ESTRATTO DEL TRATTATO DI PACE FRA ITALIA E LE POTENZE VINCITRICI IN MATERIA DELLA DEFINIZIONE DEI CONFINI – ART.31
PARIGI 10 febbraio 1947

Durante i preparativi della conferenza di pace del 10 febbraio 1947, a Gorizia scoppiano disordini e scontri tra manifestanti filo slavi e italiani sedati dalle forze di polizia alleate. Le parti vogliono arrivare alla conferenza dimostrando l’ appartenza della citta’ ciascuno alla propria etnia e per questo, con l’ approssimarsi della confernza, gli scontri si fanno piu’ violenti.


Le frontiere fra l’Italia e la Jugoslavia saranno determinate nel modo seguente

1. Il nuovo confine seguirà una linea che parte dal punto di congiunzione delle frontieredell’Austria, Italia e Jugoslavia, quali esistevano al 1º gennaio 1938 e  procederà verso sud, seguendo il confine del 1938 fra laJugoslavia e l’Italia fino alla congiunzione di detto confine con la linea di demarcazione amministrativa fra le province italiane del Friuli (Udine)e di Gorizia;
2. da questo punto la linea di confine coincide con la predetta linea di demarcazionefino ad un punto che trovasi approssimativamente a mezzo chilometro a nord del villaggio di Memico nella Valle dell’Iudrio;
3. abbandonando a questo punto la linea di demarcazione, fra le province italiane del Friulie di Gorizia, la frontiera si prolunga verso oriente fino ad un punto situato approssimativamente a mezzo chilometro ad ovest del villaggio in Vercogliadi Cosbana e quindi verso sud fra le valli del Quarnizzo e della Cosbana fino ad un punto a circa 1 chilometro a sud-ovest del villaggio di Fleana,piegandosi in modo da intersecare il fiume Recca ad un punto a circa un chilometro e mezzo ad est del Iudrio, lasciando ad est la strada che allacciaCosbana a Castel Dobra, per via di Nebola;
4. la linea quindi continua verso sud-est, passando immediatamente a sud della strada frale quote 111 e 172, poi a sud della strada da Vipulzano ad Uclanzi, passando per le quote 57 e 122, quindi intersecando quest’ultima strada a circa100 metri ad est della quota 122, e piegando verso nord in direzione di un punto situato a 350 metri a sud-est della quota 266;
5. passando a circa mezzo chilometro a nord del villaggio di San Floriano, la linea siestende verso oriente al Monte Sabotino (quota 610) lasciando a nord il villaggio di Poggio San Valentino;
6. dal Monte Sabotino la linea si prolunga verso sud, taglia il fiume Isonzo (Soca)all’altezza della città di Salcano, che rimane in Jugoslavia e corre immediatamente ad ovest della linea ferroviaria da Canale d’Isonzo a Montespino fino ad un punto a circa 750 metri a sud della strada Gorizia-Aisovizza;
7. allontanandosi dalla ferrovia, la linea quindi piega a sud-ovest, lasciando alla Jugoslaviala citttà di San Pietro ed all’Italia l’ospizio e la strada che lo costeggia ed a circa 700 metri dalla stazione di Gorizia-S. Marco, tagliail raccordo ferroviario fra la ferrovia predetta e la ferrovia Sagrado-Cormons, costeggia il Cimitero di Gorizia, che rimane all’Italia, passa fra la StradaNazionale n. 55 fra Gorizia e Trieste, che resta in Italia, ed il crocevia alla quota 54, lasciando alla Jugoslavia le città di Vertoiba e Merna, e raggiunge un punto situato approssimativamente alla quota 49;
8. di là, la linea continua in direzione di mezzogiorno attraverso l’altipiano del Carso, a circa un chilometro ad est della Strada Nazionale n. 55, lasciando ad est il villaggio di Opacchiasella ed a ovest il villaggio di Iamiano;
9. partendo da un punto a circa 1 chilometro ad est di Iamiano, il confine segue la linea di demarcazione amministrativa fra le province di Gorizia e di Trieste fino ad un punto a circa 2 chilometri a nord-est del villaggio di San Giovanni ed a circa mezzo chilometro a nord-ovest di quota 208, che segna il punto di incontro fra le frontiere della Jugoslavia, dell’Italia e del Territorio Libero di Trieste.

La provincia era divisa in 42 comuni e nel 1938 aveva una superficie di 2.724,72 km² con una popolazione di 200.152 abitanti e una densità di 76 ab./km². In seguito all’armistizio italiano, venne immediatamente occupata dalla Germania nazista, che già due giorni dopo proclamò l’amministrazione militare, ed entrò a far parte della Zona d’operazioni del Litorale adriatico senza tuttavia perdere la sua specificità. 
L’atto iniziale di smembramento della provincia risale invece al maggio del 1945, allorquando la porzione orientale fu occupata dalle truppe comuniste jugoslave (ANVOJ) e sottoposta ad un complicato incastro di consigli popolari facenti capo al governo sloveno, il quale cancellò ogni autorità precedente e, in attesa dell’autorizzazione internazionale alla piena annessione, unì queste terre a quelle orientali della provincia di Trieste nel cosiddetto Litorale sloveno. 
Con il trattato di pace del 1947 la parte dell’ex provincia occupata dagli alleati subì un ulteriore riduzione, arrivando nella sua parte settentrionale a retrocedere fino al confine italo-austriaco antecedente la Grande guerra, mentre solo il settore sud occidentale rimase all’Italia, l’alta e media valle dell’Isonzo venendo annessa dalla Jugoslavia e dalla Slovenia, all’epoca una delle sue sei regioni.

L’ AEROPORTO DIVENTA SCALO CIVILE

Nel 1947 il campo d’ aviazione di Gorizia diventa scalo civile regionale con un collegamento giornaliero Gorizia Roma con scalo intermedio a Venezia Lido. Il servizio cesserà il 31 luglio 1961 e i voli verranno spostati sull’ aeroporto di Ronchi dei Legionari.

UN AEREO SCONOSCIUTO
Maggio 1948 un aereo sconosciuto proveniente dalla Jugoslavia sorvola di notte a luci spente Gorizia e i dintorni girando particolarmente sulla località del Collio. Dopo aver sorvolato anche la zona collinare del cormonese, rientra in territorio Jugoslavo.

GIRO AEREO D’ITALIA

Il 4 giugno 1948 fa tappa all’aeroporto di Gorizia il Giro Aereo d’ Italia.

PRIMA DONNA PILOTA
Nel marzo del 1949 la signora Rita Pinausi, prima donna pilota dell’ Aero Club di Gorizia, consegue il brevetto su velivolo FL3

Rita Pinausi (Arch.Pinausi)

Il 9 settembre 1949 viene redatto lo Statuto e registrato l’ Atto Costitutivo dell’ Aero Club di Gorizia che viene intitolato alla memoria del Cap. Osservatore Luciano Marni di Cormons, decorato con tre medaglie d’ argento e deceduto nell’ ultimo conflitto mondiale in un ospedale di Bengasi per le ferite riportate durante un’ azione di guerra.

DE GASPERI

Il 4 novembre 1952 atterra a Gorizia il DC.6 presidenziale dell’On. Alcide DeGasperi. Lo statista dopo aver visitato il grande sacrario militare di Redipuglia ritorna a Gorizia e, salito sul colle del castello, dal torrione nord ha modo di vedere la ferita che ha prodotto il confine dividendo case, orti e cimiteri.
Ogni cinquanta metri, dal Sabotino a Merna fumogeni bianchi seguono delimitando la linea del confine.

(Arc. Mus Prov.Go)

 Fortemente impressionato De Gasperi osserva:
“Questo confine l’ho visto sulle carte a Parigi per cento volte. Oggi lo vedo per la prima volta nella sua realtà!”

Gorizia, l’onorevole De Gasperi in castello. Sullo sfondo a destra si intravede la Castagnevizza. Al centro della foto, con abito scuro e braccio pirgato il sindaco di Gorizia Ferruccio Bernardis (Arch.Bernardis)

KENNEDY A GORIZIA?

Non c’è riscontro nella stampa locale, ma si racconta che l’11 dicembre 1952 atterra a Gorizia  l’ aereo del senatore americano J.F. Kennedy in visita a Trieste. Nella breve sosta in città, il senatore viene accompagnato per una breve visita al confine della Transalpina.

RALLYE DELLE STELLE

Il 4 luglio 1957 il Rally delle stelle fa tappa a Gorizia. Sedici dei quaranta aerei, provenienti da Fano assieme all’ S-82 con i giornalisti e fotoreporter atterrano all’ aeroporto Duca d’Aosta. Tra le celebrità Sandra Milo e Angela Portaluri (miss Italia 1956).

ALICE TAXIS FORMENTINI

l 26 marzo 1961 sull’ aeroporto di Treviso S.Angelo  la contessa  Alice Taxis Formentini consegue, prima donna goriziana, il brevetto di paracadutista lanciandosi dal Fairchild C-119 . Dello stesso corso si brevettano i goriziani Fabio Vezil, Antonio Piovesan, Dario Martini, Giorgio Fischanger e Luciano Medeot affiancati dagli esperti Franco Rapozzi, Giuseppe Parise, Ugo Furlani, Luciano Scarel e Severino Bertocco.

(Arch. Formentini)
Alice Taxis Formentini (Arch. Formentini)

MONUMENTO DUCA D’AOSTA E LAPIDARIO

Il 4 novembre 1962 viene inaugurato a Gorizia il Monumento al Duca d’Aosta e il Lapidario Caduti 1° e 4°Stormo. All’inaugurazione, oltre alle numerose autorità intervenute, il Capo dello Stato On. Segni, il Ministro della Difesa On. Andreotti, il Capo di SMA Gen. Remondino, la duchessa Anna di Francia, vedova del Duca con la figlia Cristina.

4 novembre 1962 inaugurazione monumento Duca d’Aosta (Arch. Musei Prov.Go.a20n01)

CORSI CULTURA AERONAUTICA

Dalla fine degli anni ’50 e fino al 1975, l’Ufficio Documentazione e Propaganda dello Stato maggiore dell’Aeronautica Militare organizza nei mesi estivi, i corsi di cultura aeronautica rivolti agli studenti di tutta Italia di età compresa tra i 16 e i 19 anni.
Dai dati dell’ Aeronautica Militare relativi gli anni 1966 – 1975, risulta che 5120 sono stati i partecipanti dei Corsi di  Cultura Aeronautica a Gorizia suddivisi in 53 corsi svolti  nei mesi di agosto /settmbre, fatta eccezione per l’ anno 1966 nel quale un corso è stato tenuto nel mese di  ottobre.  Ai 5120 bisogna sommare i partecipanti dei corsi precedenti per cui il numero risulta di gran lunga superiore.

(Arch. Aeronautica Militare Go1969.17)

GRUPPO AEROMODELLISTICO ARDITA

All’inizio degli anni ’60 il gruppo aeromodellistico Ardita di Gorizia, assieme al G.A.U. (gruppo aeromodellistico udinese) organizza in piazza Cesare Battisti una dimostrazione di aeromodelli in volo vincolato. In una piazza gremita di gente vengono fatti volare diversi aeromodelli: quando tocca al pulsogetto del GAU, per cause imprecisate, questo si svincola dal cavo e finisce su un albero sfiorando la tragedia.

REDUCI AEROSILURANTI

Nei primi anni ’70  i Reduci della Scuola Aerosiluranti di Gorizia, per ricordare i loro Caduti, inseriscono sul Lapidario una targa in bronzo raffigurante la Madonna di Loreto. 

2° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 10 e 11 ottobre 1970

(da: La meravigliosa avventura di Renato Rocchi, Vol.3-autorizzazione concessa)

Dal Renato Rocchi “La eravigliosa avventura”, Aviani Ed.

16° RADUNO 4° STORMO

Gorizia 17 maggio 1975

Dopo la messa al campo, in aeroporto viene deposta una corona d’ alloro sul cippo commemorativo. Il momento è reso ancora più solenne dal duplice passaggio della Pattuglia Acrobatica che stende in cielo il tricolore.

Al Raduno partecipano i “Veci goriziani” Alberto Carini, Italo Larese, Simone Pietro Mattei e Michele Grandinetti. Il comandante del 4° Stormo Col. Meloni, il Gen.S.A. Giuseppe d’ Agostinis e il Magg. Edward Neumman comandante del 27° Stormo della Luftwaffe operante in Africa durante la 2^Guerra mondiale.

Terminata la parte ufficiale segue un incontro conviviale presso il ristorante Lanterna d’oro. Al termine del pranzo il capo calotta T.Col. Luigi Monti del 4° Stormo di Gorizia e il Cap. Morganti del 4° Stormo di Grosseto, introducono il brindisi con Al Lupo! Al Lupo!
A ricordo del Raduno viene coniata una medaglia distribuita a tutti i radunisti.

M.A.G. 1975

L’ 8 giugno 1975 l’ AeroClub di Gorizia organizza  M.A.G. 75 (Manifestazione Aerea Gorizia). Tra i partecipanti la Sezione Paracadutisti dell’ A.M. di Guidonia e le Frecce tricolori con il programma alto di 7+1.

I Paracadutisti dell’ A.M. si apprestano a decollare con l’ AB.204 (JP4 luglio/agosto 1975)

da JP4 luglio/agosto 1975 
Si e’ svolta lo scorso 8 giugno presso l’Aeroporto  “Egidio Grego” di Gorizia, la “2^Manifestazione Aerea Goriziana” organizzata dal locale Aeroclub, che riunisce anche i soci della citta’ di Trieste. La Manifestazione si e’ rilevata pero’ in sostanza ben modesta, sia per concorso di pubblico che per esiguita’ di programma, drasticamente ridotto per il mancato arrivo di due “piatti forti” quali il programma acrobatico di Silvio Bellei, che non ha potuto intervenire per un guasto occorso al suo Zlin, e quello di Alfio Caronti che doveva dare una dimostrazione del suo celebre aquilone umano. Il programma ha cosi’ visto svolgersi lanci di paracadutisti, tra i quali una squadra cecoslovacca e una coppia americana della vicina Base di Aviano, lanci di para’ dell’A.M.I. da un AB.204B (R.M.115), l’esibizione di aeromodelli con esercitazioni “Combat” tra cui spiccavano anche un pulsoreattore e 2 elicotteri costruiti dai soci della locale Sezione Aeromodellistica. Per la parte propriamente di volo da segnalare le sempre gradite ma ormai consuete  evoluzioni del Blanik (VV – 10) pilotato dal com.te Mutignani dell’A.M.I., la pulita esibizione dello Zlin (I – CERN) dell’ Aeroclub Friulano di Campoformido pilotato dal com.te Rizzi e in chiusura la P.A.N. che, malgrado la pioggia, ha salvato la situazione riuscendo a svolgere il “programma alto” di 7 velivoli + uno. Il tutto per lire 1000 a persona, tanto era l’ingresso per il pubblico; cifra questa ormai non iperbolica, ma tenuto conto che questo tipo di manifestazioni sono a carattere promozionale per Statuto dell’Aeroclub, meriterebbe senz’altro qualcosa di piu’ per il futuro, soprattutto per il pubblico come quello locale, abituato in passato a ben altro.  

3° RADUNO PATTUGLIE ACROBATICHE

Gorizia, Campoformido, Rivolto 11 e 12 ottobre 1975

(da: La meravigliosa avventura di Renato Rocchi, Vol.3-autorizzazione concessa)

A Gorizia l’ evento viene celebrato l’ 11 ottobre con deposizione di una corona d’ alloro al monumento del Duca d’ Aosta e al Lapidario Caduti del 1°e 4°Stormo.

30° ANNIVERSARIO SECONDO RITORNO ALL’ ITALIA

Gorizia 16 settembre 1977

Nel trentesimo anniversario del secondo ritorno di Gorizia all’Italia, nove velivoli G.91 della Pattuglia Acrobatica in formazione a diamante, sorvolano il Parco della Rimembranza sul  monumento dedicato ai Volontari goriziani caduti nella grande guerra.

(da: La meravigliosa avventura di Renato Rocchi, Vol.3- autorizzazione concessa)

IL GRUMMAN HU-16 ALBATROSS 15 – 9  M.M.51-037

All’inizio dell’estate 1979, il Grumman HU-16 Albatross 15-9 proveniente da Ciampino, dono dell’Aeronautica Militare all’Aero Club di Gorizia atterra sull’ aeroporto Duca d’ Aosta. Posteggiato davanti l’hangar Gleiwitz, negli anni ’80 viene spostato sul piazzale dell’aviazione commerciale.

(Foto Cocianni R.)
Piazzale aviazione commerciale (Foto F.Chianese)

Esposto alle intemperie ma soprattutto ad atti di vandalismo nel  2008 verrà spostato sui piazzali della Ricognizione. Messo in vendita nel 2012 viene acquistato dal l’Associazione Promozione Volo di Grosseto.

Piazzale della Ricognizione (Foto Cocianni R.)

Riepilogo vita operativa
18 febbraio 1952 il Grumman SA-16A numero di serie G112 esce dalla catena di montaggio della Grumman Aircraft a Bethpage (New York) per essere consegnato    all’USAF con matricola militare 51-037 
Febbraio 1952: 2156th Air Rescue Squadron (Sevizio Trasporto Militare) presso la base aerea Macdill (Florida) 
Maggio 1952: 3rd Air Rescue Group (Forze Aeree dell’Estremo Oriente) presso la base aerea Ashiya in Giappone : da qui viene rischierato tra le basi aeree di Yongdong-po (Korea), Johnson (Giappone) e Hickam (Hawaii) 
Maggio 1955 39th Air Rescue Squadron (Military Air Transport Service) presso la base aerea Ashiya in Giappone 
Novembre 1957 135th Air Resupply Squadron (Guardia Aerea Nazionale) presso l’aeroporto Harbor (MARYLAND) 
Ottobre 1958 135th Troop Carrier (Medium) Squadron (Guardia Aerea Nazionale) presso l’aeroporto Harbor (MARYLAND) 
Aprile 1962 Sempre per la Guardia Aerea Nazionale trasferito presso l’aeroporto Glenn L. Martin (MARYLAND) (ridenominato HU-16A) 
Febbraio 1963 135th Troop Carrier (Medium) Squadron (Guardia Aerea Nazionale) presso l’aeroporto Glenn L. Martin (MARYLAND) 
Luglio 1963 135th Air Commando Group (Guardia Aerea Nazionale) presso l’aeroporto Glenn L. Martin (MARYLAND) 
Ottobre 1963 2704th Aircraft Storage and Disposition Group (Comando Logistico Forze Aeree) presso la base aerea Davis-Monthan (Arizona) 
Settembre 1965 Cancellato dagli inventari USAF per il trasferimento all’Aeronautica Militare Italiana. 
1966 l’Aeronautica militare acquista un lotto di sei velivoli risultante dal surplus dall’USAF

GEMELLAGGIO GORIZIA – GROSSETO

Sabato 23 maggio 1981 a Grosseto, i sindaci Scarano e Finetti firmano l’ atto di gemellaggio tra Gorizia e Grosseto. Dopo la cerimonia in municipio, la Banda dell’Aeronautica Militare tiene un concerto pubblico in Piazza Dante.

Per ricordare l’ importante traguardo storico, il Gen. Duma comandante del Quarto dal 1971 al 1972, pubblica il libro “Quelli del cavallino rampante”  storia del 4°Stormo dalle origini all’ 8 settembre 1943.

VIADOTTO 4° STORMO CACCIA

Il 6 luglio 1981, nell’ ambito delle iniziative per il 50° Anniversario di fondazione del 4° Stormo, il Col. Riccardo Tonini inaugura a Gorizia il Viadotto 4°Stormo Caccia.

Copia integrale estratta dal verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale 
n. 9 del 6 luglio 1981/ Prot.Gen. n. 10610- 81
Deliberazione n. 90

oggetto: toponomastica cittadina, attribuzione del toponimo di “Viadotto 4°Stormo Caccia” all’area di circolazionesovrastante l’ultimo tratto della via Trieste ed alla rotatoria di svincolo del raccordo autostradale Villesse – Gorizia con la SS. N. 55

omissis

Con deliberazione n.88 dell’11 maggio 1981, il Consiglio Comunale approvava il gemellaggio fra le citta’di Goriziae di Grosseto, in  quanto “idealmente vicine” nel ricordo delle vicende del 4°Stormo Caccia che ha la propia base in quella citta’ e che quest’annocelebra il 50°anniversario della sua fondazione, avvenuta a Gorizia nel lontano 1931.

Nell’intento di commemorare degnamente tale anniversario e far si che il ricordo di quel glorioso reparto aereo,tanto caro al cuore dei vecchi goriziani, possa venir tramandato in maniera tangibile e duratura, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto doveroso edopportuno di attribuire ad un’area stradale di recente costruzione il toponimo del 4°Stormo Caccia.

Tra le strade prese in esame dall’apposita Commissione Comunale Consultiva per la Toponomastica Cittadina e’ stataprescelta quella che partendo dalla Via Trieste, nei pressi dell’incrocio con le Vie Trivigiano e Fratelli Stuparich, sale alla rotatoria disvincolodel raccordo autostradale Villesse – Gorizia e di collegamento con il costruendo Autoporto di Sant’Andrea, per poi discendere sino ai limiti territorialidel Comune, individuabili all’altezza dell’aeroporto di Gorizia, in considerazione appunto che l’area di circolazione adduce all’aeroporto precitato, oveera sorto ed aveva avuto sede sino al 1943 il 4°Stormo da caccia terrestre

omissis

Si registrano i seguenti risultati: 
Presenti     37 
Votanti       37 
Favorevoli 37

(Foto R.Cocianni)

Successivamente con deliberazione n.901, prot. gen. n. 7579-35 del 24 giugno 1985, l’attribuzione del toponimo “Viadotto IV° Stormo Caccia” viene delimitata al solo manufatto stradale antistante il Cimitero Centrale, fra il vecchio aeroporto militare di Gorizia, ove era sorto ed aveva avuto sede quel reparto da caccia, e la rotatoria che consente lo smistamento del traffico veicolare alla nuova Stazione Confinaria, al costruendo Autoporto, alla S.S. n. 55 e al casello autostradale di Villesse.

5^ EDIZIONE GIRO AEREO D’ITALIA
Nel giugno del 1981 un’ equipaggio dell’ Aereo Club di Gorizia composto dai piloti Bevagna e Greco su Piper Comanche, partecipa alla  5^ edizione del Giro Aereo d’ Italia organizzato dall’Aero Club d’ Italia con partenza da Ronchi.

AERO CLUB GIULIANO

Nel 1983 l’ Aero Club di Gorizia assorbe l’ attivita’ dell’ Aero Club di Trieste assumendo la nuova denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.

8° RADUNO EX ALLIEVI MADDALENA

Sabato 24 e domenica 25 settembre 1983 gli ex allievi del collegio Maddalena di Gorizia e del F. Baracca di Loreto si ritrovano a Gorizia per l’ Ottavo Raduno
Sabato 24 il sindaco di Gorizia Scarano nel salutare gli allievi del Maddalena e gli allievi dell’ ONFA di Cadmiare convenuti nella sala degli Stati Provinciali del castello, ricorda la funzione che ebbero le due benemerite istituzioni (tipica espressione dell’ italianità goriziana) e i valori di un certo tipo di educazione improntata sul responsabile senso dei diritti e dei doveri civili sui quali si sono formate numerose generazioni di cittadini. Alle 21 nella sala dell’ Unione Ginnastica Goriziana, il concerto della banda dell’ Aeronautica Militare composta da 56 strumentisti diretti dal maestro Cap. Giuseppe Santurbano con un repertorio di marce, musiche classiche e moderne di Rossini (sinfonia da “La gazza ladra”), Verdi (coro e terzetto da “I Lombardi”), Weber (ouverture da “Il franco cacciatore”), Teike (Vecchi camerati), Messagger (suite dal balletto de “I due piccioni”), Leonardi (Sound from Kenny Roger), Medlej – Canzoniere di Anonimo e altre ancora.

Il sindaco Scarano e allievi dell’ ONFA (Arch. Pinausi)

Domenica 25 settembre alle ore 10 la cerimonia con deposizione di corone d’ alloro della citta’ di Gorizia e degli ex Allievi al Lapidario dei Caduti del 1°e 4°Stormo e ai piedi del monumento al Duca d’Aosta. A seguire la messa officiata dal cappellano del collegio di Cadimare alla quale  presenziano autorità civili e militari, un picchetto di avieri, un gruppo di allievi dell’ ONFA in uniforme e la banda dell’ Aeronautica. Alle 11 sotto una densa coltre di nubi, inizia una breve manifestazione aerea con il biplano Stamp pilotato da Paolo Pravisani (dell’Aeroclub giuliano), subito dopo lo Slim 326 del comandante Giacomo Rizzi (anch’esso dell’ Aeroclub giuliano) catalizza l’ attenzione del pubblico per una decina di minuti mentre sul campo un G.222 della 46^ Aerobrigata, al cui comando c’è il goriziano Magg. Maurizio Uria scalda i motori e imbarca i 7 paracadutisti Falchi blu dell’ Aeronautica Militare guidati dal Cap. Antonio Terrizzi. Negli intervalli, tra un intervento e l’ altro si esibisce la banda dell’ Aeronautica Militare. Con il diradarsi delle nuvole inizia il lancio dei paracadutisti tra i quali c’è un altro goriziano, Franco Modolo. I paracadutisti gia’campioni del mondo, si lanciano in due tempi: prima tre di loro con i fumogeni disegnano nell’aria la bandiera italiana poi gli altri sette si lanciano per eseguire la <bomba> compiendo un atterraggio di precisione a due passi dagli spettatori. Chiude la manifestazione il Magg. Corrado Mutignani su aliante  Blanik L 13 del Centro Acrobatico di Guidonia

LA SCUOLA DELLA GUARDIA DI FINANZA

La legge 22 dicembre 1986 n. 910, attuativa degli interventi rientranti nell’ambito degli accordi internazionali di Osimo (legge n. 960 del 1982), al comma quattordicesimo dell’articolo 7 prevede l’esecuzione di opere di edilizia complementare ai servizi confinari tra le quali, nell’ area aeroportuale, la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza garantendo l’ attività di volo. Convinto sostenitore del progetto il sindaco di Gorizia Antonio Scarano il quale adduce importanti e significative ricadute economiche. La scuola avrebbe garantito una turnazione ad ogni corso di un migliaio di allievi, una grande struttura con 300 tra ufficiali, sottufficiali e istruttori che con le loro famiglie sarebbero venuti a vivere in città. Il terziario infine avrebbe provveduto alle forniture.
Il progetto trova una dura opposizione, non solo politica ma anche di parte della popolazione che si vedrebbe espropriata da un’area verde dove svolge abitualmente attività ludica. Anche il settore del commercio oppone una forte resistenza temendo di fare da cavia ai corsi di accertamento fiscale. Il sindaco Scarano è costretto alle dimissioni ma il colpo di grazia del progetto avviene con il governo D’Alema che cancella dalla Finanziaria i soldi riservati all’ opera.

TROFEO PIERLUIGI LAMRPONTI

Dal 1988 e fino al 1997, ogni anno l’ Aero Club Giuliano organizza il Trofeo Lampronti in memoria del pilota triestino Pierluigi Lampronti deceduto nella tragedia aerea di Conca di Crezzo il 15 ottobre 1987.
Il velivolo ATR 42 Colibrì dell’ ATI in volo tra Milano Linate e Colonia con a bordo 37 persone, tra membri di equipaggio e passeggeri, precipita in una zona impervia a circa 750 metri di quota nei pressi di Barni. Nessuno sopravvive all’ incidente.
Tre erano membri dell’equipaggio: Lamberto Lainè, 43 anni, di Roma, comandante; Pierluigi Lampronti, 29, di Trieste, secondo pilota; Carla Corneliani, 35 anni, di Mantova, assistente di volo.


CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL’ AVIAZIONE

Gorizia 19, 20 21 aprile 1991
Presso l’Ente Fiera di Gorizia si tiene il Convegno Internazionale Aviazione generale, Aeroporti minori, Aero Club: Realtà, ruoli e prospettive di sviluppo in Alpe-Adria. Il Dott. Bevilacqua della Camera di Commercio di Gorizia presenta il progetto integrato.
Intervengono il direttore generale della Protezione Civile Dott. Moretti, il presidente dell’ Aeroclub Giuliano Com.te Nardini e il sindaco di Gorizia Scarano che ricorda la vocazione aeronautica della città. Sono presenti il prefetto di Gorizia Dott.Rosa, il questore Dott.Torricelli, il consigliere regionale Longo, il sottosegretario al turismo Rebulla, il rappresentante del ministero dei trasporti della Baviera Trog, i rappresentanti di Civilavia Tarquini e Battiston e il presidente dell’ Aero Club d’ Italia Avv. Mario Testa. 
A conclusione del Convegno si tiene in aeroporto un’ esercitazione della Protezione Civile.

LA TENDOPOLI DELLA CROCE ROSSA

Dopo la morte del maresciallo Tito nel 1980 la coesione della federazione jugoslava incomincia ad incrinarsi favorita anche dal declino dei partiti comunisti dell’Europa dell’est.
Il 23 dicembre 1990, il popolo sloveno è chiamato alle urne per un referendum sulla propria indipendenza che viene approvato con l’88% dei voti.
La Slovenia dichiara inaspettatamente la propria indipendenza il 25 giugno 1991 (aveva annunciato in precedenza che l’avrebbe fatto il 26 giugno). Questo “anticipo” sulla data dell’indipendenza è un elemento critico dei piani sloveni per guadagnare un vantaggio nel conflitto atteso. Il governo sloveno si aspetta che le forze militari jugoslave rispondono con forza il giorno della dichiarazione d’indipendenza o poco dopo. Anticipando la data di 24 ore gli sloveni prendono di contropiede il governo jugoslavo, che ha stabilito le prime manovre per il 26 giugno.
Nel pomeriggio del 27 giugno, la TO slovena (Teritorijalna odbrana) abbatte due elicotteri della JNA (Armata Popolare Jugoslava) sopra Lubiana, uccidendone gli occupanti (uno dei quali è un pilota sloveno, dato che le forze della JNA sono formate da militari di tutte le repubbliche).
Nella notte tra il 27 e il 28 giugno, viene ordinato alle truppe della TO slovena di intraprendere un’offensiva generale contro la JNA.
Durante i dieci giorni di combattimenti, due Mig 21 della Jugoslovensko Ratno Vazduhoplovstvo in  virata larga, sconfinano nei cieli italiani verso la bassa friulana in un rombo assordante percepito distintamente in città.
Per far fronte ad una possibile ondata di profughi dai Balcani, in aeroporto viene allestita dalla Croce Rossa una tendopoli. Scongiurato l’ esodo, la tendopoli non viene utilizzata e dieci mesi dopo verrà smantellata.

(Foto Cocianni R.)


In città l’ Esercito Italiano allestisce alcune postazioni di mitragliatrici e di carri M113 e sul tetto dell’ ospedale viene steso un grande lenzuolo bianco con la croce rossa. Anche in aeroporto viene piazzato un mezzo corazzato in corrispondenza delle palazzine dell’ infermeria e amministrazione.

VOLA GORIZIA ’92

ESERCITAZIONE CENTRO SANITA’ BATTAGLIONE LOGISTICO GORIZIA

Tra il 12 e 24 novembre 1992 in aeroportosi svolge l’ esercitazione Centro Sanita’ Battaglione Logistico Gorizia organizzata dalla Brigata Meccanizzata Gorizia. Viene allestita una postazione medica avanzata con  tende a struttura pneumatica adibite a degenza, laboratorio, sala chirurgica e una cappella. All’esercitazione prende parte anche l’Aviazione leggera dell’Esercito con due elicotteri CH-47 Chinook.

(Foto Cocianni.)

Le tende a struttura pneumatica si sono dimostrate, proprio “sul campo”, strumenti di ricovero idonei sia in situazioni di pronto impiego, sia per fronteggiare soluzioni campali di lungo termine. Le possibilità di utilizzo spaziano dai servizi generali al ricovero del personale, dall’alloggiamento della sala operativa al posto medico avanzato/ospedale da campo. Le tipologie di tende pneumatiche in dotazione sono: 
. tenda eli/aviotrasportabile per servizi generali (5,40 m x 7,55 m x 2,80 m, con un’area di base di 41 mq); 
. tenda media multifunzionale (8,25 m x 12,67 m x 4,10 m, con un’area di base di 105 mq). 
Le qualità principali dell’attendamento a struttura pneumatica sono la rapidità e facilità di montaggio (pochi operatori non specializzati e in tempi brevissimi), il maggiore spazio utile interno (assenza di paleria verticale), la modularità (possibilità di connessione con altre strutture al fine di offrire diverse soluzioni logistiche), la facilità di trasporto (a seconda del modello: da 1 mc a 1,5 mc), la tecnologia ed i materiali (tessuto spalmato in PVC che riduce l’irraggiamento solare ed offre elevata resistenza meccanica, al fuoco e a funghi e muffe).

INNSBRUCKER SEGELFLIEGER VEREINIGUNG

Per tutto il mese di agosto 1993 la Innsbrucker Segelflieger Vereinigung si trasferisce sull’ aeroporto di Gorizia per i voli estivi con l’aliante. La scelta si ripeterà negli anni successivi tranne due nei quali la scuola opera dai campi di volo di Aidussina e Osoppo.

AIR SHOW ’93

Il 3 settembre 1993 l’ AeroClub di Gorizia organizza Airshow ‘ 93 al quale partecipano il comandante Nino Pittini su aliante blanik L13, il comandante G.B. Molinaro su F.22 Pinguino, Bivic Borivoj dell’ AeroClub sloveno su Pitts Special S2. Inoltre il terzetto Boscolo, Liva e Molinaro su due SF260C e un F22, un AB 212 S.A.R. dell’ Aeronautica Militare, i paracadutisti Falchi Blu e le Frecce Tricolori con il programma alto 9+1

MUSEO FORD

Il Museo nasce a Gorizia nel 1987 e porta il nome del suo fondatore: Paolo Gratton. E’ dedicato alla memoria di Henry Ford, che grazie al suo ingegno e alla sua lungimiranza contribuì al progresso e allo sviluppo dell’automobile introducendo in America e nel mondo la vasta produzione delle auto in serie. Dal 1997 è esposto un Fiat G.91 del 2°Stormo di Treviso S.Angelo.

(Foto Cocianni R.)

AQUILE E POMODORI

Nel marzo del 2000 in occasione del novantesimo compleanno del Serg. pil. Raffaele Chianese, uno dei primi piloti del 4°Stormo di Gorizia ancora vivente, il figlio Fulvio raccoglie le memorie pubblicandole sul sito web Aquile e pomodori. Un primo passo verso la costituzione dell’ Associazione Culturale 4° Stormo che nascerà a Gorizia il 10 settembre 2001.

DIRIGIBILE GOOD YEAR
Nel settembre del 2000 il dirigibile della Good Year Spirit of South Pacific fa scalo a Gorizia stazionando diversi giorni e compiendo voli panoramici sulla citta’.

(Foto Cocianni R.)