IN LAVORAZIONE

Linea di volo del 4° Stormo. In primo piano i C.R. Asso della 90^Sq. e dietro quelli dell’ 84^. (Ufficio Storico AM 15585)

Costituzione provvisoria del 4° Stormo Caccia
1 giugno1931

Nell’agosto del 1931 lo Stato Maggiore della Regia Aeronautica organizza a Ferrara le Grandi Manovre dell’Armata Aerea e dispone il rischieramento sull’aeroporto di Campoformido dell’ 84^ e 91^ Squadriglia del 7° Gruppo Caccia Autonomo schierato a Ciampino sud. 
Unitamente a questo provvedimento, predispone lo scorporo dal 1°Stormo delle squadriglie 73^, 96^, 97^ e 90^ che, assieme alle altre provenienti da Ciampino vanno a formare il IX e X Gruppo. I due gruppi in data 1 giugno 1931 vanno a costituire in forma provvisoria il 4°Stormo Caccia che viene posto alle dipendenze del Comando della 2^ZAT.
A proposito della 91^Squadriglia si racconta che il 1°Stormo abbia ceduto volentieri la 90^ Squadriglia al 4° Stormo, forse per il riferimento alla cabala, il 90 infatti e’ il numero della paura o forse per i numerosi incidenti subiti.

I velivoli del 4° Stormo sono contraddistinti, unitamente a quelli del 1° Stormo, da una stella azzurra a cinque punte sui lati della fusoliera e sulle ali in prossimita’ dei numeri. Completano i contrassegni l’ indicativo di stormo e di gruppo con numerazione di colore nero in cifre arabe per lo stormo e romane per quelle del gruppo. I numeri sono disposti in forma di frazione, sopra quelli di stormo e sotto quelli di gruppo nella parte posteriore della fusoliera, sotto il piano di coda preceduti dal numero in cifre arabe della squadriglia.

IX GRUPPO: 73^Sq. 96^Sq. 97^Sq.

10° GRUPPO: 90^Sq. 84^Sq. 91^Sq.

ORIGINE DEL IX GRUPPO

La capienza dell’aeroporto di Campoformido, sul quale ha la sede il 1° Stormo Caccia, non è sufficiente per ospitare un altro reparto perciò il X Gruppo viene spostato ad Aviano mentre il Comando Stormo con il IX Gruppo rimane a Campoformido.

PRIMI COMANDANTI

PRIMO COMANDANTE del 4° STORMO
dal 1° giugno 1931 T.COL. RAOUL DA BARBERINO

1 T.Col. Da Barberino Raoul 01/06/ 1931 – 13/10/1931

1°COMANDANTE IX GRUPPO

dal 1° giugno 1931 MAGG. UMBERTO GELMETTI

1°COMANDANTE 10°GRUPPO

dal 1° giugno 1931 MAGG. NICOLA SPADACCINO

COMANDANTI DI SQUADRIGLIA

1°Comandante 73^ Squadriglia Ten. pilota Ugo Vicenzi
1° Comandante 96^ Squadriglia Cap. pilota Angelo Reali
1° Comandante 97^ Squadriglia Cap. pilota Salvatore Orlando
1°Comandante 84^ Squadriglia Cap. pilota Arrigo Caroti
1°Comandante 90^ Squadriglia Cap. pilota Antonio Pagliari
1°Comandante 91^ Squadriglia Cap. pilota Alessandro Bianchedi (chiamato a sostituire da pochi giorni il Cap. Mastantuono di fronte al cambiamento di sede del reparto di appartenenza)

AIUTANTI

Aiutante maggiore in 1^ Cap. pilota Giovanni Monzardo coadiuvato dal Ten. pilota Alessandro Cinel
Aiutante maggiore IX Gruppo Ten. pilota Biagio Valvo
Aiutante X Gruppo Ten. pilota Vincenzo Strambi al quale subentrera’ il Cap.Antonio Pagliari quando nei primi giorni di luglio lascera’ il comado della 90^ al Ten. pilota Mario Salvadori.
In aggiunta i gruppi contano su 8 ufficiali, 52 sottufficiali piloti, 17 sottufficiali specialisti, 56 graduati di truppa e 102 avieri.

SOTTUFFICIALI PILOTI

Serg. Luigi Acerbi, M.llo Attilio Allavena, Serg. Raffaele Anelli, Serg. Carlo Attanasio, Serg. Giuseppe Avvico, Serg. Mario Bandini, Serg. Emilio Barbetti, Serg. Aldo Bassi, Serg. Rodolfo Bergamini, Serg. Francesco Breveglieri, Serg. Enzo Callegari, S. Magg. Romolo Cantelli, Serg. Casentini, Serg. Giovanni Celeghini, Serg.  Raffaele Chianese, Serg. Ugo Corsi, Serg. Silvio Costigliolo, M.llo Terzo Degan, S.Mag. Giuseppe Frass, S.Mag. Antonio Gallarani, Serg. Franco Giachetti, S.Mag. Antonio Gugliotta, Serg. pil. Larese, serg. pil. Arrigo Marchetti, Serg. Canzio Marini, serg. pil. Amerigo Melani, serg. pil. Metlicovith, serg. pil. Alberto Montanari, M.llo pil. Emiro Nicola, Serg. Gino Passeri, Serg. Poltronieri, Serg. G. Pongiluppi, Serg. V. Pongiluppi, Serg. Giuseppe Regini, Serg. Norino Renzi, Serg. Giovanni Ricco, Serg. Vittorio Romandini, Serg. Mario Ruffilli,  Serg. Giuseppe Salvadori, Serg. Sirio Salvadori, Serg. Luigi Sandoli, Serg. Sanzin, Serg. Alberico Sica, S.Mag. Giovanni Silvestri, Serg. Felice Sozzi, Serg. Elio Steffan, M.llo Pietro Tofful, M.llo Giovanni Venturi.
I nomi degli altri quattro sottufficiali piloti non sono stati ricostruiti.

Gli organici sono molto ridotti perche’ l’ assistenza logistica viene di norma fornita dal comando dell’ aeroporto di schieramento, inoltre perche’ i velivoli in dotazione richiedono poca assistenza tecnica per essere tenuti in efficienza essendo di estrema semplicita’, privi di equipaggiamenti e congegni complicati.

Aviano1931. Piloti e specialisti della 90^ Squadriglia davanti a dei Fiat C.R. 20. Notare sull’ala superiore del primo velivolo a destra il generatore ausiliario di corrente. (Ban07LR)

Nonostante le difficolta’ riscontrate per la diversa provenienza del personale, si organizza subito la linea di volo con l’ intento di uniformare l ‘addestramento  adattandolo alla nuova realta’ operativa. Ogni Squadriglia ha in dotazione dieci CR. 20 e quattro Ca.100 provenienti da Reparti dove sono stati lungamente impiegati: l’ attivita’ manutentiva delle cellule e dei motori viene svolta a Campoformido con l’ aiuto degli specialisti della Caproni.

PRIMO INCIDENTE DI VOLO 

Ten. Giusti – Serg. Ricco – Serg. Bandini
Il 10 giugno 1931 tre CR. 20 della 90^ Squadriglia pilotati dal Ten. Giusti, dal Serg. Ricco e dal Serg. Bandini vengono a collisione in fase di volo radente. Il Ten. Giusti e il Serg. Ricco precipitano nei pressi di S.Giorgio di Nogaro mentre il Serg. Bandini riesce a rientrare a Campoformido. Nell’incidente il Serg. Ricco perde la vita. In seguito il Cap. Pagliari chiede di essere sostituito alla guida della Squadriglia.

La testimonianza di Tarcisio Manza:
“…in località Pantanali, a metà strada da San Giorgio di Nogaro e Muzzana (ove risiedeva la famiglia di mia madre, di cognome appunto Pantanali) precipitarono due CR 20, nella vigna di mio zio. Quando giunsi sul posto ho visto un aereo al quale mancava la coda e tutto aggrovigliato, mentre a poca distanza un’ altro Cr 20 era inclinato di 45°. Mio zio chiamò il prete perché uno dei piloti era morente,  mentre l’altro pilota, Giusti Gustavo, con una gamba ferita, continuava a dire: “l’ho ammazzato io”. L’aereo di Giusti, aveva investito quello che lo precedeva e con l’elica gli aveva tranciato la coda. (Giusti era certamente impressionato dall’evento. In aeronautica è difficile stabilire la causa degli incidenti. In questo caso poteva essersi verificato un calo di potenza del motore del velivolo di Ricco).  Il Ten Giusti venne spesso a trovare mio zio  che fu il primo a dare soccorso. Ci lasciò una sua fotografia. Quando seppe che ero entrato in aeronautica e che ero ad Aviano, nel 1938, mi venne a trovare ed un giorno mi disse: “vieni con me andiamo in volo”. Salimmo sul Caproni 110. Ricordo che Giusti faceva a gara con il secondo pilota per mantenere l’aereo in virata stretta, puntando l’ala fissa su un punto caratteristico al suolo. Poichè volevo continuare gli studi gli chiesi aiuto per essere trasferito a Padova e così avvenne. Seppi in seguito che durante il conflitto il reparto di Giusti Gustavo venne inviato a Fontanarossa, dove nel 1941 Giusti perirà in azione nel mediterraneo centrale.”

Per accelerare l’ addestramento dei piloti, dieci giorni dopo viene aggregato temporaneamnte alla 91^ Squadriglia il Ten. Aldo Remondino del corso Drago, istruttore presso la Scuola Caccia di Aviano, che prendera’, seppure in forma non ufficiale, il comando della Squadriglia al posto dell’ infortunato Cap. Bianchedi. Remondino rientrera’ ad Aviano alla fine delle manovre. Proveniente sempre dalla Scuola Caccia di Aviano viene aggregato alla 90^Squadriglia il Ten. Giovanni Tessore.

INCIDENTE Ten. Salvadori e Serg. Corsi
L’ 8 luglio 1931 sessanta CR. 20 partecipano al Carosello Aereo in occasione della tumulazione al cimitero di Redipuglia della salma del Duca d’ Aosta comandante della III Armata . Durante il volo il comandante della 90^ Squadriglia Ten. Salvadori viene investito nei piani di coda dall’ ala del suo gregario destro Serg. Corsi. Salvadori si sfila dalla formazione in scivolata destra precipitando per 800 metri riuscendo poi a riprendere il controllo del velivolo e atterrare ad Aviano. Per questo atto viene proposto per la Medaglia d’ Argento al Valor aeronautico.

Circa un mese dopo, il 4 agosto lo stormo nonostante le avverse condizioni atmosferiche partecipa alla commemorazione sul Monte Grappa sfilando con una pattuglia di tre CR. 20. Per questa azione lo Stormo viene elogiato dal Col. Calderara comandante interinale della 2^ Z.A.T.

INCIDENTE Serg. Giuseppe Regini
Il 5 agosto 1931 dopo il Serg.Giuseppe Regini della 96^ Squadriglia facendo acrobazia a bassa quota, impatta il terreno nei pressi di Risano perdendo la vita.

Nonostante l’ inizio sia segnato da tragici incidenti, la tradizione delle squadriglie e il valore dei piloti, molti in guerra si sono guadagnati l’appellativo di “Asso”, contribuiscono a superare le prime difficoltà gettando le basi dello Spirito inconfondibile del 4°Stormo.

Nell’ ultima decade di agosto, a meno di tre mesi della costituzione provvisoria, il 4° partecipa alle Grandi Manovre alle quali concorrono 894 velivoli della Regia Aeronautica.

La mattina del 22 agosto una pattuglia di 4 C.R.20 al comando del Ten. Salvadori, con carico bellico completo, raggiunge il campo di fortuna di Alture di Pola per saggiare l’ atterrabilita’ della striscia erbosa rientrando in sede il giorno dopo.

Il 23 agosto il 4° Stormo schierato al completo sull’ aeroporto di Campoformido insieme al 1° Stormo e’ passato in rivista dal Col. Mazzucco, comandante della II Brigata da Caccia appositamente costituita per le Grandi Manovre, alle cui dipendenze sono stati posti i due Reparti.

Il mattino del 24 agosto il IX Gruppo si schiera sulla base di Modena ed il 10° Gruppo su quella di Rimini. Da questi campi di fortuna i C.R. 20 del 4°Stormo partecipano alle varie fasi delle manovre iniziate il giorno 26 agosto e, spostandosi di volta in volta anche su altri aeroporti, prendono parte alle azioni di Ancona, Pisa, Firenze, Terni, Bologna, e Milano secondo i piani stabiliti dal Comando Divisione “A” che rappresenta il Partito Azzurro alle cui dipendenze opera la II Brigata da Caccia.
I velivoli riportano sul dorso delle ali e sulla parte posteriore della fusoliera prima del piano di coda strisce verticali precedute dal numero di linea della Squadriglia in colore rosso.

Ferrara 31 agosto 1931. Velivoli partecipanti alle Grandi manovre. (Cor19)

Per lo svolgimento delle manovre viene richiamato in servizio personale in congedo, tra cui due ufficiali e due sottufficiali piloti che vengono assegnati al 4°Stormo. Uno di questi, il Serg. Dal Zin resta ferito in un incidente di volo presso Pomposa a causa dell’ eccessivo carico di picchetti d’ ancoraggio sistemati su un Ca 100. Il velivolo viene risucchiato da vortici d’ aria nella zona del Delta del Po.

INCIDENTE M.llo Attilo Avellana
Al termine delle Manovre il 31 agosto tutti i Reparti partecipanti vengono rischierati sull’ aeroporto di Ferrara. Il mattino del 3 settembre lo schieramento viene passato in rassegna dal Re Vittorio Emanuele III. Durante il decollo dei Reparti dell’ Armata Aerea, per prendere parte alla sfilata in volo su Bologna, un CR. 20 della 90^ Squadriglia pilotato dal M.llo Attilio Allavena cade sugli spettatori e capottando travolge molte persone tre delle quali rimangono uccise, tre ferite piuttosto gravemente ed otto compreso il pilota in modo leggero. Alla fine delle manovre il Reparto e’ ancora diviso con il IX Gruppo e il comando Stormo a  Campoformido e il X Gruppo ad Aviano.

GORIZIA

Il 9 settembre 1931 il 10° Gruppo viene trasferito sull’ aeroporto di Merna (Gorizia), il 28 dello stesso mese il Comando Stormo e il IX Gruppo raggiungono il 10° Gruppo. Con il trasferimento sull’ aeroporto di Merna del comando e dei due gruppi di volo, il 4° Stormo ancora in forma provvisoria, si ricongiunge definitivamente su un’unico aeroporto.

Ogni squadriglia e’ composta da dieci CR. Asso e due Ca. 100 per Gruppo.
Il 22 settembre il X Gruppo versa i suoi velivoli alla 2^ Squadriglia Allenamento Caccia di Aviano e ritira dal magazzino di Ghedi i CR. Asso completando la dotazione di nove velivoli per squadriglia.
La livrea dei velivoli e’ ancora argentata con i contrassegni delle Grandi Manovre, senza distintivi solo il numero di squadriglia di colore nero e quello di linea di colore rosso.

COSTITUZIONE DEFINITIVA DEL 4°STORMO

In data 10 ottobre come da supplemento al Foglio d’Ordini 2 ottobre 1931, la costituzione dello Stormo assume carattere definitivo, sotto la veste di 4° Stormo Caccia Terrestre (C.T.). Strutturato su due Gruppi IX (73^Sq. 96^Sq.97^Sq.) e 10° ( 90^Sq. 84^Sq. 91^Sq.) e una Squadriglia Stato Maggiore su 6 velivoli.

CAMBIO COMANDO STORMO
13 ottobre 1931 il Col. Raoul Da Barberino cede il comando del 4°Stormo al MAGG. UMBERTO GELMETTI

2 Magg. Gelmetti Umberto 13/10/1931 – 20/10/1931

ARALDICA

Con l’insediamento del Col. Porro a comandante dello Stormo, il reparto si fregia di un proprio distintivo rappresentante un uomo alato armato di gladio.

Stemma Uomo alato con gladio

Il distintivo inizialmente e’ dipinto sul CR. Asso del comandante: si ignora invece il suo impiego per gli altri velivoli. Appare sulla tuta di volo dei piloti, sui polsini per camicia, in oro e smalto e nell’ingresso dell’ ufficio comando Stormo a Gorizia a partire dalla fine del 1931.

Gorizia fine 1931. Il Serg. Larese con uno dei CR.Asso della 73^Squadriglia. Sul velivolo di nuova consegna sono ancora prtesenti le strisce colorate delle Grandi Manovre. Sotto il piano orizzontale di coda, sull’originale è visibile 4/IX 73. Sulla tuta del pilota lo stemma cucito dell’uomo alato. (da: Quelli del cavallino rampante )

Stemma in stoffa dell’Uomo Alato cucito sulla tuta di volo dei piloti

POLIZIA AEREA

Ottobre 1931
Un velivolo Breguet dell’aviazione jugoslava, da un po’ di tempo viene a spiare da tremila metri sul campo di Merna. Vani fino ad ora i tentativi di intercettazione della pattuglia d’allarme del 4°Stormo pronta dall’alba al tramonto e composta a rotazione tra le sei squadriglie.
All’ennesima apparizione il Ten. Oscar Molinari della 84^ Squadriglia parte in caccia inseguendo l’intruso lungo la valle del Vipacco e sconfinando, arriva fino sul campo di Lubjana dove si esibisce in acrobatici attacchi a terra. Per la violazione dello spazio aereo Molinari verrà posto agli arresti ma in compenso il Breguet non tornerà più a curiosare.

CAMBIO COMANDO STORMO
20 ottobre 1931 il Magg. Umberto Gelmetti cede il comando del 4°Stormo al T.COL. NICOLA SPADACCINO

3 T.Col. Spadaccino Nicola 20/10/1931 – 31/10/ 1931

CAMBIO COMANDO STORMO
31 ottobre 1931 il T.Col. Nicola Spadaccino cede il comando del 4°Stormo al COL. FELICE PORRO

4 Col. Porro Felice 31/10/1931 – 15/10/1932

1932

INCIDENTE Serg. Silvio Costigliolo e Ten. Antonio Colla
Il 10 gennaio due velivoli della 73^ Squadriglia in volo di addestramento, vengono a collisione nel cielo di Cormons. Il Serg. Silvio Costigliolo si lancia con il paracadute salvandosi, mentre il Ten. Antonio Colla si abbatte al suolo con il velivolo.

Nell’ultima decade di gennaio lo Stormo riceve l’ordine di partecipare alla 2^Giornata dell’Ala programmata per maggio dello stesso anno. Alla manifestazione può intervenire un solo gruppo di volo e viene scelto il 10°. Per far in modo che solo i migliori possano far parte della formazione, vengono fatti diversi spostamenti interni tra le squadriglie e alla fine vengono selezionati i piloti, tra questi il Comandante del 10° Gruppo T.Col. Nicola Spadaccino e i Comandanti delle Squadriglie Cap. Arrigo Caroti (84^Sq.), Ten. Mario Salvadori (90^Sq.) e Ten. Ugo Vincenzi (91^) 

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
1 febbraio 1932 il Magg. Umberto Gelmetti cede il comando del IX Gruppo al CAP. GASTONE GORELLI

INCIDENTE Ten. Ugo Vicenzi
Il 5 febbraio una pattuglia di CR.Asso compie un volo di addestramento nel cielo di Lucinico (nei pressi di Gorizia) quando il capo pattuglia, comandante della 91^ Squadriglia viene investito da un gregario riportando gravi ingenti al timone di coda che rimane bloccato. Nonostante i gravi danni riportati, il Ten. Ugo Vicenzi anzichè lanciarsi con il paracadute e abbandonare l’aereo al suo destino, manovra con grande abilità atterrando in un campo. Questa manovra gli fa guadagnare la medaglia di bronzo al valore aeronautico.

INCIDENTE Serg. Emilio Barbetti
Il 21 marzo 1932 il Serg. Emilio Barbetti della 90^ Squadriglia perde la vita schiantandosi al suolo nei pressi di Merna dopo che l’aereo era entrato in vite a bassa quota.

ANNIVERSARIO COSTITUZIONE REGIA AERONAUTICA

Il 28 marzo 1932 in occasione del nono anniversario di costituzione della Regia Aeronautica, sull’ aeroporto di Merna si tiene una solenne cerimonia alla presenza di autorità civili e militari con distribuzione di pacchi viveri per 1.200 persone indigenti. Viene anche servito un pranzo a 250 bambini poveri, il tutto a spese del personale del campo.

INCIDENTE Serg. Raffaele Anelli
Il 6 aprile il Serg. Raffaele Anelli della 84^ Squadriglia viene investito da un altro velivolo sul cielo campo ma riesce miracolosamente a salvarsi portando a terra l’aereo nonostante i gravi danni al timone di profondità. Anche ad Anelli come il Ten. Vicenzi verrà assegnata la medaglia di bronzo al valore aeronautico.

IN VOLO PER LA RIMA VOLTA SULLA CITTA’

Il 23 aprile il 10° Gruppo al completo sfila per la prima volta pubblicamente su Gorizia in occasione della visita ufficiale della Duchessa Anna d’Aosta agli istituti della città.


Il 9 maggio inizia il trasferimento in volo del 10° Gruppo per la partecipazione alla 2^ Giornata dell’Ala. Il T.Col. Spadaccino alla testa di 35 CR.Asso, parte da Gorizia in formazione di cuneo di pattuglie diretto a Parma. Un altro CR.Asso del gruppo è già a Ciampino.


Due giorni dopo, l’11 maggio il gruppo decolla da Parma per raggiungere Pisa e poi Ciampino Sud. Nel trasferimento da Pisa a Ciampino il Serg. Salvadori è costretto a rientrare a Pisa per noie al motore; risolto il problema riparte per Ciampino. Lungo la tratta Salvadori devia leggermente la rotta per sorvolare a bassa quota Legoli (Pi) suo paese natale. Compie qualche manovra acrobatica ma urta con un’ala il tetto di una casa distruggendo l’aereo. Salvadori se la cava ma gli costerà la perdita del grado e la dispensa dal servizio militare. Qualche anno più tardi verrà reintegrato ma dovrà pagare rateizzando il danno del velivolo. 
Intanto a Ciampino si lavora per la messa a punto dei velivoli e si fanno prove di volo e della parata con formazioni ridotte.

INCIDENTE Ten. Mario Mariani
A Gorizia il 15 maggio 1932, in un incidente analogo a quello successo al Serg. Barbetti, perde la vita il Ten. Mario Mariani della 73^ Squadriglia, da pochi mesi allo stormo, il cui velivolo entra in vite a bassa quota durante una manovra acrobatica ed impatta il terreno. Alla memoria di Mariani sarà assegnata una medaglia di bronzo al Valore Aeronautico per aver rinunciato a fare uso immediato del paracadute ed aver tentato, invece, di salvare il velivolo.

2^ GIORNATA DELL’ALA

29 maggio 1932
La 2^ Giornata dell’ Ala sancisce l’ esordio del 4°Stormo nell’acrobazia aerea collettiva.
Nel 1932 decorre il decennale dell’era fascita e per l’occasione vengono organizzati a Roma tre grandi eventi nel campo aeronautico: il Congresso Internazionale dei trasvolatori oceanici, l’adunata della riserva aeronautica e in chiusura il Giorno dell’Ala con la manifestazione aerea sull’aeroporto del Littorio (Roma-Urbe).
Alla imponente manifestazione aerea prendono parte ben 400 velivoli alla presenza di Sovrani, del Capo del Governo e di tutte le cariche dello Stato, gli “oceanici” e i “riservisti”, il Corpo Diplomatico al completo, l’ex Re dell’Afganistan, il Presidente del Consiglio turco Ismet Pascia’, il Ministro degli Esteri turco e una folla di 240.000 persone accorse fin dalle prime ore del mattino.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
10 giugno 1932 il Cap.Gastone Gorelli cede il comando del IX Gruppo al MAGG. GIUSEPPE GAETA

AMEDEO DI SAVOIA COMANDANTE 21° STORMO

L’11 giugno 1932 il Col. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta assume il comando del 21° Stormo. Sull’aeroporto di Merna per l’ occasione, sfilano in volo velivoli del 4° e 21° Stormo (il 10° Gruppo  sfoggia ancora la formazione a triangolo). 

MANIFESTAZIONE AEREA DI TRIESTE

Il 29 giugno 1932 in occasione della manifestazione aerea a Trieste, il 10° Gruppo con 27 CR.Asso ripete il programma della Giornata dell’Ala. Il Duca d’Aosta e le autorità cittadine seguono lo spettacolo da bordo della Motonave “Egitto”, del Lloyd Triestino.

INCIDENTE Serg. Giovanni Celeghini e Serg. Pasquale Ggliarelli
Il 30 giugno due CR.Asso di una pattuglia di tre velivoli della 73^ Squadriglia, vengono a collisione nel cielo di Medea. Nel contatto l’apparecchio pilotato dal Serg. Giovanni Celeghini riporta gravi danni agli impennaggi di coda e, nel tentativo di un atterraggio di fortuna in fase finale perde il controllo decedendo nell’impatto. L’altro velivolo pilotato dal Serg. Pasquale Gigliarelli riesce a rientrare a Merna.

INCIDENTE Serg. Amerigo Melani
Due mesi più tardi, il 23 agosto nei pressi di Redipuglia durante manovre di acrobazia a bassa quota, il velivolo del Serg. Amerigo Melani della 73^ Squadriglia impatta il terreno provocando la morte del pilota.

Intanto per i 65 CR. Asso entrati in linea con lo stormo da poco più di un anno, sono necessari aggiornamenti e modifiche, così negli ultimi mesi del ’32 si hanno numerosi movimenti di velivoli tra Marina di Pisa, presso la Ditta C.M.A.S.A. e Gorizia. In particolare viene montato un nuovo sistema di sincronizzazione del tiro delle armi.

Gorizia 1932. Piloti del 4°Stormo davanti a due C.M.A.S.A. C.R. Asso. Da sinistra, a terra: Ten. Brambilla (in ginocchio), Ten. Roveda, Serg. Metlicovith, Serg. Larese, Serg. Perobon, Serg. De Pari, Serg. Acerbi, Serg. Bandini, Serg. Anelli, Serg. Romandini, Serg. Sozzi, un pilota, Ten. Viola (piu’ alto, in ginocchio),Ten. (?), Ten. Azzali. Da sinistra, prima fila in piedi: Ten. (?), Cap. Ascenzi, ten. Mezzetti, serg. Sartori, serg. Gigliarelli, Serg. Marini, Serg. Costigliolo, cap. Piragino, com.te di Gruppo Magg. Spadaccino, Col. Porro, com.te di Gruppo Magg. Gaeta, Cap. Bianchedi, Cap. Rossi, Cap. Giannoni, Cap. Molinari, Ten. (?), Serg. (?), Ten. Stasi. Da sinistra, fila successiva: Serg. A. Salvadori, Serg. Corsi, Serg. Attanasio, Ten. Beneforti, Ten. (?). Da sinistra, ultima fila (la piu’ alta): Serg. Avvico, Serg. Nicolussi, Serg. Chianese, Serg. Giacchetti, Serg Fusco (?), Serg. Breveglieri, Serg. Cstelletti, Serg. De Vincenzi(?), Serg. Cantelli, Serg. Baccara, Serg. Renzi, Ten. Salvadori, Serg. Peruc, Serg. Bergamini (Ban011LR)
Gorizia 1932. Piloti e specialisti del IX Gruppo davanti a dei C.M.A.S.A. CR. 20 Asso l’ultima variante prodotta del caccia progettato da Celestino Rosatelli. (Ren12)

AL LUPO! AL LUPO!

In tutti i reparti dell’aeronautica alla fine degli incontri conviviali e’ usanza il grido di incitamento: dall’ “Eia, eia, alalà”, a “Al Lupo” fino al “Gheregheghez – ghez!” del 1° Stormo. Il quarto inizialmente adotta il “Gheregheghez – ghez!” ma,  durante una cena di Stormo in un ristorante di Moncorona a pochi chilometri da Gorizia, nasce l’idea di un nuovo incitamento. La tradizione viene ancora una volta in aiuto: l’incitamento della 91^ Squadriglia durante la prima guerra mondiale Al Lupo, Al Lupo! viene adottato dallo Stormo: “Per la Regia Aeronautica, per il 4°Stormo, per gli aviatori d’Italia AL LUPO, AL LUPO!”

ARALDICA – IL CAVALLINO RAMPANTE

Tra le squadriglie dello Stormo c’e’ la 91^, quella degli assi alla quale hanno fatto parte F. Baracca e Fulco Ruffo di Calabria. Consapevoli dell’eredita’ morale lasciata dai “grandi”, negli ultimi mesi del 1932 i gruppi adottano come stemma il cavallino rampante nero su sfondo bianco per il 10° Gruppo e cavallino bianco su sfondo nero per il IX Gruppo. La felice intuizione sanziona di fatto l’adozione di un unico simbolo  per lo Stormo e i due cavallini vanno a sostituire l’uomo alato sulle tute di volo. Anche sui velivoli “ad personam” e su quelli della Squadriglia di Stato Maggiore viene dipinto il cavallino sormontato orizzontalmente dallo “scettro” simbolo del comando.

Gorizia. Fiat CR. 20bis Asso (produzione C.M.A.S.A.) della 84^Sq. Da notare sul timone il tubo passacavi per i tiranti degli impennaggi, l’oblò per l’installazione di macchina fotografica e l’insolito disegno dello scudetto e del cavallino. Sullo sfondo gli hangar della Ricognizione ed il magazzino MSA (Min106)
Gorizia. Linea di volo di CR. Asso. Foto scattata dall’hangar Lancini – Sud. Sullo sfondo l’hangar Lancini Nord, la palazzina avieri e la palazzina Comando (Min105)

La richiesta ufficiale al ministero di sostituire l’uomo alato con il cavallino rampante e’ caldeggiata da tutto lo Stormo e lo stesso Duca d’Aosta, all’assunzione del comando nel 1933, appoggia l’iniziativa. Nella richiesta di autorizzazione pero’ non e’ menzionato il colore del cavallino. Per il valore della tradizione si puo’ supporre si tratti di quello del X Gruppo, cavallino nero su sfondo bianco.

Col. Felice Porro
omissis … Al nuovo comando, mi preoccupai di svolgere, nello Stormo di nuova formazione, la mia azione di comando, tesa con ogni accorgimento a rafforzare la compagnia organica dei reparti, a sviluppare e perfezionare al massimo grado l’addestramento dei piloti, a far sorgere un forte spirito di corpo, ad eccitare l’anelito delle squadriglie al perfezionamento ed allo spirito di emulazione. Il 1° Stormo Caccia, ricco di tanti successi e di brillanti affermazioni, doveva essere raggiunto e, se possibile, superato. L’attività di volo giornaliera fu resa intensissima. Coloro che ebbero occasione nel 1932 di visitare il 4° Stormo sull’aeroporto di Merna dicevano che avevano l’impressione di assistere ad una Giornata dell’Ala.  omissis … Il nome e le tradizioni gloriose della 91^ Squadriglia ed il confronto con il fraterno 1° Stormo Caccia, spinsero tutti i piloti del 4° alla costante aspirazione di migliorare e di perfezionare le loro capacità ed il loro rendimento. omissis … Fu dato sviluppo a qualsiasi attivita’ che valesse ad accrescere l’affratellamento e l’unione di tutti i cacciatori del 4°: ricordo le gite rumorose, liete ed interessanti alle Grotte di Postumia, alle miniere di Idria ed i pique niques”sulle rive dell’Isonzo, compiute da tutti i piloti e motoristi dello Stormo; ricordo le riunioni conviviali settimanali dei pranzi di corpo al circolo dell’aeroporto di Gorizia con l’intervento di una orchestrina di piloti e specialisti. omissis … Non mancava mai ai nostri conviti la presenza di S.A.R. il Duca d’Aosta, comandante dello Stormo da ricognizione, coesistente con il 4° Stormo sull’aeroporto di Merna.  omissis … – Ricordo come alla fine d’una settimana laboriosa, gli aquilotti del 4° Stormo sciamassero a Trieste ove le belle “mule” di quella citta’ li attendevano a braccia aperte. Le acrobazie notturne dei miei ragazzi mi avevano costretto a non farli volare il lunedi ed a svolgere in tale giorno istruzione a terra. Ricordo le indiscipline di volo dei piu’ audaci e spericolati, quali il passaggio in volo sotto una famosa linea di alta tensione ed un non meno famoso ponte sull’ Isonzo.  omissis … Ancora ricordo le puntate giornaliere dei singoli piloti e delle pattuglie sul cielo di Campoformido per sfottere con le loro acrobazie i compagni del 1° Stormo. omissis … Di tutti i periodi della mia vita di comando, questo e’ stato il piu’ bello, vissuto con intensita’ e passione, ricco di gioie e di soddisfazioni. 

CAMBIO COMANDO STORMO
15 ottobre 1932 il Col. Felice Porro cede il comando del 4°Stormo al T.COL. AUGUSTO BONOLA

8 Col. Bonola Augusto 01/05/1934 – 01/03/1936

1933

Con la stagione invernale, causa le condizioni climatiche e dei continui interventi manutentivi sui CR. Asso, l’attivita’ addestrativa subisce un rallentamento.

INCIDENTE Serg. Enzo Callegari
Il 28 gennaio durante un’esercitazione di tiro reale sul poligono di Vivaro il Serg. Enzo Callegari della 90^ Squadriglia resta gravemente ferito in un incidente di volo: morira’ il giorno dopo all’ospedale di Aviano.

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
1 febbraio 1933 il T.Col.Nicola Spadaccino cede il comando del 10° Gruppo al CAP. EUGENIO PALLAVIDINO

In primavera riprende la normale attivita’ di volo e con essa la notizia che lo Stormo dovra’ partecipare durante l’anno alle Gare di Specialita’. Inizialmente la normale attività addestrativa lascia il posto ad esercitazioni quali finto combattimento, fotomitragliamento e tiro reale dato che la gara consiste nel tiro reale ad un numero di palloncini da abbattere nel minor tempo possibile.
Ai primi di aprile inizia la preparazione specifica sul poligono di Vivaro dopo che i piloti hanno effettuato l’addestramento in bianco sul campo di Gorizia. A questa necessità si contrappone la diminuita disponibilità dei velivoli CR. Asso continuamente sottoposti a continue modifiche. Per sopperire alla carenza di velivoli vengono dati in dotazione allo stormo alcuni Breda Ba 19 e qualche velivolo leggero.

SQUADRIGLIA ALTA ACROBAZIA

La Squadriglia Alta Acrobazia del Ten. Tessore, prima formazione acrobatica del 4° Stormo che si sia esibita in Italia, viene costituita nell’ambito della 73^ Squadriglia ed è equipaggiata con velivoli Ba 19.

Breda 19 in volo rovescio sulla campagna goriziana (Ugo02)

Il Ten. Tessore viene inoltre designato nell’ambito del 4°Stormo per prendere parte, insieme a Vezio Mezzetti della 84^ Squadriglia, alle prove eliminatorie di metà maggio a Roma per la selezione del pilota che avrebbe dovuto partecipare all’annuale Air Races di Los Angeles. Nell’ultimo giorno di preparazione a Gorizia, Tessore aveva già fatto tre voli: nel pomeriggio insiste col suo comandante ed istruttore per un ultima prova. Nonostante le perplessità di Salvadori, Tessore decolla con il suo Ba 19, una impennata al limite del campo quindi una virata verso il punto di partenza in volo rovescio con un angolo di picchiata piuttosto forte: manovra per raddrizzare il velivolo ma appena in linea, tocca violentemente il suolo. Il carrello rimane infilato nel prato, il velivolo si rovescia  e il corpo del pilota ruzzola attaccato al seggiolino: nell’incidente Tessori riporta solo qualche contusione. Nonostante il divieto di partire per Roma, il giorno dopo gareggia classificandosi al terzo posto.

IL DUCA D’ AOSTA

CAMBIO COMANDO STORMO
1 maggio 1933 il T.Col. Augusto Bonola cede il comando del 4°Stormo al COL. AMEDEO DI SAVOIA

6 Col. Di Savoia Amedeo 01/05/1933 – 28/03/1934

Da: Quelli del cavallino rampante
di Antonio Duma
Amedeo di Savoia proveniva dall’artiglieria ed aveva conseguito il brevetto di pilota nel 1926 sotto l’abile guida di Arturo Ferrarin. Aveva poi coronato la sua passione aeronautica con il passaggio nei ruoli dell’Arma Azzurra, avvenuto nella primavera del 1932 ed aveva assunto l’11 maggio il comando del 21° Stormo da Ricognizione Terrestre, schierato sullo stesso aeroporto di Gorizia. Il passaggio di specialità, cioè dalla ricognizione alla caccia, avvenne per volontà del Duca e anche contro il desiderio dei suoi superiori, che consideravano la caccia una specialità troppo pericolosa per la sua incolumità. Ma il 4° Stormo era là, dall’altra parte dell’aeroporto e per lui la tentazione era troppo vicina.  omissis… Imparò alla perfezione tutta l’acrobazia individuale e in pattuglia, volando con slancio e giovanile foga, sia come capo che come gregario, lasciando spesso col fiato sospeso il suo vice, T.Col. Simone Mattei, asegnato allo stormo il 1° maggio, sul quale gravava le responsabilità della incolumità del Duca.
Per perfezionare la sua gia’ eccellente preparazione di pilota maturata alla ricognizione, il Duca sceglie la 90^ Squadriglia dotata di CR. Asso e come istruttore Salvadori.

INQUADRAMENTO DEL 4° STORMO NELLA III BRIGATA AEREA

Il 1° giugno 1933 il 4° Stormo viene inquadrato assieme al 1° Stormo nella III Brigata Aerea, posta alle dipendenze del Comando II Z.A.T. costituita sotto la stessa data con sede sull’aeroporto di Campoformido. Lo stesso giorno il Gen.B.A. Rino Corso Fougier, che è il comandante della III brigata Aerea, visita il 4°Stormo per la celebrazione del secondo anniversario di costituzione del Quarto.

Nei mesi di giugno e luglio continua l’ attività di preparazione dei piloti di entrambi gruppi per  le Gare di Specialita’. 

A fine luglio nonostante la scarsa disponibilità di ore di volo sui CR. Asso ed il limitato uso del poligono di tiro, la preparazione è soddisfacente. A terra gli specialisti sono indaffarati a mettere a punto i collimatori di bordo e la sincronizzazione delle armi, operazioni tutte svolte sull’aeroporto sotto la guida dei comandanti di gruppo e di squadriglia.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
5 agosto 1933 il Magg. Giuseppe Gaeta cede il comando del IX Gruppo al T.COL. SIMONE PIETRO MATTEI

ESERCITAZIONI ED ESIBIZIONI ACROBATICHE
Il 24 agosto alcuni velivoli dello stormo partecipano ad un’esercitazione aero terrestre a livello di brigata con il concorso della Divisione Celere dell’ XI Corpo d’Armata nella zona Vipacco – Monte Re – Postumia – S. Pietro del Carso – Sesana.

Il 13 settembre il 4° Stormo prende parte assieme al 1° Stormo ad un’altra esercitazione di brigata. Nello stesso giorno i reparti al comando del Gen. Fougier, sfilano sul castello di Miramare in segno di gioia per la nascita della Principessina Maria Cristina figlia di Amedeo di Savoia.
Pochi giorni dopo, il 27 settembre, lo Stormo torna ad esibirsi con manovre acrobatiche e passaggi in formazione in occasione della visita all’aeroporto di Merna della famiglia del Duca d’Aosta e delle Infanti di Spagna.

GARE DI SPECIALITA’
Dal 2 al 5 ottobre 1933 si svolgono sul poligono di Vivaro le gare di specialita’ alle quali partecipano dieci gruppi da caccia con 21 piloti ciascuno. I due gruppi del 4° Stormo,  il IX comandato dal T.Col. Simone Pietro Mattei e il 10° comandato dal Magg. Eugenio Pallavidino, si aggiudicano rispettivamente il secondo e sesto posto.

INCIDENTE Ten. Giovanni Tessore e Serg. Felice Sozzi
Il 17 ottobre nel cielo di Gorizia, durante un’esercitazione  di volo rovescio in pattuglia, ad una quota di circa 800 metri, i Breda 19 del ten. Tessore e del Serg. Felice Sozzi vengono a collisione rimanendo seriamente danneggiati, ma nonostante i danni riportati, i due piloti riescono a riportare sul campo i velivoli.

INCIDENTE Serg. Raffaello Anelli
Il 19 ottobre, sempre nel cielo campo di Merna, il Serg. Raffaello Anelli della 84^ Squadriglia viene investito da un altro velivolo durante un volo di acrobazia in pattuglia ma, nonostante i gravi danni riportati al suo CR.Asso riesce a governare l’aereo e atterrare regolarmente seguendo il capopattuglia.

10 dicembre, ricorrenza della Madonna di Loreto protettrice degli aviatori, pranzo alla mensa di sott’ufficiali. Al centro: Silvio Costigliolo, dietro al primo a destra si intravede Bepi Biron appena giunto alla 96° Squadriglia. Al tavolo di Costigliolo, con i baffi Norino Renzi (Cos45)

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
15 novembre 1933 il Magg. Eugenio Pallavidino cede il comando del X Gruppo al MAGG. .ANTONIO AMANTEA

1934

Durante l’anno il 4° Stormo dovrà partecipare nuovamente alle Gare di Specialità. Il buon piazzamento dell’anno precedente è di stimolo ad un ulteriore sforzo addestrativo.

La Squadriglia di Alta Acrobazia, rinforzata con quattro Ca 113, dopo un intenso allenamento iniziato nel ’33 nel cielo di Gorizia, prenderà parte alle giornate di propaganda aviatoria indette nel 1934 dall’Aero Club d’Italia in varie città: è la prima formazione acrobatica del 4°Stormo che si sia esibita in Italia.

INTERVENTI SQUADRIGLIA ALTA ACROBAZIA
10 maggio Bologna;
21 maggio sull’aeroporto di Merna durante la visita del gen.Pinna, Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica: in questa occasione anche lo stormo al completo sfila sul campo;
27 maggio Parma;
10 giugno Mantova e lo stesso giorno ad Udine con un Ca113 insieme ad un CR.Asso del 1°Stormo;
17 giugno Padova in concomitanza con una squadriglia di CR.Asso del 1°Stormo;
8 luglio Milano assieme alla pattuglia acrobatica di CR.30 del 1°Stormo;
22 luglio Ancona, si esibiscono i Ca113 della squadriglia di Tessore, con un solo velivolo insieme ad una squadriglia di CR.Asso del 1°Stormo;
29 luglio Venezia con quattro velivoli;
8 settembre Vicenza;

INCIDENTE S.Magg. Francesco Breviglieri e M.llo Giovanni Venturi
Il 24 gennaio il S.Mag. Francesco Breveglieri, capo pattuglia in volo di esercitazione, viene investito nel cielo di Gorizia  dal M.llo Giovanni Venturi gregario di destra, riportando gravi avarie al timone e alle strutture fisse del velivolo. Caduto in vite riusciva con perizia a governare il velivolo portandolo a terra senza ulteriori danni. Lo stesso per il M.llo Venturi nonostante i danni riportati al suo velivolo. Ad entrambi verrà consegnata la medaglia di bronzo al Valore Aeronautico.

INCIDENTE Serg. Corrado Bellenghi
Il 5 marzo perde la vita il Serg. Corrado Bellenghi: durante un volo di addestramento il suo CR. Asso facendo una puntata sul fiume Isonzo, si infila in acqua presso Gradisca.

AMEDEO DI SAVOIA Gen.Brigata Aerea

Il 1° marzo 1934 Amedeo di Savoia ottiene la promozione a Generale di Brigata Aerea: con questo grado manterrà il comando dello stormo sino al momento in cui lo assumerà interinalmente il comandante del IX Gruppo T.Col. Mattei.
La cerimonia ufficiale si svolgerà il 4 aprile sull’aeroprto di Merna, seguita subito dopo nella stessa mattinata, sull’aeroporto di Campoformido, dalla cerimonia di assunzione, da parte del Duca, del comando della III Brigata Aerea in sostituzione del Gen. Fougier. Presenti il Gen. Pricolo ed il Gen. Todeschini. Il comando brigata verrà poi trasferito a Gorizia.

Stemma in stoffa della 3^ Aerobrigata (Duma 8)

Nello stemma sono riportati i simboli dei reparti dipendenti, l’ arciere 1° Stormo e il cavallino rampante del 4° Stormo.

CAMBIO COMANDO STORMO
28 marzo 1934 il Gen. Amedeo di Savoia cede il comando del 4°Stormo al T.COL. SIMONE MATTEI

7 T.Col. Mattei Simone 28/03/1934 – 01/05/1934

Nei mesi di marzo e di aprile, in vista delle Gare di Specialità, l’attività addestrativa è mirata soprattutto da esercitazioni pratiche proprie della specialità, condotte sotto il controllo della brigata: i piloti effettuano partenze su allarme per registrare i tempi impiegati per decollare, raggiungere una determinata quota e poi rientrare. Anche gli specialisti a terra sono coinvolti nell’esercitazione: si verifica i tempi per il rifornimento carburante e munizioni ma anche quelli per smistare e mimetizzare i velivoli ai margini del campo.

CAMBIO COMANDO STORMO
1 maggio 1934 il T.Col. Simone Mattei cede il comando del 4°Stormo al COL. AUGUSTO BONOLA

8 Col. Bonola Augusto 01/05/1934 – 01/03/1936

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
1 maggio 1934 il T.Col. Simone Pietro Mattei cede il comando del IX Gruppo al T.COL. MARZIALE CERUTTI

VISITA GEN. PINNA
Il 21 maggio in occasione della visita del Gen. Pinna, si esibisce la Squadriglia Alta Acrobazia del Ten. Tessore, costituita in seno alla 73^ Squadriglia su Breda 19.
Spettacolare lo sfilamento dei velivoli dello stormo al completo portati dal Duca d’Aosta, che partono ed atterrano contemporaneamente. 

VISITA DEL DUCA DI GENOVA
Il 29 maggio 1934 visita lo Stormo il Duca di Genova con gli ufficiali della 5^ Divisione Navale. La sera prima al comando si tiene un briefing per organizzare la parata aerea con la quale si vuole mostrare ai marinai l’abilita’ e la prova di forza dello Stormo. Si programma di far volare contemporaneamente le sei squadriglie a bassa quota lungo il perimetro del campo mentre al centro si esibisce la formazione acrobatica di sette Ba.19.

I tre grandi hangars del 4° Stormo avevano le bocche spalancate. Contro quel grigio fondale spiccavano le gialli ali dei caccia. Sei file di CR.Asso, di cinque unita’ ciascuna, e una di sette Ba 19 da alta acrobazia. Uomini in riga per ogni squadriglia, piloti in tuta di volo, specialisti in tuta di lavoro, avieri in tela bianca. Una consapevole aspettazione aleggiava tutt’intorno. I marinai avanzavano in gruppo, scolaretti in gita, sgambando dietro l’alta figura del Duca che pendeva sull’ammiraglio come la Torre di Pisa. Ten.Salvadori comandante della 90^ Squadriglia L’inizio e’ spettacolare: a un cenno, un fischio acuto i trentasette CR.Asso metttono in moto i motori simultaneamente, poi in sei formazioni di cinque velivoli si dispongono a triangolo sulla linea di partenza mentre la formazione acrobatica decolla alle loro spalle.  Un altro minuto ed ogni formazione è a bassissima quota sul posto assegnato dando inizio a un quarto d’ora di esibizioni acrobatiche. Sfortunatamente il secondo Ba.19 di destra durante il looping a cento metri da terra schiaccia con l’ala i piani di coda del velivolo antistante pilotato dal ten. Benforti, il quale sguscia di lato e poi in volo rovescio si lancia con il paracadute atterrando incolume a pochi metri dagli ufficiali. Il velivolo si schianta poco più in là. Illeso il ten. Benforti non si da per vinto, balza su un aereo di riserva e in tre minuti raggiunge la formazione.
Terminata l’esibizione le pattuglie tornano a terra, quasi in linea di fronte e si arrestano con impeccabile allineamento davanti alle rimesse.
Per il Duca di Genova, zio di Amedeo di Savoia, quanto visto non ha nulla a che vedere con il combattimento, men che meno se rapportato con il volume di fuoco delle navi. Raccolta la sfida il 4°Stormo risponde con la 90^Squadriglia per un attacco in “bianco”: bersaglio l’incrociatore Cadorna alla fonda nel porto di Trieste. Prima dell’attacco, per rinunciare al vantaggio della sorpresa nel tempo, il comandante della 90^Squadriglia aveva annunciato pubblicamente l’ora, ma non la direzione e le modalità di avvicinamento. La mattina di buon ora 5 CR.Asso dopo il decollo dal campo di Gorizia, si dirigono per la vallata del Vipaco, virata a sud sotto il Monte Re, raso terra su Opicina con il sole alle spalle, urlando con i motori per riempire i dossi e le case di Trieste di un frastuono impossibile da individuare, alle 8.00 del mattino la pattuglia piomba inaspettatamente a prua dell’incrociatore.
I primi fotgrammi centrano la plancia, poi ogni velivolo singolarmente compie  tre attacchi da tutte le parti, mentre il capopattuglia scatta tre fotoplanimetriche alla minima quota. Alla fine ogni CR.Asso si dilegua velocissimo a pelo d’acqua in opposte direzioni, per riunirsi su un punto prestabilito a 10 Km. quindi rientro a Gorizia. In tutto mezzora di attacco. Sviluppati i nastri di celluloide, venne constatato che i piloti avevano portato a segno fra le 8.00 e le 8,02 un centinaio di colpi senza alcuna risposta da parte dell’incrociatore. Inoltre le tre planimetriche piazzavano la crocetta centrale una dentro un fumaiolo, la seconda sul ponte poppiero e la terza su una fiancata.


POLIZIA AEREA SU VENEZIA
Il 13 giugno 1934 la 90^ Squadriglia viene trasferita con tredici C.R. Asso sull’aeroporto di Padova per il servizio di polizia aerea nel cielo di Venezia in occasione dell’incontro del Capo del Governo Mussolini con il Cancelliere tedesco. I velivoli sono dotati di apparati radio con laringofono montati da una squadra di specialisti venuta da Roma guidata dal Magg. Ferdinando Raffaelli: tre ricetrasmittenti per squadriglia, i rimanenti velivoli con sola radio ricevente. La consegna rigorosa era di abbattere qualunque velivolo non autorizzato, secondo un’apposita lista, che venisse avvistato attorno a Venezia luogo dell’incontro. Per motivi di sicurezza le informazioni sulla data e l’ora dell’incontro sono scarse. Il 14 giugno durante un volo a bassa quota, Salvadori nota nei pressi della Villa Reale di Strà dove è alloggiato Mussolini, un movimento di grosse macchine dirette a Venzia: segno inequivocabile che Mussolini e la delegazione italiana si sta dirigendo verso il luogo dell’incontro. Improvvisamente su Treviso due S.59 non autorizzati planano verso Venezia.
Dopo aver costretto l’S.59 ad ammarare, Salvadori riprende quota e si mette di nuovo in rotta per Treviso, dopo aver ordinato per radio Talarico di alzarsi in volo e sorvegliare strettamente il Lido a quota 500. Fu allora che poco mancò che le sorti del mondo cambiassero

Salvadori
……vidi due grossi apparecchi scuri venirmi incontro sui 1.800 metri. Li accostai ma non scorsi l’abbicci di riconoscimento. Erano trimotori con le lamiere alari ondulate. Ne avevo veduto uno per caso anni prima a Centocelle e così fui in grado di capire che si trattava di Junkers germanici. Dentro ci doveva essere sicuramente <Lui> col suo seguito. Anche in quel momento disdegnai i drastici ordini del generale Pricolo, secondo i quali avrei dovuto abbattere chicchessia, compreso mio fratello, se le carlinghe dei velivoli incontrati non fossero marchiate con i segni permissivi. Avrei cambiato la faccia del mondo se avessi sgranato le mie mitragliatrici contro quei due scarafaggi che puntavano sul Golfo di Venezia abbassandosi…..

I due Junker, che trasportano effettivamente il Cancelliere tedesco, sono scortati sino all’atterraggio dai CR.Asso in pattuglia stretta, mentre la formazione di Talarico incrocia a 300 metri di quota sul Lido.

INCIDENTE Ten. Umberto Zappalà
Il 26 giugno Il Ten. Umberto Zappala’ durante un volo di finto combattimento con il ten. Viola entra in vite con il Ba.19 e cade presso la localita’ di S.Pietro perdendo la vita. Sarà insignito di medaglia d’argento per aver tentato fino all’ultimo di rimettere il velivolo in assetto di volo rinunciando a lanciarsi con il paracadute.

MANIFESTAZIONE AEREA TALIEDO
Sabato 7 luglio nove Ba.19 della Squadriglia Alta Acrobazia e dieci CR. 30 del 1° Stormo decollano rispettivamente da Merna e Campoformido diretti a Bresso per partecipare alla manifestazione aerea di Taliedo del giorno dopo. Durante le prove pomeridiane il direttore della manifestazione decide che a chiudere la manifestazione sarà la pattuglia del 4° Stormo. 
L’ 8 luglio 1934 la Squadriglia Alta Acrobazia si esibisce alla Manifestazione Aerea di Tailedo.

GRANDI MANOVRE APPENNINO TOSCO EMILIANO
In luglio lo stormo partecipa a diverse esercitazioni. Il giorno 24 il IX Gruppo opera dall’aeroporto di Poggio Renatico a supporto di uno stormo di bombardieri di base a Ferrara, diretto contro la città di Udine, difesa dal XVII Gruppo del 1°Stormo. Il 26 luglio il 10° Gruppo opera dal campo di Merna a difesa, insieme al VI Gruppo del 1°Stormo, di alcuni ponti sull’Isonzo. Il 15 agosto il 10° Gruppo si trasferisce sull’aeroporto di Poggio Renatico per prendere parte alle manovre dell’Esercito. Il 25 il gruppo rientra a Merna.

UNO STRANO INCIDENTE
Il 28 luglio il 10° Gruppo è schierato sul campo di Merna pronto alla partenza per un’ora di volo su Venezia, in occasione della visita della Regina Elena alla città lagunare, quando un velivolo del IX Gruppo, lasciato in moto (secondo la consuetudine del gruppo) durante un cambio pilota senza nessuno a bordo incomincia a rullare prima che il pilota Serg. Colombina riesca a salire. Il velivolo urta contro la linea di volo del 10° Gruppo mettendo fuori uso due CR.Asso e a sua volta incendiandosi.

VISITA DELEGAZIONE CINESE
Il 26 agosto 1934 una delegazione cinese guidata dal Gen. Maho’, è in visita all’aeroporto di Merna.

AVIANO GARE DI SPECIALITA’
L’ 8 e 9 settembre il IX Gruppo comandato dal T.Col. Cerutti ed il 10° Gruppo comandato dal Magg. Amantea, sono ad Aviano per le Gare di Specialità sul poligono di Vivaro. Il IX Gruppo si classifica al primo posto e il 10° al nono.

LA SQUADRIGLIA ALTA ACROBAZIA CESSA L’ATTIVITA’
Il 16 ottobre 1934 Tessore lascia il 4° Stormo per il 2°. Con la sua partenza la Squadriglia Alta Acrobazia cessa la sua attività.

ESERCITAZIONE D.I.E.B.A
Il 28 settembre 1934 il IX Gruppo si rischiera a Ciampino Sud con 30 velivoli per partecipare all’esercitazione D.I.E.B.A. che si terrà il 20 ottobre. L’imponente esercitazione a fuoco si tiene sul poligono di Furbara, alla presenza delle massime autorità. Al primo attacco i 27 CR.Asso (73^, 96^ e 97^ Squadriglia), tre sono rimastia di riserva a Cerveteri, centrano i 27 bersagli costituiti da altrettanti palloncini allineati su tre file. Il 21 ottobre il gruppo rientra a Merna.

Cerveteri 20 ottobre. CR.Asso del IX Gruppo muniti di radio schierati per la premiazione dei vincitori delle gare di specialita'(da: Quelli del cavallino rampante-Duma 2 )

Il 13 novembre il comandante dello Stormo Col. Bonola e quattro ufficiali partono per Torino per le prove di accettazione del nuovo velivolo CR. 32, il nuovo caccia della Fiat destinato a sostituire i CR Asso.

Gorizia 1935. Fiat CR. 32 (Cos048)

BENEFICIENZA
Il 10 dicembre in occasione della celebrazione della festività della Madonna di Loreto, inizia l’assistenza invernale ai poveri con la distribuzione sull’aeroporto di Merna di pacchi vivere agli indigenti dei paesi circostanti. La cerimonia si ripeterà negli anni successivi: un modo anche questo per essere vicini alle popolazioni di una terra ospitale. Inoltre con il patrocinio della Duchessa d’Aosta e il concorso del personale del 4°Stormo, viene istituito sull’aeroporto di Merna un aslio infantile per i bambini di Merna. Infine il 1°luglio 1934 sempre in aeroporto, viene istituita la colonia elioterapica per fanciulli poveri intitolata alla Duchessa Anna d’Orleans moglie di Amedeo di Savoia Duca d’Aosta.

ARALDICA CAVALLINO BIANCO SU SFONDO RIGATO

Tra il 1934 e il 1935 compare per la prima volta il distintivo di Stormo con il cavallino bianco in campo rigato orizzontalmente sormontato dalla corona ducale e dal nodo sabaudo. L’introduzione dei simboli ducali fa seguito alla richiesta dello Stormo e conseguente autorizzazione del Duca dopo che questi ha lasciato il comando il 28 marzo 1934. Si ha documentazione dalle carte da lettere, da cartoncini per corrispondenza privata in uso presso i circoli e dalle cartoline edite dallo Stormo nel 1935. 

Cartolina edita dallo stormo nel 1935. Il cavallino è con nodo e corona su sfondo rigato (Duma 3)

Sui velivoli e sulle tute di volo, i cavallini sono ancora senza corona e senza nodo mentre i distintivi di squadriglia vengono raffigurati solo negli hangar e nei comandi di Gruppo. Bisogna aspettare la fine del 1937 a seguito delle disposizioni ministeriali per la regolamentazione dei segni e dei distintivi di Reparto, perche’ corona e nodo sabaudo vengano dipinti anche sui distintivi di fusoliera di entrambi i Gruppi.

RIEPILOGO VELIVOLI
Lo stormo ha in dotazione 63 CR. ASSO, nove BREDA Ba 19bis, un Ca 100, tre velivoli leggeri, oltre ad un CR. ASSO ed un Ca 100 opportunamente modificati a disposizione del Duca. Altri due CR. Asso sono a disposizione per i comandanti di gruppo (73^ e 91^ Squadriglia).
I Breda sono in forza alla Squadriglia di Alta Acrobazia costituita  nell’ambito della 73^ Squadriglia al comando del Ten. Tessore.

1935

Nel 1935 l’attività del 4° Stormo è esclusivamente rivolta all’addestramento annuale fissato dallo Stato Maggiore, in vista dell’ammodernamento della linea di volo e l’esigenza per l’ Africa Orientale. Nei primi tre mesi l’attività di volo è notevolmente ridotta per i piloti più anziani a favore di quelli più giovani questo nonostante la dotazione di velivoli a disposizione: 69 CR. Asso, 1 CR. 30, 8 Ca 100,3 Ca 313.
L’addestramento oltre che in volo, procede a terra con lezioni di navigazione, armamento, radiotelegrafia e discussioni su temi tattici e strategici di specialità. Spesso questi incontri sono estesi a livello di brigata con la partecipazione del 1°Stormo e del comandante il Duca d’Aosta.

I PRIMI CR. 32
L’ attivita’ di volo in aprile diventa più intensa con esercitazioni di finto combattimento e di acrobazia individuale.
Il 25 dello stesso mese vengono consegnati i primi CR. 32, consegna sospesa dopo i primi 10 velivoli per necessita’ tecniche. L’addestramento prosegue sui CR. Asso mentre il volo notturno viene fatto sui Ca 100.

CR 32. Minio Paluello (min119)

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
1 maggio 1935 il Magg. Antonio Amantea cede il comando del 10° Gruppo al CAP. MARIO ROSSI

INCIDENTE Ten. Aldo Malusa e Serg. Marchetti
Il 2 maggio, durante una finta caccia il Ten. Aldo Malusa e il Serg. Marchetti cadono nei pressi di Cervignano.

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
16 maggio 1935 il Cap. Mario Rossi cede il comando del X Gruppo al MAGG. UMBERTO CHIESA

INCIDENTE Ten. Luigi Talarico
Un mese dopo, il 2 giugno sul poligono di Vivaro il Ten. Luigi Talarico prova il tiro da posizione rovescia ma urta il terreno e muore nell’impatto.

VISITA DELL’ARCIDUCA D’AUSTRIA
Il 14 giugno l’Arciduca Giuseppe d’Austria accompagnato dal Duca d’Aosta è in visita al 4° Stormo.

Gorizia 14 giugno 1935. Da sinistra :??, ??, il Duca d’Aosta e il T.Col. Cerutti seguono le  evoluzioni delle pattuglie acrobatiche del 4° Stormo sull’aeroporto di Gorizia. Sullo sfondo alcuni C.R. 20 (min121)

Nei mesi di aprile, maggio e giugno affluisce al 4° Stormo personale richiamato per le operazioni in Africa Orientale. Piloti e specialisti completato il loro addestramento e costituiscono la 41^ Squadriglia O.A. che partirà da Gorizia per l’ A.O. il 3 luglio seguita il 24 agosto dalla 38^ e 116^ Squadriglia.
In settembre partiranno volontari per l’A.O. i S.Magg. Larese e Attanasio.

INCIDENTE S.Magg. Sozzi Felice
Il 22 agosto al S.Magg. Sozzi durante un volo di acrobazia nel cielo di Gorizia, nell’eseguire la vite orizzontale si rompe li cavo di comando degli alettoni con conseguente perdita del controllo del velivolo. Rinunciando di lanciarsi con il paracadute, riesce a rimettere l’aereo dalla posizione rovescia e a governare il velivolo con la pedaliera atterrando senza danni. Il gesto sarà premiato con una medaglia di bronzo al valore aeronautico.

UNGHERESI, URUGUAIANI E CINESI AL 4°STORMO

Il 4°Stormo comincia a riscuotere interesse anche fuori dai confini nazionali cosicché durante l’ anno vengono assegnati alcuni ufficiali ungheresi, uruguaiani e cinesi che studiano l’organizzazione e l’attività in volo e a terra.

PASSAGGIO SUL CR. 32
Da agosto ad ottobre i piloti sono impegnati con il passaggio sul nuovo CR.32 in consegna e in breve, tutti completeranno l’addestramento individuale e collettivo.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
16 settembre 1935 il T.Col. Cerutti Marziale cede il comando del IX Gruppo al MAGG. TARCISIO FAGNANI

FORMAZIONI “PESANTI”
Il 2 ottobre viene eseguita una formazione di stormo su Trieste e Gorizia al comando del Duca d’Aosta e del Col. Bonola e il 22 dello stesso mese,  viene seguita una formazione di brigata (1° e 4°Stormo) di 84 CR.Asso e ancora una di stormo il 28 ottobre su Gorizia.

Aeroporto Gorizia 27 settembre 1935. S.A.R. Amedeo di Savoia duca d’Aosta con i piloti del IX° Gruppo C.T. In alto, da sinistra a destra: Serg. Felice Sozzi (1°), Serg. Francesco Breveglieri (2°), Serg. Italo Larese (3°), S.Ten. Giuseppe Galbier (4°), Ten. Manlio Zuffi (5°), Cap. Antonio Moscatelli (6°), Ten. Mario Viola (7°), T.Col. Marziale Cerutti (8°), S.A.R. Amedeo di Savoia duca d’Aosta (9°), Col. Augusto Bonola (10°), Magg. Raoul Moore (11°), Cap. Oscar Molinari (12°), Ten. Giuseppe D’Agostinis (13°), Serg. Alberto Montanari (14°), Serg. Bruno Sartori (15°), Ten. Marco Larcher (16°). In basso da sinistra a destra: Serg. Edgardo Albani (1°), Serg. … (2°), Cap. Armando Piragino (3°), Serg. Francesco De Pari (4°), Serg. Adriano Colombina (5°), S.Ten. … (6°), Ten. Alessio Neri (7°), Ten. Luigi Sama (8°), Serg. Silvio Costigliolo (9°), Serg. Giuseppe Redaelli (10°), Serg. Giuseppe Avvico (11°), Serg. … (12°), Ten. Antonio Larsimont (13°), Serg. … (14°), Ten. Roberto Dagasso (15°), Serg. … (16°). (Ufficio Storico AM)
Aeroporto Gorizia 27 settembre 1935. S.A.R. Amedeo di Savoia duca d’Aosta con i piloti del X° Gruppo C.T. In alto, da sinistra a destra: S.Magg. Mario Bandini (1°), S.Magg. Marcello Baccara (2°), Cap.Mario Rossi (3°), Ten. Elio Fiacchino (4°), S.Ten. Valerio Salomoni (5°), Cap.G.Battista Lucchini (6°), S.Ten. Franco Comelli (7°), Magg. Umberto Chiesa (8°), S.A.R. Amedeo di Savoia duca d’Aosta (9°), com.te Aeroporto e 4° Stormo Col. Augusto Bonola (10°), Cap. Umberto Rovis (11°), Ten. Ernesto Monico (12°), Ten. Mario Brambilla (13°), S.Magg. Alberto Carini (14°), S.Magg. Carlo Attanasio (15°). In basso da sinistra a destra: S.Ten. Fortunato Cesari, Ten. Tullio DePrato (2°), S.Magg. Gino Passeri (3°), S.Ten. Mario Dellai (4°), S.Magg. Giorgio Di Giulio (5°), Serg. Ugo Corsi (6°), Ten. Roberto Fassi (7°), Serg. Giulio Pasquini (8°), S.Magg. Raffaele Chianese (9°), Magg. Raul Moore (10°, piu’ alto), S.Magg. Edoardo Boaria (11°), Serg. Eugenio Forestan (12°), S.Magg. Dino Nicolussi (13°), S.Magg. Gino Acerbi (14°), S.Magg. Marcello Peruch (15°). (Uff.St. Duca Piloti 10 Gruppo)

Il 19 novembre viene completato l’equipaggiamento con i CR. 32, nove per squadriglia più cinque “ad personam”: comandante della Divisione Aquila, comandane dello stormo, due per i comandanti di gruppo ed uno per l’aiutante maggiore in prima dello stormo.

Negli ultimi mesi del 1935 il reparto viene sottoposto a diverse ispezioni. 
Il 6 settembre e il 14 novembre il Gen. Pinna Sottocapo di S.M. dell’Aeronautica, il 9 ottobre e il 29 novembre il Gen. Pricolo comandante della II Z.A.T. Durante quest’ultima visita lo Stormo si esibisce con manovre acrobatiche collettive sul nuovo CR. 32.

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI VOLO
L’attività di volo svolta durante l’anno, in termini di ore, è stata di gran lunga superiore a quella degli anni precedenti pari ad oltre diecimila ore rispetto alla media di ottomila. L’ attivita’ addestrativa sul CR. Asso ha coinvolto anche piloti di un “Gruppo di bombardamento” con sede sull’aeroporto di Gorizia Merna.

1936

Il 15 gennaio il personale della 97^ Squadriglia passa alla 150^ del 6° Stormo in fase di formazione sull’aeroporto di Campoformido. Quindici giorni dopo la 97^ Squadriglia viene ricostituita con personale delle altre squadriglie dello stormo al comando del Cap. Aldo Remondino.

CAMBIO COMANDO STORMO
1 marzo 1936 il T.Col. Augusto Bonola cede il comando del 4°Stormo al COL. GIUSEPPE RETINO’

9 Col. Retino’ Giuseppe 01/03/1936 – 16 /02/1937

COSTITUZIONE 1^ DIVISIONE AEREA AQUILA

Il 1°marzo viene costituita la 1^ Divisone Aerea Aquila con sede a Gorizia alle cui dipendenze vengono poste la 1^ Aerobrigata C.T. ( 8° e 14° Stormo) e la 3^ Aerobrigata (1° e 4°Stormo e per un breve periodo il 6° Stormo). Comandante è il Duca d’Aosta che ha ceduto il comando della 3^ Aerobrigata al Col. Bonola.

In marzo il Cap. Piragino riceve un encomio quale comandante del reparto di volo con pattini da neve di Dobbiaco, per l’organizzazione e per l’impegno personale con il quale ha diretto le esercitazioni di volo durante il periodo invernale, consentendo l’istruzione di oltre 130 piloti e 52 osservatori, con 675 voli su Ro 1 e Ba 25 per un totale di 242 ore.

4^ GIORNATA DELL’ALA

Il 28 marzo 1936 compie la sua uscita ufficiale la nuova pattuglia acrobatica del 4° Stormo di Moscatelli.
Dopo una tappa a Rimini il 25 marzo ed una prova il 27 sull’aeroporto del Littorio, la pattuglia acrobatica del 4° Stormo formata da dieci CR. 32, si esibisce ufficialmente il 28 marzo 1936 in occasione della 4^ Giornata dell’ Ala che, per motivi di ristrettezze economiche, vede abolita la parata aerea ad eccezione dell’esibizione della pattuglia acrobatica del Quarto.
Sul campo del Littorio sono ad assistere il Capo del Governo, il Duca d’Aosta e il Primo Ministro ungherese Gombos. 
L’Aeronautica Militare Magiara aveva messo gli occhi sul CR.32 e l’Aeritalia sperava di concludere il prestigioso contratto. Gombos era un cliente di lusso, da trattarsi con tutti i riguardi. Infatti S.E. Mussolini si teneva sempre vicino l’ospite ungherese, anche durante la rivista dello schieramento dei velivoli.

INCIDENTE S.Ten Giovanni Vignoli e S.Ten. Dino Lombardi
Il 4 maggio il S.Ten. Giovanni Vignoli, da poco al 4° Stormo, durante un’esercitazione collettiva viene a collisione nel cielo di Gorizia con il S.Ten. Lombardi che si salva lanciandosi con il paracadute. Il S.Ten. Vignoli nel tentativo di riprendere il velivolo cade perdendo la vita nei pressi di Campolongo al Torre in provincia di Udine. Giovanni Vignoli verrà insignito di medaglia di bronzo al valore aeronautico.

INCIDENTE S.Ten. Nello Nicoloso
L’8 maggio il S.Ten. Nicoloso della 91^ Squadriglia, tentando con una virata stretta in partenza per evitare un altro velivolo che lo procede, precipita al suolo perdendo la vita.

Il 15 maggio personale e materiale della 90^ passa al 53° Stormo sull’aeroporto di Mirafiori per formare la 366^ Squadriglia. La 90^ viene subito ricostituita con personale e velivoli delle altre squadriglie dello stormo e posta al comando del Cap. Cozzi.

INAUGURAZIONE MONUMENTO A FRANCESCO BARACCA
Il 21 maggio una rappresentanza del 4° Stormo partecipa a Lugo di Romagna all’inaugurazione del monumento a Francesco Baracca alla presenza del Duca d’Aosta e del comandante della 2^ Z.A.T.

Nel primo semestre del 1936 la linea di volo del 4° Stormo viene rinforzata con la consegna di 11 CR. 32 bis alla 73^Squadriglia che cede quelli della prima serie alle altre squadriglie dello stormo. 
Il C.R. 32 BIS ha il motore leggermente modificato e, oltre alle due 12,7 sul muso, ha due 7,7 nelle semiali inferiori sparanti al di fuori del disco dell’elica.

IL 4°STORMO RAPPRESENTA LA REGIA AERONAUTICA
Dopo i successi ottenuti da Tessori con la Squadriglia Alta Acrobazia e di Moscatelli con le pattuglie della 73^ e della 91^ Squadriglia il 28 marzo, portano lo stormo, che era stato incaricato di rappresentare l’ Aeronautica italiana anche all’ estero, a preparare due squadriglie acrobatiche, composte da piloti e velivoli dei due gruppi di volo.
Prima squadriglia: Cap. Mario Viola della 73^, S.Ten. Vittorio Pezzè, S.Magg. Alberto Montanari della 73^, S.Magg. Novino Renzi della 73^, Serg. Ugo Corsi della 90^
Seconda squadriglia: Cap. Mario Rossi della 91^, Ten. Ernesto Monico della 84^, S.Magg. Raffaele Chianese della 91^, S.Magg. Vittorio Romandini della 91^, S.Magg. Alberto Carini della 91^ (più informazioni)

Budapest giugno 1936 Giornata dell’Ala. I piloti della Squadriglia Acrobatica con le autorita’
Ungheresi e funzionari del Consolato Italiano davanti alla Sede locale della FIAT. Da sinistra: due funzionari Consolato italiano, Cap. Viola, ufficiale dell’Esercito Ungherese, Cap. Rossi, Serg. Monico, S.Ten. Pezze’, Serg. Chianese, Serg. Corsi, Serg. Carini, Serg. Montanari. (Mon02c)

I MAGNIFICI SEI

Dopo il successo della Giornata dell’ Ala di Budapest, il Duca d’ Aosta, comandante della Divisione “Aquila”, decide di affidare al 4° Stormo il compito di rappresentare l’ Aeronautica italiana nelle competizioni internazionali. Per tale compito sceglie come comandante il Cap. Remondino che sceglie i gregari tra i piloti più preparati e con esperienza.
La formazione è composta da cinque velivoli, dei gregari uno a turno rimane a terra, di riserva. Dopo la normale attività operativa alla quale partecipano, o nel tardo pomeriggio, dopo la chiusura dei voli, i “magnifici sei”, come sono chiamati dai loro colleghi, decollano dall’ aeroporto di Gorizia per portarsi sulla piana di Ronchi dei Legionari dove svolgono gli allenamenti.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
1 luglio 1936 il Magg. Tarcisio Fagnani cede il comando del IX Gruppo al MAGG. EZIO GUERRA

Il 1° luglio 1936 la 90^ Squadriglia il personale e i mezzi passa alle dipendenze al 52° Stormo di Ghedi per costituire la 357^ Squadriglia. La 90^ non viene piu’ ricostituita e rimane in posizione quadro sino a tutto il 1937. In pochi mesi, lo stormo ha fornito ben tre squadriglie complete ad altri reparti per un totale di 44 piloti di cui 21 ufficiali e 23 sottufficiali riducendo anche la linea di volo.

PRESENTAZIONE DEI MAGNIFICI “SEI” AL DUCA D’ AOSTA

In un giorno di fine agosto del ’36 la presentazione ufficiale in volo dei “Magnifici 6” di Remondino al Duca d’ Aosta. Sul campo di Merna, oltre al Duca lo stormo al completo, dal comandante al motorista, all’ aviere di manovra. Remondino, con Montanari e Pezzè a sinistra, Renzi e Corsi a destra decolla un’ ora prima dell’ appuntamento fissato raggiungendo il cielo di Ronchi dei Legionari, dove ripete il programma acrobatico.
Alle 10.00 in punto la formazione è sul cielo campo di Merna.

Il volo folle. Questa figura veniva definita dagli inglesi “formazione cinese” (agn36)

OLIMPIADI DI BERLINO
In luglio a Berlino si svolge l’ 11^ Olimpiade e per la seconda volta il Comitato Olimpico ammette il volo acrobatico tra le discipline sportive dei Giochi. Il 4°Stormo partecipa con il Cap. Ercolano Ercolani, il Cap. Viola e il Serg. Corsi riserva; il resto dei piloti viene selezionati da altri reparti. Capomissione è il T.Col. Canaveri.
La partenza per Berlino avviene dal campo di Bresso su 4 biplani Ba.28 biposti: T.Col. Canaveri con il Cap. Viola, il Cap. Ercolani con il Serg. Cappelli mentre il Serg. Carestiato e il Serg. Corsi volano da solisti.
Nel secondo semestre lo stormo riceve due CR.32 bis che vanno alla 91^Squadriglia e due CR. 30.

INIZIO O.M.S.

Agosto 1936
In Spagna è in atto la guerra civile. Il governo di Franco, trovatosi senza aviazione, ottiene l’appoggio dell’Italia che invia prima alcuni trimotori SM. 81 poi velivoli  da caccia, piloti e specialisti che chiedono di partire volontari. Inquadrati nella Legione Straniera spagnola il “Tercio”, costituiranno in seguito l’aviazione legionaria. 
A metà agosto i primi dodici CR. 32 raggiungono via mare Melilla, in Marocco. Tra i piloti volontari del 4° Stormo al seguito, il Ten. Monico, il Serg. Patriarca, il Serg. Avvico, il Serg. Salvadori. Sul vicino campo di Nador i velivoli vengono assemblati e preparati per il trasferimento in volo sull’ aeroporto di Tablada, Seviglia. Il 30 agosto sono inviati in Spagna nove CR. 32 con altrettanti piloti tra i quali il S.Ten. Franceschi, il S.Magg. Lui, il Serg. Chianese e il Serg. Costigliolo del 4° Stormo. Successivamente si aggiungeranno altri volontari, il Cap. D’ Agostinis,il Ten. Larsimont Pergameni, il Ten. Fiacchino, il S.Ten. Vedovi, il S.Ten. Caracciolo Caraffa, il S.Ten. Vanni, il S.Ten. Comelli, il S.Ten. Aurili, il M.llo Nicola, il Serg. Corsi, il Serg. Miglioli, il Serg. Iellici, il Serg. Peruch e il Serg. Redaelli.
Il contributo del personale del 4° Stormo alle squadriglie da caccia dell’ aviazione legionaria assomma a 10 ufficiali, 15 sottufficiali, 32 specialisti.

NUCLEO ADDESTRAMENTO

15 agosto 1936 – 15 marzo 1937
Il 15 agosto 1936 viene costituito nell’ambito dello stormo, il Nucleo di addestramento presso il quale affluiscono i giovani piloti prima della loro assegnazione alle squadriglie. Il Nucleo viene sistemato nell’hangar centrale del 4° Stormo: ha in dotazione un CR. 20 doppio comando sostituito in seguito da Ba 28, due CR. 30 D.C., tre CR. 30 e cinque CR. Asso. 
Capo del Nucleo di addestramento è il S.Ten. Vittorio Pezzè, coadiuvato dal M.llo Cagliari. Completano l’organico un ristrettissimo numero di specialisti (motoristi e montatori) e alcuni avieri di manovra. Capo motorista è il Serg. Mario Montresor della 84^Squadriglia che, coadiuvato dall’aviere scelto montatore Marsilio Pazzaglia. Il Nucleo di addestramento, al quale affluiscono anche i giovani piloti del 6°Stormo, svolge dal 15 agosto 1936 al 15 marzo 1937 effettua nei primi sette mesi dalla sua costituzione 1.500 ore di volo per un totale di 3.837 voli, di cui 400 a doppio comando per partenze e atterraggi e per acrobazia, 135 decolli, 2.166 voli di allenamento e acrobazia solo pilota, 934 formazioni, 202 voli di finta caccia, puntamenti in bianco e tiri reali. Oltre ad addestrare completamente 50 nuovi piloti, con altri 30 ancora in addestramento, nello stesso periodo il Nucleo svolge attività a favore di altri 25 piloti che effettuano transizioni, riprese voli e allenamenti.
Per la notevole attività, Pezzè riceverà l’encomio del comandante della II Z.A.T. Gen. Pricolo, comunicatogli con lettera personale del Duca d’Aosta, comandante della Divisione, assieme alla nomina ad istruttore professionale.

SECONDO SEMESTRE
Prosegue l’addestramento sul CR. 32 di numerosi giovani piloti con particolare cura nel volo acrobatico, bellico, anche con tiri reali sul nuovo poligono di Col Grande sul Carso. Viene curato il volo in formazione, con decolli rapidi di squadriglie su allarme, salita e permanenza in quota oltre 7000 metri per 30 minuti per sperimentare l’inalatore d’ossigeno. Si effettuano voli di navigazione, raduni in volo, prove di attacco collettivo e voli notturni con i Ca. 100 in dotazione al Reparto. Nello stesso periodo piloti del quarto sono impegnati a trasportare velivoli Ca. 100, Ba. 28, Ro. 37, CR. 32 dalle ditte in Austria e CR.3 0 e CR. 32 in Ungheria. Anche la formazione acrobatica di Remondino prosegue intensamente gli allenamenti in vista ad importanti raduni aviatori all’estero, in programma per l’anno prossimo.

Aeroporto di Gorizia il 9 dicembre 1936. Schieramento di CR32 (bif05)

MANOVRE IN IRPINIA E VENEZIA
Nella terza decade di agosto il 4° Stormo partecipa con tre velivoli aggregati al 1° Stormo alle manovre nell’Irpinia. Il 4 settembre con il 10° Gruppo partecipa alle manovre combinate con gli stormi da bombardamento di Ferrara e Vicenza svolgendo azioni protettive su Venezia. 

ESIBIZIONE SU VENEZIA
4 settembre 1936
Il 4 settembre 1936 la Pattuglia Acrobatica di Remondino si esibisce su Venezia con la cittadinanza che affolla Piazza San Marco e il Lido con la presenza degli equipaggi di una formazione navale statunitense all’ ancora in laguna. Subito dopo l’ esibizione viene ripetuta a Treviso con pieno successo.

INCIDENTE S.Ten. Alpinolo Miliani
Il 14 settembre, in seguito ad un urto contro un albero durante una manovra acrobatica a bassa quota, perde la vita il S.Ten. Miliani della 73^Squadriglia. Il velivolo ingovernabile, va a schiantarsi contro il bastione che circonda il castello di Gradisca d’Isonzo, sorvolando di pochi metri l’abitato.

TRASPORTO VELIVOLI IN AUSTRIA E UNGHERIA
Negli ultimi mesi dell’anno piloti del 4°Stormo trasportano velivoli Ca. 100, Ba 28, Ro 37, CR. 32 dalle ditte in Austria e CR. 30 e CR. 32 in Ungheria.

RIEPILOGO VELIVOLI
A fine anno dei 111 velivoli in dotazione sono rimasti 5 C.R.Asso, 2 CR.30, trentaquattro CR. 32 e trentadue CR. 32 bis. Alla consistente diminuzione di velivoli si accompagnano preoccupanti inefficienze verificatesi sui motori, quali perdite d’acqua dai cilindri dopo una trentina di ore di funzionamento, perdite ai serbatoi di benzina e ai radiatori di acqua e di olio, avarie alle tubazioni, rottura di valvole e di bielle intorno alle sessanta ore con ricadute sulla normale attivita’ addestrativa soprattutto sul volo collettivo di formazioni pesanti; meno sull’addestramento individuale o in pattuglia grazie anche all’impegno degli specialisti che riescono a mantenere il livello minimo di efficienza richiesto.

1937

Durante l’ anno il 4° Stormo è sottoposto ad ispezioni da parte del Sottosegretario all’Aeronautica, del Capo di Stato Maggiore e del Comandante della II Zona Aerea Territoriale. Nel primo trimestre l’addestramento in volo per i piloti più anziani subisce un rallentamento a favore della scuola a terra mentre alcuni piloti dello Stormo frequentano ad Orbetello corsi di navigazione strumentale. 

INCIDENTE S.Ten. Angelo Andriolo
L’ 11 febbraio 1937 al termine di un volo di acrobazia, il S.Ten. Andriolo della 97^ Squadriglia nell’eseguire una virata stretta per portarsi all’atterraggio, alla quota di 500 metri entra in vite e precipita nel parco della Villa S.Giusto riportando gravi ferite in seguito alle quali perderà la vita. Una targa nella grotta della Madonna di Lourdes ricorda l’incidente.

Gorizia targa a Villa S.Giusto in memoria allo scampato pericolo per la caduta di un aeroplano (Targa Villa S.G.)

CAMBIO COMANDO STORMO
16 febbraio 1937 il Col. Giuseppe Retinò cede il comando del 4°Stormo al COL. SIMONE MATTEI

10 Col. Mattei Simone 16/02/1937 – 16/07/1937

INCIDENTE S.Ten. Giuseppe Oreti
L’ 8 marzo il S.Ten. Oreni della 97^Squadriglia, eseguendo una gran volta a circa 700 metri di quota, quale gregario di coppia su CR.32, cade in vite precipitando e, a seguito delle ferite riportate nell’impatto con il terreno perde la vita.

VISITA TEN. LIN WEN-K’UEI
La popolarità del 4°Stormo comincia ben presto a superare i confini nazionali tanto da attirare diverse delegazioni straniere che vengono a Gorizia per per studiare l’organizzazione e, non di rado, per ricevere istruzione teorico – pratica sul CR.32. In marzo è la volta del cinese Ten. Lin Wen-K’uei

CONSEGNA DELLA BANDIERA DI GUERRA DEL 4° STORMO

Il 3 aprile 1937 in una solenne cerimonia sull’ altare della Patria, il 4° Stormo, assieme ad altri reparti dell’ Aeronautica, riceve la bandiera di guerra. Sull’ aeroporto di Ciampino ha poi luogo una rivista da parte del Capo del Governo.
Pochi giorni dopo, l’11 aprile a Gorizia, il comandante T.Col. Mattei in un’altra cerimonia altrettanto solenne con tutto il Reparto schierato la consegna all’alfiere Ten. Marcovich scortato dal M.llo Cagliari e dal S.Mag.Attanasio.

Gorizia 11 aprile 1937. Cerimonia per la consegna della bandiere di guerra al 4° Stormo Caccia Terrestre ed al 71° Gruppo Osservazione Aerea (ren09)

DELEGAZIONE BOLIVIANA
In aprile è in visita al 4° Stormo, il boliviano Ten. Alberto Paz Soldan.

ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ AERONAUTICA
Il primo impegno per la Pattuglia Acrobatica di Remondino nel ’37 si presenta il 4 aprile a Roma, in occasione dell’ Annuale della Fondazione dell’ Aeronautica. La formazione è composta da cinque CR. 32. 

VISITA DUCA DI SPOLETO
9 aprile 1937
Il 9 aprile una delegazione della Marina guidata dal Duca di Spoleto, visita l’aeroporto di Gorizia ed una pattuglia formata da piloti della 91^ 84^ e 73^Squadriglia si esibisce in volo con trasformazioni e figure acrobatiche, a dimostrazione del livello di addestramento del reparto che, di proposito, non mette in mostra la propria pattuglia acrobatica ufficiale.

Gorizia 9 aprile 1937. Il Duca d’Aosta (al centro) con il Duca di Spoleto (primo a sinistra) (Uff.St.26291)

ESIBIZIONE A FURBARA
il 3 giugno a Furbara a chiusura di un’ imponente esercitazione aerea, la pattuglia del 4° Stormo si esibisce alla presenza del Re, del Capo del Governo, del Duca d’ Aosta e del capo delle forze armate tedesche, maresciallo Von Blomberg. 

VISITA GEN. PRICOLO
Intanto Remondino ha preparato un programma acrobatico assieme alla pattuglia del 6°Stormo (3° Gruppo) che si trova sul campo di Merna dall’anno precedente.
L’11 giugno, le due formazioni congiunte si esibiscono a Gorizia in occasione della visita del Gen. Pricolo.

RADUNO INTERNAZIONALE BUDAPEST

Budapest 20 giugno 1937
Il 20 giugno 1937 la Pattuglia Acrobatica del Cap. Remondino assieme a quella del 6° Stormo comandata dal Cap. Borzoni, è al Raduno Internazionale di Budapest organizzato per l’ inaugurazione del nuovo campo di aviazione di Budaros.ll 16 giugno tutto e’ pronto sull’aeroporto di Merna: tredici CR.32 della “Super Pattuglia” aspettano di decollare alla volta di Budapest ma le condizioni meteorologiche segnalano forti piovaschi sulle Alpi per cui la partenza viene rinviata al giorno dopo. Nel pomeriggio del 17 un ricognitore in volo sulle Alpi segnala la schiarita e il Magg. Chiesa, capo missione, d’accordo con i due capi formazione decide per la partenza. Dopo ottantacinque minuti la formazione raggiunge l’aeroporto di Szombathely e riparte il giorno dopo alla volta di Budapest-Budaors. Il 26 giugno le formazioni rientrano a Gorizia.

INCIDENTE S.Magg. Ovidio Balducci
Il 3 luglio 1937 a Gorizia, il S.Magg. Balducci della 96^ Squadriglia, assegnato al reparto da pochi mesi perde la vita in fase finale di atterraggio dopo che il suo CR. 32 urta contro una macchina livellatrice che si trova ai limiti del campo per lavori di ampliamento. L’urto provoca l’incendio del velivolo che si schianta a terra; il pilota ferito gravemente viene rasportato all’ospedale militare di Gorizia dove muore poco dopo per le ferite riportate.

CAMBIO COMANDO STORMO
16 luglio 1937 il Col. Simone Mattei cede il comando del 4°Stormo al T. COL. MICHELE GRANDINETTI

11 T.Col. Grandinetti Michele 16/07/1937 – 10 / 03/1938

Lo stesso giorno nove CR. 32 vengono rischierati sull’aeroporto di Treviso al comando del Cap. D’Agostinis, per partecipare alle manovre con i reparti dell’Esercito.

IV RADUNO AEREO INTERNAZIONALE ZURIGO

Il 24 luglio 1937, nove CR. 32 del 4° e 6° Stormo partecipano al IV Raduno Aereo Internazionale di Zurigo.
Il 19 luglio 13 CR. 32, scaglionati in tre formazioni, decollano da Merna diretti sull’ aeroporto di Bresso per uno scalo tecnico. Nel tardo pomeriggio raggiungono l’ aeroporto di Zurigo Dubendorf.
Il 4 agosto la missione italiana rientra a Gorizia dopo uno scalo tecnico all’ aeroporto di Bresso.

VISITA DELEGAZIONE SVIZZERA
In agosto visita il 4° Stormo lo svizzero Cap. Decio Bacilieri.

ESERCITAZIONE DIVISIONE CELERE
Il  2 agosto velivoli del 4° Stormo partecipano assieme a quelli del 1° alle esercitazioni della Divisione Celere e della Divisione Motorizzata “Po” a Conegliano.

INCIDENTE S.Ten. Paolo Lentini
Il 5 agosto perde la vita il S.Ten. Lentini dell’ 84^ Squadriglia, partito per un volo di allenamento su CR. Asso, nell’eseguire una virata subito dopo il decollo cade in vite e urta violentemente contro il suolo.

INCIDENTE Serg. Cesare Canciani
Il 6 agosto il Serg. Canciani sempre dell’ 84^ Squadriglia, disponendosi all’atterraggio dopo un volo in quota su Ro. 41, urta con l’ala destra inferiore contro un pilone della linea ad alta tensione esistente ai limiti del campo. L’ aeroplano si rovescia abbattendosi al suolo. Il pilota ferito gravemente viene trasportato all’ospedale militare di Gorizia, dove muore il giorno 9 dello stesso mese.

SFILATA AEREA SU CERVIGNANO
Sempre il 6 agosto due formazioni di cinque CR. 32 ciascuna, assieme a 20 CR. 32 e 12 S. 81 di altri stormi, prendono parte alla sfilata aerea su Conegliano in occasione della rivista dell’Esercito per la fine delle manovre veneto – emiliane.

DELEGAZIONE SIAMESE
In settembre visita il 4° Stormo il Cap. Sanoh Rakdham dell’aviazione siamese.

VISITA DELLA PRINCIPESSA DI PIEMONTE

Il 3 settembre la principessa di Piemonte ed altre personalita’ sono in visita all’aeroporto di Merna. Remondino in onore dell’augusto ospite, fa esibire la pattuglia acrobatica con i cinque CR. 32. 

Aeroporto Gorizia 1937. Visita della principessa di Piemonte e del Duca Amedeo d’Aosta. La principessa stringe la mano a Romandini. Da sinistra: Pezze’, ….., Romandini, Montanari. (ren10)

Quattro giorni dopo, il 7 settembre al ristornate Boschetti di Tricesimo (Ud), i piloti dello Stormo reduci dalla Spagna e dalle manifestazioni di Budapest e Zurigo, vengono festeggiati con un pranzo in loro onore.

IV AVIORADUNO

Il 15 settembre in occasione del IV Avioraduno, il 4°Stormo invia a Mantova un Ro.41 pilotato da Pezze’, reduce da un incidente di volo durante l’attività svolta presso il Nucleo Addestramento, che da sfogo al suo virtuosismo con una applaudita esibizione acrobatica.

INCIDENTE S.Ten. Vittorio Pezzè
In decollo con l’unico CR. 30 rimasto con il Serg. Labanti, nuovo assegnato della 96^ Squadriglia, si verifica la rottura del perno che unisce le due parti della gamba di forza destra per la fatica del materiale a causa delle continue sollecitazioni durante le innumerevoli corse di decollo. Il velivolo riesce comunque a decollare: solo la bravura di Pezzè lo riporta a terra malgrado l’utilizzazione della ruota sinistra sia ostacolata dalla posizione assunta dalla destra accidentata.  L’aereo una volta smaltita la velocità, si ferma adagiandosi sulla semi ala inferiore destra.
Il velivolo viene riparato sostituendo la gamba di forza e qualche centina permettendo così ai giovani piloti di riprendere i doppi comandi.
Pochi giorni più tardi Pezzè partirà per la Spagna ed il comando del Nucleo passa al S.Ten. Aldo Tait della 97^ Squadriglia.

INCIDENTE Serg. Osvaldo De Lotto
Il 27 ottobre muore il Serg. De Lotto della 91^ Squadriglia. In un volo acrobatico con il CR. 32, durante una virata a sinistra si imbarca e precipita a un chilometro dal campo decedendo all’istante.

CAMBIO COMANDO X GRUPPO
1 novembre 1937 il Magg. Umberto Chiesa cede il comando del X Gruppo al CAP. GIUSEPPE D’AGOSTINIS

DISPOSIZIONI MINISTERIALI REGOLAMENTAZIONE SEGNI E DISTINTIVI

Con decorrenza 1° dicembre 1937, come da disposizioni ministeriali per la regolamentazione dei segni e dei distintivi di Reparto, vengono aboliti i distintivi di gruppo (e di squadriglia) e istituito un distintivo di stormo, o gruppo autonomo, da applicare sui velivoli. La disposizione ministeriale prevede inoltre che i reparti ai quali erano assegnati particolari distintivi, scegliessero il nuovo tra quelli adottati in passato.

Nulla si sà di quanto avvenne al 4°Stormo. I velivoli continuavano a portare i due distintivi di gruppo, cavallino bianco in campo nero e cavallino nero in campo bianco anche se era già stato adottato il primo. 

Il Duca d’Aosta quando lascerà il comando della Divisione Aquila in dicembre, riceve in dono dal 4°Stormo una pregevole statuetta recante il distintivo del Quarto con cavallino bianco in campo nero sormontato dal nodo sabaudo e dalla corona ducale.

E’ questa la prima documentazione datata del tipo di cavallino adottato per distintivo ufficiale dello stormo. Anche la carta da lettere nella stessa epoca reca un distintivo molto simile a quello riprodotto sulle cartoline del 1935, completato dal nodo e dalla corona con scritta sottostante 4°Stormo da Caccia.
Nello stesso periodo o poco dopo viene coniato il primo distintivo metallico, da giacca, dello stormo: cavallino bianco in campo nero, con nodo e corona, e scritta verticale 4°Stormo Caccia.

COMMIATO DEL DUCA D’ AOSTA

Il 6 dicembre 1937 si svolge sull’ aeroporto di Mernaa la cerimonia di commiato del Duca d’ Aosta.
Sei giorni dopo il Duca, nominato Vicere’ d’Etiopia lascia il comando della Divisione Aquila.

Dal libro Quelli del cavallino rampante
di Antonio Duma
Dopo la colazione al circolo il Duca parti’ in macchina per il castello di Miramare accompagnato dalle autorità aeronautiche piu’ elevate. Fu allora che si verifico’ un episodio che dimostra quale profondo affetto Amedeo di Savoia avesse suscitato fra i piloti negli anni di permanenza sull’aeroporto di Merna. Ricorda Baylon che egli e gli altri piloti corsero ad aprire le aviorimesse, tirarono fuori tre CR.32 e cosi’ come erano in divisa decollarono e si portarono sul corteo di macchine che raggiunsero poco prima di Miramare. Le nubi bassissime non  impedirono di eseguire una serie di loopings quasi radenti, mentre il Duca si sbracciava dalla terrazza a salutarli. La sera in cui il Duca d’Aosta lascio’ la citta’, tutto lo Stormo era ad attendere il suo treno a Monfalcone, la prima stazione di sosta dopo Trieste, e la commozione del Duca per l’inaspettato saluto fu evidente.

(Duca foglio commiato)

RIEPILOGO PERSONALE E MEZZI
Allo spostamento di uomini e mezzi per costituire altre squadriglie e il prelievo per l’O.M.S. nel ’36, si aggiunge la crisi del materiale, per mancanza di rifornimenti, per i numerosi incidenti di volo, conseguenza della poca esperienza dei giovani piloti assegnati allo stormo.
La linea di volo viene rinforzata con 17 CR. 32 e CR. 32 bis ma altri velivoli lasciano il reparto ed alcuni vengono persi in incidenti di volo. Anche la situazione del materiale di volo rimane critica, la dotazione per ogni squadriglia scende a 4/5 velivoli. Ad aggravare la situazione il ripresentarsi dei problemi sul CR. 32 gia’ riscontrati nel ’36.

1938

Durante il 1938, pur perdurando la carenza del materiale di volo, il 4° Stormo dovrà far fronte ad impegni ancora più onerosi di quelli già superati l’anno prima. La linea di volo infatti, dopo la dismissione dei CR. 20 D.C. ed i CR. Asso, e’ composta da trentuno CR. 32 e 32 bis, tre CR. 20 e sette Ro 41 del Nucleo Addestramento.

Il 1°gennaio 1938 viene ricostituita la 90^ Squadriglia, mantenuta in posizione quadro dal 1° luglio 1936 e ne assume il comando il Cap. Elio Fiacchino reduce delle OMS.

IL NUCLEO ADDESTRAMENTO CESSA ATTIVITA’

Dopo la partenza di Pezzè per la Spagna, nel settembre 1937, a capo del Nucleo era subentrato il Ten. Tait che era però rimasto solo, perchè in ottobre anche Cagliari era partito per l’O.M.S.. A febbraio 1938 Cagliari rientra, ma in marzo Tait lascia Gorizia per l’A.O.I. e così il Nucleo cessa l’attività. 

La dotazione delle Squadriglie è ridotta alla metà di quella prevista, mentre continuano ad arrivare nuovi piloti. L’attività di volo è molto intensa, ma le ore disponibili sono limitate dalle disposizioni superiori a causa degli impegni dell’O.M.S. L’impegno primario e’ fornire piloti ai reparti dell’aviazione legionaria indirizzando così l’addestramento alla finta caccia, all’acrobazia individuale e collettiva per la piena padronanza del velivolo, trascurando però altre forme di addestramento.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
16 febbraio 1938 il Magg. Ezio Guerra cede il comando del IX Gruppo al CAP. ALDO REMONDINO che assume anche il comando interinalmente della 97^ Squadriglia. 
Il 26 marzo Remondino verrà promosso Maggiore e assumerà da titolare il comando del IX Gruppo lasciando quello della 96^ Squadriglia.

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
18 febbraio 1938 il Cap. Giuseppe D’Agostinis cede il comando del X Gruppo al MAGG. VINCENZO DEQUAL

PILOTI STRANIERI IN ADDESTRAMENTO

In marzo vengono assegnati al 4°Stormo i piloti venezuelani sottotenenti Gonzales Viva, Miguel De La Rosa e Mendez Moises.

INCIDENTE S.Magg. Adriano Colombina
Il 15 marzo 1938 il S.Magg. Colombina della 96^ Squadriglia in un atterraggio forzato fuori campo, mette fuori uso il suo CR. 32 restando fortunatamente incolume.

INCIDENTE Cap. Elio Fiacchino
Il 22 marzo 1938 il Cap. Fiacchino comandante della 90^ Squadriglia in volo con il S.Magg. Luigi Iellici su Ro. 41 D.C. in seguito alla rottura della pompa della benzina, atterra fuori campo capottando e danneggiando gravemente il velivolo. I due piloti restano leggermente feriti.

PREPARAZIONI PER L’ OPERAZIONE H

Con la notizia della visita in Italia del Cancelliere del III Reich, lo SMA dirama ai Comandi della 1^ e 2^ Zona Aerea, l’ordine di organizzare presso i sottoposti Reparti 3°, 6°, 1° e 4° Stormo, una super pattuglia acrobatica. Al comando viene designato il Magg. Aldo Remondino del 4° Stormo e l’aeroporto di Gorizia viene scelto come base di rischieramento per i ventotto CR. 32. La formazione del 3° Stormo raggiunge Gorizia mentre quella del 1° Stormo fa la spola tra Campoformido e Merna. In marzo incominciano le prove con un programma acrobatico appositamente studiato e adattato ad una formazione pesante di ventotto velivoli. L’inizio presenta alcune difficolta’: in atterraggio a Merna il S.Magg. Mariani investe il piano fisso di sinistra e un pezzo di timone del CR.3 2 del serg. Bedeschi, i S.Magg. Renzi e Romandini nell’eseguire un looping si toccano con l’ala senza riportare danni. Il 13 aprile nel cielo di Ronchi, alla sommita’ del looping di ventotto velivoli, il S.Magg. Montegnacco primo gregario sinistro del 1° Stormo, viene in collisione con il CR. 32 del Cap. Brambilla. Il velivolo di Renzi urta l’estremita’ alare dei piani di coda di Remondino, Romandini secondo di destra, urta con l’ala del proprio velivolo i piani di coda di Renzi. I C.R.32 di Montegnacco e Brambilla entrano in vite precipitando a terra. Il Cap. Brambilla si salva lanciandosi con il paracadute mentre Montegnacco perde la vita nello schianto. Per motivi di salute infine, i M.lli Carestiato e Maraschi non continueranno gli allenamenti.

L’ incidente del 13 aprile raccontato dal S.Magg. Raffaele Chianese

In previsione della Manifestazione Aerea sull’aeroporto di Furbara dell’8 maggio 1938, in occasione della visita del Cancelliere tedesco, i vertici dell’Aeronautica decidono di includere un’esibizione acrobatica di una super formazione di 28 CR 32, composta dalle pattuglie acrobatiche di quattro Stormi, il 1°, 4°, 3° e 6°. Gli allenamenti cominciano un mese prima e vengo assegnato alla pattuglia del 4° Stormo. Le pattuglie del 3° e 6° Stormo sono trasferite per l’occasione nell’aeroporto di Gorizia dove però non è possibile allenarsi perchè il traffico di velivoli è già’ notevole. Viene deciso così che le quattro Squadriglie si alleneranno sul cielo dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari, dove il 4°, 3° e 6° Stormo si porteranno in volo da Gorizia e il 1° Stormo da Campoformido. Il 13 aprile tutte le Squadriglie atterrano a Ronchi dei Legionari ed il cap. Aldo Remondino tiene il briefing sulle manovre da eseguire. Per ogni Stormo c’è uno specialista che interviene per le normali operazioni di assistenza tecnica. Per il 4° Stormo c’è il serg. Enzo Vosca, che giunge direttamente da Gorizia con Ca 100 pilotato dal serg. Vittorio Romandini. Quel giorno Romandini doveva essere il gregario esterno di destra di Remondino ma non si sente molto bene ed è sostituito da un collega mentre a lui viene assegnato il compito meno impegnativo di pilotare il Ca 100 con a bordo specialisti e ricambi. Sono previste due missioni al giorno e tra l’una e l’altra i velivoli debbono essere controllati e riforniti di liquido refrigerante del radiatore, gli specialisti scherzosamente dicono che il CR 32 consuma più “acqua” che benzina. Di carburante non ce n’è bisogno grazie alla capacità dei serbatoi. La super formazione è comandata da Remondino che ha la fama di essere un eccezionale Capopattuglia, dopo la guerra diverrà Capo di Stato Maggiore. Io sono il gregario “esterno” sinistro della pattuglia di Remondino. Guidare una simile formazione sarebbe un’impresa impegnativa oggi, figuriamoci per quei tempi con dei velivoli senza radio, con poca potenza, con l’effetto “coppia dell’elica” che li rendeva instabili e richiedeva un continuo lavoro di pedaliera ad ogni variazione di potenza e velocità. Sull’aeroporto di Ronchi è una bella giornata ed iniziamo ad allenarci, le quattro pattuglie sono disposte a “rombo”, la pattuglia del 4° Stormo di Remondino guida la formazione, alla sua sinistra ed alla sua destra, leggermente indietro, le pattuglie del 1° e 3° Stormo. Dietro, a chiudere la formazione a rombo, la pattuglia del 6° Stormo. Tutto va bene fino all’esecuzione del looping. Remondino, in testa alla formazione, sorvola il Carso da Est verso Ovest ed inizia una picchiata per prendere velocità, puntando l’aeroporto di Ronchi, lo sorvola a circa 80 metri ed in fondo al campo comincia a cabrare per ripetere una manovra già provata in precedenza. Quando la formazione ha superato la posizione verticale e manca poco alla sommità della manovra, a circa 300 metri, la pattuglia del 1° Stormo, al comando di Brambilla, si avvicina a quella di Remondino,  Mascellani, gregario esterno destro della pattuglia di Brambilla, viene “spinto” di conseguenza verso destra ed è oramai a pochi metri da me che sono il più esterno sulla sinistra di Remondino. Brambilla se ne rende conto e per correggere ha uno scarto a sinistra e Bruno di Montegnacco, suo gregario di sinistra, che volava molto “stretto”, ala dentro ala, non riesce ad evitare la collisione. Nè io nè gli altri piloti ci accorgiamo immediatamente di quello che sta avvenendo perchè siamo impegnati a mantenere la formazione ed ognuno tiene la testa girata lateralmente con l’occhio incollato al suo leader. Nel frattempo siamo già in volo rovescio, a testa in giù, e Remondino, che ha notato con la coda dell’occhio la collisione, istintivamente si sposta a destra ed entra in collisione con Renzi che a sua volta investe il velivolo alla sua destra. Tonello, Montanari ed io ci troviamo in mezzo al caos ed è un miracolo che non ci investiamo l’un l’altro. Sono ancora rovescio e con il muso verso il basso. Con tutto motore “dentro” mi giro e, con il timore di entrare in collisione da un momento all’altro, cabro violentemente per tirarmi fuori al più presto dalla baraonda di velivoli impazziti. La formazione si rompe ed i velivoli schizzano in tutte le direzioni. Brambilla si lancia con il paracadute mentre di Montegnacco ritarda il lancio per tentare di riprendere il controllo del velivolo ma quando lo fa è troppo tardi, tocca il suolo con il paracadute non completamente aperto e muore nell’impatto. Mentre ero ancora a testa in giù ricordo di aver intravisto dei rottami che volavano ed i due velivoli già a terra, avvolti dalle fiamme, il tutto si è svolto in pochi secondi. Gli specialisti che attendono il rientro dei velivoli dentro una baracca di legno con l’orecchio allenato, sentono subito dalle “smotorate” che qualcosa di grave sta accadendo e si precipitano fuori: i due velivoli sono già a terra in fiamme. Brambilla sta per toccare terra col paracadute mentre di Montegnacco si è già schiantato a terra. Remondino atterra poco dopo con il velivolo seriamente danneggiato. Fra i primi a prestare soccorso a terra il pilota collaudatore dei Cantieri aeronautici di Monfalcone, Mario Stoppani, che porta ancora i segni delle ustioni a seguito dell’incidente in Atlantico nel quale ha perso la vita, con il resto dell’equipaggio, il cap. Mario Viola che si trovava a bordo come passeggero. I velivoli della formazione oramai scomposta rientrano “sciolti” all’aeroporto di Gorizia e Campoformido dove immediatamente intuiscono il dramma. Con la perdita di Bruno di Montegnacco il 1° Stormo perde uno dei più valorosi piloti. In suo ricordo, la famiglia farà stampare un breve diario delle sue azioni in Spagna del quale conservo ancora una copia.

INCIDENTE S.Ten. Renzo Miliani
Il 29 aprile 1938 il S.Ten. Miliani della 90^ Squadriglia durante un volo acrobatico sul CR. 32, investe dal basso il CR. 30 D.C. pilotato dal M.llo Albino Cagliari con a bordo il S.Ten. Lino Balista. L’equipaggio del CR. 30 D.C. riesce a lanciarsi con il paracadute mentre Miliani, probabilmente ferito nell’impatto, precipita con il velivolo.

OPEARAZIONE H

Il 26 aprile le formazioni decollano alla volta di Ciampino con scalo tecnico a Forli’ dove ad aspettarli c’e’ il Duca d’Aosta, ora Vicere’ d’Etiopia. Il giorno decollano dall’aeroporto forlivese “portati” dal Duca con il suo Ghibli CA 309. Durante il trasferimento a causa di un’avaria al motore, Agonigi e’ costretto ad un atterraggio di fortuna riportando danni al mezzo. Il pilota proseguira’ in treno per Roma.

PILOTI STRANIERI IN ADDESTRAMENTO

In giugno vengono assegnati allo stormo i sottotenenti venezuelani Carlos Maldonado e Pablo Croce.

ESPOSIZIONE AERONAUTICA DI BELGRADO

4 giugno 1938
Il 4 giugno 1938, in occasione dell’ Esposizione Aeronautica Internazionale, le pattuglie del 1° e 4° Stormo si esibiscono nuovamente riunite al comando di Remondino a Belgrado. 
Alla fine di maggio dodici C.R.32 del 1° e 4° Stormo decolleranno da Gorizia diretti a Belgrado facendo scalo tecnico a Zagabria. 
La manifestazione aerea inizia con voli acrobatici individuali, “finta caccia “, un volo acrobatico collettivo in formazione di cinque velivoli con poche trasformazioni, un lancio di paracadutisti militari e civili, passaggi in formazione di velivoli di vari stormi e nel finale l’esibizione di un solista jugoslavo che per un guasto tecnico precipita, senza gravi conseguenze per il pilota, a pochi metri dalla linea dei CR.32 italiani. Terminata la presentazione dei padroni di casa, i dodici C.R.32 del 1°e 4° Stormo decollano in formazione di dieci. Subito dopo il decollo il S.Magg. Sbrighi deve atterrare per un guasto al motore e, risalendo sul velivolo di riserva, riparte e si ricongiunge alla formazione. La prima figura geometrica è una “P ” in onore a Re Pietro di Jugoslavia poi trasformazione a “doppio cuneo”, di “linea di fronte”, di “aquilone”. A questo punto la pattuglia si divide in due squadriglie che si alternano nelle figure: passaggi in “fila indiana”, “tonneau”, “imperiale”, “vite”, “looping a triangolo”, la “bomba”aperta su due obiettivi, altri tre passaggi, ricongiungimento delle due formazioni, passaggio nel “volo folle” e atterraggio in formazione. Terminata l’esibizione i piloti italiani vengono presentati al Ministro della Guerra, gen. Maric e al Comandante dell’Aviazione Jugoslava gen. Simonovich. In serata sono ospiti dell’Ambasciata Italiana di Belgrado.

Con la Manifestazione Aerea di Belgrado, si chiude la carriera di capopattuglia di Remondino che è alla sua ultima esibizione ufficiale.

SORVOLO DEL MONTELLO
Il 19 giugno 1938 lo stormo partecipa con 30 velivoli alla annuale cerimonia sul Montello, in onore di Francesco Baracca.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
26 giugno 1938 il Magg. Aldo Remondino cede il comando del IX Gruppo al CAP. MARIO BONZANO

SQUADRA R

Il 28 giugno lo Stato Maggiore emana l’ordine di costituire la Squadra “R” per contrastare, in caso di necessita’, attacchi aerei alle città costiere italiane. Al comando del Gen. Pricolo la Squadra e’ costituita da quattro stormi da bombardamento 16°, 18° ,32° e 36°e  uno da caccia, il 4° Stormo che restano in attesa nelle loro sedi. Il 20 agosto rientra l’ emergenza e viene emanato l’ordine di scioglimento della Squadra.

Nel primo semestre del 1938 vengono effettuati presso lo stormo numerosi lanci di siluro con un SM. 79, per l’ esecuzione di alcune prove tecniche richieste dal Ministero che aveva provveduto ad assegnare al 4° Stormo un velivolo da bombardamento appositamente modificato.

1^ DIVISIONE AEREA

Il 1° luglio 1938 con la costituzione del Comando II^ Squadra Aerea comandata dal gen. Pricolo, viene soppresso il Comando della III^ Brigata. Il 4° Stormo assieme al 1°, 6° e 50° è posto alle dipendenze della 1^ Divisione Aerea.

INCIDENTE Ten. Franco Comelli
L’ 8 luglio il goriziano Franco Comelli della 91^ Squadriglia, mentre stà atterrando con il CR. 32 quater sul campo di Foligno, urta un traliccio dell’alta tensione decedendo.

PILOTI STRANIERI IN ADDESTRAMENTO

Alla fine di luglio vengono assegnati allo stormo i capitani rumeni Isaia Popovici e Sthefan Stojan per un corso di addestramento sul CR. 32

INCIDENTE Serg. Renzo Bartolomasi
Il 1°agosto il Serg. Bartolomasi della 91^ Squadriglia, è costretto ad abbandonare in volo il suo CR.32 bis rimanendo leggermente ferito.

RADUNO DI ASIAGO
Il 14 agosto cinque velivoli della 97^ Squadriglia partecipano al Raduno di Asiago esibendosi  in un programma acrobatico a conclusione della manifestazione di volo a vela.

INCIDENTE S.Ten. Lanfranco Baschiera
Il 25 agosto, durante un volo di addestramento, il velivolo del S.Ten. Baschiera, da pochi mesi alla 90^ Squadriglia subisce un’ avaria riuscendo tuttavia ad atterrare senza ulteriori danni.

INCIDENTE Serg. Carlo Bianchi
Il 27 agosto, durante una puntata in pattuglia sul campo di Ronchi, il CR. 32 del Serg. Bianchi della 91^ Squadriglia urta il terreno in piena velocità provocando la morte del pilota.

SEZIONE TRASPORTI 4° STORMO

Il 10 settembre 1938 viene costituita sull’ aeroporto di Merna la Sezione Trasporti del 4° Stormo per il trasporto personale. Allo scopo, nel mese di ottobre verranno assegnati 5 Ca 133 e dati in carico alle squadriglie.

POLIZIA AEREA

In settembre, in occasione della visita del Capo del Governo nella Venezia Giulia, i reparti da caccia della 2^ Squadra svolgono servizio di polizia aerea mediante crocerò e decolli su allarme.
Il 4° Stormo partecipa con due pattuglie di tre velivoli schierate a Gorizia dal 18 al 21 settembre e con due pattuglie su Vicenza dal 27 al 29 settembre.
Il 21 settembre sull’aeroporto di Treviso in occasione dell’inaugurazione ufficiale, 40 velivoli dello Stormo vengono passati in rassegna dal Capo del Governo. I reparti poi si esibiscono in un unico pattuglione acrobatico composto da tre formazioni di cinque velivoli. 
Durante un tonneau lento il secondo gregario di sinistra della pattuglia del 4° Stormo, portata dal Cap. Larsimont che aveva con se Tonello, Biffani, Romandini e Renzi, e’ costretto ad abbandonare la formazione seguito dagli altri. Quel gregario, uno dei migliori dello Stormo, aveva dovuto sostituire all’ultimo momento il titolare, Pezze’, assente suo malgrado al momento della partenza della pattuglia. 

TENSIONE INTERNAZIONALE

Il 23 settembre lo Stato Maggiore dirama l’ordine telefonico a tutti i reparti della 2^ Squadra Aerea di attivare le disposizioni relative al “periodo di sicurezza” Il 30 dello stesso mese viene diramato l’ordine di cessato allarme. Pochi giorni dopo, il 6 ottobre, a causa del verificarsi di tensioni politiche in Europa, arriva al 1° e 4°  Stormo l’ ordine di approntarsi in assetto da guerra per un possibile trasferimento in Ungheria. L’ 11 novembre l’ordine viene revocato ma il 19 alle ore 23, arriva improvvisa la comunicazione telefonica del Gabinetto del Ministro di approntare durante la notte i due stormi da caccia (1° e 4°) in modo che i due reparti siano pronti a partire per l’Ungheria:  il 1° Stormo deve essere pronto alle nove del mattino del 20 novembre ed il 4° Stormo alla stessa ora del giorno successivo. Nonostante l’ordine fosse pervenuto nella notte precedente il giorno festivo e quindi con un’alta percentuale di personale in permesso, i due stormi portano a termine le operazioni nel tempo prescritto. Il 4° Stormo schiera quarantanove C.R.32 e cinque Ca.133 per un totale di sessantatre piloti. Le avverse condizioni del tempo sulla rotta sconsigliano la partenza la quale viene più volte rinviata. Il 25 novembre il Sottosegretario di Stato per l’Aeronautica comunica telefonicamente il cessato allarme.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
7 ottobre 1938 il Cap. Mario Bonzano cede il comando del IX Gruppo al MAGG. ARMANDO FRANCOIS

CAMBIO DENOMINAZIONE AEROPORTO DI MERNA E CAMPOFORMIDO

Il 15 ottobre 1938 l’ aeroporto di Merna e di Campoformido cambiano denominazione ufficiale, rispettivamente in Gorizia e Udine.

INCIDENTE S.Ten. Gastone Gal
Il 27 ottobre 1938 il S.Te. Gal assegnato alla 96^ Squadriglia in agosto, proveniente dal 6° Stormo, viene investito in volo dal gregario di sinistra ed il suo CR. 32Q precipita provocando la morte del pilota.

RADUNATA DELLE BANDIERE

Il 2 novembre la bandiera di guerra dello stormo, con l’ alfiere Ten. Bruno Zavadlal, assegnato a metà agosto alla 84^ Squadriglia proveniente dal 5° Stormo, partecipa alla radunata delle bandiere svoltasi a Vittorio Veneto, spostandosi poi a Roma per la cerimonia del 4 novembre.

Il CAP. ERNESTO BOTTO

Negli ultimi mesi del ’38 rientra dalle O.M.S. il Cap. Ernesto Botto gravemente mutilato ad una gamba per le ferite riportate in un combattimento aereo in Spagna nel 1937. Il leggendario Gamba di Ferro, così viene soprannominato per la sua protesi, non si rassegna e chiede di tornare ad essere operativo. Parla con il Capo di Stato Maggiore , il Gen. Giuseppe Valle che gli propone di passare ai bombardieri, in una cabina più comoda e con l’ assistenza di un altro pilota.
Ma in caso di pericolo, a causa dell’ ingombro della protesi non riuscirebbe a lanciarsi mentre dal caccia, sarebbe sufficiente mettere l’ aereo rovescio e lasciarsi cadere. L’ argomentazione convince il Gen. Valle e autorizza Botto a volare con l’ istruttore.
Rientrato a Gorizia e inizia a volare da “allievo” con un pilota più giovane, meno esperto che funge da istruttore.
Un tardo pomeriggio quando l’attività di volo è terminata, il Cap. Botto con la tacita complicità di qualche comandante, decolla da solo con un CR. 32 per la prima volta dopo l’incidente dimostrando che è in grado di pilotare.
L’ impresa riesce a convincere i superiori, Botto viene integrato senza limitazioni e il 18 ottobre 1938 prende il comando della 73^ Squadriglia.

LA PATTUGLIA AURORA

Botto ha imparato a governare il CR. 32 in tuti gli asseti servendosi di una sola gamba con un tale grado di perfezione, che ben presto è alla testa di una pattuglia di tre, con Pezzè a sinistra, e Renzi a destra. Così la 73^ Squadriglia mette in piedi la “sua” pattuglia e quando, la linea di volo dispone di nove CR. 32, Botto accetta la richiesta di Pezzè di fare una pattuglia di nove e chiama a farne parte Montanari, De Campo Dallari, Ranieri, Biffani, Ruffilli e Stauble. Nasce così una nuova pattuglia acrobatica, che per le modalità di lavoro, andava in volo alle prime luci dell’ alba, viene chiamata Pattuglia Aurora.

RIEPILOGO VELIVOLI
Negli ultimi mesi del 1938 la linea di volo del 4° Stormo ha riacquistato dimensioni numeriche molto vicine a quelle della normale dotazione di 10 velivoli per squadriglia. Ci sono infatti 52 CR. 32 bis e quater, 2 CR. 30 D.C., 5 Ca 133, 6 Ro 41, 1 Ba 28 e 1 Ca 100.

1939

Nei primi mesi dell’anno ha inizio l’addestramento al volo notturno su Ro. 41 D.C. e monoposto.

INCIDENTE Serg. Bruno Franceschinel
Il 10 gennaio 1939 durante un volo di allenamento acrobatico a bordo di un CR.32 Q, il Serg. Franceschinel della 97^ Squadriglia precipita per un erroe di manovra da 1.000 metri perdendo la vita.

INCIDENTE S.Ten. Riccardo Vaccari
Il 10 febbraio 1939 il velivolo del S.Ten. Vaccari, gregario in una esercitazione di acrobazia in pattuglia, subisce un’avaria motore che provoca incendio a bordo. Riuscirà a riportare a terra il proprio velivolo in fiamme e una volta atterrato, a domare con mezzi di fortuna l’incendio. Verrà insegnito con medaglia d’argento al V.A.

Il 28 marzo, in occasione della ricorrenza della fondazione della Regia Aeronautica, tutto il personale dello stormo reduce dall’ O.M.S. partecipa a Roma alla solenne cerimonia alla presenza del Capo del Governo.

FINE O.M.S.

La guerra in Spagna è agli sgoccioli, la partecipazione del personale del 4° Stormo nei primi tre mesi del ’39 si limita a tre ufficiali, Zavadlal, Valente e Baschiera, a tre sottufficiali piloti Gallone, Bergamini e Tomasi e 14 specialisti che rientrano tra gennaio e febbraio.
Il 29 marzo con la caduta di Madrid termina la guerra civile in Spagna.

ALBANIA

In relazione ad esigenze con le operzioni per l’occupazione dell’Albania, il 30 marzo 1939 viene diramato l’ordine per il concentramento sull’aeroporto di Grottaglie di tutti i velivoli Ca 133 dei reparti della 1^Divisione Aerea (1°, 4°, 6° e 50° Stormo). A tale concentramento partecipano i 5 Ca 133 del 4°Stormo pilotati da personale del reparto tra i quali i sottotenenti Pietro Zanello della 73^Squadriglia, Visintini, Teja e il Cap. Renzo Maggini. Con loro anche alcuni specialisti.
Le partenze avvengono tra le ore 11,00 e le 11,30 del 31 marzo. Nel pomeriggio i 22 Ca 133 della 1^ Divisione giungono a destinazione. Con questi velivoli viene costituito uno Stormo Trasporti con il quale viene fatta una parte del trasporto in volo in Albania del Reggimento Granatieri.
Lo Stormo Trasporti viene inquadrato nella Squadra “A”, comandante dal Gen. Pricolo e operò dal 5 al 15 aprile 1939. Ad operazione terminata lo Stormo Trasporti viene sciolti e i Ca 133 fanno rientro ai loro reparti di appartenenza.

INCIDENTE Ten. Evaristo Reccardini
Il 25 aprile il Ten. Reccardini della 97^ Squadriglia, al termine di una esercitazione di volo notturno con Ro 41, durante l’ atterraggio capotta. In seguito alle ferite riportate, il pilota muore tre giorni dopo nell’ ospedale militare di Gorizia. 

INCIDENTE M.llo Emiro Nicola
Il 12 maggio il M.llo Nicola della 90^ Squadriglia durante un trasferimento in volo di un CR. 32 da Rimini a Gorizia, causa del cattivo funzionamento del motore, effettua un atterraggio di fortuna capottando. Il pilota rimane incolume.

TRASFERIMENTO 90^ SQUADRIGLIA

Il 25 maggio 1939 la 90^ Squadriglia viene trasferita al completo di personale e velivoli al 6° Stormo C.T. per formare la 151^ Squadriglia sull’ aeroporto di Rimini.

INCIDENTE Serg. Giampietro Lando
Il 1° giugno il Serg. Lando della 96^ Squadriglia durante un volo di allenamento su CR. 32, precipita nei pressi del campo per cause sconosciute.

INCIDENTE Serg. Orlando Piola e Serg. Elio Miotto
Il 9 giugno i Serg.ti Piola e Miotto, entrambi della 91^ Squadriglia, durante un’ esercitazione di pattuglia acrobatica venivano a collisione con i loro CR. 32. Miotto si lancia con il paracadute e atterra incolume, il Serg. Piola effettua un atterraggio fuori campo ferendosi lievemente.

CERIMONIA A GENOVA REDUCI O.M.S.

Il 15 giugno il personale reduce dell’ O.M.S. partecipa ad una cerimonia a Genova in occasione del rimpatrio dei legionari.

AVIORADUNO BOLOGNA

Il 18 giugno il S.Ten. Alessandro Viotti del 4° Stormo su Ro 41, esegue sull’ aeroporto di Bologna un programma acrobatico individuale nella giornata di chiusura dell’ Avioraduno riservato agli studenti universitari piloti. 
Si esibisce anche la Pattuglia Acrobatica del 1° Stormo.

SORVOLO SUL MONTELLO
Il 19 giugno cinque velivoli della 91^ Squadriglia sorvolano il Montello lanciando una corona di fiori in omaggio a Francesco Baracca.

BERLINO 1939

In marzo la Luftwaffe aveva invitato a Berlino la Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo per una serie di esibizioni riservate ai piloti militari tedeschi.
L’ impegno è fissato in giugno dello steso anno.
ll 16 giugno il decollo da Gorizia con destinazione Monaco. Dopo quarantacinque minuti, a causa delle cattive condizioni meteorologiche sulle Alpi, le formazioni sono costrette a rientrare. Due ore dopo i CR. 32 della Pattuglia Aurora fanno un altro tentativo riuscendo questa volta varcare il Brennero ed atterrare a Monaco. Sull’aeroporto berlinese si sta’ abbattendo un forte temporale e il M.llo Ruffilli nella fase dell’atterraggio urta un ostacolo mettendo fuori uso il velivolo e rimanendo leggermente ferito.
Il 28 giugno la formazione riparte per l’ Italia. Dopo un’ ora di volo Raineri resta senza carburante ed è costretto ad atterrare fuori campo nei pressi di Monaco rimanendo leggermente ferito e con l’ aereo fuori uso. Rientrerà qualche giorno più tardi in treno.

FINE DELL’ ATTIVITA’ ACROBATICA

Con il rientro a Gorizia cessa l’ attività ufficiale della Pattuglia Acrobatica del 4° Stormo. L’ evolversi della situazione politica internazionale non lascia più posto alle esibizioni acrobatiche all’ estero. I piloti continuano a partecipare a qualche evento nazionale, ma intensificando di pari passo l’ addestramento operativo.

RICOSTITUZIONE 90^ SQUADRIGLIA

Il 1° luglio viene ricostituita la 90^ Squadriglia con personale e velivoli tratti dalle altre tre squadriglie. Comandante viene nominato il Cap. Renzo Maggini proveniente dal 12° Stormo B.T.

CAMBIO COMANDO DIVISIONE AQUILA

Sull’ esempio della 73^ Squadriglia, anche le altre cercano di svolgere un programma acrobatico ed il livello raggiunto viene dimostrato il 6 luglio 1939 lo stormo, con cinque pattuglie di 7 CR. 32 ciascuna, assente la 90^ perché appena ricostituita, partecipa dopo due soli allenamenti, alla manifestazione aerea sull’ aeroporto di Gorizia in occasione del passaggio di consegna al comando della Divisione “Aquila” fra il Gen. Santoro e il Gen. Velardi. 

Gorizia 6 luglio 1939. La Divisione Aquila sfila sul campo: Le prime cinque Squadriglie sono del 4° Stormo, le successive sono del 1° e 6° Stormo.(Mon016)

Questa è l’ ultima rassegna aerea. Pochi mesi dopo l’ umanità piomberà in una delle più grandi tragedie del ventesimo secolo: la seconda guerra mondiale.

INCIDENTE S.Magg. Massimo Salvatore e Serg. Silvio Marchini
Il 12 luglio il S.Magg. Salvatore della 97^ Squadriglia prendendo terra imbarda per lo scoppio di un pneumatico e l’aereo si mette sull’ “attenti”. Il pilota esce incolume dal CR. 32. Il Serg. Marchini che lo segue, durante la manovra lo investe danneggiando a sua volta lievemente il proprio velivolo ma ne esce incolume.

FINTO COMBATTIMENTO CON IL DUCA D’ AOSTA

Il 17 luglio 1939 il Duca d’ Aosta proveniente dall’ Africa con il suo S. 79, si incontra in volo nel cielo di Alture di Pola, un Ca 133 del 4° Stormo con a bordo alcuni ufficiali diretti a quel’ aeroporto. Ne segue un finto combattimento che entusiasma a tal punto il Duca, da far aspettare le autorità venute a riceverlo, per poter discutere con gli ufficiali stessi delle manovre.

INCIDENTE Vittorio Pezzè e Magg. Vincenzo Dequalificazioni su velivolo SM. 79 della 73^ Squadriglia
Il 26 luglio l’ SM.79 della 73^ Squadriglia pilotato da Vittorio Pezzè, con a bordo il Magg. Vincenzo Dequal comandante del 10° Gruppo, e il comandante di Stormo T.Col. Michele Grandinetti, subisce un’ avaria al motore centrale che provoca la perdita di sostentamento dovuta al peso del carburante e del siluro agganciato alla fusoliera. Inoltre la fuoriuscita di olio dal motore, imbratta i finestrini della cabina di pilotaggio, rendendo difficoltosa la visibilità.
Pezze’ tenta la manovra di rientro ed essendo alto sul campo riattacca, fa un altro giro, ma una improvvisa avaria ai flap non permette al velivolo di prendere velocita’. Quando il giro e’ completato e manca poco alla pista, Pezze’ chiude motore e atterra sulla strada che conduce al campo. Il velivolo finisce la corsa nel fosso che corre lungo la strada senza conseguenze per l’equipaggio. L’ S. 79 danneggiato verra’ reintegrato in settembre con un altro S. 79 dato in carico alla 90^ Squadriglia per le prove di lancio dei siluri a Fiume.

INCIDENTE S.Ten. Riccardo Vaccari e Serg. Mario Perini
Il 28 luglio il S.Ten. Vaccari ed il Serg. Perini della 97^ Squadriglia vengono a collisione in volo. Il S.Ten. Vaccari si lancia con il paracadute toccando regolarmente terra mentre il serg. Perini riesce a governare l’aereo e atterra sul campo.

IN VOLO CON IL DUCA

Il 29 luglio il Duca giunge in volo sull’ aeroporto di Gorizia, scortato dal IX Gruppo che lo aveva raggiunto. Atterrato, dopo la visita alllo stormo, compie un volo in pattuglia con i velivoli del Quarto.

INCIDENTE S.Ten. Sergio Caputo
L’ 1 agosto il S.Ten. Caputi dell’ 84^ Squadriglia su Ro 41 in volo di prova, per cause imprecisate precipita subito dopo il decollo causando la morte del pilota.

ESERCITAZIONE CON LA 3^ DIVISIONE AEREA “CENTAURO”

IL 12 agosto il IX Gruppo partecipa ad una esercitazione organizzata dalla 3^ Divisone Aerea “Centauro”. Nell’ occasione Gorizia viene considerata un importante centro industriale che i CR. 32 del Nono devono difendere da un attacco a sorpresa da parte di 10 bombardieri SM. 79 del 36° Stormo di Bologna. La velocità dei bombardieri mette in difficoltà i CR. 32, più lenti, che riescono ad intercettare una sola pattuglia di SM. 79.

PANTELLERIA

Il 22 maggio 1939 l’ Italia firma il patto di alleanza con la Germania. Nel settembre dello stesso anno inizia la Campagna di Polonia con l’ occupazione e spartizione del suo territorio da parte della Germania nazista e della Russia. Nel periodo antecedente l’ occupazione, in Italia vengono adottate le misure relative al periodo di sicurezza: in brevissimo tempo tutte le operazioni previste dai piani operativi vengono portate a compimento ed i reparti si trovano nella condizione di poter intervenire immediatamente.
Vengono mobilitati i reparti della 1^ Divisione Aerea e il 27 agosto la 97^ Squadriglia viene trasferita a Pantelleria.
Il periodo di sicurezza termina il 27 settembre ma solo il 29 novembre la 97^ rientra a Gorizia.

Dal: Quelli del cavallino rampante
di A. Duma 
“La nostra squadriglia di nove CR. 32 partì da Gorizia il 27 agosto e dopo un volo regolare, e per quei tempi eccezionale, arrivò a Catania. Il personale specialista ed altri piloti seguivano con il famoso -Caproni-, trimotore da trasporto già in uso nella guerra d’ Abissinia. Il giorno dopo, 28 agosto, si doveva fare l’ ultimo balzo ed attraversare il mare per raggiungere l’ isola. Dato che il volo era effettuato da velivoli terrestri, era stata disposta una scorta di due idrovolanti nel Canale di Sicilia e la formazione doveva volare ad una quota non inferiore ai 4.500 metri. Vennero distribuiti ad ogni pilota il salvagente e candelotti fumogeni. La nostra formazione era divisa in tre sezioni di tre apparecchi ciascuna. Il comandante di Squadriglia era il Cap. Larsimont Pergameni….Eravamo già inoltrati nel Mediterraneo, a circa 20 Km. dall’ isola, che improvvisamente il motore del mio apparecchio piantò…Prima di arrestarsi del tutto, l’ elica dette alcuni rantoli la biella rotta lacerò il carter e l’ olio, uscito a fiotti, imbrattò tutta la fusoliera ed appannò completamente il parabrezza; in pù, alcuni brandelli del rivestimento della fusoliera si conficcarono tra l’ ala superiore ed il motore, rendendomi nulla la visibilità e costringendomi a sporgermi di lato per vedere qualcosa….Il dilemma era: continuare oppure affidarsi al paracadute….Centrai con il volantino i piani di coda in modo d’ avere l’ aereo ben equilibrato senza l’ ausilio dell’ elica….Intanto manovravo in modo da perdere quota il più lentamente possibile. Poco dopo cominciai a notare due ombre scure, che poi risultarono essere i portoni dell’ aviorimessa, e quindi i limiti del campo…. Dal lato dell’ atterraggio c’ era una scarpata profonda: arrivare corto voleva dire sfracellarsi sulle rocce, entrare lungo significava andare a sbattere contro la montagna che copriva l’ hangar….Tutto andò bene. Il mio aeroplano, sano e salvo, si fermò a circa un centinaio di metri dall’ aviorimessa….”
Per questa prodezza il Gen. Valle sottosegretario del Ministero, fece pervenire al S. Magg. Zuliani un encomio.
S.Magg. Vanni Zuliani

MACCHI C. 200 E C.R. 42

il 10 agosto undici piloti (Dequal, D’Agostinis, Aurili, Vanni, Camarda, Larese, Romandini, Castelletti, Bandini, Chianese, Ferrulli e Corsi) sono inviati a Lonate Pozzolo per effettuare il passaggio sul Macchi C.200, uno dei primi monoplani ad ala bassa, una configurazione alla quale non sono abituati. 
Le prime impressioni non sono soddisfacenti per i problemi causati dal profilo dell’ estremità alare ancora da modificare. Viene quindi modificata la decisione del tipo di velivolo di dotazione allo stormo e viene scelto il CR. 42, già in linea con il 54° Stormo di Treviso.

I Macchi con lo stemma del cavallino già pitturato sulla coda, vengono portati in volo dai piloti del X Gruppo da Lonate Pozzolo a Treviso dove vengono ceduti al 54° Stormo.
A Treviso i piloti del 10° Gruppo effettuano il passaggio sul CR. 42 e il 9 settembre 1939 portano da Treviso a Gorizia i primi sette velivoli assegnati allo stormo, seguiti da altri 43 nei mesi successivi.

Entro l’ anno tutti i piloti del 4° Stormo addestrati sul CR. 32 effettuano il passaggio sulla nuova macchina, ad eccezione degli ufficiali comandati a frequentare il “Corso degli eroi” presso la Scuola di Firenze che inizieranno nel febbraio del ’40, data del loro rientro al reparto.

INCIDENTE S.Ten. Alfonso Nuti e M.llo Corrado Raineri
Il 18 ottobre 1939 il S.Ten. Nuti e il M.llo Raineri, entrambi della 73^ Squadriglia, con un CR. 30 doppio comando della 90^ Squadriglia, durante un volo di acrobazia, causa l’ incendio dell’ apparecchio sono costretti a lanciarsi con il paracadute riportando ustioni.

INCIDENTE Ten. Giuseppe Aurili e Serg. Bruno Gerli
Il 24 ottobre 1939 il Ten. Aurili e il Serg. Gerli su CR. 32 della 84^ Squadriglia, vengono a collisione durante un’ esercitazione di acrobazia in pattuglia. Il Ten. Aurili si salva lanciandosi con il paracadute mentre il Serg. Gerli perde la vita.

GEN. FRANCESCO PRICOLO SOTTOSEGRETARIO DELL’ AERONAUTICA
Il 31 ottobre il Gen. S.A. Francesco Pricolo comandante della II Squadra Aerea, della quale era inquadrato il 4°Stormo, viene nominato Sottosegretario dell’Aeronautica in sostituzione del Gen. Valle.

Dal libro Quelli del cavallino rampante 
di A. Duma
“A Gorizia i piloti dello stormo, appresa la notizia dalla radio mentre erano in mensa, si levarono ed in piedi applaudirono chiedendo che in segno di giubilo fosse innalzato il vessillo nazionale sul circolo ufficiali. Quindi abbandonata la mensa, corsero verso gli hangar e, montati sui velivoli, sorvolarono Padova, ove era il comando della II Squadra, con l’intero stormo in formazione, esternando così la loro gioia per l’avvenimento. Si trattò di una manifestazione inconsueta, fuori da ogni tradizione militare, mai verificatasi prima, né dopo, ma che proprio per questo rientrava perfettamente in quello spirito di corpo che ormai caratterizzava il Quarto, quello spirito che dava ai suoi comandanti l’ orgogliosa consapevolezza di avere nelle mani un reparto meraviglioso”.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
1 novembre 1939 il Magg. Armando Francois cede il comando del IX Gruppo al MAGG. ERNESTO BOTTO

INCIDENTE S.Ten. Emilio Spaggiari e Serg. Elio Miotto (primo incidente con C.R. 42)
Il 7 novembre 1939 il S.Ten. Spaggiari della 96^ Squadriglia ed il Serg. Miotto della 91^ Squadriglia vengono in collisione in volo. Entrambi i piloti si lanciano con il paracadute ma mentre il Serg. Miotto leggermente ferito, tocca terra regolarmente, il S.Ten. Spaggiari si sfilava dal paracadute e decedeva.

INCIDENTE S.Magg. Ilio Bartolucci e Serg. Ires Cattarino
Il 24 novembre 1939 il S.Magg. Bartolucci e il Serg. Cattarino entrambi della 84^Squadriglia, su CR. 42 vengono a collisione in volo per probabile incendio a bordo durante l’ esecuzione di un looping in pattuglia a 1.200 metri. Il S.Magg. Bartolucci si lancia con il paracadute dal velivolo incendiatosi, ma le fiamme si propagano dalla combinazione alle cordicelle tranciandole. Il pilota decedeva. Il Seg. Cattarino invece precipita con l’aereo perdendo la vita.

TRASFERIMENTO VELIVOLI

Il 7 dicembre partono da Gorizia tre pattuglie di tre CR.32 per un volo di trasporto velivoli a Rimini per il 6° Stormo.
Il capoformazione è il S.Ten. Visintini della 90^ Squadriglia, il M.llo Vecchiet, della 90^ Squadriglia, è il capo della seconda pattuglia e il M.llo Alesi, anche lui della 90^ Squadriglia, è sul capo della terza pattuglia.
Su Ravenna le condizioni meteo sono proibitive per cui la seconda pattuglia dirige su Padova atterrando regolarmente, per ripartire il giorno dopo per Rimini.
Il S.Ten. Visintini, il M.llo Alesi ed i Serg.ti Miotto e Savini rimangono a corto di carburante e atterrano fuori campo danneggiando leggermente i velivoli ma senza serie conseguenze per i piloti. L’ unico ad arrivare a destinazione è il S.Magg. Raiser che arriva a Rimini al buio e a secco di benzina. 

RIEPILOGO UOMINI E MEZZI

Lo stormo ha in carico 43 CR. 42, 21 CR. 32, 6 Ca 133, 7 Ro 41 e un SM. 79
Tutti i piloti hanno completato l’ addestramento minimo richiesto sul nuovo velivolo (CR. 42). Tuttavia, dei suoi 117 piloti, 49 ufficiali dei quali 23 di complemento, e 68 sottufficiali, ben 53 sono stati assegnati nell’ anno in corso. Completano l’ organico 280 specialisti.

Dal libro Quelli del cavallino rampante
di A. Duma
“Alla fine del 1939 lo stormo è unito sotto il suo comandante, il Col. Grandinetti….Grandinetti continuerà ancora a lungo a rimanere alla guida del reparto, ma gli anni belli di Gorizia sono ormai finiti, l’ Europa è già in guerra e anche la patria avrà bisogno del generoso sacrificio dei suoi figli. Il 4° Stormo sarà presente su tutti i fronti, ove la lotta è più dura, affrontando da protagonista l’ avversario e ricoprendosi di gloria in mille combattimenti”

1940

L’addestramento bellico sul CR. 42 procede a ritmo ridotto a causa dell’esiguo numero di velivoli in dotazione e delle restrizioni imposte sul consumo di carburante. Per far fronte alla carenza  di CR. 42 l’ attività di volo viene integrata con il CR. 32 ancora in carico al reparto.

IL DUCA D’AOSTA GEN. DI ARMATA AEREA

A fine gennaio 1940 giunge la notizia della designazione a Generale d’ Armata Aerea del Duca d’ Aosta. Il personale del 4° Stormo, profondamente legato al suo ex comandante, festeggia l’ avvenimento assieme al personale degli altri reparti della Divisione Aquila.

PREPARATIVI IN VISTA DELL’INTERVENTO ARMATO

L’ invasione tedesca dell’ Europa occidentale nella primavera 1940, induce l’ Italia ad abbandonare la linea di non belligeranza ed affrettare i preparativi per l’ entrata con guerra. In questa prospettiva lo Stato Maggiore aveva già impartito le direttive per l’ intervento a fianco della Germania.

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
1 aprile 1940 il Magg. Vincenzo Dequal cede il comando del 10° Gruppo al T.COL. ARMANDO PIRAGINO

Il 3 giugno lo Stato Maggiore dispone l’ inizio della radunata secondo il P.R. 12. Il Piano di Rischiaramento prevede che il comando della 2^ Squadra si sposti in Sicilia con alcuni reparti dipendenti, tra i quali il 1° Stormo. Restano al loro posto in attesa di ordini di partenza, il 4° Stormo a Gorizia, il 6° a Ravenna e Rimini e il 54° a Treviso, i quali passano alle dipendenze della 6^ Divisione Aerea.

Il 5 giugno 1940 viene impartito l’ ordine di partenza al 10° Gruppo per l’ Africa Settentrionale.
Al mattino, con un treno speciale da Gorizia, assieme al materiale del gruppo, partono gli specialisti e i piloti non destinati al trasporto in volo dei velivoli. La destinazione è Brindisi da dove si imbarcheranno per Bengasi sull’ incrociatore ausiliario “Città di Napoli”

CAMBIO COMANDO 10° GRUPPO
19 giugno 1940 il T.Col. Armando Piragino cede il comando del X Gruppo al CAP. GIUSEPPE D’AGOSTINIS

IL 10° GRUPPO PARTE PER L’ AFRICA SETTENTRIONALE

Prima di partire per l’ Africa Settentrionale, cinque CR. 42 vengono ceduti dal IX Gruppo al 10° che porta la sua linea di volo a 27 velivoli. La 90^ Squadriglia cede al Magazzino MSA di Gorizia l’ SM 79 che aveva in carico per le prove di lancio siluri, un CR. 32 e un Ro 41.
Cinque piloti del IX Gruppo, S.Ten. Oblach, S.Ten. Agnelli, Serg.Gino, Serg. Spitzl e Serg. Putzu vengono aggregati al X Gruppo per il trasporto in volo dei CR. 42.
Il S.Ten. Frigerio della 97^ Squadriglia, contribuirà al trasporto dei Ca 133.

La partenza dei velivoli del 10° Gruppo prevista per l’ 8 giugno 1940 all’ alba, viene anticipata a mezzogiorno del 7. Il comandante del 4° Stormo Col. Grandinetti e il personale dell’ aeroporto è schierato dinanzi agli hangar per il saluto. Alle 15.00 parte per prima l’ 84^ Squadriglia al comando di Piragino, segue la 91^ al comando di D’ Agostinis. Per ultima la 90^ Squadriglia. Scalo a Rimini per rifornimento poi trasferimento a Foggia con l’ arrivo all’ imbrunire, preceduti dai Caproni del 10° Gruppo che da Gorizia hanno raggiunto direttamente Foggia.

L’ 8 giugno partenza per Catania con scalo tecnico per rifornimento a Grottaglie. Sull’ aeroporto di Catania non è predisposta alcuna assistenza, l’ operazione di rifornimento viene fatta dagli specialisti giunti in volo con i Ca 133.
Il 9 giugno il 10° Gruppo riceve l’ ordine di decollare per Tripoli facendo scalo a Pantelleria. Le condizioni meteo sull’ isola sono proibitive, si decide di affrontare la traversata del Mediterraneo fino a Tripoli con scalo tecnico per rifornimento a Comiso.
Nelle due ore di traversata del Mediterraneo, i velivoli del 10° Gruppo sono assistiti da due Cani.Z 506.

Il volo prosegue senza incidenti fino all’ aeroporto di Castel Benito (Ben Gascir) a 34 km a sud di Tripoli dove l’ atterraggio avviene in formazione. Più tardi arriva anche il personale trasportato con i Ca 133 mentre quello imbarcato sulla “Città di Napoli” è giunto in mattinata a Bengasi per proseguire in autocarro per il campo T.2. dove il giorno 12 arriveranno anche i piloti del 10° Gruppo. Successivamente il Decimo si sposterà a Bengasi, sull’ aeroporto di Berka, in codice “K”


L’ ITALIA ENTRA IN GUERRA

Il 10 giugno 1940 l’ Italia entra in guerra a fianco degli alleati tedeschi.
Il primo giorno di guerra trova il 4° Stormo con il comando e il IX Gruppo a Gorizia e il 10° Gruppo in Africa Settentrionale passato alle dipendenze di Aerolibia comandato dal Gen. Porro, uno dei primi comandanti del Quarto (1931/ 1932). Il IX gruppo ha in forza 59 piloti, 65 specialisti, 16 CR. 42 e 3 Ca 133.

Il 10 giugno la 97^ Squadriglia con sei velivoli si trasferisce provvisoriamente a Treviso per ordine della 6^ Divisione “Falco” per effettuare servizio di polizia aerea sulla zona Venezia-Porto Marghera. Due giorni dopo rientra in sede. A Gorizia la 73^ Squadriglia svolge analogo servizio su Trieste-Monfalcone.
Il 13 giugno la 96^ Squadriglia con nove CR. 42 deve trasferirsi a Sarzana , ma le cattive condizioni meteo la costringono ad atterrare a Bologna, dove con un contrordine viene destinata alla difesa della città. Rientrerà a Gorizia il 16 giugno.

In giugno la linea di volo del IX Gruppo viene integrata con 13 CR. 42. Le squadriglie svolgono a turno servizio d’ allarme, tre velivoli della 73^ Squadriglia portati da Pezzè, il giorno 19 scortano il treno del Capo del Governo.

TRASFERIMENTO DEL IX GRUPPO SUL FRONTE OCCIDENTALE

Il 20 giugno 1940 al IX Gruppo arriva l’ ordine di trasferimento sul fronte occidentale, destinazione il campo di Mirafiori. Il 21 il trasferimento di 29 CR. 42 comandati dal Col. Grandinetti seguiti da tre Ca 133 con il personale e il materiale di prima necessità.
Il 25 giugno hanno fine le operazioni contro la Francia e dopo qualche giorno, il gruppo rientra a Gorizia.

OPERAZIONI SU MALTA

Il 28 giugno il IX Gruppo riceve l’ ordine di trasferirsi a Comiso. Il giorno dopo il Col. Grandinetti a capo di 29 CR. 42 decolla alla volta di Comiso arrivando il 1° luglio dopo aver fatto scalo a Campiglia Marittima, Capodichino e Reggio Calabria.
Il 2 luglio il IX Gruppo inizia le operazioni su Malta che si concluderanno il 10 dello stesso mese con l’ ordine di partenza per la Libia.

CAMBIO COMANDO STORMO
11 luglio 1940 il T.Col. Michele Grandinetti cede il comando del 4°Stormo al MAGG. CARLO ROMAGNOLI

13 Magg. Romagnoli Carlo 11/07/1940 – 15/08/1940

CAMBIO COMANDO STORMO
15 agosto 1940 il Magg. Carlo Romagnoli cede il comando del 4°Stormo al T.COL. MICHELE GRANDINETTI

14 Col. Grandinetti Michele 15/08/1940 – 05/05/1941

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
10 dicembre 1940 il Magg. Ernesto Botto cede il comando del IX Gruppo al CAP. ANTONIO LARSIMONT PERGAMENI

1941

IL 10° GRUPPO RIENTRA A GORIZIA

In Africa la situazione sul fronte terrestre diventa sempre più precaria. Il 5 gennaio 1941 il comando della 14^ Brigata Aerea “Rex” invia al 4° Stormo l’ordine di rientro in patria col 10° Gruppo al completo. I CR. 42 e quasi tutto il materiale vengono ceduti al 23° Gruppo. Una parte di sottufficiali piloti , specialisti e truppa partono lo stesso giorno per Bengasi con autocolonna. Gli altri piloti si imbarcano sui Ca 133 del gruppo e decollano appena in tempo per evitare un mitragliamento da parte di due Hurricanes.

Nella giornata del 6 le operazioni di sgombero vengono completate e il 10° Gruppo ha raggiunto Bengasi.
Il giorno 7 alcuni piloti vengono assegnati ad una sezione d’ allarme provvisoria a Castel Benito mentre il Col. Grandinetti e parte del personale addetto al comando partono in volo da Bengasi per Gorizia dove ricostituirà il reparto. 
Il materiale residuo e il carteggio d’ ufficio viene versato ai magazzini e proseguirà via mare. L’ 8 inizia il rimpatrio via aerea del personale del 10° Gruppo che proseguirà nei giorni successivi, anche via mare da Bengasi e da Tripoli.

L’ AFFONDAMENTO DELLA NAVE “CITTA’ DI MESSINA”

Il 13 gennaio una parte degli specialisti e personale di governo, viene imbarcato a Bengasi sulla nave “Città di Messina” diretta a Tripoli, da dove proseguirà due giorni dopo alla volta di Napoli con altro personale del X Gruppo.
Il 15 gennaio 1941 alle ore 9.00, la nave “Città di Messina” all’ altezza di Homs nel Golfo della Sirte, viene colpita da un siluro lanciato da un sommergibile nemico che successivamente viene centrato con bombe di profondità dal cacciatorpediniere “Centauro” di scorta.
In pochi minuti la “Città di Messina” cola a picco con la documentazione e il materiale d’ ufficio del comando di stormo, del IX e X Gruppo e delle dipendenti squadriglie.
Parte del personale viene tratto in salvo dal cacciatorpediniere Centauro, altri con le scialuppe di salvataggio prendono terra a notte inoltrata. 35 uomini di truppa del X Gruppo, specialisti e di governo, vengono considerati dispersi.


Il rientro a Gorizia avviene a scaglioni e il personale viene mandato in licenza premio.
Il 17 gennaio da Bengasi parte per ultimo il comandante del 10°Gruppo promosso nei giorni precedenti Tenete Colonnello.

FINE CICLO OPERATIVO IN AFRICA SETTENTRIONALE

Si conclude un intenso ciclo operativo iniziato nel giugno 1940.
Dal 10 giugno al 31 dicembre 1940 i piloti dello stormo hanno effettuato 5.480 sortite per azioni belliche per un totale di 4.877 ore di volo di guerra nel corso delle quali hanno abbattuto 95 velivoli avversari in 40 combattimenti, danneggiando molti altri in volo e distruggendo 12 velivoli al suolo, oltre a numerosi mezzi meccanizzati del nemico.

ARRIVA IL MACCHI 200

A Gorizia si procede con la ricostituzione dello stormo. Alla fine di gennaio con il rientro dei piloti dei due gruppi dalla licenza, viene sveltita la riorganizzazione delle sedi delle squadriglie. Lo stormo è senza velivoli e in attesa del nuovo Macchi 200, di cui sarà dotato, prende in carico cinque FN. 305 e un G.50D.C per attività preparatoria al passaggio sul nuovo velivolo.

Gorizia. Serg. Bandini sull’ala di un Macchi M.C.200. A sinistra si intravvede l’ hangar della Ricognizione. Dietro il velivolo il Magazzino MSA (Ban039)

Il 6 febbraio 1941 arrivano i primi MC. 200 dal 54° Stormo e assegnati al 10° Gruppo. Il comando di squadra aveva impartito l’ ordine per lo scioglimento del 4° Stormo ed il passaggio in posizione quadro del IX Gruppo a partire dal 15 febbraio, ordine abrogato qualche giorno dopo.

Alla fine di febbraio il 10° Gruppo ha in carico una quindicina di Macchi 200. Gli specialisti nel loro lavoro sono coadiuvati da operai specializzati della Breda, della Macchi e della Piaggio. Appositi corsi vengono tenuti sull’ aeroporto.

IL IX GRUPPO RICEVE I PRIMI MC. 200

Anche il IX Gruppo inizia a ricevere dal 15 febbraio i nuovi velivoli e di conseguenza incomincia l’ attività addestrativa.

Gorizia 1941. Mc 200 del IX Gruppo di costruzione Breda in linea di volo. Sulla destra i velivoli della 73^ Sq. (Bra13)

ATTIVITA’ SULL’AEROPORTO DI GORIZIA

Sull’ aeroporto di Gorizia ritorna l’ attività addestrativa. Tale attività è particolarmente intensa per la presenza dei due gruppi di volo e la Scuola Addestramento Caccia Terrestre recentemente costituita.

CAMBIO COMANDO IX GRUPPO
27 febbraio 1941 il Cap. Antonio Larsimont Pergameni cede il comando del IX Gruppo al T.COL. MARCO MINIO PALUELLO

Il 6 marzo alcuni piloti dei due gruppi vengono inviati a Guidonia per effettuare il trasporto di CR. 42 a Rodi.

INCIDENTE Aviere di Governo Guido Buffa
Il 6 marzo 1941 un MC. 200 della 73^ Squadriglia viene investito da uno Ju 87 con pilota italiano precipitato in campo. Nell’ incidente perde la vita l’ aviere di Governo Buffa del 4° Stormo intento alla pulizia del velivolo.

SERVIZIO D’ ALLARME A BRINDISI

Il 7 marzo la 73^ Squadriglia, che ha ricevuto l’ ordine di rischierarsi temporaneamente a Brindisi con dodici MC. 200 per svolgere servizio d’ allarme, rinforzata con velivoli e piloti delle altre due squadriglie del IX Gruppo, si trasferisce in volo al comando del S.Ten. Viglione Borghese.
Il trasferimento in volo avviene con due tappe, una a Rimini e una a Foggia. I velivoli si schierano in due sezioni, una a Bari al comando del S.Ten. Bonfatti Piero e a Brindisi. Il 31 marzo la 73^ Squadriglia ritorna a Gorizia.

CONSEGNE MC. 200

Durante il mese di marzo proseguono le consegne dei Macchi 200 che vengono ritirati presso gli aeroporti di Lonate Pozzolo, Bresso e Cinisello dai piloti dei due gruppi.

FRONTE JUGOSLAVO

Il 1° aprile il 10° Gruppo si trasferisce a Ronchi dei Legionari ed inizia il servizio d’ allarme su quel aeroporto. 
Sul confine orientale la situazione incomincia ad essere critica e viene predisposto un piano per l’ intervento contro la Jugoslavia “Emergenza E”
Lo stesso giorno, sull’ aeroporto di Gorizia viene costituito il Comando Aviazione Caccia alle dipendenze della 2^ Squadra Aerea, con l’ impiego del 4° e 54° Stormo. Comandante è il Gen. B.A. Marziale Cerutti.
Il 4 aprile nell’ ambito delle operazioni la 73^ Squadriglia verrà rischierata ad Alture di Pola al comando di Pluda mentre la 96^ e la 97^ Squadriglia rimangono a Gorizia.

Il 2 aprile il 4° Stormo riceve due CR. 42 per il servizio di caccia notturna su Gorizia e Bologna, servizio che il personale dello stormo dovrà assicurare.

INIZIO OSTILITA’ CONTRO LA JUGOSLAVIA

La notte del 6 aprile 1941 iniziano le ostilità contro la Jugoslavia. Vengono attivati immediatamente la sezione notturna su Gorizia e il servizio d’allarme alba – tramonto sui campi di Gorizia, Ronchi e Alture di Pola.
Il 9 aprile il comando del IX Gruppo ed il personale di terra della 96^ Squadriglia da Gorizia si trasferisce ad Alture di Pola. Il IX Gruppo inoltre disloca due piloti per il servizio d’ allarme notturno, Vaccari della 97^ Squadriglia a Treviso e Non della 96^ Squadriglia a Bologna.

Il 10 aprile la 96^ Squadriglia con una sezione di tre velivoli della 97^ si trasferisce ad Alture di Pola al comando di Viglione. Il giorno dopo anche la 97^ Squadriglia si sposta ad Alture di Pola dove ora tutto il IX Gruppo è riunito.

FINE OPERAZIONI SUL FRONTE JUGOSLAVO E RIENTRO A GORIZIA DEL IX GRUPPO

Il 17 aprile 1941 le operazioni sul fronte Jugoslavo hanno termine e tra il 17 e 20 aprile il IX Gruppo rientra a Gorizia mentre il 10° resta a Ronchi.
La Sezione Caccia Notturna, che era stata costituita appositamente per l’ esigenza jugoslava, viene sciolta e il 1° maggio i CR. 42 vengono consegnati al 2° Stormo a Caselle Torinese.

TRASFERIMENTO DI CR.42 A RODI

Sei piloti del 4° Stormo vengono inviati a Guidonia per effettuare un trasporto a Rodi di CR. 42 modificati con serbatoio supplementare per aumentare l’ autonomia. Rientreranno il 18 maggio.

CAMBIO COMANDO STORMO
5 maggio 1941 il T.Col. Michele Grandinetti cede il comando del 4°Stormo al COL. EUGENIO LEOTTA assegnato al Quarto pochi giorni prima.

15 Col. Leotta Eugenio 05/05/1941 – 25/10/1941

TRASFERIMENTO DEL COL. GRANDINETTI ALLA SCUOLA ADDESTRAMENTO CACCIA

Il Col. Grandinetti che ha tenuto il comando del 4° Stormo per quasi quattro anni, dal luglio 1937, viene trasferito al comando della Scuola Addestramento Caccia Terrestre di Gorizia.