Aeroporto militare di Grosseto

Corrado Baccarini

Posizione geografica: 42.45.35 N  - 11.04.19 E
Elevazione: 5 m. s.l.m.
Distanza dal centro citta': 2,7 Km.
Dimensioni pista: 2.994 m. x 45 m. (Conglomerato bituminoso )
Orientamento pista: 03/21
Torre di controllo e ARO: Aeronautica Militare
Servizio Antincendio: Aeronautica Militare



L' aeroporto militare di Grosseto, sede del 4°Stormo è intitolato al tenente pilota Corrado Baccarini. Nato nella citta' maremmana il 30 novembre 1914, si arruola nella Regia Aeronautica come allievo ufficiale pilota del corso Orione e consegue il brevetto di pilota da caccia. Partecipa alle operazioni militari in Spagna come pilota volontario in forza alla 25^ Squadriglia del XVI Gruppo La Cucaracha ma l'11 agosto 1938 durante un'azione, per un' improvvisa avaria al motore del suo C.R.32, si schianta al suolo perdendo la vita (fronte di Gandesa). Per gli atti eroici viene insignito di M.A.V.M. alla memoria e successivamente su richiesta delle autorita' locali, l'aeroporto viene intitolato al ten. Corrado Baccarini (15 novembre 1940, con foglio d'ordine n°32)


Ten.Corrado Baccarini

Corrado Baccarini nasce a Grosseto il 30 novembre 1914, nel 1934 frequenta il corso Orione nella Reale accademia aeronautica e diventa pilota da caccia. si arruola volontario per la guerra di Spagna e viene inquadrato nella 25ª Squadriglia del 16º Gruppo "La Cucaracha". Causa un'avaria al suo Fiat C.R.32, durante una missione sul fronte della Gandesa, precipita trovando la morte l'11 agosto 1938. E' decorato con la medaglia d'argento al valore militare alla memoria.


Le origini dell'aeroporto risalgono ai primi '900 quando vengono create delle strisce erbose intorno al centro abitato e mai usate regolarmente. Solo durante il primo conflitto mondiale viene realizzata una pista per collaudare il prototipo dello SVA, aeroplano dalle cartteristiche progettuali avanzate realizzato per la caccia, specialità allora agli albori. Costruito dall'Ansaldo e progettato dagli ufficiali Umberto Savoia e  Rodolfo Verduzio, l'aeroplano doveva essere collaudato presso la piccola officina Borzoli Mare presso Genova, ma appena pronto, non essendo possibile il collaudo viene smontato e portato sul campo di Grosseto. La notorietà del velivolo, comunque, rimane  legata alla famosa azione compiuta da Gabriele D'Annunzio su Vienna nell'agosto 1918 al comando della 87^Squadriglia "La Serenissima".Nel 1926 viene realizzato un semplice campo di decollo per fornire un minimo supporto ai velivoli di passaggio. Solo con l'insediamento di Italo Balbo a ministro dell'Aeronautica, gli aeroporti italiani e quindi anche quello di Grosseto, subiscono un processo di espansione e riqualificazione.
Dal 1935 la Regia Aeronautica organizza la scuola 1°periodo per allievi sottufficiali piloti e per far fronte al nuovo compito, l'aeroporto si espande ulteriormente per permettere l'accoglienza dei piloti, degli specialisti e degli allievi. I primi velivoli utilizzati sono i Fiat A.S.1 seguiti dai Caproni Ca.100 e dagli IMAM Ro.37: come codice ottico identificativo gli aerei della scuola hanno l'acromio "GRS" seguito dal numero progressivo di linea.
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale l'attività della scuola di primo periodo viene trasferita momentaneamente a Forlì, per cedere spazio a reparti da caccia operanti sul fronte occidentale. Terminata la breve campagna contro la Francia nell'estate del 1940, la scuola riprende l'attività addestrativa sul campo grossetano con l'ausilio di nuovi velivoli  Breda Ba.25 e gli IMAM Ro.41, questi ultimi progettati come caccia ma utilizzati per l'addestramento. L'anno successivo la scuola riceve altri tipi di aeroplani per istruire i piolti del 2°periodo: i Caproni Ca.310 e i Savoia Marchetti S.M.81.

Il 15 novembre 1940, con foglio d'ordine n°32, a Baccarini viene dedicato l'aeroporto di Grosseto


Con l'intensificarsi dello sforzo bellico e dell'evolversi della situazione nel Mediterraneo, la Luftwaffe, che sostiene le operazioni belliche della Regia Aeronautica, richiede l'impiego dell'aeroporto. Il Reparto della 2^Luftflotte che staziona maggiormente sul campo è il KG 26 (Stormo da bombardamento 26), conosciuto come "Lowen Geschwader", per l'insegna raffigurante un leone nero seduto ed equipaggiato con bimotori  Heinkel He.111H-3/6 (I Gruppen), e Junker Ju.88A-4 (III Gruppen), con i quali gli equipaggi iniziano a operare, una volta terminato l'addestramento, specializzandosi inoltre come reparto aerosilurante grazie anche a istruttori e armamento italiani.
La posizione strategica dell'aeroporto, non troppo lontana dalle coste laziali dove si trova la flotta Alleata, e la possibilità di condurre con successo azioni di aerosiluramento, fanno della città di Grosseto un obiettivo da perseguire. La 9^ Air Force infatti, a partire dall'aprile del '43 bombarda più volte il campo ed il centro abitato (memorabile quello del 20 maggio) causando parecchi morti tra civili e militari tedeschi presenti sull'aeroporto. A nulla serve il decentramento degli aeroplani e l'uso appropriato delle protezioni allestite, anche la pista in cemento realizzata dai genieri tedeschi viene danneggiata.



Aeroporto di Grosseto, panoramica con la pista in cemento (Arch.Brancaccio)

Con l'armistizio e a seguito dell'avanzata degli anglo americani, l'aeroprto viene utilizzato dagli Alleati nel giugno '44 che impiegano i P-47D Thunderbolt del 57th F.G. (Gruppo da Caccia) e dei relativi "Squadron" componenti: 64th, 65th e 66th. Questo Reparto staziona ben due volte durante il ciclo operativo in Italia, terminando proprio sulla base di Grosseto le operazioni aeree della seconda guerra mondiale. Un altro gruppo schierato sull'aeroporto maremmano prima di raggiungere Pisa, è l'86th F.G. A questi due reparti da caccia se ne aggiunge un altro: il 47th B.G. (Gruppo da Bombardamento) con Douglas A-20B Havoc e gli A-26 Invader, permanendo tra il dicembre '44 e il giugno '45. Per rendere operativo l'aeroporto precedentemente danneggiato dai bombardamenti, gli americani ricostruiscono con le "grelle" (lastre di acciaio inossidabile sagomate) le piste, l'area parcheggio e le are di manutenzione.


A P-47 of the 64th Fighter Squadron, while on a mission to Milan, struck the ground during a low level strafing run. Despite the bent props and crushed chin, the pilot nursed the Jug 150 miles home to Grosseto. 
(Photo Hebb Russell. A special grace to Heribert Mennen LtCol (ret.)

Terminato il conflitto, sull'aeroporto resta solo un  presidio dell'aeronautica. Dopo lavori di bonifica  e di ampliamento l'aeroporto ritorna operativo agli inizi degli anni '50 con la ripresa delle attivita' militari e l'apertura all'aviazione civile. Cio' impone la recinzione dell'aerea civile e la costruzione di un piazzale e di una aerostazione provvisoria.

Con l'evolversi della situazione europea e la divisione del mondo in due blocchi, l'aeroporto torna ad assumere una notevole importanza strategica. L'Aeronautica Militare con il contributo dell'USAFF (United States Air Force in Europe) comincia  i lavori di ricostruzione e ampliamento con la creazione a Marina di Grosseto della zona logistica. Tra il 1956 e il 1958 si sviluppa la zona occidentale del sedime con l'edificazione di quattro Alert Ban (tettoie in cemento armato) per il QRA (Quick Reaction Alert), il servizio di allarme, e l'adattamento della pista di decollo allo standard previsto per permettere ai reparti statunitensi dotati di velivolo F-100D/E Supersabre, con compiti "Strike" di partecipare al programma di allerta allora varato. In questo periodo la base di Grosseto è condivisa da reparti italiani e statunitensi. Nel 1959 si insedia la 4^Aerobrigata con il XII Gruppo seguito nel marzo 1961 dal X Gruppo Caccia e nel giugno dello stesso anno dal IX Gruppo Caccia. Nell’aprile del 1963 iniziano le consegne dei primi  STARFIGHTER al IX Gruppo mentre al XII Gruppo, che successivamente verrà trasferito a Gioia del Colle rimanendo alle dipendenze dell’Aerobrigata, vengono assegnati gli F-86 K. Nel 1964 ha termine la transizione sull’F-104.



Aeroporto di Grosseto, estate 1961. Linea di volo del X Gruppo (Arch.Brancaccio)


Nel 1966 in seguito ad un'eccezionale ondata di maltempo, l'intera Toscana e piu' in generale tutto il paese, viene colpito da un evento alluvionale di grandi proporzioni. Lo straripamento dell'Ombrone allaga la piana della Maremma sommergendo la citta' di Grosseto. L'aeroporto diventa la base operativa su cui si rischierano gli elicotteri del 31°Stormo di Pratica di Mare e del 15°Stormo di Ciampino che, affiancati dagli uomini e dai mezzi della 4^Aerobrigata, si prodigano nel soccorrere le popolazioni alluvionate. Per questo impegno la citta' di Grosseto conferisce all'Aerobrigata la massima onorificenza cittadina, il Grifone d'Oro.


Aeroporto di Grosseto, l'aeroporto invaso dalle acque nell'alluvione del '66 (Arch.Brancaccio)

Alla fine degli anni '80 viene ristrutturata la torre di controllo.



(Paul Kiewik)


Nel 2000 viene inaugurata la nuova aerostazione che, con l'ampliamento del piazzale aerei e del parcheggio auto, consente un funzionale movimento complessivo fino a100.000 passeggeri l’anno. L’aeroporto è aperto al traffico aereo civile autorizzato, ogni giorno dall’alba al tramonto.


Scalo civile (SeamSpA)




Il 19 maggio 2017, poco dopo le 13.00 il jet con il Presidente americano Barack Obama e la moglie Michelle atterra all'aeroporto militare di Grosseto. La coppia presidenziale si tratterà in Toscana per un breve periodo di vacanza. Lo sbarco avvenuto con tutto il perimetro della base blindato.

 
Dal 19 al 26 maggio 2017 sull'aeroporto Baccarini con il supporto del 4°Stormo, si tiene il Corso di Cultura Aeronautica riservato agli studenti delle scuole medie superiori della città.

Comunicato stampa 19 maggio 2017
4° e 60°Stormo accolgono gli studenti di Grosseto
Gli studenti di Grosseto hanno svolto oggi la prima giornata pratica del corso di cultura aeronautica. L'attività
, organizzata dall'Aeronautica Militare, è stata realizzata in collaborazione con il Comu ne di grosseto ed il Provveditorato allo Studio della città. I 260 ragazzi che hanno aderito all'iniziativa tramite le loro scuole, sono saliti a bordo dei S208 del 60°Stormo di Guidonia sui quali decolleranno la prossima settimana. La giornata di oggi è stata dedicata ad una introduzione dei principi base di condotta del velivolo e delle procedure di sicurezza. In parallelo a questa attività, le autorità locali e i giornalisti sono stati accolti dal Comandante del 4°Stormo, Colonnello Marco Lant, che ha presentato loro i compiti e gli impegni dello Stormo prima di accompagnarli agli aerei. Giornalisti ed autorità, primo fra tutti il Sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna hanno potuto infatti ammirare Grosseto dall'alto, da una proispettiva diversa a bordo dei S208, condividendo con il personale in azzurro una vista speciale della città.Una volta a confronto diretto con l'esperienza del volo militare, studenti, autorità e giornalisti hanno dimostrato noitevole interesse e curiosità per le capacità e le professionalità che l'Aeronautica Militare può e sa esprimere.

Cap. Ilaria Ragona
4°Stormo
Pubblica Informazione e Comunicazione