGLIO – SETTEMBRE ESERCITAZIONI

Tra luglio e settembre il 4° Stormo è impegnato in due esercitazioni, una a fuoco con i reparti dell’ Esercito dipendenti dal comando della Divisione Granatieri di Sardegna in zona Montereale (L’ Aquila).
L’ altra con unità della Marina Militare. Per la prima gli F-51 operano dall’ aeroporto di Guidonia, per la seconda da quello di Brindisi.

COSTITUZIONE DEL 6° GRUPPO DEL 4° STORMO

Il 27 agosto ad Amendola viene costituito il 6° Gruppo Intercettori del 4° Stormo, appositamente costituito con le squadriglie 73^ e 90^ che cambiano i loro numeri distintivi in 79^ e 81^, con in dotazione il velivolo DH.100 (*) In settembre parteciperanno Germania alla manovra interalleata Cirrus.
Il 6° Gruppo è al momento l’ unico a ricevere i Vampire, il IX e X restano montati su F-51.
Lo stormo ha in carico quaranta Mustang, quattro L-5 e un C-45 mentre l’ MB.308 è stato perduto di carico.
Il 31 luglio un L-5 viene ceduto all’ Accademia Aeronautica, ma il 15 settembre verrà reintegrato con un altro velivolo dello stesso tipo.

(*) in totale vengono assegnati 24 velivoli, consistenza raggiunta il 1° ottobre

INCONVENIENTI ALLE GAMBE DI FORZA DEGLI F-51

L’ efficienza degli F-51 è ridotta per avarie al motore e a causa di inconvenienti alle gambe di forza. Nel frattempo sono state sperimentate con esito positivo gambe di forza costruite in Italia e testate su un F-51 che ha compiuto cinquanta atterraggi.

RADUNO AEREO

Il 12 agosto una pattuglia acrobatica di quattro Mustang del 4° Stormo è presente a Pisa per il 2° Raduno Aereo organizzato dall’ Aero Club di Livorno

INCIDENTE TEN. LUIGI MAZZULLO

Il 20 agosto il Mustang pilotato dal Ten. Luigi Mazzullo, appena decollato dall’ aeroporto di Guidonia, accusa forti irregolarità di funzionamento del motore. Il pilota tenta invano di riportare in campo il velivolo ma è costretto, per successivo arresto completo del motore ad un atterraggio forzato. Il pilota esce incolume ma il velivolo riporta notevoli danni.

MANOVRA CIRRUS

Alla fine di settembre il 4° Stormo partecipa in Germania in ambito NATO alla manovra Cirrus. Il Gen. Urbani da incarico al T.Col. Soci di costituire un “Gruppo di formazione” montato su Vampire, prelevandoli dalla Scuola di Amendola, per partecipare alla manovra.
La Cirrus ha lo scopo di collaudare i mezzi di difesa aerea e contraerea a disposizione delle forze interalleate dell’ HAFCE nell’ Europa Centrale, interessando il territorio della Francia Settentrionale e quello di occupazione alleata della Germania.

INCIDENTE M.LLO TULLIO ARDUINI

Il 10 ottobre il M.llo Tullio Arduini accusa la mancata fuoriuscita del suo F-51 ed è costretto ad atterrare sulla pancia, con lievi danni al velivolo.

INCIDENTE TEN. FIORE

Il 20 ottobre al Vampire del Ten. Fiore scoppia il ruotino anteriore e il velivolo subisce danni riparabili al 4° livello.

INCIDENTE TEN. ARNALDO BARTOLI

Il 25 ottobre il Vampire del Ten. Arnaldo Bartoli rientra in atterraggio il semicarrello destro con lievi danni.

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
24 novembre 1951 il T.Col. Pil. Lorenzo Pallavicini cede il comando del Gruppo al T. COL. PIL. ALBERTO SPIGAGLIA

ESERCITAZIONI E ATTIVITA’ DI POLIZIA AEREA

Tra ottobre e dicembre il Quarto partecipa a quattro esercitazioni con unità della Marina, mentre otto velivoli svolgono attività di polizia aerea sul campo di Guidonia durante la sessione della NATO a Roma

PILOTI IN CARICO
Piloti 65 (53 + 12)

VELIVOLI IN CARICO
F-51 trentasei dei quali 15 in linea
DH.100 ventiquattro di cui 19 efficienti
L-5 uno

RIEPILOGO ATTIVITA’
7.385 ore e 35 volo in formazione
1.134 ore e 25 navigazione di cui 45 e 05 notturna
1.138 ore e 50 addestramento bellico
271 ore e 20 tiri reali
284 ore e 15 esercitazioni di difesa aerea
307 ore e 10 aerocooperazione terrestre e navale
888 ore volo in quota
120 ore e 30 volo strumentale
24 ore e 15 volo notturno

L’ attività di volo è andata progressivamente crescendo durante l’ anno per poi subire negli ultimi mesi una leggera flessione dovuta alla precaria situazione di scorte e ricambi per l’ F-51 e il DH.100.
Per gli F-51 ha pesato la mancanza di gambe di forza e ruotini di coda, mentre sul Vampire si è trattato dell’ inefficienza dei tubi flessibili di alta pressione dell’ impianto combustibile.

1952

Al 1° gennaio il 4° Stormo è sull’ aeroporto di Capodichino con tre gruppi (IX, X, 12°) di due squadriglie ciascuno.

COMANDANTI DI GRUPPO
IX Magg. Piero Veneziani
X Magg. Alberto Spigaglia
6° Magg. Emanuele Annoni

PERSONALE IN CARICO
Piloti 52 ufficiali e 12 sottufficiali
Specialisti sottufficiali 289
Truppa 259 di cui 156 di governo

VELIVOLI IN CARICO
F-51D trentaquattro di cui 14 efficienti
Vampire venticinque di cui solo 6 in linea
C-45 uno
L-5 uno

INCIDENTE CAP. GENESIO DE NICOLA

Il 22 gennaio, un F-51 pilotato dal Cap. Genesio De Nicola per avaria motore è costretto ad un atterraggio forzato sull’ aeroporto di Latina. Il pilota resta incolume nonostante i danni subiti dal velivolo.

INCIDENTE CAP. ALBERTO SPIGAGLIA – TEN. GIUSEPPE FRANCESCOTTI – SERG.M. LIVIO BARBERA

Il 26 gennaio due piloti di una pattuglia di F-51 portata dal Cap. Alberto Spigaglia e dal Ten. Giuseppe Francescotti e dal Serg.M. Livio Barbera vengono a collisione a causa della scarsa visibilità per un’ improvvisa grandinata in fase di atterraggio, dopo aver preso contatto con la pista, senza conseguenze per i piloti.

CAMBIO COMANDO STORMO

18 febbraio 1952 il Col. Pil. Paolo Soci cede il comando del 4° Stormo al COL.PIL. CINO DE GIRONIMO

INCIDENTE TEN. RAFFAELE SALLUSTIO

Il 27 febbraio il DH.100 pilotato dal Ten. Raffaele Sallustio , in coppia con il Ten. Dorvà Bellucci, compie un ammaraggio forzato a 2 Km a sud del Lago Patria in seguito ad arresto motore per i danni riportati in un piastrellamento sull’ acqua in fase di volo radente sul mare alle foci del Volturno. Il Te. Sallustio resta leggermente ferito.

ESERCITAZIONI

Nel mese di marzo lo stormo prende parte all’ esercitazione GRAND SLAM, due esercitazioni di aerocooperazione ET.8 E ET.9 con la Marina Militare ed una con l’Esercito (Comiliter di Firenze); quest’ ultima viene effettuata con manovra a fuoco in concomitanza con analoga manovra delle truppe di terra.

ANNIVERSARIO DELL’ AERONAUTICA E INCIDENTE TEN. ERMETE MOLINARO

Il 28 marzo, al rientro da una parata aerea su Napoli con una formazione di 13 velivoli DH.100, il n.4 Ten. Ermete Molinaro, in atterraggio con vento in coda rimbalza leggermente ma la reazione del pilota che apprua il velivolo fa scoppiare il ruotino anteriore al contatto con la pista ed il Vampire completa la corsa strisciando col muso.

Durante il primo trimestre vemgono compiuti tiri reali, e per la prima volta, sempre sul poligono alle foci del Volturno, tiri di caduta con bombe da esercitazione.

INCIDENTE M.LLO VINCENZO PATRIARCA

Il 2 aprile il M.llo Vincenzo Patriarca atterra a Capodichino con un F-51 con carrello retratto per incompleta corsa della leva.

INCIDENTE TEN. ALDO MELOTTI

Il 7 aprile il Ten. Aldo Melotti in atterraggio notturno ad Amendola con DH.100, non controlla l’ uscita regolare del carrello, l’ aereo subisce lievi danni.

ESERCITAZIONE DIFESA AEREA STRATUS, FASE PRELIMINARE

Nell’ ultima settimana di aprile il X Gruppo, rischierato sull’ aeroporto di Galatina con sette F-51, partecipa alla fase preliminare e alla seconda fase dell’ esercitazione di difesa aerea “Stratus. Personale e materiale del reparto vengono trasportati da un SM.82. All’ ultima fase dell’ esercitazione, dal 1° maggio partecipa anche il IX Gruppo rischierato a Guidonia con otto F-51.

INCIDENTE SERG.M. GAETANO GAGLIARDI

L’ 8 maggio un altro incidente ad un F-5 pilota Serg.M. Gaetano Gagliardi per incompleto abbassamento dei flag in atterraggio notturno.

CERIMONIA CONSEGNA PRIMO LOTTO DI F-84G

Il 9 maggio Vampire del 4° Stormo sorvolano in formazione serrata l’ idroscalo di Brindisi, dove avviene la cerimonia di consegna all’ Aeronautica del primo lotto di F-84G. Tra le autorità presenti, l’ ambasciatore degli Stati Uniti, il Ministro della Difesa Randolfo Pacciardi, i capi di stato maggiore delle tre forze armate, il Gen. Norstad comandante delle Forze Alleate dell’ Europa Centrale e gli addetti aeronautici accreditati.

INCIDENTE MAGG. ALBERTO SPIGAGLIA

Il 29 maggio l’ F-51 pilotato dal comandante del X Gruppo Magg. Alberto Spigaglia, a causa della rottura in volo della sede di una valvola di aspirazione, subisce l’ arresto del motore e il pilota è costretto ad atterrare sull’ aeroporto di Latina dove sono in corso dei lavori. Per non investire gli operai Spigaglia devia la corsa di atterraggio fuori pista con rischio personale e danni al velivolo. Al pilota verrà dato un encomio solenne da parte del Capo di Stato Maggiore dell’ Aeronautica Gen. Aldo Urbani.

ESERCITAZIONI

Due esercitazioni con la scuola di Sabaudia per l’ addestramento di reparti contraerei, sono state compite in aprile, sette in maggio.
Sempre in maggio 13 voli a favore del Comiliter di Firenze per addestramento al tiro contraereo, in giugno altri quattro per Sabaudia, poi la DAT 10 e l’ esercitazione “Spumante”, più altri 12 voli per il Comiliter di Firenze con velivoli schierati a Pisa.

ANCORA INCIDENTI

Il 30 maggio resta incidentato il Vampire del Ten. Ermete Molinaro per lo scoppio del ruotino anteriore, il 18 giugno il Vampire pilotato dal Ten. Antonio Relacci che, in fase di decollo, accortosi che l’ indicatore di velocità non funziona, comanda il rientro del carrello e chiude motore; il pilota resta incolume,e mentre il velivolo subisce annidi una certa entità.
Lo stesso giorno (18 giugno), con un F-51 il Cap. Alberto Spigaglia, volando da gregario del Serg.M. Giulio Fornalè in addestramento alla navigazione sul circuito Capodichino, Pisa, Torino, Piacenza, Orio al Serio, a causa della visibilità ridotta per piovaschi su Torino, molto distanziato da Fornalè, impatta la sommità del Colle della Maddalena e perde la vita.

2 GIUGNO

Il 2 giugno festa della Repubblica, lo stormo con 25 velivoli partecipa alla tradizionale parata aerea sui Fori Imperiali a Roma, ricevendo elogi dal Capo di S.M. dell’ Aeronautica e dal comandante del Comiliter di Roma.

INCIDENTE TEN. CLAUDIO VENTURINI

Il 26 giugno il Ten. Claudio Venturini, gregario di una formazione di 20 Vampire del 6° Gruppo in uscita dal parcheggio sulla base di Villafranca diretti a Capodichino, urta con la seimiala destra il velivolo del Ten. G.B. Ceoletta ed il Serg. Catello Barretta che cade a terra riportando escoriazioni superficiali. Lievi i danni al velivolo, riparabili in squadriglia.

INCIDENTE SEA FURY DELLA ROYAL CANADIAN NAVY

Il 31 giugno un Sea Fury della Royal Canadian Navy liberando la pista di Capodichino dopo l’ atterraggio, a causa di malfunzionamento dell’ impianto freni investe la linea volo del 6° Gruppo, che occupa come parcheggio la bretella che porta in testata, danneggiando due Vampire

LA PATTUGLIA ACROBATICA

Le eccellenti doti di manovrabilità del Vampire hanno indotto il 4° Stormo a costituire nell’ ambito del 6° Gruppo Intercettori, che aveva ricevuto il velivolo nell’ agosto dell’ anno precedente, una pattuglia acrobatica.

ANCORA INCIDENTE

Il 4 agosto un G.46 pilotato dal T.Col. Gabriele Casini viene investito durante il rullaggio dall’ F-51 pilotato dal Ten. Mario De Paolis. Il Mustang subisce danni riparabili in ditta.
Il 18 agosto il T.Col. Vincenzo Lucertini è costretto ad un atterraggio di emergenza per la fuoriuscita di vapori di glicol ed il suo F-51 imbarda a seguito della mancata fuoriuscita di una gamba del carrello e subisce gravi danni, ma il pilota resta incolume.

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
23 agosto 1952 il T. COL. PIL. GIULIO CESARE GIUNTELLA succede al comando del gruppo al T.Col. Pil. Alberto Spigaglia deceduto nell’ incidente aereo del 18 giugno 1952 (comando tenuto interinalmente dal comandante della 84^ Squadriglia, Cap. De Vitiis)

CONSEGNA DI UN G.59

Il 28 agosto viene consegnato allo stormo un G.59 biposto destinato all’ addestramento al volo strumentale.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
30 agosto 1952 il Magg. Pil. Piero Veneziani cede il comando del Gruppo al T.COL. PIL. ANTONIO CUMBAT (F-51)

IL 6° GRUPPO INTERCETTORI LASCIA IL 4° STORMO

Il 1° settembre il 6° Gruppo Intercettori viene trasferito sull’ aeroporto di Ghedi entrando a far parte dell’ organico del 6° Stormo come 154° Gruppo, con 20 Vampire, 16 piloti, un ufficiale tecnico e 48 specialisti.

INCIDENTE TEN. RAFFAELE SALLUSTIO

Il 2 settembre il Ten. Raffaele Sallustio da poco trasferito a Capodichino dal 6° Gruppo, dopo un volo di ripresa pilotaggio su F-51 atterra senza carrello: pilota incolume, gravi danni al velivolo.

SAI AMBROSINI S.7

Il 19 settembre il 4° Stormo prende in carico un SAI Ambrosini S.7

LUGLIO – SETTEMBRE, PROSEGUONO LE ESERCITAZIONI

Nel trimestre proseguono i tiri reali di lancio e caduta con bombe da esercitazione: Per conto dell’ Esercito sono effettuate esercitazioni di aerocooperazione, appoggio aereo diretto,, immediato e predisposto, puntamento in bianco contro aereo veloce. Esercitazioni DAT.
L’ attività notturna sul velivolo di linea è interrotta per ordine superiore, i velivoli L-5 e C-45 sono impiegati per esercitazioni di volo strumentale e di avvicinamento controllato da terra fruendo dell’ Unità GCA dell’ US Navy presente sul campo.

ORGANICO AL 1° OTTOBRE
i piloti dello stormo, dopo la partenza del 6° Gruppo, sono 55
specialisti sottufficiali 282
truppa 252 ( di cui 99 di governo)

NUCLEO VOLO SENZA VISIBILITA’

Il 1° ottobre, in seno al IX Gruppo viene costituito il Nucleo Volo Senza Visibilità, affidato al Cap. Piero Veneziani con il compito di portare i piloti ad un grado di addestramento superiore al livello posseduto nel campo del volo strumentale e delle relative procedure e conseguire così, secondo le nuove normative l ‘abilitazione base (Carta Bianca).

VAMPIRE IN CARICO ALLO STROMO

Al 1° ottobre i Vampire in carico allo stormo sono sei di cui uno solo efficiente.

INCIDENTE S.TEN. SERGIO SOLAROLI

Il 9 ottobre il S.Ten. Sergio Solaroli in volo di addestramento sull’ F-51 provoca l’ urto dell’ elica sulla pista di Ghedi in seguito a rimbalzo dell’ aereo in atterraggio. Il velivolo subisce danni riparabili in ditta.

CAMBIO COMANDO STORMO

15 ottobre 1952 il Col. Pil. Cino De Gironimo cede il comando del 4° Stormo al COL.PIL. VITTORIO MINGUZZI

30 Col. Minguzzi Vittorio 01/11/1954 – 01/02/1955

Il Col. Minguzzi, apprezzato comandante che tutto il personale ricorda scevro da formalità inutili, come quando in estate faceva sistemare la sua scrivania all’ aperto sotto un grosso albero di fronte al comando e di lì, incurante del personale, delle biciclette e delle automobili che gli transitavano davanti, svolgeva il suo lavoro, a volte insidiato da qualche folata di vento che metteva a dura prova il carteggio su cui lavorava.
da Quelli del cavallino rampante di Antonio Duma pag.686

INCIDENTE CAP. CARLO MORELLI

L’ 11 novembre il Cap. Carlo Morelli, capocoppia con il Ten. Vasco Lucci, del Magg. Antonio Cumbat che ha come gregario il Ten. Giovanni Frigo con F-51, decollato da Guidonia per l’ esercitazione Long Step di attacco ad un convoglio, accusato il non regolare funzionamento del motore e un progressivo abbassamento della pressione dell’ olio, rinuncia al volo sul mare ed è poi costretto ad un atterraggio di emergenza sulla pista di Guidonia, con gravi danni al velivolo, ma senza conseguenze personali.

ATTIVITA’ ULTIMO TRIMESTRE

Negli ultimi tre mesi dell’ anno prosegue l’ addestramento al tiro di caduta, a tuffo e di lancio. Prosegue anche la cooperazione aeroterrestre e quella aeronavale.

RIEPILOGO ATTIVITA
Ore di volo primo semestre: 3305 e 55 di F-51 e 1025 e 40 don DH.100
dal 1° settembre è venuta a mancare l’ attività dei Vampire per il trasferimento del 6° Gruppo a Ghedi
Attività totale: 7307 ore e 45 compresi i voli con C-45, L-5, G.59 ed S.7, molti dei quali dedicati al volo strumentale e notturno.

1953

PERSONALE IN CARICO
piloti 73 (59 ufficiali e 14 sottufficiali)
specialisti 540 dei quali 227 di truppa.

INCIDENTE SERG. DINO VANNUCCI

Il 17 gennaio l’ F-51 pilotato dal Serg. Dino Vannucci, di recente assegnazione, tocca terra irregolarmente in fase di atterraggio e subisce danni all’ elica.

INCIDENTE SERG. UGO TOGNON

Il 19 febbraio l’ F-51 del Serg. Ugo Tognon in atterraggio, riporta lievi danni all’ elica.

INCIDENTI: CAP. SCERNA, SERG. DE LAURENTIS,SERG. TURRA, TEN. POLIMENI

Il 5 marzo il DH.100 pilotato dal Cap. Aldo Scerna, ricade sulla pista in fase di decollo mentre il pilota effettua la manovra per il rientro del carrello e subisce danni di rilievo.
Il 12 marzo, a causa di una energica azione frenante in atterraggio e conseguente surriscaldamento e bloccaggio dei dischi di frizione dei freni, l’ F-51 pilotato dal Serg. Raimondo De Laurentis imbarda e si apprua subendo danni non gravi.
Il 16 marzo, le cattive condizioni della pista di Guidonia provocano la caduta in decollo di un F-5 pilotato dal Serg. Eddo Turra; il velivolo subisce lievi danni.
Il 30 marzo il Macchi 416 con il Ten. Francesco Polimeni si apprua durante il rullaggio e l’ elica tocca terra danneggiandosi.

VELIVOLI IN CARICO AL 1° APRILE
Vampire 12 dei quali otto efficienti (in arrivo altri diciannove)
F-51D 30 dei quali diciotto in linea

INCIDENTE S.TEN. LORENZONI

Il 23 aprile il Vampire pilotato dal S.Ten. Lorenzoni, in fase di atterraggio, per eccessivo riscaldamento del freno sulla ruota di destra e conseguente insufficiente azione frenante, continua la sua corsa oltre la fine della pista e si arresta contro la recinzione del campo.

INCIDENTE SCERNA – BELLUCCI – MECHELLI

Il 23 aprile il Cap. Aldo Scerna con il S.Te. Dorvà Bellucci e il Serg. M. Mechelli Salvatore come gregari decollano in formazione per una prova di pattuglia acrobatica.Al Vampire del Cap. Scerna scoppia il pneumatico destro e all’ inizio della conseguente imbardata il pilota retrae il carrello per evitare maggiori danni al velivolo e pericolo per i gregari che decollano regolarmente.

INCIDENTE CAP. PIERO GORI

L’ 11 maggio l’ F-51 del Cap. Piero Gori, in fase di atterraggio, per il bloccaggio della ruota destra imbarda e finisce fuori pista, subendo danni riparabili al terzo livello.

INCIDENTE S.TEN. MAURIZIO BIGNETTI

Il 13 maggio, a causa dello scoppio del ruotino di coda in atterraggio, l’ F-51 pilotato dal S.Ten. Maurizio Bignetti imbarda riportando notevoli danni.

INCIDENTE S.TEN. ANGELO MAJELLO

Il 6 giugno il S.Ten. Angelo Majello del IX Gruppo in volo di addestramento con un F-51 cade in vite per perdita di velocità durante l’ esecuzione di una virata in cabrata. Il pilota, pur riportando ferite si salva lanciandosi con il paracadute. Il velivolo cade su un’ abitazione privata a San Pietro Patierno distruggendola e provocando due morti e sette feriti.

INCIDENTI COLLATERALI AL LANCIO DEL S.TEN. ANGELO MAJELLO

Il G.59 pilotato dal S.Ten. Stefano Ventura, distratto dal lancio del S.Ten. Majello, investe in rullaggio il G.59 pilotato dal Serg.Luigi Di Girolamo. Anche il S.Ten. Franco Lapreta, in volo con un F-51, osserva il lancio del S.Ten. Majello e in atterraggio, un pò veloce e in assetto appruato tocca terra e ritorna per aria, ricadendo poi pesantemente sulla gamba destra con danni all’ elica e alla seimila destra.

INCIDENTE TEN. GIOVANNI FRIGO

Il 19 giugno il Ten. Giovanni Frigo su F-51 subisce un’ avaria al motore ed è costretto ad un atterraggio di emergenza sull’ aeroporto di Pomigliano d’ Arco, durante il quale capotta riportando leggere ferite e notevoli danni al velivolo.

INCIDENTE S.TEN. MARIO LORENZONI

Il 19 giugno il Vampire pilotato dal S.Ten. Mario Lorenzoni compie un atterraggio veloce e per l ‘eccessivo uso dei freni finisce oltre il fondo pista e riporta lievi danni.

INCIDENTE S.TEN. ANDREA FAVRETTO

Il 19 giugno il S.Ten. Andrea Favretto con un F-51 atterra veloce e rimbalzando in pista tocca l’ elica.

INCIDENTE TEN. ALDO SANTALUCIA

Il 26 giugno l’ F-51 del Ten. Aldo Santalucia investe in rullaggio un TBM americano per inosservanza delle norme di queste’ ultimo.

ESERCITAZIONI

Continua l’ attività per conto dell’ Esercito con missioni di appoggio aereo diretto, immediato e predisposto, e di puntamento in bianco. Esercitazioni di difesa aerea con rischieramento e decolli anche da altri aeroporti.

ATTIVITA’ NOTTURNA

L’ attività notturna non viene svolta, perchè in base alle nuove norme, è richiesta la preventiva acquisizione della carta strumentale bianca, per la quale i piloti si stanno preparando.

SITUAZIONE VELIVOLI

Gli F-51 incominciano ad accusare l’ usura delle numerose ore di volo, richiedendo un continuo lavoro di manutenzione che riesce a mantenere il 60% di livello di efficienza.
I Vampire invece risentono ancora insufficiente attrezzatura e della mancanza di parti di ricambio. Il livello di efficienza raggiunge appena il 24%.

LAVORI DEMANIALI

I lavori demaniali in corso per la costruzione di un raccordo e la sistemazione di due hangar creano qualche ostacolo allo svolgimento del programma addestrativo con la necessità di schierare i velivoli su un’ ampia superficie e distanti tra loro.

NUOVI IMPEGNI

Aliquote dello stormo partecipano ad esercitazioni interalleate, DAT e di aerocooperazione con l’ Esercito. In particolare, per la “Falco” di difesa aerea il rischiaramento ha interessato 26 velivoli su sei basi.

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
30 giugno 1953 il T.Col. Pil. G.Cesare Giuntella cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. ALESSANDRO METTIMANO (DH 100)

INCIDENTE S.TEN. RAFFAELO GIACOMUZZI

Il 13 luglio il S. Ten. Raffaello Giacomuzzi urta in atterraggio con l’ elica sulla pista ed il suo Mustang subisce danni rilevanti

INCIDENTE SERG.M. GIULIO FORNALE’

Il 20 luglio il Serg. M. Giulio Fornalè in atterraggio con un DH.100, a causa dell’ anticipata perdita di portanza, prende pesantemente contatto con il terreno prima della testata pista. Il ruotino anteriore rientra e il velivolo striscia col muso sulla pista.

VELIVOLI INCARICO INIZIO 2° SEMESTRE
Vampire sessantaquattro con oltre quaranta efficienti
F-51 due

INCIDENTE S. TEN. GIANCARLO DEL BARONE

L’ 8 agosto il Vampire pilotato dal S.Ten. Giancarlo Del Barone, gregario del M.llo Afro Sandrin, durante una manovra acrobatica in fila indiana sulla zona del Lago Patria entra in autorotazione. Il pilota decide di lanciarsi dopo aver tentato di rimettere il velivolo in linea di volo, ma una volta lasciati i comandi il Vampire si rimette da solo ed il pilota decide allora di continuare il volo. Il velivolo non riporta danni alla struttura.

INCIDENTE S.TE. CLAUDIO PAGANELLI

Il 17 agosto il S.Ten. Claudio Paganelli su Vampire in atterraggio prende contatto prima dell’ inizio pista riportando lievi danni al velivolo.

PRONTEZZA OPERATIVA PER LA DIFESA DI TRIESTE

Il 29 agosto, nel quadro dello stato di immediata prontezza operativa assunto dalle forze armate per la difesa di Trieste (esigenza Tito), il 4° Stormo viene mobilitato e vengono rapidamente approntati ventisei velivoli e messi in condizione di trasferirsi su allarme su altra base.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
31 agosto 1953 il T.Col. Pil. Antonio Cumbat cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. ENZO BIANCHI (DH 100)

RICOSTITUZIONE DEL 12° GRUPPO

Il 1° settembre 1953 viene ricostituito il 12° Gruppo con le squadriglie 73^ e 90^. Inizialmente il gruppo non ha velivoli né personale che recupera sottraendo agli altri due gruppi, per ottemperare alla direttiva dello Stato Maggiore relativa al passaggio degli stormi su tre gruppi di volo, previsti per la successiva trasformazione in aerobrigate.

COMANDANTE 12° GRUPPO
dal 1 settembre 1953  MAGG. PIL. OTELLO GENSINI

SITUAZIONE VELIVOLI

All’ 11 settembre il numero degli aerei pronti a partire su allarme viene ridotto alla metà e passata in prontezza 4 ore l’ altra metà.

INCIDENTE S.TEN. FRANCO GUZZINI

Il 25 settembre il S.Ten. Franco Guzzini su Vampire tocca in atterraggio le cime degli alberi esistenti sul prolungamento dell’ ingresso pista per 240°, con ammaccature al bordo d’ attacco e al ventre alare del velivolo.

INCIDENTE T.COL. ANTONIO CUMBAT – SERG. FRANCO BOVENZI

Il 30 settembre due Vampire pilotati dal T.Col. Antonio Cumbat e dal Serg. Franco Bovenzi entrano in collisione su Capua. Il T.Col. Cumbat si lancia col paracadute rimanendo incolume ed il vAmpire precipita in agro San Tammaro (Caserta) senza danni a persone. Il Serg. Bovenzi rientra regolarmente alla base nonostante i danni riportati ai piani di coda.

INCIDENTE TEN. ALBERTI – SERG. EDDO TURRA

Il 25 novembre i Vampire del Ten. Alberti e del Serg. Eddo Turra entrano in collisione durante l’ esecuzione di una manovra acrobatica ma nonostante i danni, Turra subisce il tracciamento del piano verticale sinistro fisso e mobile, i due velivoli rientrano regolarmente.

INCIDENTE TEN. ANTONIO DUMA

Il 16 dicembre il Vampire pilotato dal Ten. Antonio Duma in fase di atterraggio entra nella scia del velivolo che lo precede e prende pesantemente contatto con la pista.

ATTIVITA’ SVOLTA DURANTE L’ ANNO
9374 ore e 45 di volo, delle quali 3269 e 05 con Mustang e 4560 e 40 con Vampire
rimanenti ore con C-45, L-5, G.59, S.7 ed M.416
La forma di volo maggiormente sviluppata è il volo in formazione, acrobatico, propedeutico al combattimento ed in alta quota, con coppia, pattuglie e formazioni di gruppo e stormo per per un totale di 4612 ore e 30.
1377 ore e 45 di navigazione diurna, 196 ore e 25 per la cooperazione aeroterrestre, 349 e 45 per esercitazioni di difesa aerea.
Volo strumentale 704 ore e 15 con i due velivoli in linea, 216 ore e 35 in tendina con G.59 della Squadriglia VSV e 9 ore impiego del GCA.
Addestramento al tiro252 ore e 40 sul poligono di Castelvolturno con prevalenza del tiro reale di lancio.
Il numero di piloti abilitati con la carta bianca (per attività notturna) durante l’ anno hanno consentito di svolgere 120 ore e 55 di volo notturno, concentrate nel secondo semestre.

1954

INCIDENTE S. TEN. GIUSEPPE PRIVITERA

Il 15 gennaio il Vampire pilotato dal S.Ten. Giuseppe Primiera, dopo l’ atterraggio a fine pista, entrando nel raccordo di rullaggio, per errore di valutazione esce con una ruota dalla pavimentazione del raccordo ed affonda sul terreno reso molle dai precedenti lavori e dalle recenti piogge. Il velivolo subisce lievi danni.

INCIDENTE TEN. ROBERTO GAUCCI – SERG. GIANCARLO BONOLLO

Il 18 gennaio due DH.100 pilotati dal Ten. Roberto Gaucci e dal Serg. Giancarlo Botolo durante una formazione di gruppo vengono a leggera collisione causa la forte turbolenza atmosferica, ma quantunque danneggiati i due velivoli riescono ad atterrare regolarmente.

INCIDENTE S.TEN. GIUSEPPE PRIVITERA

Il 19 gennaio il Vampire pilotato dal S.Ten. Giuseppe Primiera, al termine del rullaggio sul raccordo adibito al parcheggio velivoli, per la mancata tenuta della camera d’ aria dei freni, investe un altro DH.100 in parcheggio.

INCIDENTE COL. VITTORIO MINGUZZI

Il 12 febbraio il Col. Vittorio Minguzzi con un C-45, secondo pilota Serg.M. Gaetano Gagliardo, con due specialisti. In atterraggio, per mancata fuoriuscita del ruotino di coda, striscia sulla pista con l’ estremità posteriore della fusoliera e con i piani verticali. Il velivolo riporta danni riparabili, l’ equipaggio è incolume.

INCIDENTE SERG.M. GIULIO FORNALE’

Il 23 marzo durante una esercitazione di tiri reali al poligono di Castelvolturno il DH.100 pilotato dal Serg.M. Giulio Fornarè viene colpito alla seimila destra da un proiettile di rimbalzo, senza altri danni.

PILOTI E VELIVOLI IN CARICO A FINE MARZO 1954
piloti 84 di cui 64 ufficiali e 21 sottufficiali
velivoli DH.100 settanta di cui cinquantasei efficienti
F-51 Mustang due

A MALTA

Il 27 marzo quattro Vampire portati dal Cap. Francesco Ferrante si trasferiscono a Malta, sull’ aeroporto di Takali per partecipare ad una esercitazione di difesa aerea in ambito NATO.

INCIDENTE TEN. FRANCO LELLI

Durante il rischiaramento a Takali, il Ten. Franco Lelli, a causa della pista corta e non ben livellata, il 29 marzo in fase di atterraggio, che, anche a causa di un’ improvvisa caduta del vento, perde velocità e tocca pesantemente il suolo perdendo il semicarrello destro. Nella conseguente imbardata e strisciata il velivolo investe un bambino presente sul bordo della pista che muore all’ istante. Il Ten. Lelli batte con l’ arco sopracciliare destro contro il collimatore perdendo i sensi e riportando una ferita alla guancia ed all’ occhio destro. Il pilota immediatamente soccorso verrà rimpiazzato dal Ten. Antonio Duma.

VELIVOLI IN CARICO AL 1° APRILE
Vampire 82 sessantasei dei quali efficienti
Mustang 2

INCIDENTE CAP. VASCO LUCCI

Il 2 aprile il DH.100 pilotato dal Cap. VascoLucci si incidenta in fase avanzata di decollo dall’ aeroporto di Ciampino per spegnimento del reattore ad opera del pilota, a seguito di una errata interpretazione di una comunicazione della Torre, con conseguente uscita di pista.

INCIDENTE S.TEN. STEFANO VENTURA

Il 14 aprile il velivolo pilotato dal S.Ten. Stefano Ventura, per spegnimento del reattore in apertura, atterra in emergenza senza carrello sul prato dell’ aeroporto riportando danni riparabili in ditta.

INCIDENTE CAP. GIUSEPPE SPINELLI – M.LLO VINCENZO PATRIARCA

Il 22 aprile quattro Vampire dell’ 84^ Sq. portati dal Cap. Giuseppe Spinelli che ha come gregari il Cap. Raffaele Sallustio, il Ten. Antonio Duma e il M.llo Vincenzo Patriarca si portano sul poligono di Castelvolturno per una missione a fuoco aria-terra. Dopo aver esaurito le munizioni ciascun velivolo si porta su Capo Miseno in attesa di riunire la formazione. L’ ultimo a raggiungerli è il Cap. Spinelli che si appresta a riprendere velocemente il suo posto in formazione, tenuto dal Cap. Sallustio, quando, sopraggiunto velocemente, investe il M.llo Patriarca. A seguito della collisione Spinelli si infrange con l’ aereo al suolo in località Giuliano (Na). Patriarca invece fa uso di paracadute e tocca terra incolume.

INCIDENTE S.TEN. BRUNO BIANCHI – S.TEN. MARIO LORENZONI

Il 28 aprile il S.Ten. Bruno Bianchi ed il S.Ten. Mario Lorenzoni su velivolo M.416, sotto tendina per addestramento strumentale, entra in spirale stretta a bassa quota e, nel tentativo non completato di rimettere in linea il velivolo, urta la cima di un albero e prende contatto duramente con il terreno riportando danni al velivoli mentre i piloti restano incolumi.

GARE DI PENTATHLON

Tra la fine di aprile e inizio maggio, il Cap. Vasco Lucci, il Ten. Vittorio Zamboni e dal Ten. Paolo De Paolis
rappresentano il 4° Stormo alle gare di Pentathlon Militare che si svolgono sull’ aeroporto di Ghedi.

LINCIDENTE DELLA COCA COLA – SERG. GIOVANNI DURANTE

Il 10 maggio durante un volo di addestramento acrobatico a bassa quota di una formazione di quattro Vampire portata dal Cap. Agostino Sotgiu, che ha con se Ten. Enzo De Franceschi, S.Ten. Agostino Celentano e il Serg. Giovanni Durante, questo’ ultimo fanalino, in un tonneau interrotto nella fase rovescia a causa turbolenza e posizione troppo stretta dei gregari, nell’ uscita dal rovesciamento impatta un capannone di uno stabilimento antistante l’ aeroporto e perde la vita. L’ incidente provoca il ferimento di una decina di dipendenti della Coca Cola ed un morto.

INCIDENTE TEN. SILVANO VELLANDI

Il 24 maggio il Ten. Silvano Vellandi atterra con un Vampire con flag dentro, incidentando il velivolo per l’ eccessiva velocità in pista che lo costringe a comandare il rientro del carrello.

INCIDENTE CAP. TULLIO ARDUINI – TEN. ALDO SANTALUCIA

Il 24 maggio i piloti Cap. Tullio Arduini e Ten. Aldo Santalucia che stanno partecipando con un G.46 in rappresentanza dell’ Aeronautica Militare alla Settimana Aerea Internazionale organizzata dall’ Aero Club d’ Italia, a seguito di un’ avaria motore e dopo essere stati costretti ad un atterraggio di fortuna nella valle di Luson, urtando violentemente contro tronconi di pini tagliati di recente alla base, perdono la vita.

INCIDENTE SERG. EDDO TURRA

Il 10 giugno il DH.100 del Serg. Eddo Turra si incidenta per rientro del semicarrello destro dopo l’ uscita di pista in fase di atterraggio.

INCIDENTE CAP. AGOSTINO SOTGIU

Il 30 giugno il Vampire del Cap. Agostino Sotgiu riporta danni in atterraggio dovuto ad una eccessiva velocità senza flap.

INCIDENTE S.TEN. JACOPO FRIGERIO

L’ 8 luglio al termine di un volo notturno il Vampire pilotato dal S.Ten. Jacopo Frigerio si incidenta per mancata fuoriuscita del semicarrello destro.

INCIDENTE SERG. PIETRO PIERGIOVANNI

Il 10 agosto il DH. 100 pilotato dal Serg. Pietro Piergiovanni in fase di decollo entra nella scia del capoformazione e tocca il suolo danneggiandosi.
Il giorno dopo, 11 agosto il Serg. Piergiovanni comanda prematuramente in decollo il rientro del carrello e il Vampire striscia sulla pista.

INCIDENTE CAP. LAMBERTO MARTINI

Il 13 agosto al rientro da un volo notturno il Vampire pilotato dal Cap. Lamberto Martini, per mancato funzionamento dei freni in fase di rullaggio, entra nella zona di parcheggio del IX Gruppo ed investe due velivoli che riportano importanti danni.

INCIDENTE SERG. GIOVANNI LIVERANI

Il 19 agosto durante un’ esercitazione di tiro al poligono il DH.100 del Serg. Giovanni Liverani viene colpito da un proiettile di rimbalzo sulla presa d’ aria destra ma rientra alla base.

DH.113

Sul finire di agosto vengono ceduti in carico allo stormo due DH.113, la versione notturna del Vampire della Scuola Caccia Oggi Tempo di Amendola.
Il DH.113 è un caccia biposto con navigatore operatore radar a bordo, e che per esigenze cinematografiche al posto del radarista imbarca un cineoperatore
I velivoli trovano posto nell’ aviorimessa del Nucleo del Nucleo VSV.

RESTRIZIONE DI CARBURANTE

In settembre vengono poste forti restrizioni nel consumo del carburante che portano ad una sensibile riduzione dell’ attività di volo.

INCIDENTE S.TEN. STEFANO VENTURA

l 15 settembre in atterraggio al rientro di un volo notturno, il Vampire del S.Ten. Stefano Ventura si danneggia a seguito di una energica frenata per eccesso di velocità che provoca la bruciatura della camera d’ aria.

VELIVOLI E PERSONALE IN CARICO AL 1° OTTOBRE
Vampire 76 dei quali cinquantuno efficienti
DH.113 due
F-51 due

1 NOVEMBRE 1954 IL 4° STORMO VIENE CONVERTITO IN 4^ AEROBRIGATA

l 1° novembre il 4° Stormo viene convertito in 4^ Aerobrigata. La novità comporta una diversa struttura basata su un Reparto Volo su tre gruppi IX, X e 12° di quattro squadriglie ciascuno, un Reparto Servizi Operativi Generali (SOG) con compiti logistici, anche in campo sanitario ed un Reparto Servizi Tecnici Operativi (STO) che comprende la branca Telecomunicazioni ed i Servizi del traffico aereo, il Servizio materiale speciale di aeronautica.
Il Col. Minguzzi già comandante del 4° Stormo ed ora della 4^ Aerobrigata è anche comandante del Reparto Volo.

INCIDENTE TEN. GIOVANNI SANTARELLI

L’ 11 novembre il Ten. Giovanni Santarelli è costretto ad effettuare un atterraggio in pista a carrello retratto per mancata fuoriuscita della gamba sinistra.

INCIDENTE SERG. UMBERTO ZANONI

Il 7 dicembre il DH.100 pilotato dal Serg. Umberto Zanoni entra in vite piatta rovescia nel cielo di Capua per insufficiente velocità durante una manovra acrobatica; risultato vano ogni tentativo di rimettere il velivolo in linea di volo, il Serg. Zanoni si lancia con il paracadute e tocca terra incolume in località San Cipriano di Aversa.

ATTIVITA’ DI VOLO SVOLTE
10.600 ore delle quali:
9071 ore su Dh.100
27 ore e 25 su DH.113
97 ore e 15 su F-51
Le forme principali di attività sono l’ addestramento alla formazione, anche acrobatica, con 4084 ore e 10 navigazione diurna 1837 ore e 30
volo bellico manovrato 1166 ore e 15
volo in quota 670 ore e 50
navigazione notturna 441 ore e 40
tiri reali di lancio 390 ore e 15
esercitazioni difesa aerea 333 ore e 40
volo notturno 255 ore e 35.
Inoltre è proseguita per tutto l’ anno l’ attività per il conseguimento ed il mantenimento della abilitazione al volo strumentale.

1956

COMANDANTE IN CARICA 4^ AEROBRIGATA
Col. Pil. Gustavo Garretto dal 1/2/1955

28 COL GARRETTO GUSTAVO 01/02/1955 – 19/02/1956

CRITICITA’ DELL’ AEROPORTO DI CAPODICHINO

L’ aeroporto di Capodichino, dove si trova la 4^ Aerobrigata è ubicato in una zona di alta densità abitativa con le costruzioni sulle strade che costeggiano il campo, con grande rischio per la popolazione civile. Fin dall’ incidente dello stabilimento della Coca Cola (*) nel 1954, situata immediatamente al di là della strada che costeggia il lato ovest del campo, erano state fatte pressioni per trasferire su un’ altro aeroporto l’ Aerobrigata.

(*) Il 10 maggio durante un volo di addestramento acrobatico a bassa quota di una formazione di quattro Vampire portata dal Cap. Sotgiu, che ha con se De Franceschi, Celentano e il Serg. Giovanni Durante, quest’ ultimo a fanalino, in un tonneau interrotto nella fase rovescia causa turbolenza e posizione troppo stretta dei gregari, nell’ uscita del rovesciamento impatta un capannone della Coca Cola antistante l’ aeroporto provocando il ferimento di una decina di dipendenti ed un morto.

Il trasferimento, per altro già preannunciato prevede lo spostamento dell’ Aerobrigata sull’ aeroporto di Pratica di Mare, nei pressi di Roma, ma non tanto vicino da creare problemi alla città, con spiagge e mare da un lato e la tenuta presidenziale di Castel Porziano dall ‘altro.


COMANDANTI DI GRUPPO
IX Gruppo Magg. Enzo BIANCHI (DH. 100) dal 31/8/1953
X Gruppo Magg. Piero GORI dal 10/8/1955
12° Gruppo Magg. Otello GENSINI dal 1/9/1953

PERSONALE IN CARICO
Piloti in forza 108 (79 + 29)
Ufficiali dei diversi ruoli 45
Sottufficiali specialisti 370
Personale di truppa 526 dei quali 98 di governo

VELIVOLI IN CARICO
Vampire 44 di cui 21 efficienti
G.59 sette
P.148 quattro
C-45 due
F-51 tre
T-33 tre

PRESENTAZIONE DELL’ F-86E SABRE

Il 17 gennaio 1956 a Capodichino, viene presentato il primo esemplare del nuovo velivolo destinato al reparto. Il pilota americano Cap. P. Richard Gray dell’ USAF, compie una serie di manovre acrobatiche e poi, provenendo dalle spalle degli astanti compie un passaggio bassissimo alla massima velocità. Nel tirare su, il portello di chiusura del vano del ruotino anteriore si deforma appena e viene strappato via assieme ai martinetti che ne consentono il movimento. Il pilota riesce ad atterrare senza altre conseguenze.
Nonostante tutto, la fama che l’ F-86 conquistata nell’ impiego nella guerra di Corea contro i MiG cinesi non è intaccata, infatti il Sabre rappresenta un caccia moderno collaudato nell’ impiego bellico. Aveva volato per la prima volta nel 1950, progettato dalla North American, la sua produzione era stata accelerata in occasione della guerra di Corea. Esso era quanto i piloti dell’ Aerobrigata speravano di ottenere dopo la consegna dei F-84G ai reparti cacciabombardieri dell’ Aeronautica.

INIZIA IL TRASFERIMENTO A PRATICA DI MARE

Il trasferimento sul nuovo aeroporto inizia il 30 gennaio con il IX Gruppo al completo di personale ma senza velivoli. Il 12° Gruppo e il Comando Aerobrigata rimangono momentaneamente a Capodichino, senza velivoli, che sono stati ceduti assieme a quelli del Nono al X Gruppo, che a metà marzo si rischiera più a nord in attesa di poter occupare le sue posizioni a Pratica.

Il trasferimento avviene in più tempi causa i lavori di adeguamento dell’ aeroporto per poter ospitare i tre gruppi di volo. I lavori riguardano la pista, i raccordi, le vie di circolazione ed i fabbricati.
Dal punto di vista operativo l’ attività di volo viene iniziata con una torre di controllo mobile con due soli canali radio, viene messo in funzione il radiofaro della base, che riesce ad operare in modo saltuario e disturbato per interferenze sulle frequenze.
L’ assistenza meteo viene fornita da un PIM (Posto di Informazioni Meteorologiche) che per ogni notizia e previsione dipende da Ciampino. Il rifornimento combustibile si avvale di una sola autobotte, con lentezza nelle operazioni. I mezzi di soccorso, scarsi sono integrati da aliquote inviate da Capodichino.

CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA

20 febbraio 1956 a Capodichino il Col. Pil. Gustavo Garretto cede il comando della 4^ Aerobrigata al COL. PIL. CORRADO SANTORO

29 COL SANTORO CORRADINO 20/02/1956 – 14/07/1957

INCIDENTE S.TEN. FILIPPO D’ AMICO

Il 23 febbraio durante un volo di trasferimento, per cause imprecisate precipita in località Stagno (Li) il DH.100 pilotato dal S.Ten. Filippo D’ Amico che perde la vita.

INCIDENTE TEN. GIAN PAOLO MARINI

Il 24 febbraio durante un’ esercitazione di tiro aria-terra, il Vampire pilotato dal Ten. Gian Paolo Marini viene colpito da materiale di rimbalzo senza altre conseguenze.

ARRIVANO I PRIMI F-86E SABRE

Cominciano ad arrivare in questo periodo (febbraio) i primi Sabre e all’ inizio del mese di aprile la loro consistenza è di nove unità, di cui cinque efficienti.

PASSAGGIO SUL NUOVO VELIVOLO

Il passaggio sul velivolo, del quale non era stata prodotta la versione biposto, consiste in 14 missioni durante le quali un altro pilota accompagnava il primo per controllo volando affiancato per tutta la missione. La barriera del suono viene superata al quinto volo con il Sabre senza carichi etserni

Con Bombardini, il mio pilota di controllo, mi portai verso il cielo campo a 42.000 piedi di quota. Una volta arrivato sulla verticale dell’ aeroporto portai la manetta del motore al 100% e rovesciai il velivolo, iniziando una picchiata in candela, rigorosamente verticale. Incollai gli occhi sul machmetro che iniziò a salire rapidamente verso il Mach 1. Mentre costringevo l’ F-86 a mantenere la picchiata, cominciai a sentire dei leggeri scuotimenti sulla struttura; la lancetta del machmetro era ormai vicino al Mach 1, raggiunto il quale ebbe qualche esitazione per poi superarlo di alcuni centesimi: dopo qualche istante a terra sarebbe arrivato puntualmente il doppio “bang” di rito.
Richiamai dolcemente il velivolo, che non si fece pregare per uscire da quella situazione, e la velocità scese, mentre mi portavo verso il volo orizzontale. Guardai l’ altimetro: se non ricordo male avevo raggiunto i 25.000 piedi. La relativa facilità con la quale il Sabre aveva superato il muro del suono non deve, tuttavia, far credere che per la struttura del velivolo fosse una passeggiata. Le forti sollecitazioni provocate dall’ onda d’ urto potevano arrecare danni strutturali, come avvenuto tempo dopo al Sabre pilotato da Duma.
Da: Quelli del Cavallino Rampante, testimonianza di Ferdinando Sguerri

IL X GRUPPO SI TRASFERISCE A GHEDI

Il 14 marzo il X Gruppo si trasferisce da Capodichino sull’ aeroporto di Ghedi ove ha sede la 6^ Aerobrigata. Tutti i Vampire sono stati passati in carico al X Gruppo distaccandone una parte sulla base di Brindisi per le esercitazioni di tiro aria-aria.

X GRUPPO CIAMPINO, PISA, AMENDOLA

Il X continua la sua piena attività operativa con velivoli schierati di volta in volta sulle basi di Ciampino, Pisa e Amendola e, per l’addestramento al tiro, a Brindisi, dove una quindicina di piloti conseguono i risultati previsti per la qualificazione. A Ghedi il X si addestra tra l’ altro alle intercettazioni sotto guida radar (GCI, Ground Controlled Interception) della rete di difesa aerea e agli avvicinamenti per l’ atterraggio guidati dal locale GCA.

INCIDENTE SERG. CAVALLO

Il 14 aprile i velivoli del Serg. Cavallo e il S.Ten. Bucciero del X Gruppo, in azione sul poligono di Punta della Contessa vengono colpiti da rimbalzi di proiettili.

INCIDENTE TEN. MARCO GALIMBERTI

l 28 aprile il Ten. Marco Galimberti del X Gruppo, durante una missione aria-aria, urta con la seimila sinistra la manica del bersaglio, rientrando regolarmente alla base.

SITUAZIONE VELIVOLI
Vampire in carico 36
T-33 in carico tre utilizzati per l’ addestramento preparatorio al decollo sull’ F-86 e per l’ attività strumentale per il conseguimento della carta bianca ed i relativi voli di rinnovo
G.59B non sono adeguati alle nuove necessità e presto saranno ceduti ad altri enti

CAMBIO COMANDO 12° GRUPPO 
9 aprile 1956 il Magg. Pil. Otello Gensini cede il Comando del Gruppo al CAP. PIL. SALVATORE BARRA

INCIDENTE M.LLO ANTONIO GIARDINA’

Il 4 maggio all’ F-86 pilotato dal M.llo Antonio Giardinà del IX Gruppo, durante una richiamata a 480 kts si apre il portello di chiusura del vano del ruotino anteriore, ma il velivolo atterra senza altri danni.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
9 maggio 1956 il Magg. Pil. Enzo Bianchi cede il comando del Gruppo al T.COL. PIL. VINCENZO VERRENGIA (DH 100)

INCIDENTE AL P.148 DELL’ AEROBRIGATA

Il 14 maggio un P.148 dell’ Aerobrigata atterra fuori campo, per piantata del motore all’ altezza di Orbetello. I due piloti americani, restano incolumi.

DANNEGGIAMENTO C-45

Il 1° giugno uno dei C-45 rimane danneggiato in atterraggio per cedimento del semicarrello destro.

ATTERRAGGIO CORTO DEL SERG. GASTONE MATTONGO

Il 5 giugno il Vampire pilotato dal Serg. Gastone Mattongo subisce danni a causa di un atterraggio corto sull’ aeroporto di Ghedi

INCIDENTE TEN. PEPPINO ALBERTI

Il 6 giugno il G.59 pilotato dal Ten. Peppino Alberti, decollato da Pomigliano d’ Arco e diretto a Pratica di Mare, precipita sul Monte Massico in località Monte Cicoli (Mondragone). Il pilota, con piano di volo VFR ma in condizioni IMC sul Massico, che ha tentato sino all’ ultimo di uscire dell’ improvvisa e accentuata discesa in cui è entrato il velivolo, perde la vita.

INCIDENTE SERG. EGIDIO CAPUN

Il 6 giugno esplode in volo il tettuccio del DH.100 pilotato dal Serg. Egidio Capun del X Gruppo, nel cielo delle Valli di Comacchio, durante un volo di navigazione a circuito chiuso a 30.000 piedi. L’ incidente, dovuto a difetto del materiale, è senza conseguenze per il pilota che può riportare a terra il velivolo.

TRANSIZIONE COMPLETATA SU F-86E

Prima della fine del semestre tutti i piloti del IX Gruppo hanno completato la transizione sull’ F-86E e iniziato l’ addestramento per il conseguimento della Combat Readiness secondo lo standard NATO n.2 per intercettori diurni.

INCIDENTE S.TEN. GIUSEPPE PRIVITERA

Il 3 luglio 1956 il S.Ten. Giuseppe Primiera della 95^Squadriglia atterra incolume senza carrello con l’ F-86E che subisce lievi danni

INCENDIO IN VOLO

Il 14 luglio su un F-86E del 12° Gruppo pilotato dal Serg. Ugo Tognon si sviluppa in volo un incendio che costringe ilv pilota a lanciarsi. Il pilota prende terra incolume.

IL X GRUPPO CEDE TUTTI I VAMPRE E TRASFERIMENTO A PRATICA DI MARE

In agosto il gruppo completa la cessione dei Vampire e nei primi giorni di settembre si trasferisce sulla base di Pratica di Mare dove prende in carico gli F-86 iniziando il passaggio sulla nuova macchina.

sta205: Pratica di Mare. Linea volo (arc.Starnini)

Tutti i Canadair MK4 ricevuti dall’A.M.I. (179) provenivano da reparti della RAF ed erano mimetizzati secondo lo schema NATO dell’epoca. Ampie bande grigie  (ocean grey) e verdi (olive drab) sul dorso e azzurro il ventre (sky blue). Allo scadere delle 1000 ore di volo, gradualmente i velivoli sono stati consegnati alla FIAT Aeritalia per essere sottoposti all’IRAN  (Inspect, Reapair, As, Necessary). Questo avveniva, se non ricordo male, a partire dal 1959, e, quando andavamo a ritirarli a Caselle ci venivano consegnati belli lucidi. In volo si poteva così apprezzare l’efficacia della mimetizzazione. 
Gen. Carlo Zorzoli

INCIDENTE S.TEN. ALBERTO PIASENTA’

Il 26 agosto l’ F-86E del S.Ten. Alberto Piasentà, gregario del Ten. Zapelloni in volo di trasferimento da Pratica di Mare a Brindisi, in salita dopo il decollo a 4.000 piedi, subisce il distacco dei due serbatoi supplementari per rottura dei perni d’ attacco. I serbatoi cadono in località S. Olivo di Lavinio provocando lievi danni ad un vigneto.

X GRUPPO INIZIA ATTIVITA’ DI VOLO SUL T-33

Nei primi giorni di ottobre anche i piloti del X Gruppo cominciano l’ attività di volo preparatoria sul T-33 e la transizione sull’ F-86E con le 14 missioni previste.

INCIDENTE S.TEN. MARIO MARCHIONNI

Il 24 ottobre a Pratica di Mare il S.Ten. Mario Marchionni eseguendo con il Sabre una missione di atterraggi forzati simulati, a causa del sole di fronte atterra pesantemente e la gamba del ruotino anteriore cede.

INCIDENTE CAP. LUIGI PIROZZI

L’ 8 novembre 1956 durante tiri aria – aria reali a 6.000 metri sul Golfo di Taranto, il Cap. Luigi Pirozzi manovrando a 4 G subisce l’ apertura del portello di chiusura del ruotino anteriore che si incastra nella fusoliera. L’ atterraggio, regolare avviene ricorrendo al comando di emergenza.

UN INCIDENTE DIPLOMATICO

Il 30 novembre 1956 il Ten. Ferdinando Cozzolino parte da Brindisi per portare a Pratica di Mare un F-86 da consegnare al GEV. Le previsioni meteo sono buone ma in volo la copertina nuvolosa è piuttosto consistente e il pilota sale a 38.000 piedi. Le nubi coprono l’ intero arco di orizzonte e il pilota cerca il contatto con il terreno attraverso il radiogoniometro ma l’ apparato risulta inefficiente. Effettua anche numerose chiamate radio ma scopre che anche questo apparato non funziona. Ad un certo punto, verso est intravvede il diradarsi delle nubi e si dirige in quella direzione. Raggiunta, nota la presenza del terreno ma si accorge che si tratta della costa iugoslava e non ha più combustibile sufficiente per rientrare in Italia. Cozzolino decide di tentare un atterraggio di fortuna su un’ autostrada che presenta un ratto rettilineo di un paio di chilometri. Compie due passaggi a volo radente per manifestare ad eventuali persone le sue intenzioni di atterrare: l’ autostrada risulta libera ma quando il pilota sta per toccare le ruote, sbuca da un dosso un autocarro, egli lo scavalca e, chiuso l’ afflusso del combustibile al motore, atterra. L’ aereo ferma la sua corsa su una curva e dopo averla affrontata scarroccia sulla destra urtando violentemente la seimila prima contro un muretto e poi contro alcuni alberi.
Il caso viene risolto diplomaticamente, anche per i danni alla famiglia della persona che a seguito dell’ incidente, perse la vita e il pilota rientrerà presto alla base con altri mezzi. I resti del velivolo rientreranno invece per ferrovia.

INCIDENTE SERG. GIANCARLO BONOLLO

Il 7 dicembre l’ F-86E pilotato dal Serg. Giancarlo Botolo, in decollo come quarto gregario di una formazione di dodici velivoli, entra nella scia dell’ aereo che lo precede e tocca con l’ estremità alare destra sulla pista con danni al pitot, ma decolla.

INCIDENTE 12 DICEMBRE 1956

Il 12 dicembre un F-86E Sabre in fase di decollo urta contro un fuoco di pista con conseguente scoppio del pneumatico e danni al semicarrello destro. Il pilota interrompe il decollo.

SERVIZIO GIORNALIERO DI CONTROLLO SPAZIO AEREO

Dall’ inizio di dicembre viene istituito, per ordine del Comando Generale DAT, un servizio giornaliero di controllo dello spazio aereo con due piloti pronti a bordo a partire immediatamente su allarme ed altri due pronti a decollare entro 5 minuti. I velivoli sono armati ed i piloti vengono istruiti sulle regole di ingaggio e sulla guida GCI e controllo tattico radar da parte dei CRP. Il servizio viene istituito a seguito di varie segnalazioni di tracce non identificate che si avvicinano allo spazio aereo nazionale o vi penetrano.

IL TEN. PANARIO INTERCETTA UN VELIVOLO CIVILE LIBANESE

In una di queste missioni di difesa aerea, il Ten. Panario, partito con un gregario per intercettare una traccia non identificata in penetrazione nello spazio aereo sorvegliato e rimasto solo per il rientro del gregario per un’ avaria a bordo, avvista l’ aereo sulla costa adriatica e riceve l’ ordine di identificarlo.
Panario si avvicina all’ aereo, un plurimotore civile privo di piano di volo e in violazione dello spazio aereo, né da comunicazione al CRP che ordina di eseguire un passaggio a lato del velivolo prima in bianco, poi aprendo il fuoco in caso di mancato contatto radio e di persistente condotta dell’ aereo. Il plurimotore si avvicina intanto ad un banco di nubi mentre Panario si affretta, non senza apprensione e dopo essersi fatto ripetere l’ ordine più di una volta, a predisporre l’ uso delle armi di bordo e contemporaneamente si avvicina al velivolo sconosciuto, prossimo ad una immediata entrata nelle nubi. Panario segue l’ ordine e al secondo passaggio, visto che il velivolo non cambia rotta, preme il pulsante delle armi ma queste tacciono. Probabilmente pensa Panario, nell’ agitazione ha omesso qualche operazione e si appresta a rientrare quando il velivolo sconosciuto scompare nell’ ammasso nuvoloso. Panario riferisce quanto avvenuto e riceve l’ ordine di rientro. Si saprà poi a terra che si trattava di un velivolo civile libanese il cui piano di volo viaggiava con notevole ritardo.

L’ INTERCETTAZIONE DEL DUMACAMBIANO LE REGOLEDI INGAGGIANO

Le regole di ingaggio cambiarono quando fu la volta di segnalare ad un velivolo civile inglese lo sconfinamento nell’ area a sud dell’ aeroporto riservata ai voli dell’ aerobrigata, Duma esegue un passaggio a lato del velivolo, su ordine del CRP e vira a sinistra tagliando la rotta dell’ aereo, secondo la nuova procedura in vigore, per segnalare di allontanarsi di allontanarsi in quella direzione. Il velivolo inglese questa volta esegue prontamente, ma a terra Duma apprende che a seguito dell’ entrata nella scia del caccia e della turbolenza creatasi un passeggero ha battuto la testa. La cosa finisce li una volta riusciti a dimostrare al Ten.Col. Varrengia, investito del fatto, la esattezza della esecuzione della procedura in vigore, ma subito dopo questa viene di nuovo ufficialmente modificata prescrivendo il taglio della rotta in cabrata al di sopra della linea di volo delvelivolo civile.

RIEPILOGO ATTIVITA
L’ attività addestrativa durante l’ anno è stata caratterizzata dal passaggio sull’ F-86 e dal suo immediato impiego Totale ore di su F-86: 6068 ore e 30 di volo.
Totale ore di volo su Vampire: 2573 ore e 20 svolte tra gennaio e settembre quando hanno lasciato la linea della 4^ Aerobrigata.
Totale ore di volo T-33: 832 ore e 35.
Totale ore di volo F-51: 318 ore
Totale ore di volo G.59 (*): 240 ore e 55
Totale attività ore di volo 4^ Aerobrigata: 10.831 ore e 40

(*) sostituiti alla fine del primo semestre dal T-33

Le forme addestrative praticate sono state
volo in formazione, anche tattica e acrobatica per 2511 ore e 20
volo strumentale per 1037 ore e 55
tiri reali per 844 ore e 45
volo notturno per 49 ore e 05
navigazione diurna per 1447 ore e 05
voli di intercettazione per la DAT per 202 ore
cooperazione aeroterrestre per 71 ore
aeronavale per 21 ore e 10
voli vari, collegamenti e prove per 1807 ore
abilitazioni per 2040 ore e 20

1957

INCIDENTE ANDREA FAVRETTO

Il 24 gennaio 1957 il Ten. Andrea Favretto in volo con la pattuglia acrobatica dell’o stormo’ aerobrigata, a bassa quota, sulla tenuta di Castel Porziano a circa 200 metri di quota, si scontra con un grosso volatile che frantuma il tettuccio dell’ F-86 colpendo anche il caso del pilota. Favretto riesce a rientrare incolume.

INCIDENTE CAP. BARRA

Il 31 gennaio al Cap. Barra in volo di addestramento a 31.000 piedi con un F-86 esplode il tettuccio. Il pilota riesce ad atterrare incolume.

INCIDENTE SERG. EDDO TURRA

Il 7 febbraio il Serg. Eddo Turra in volo sulla zona di Sabaudia come gregario della pattuglia acrobatica dell’ aerobrigata, durante una manovra a 1.000 piedi, 430 Kts e 2G accusa la rottura della ganascia di attacco del serbatoio supplementare sinistro che urta contro il flap e il pannello inferiore di fusoliera in prossimità degli aerofoni provocando lievi danni. Il pilota atterra regolarmente.

INCIDENTE S.TEN. GIULIANO MONTINARI

Il 10 marzo il Cap. Zapelloni porta la sua coppia in apertura per l’ atterraggio a 1.500 piedi quando il suo gregario, S.Ten. Giuliano Montinari nel ridurre motore incorre nello spegnimento della fiamma e, non reputando opportuno tentare di entrare ugualmente in pista, atterra fuori campo sul prato con carrello estratto. Cede solo il ruotino anteriore e il Sabre striscia sul muso fermandosi contro la sponda di un fossato. Il pilota resta incolume.

INCIDENTE MECHELLI

Il 21 marzo Mechelli dopo un volo con F-51D dell’ RSV sull’ aeroporto di Guidonia, si scontra con un’ autoambulanza riportando danni entrambi i mezzi.

CESSIONE VELIVOLI P.148, F-51, C-45

In aprile vengono ceduti i quattro P.148 in servizio all’ aerobrigata.
Anche l’ unico F-51 rimasto in linea viene ceduto alla Scuola di Volo di Elmas.
Il 7 giugno uno dei due C-45 viene versato ad altro reparto.

ESERCITAZIONE INTERALLATA ROSIE – ROSIE

Il 26 giugno il Serg. Alcide Dal Maso, è gregario di una coppia di F-86 decollato da Amendola, in volo a 50 miglia a sud di Punta Campanella per un’ esercitazione interalleata inizia la manovra di intercettazione di due F-9F Cougar decollati dalla portaerei statunitense Forrestal. Quando sono in coda ai Cougar vengono avvisati dal guidacaccia di avere due Cougar in coda. I due Cougar sono anche’ essi diretti ad intercettare i primi due Cougar ma non ricevono dalla Forrestal comunicazione della presenza dei due F-86. Così entrambe la coppie di intercettori si trovano in curva di caccia contro il bersaglio senza vedersi tra di loro.. Si avvicinano pericolosamente e il capocoppia dei Cougara investe il gregario dei due F-86, il cui velivolo esplode con la morte di Dal Maso.

VISITA CAPO DI STATO MAGGIORE GENERALE DELLE FORZE ARMATE SPAGNOLE

In giugno è in visita all’ aerobrigata il Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Spagnole.

OPERAZIONE OSTRO 2°

Sempre in giugno inizia l’ Operazione Ostro 2° che prevede dal 1° luglio il rischiaramento temporaneo del reparto di volo (IX e 12° Gruppo) sull’ aeroporto di Fiumicino per consentire lavori sulla pista di Pratica di Mare.
Durante lo stesso mese il X Gruppo svolge a Brindisi un ciclo di tiri reali presso il CAT e al termine raggiunge gli altri due gruppi a Fiumicino.
I reparti rientreranno a Pratica il 6 novembre dello stesso anno.

INCIDENTE CAP. BELLUCCI

I piloti del X Gruppo si trovano a Brindisi per un ciclo di tiri reali presso il CAT. Durante una missione di tiro reale aria – terra sul Poligono della Contessa il Cap. Bellucci ha uno spegnimento del motore dell’ F-86 e tenta invano la rimessa in moto, assistito via radio dal capoformazione Ten. Lucarelli istruttore di tiro. Il Cap. Bellucci tenta un atterraggio forzato sulla pianura sottostante, libera da alberi con flap, aerofoni e carrello retratti. Il velivolo striscia sul terreno incontrando un grosso masso seminterrato. Immediatamente soccorso e portato all’ ospedale, muore poco dopo.

CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA

15 luglio 1957 il Col. Pil. Corrado Santoro cede il comando della 4^ Aerobrigata al COL. PIL. BRUNO ZAVADLAL

30 COL ZAVADLAL BRUNO 15/07/1957 – 14/10/1957

SCORTA ALL’ AEREO PRESIDENZIALE

ll 7 settembre 1957 due pattuglie del X Gruppo scortano l’ aereo del Presidente della Repubblica On. Giovanni Gronchi diretto da Fiumicino a Brindisi, ripetendo la missione nel volo di rientro.

INCIDENTE SERG. VINCENZO PORPORA

Il 9 ottobre il Serg. Vincenzo Porpora atterra con un F-86 con carrello retratto, toccando la pista con i serbatoi esterni che vengono strappati e strisciando con la parte inferiore della fusoliera. Il pilota rimane incolume.

INCIDENTE S.TEN. GIORGIO GALLO

Sempre il 9 ottobre il S.Ten. Giorgio Gallo in atterraggio subisce lo scoppio di un pneumatico per eccessivo uso dei freni e blocco di una ruota per surriscaldamento


CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA

14 ottobre 1957 il Col. Pil. Bruno Zavadlal cede il comando della 4^ Aerobrigata al COL. PIL. EMANUELE ANNONI

31 COL ANNONI EMANUELE 14/10/1957 – 16/10/1959

TERMINA L’ OPERAZIONE OSTRO 2°

Il 6 novembre, termina l’ Operazione Ostro 2°, il reparto volo dell’ aerobrigata riprende l’ attività sulla base di Pratica di Mare.

PROVA IN VOLO

Il 26 novembre Duma decolla per provare in volo un velivolo che e’ stato revisionato: le prove prevedono il superamento della barriera del suono. Nell’ affondata da 40.000 piedi il Duma nota un sobbalzo del velivolo che non aveva avvertito altre volte, anche l’ uscita dall’ affondata risulta più lunga nonostante i parametri di volo già altre volte adottati. Una volta a terra si appura la mancanza della superficie mobile del piano di profondità sinistro causata probabilmente durante l’ affondo e il superamento di Mach 1.

RIEPILOGO ATTIVITA
Totale ore volate dall’ Aerobrigata 17.355 ore e 30 delle quali:
15.088 ore e 10 su F-86E
1494 ore e 55 su T-33
754 ore e 40 su C-45 e P.148 per collegamenti, trasporto personale e materiali.

L’ attività su F-86 e T-33 risulta così ripartita
943 ore e50 per transizione sul nuovo velivolo
4783 ore e 55 per voli in formazione normale, acrobatica e tattica compreso l’ addestramento al combattimento aereo
1655 ore per tiri reali
436 ore e 10 per tiri in bianco
3185 ore per volo strumentale
1394 ore per avvicinamenti CGA
1150 ore e 15 per navigazione diurna
2783 ore e 05 per addestramento all’ intercettazione comprese esercitazioni di difesa aerea
128 ore e 55 per cooperazione terrestre
146 ore e 30 per cooperazione navale
626 ore e 20 di esercitazione sul link trainer

1958

PILOTI IN FORZA ALL’ INIZIO DELL’ ANNO
86 ufficiali, 26 sottufficiali

UFFICIALI NON PILOTI
54

SITUAZIONE VELIVOLI
F-86 settantacinque, più cinque di riserva dei quali 55 efficienti
T-33 due che il 20 marzo 1958 saranno ceduti alla SAA di Amendola
P.148 quattro
M.416 due dal CAT di Brindisi, dal 14 marzo 1958
C-45 uno

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
11 gennaio 1958 il T.Col. Pil. Vincenzo Verrengia cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. GIUSEPPE CORNACCHINI (F-86E)

INCIDENTE CAP. GIOVANNI FRIGO

l 13 febbraio 1958 il Cap. Giovanni Frigo della 4^ Aerobrigata, collaudatore del 5° RTA, dopo quattro minuti dal decollo dall’ aeroporto di Capodichino per collaudare un F-86E ispezionato dall’ RTA, a 2.500 piedi subisce lo spegnimento del reattore ma riesce a portare in emergenza sulla pista aeroportuale.

INCIDENTE CAP. FRANCO LELLI

Il 3 marzo il Cap. Franco Lelli del 12° Gruppo, subito dopo il distacco accusa un calo di potenza. Il pilota spegne motore e resta sulla pista, lato destro ma urta con il ruotino un cinesino ed esce sul prato con conseguente cedimento del ruotino e della gamba sinistra.

ANNIVERSARIO FONDAZIONE DELL’ AERONAUTICA

Il 23 marzo 1958, trentasei Sabre della 4^ Aerobrigata partecipano alla parata aerea su Roma nell’ anniversario della fondazione dell’ Aeronautica

INCIDENTE CAP. AGOSTINO SOTGIU

Il 16 aprile durante un’ attività sul poligono di Punta della Contessa, vicino a Brindisi, il Cap. Agostino Sotgiu compie tre passaggi sui tabelloni durante i quali, con traiettoria molto piatta, si abbassa oltre i limiti consentiti e viene avvertito dal controllo via radio. Al quarto passaggio impatta il terreno prima del bersaglio ed il velivolo esplode provocando la morte del pilota.

INCIDENTE CAP. FRANCO LELLI

Il 17 aprile ad Amendola il Cap. Lelli con Musci istruttore su T-33, per una missione di volo strumentale, stalla in decollo ma riesce ugualmente a decollare con lievi danni che non pregiudicano l’ esecuzione della missione, che viene portata a termine.

INCIDENTE CAP. SIGFRIDO ORSI

Il 10 maggio durante una missione aria – aria sul Golfo di Taranto il Cap. Sigfrido Orsi del 12° Gruppo si avvicina molto alla manica bersaglio ed impatta con la seimila sinistra, nella fase di scampo, l’ asta del bersaglio riportando lievi danni.

INCIDENTE F-86E

Il 30 maggio un F-86E rimane incidentato per cause tecniche.

CAMPAGNA TIRI ED ESERCITAZIONE DIFESA AEREA

Da metà maggio alla fine della prima settimana di giugno il X Gruppo è a Brindisi per tiri e partecipare anche ad una esercitazione di difesa aerea dal 3 al 5 maggio.
Al X Gruppo seguono gli altri due che si avvicendano presso il CAT di Brindisi svolgendo addestramento al tiro reale.

INCIDENTE TEN. LUIGI FILIPPO ALONZO

Il 25 maggio a Brindisi il Ten. Luigi Filippo Alonzo, in corso di assegnazione alla Quarta Aerobrigata, atterra con l’ F-86 senza carrello, dopo una missione sul Golfo di Taranto, ma con gli sportellino del carrello aperti che restano danneggiati.

INCIDENTE SERG. TITO BENADUSSI

Il 29 maggio il Serg. Tito Benadussi che ha come passeggero l’ Av. sc. a. autista Santo Giovannini, compiendo un volo di ambientamento con un Macchi 416 dell’ aerobrigata, subisce l ‘arresto del motore ed è costretto a compiere un atterraggio fuori campo, senza danni per il velivolo e l’ equipaggio.

FESTA DELLA REPUBBLICA

Il 2 giugno 1958 velivoli della 4^ Aerobrigata partecipano alla parata aerea su Roma per l’ annuale della fondazione della Repubblica.

INCIDENTE CAP. MARIO DE PAOLIS

Il 18 giugno a Brindisi il Cap. Mario De Paolis atterra con un F-86, ma nella corsa di rullaggio in pista il ruotino anteriore rientra causa la rottura del meccanismo di fissaggio e rotazione della gamba. Il velivolo si ferma dopo una lunga strisciata senza altre conseguenze.

INCIDENTE MAGG. VENERI – TEN. CIPRIANI

Il 24 giugno il comandante del X Gruppo, Magg. Veneri decolla con il Ten. Cipriani da Pratica di Mare per una esercitazione di partenza su allarme. In volo l’ impianto elettrico va in avaria e la coppia atterra in emergenza ad Amendola. Al capoformazione scoppia un pneumatico senza altri danni.

INCIDENTE TEN. LUCIANO MELONI

Il 25 luglio il Ten. Luciano Meloni va in scia subito dopo il distacco del suo F-86E che viene ad assumere un assetto pericoloso tanto da costringere il pilota ad atterrare ad elevata velocità. L’ insufficiente tratto di pista rimanente suggerisce al pilota di retrarre il carrello, operazione riuscita solo in parte, ed il velivolo esce di pista lateralmente.

DISTACCO TANICA ALARE

Il 7 settembre, in linea di volo, su un F-86E al parcheggio con motore in moto che si predispone a partire, si verifica il distacco di una tanica alare ed il carburante fuoriuscito prende fuoco. Il pilota abbandona prontamente il velivolo mentre il personale provvede con gli estintori a circoscrivere le fiamme. L’ intervento degli antincendi mette in sicurezza la zona e gli altri velivoli parcheggiati.

SGANCIO IN VOLO SERBATOIO AUSILIARIO

Il 7 settembre durante un’ esercitazione DAT, il S.Ten. Vittorio Carone del 12° Gruppo viene portato dal guidacaccia ad intercettare un RF-84F. che risulta privo delle marche di reparto. L’ intervento si svolge in aria turbolenta e a 7.000 piedi, sotto molti G, si sgancia un serbatoio ausiliario per tracciamento degli attacchi. Il pilota sgancia in mare anche l’ altro serbatoio.

ATTIVITA’ NOTTURNA

Il completamento delle infrastrutture dedicate alle radioassistenze della base consentono di iniziare l’ attività di volo notturno in modo sistematico.

NAVIGAZIONI ALL’ ESTERO

Iniziano anche le navigazioni all’ estero su basi ove sono schierati velivoli dello stesso tipo e vi è disponibilità di assistenza logistica. Una di queste è Tamara in Grecia. La rotta seguita passa a poche miglia a sud del confine albanese e si vedono spesso i MIG che, levatisi in volo dirigono sui velivoli italiani senza avvicinarsi ma segnalando con la loro presenza che non è il caso di sconfinare.

INCIDENTE SERG. TITO BENADUSSI

ll 9 ottobre il Serg. Tito Benadussi gregario di una coppia di F-86E in addestramento acrobatico, durante una virata in cabrata, nella fase rovescia, probabilmente perde contatto con il capocoppia ed effettua una manovra di scampo con rovesciamento. Non riesce tuttavia a venire fuori e impatta il suolo in località Lido dei Pini (Pomezia) decedendo.

COLLISIONE IN VOLO F-86E – VICKERS 701C VISCOUNT

Il 22 ottobre 1958 il Cap. Savorelli, capo formazione di una pattuglia di F-86E con Giannotti, Sari e Carone, durante evoluzioni in fila indiana nei pressi di Nettuno, in zona di lavoro assegnata alla Quarta Aerobrigata e vietata al traffico civile, entra in collisione con un Vickers 701C Viscount della British European Airways (BEA) Nell’ impatto tutti i passeggeri e i membri dell’ equipaggio dell’ aereo civile perdono la vita. L’ F-86E divenuto ingovernabile per la perdita di un’ ala costringe il Cap. Savorelli ad lanciarsi con il seggiolino eiettabile toccando terra ad un paio di chilometri dai resti dell’aereo. Seriamente ferito, il pilota viene recuperato da due contadini e trasportato all’ospedale di Nettuno. La commissione d’ inchiesta composta da nove membri, presieduta dal Gen. S.A. Domenico Ludovico stabilirà che la collisione è dovuta ad una tragica fatalità in quanto nessuno dei due piloti avrebbe potuto vedere l’altro aereo, data la natura militare dell’esercitazione in corso e il profilo di volo tenuto dagli F-86E. Inoltre venne rilevato che il volo BEA 142 si trovava molto fuori rotta, in un’area militare esclusa al traffico civile. La direzione della compagnia inglese, sostenuta dalla stampa locale, contestò duramente questa ricostruzione dei fatti.

(arc. Fassari)

Nel 1974 il Col. Pil. Giovanni Savorelli diventerà comandante del 4° Stormo, subentrando al Col. Pil. Aldo Barberi.

INCIDENTE TEN. CORRADO CARNEMOLLA

Il 6 novembre perde la vita il Ten. Corrado Carnemolla del corso Nibbio 2°. Il pilota è capo di una coppia di quattro F-86 portati dal Cap. De Franceschi, che partono a coppie separate di un minuto dall’ altra per una forata in IMC. Il gregario di Carnemolla, Siro Sari, vede a 3.000 piedi il capocoppia entrare in posizione non usuale, una spirale stretta. Sari lo segue inizialmente poi rimette il velivolo ed esce a circa 100 metri sul mare. Di Carnemolla non si avrà più alcuna notizia.

PARATA AEREA PER LO SCIA’ DI PERSIA

Il 28 novembre la base di Pratica di Mare riceve in visita ufficiale in Italia lo Scià di Persia Reza Pahlevi, il quale assiste ad una manifestazione aerea cui partecipa la 4^ Aerobrigata con uno schieramento a terra e in volo di 51 velivoli F-86E. Al termine l’ esibizione della pattuglia acrobatica della 6^ Aerobrigata Diavoli Rossi.

28 novembre 1958 Pratica di Mare. Lo Scia’ passa in rassegna il 4°Stormo schierato sul raccordo (Starnini 215)
28 novembre 1958 Pratica di Mare.Parata aerea del 4°Stormo con la pattuglia acrobatica dei Diavoli Rossi. Il XII° Gruppo è quello a sinistra della foto: gregario destro del Comandante, quindi il primo di sinistra è Vittorio DeAngelis. (DeAngelis10)

Sono arrivato al 4° ad Agosto del 1958, il giorno della sfilata il 12° doveva dare le riserve in volo e il Cap. Gaucci, comandante del XII° facente funzioni, mi dice che sarò il suo gregario destro per la sfilata così se avessi avuto dei problemi potevo andarmene senza creare confusione. I gruppi X° e IX° in pista, il 12° al punto attesa all’inizio dei decolli, uno basso e l’altro alto per evitare la scia, mentre la pista si liberava il XII° si allineava, io ovviamente guardavo il Cap. Gaucci e basta tanto ero teso. Non ricordo bene ma la formazione si formò in circa 5, 7 minuti e sfilò in parata. Io guardavo solo l’ala di Gaucci e basta e di quello che stava succedente non ne so niente. Il X° decollava per primo perché aveva la 91° Squadriglia Francesco Baracca. Quando, un po’ rilassato, ho tentato di guardarmi intorno ……ho smesso subito e sono tornato all’ala di Gaucci. Vedere tutti questi aeroplani, che a terra sembrano fermi, ma invece si muovono è stata un’impressione che non scorderò mai.
Vittorio DeAngelis

INCIDENTE TEN. CLAUDIO PAGANELLI

L’ 11 dicembre l’ F-86E pilotatodal Ten. Claudio Paganelli rimane lievemente danneggiato per lo scoppio di un pneumatico.

RIEPILOGO ORE DI VOLO
22.405 ore e 10 min. con 3.000 ore di più rispetto l’ anno precedente delle quali
20.412 e 45 su F-86E

523 e 20 su T-33 delle quali 342 e 55 presso la SAA di Amendola dopo la cessione di questi velivoli alla scuola
1469 e 05 su C-45, M.416 e P.148 per collegamenti, trasporto personale e materiali
5443 e 15 per voli vari e prove
Attività su F-86E e T-33, 670 e 25 per la transizione sul nuovo velivolo
5007 e 40 per voli in formazione normale, acrobatica e tattica compreso l’ addestramento al combattimento aereo
1578 tiri reali
401 e 10 per tiri in bianco
3801 volo strumentale con 2420 avvicinamenti CGA
1307 navigazione diurna
252 e 55 volo notturno
3128 e 15 addestramento all’ intercettazione
3218 e 15 esercitazioni di difesa aerea
38 e 15 cooperazione aeroterrestre
28 e 15 cooperazione aeronavale
700 e 05 su link trainer

1959

All’inizio del 1959 i tre gruppi di volo del 4°Stormo, IX, X e 12° si trovano sull’aeroporto di Pratica di Mare con 1404 uomini di cui 86 ufficiali e 30 sottufficiali piloti.

RIEPILOGO VELIVOLI
F-86, 69 dei quali 53 efficienti.
148, 3
M.416, 3
C-45, 2

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
19 gennaio 1959 il Magg. Pil. Veneri Alfio cede il comando del Gruppo al T. COL. PIL. EGISTO ANDALO’

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
19 gennaio 1959 il Magg. Pil. Giuseppe Cornacchini cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. LEANDRO MELONI (F-86E)

CAMBIO COMANDO 12° GRUPPO
19 gennaio 1959 il Magg. Pil. Salvatore Barra cede il comando del Gruppo al MAGG. PIL. GIOVANNI BERTOLDI

Il 12° GRUPPO SI TRASFERISCE A GROSSETO

Il 10 marzo 1959 il 12° Gruppo si trasferisce sulla base di Grosseto (*) comandata dal Col. Mecatti, un anziano pilota del 4°Stormo, dove si stanno riorganizzando i servizi operativi.
Il gruppo continua a dipendere dal Comando dell’ Aerobrigata per quanto riguarda l’ addestramento, ma è alle dipendenze disciplinari del comandante dell’ aeroporto e viene impiegato direttamente dallo Stato Maggiore della 3^ ZAT.

(*) L’ aeroporto è intestato al Ten. Corrado Baccarini medaglia d’ argento al V.M. della guerra di Spagna.
Nativo di Grosseto Baccarini entra in Aeronautica come allievo del corso Orione. Prende parte alle operazioni in Spagna con la 25^ Squadriglia del 16° Gruppo “La Cucaracha” e durante una missione bellica sul fronte di Gandesa, l’ 11 agosto 1938, subisce un grave e improvvisa avaria al motore del suo CR.32, la rottura di una tubazione dell’ olio. Nel tentativo di riportare il velivolo alla base, Baccarini era riuscito temporaneamente a tenerlo in quota, ma nell’ ultimo tratto il motore cede del tutto e il caccia si schianta al suolo. Il 15 novembre 1940 l’ aeroporto viene intestato al suo nome.

PENDOLARI

Maggior parte delle famiglie rimane a Roma in quanto a Grosseto non sono disponibili alloggi in numero sufficiente, così molti sono costretti ogni fine settimana a viaggiare verso Roma. Per alleviare questa situazione vengono istituite delle corse con pullman da e per la capitale.

GROSSETO, UN AEROPORTO ALL’ AVANGUARDIA

Grosseto non è ancora una base completamente attrezzata e, come già accaduto a Pratica di Mare, i velivoli subiscono alcune limitazioni nell’ attività di volo in attesa del completamento delle infrastrutture.
La base nasce già secondo i nuovi criteri di decentramento, con un’ area logistica distinta da quella operativa e distante qualche chilometro (Marina di Grosseto)

AEROPORTO DI PRATICA DI MARE, STRATEGICO PER ALTRE FORZE ARMATE DELLO STATO

Si comincia intanto a parlare di un prossimo spostamento degli altri due gruppi, IX e X da Pratica di Mare su altre basi in quanto il potenziamento delle componenti aeree delle altre forze armate e dei corpi armati dello stato necessitano di una base intorno a Roma. Inoltre la vicinanza dei due aeroporti romani, Fiumicino e Ciampino crea una certa incompatibilità con il traffico militare nella zona: una direttrice di avvicinamento ad una delle piste di Fiumicino passa su Pratica di Mare.
Si prospetta quindi uno smembramento della 4^ Aerobrigata: quale gruppo raccoglierà l’ eredità del 4°Stormo considerando che gli altri due andranno ad appartenere ad altri stormi?

ADDESTRAMENTO TIRO REALE ARIA – ARIA E ARIA – TERRA E INCIDENTE ANTONIO DUMA

Dal 2 aprile al 7 maggio il X Gruppo si addestra sulla base di Brindisi al tiro reale aria-aria e aria-terra. Durante una di queste missioni si verifica un inconsueto incidente in volo. Ricorda il Duma:
“Portavo un vickers sul poligono aria-aria al largo di Torre dell’ Ovo, sullo Jonio, ed avevamo compiuto diversi passaggi a fuoco sulla manica trainata del T-33, in questo volo pilotato dal M.llo Leonardo Ammaturo che, tra l’ altro, era stato mio istruttore di volo alle Scuole. Iniziai una nuova curva di caccia, quindi nella giusta posizione di tiro aprii il fuoco sulla manica. La raffica fu brevissima perchè rilasciai immediatamente il pulsante sparo vedendo partire pezzi del muso del mio velivolo e mi tirai fuori dalla traiettoria degli altri velivoli che mi seguivano. La prima impressione fu infatti quella di aver ricevuto dei colpi da uno dei miei che avesse aperto il fuoco da posizione inadatta, ma assicuratomi via radio che così non era segnalai che lasciavo il poligono. A terra fu riscontrato che in una delle sei armi di bordo si era allentato il fermo che la bloccava in posizione, consentendole di oscillare, e i colpi sparati erano entrati nel muso ed erano fuoriusciti dalla parete della presa d’ aria nella zona laterale interna della bombata, proiettando davanti al velivolo parti del rivestimento.”

ESERCITAZIONE TOP WEIGHT

Durante il periodo di rischiaramento a Brindisi il X Gruppo partecipa dal 13 al 16 aprile all’ esercitazione di difesa aerea Top Weight, con numerose partenze su allarme ed intercettazioni.

INCHIESTA TECNICA SUI F-86

Dal 20 maggio al 10 giugno la linea degli F-86 viene fermata per una inchiesta tecnica sui velivoli. Al fermo della linea segue poi dal 10 al 30 giugno un fermo parziale che interessa l’ 80% della linea di volo, per mancanza dei dispositivi di eiezione del tettuccio con conseguente rallentamento dell’ attività.
Si cerca di ovviarvi con un doppio turno di lavoro presso ogni gruppo per consentire una media di quattro-cinque voli al giorno per ogni velivolo efficiente.

INCIDENTE CAP. SIGFRIDO ORSI

L’ 11 giugno alla ripresa il Cap. Sigfrido Orsi del 12° Gruppo, dopo aver effettuato un’affondata sul campo da 40.000 piedi per superare la barriera del suono, in una prova velivolo dopo ispezione delle 100 ore, e dopo aver completato la richiamata, perde la vita impattando il terreno nella zona dei Castelli romani, in località Fosso dell’Ingiacco, in agro di Supino (Frosinone)

INCIDENTE S.TEN. FERDINANDO SGUERRI

Il 22 settembre durante l’addestramento al tiro a Brindisi, in una missione aria-terra, il velivolo pilotato dal S.Ten. Sguerri incassa un colpo di rimbalzo e subisce l’arresto del motore costringendolo ad un atterraggio forzato senza carrello nei pressi del poligono. Nell’atterraggio fuori campo il velivolo impatta contro un masso e rimbalzando cade pesantemente al suolo. Il pilota riporta lo schiacciamento di un disco intervertebrale.


FASE SPERIMENTALE CONTROLLO RADAR

Verso la fine di settembre inizia la fase sperimentale di controllo radar del traffico aereo della 4^ Aerobrigata. Nello stesso tempo la chiusura al traffico aereo militare dell’ aeroporto di Ciampino agli aviogetti determina un superlavoro sulla base di Pratica di Mare anche per il controllo e l’ assistenza dei velivoli di passaggio.

IL GIOCATORE CON LE PALLE BIANCHE

Il 16 ottobre il Col. Verrengia assume l’ incarico di vice comandante. Persona stimata da tutti per le qualità umane e professionali, ha la fama di “giocatore con le palle bianche”. Presso il circolo Ufficiali, dopo la mensa, egli è solito fare una partita a boccette ed ha istituito un regolamento che viene affisso nelle adiacenze e stabilisce che le palle bianche spettano al comandante e termina dicendo che il vincitore è comunque il giocatore con le palle bianche. Quando la partita non termina secondo i suoi desideri egli invoca, principalmente con i nuovi arrivati, il regolamento e fa pagare il caffè all’ ignaro giocatore che normalmente non aveva letto il regolamento.

CAMBIO COMANDO 4^ AEROBRIGATA

16 ottobre 1959 il Col. Pil. Emanuele Annoni cede il comando della 4^ Aerobrigata al COL. PIL. ROMANO PALMERA

32 COL PALMERA ROMANO 16/10/1959 – 16/10/1960

INCIDENTE S.TEN. GIORGIO PENTERICCI

Il 26 ottobre l’F-86 del S.Ten. Pentericci del IX Gruppo in atterraggio notturno, prende terra sulla ruota sinistra, il cui pneumatico scoppia. Ciò provoca un brusco appruamento del velivolo e il rientro del ruotino anteriore. Dopo una lunga strisciata il velivolo si ferma senza danni per il pilota.   

INCIDENTE S.TEN. UGO TONINI

Il 30 ottobre l’F-86 pilotato dal S.Ten. Tonini a seguito di un atterraggio sul raccordo parallelo, al termine del quale entra sul manto erboso ed il ruotino affonda.

INCIDENTE TEN. FRANCO PANARIO

Il 4 novembre l’F-86 del Ten. Panario, n.3 della pattuglia acrobatica del Cap. Tascio, effettuata la manovra del carrello, viene avvertito dalla torre di controllo di riattaccare perchè il carrello è in posizione irregolare ma mentre incomincia la manovra, il velivolo tocca terra senza danni rilevanti.

INCIDENTE M.LLO ANTONIO GIARDINA’

Il 6 novembre il velivolo pilotato dal M.llo Giardinà dopo essere atterrato, durante la corsa di rullaggio subisce il rientro del ruotino anteriore riportando danni riparabili in ditta.

INCIDENTE TEN. FRANCESCO PUGLIESE

Il 14 dicembre 1959 l’ F-86 pilotato dal Ten. Francesco Pugliese percorrendo tutta la pista in atterraggio mentre imperversa un violento acquazzone, finisce sul prato con conseguente rottura della gamba del ruotino anteriore.

AUMENTA L’ ATTIVITA’ DI VOLO STRUMENTALE E NOTTURNO

Durante il mese di dicembre viene notevolmente incrementata l’ attività di volo per l’ addestramento strumentale e notturno.

RIEPLOGO ATTIVITA
Attività di volo 20.095 ore e 15 di cui 18.315 e 10 su F-86E
Attività su F-86E:
464 ore e 55 per la transizione sul nuovo velivolo
5457 ore e 15 per voli in formazione normale, acrobatica e tattica compreso l’ addestramento al combattimento aereo
2047 ore e 10 volo strumentale con 3138 avvicinamenti GCA
2268 ore e 50 per tiri
798 ore e 30 navigazione notturna
2003 ore e 10 navigazione diurna
1667 ore e 05 addestramento all’ intercettazione comprese esercitazioni di difesa aerea
58 ore e 45 per cooperazione aeroterrestre
139 ore e 50 per cooperazione aeronavale
374 ore e 15 su link traino
3388 ore 40 per voli vari e prove
1781 ore e 05 per collegamenti

2241 ore e 50 attività strumentale svolta dai piloti sui T-33della SAA di Amendola