Aeroporto di Gorizia


DAI PIONIERI DEL VOLO ALLA SCUOLA  AUSTRO - UNGARICA



Dopo il primo volo, il 25 novembre 1909 con l'EDA1 sulla "campagna piccola" (Campagnuzza), nel 1910 i pionieri Rusjan traferiscono il laboratorio della casa in via Cappella in un capannone di Merna per proseguire con gli esperimenti di volo.
Il 28 marzo 1910 si tiene sull'aeroporto il primo Raduno aereo. Alla manifestazione, con grande partecipazione di pubblico intervengono anche i piloti carinziani Joseph  Sablatnig e Oskar Heim con velivoli costruiti dai  fratelli Wright. I Rusjan presentano il loro primo monoplano, ma gli unici ad alzarsi in volo sono i velivoli dei carinziani.


Nel nel 1909 l'Austria aveva iniziato sul campo di Wiener Neustadt, una notevole attività aviatoria; ci furono molti pionieri civili, sorse un club aeronautico e il costante aumento del numero degli allievi fece nascere una scuola di volo, destinata a monopolizzare tutti gli appassionati di una vasta area circostante.II campo di volo di Wiener Neustadt iniziò ben presto a soffrire di problemi d'affollamento, aggravato da condizioni meteorologiche che erano spesso avverse e creavano un grande ostacolo per l'attività di una scuola militare. Questi furono i motivi che spinsero le autorità a cercare un altro terreno, in grado di offrire maggiori garanzie meteorologiche per un'attività scolastica e alleviare il traffico su Wiener Neustadt. Gli austriaci cercarono e trovarono ottima l'area del Goriziano che, oltre a permettere di operare nel periodo invernale - cosa assolutamente impossibile per Wiener Neustadt - offriva una situazione logistica ottimale: si trovava in zona pianeggiante all'imbocco della Pianura Padana, alle pendici di monti e colli, in uno scenario che copriva in pratica tutto l'importante aspetto addestrativo. Fu così che nel 1911, gli austriaci decisero di installare una scuola di volo sul grande campo d'esercitazione del 5° cavalleria di Gorizia, in località "Campagna Grande" di S. Andrea, nei pressi della città. Non è nota la data di questa decisione, ma c'è un primo atto del ministero della Guerra1 che parlava di "...hangar trasportabili per aeroplani e palloni aerostatici", destinati al "progettato campo di volo di Gorizia". I lavori iniziarono secondo il progetto della società R. Ph.Wagner, L.& J Biro & A.Kurz, che prevedeva la costruzione degli hangar  lungo la strada Merna-Gorizia: il problema della polvere sollevata dalla carrabile, considerato che il campo di volo sarebbe stato usato quasi esclusivamente nel periodo invernale era  irrilevante.



Documento austro-ungarico con l'area per la costruzione del campo di volo con le aree circostanti. (Archivio Sore')

Venivano anche identificati nel raggio di 50 Km. circa, prati idonei all' atterraggio di dimensione minima di metri 200x50 segnati sulle carte con due colori. Rosso: pascoli perenni privi di pietre che si adattano all' atterraggio di aerei; Giallo: superfici con coltivazioni basse (es. mais, patate, grano) adatte ad attcrraggi d' emergenza. Il progetto originario prevedeva la costruzione di quattro hangar, dell' officina, di un locale per il personale di guardia, di un locale uso uffici, di un magazzino ricambi, di un locale per scarico dell' olio usato e di due  serbatoi in cemento per la benzina della capacità individuale di 300 kg. Ogni hangar, che poggia su quattro piloni in cemeneto, ha un' apertura frontale di metri 16, un'altezza di metri 4,20 e una profondità di metri 8. Nei rimanenti 6 metri di profondità, l' hangar si restringe ad una larghezza di 6m. per un'altezza di 2,50 m.  La pavimentazione e' ricoperta con legno marino tipo "ponte di nave". La supervisione dei lavori era affidata all'amministrazione della caserma del castello di Gorizia. Alla fine del 1911 erano stati costruiti i quattro hangar e l' officina ma l' aeroporto venne ugualmente inaugurato il 15 gennaio 1912 dall' esercito austroungarico che lo adibi' esclusivamente a scuola di volo in supporto di quella di Wiener Neustadt.

Sempre negli stessi anni, i fratelli Rusjan sperimentano prima in Campagna piccola (Campagnuzza) poi in Campagna grande (aeroporto) i lori primi rudimentali velivoli.


Campagna grande, i fratelli Edi e Pepi Rusjan . (Archivio Rusjan)


I corsi di pilotaggio iniziarono nel 1913: ogni istruttore non poteva seguire più di due piloti alla volta e  pertanto, in un corso di pilotaggio non potevano essere presenti più di 10-12 piloti. Inoltre considerando la situazione effettiva della scuola, con il numero degli aerei disponibili e col numero degli istruttori, fu deciso che ad un corso non dovessero partecipare più di sei ufficiali. L' aeroporto di Gorizia era stato considerato un campo difficile, soprattutto per le sue ridotte dimensioni e veniva definito "...un campo più adatto a piloti provetti che per i principianti", ma nonostante tante le difficoltà, sul campo di volo di Gorizia ci fu sempre una notevole attività addestrativa basica ma anche avanzata. Con i corsi si ebbero i primi incidenti di volo: il 4 novembre 1912 perse la vita il ten. von Petrovitz, il primo caduto su questo aeroporto militare e primo pilota militare austriaco deceduto. Il 19 dicembre 1913 il secondo incidente con kanonier Binder Eduard che cadde durante un volo prova. Nel 1915 con le prime avvisaglie dell' ingresso dell' Italia in guerra, appari' chiaro  quanto vulnerabile fosse  il campo di volo perché troppo a ridosso di quella che sarebbe stata la linea del fronte: in caso dell' entrata in guerra dell' 'Italia, venne deciso che tutto il materiale presente doveva' essere smontato e trasferito a Szombathely.



IL REGNO D'ITALIA

Dopo la dissoluzione dell' Austria-Ungheria che seguì la Prima guerra mondiale, Gorizia fu annessa al Regno d' Italia assieme al resto della Venezia Giulia nel 1921. Fu durante questo decennio che il campo di volo venne ampliato e sistemato non senza difficolta' poiche' era ancora attraversato da trincee e camminamenti della 1^ Guerra mondiale.

Nord


Foto aerea del 1924. Da nord verso ovest, a partire dai manufatti: camminamento coperto che dirige verso le trincee in prossimità della ferrovia (linea diagonale), un altro attraversa il centro del campo in direzione nord - sud. Più  ad est, un' altra trincea passa esternamente all' aeroporto ed  attraversa la strada che accosta il campo. DueT delimitano la lunghezza del campo e tra esse, al centro, la scritta GORIZIA. A sud verso la frazione di Peci, il terreno e' ancora adibito a coltivazione e, solo in un secondo tempo, verra' inglobato nell'aeroporto. (AeronauticaMilitare fa01a)


Nel 1924 l’ aeroporto di Gorizia e' classificato dalle autorita' italiane come aeroporto militare in disuso sulla rotta aerea Udine - Pola


Planimetria dell'aeroprto risalente al 1926
(Dalla Guida dell’Aeronautica, edizione 1926 - pp.150 - 154)




          Bozza del progetto del campo di Gorizia, con la
           sistemazione degli hangar e dell'officina
           (Archivio Sore')





  GUIDA AERONAUTICA 1924

CLASSE E CATEGORIA
Aeroporto militare in disarmo
La ripresa aerea del 1924 e la documentazione dell' archivio dell'Aeronautica militare sembrerebbe discordare dalla Guida Aeronautica su "Reparti dislocati sull'Aeroporto: Merna - Gorizia"  (omissis 20.11.1925: 38^ Squadriglia in atto di formazione del LXIII Gruppo, 21° Stormo Ricognizione 38^ Sez. stazionaria). Procedendo ad un forte ingrandimento fotografico si  riconosce la  palazzina comando in costruzione, ancora parzialmente priva del tetto, mentre tutto intorno il terreno e' smosso e senza vegetazione, segno evidente della presenza di cantieri di lavoro. La discrepanza di informazioni tra Guida aeronautica e archivio dell' Aeronautica militare potrebbe essere giustificata dal fatto che al momento della stesura della prima, i manufatti fossero ancora in costruzione o esistenti ma non consegnati al committente.

POSIZIONE GEOGRAFICA
Latitudine: 45°54' 30'' N - Longitudine: 13° 36' E Gr. / Altitudine media del terreno: m.45 s.l.m. / Declinazione magnetica al gennaio 1925: 6° 38' W (Gorizia)

POSIZIONE REGIONALE
Il campo dista 3 Km. S di Gorizia e a 1,5 N. di Merna, e confina colla ferrovia Gorizia-Trieste

DESCRIZIONE DEI DINTORNI
Il terreno, coltivato ad orti e gelsi, non permette atterraggi di fortuna

CARATTERISTICHE DEL GIRO D'ORIZZONTE
A N. il Podgora, il Sabotino, il Monte Santo, il S.Gabriele, il S.Daniele, il S.Michele; ad E si estende la Vallata del Vippacco senza notevoli quote; a S l'altipiano carsico e ad W la pianura Friulana sulla quale spicca il monte Fortin (m.115)

PRINCIPALI PUNTI DI RIFERIMENTO
Di giorno, venendo da N: la citta' di Gorizia ed il bivio ferroviario per Monfalcone e per S.Pietro; da Est: si attraversa la ferrovia Gorizia-Prebacina e il torrente Vertoibizza; da Sud: si attraversa il Vippacco a W di Merna; da W: si attraversa l'Isonzo e la ferrovia Gorizia-Monfalcone all'altezza di Savogna. Di notte: a N l'illuminazione della citta' di Gorizia, e ad W l'Isonzo (a 500 m. dal campo)

DESCRIZIONE
Il campo ha forma quadrangolare. Vi si accede dalla provinciale Gorizia-Merna. Dimensioni del terreno di atterraggio: m.1150 x 520.

STATO DEL SUOLO
Ottimo

OSTACOLI
Da Nord a Sud: lungo la strada provinciale di Gorizia la linea elettrica telefonica alta circa m. 6; l'antenna per segnalazioni (m.18); e i manufatti del campo (m.12). A Sud: presso il confine del campo un ricolmo di terra della riservetta munizioni, alto circa 3 m., Da Nord - Ovest  ad Est: lungo la strada di accesso al campo la linea telefonica alta m. 4, e manufatti dell'altezza di m. 5 circa. Da Sud - Est a Nord - Est: lungo la ferrovia Gorizia - Trieste la linea telegrafica e telefonica alta circa m. 5

SEGNALI DI RICONOSCIMENTO E SEGNALAZIONI
Direzione normale di atterraggio: Da E a W e viceversa. Segnali di atterraggio diurno: Due T e la scritta del nome GORIZIA. Segnali di atterraggio notturno: N.N. Indicatore del vento: Esiste solo l'albero segnalazioni senza manica

COSTRUZIONI E IMPIANTI AERONAUTICI
Hangars: N.N. Alloggi e magazzini: Alcune baracche. Officine: Esiste il locale

RIFORNIMENTI E SERVIZI
Essenze e lubrificanti: Sul campo non vi sono depositi militari; esiste un deposito della Societa' Nafta distante un chilometro.

ACQUA
Esistono due pozzi attualmente senz'acqua. Servizio incendi: N.N. Servizio sanitario: Il posto più vicino di    medicazione, presso il Comando 6° Artiglieria, dista 2 Km.; l'ospedale principale di Gorizia dista circa 3 Km.,

COMUNICAZIONI
Ferroviarie: La stazione di Gorizia dista 3 Km. dal campo. Stradali: Buone rotabili per ogni direzione.

MEZZI DI TRASPORTO
N.N. (Esiste un servizio automobilistico pubblico sulla provinciale Gorizia-Monfalcone-Trieste, che passa nelle adiacenze del campo). Telefono: Sul campo. Telegrafo: All'ufficio pubblico di Gorizia (Km. 4). Stazione RT: Sul campo N.N.

INFORMAZIONI VARIE
Il campo e' in formazione e non vi hanno sede reparti d'aviazione

CONDIZIONI AEROMETEOROLOGICHE
Temperatura media: Annuale +13° invernale +4° estiva +22° Visibilita', nebbia e nuvolosita': La visibilita' e' generalmente buona, tranne che in estate in cui spesso e' turbata da densa foschia. La nebbia si presenta in media 18 giorni all'anno con maggior frequenza nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio; appare fitta nelle prime ore  del mattino ed a sera inoltrata. La nebulosita' media annua e' di 5/10 di cielo coperto; i mesi piu' nuvolosi sono marzo e giugno. Precipitazioni: La media annua dei giorni di precipitazioni e' di mm 123 (28 in inverno, 38 in primavera, 35 in estate e 33 in autunno). La quantita' liquida annua caduta e' di mm. 1552 con mm. 240 in inverno, mm. 412 in primavera, mm. 430 in estate e mm. 470 in autunno. La neve cade raramente ed in quantita' piccola. Venti: Nell'anno predominano generalmente i venti del 1° quadrante. I regolari diurni sono le brezze di monte provenienti da S. I piu' forti spirano abitualmente da N. e da SE. Il tempo buono e' caratterizzato dai venti del 1° quadrante ed il cattivo dagli occidentali o da quelli di S. Carattere generale del tempo. Nel 1924 si ebbero 139 giorni con tempo bello, 91 mediocre e 135 cattivo.




Gorizia 1924 ripresa aerea: si puo' notare la palazzina comando in costruzione ancora parzialmente priva del tetto e al centro la scritta GORIZIA
(AeronauticaMilitare fa01a)


Si puo' ancora evincere la presenza di un reparto di volo da una fotografia del 1925 che ritrae piloti e specialisti davanti ad un Ca.46 sul campo di Gorizia; altre documentazioni fotografiche risalenti al 1926 dell' Ufficio Storico dell' Aeronautica militare, confermano quanto attestato.


 
Gorizia 1925, piloti e specialisti davanti a un velivolo Ca.46. (Denaccini 01)


L' aviazione con la propensione alla velocita', al rischio e alla modernita', incarna gli ideali del fascismo anche per il fascino che il volo esercitò su Mussolini. Ma al successo della nuova arma, diventata indipendente il 28 marzo 1923, contribuirono anche ragioni geo-politiche:
"Basta gettare un'occhiata sulla carta d' Italia per convincersi della necessita' assoluta di una forte aviazione. La quasi totalita' del territorio nazionale e' accessibile alle offese di un aereo nemico capace di superare la modestissima distanza di 350 Km. di andata e altrettanti di ritorno" (da: Ordinamento dello stato fascita, seconda parte).

Il regime quindi si fa' custode dell' inviolabilita' del territorio nazionale promuovendo un rapido incremento dell' aviazione con la costruzione di nuovi apparecchi e la creazione su tutta la penisola di campi di fortuna, indispensabili per la sicurezza del volo (legge approvata dalla Camera dei Deputati nel 1924 e successiva del 23 giugno 1927 n.1630). L' onere per la sistemazione dei campi di fortuna ricade inizialmente sulle provincie ma, con la successiva entrata in vigore delle leggi sui tributi locali passa alla contabilita' del Ministero dell' Aeronautica ".... con un aggravio del nostro gia' striminzito bilancio, di circa 73 milioni." (da: discorso di Italo Balbo alla Camera dei Deputati, anno 1927)


Dal discorso di Italo Balbo alla Camera dei Deputati del 1927

...omissis  Il campo di aviazione deve essere considerato ormai, come si considera la stazione ferroviaria, un elemento integrante della vita civile. Le vie del cielo sono entrate nel novero delle comunicazioni indispensabili al traffico di una civilta' attiva e moderna. E' un titolo d'orgoglio, ma piu' ancora e' una legittima soddisfazione alle esigenze pratiche di una grande citta possedere il campo d'aviazione"



Dopo i lavori di ampliamento e sistemazione eseguita nella meta' degli anni '20,  il campo era sovradimensionato per le esigenze dell' unico Reparto di volo presente e solo con l' arrivo del 4° Stormo l' aeroporto incomincia a funzionare a pieno regime. I fabbricati sono disposti su tre lati del quadrilatero: da nord (guardando la citta') verso sud in senso orario. Deposito carburante / due hangar Ricognizione (m. 63,60 x m.30,60) / comando Ricognizione / magazzino MSA / magazzino casermaggio (dietro MSA) / stazione R.T. (dietro MSA) / palazzina sottufficiali (dietro MSA) / hangar Gleiwitz* (m. 66,50x28,00) della Ricognizione / officine terzo tipo / palazzina avieri (dietro officine) corpo di guardia / hangar Lancini (50 x m. 50) / palazzina comando / piscina olimpionica per gli ufficiali / infermeria, R.R.C.C. e amministrazione / hangar Lancini 4°Stormo (50 x m. 50 l'uno) e relative appendici (pavimento appendici hangar 4° Stormo in manufatto rosso). Proseguendo oltre gli hangar verso la frazione di Peci: "collinetta" o "parapalle", un terrapieno alto una decina di metri per la messa a punto delle mitragliatrici degli aerei. Poco distante sul  monte Cerjie (Carso), si trova il poligono di tiro contro i palloni (direzione di tiro da Gabria verso il monte Faiti). Dal 1936 nella zona attigua agli hangar del quarto Stormo, a sud dell' aeroporto, viene attivata per la stagione estiva la colonia elioterapica destinata ai banbini  dei comuni limitrofi. Completano le infrastrutture i rifugi antiaerei in prossimita' della palazzina avieri (nord - est), oltre gli hangar della Ricognizione (nord - ovest), poco più avanti dell' infermeria, dietro gli hangar della 73^ - 96^ Sq. e 97^ - 84^ Sq., dietro la palazzina ufficiali.

*Altri hangar di questo tipo sono presenti a Cagliari Elmas e nell’area dell’ex idroscalo di Augusta.

L'aeroporto viene intitolato al patriota istriano Egidio Grego


Egidio Grego



EGIDIO GREGO

Nasce ad Orsera il 23 gennaio 1894, frequenta le scuole medie e magistrali a Capodistria e, all'entrata in guerra dell'impero Austro-Ungarico, il giovane Egidio viene chiamato alle armi nell'esercito austriaco. Dopo una breve licenza per poter sostenere l'esame di maturità all'Istituto magistrale, viene inviato a Gorizia a frequentare la Scuola Allievi Ufficiali. A Gorizia incontra il cugino Ernesto Gramaticopulo con il quale in una notte del dicembre 1941 riesce a raggiungere l'Italia dopo aver attraversato a nuoto il fiume Judrio che a quel tempo segnava il confine fra l'Italia e l'Austria. Come quasi tutti gli irredentisti anche Grego, per motivi di sicurezza, cambia nome in Attilio Monadi, che poi modificherà in Otello Cigoli. Il 6 giugno 1915 Otello Cigoli si arruola volontario nell'esercito italiano e viene inquadrato nel 35°Reggimento Fanteria "Brigata Pistoia". Il 19 luglio dello stesso anno partecipa ad un'importante azione sul Calvario (Podgora) meritandosi la medaglia di bronzo al V.M. con la seguente motivazione:
Medaglia di Bronzo al Valor Militare al soldato del 35°Reggimento Fanteria " Grego Egidio, da Orsera (Austria). Volontariamente fece parte di un drappello, che operò, più volte, la distruzione dei reticolati nemici. Il giorno successivo fu tra i valorosi che ripetettero l'operazione e, durante l'avanzata che ne seguì, fu sempre in prima linea, comportandosi coraggiosamente fino al termine dell'azione.

Podgora 18-19 luglio 1915
Nominato ufficiale , è in forza nel 74° Reggimento Fanteria "Brigata Lombardia". Nell'offensiva austriaca del giugno 1916 il battaglione nel quale presta servizio come comandante di un gruppo di mitraglieri viene circondato e icomponenti fatti prigionieri. Grego, che mantiene il suo nuovo nome, non viene identificato e dopo pochi giorni riesce a fuggire e raggiungere le linee italiane.
Nel luglio del 1916, anche per intervento dell'amico Nazario Sauro, riesce a farsi assegnare quale osservatore d'aeroplano alla 253^ Squadriglia di Grado, al comando del ten. di vascello Federico Martinnengo e dotata di velivoli FBA e Lohner Macchi L.3
Un mese, nel nuovo ruolo dopo si guadagna una medaglia di bronzo al V.M. per il coraggio dimostrato nel corso di un'azione in pieno giorno su Trieste.

Medaglia di Bronzo al Valor Militare al sottotenente di fanteria Egidio Grego - il quale osservatore di idrovolante durante un'azione di bombardamento, eseguita in pieno giorno in mezzo al fuoco di numerose artiglierie contraeree, dette prova di calma e di ardimento.

Trieste 15 agosto 1916
Durante le due ultime battaglie sull'Isonzo nel maggio (decima battaglia) e nell'agosto 1917 (undicesima battaglia), Grego si distingue nella scorta dei "monitori" inglesi (navi con scarse caratteristiche ma in grado di operare con cannoni di grosso calibro) e anche in azioni di mitragliamento e bombardamento sul Carso, tanto da meritare un'elogio da parte del Comando della Regia Marina.
Il 1° settembre Grego svolge un'azione di appoggio per i velivoli destinati a bombardare le zone militari di Trieste e pochi giorni dopo, sempre nei pressi di Trieste, da soli 500 metri di quota mitraglia e fa allontanare dal porto una torpediniera nemica: attaccato da apparecchi austriaci, impegna combattimento e riesce a riparare a Grado con l'idrovolante colpito e il motore danneggiato. Per questi fatti gli viene concessa la terza medaglia, questa volta d'argento:

Osservatore di idrovolante, compiva numerose missioni in paraggi pericolosissimi, stante l'efficace difesa nemica. Partito per bombardare navi a Trieste e sapendo già che si trovavano in quota, all'agguato, apparecchi da caccia austriaci, noncurante del pericolo assolveva il suo compito ed inseguiva un apparecchio avversario fino sul territroio nemico, daneggiandolo e abbandonandolo solamente quando, per il sopraggiungere di altri due apparecchi, dovette combatterli, riuscendo a difendersi mirabilmente. In una ricognizione, mitragliò presso Trieste, a 500 metri di quota, una torpediniera nemica, facendola fuggire ed abbandonandola al giungere di due apparecchi da caccia, coi quali impegnava combattimento rimanendo colpito nell'apparecchio e nel motore.

Trieste, agosto-settembre - Costa Istriana 23 settembre 1917
 
Con la disfatta di Caporetto, il 26 ottobre giunge l'ordine di abbandonare Grado e trasferire uomini e apparecchi a Venezia, sull'isola di Sant'Andrea. Al momento di partire le pessime condizioni meterologiche sconsigliano il trasferimento in volo. Gli viene proposto di raggiungere la città lagunare via terra ma, pur di salvare il suo idrovolante, Grego decide ugualmente di decollare e, dopo un volo alquanto difficile riesce a raggiungere la città. Per questa azione, effettuata da solo come pilota, viene promosso aviatore pilota "sul campo" Dalla nuova base dell'Isola di Sant'Andrea, gli idrovolanti compiono azioni di contrasto sul Piave. Gli austriaci determinati ad eliminare ogni interferenza ai loro piani di sfondare sul Piave, decidono di impiegare sul posto una Squadriglia di Albatross DIII al comando del capitano Godwin Brumowsky che ha all'attivo oltre una trentina di abbattimenti.
Il 23 novembre 1917, Grego  assieme all'osservatore d'artiglieria il cap. Pietro Baggio su velivo FBA sta dirigendo sul Piave i tiri dei cannoni delle truppe italiane. Attaccato da una squadriglia di tre caccia di Brumowsky e colpito dal s.ten. Franz Gaser (asso austriaco con 18 vittorie), precipita in fiamme nelle paludi di Cavazuccherina. Per questo evento, si guadagna lo quarta medaglia d'argento al V.M. alla memoria.
Non ancora pilota, in grave contingenza pilotava un idrovolante, portandolo in salvo; preso il brevetto, iniziava con entusiasmo il suo nuovo servizio. Nel compimento di una missione, attaccato da un velivolo da caccia nemico, precipitava coll'apparecchio in fiamme, chiudendo così una vita di valore, dedicata alle sue aspirazioni di italiano irredento.
Fra il Piave e il Sile, 23 novembre 1917
Qualche anno dopo gli verranno dedicati l'aeroporto di Gorizia (fino al 20 marzo '42), l'Aero Club di Fiume e l'aeroporto di Portorose.




Aeroporto di Gorizia anni '30.Ricostruzione grafica della disposizione dei fabbricati


LIBRETTO DISCIPLINA VOLO


La regolamentazione del traffico aereo sull' aeroporto e' contenuta nel libretto disciplina di volo. Il campo viene suddiviso in due "zone": quella a nord utilizzata dal 21° Stormo e quella a sud dal 4° Stormo. Per l' atterraggio entrambi gli  stormi utilizzano le fasce centrali adiacenti mentre per i decolli utilizzano le fasce piu' esterne e vicine ai propri hangar. Le direzioni prevalenti di decollo, vento permettendo, sono da est verso ovest e viceversa per l' atterraggio (1150 m. per 520 m.). Per i soli voli notturni (con luna piena) vengono utilizzate le direttrici Nord - Sud (dalla città verso il San Michele). Due "T" poste agli estremi della striscia utilizzata, servono da ausilio ai piloti ed  indicano le direzioni d’ atteraggio e decollo. Al centro del campo la scritta "GORIZIA" ben visibile da lontano. Una caratteristica particolare dell' aeroporto e' la sua superficie di origine alluvionale che permette un rapido drenaggio, anche dopo violenti rovesci, garantendo sempre  la piena operativita'. La visibilita' e' generalmente buona durante tutto l' arco dell'anno con una media di 18 giorni di nebbia nel primo mattino e a sera inoltrata. La nebulosità media annua è di 5/10 di cielo coperto con precipitazioni più frequenti in primavera. (Guida dell'Aeronautica del 1926)

Il 21° Stormo Ricognizione con la 38^ Squadriglia (63° Gruppo) e' il primo Reparto ad insediarsi sul campo di Gorizia - Merna. Verra' raggiunto nel gennaio del 1927 dal Comando di Gruppo e dalla 41^ e 113^ Suadriglia provenienti da Campoformido. Tre anni dopo, il 1°,ottobre 1929 viene rischierato sull' aeroporto il 27° Gruppo del 14° Stormo per partecipare alle esercitazioni di bombardamento sul poligono di Aviano, esercitazioni che continueranno anche nel 1930. Anche l' 8° Stormo con il 28°Gruppo (10^ e 19^ Sq.) e il 27°Gruppo (17^ e 18^ Sq.), viene rischierato sull' aeroporto di Gorizia dal 26 giugno al 24 agosto 1931 in occasione delle Grandi Manovre di Ferrara. In settembre giungono da Campoformido e da Aviano il 9° e 10°Ggruppo del 4° Stormo da poco costituito in forma provvisoria.


Il 30 giugno 1931 il XXVIII Gruppo entra a far parte dell'8°Stormo Bombardamento Notturno prima a Gorizia, poi all'aeroporto di Ferrara-San Luca ed il 13 ottobre sulla base di Poggio Renatico.




Il 28 marzo 1932 per celebrare il nono anno di costituzione dell'Aeronautica, viene tenuta sul campo una solenne cerimonia, vengono distribuiti pacchi viveri per 1.200 persone indigenti della provincia di Gorizia, alla presenza di autorità civili e militari. Viene inoltre servito un pranzo a 250 bambini poveri. Le spese vengono sostenute volontariamente da tutto il personale del campo.



Gorizia 14 marzo 1935, linea di volo del 4° Stormo Caccia. In primo piano i C.R. Asso della 90^Squadriglia  e a sinistra quelli dell' 84^, poi il CR 30 del Duca d'Aosta (Arch.Aeronautica Militare)


L' 11 giugno 1932 una parata aerea congiunta del 4° e 21° Stormo, saluta l' assunzione di comando del 21° Stormo Ricognizione del. col. Amedeo di Savoia duca d' Aosta che aveva chiesto e ottenuto dal Re di passare dall' artiglieria alla Regia Aeronautica. L' anno successivo, il 5 maggio 1933, l' augusto comandante lascia la ricognizione e subentra al t.col. Bonola al comando del 4°Stormo. Nel 1934 il comando della 3^ Brigata Aerea (1° e 4° Stormo) con sede a Campoformido, viene trasferito a Gorizia e posto ai comandi del Duca d' Aosta. Nello stesso anno, il 21 maggio, e' in visita a Gorizia il sottocapo di S.M. gen.Pinna: in onore dell'alto ufficiale la 3^ Brigata sfila in volo con 62 velivoli, guidati dal Duca d'Aosta, che decollano ed atterrano a Merna. Di seguito si esibisce la squadriglia di Alta Acrobazia comandata dal ten. Tessori, su Ba.19. Il 22 novembre 1934 viene trasferito a Gorizia il 44° Gruppo del 14° Stormo per poi essere trasferito l' anno successivo in Africa orientale. Nella  seconda  metà degli  anni  '30, il silurificio Whitehead di Fiume progetta un siluro da aereo l' "RM-MAS" di calibro 450 mm, lungo 5,50 m. e probabilmente per questo motivo che nella stesso periodo, vengono rischierati a Gorizia alcuni velivoli S.M.81 e S.79 per sperimentare il lancio nel mare antistante a Pola. Uno di questi lanci venne effettuato il 4 maggio 1937 da un trimotore S.M.81 pilotato dal gen.D.A. Amedeo di Savoia. Dall' inizio del 1936 e fino al 31 agosto dello  stesso anno, ritorna a Gorizia, con la denominazione originaria, il 14° Stormo con il 45°Gruppo. Nello stesso anno il Duca d' Aosta lascia il comando della 3^ Brigata per assumere il 1° marzo, con il grado di generale D.A., il comando della 1^ Divisione Aerea Aquila, che manterra' fino a dicembre 1937 e alle cui dipendenze vengono poste la I^  Brigata Aerea con l' 8° e 14° Stormo e la 3^ Brigata Aerea con il 1°, 4° e per un breve periodo il 6° Stormo. A meta' agosto 1936 in seno al 4° Stormo viene istituito il Nucleo di Addestramento con sede nell' hangar Lancini centrale e rimarra' operativo fino al 1938. Nel mese di settembre del 1936, viene trasferito a Gorizia il 3°Gruppo del 6° Stormo, costituito nel gennaio dello stesso anno.


SAI e R.U.N.A.


Nel1904 si costituisce a Roma la SAI, Società Aeronautica Italiana; sette anni dopo nel 1911 viene fondato l'Aero Club d'Italia eretto ad Ente morale nel 1926.
Nel 1934 una trentina di appassionati fondano la sezione goriziana del Reale Aero Club d'Italia intitolato al pilota cormonese Luciano Marni caduto nei cieli libici. Primo presidente e' il sig. Gallabresi al quale subentra il prof. Sussi Luigi, segretario il sig. Costantini. Nella primavera del '35 in collaborazione con il Reale Aero Club di Udine la sezione goriziana organizza il primo corso di pilotaggio con  il quale si brevettano dieci  piloti.
L'anno seguente assume la denominazione di Reale Aero Club d'Italia per cambiare ancora denominazione nel 1936 in Reale Unione Nazionale Aeronautica (R.U.N.A.)




All'inizio del '36 la sezione goriziana della R.U.N.A. organizza un corso di aeromodellismo al quale aderiscono una trentina di allievi, gli stessi che in seguito parteciperanno con successo alle gare nazionali e provinciali di categoria. Nel 1937 tre aeromodellisti della sezione goriziana della RUNA, diretta
dall' ing.Marcello Baldocchi e avente come istruttore il sig. Umberto Marchiori, partecipano al concorso nazionale di Roma. Sempre lo stesso anno si costituisce la sezione di volo a vela ed e' lo stesso ing. Baldocchi a costruire nella sua officina il primo apparecchio di volo a vela del tipo Cantu'; contemporaneamente la sezione goriziana della RUNA commissiona altri velivoli dello stesso tipo alle officine dell' Istituto Provinciale Sordomuti.

Il 5 settembre del 1937 la sede Provinciale di Gorizia della R.U.N.A. "Luciano Marni" organizza il 2° Avioraduno goriziano: sull' aeroporto "E. Grego" atterrano 29 apparecchi civili provenienti da diversi aerodromi, 7 da Bologna, 1 da Roma, 1 da Trieste, 5 da Udine,1 da Torino, 3 da Ravenna, 3 da Milano, 1 da Novara, 3 da Bergamo, 2 da Treviso e 2 da Vicenza.

Nell' estate del 1938 l' aeroporto diventa set cinematografico del film "Luciano Serra pilota"con Amedeo Nazzari, Germana Polieri e Andrea Cecchi. Tutto lo Stormo va in volo con sei squadriglie di nove velivoli e viene ripreso mentre sorvola il campo in formazione serrata. Anche il 1°Stormo partecipa alle riprese.




Aeroporto di Gorizia 1938. Hangar 97^ e 84^ Squadriglia: durante le riprese del film Luciano Serra pilota. (Cagliari06)


Il 15 ottobre 1938, cambia denominazione da aeroporto di Merna in aeroporto di Gorizia.

Nel 1940 la RUNA goriziana ha una squadriglia di aeroplani formata da cinque velivoli: due Ca.100, due A.S.I., un Ro.5 e un "Tignola", quest' ultimo di proprieta' del socio Aldo Tacchini. La scuola di volo diretta dal m.llo Albino Cagliari, un maresciallo del 4° Stormo pluridecorato, gode dell'appoggio del comandante dell' aeroporto col. Grandinetti e la presenza sul campo di volo delle formazioni acrobatiche, suscita nei giovani allievi lo spirito di emulazione. La RUNA provvede inoltre agli allenamenti annuali dei piloti della riserva e all' efficienza dei cinque campi di aviazione della zona (Gorizia, Plezzo, Aidussina, Aisovizza, Vipacco). Tra le attivita' culturali e' da segnalare nel 1940  una mostra di aeropittura dedicata alla M.O. cap. Botto ed organizzata da Crali. Nel 1947 la R.U.N.A. cambia denominazione ritornando a quella originaria del 1911: Aero Club d' Italia. La sede del sodalizio ospita la sezione delle famiglie dei Caduti dell' Aeronautica con una ricca biblioteca di carattere tecnico.


ORE DI VOLO SVOLTE  TRA IL 1937 E I PRIMI 2 MESI 1940:
1937 ore 150
1938 ore 170
1939 ore oltre 200
primi due mesi 1940 ore oltre 60

ALCUNI SOCI DELLA R.U.N.A.
Basilio
Grandinetti
Tacchini
Tortorici
De Negri
Albino Cagliari: 2 medaglie d'argento, una di bronzo e oltre 2500 ore di volo delle quali più di 1000 in operazioni di guerra


COLONIA ELIOTERAPICA


Il 6 settembre 1932 dietro l'hangar della 90^ e 91^Squadriglia, viene inaugurata dal Duca d'Aosta la Colonia elioterapica intitolata alla duchessa Anna, madre di Amedeo.  In un'area delimitata da una staccionata si trovano le baracche adibite a mensa e  bagni, una piscina non molto grande, tettoie e spazi per l'attivita' all'aria aperta.



Gorizia 6 settembre 1932, inaugurazione della Colonia elioterapica "Duchessa d'Aosta". In divisa bianca a destra, il Col. Bonola comandante l'aeroporto.  (Arch.Lapanja 101a)



Aeroporto di Gorizia anni '30, veduta da est verso ovest (Arch.Delle Canne )


L'ITALIA ENTRA IN GUERRA


Nel periodo bellico, durante il quale il campo fu indicato  dapprima come aeroporto numero 5 della 2a ZAT e, poi,  a partire dal terzo trimestre 1941,  con il numero 219, esso ebbe una vocazione prevalentemente addestrativa, data la sua lontananza dalla linea del fronte (eccezion fatta per il breve periodo del conflitto con la Jugoslavia e per la successiva attività di appoggio alle operazioni contro i partigiani):  il 25 luglio 1940 vi fu costituito il Reparto Addestramento Aerosiluranti (così indicato nelle relazioni periodiche dell’aeroporto), che divenne poi la 278a Squadriglia AS,  e, il 26 ottobre 1940, il 1° Nucleo Addestramento Siluranti; dal primo settembre 1940 vi venne trasferita da Campoformido  la Scuola Addestramento C.T. (poi  denominata  Scuola di 2° periodo e Addestramento C.T.); il 9 settembre 1941 fu formato il Gruppo Complementare del 4° Stormo, poi trasferito a Campoformido il 28 aprile 1942. Molteplici furono inoltre i reparti basati per brevi periodi, tra cui il 41°, il 109°  e il 132° Gruppo Aerosiluranti,  il 2° Gruppo C.T. e il Comando Caccia “Aquila”.

Il 10 giugno 1940 l' Italia entra in guerra: personale ed armamenti vengono trasferiti dai campi di manovra di Ronchi dei Legionari, Divaccia e Aidussina che si trovano nel settore d' impiego dell' aeroporto, sul campo di Merna per poi essere inviati sul fronte occidentale. Contemporaneamente i comandi superiori emanano precise disposizioni ai Reparti per la protezione passiva dei velivoli facendoli decentrare ai margini del campo. Gia' dai giorni precedenti della dichiarazione di guerra comincia l' avvicendamento di Reparti sull' aeroporto di Merna: il 7 giugno il 10°Gruppo del 4° Stormo parte per l' Africa settentrionale. Il 19 giugno il personale del 71°Gruppo e della 116^ Squadriglia O.A. viene trasferito ad Aosta per le operazioni sul fronte occidentale contro la Francia; il 20 giugno il 9°Gruppo viene trasferito sul campo di Mirafiori.

Il 18 giugno del 1940, causa probabilmente un Ro37 bis della Ricognizione pilotato dal serg.pil. Alfieri (?) precipitato sull'aeroporto, scoppia un incendio al deposito carburante infiammando un centinaio di fusti di benzina minacciando di investire gli altri e il magazzino;  i vigili del capoluogo accorsi con abbondanti mezzi sono riusciti ad arginare e a spegnere rapidamente  il pericoloso incendio, ed a salvare gran parte della preziosa benzina senza compromettere l'attività di volo.



Aeroporto di Gorizia, 18 giugno 1940. Incendio al deposito carburanti (Arch. VVF 08)


"Durante il caricamento di carburante alle Squadriglie pronte per partire dall’aeroporto per due importanti settori  del fronte un velivolo*,  precipitato dall’alto, incendiandosi, faceva esplodere parte dei  750 fusti di benzina depositati presso il magazzino carburanti. Mentre il carburante usciva in fiamme da un centinaio di fusti  scoppiati minacciando di investire la grande massa e il magazzino, i vigili del capoluogo accorsi con abbondanti mezzi riuscivano ad arginare e a spegnere rapidamente  il pericoloso incendio, ed a salvare gran parte della preziosa benzina in modo che le partenze delle squadriglie hanno potuto aver luogo senza ritardo."

 * ndr pilotato dal serg. pil. Alfieri (?)


Aeroporto di Gorizia, 18 giugno 1940. Incendio al deposito carburanti (Arch. VVF 01)


Il 25 luglio 1940 viene costituito il primo reparto della specialità Aerosiluranti della Regia Aeronautica che assume la denominazione di "Reparto Sperimentale Aerosilurante" poi modificata in "Reparto Speciale Aerosilurante": vi fanno parte Carlo Emanuele Buscaglia, Carlo Copello, Guido Robone, Melley Forzinetti e Dequal, quest' ultimo ne assume il comando.

Il 9 ottobre 1940 il capo del governo Italiano, Benito Mussolini, incontra il gen. Pricolo sull' aeroporto di Gorizia. Il 27 ottobre, quattro S.79 partono da Gorizia alla volta di Grottaglie per costituire la 281^ Squadriglia Autonoma Aerosiluranti.
Gli ultimi due mesi dell' anno sono segnati da due incidenti mortali: il 21 novembre uno dei  cinque  Ju.87 provenienti da Graz e diretti a Gorizia al comando del s.ten. Marco Larcher, per un' avaria al motore atterra sui campi di Mossa (a 6Km.da Gorizia) tranciando un cavo dell' alta tensione. Il pilota ed il 1° aviere rimangono illesi ma tra i soccorritori, ignari della presenza del cavo, uno muore e altri due rimangono feriti. L' altro incidente avviene l' 11 dicembre quando un C.R.32 della Scuola Addestramento Caccia per un' errata manovra entra in vite ed il pilota serg. Clemente Bonfanti lanciandosi viene investito dai piani di coda.
Nello stesso mese di dicembre viene costituita a Gorizia la 279^ Squadriglia Aerosiluranti che, nel gennaio '41, sara' trasferita a Catania e in aprile in Egeo.
Chiudono l' anno le operazioni di siluramento effettuate il 26 dicembre da cinque S.79 del Nucleo Addestramento Siluranti al comando del ten. col.Carlo Unia.

Nel 1941 l' aeroporto di Gorizia è uno tra i più affollati d' Italia: vi sono i Macchi M.C. 200 e M.C. 202 del 4° Stormo Caccia, rientrato dall' Africa a fine gennaio e, in attesa di trasferimento per le operazioni nel Mediterraneo, viene sistemato nell' hangar Lancini a Nord, vicino alla palazzina Comando. I Fiat C.R.32, C.R.42, G.50 e i Macchi M.C. 200 della Scuola di Volo Avanzato costituitasi nella primavera dello stesso anno per la specialita' caccia, alloggiati negli hangar già sede delle Sq. 96^, 84^, 90^ e 91^ del 4° Stormo e, secondo alcune testimonianze, anche negli hangar della Ricognizione sul lato opposto del campo. I trimotori S.79 e S.M.84 del 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti e ancora altri velivoli in attesa di assegnazione ai Reparti sui vari fronti di guerra. ll primo aprile 1941 viene costituito il Comando Aviazione Caccia al comando della 2^ Squadra Aerea e dalla quale dipendono il 4° ed il 54° Stormo.


Gorizia 8 maggio 1942, una formazione di CR42 della Scuola Caccia sorvola l'aeroporto. A terra alcuni MC. 200 e S. 79.  (Arch.DelMoro 07)

Tra gli istruttori della scuola caccia comandata dal Cap.Pezze' il Serg.Guido Pongilupi nel 1942

Il 6 marzo 1941 il pilota  serg. Manlio Dell'Angelo, a bordo di uno Junkers Ju. 87R-2 (Stuka) dopo il decollo esegue un tonneau ma, trovandosi troppo basso,  precipita sulla linea di volo del 9°Gruppo uccidendo l' aviere Guido Buffa che sta' lavorando su un M.C. 200.



Gorizia 6 marzo 1941, lo Stuka precipitato sulla linea di volo del IX Gruppo. (Arch.Brancaccio 08)


All' inizio delle ostilita' con la Jugoslavia, la notte del 6 aprile 1941 viene attivata sull' aeroporto di Gorizia e su quelli di Ronchi ed Alture di Pola, la sezione "Caccia Notturna" ed il servizio d' allarme dall' alba al tramonto. Ne fanno parte la 96^ e 97^ Sq. con compiti difensivi su Gorizia, Trieste  e Monfalcone, e la 73^ Sq. con compiti offensivi. Al termine delle operazioni in Jugoslavia, tra il 17 e il 20 aprile tutto il 9°Gruppo rientra a Gorizia mentre il 10°rimane a Ronchi. Il 1° maggio viene sciolta la Sezione Caccia Notturna che versa i suoi C.R. 42 al 2° Stormo. Il 7 giugno giunge al 10°Gruppo del 4° Stormo l' ordine di partenza per la Sicilia seguito pochi mesi dopo da quello per il 9°Gruppo con la stessa destinazione. Un mese dopo, in luglio, il 6° Stormo viene rimpatriato con tutti i velivoli fuori uso e il personale del 2°Gruppo viene rischierato a Gorizia per il passaggio sul nuovo velivolo in via di assegnazione, il Reggiane Re.2001. La consegna dei velivoli viene completata nel febbraio 1942, dopodiche' il Gruppo viene trasferito prima in Sicilia e poi a Pantelleria per le operazioni sul Mediterraneo. Nel 1942, sull' aeroporto di Gorizia opera, con velivoli S.M.82 "Marsupiale", la 603^ Squadriglia del 146°Gruppo Trasporti, impegnata in Croazia in operazioni di rifornimento alle truppe italiane.



Aeroporto Gorizia, marzo 1942. In primo piano l’S82 Marsupiale della 603^ Sq. del 146° Gruppo Trasporti; in secondo piano l’S82 della 606^ Sq. del 148 ° Gruppo Trasporti. La foto è scattata a Gorizia nel marzo del '42 quando la 603^ era impegnata in trasporti in  Croazia per rifornimenti alle truppe ivi impegnate. L'aeroplano in secondo piano potrebbe risultare come da cessione alla 603^ Sq. perchè in quel periodo la 606 prendeva in carico Fiat G.12 (Arch.Bulfon 03)



Dal 20 marzo 1942, come da  Foglio d'Ordini n.10 del 5 aprile 1942 - XX parte prima, Comunicazioni e Disposizioni Varie, l' Aeroporto di Gorizia viene intitolato ad Amedeo di Savoia Duca d'Aosta.




Il 31 luglio 1942 il Duce accompagnato dal segretario del partito, giunge all'aeroporto di Gorizia pilotando il trimotore personale SIAI SM82: ad accoglierlo c'e' il gen. Ferrario comandante del Corpo d'Armata di Trieste. Da Gorizia Mussolini si reca al Sacrario Militare di Redipuglia per l' omaggio ai Caduti e alla tomba del Duca d' Aosta, quindi a Castelnuovo d' Istria per assistere all' esercitazione di tiro. Ritornato a Gorizia tiene un discorso presso il comando della zona militare quindi riparte dall' aeroporto di Merna per far ritorno a Roma.



Nel novembre del '42 viene fotografato sull' aeroporto di Gorizia il Cant-Z 1015, unico esemplare costruito dai C.R.D.A. di Monfalcone.

Gorizia, novembre1942, una rara fotografia del CANT-Z 1015.
(Anno di costruzione 1939.Trimotore transatlantico, Velocita' max di 565 Km/h e di stallo a pieno carico 135 Km/h. Autonomia 5000 Km. Peso a vuoto 9.400 Kg. A pieno carico 18.500 Kg. Tre motori Piaggio XII RC da 1280 Hp). (Arch.DelMoro11)


Tra il 1942 e il 1943 personale civile femminile, formato presso la casa balilla di Gorizia, oggi "Scuola d'Arte", viene impiegato alla stazione R.T. dell'aeroporto con il compito di ricevre i bollettini meteo da trasmettere ai piloti.



Personale femminile civile impiegato alla stazione R.T. (Arch.Orzan 009)


S.R.A.M.

All 'inizio del 1943, nell' hangar Gleiwitz della Ricognizione Aerea, si insedia la
S.R.A.M. (Sezione Riparazione Aeromobili Motori) con un centinaio di persone tra operai e impiegati amministrativi coordinati da personale militare tra cui il ten. G. Ricciarelli,  un capitano ed altri avieri. Gli uffici amministrativi si trovano in un caseggiato basso a fianco dell'hangar. Dopo l' 8 settembre 1943 il ten. Ricciarelli con l' aiuto di un' amica impiegata della S.R.A.M. riuscira' a fuggire e tornare a casa mentre il comandante verra' deportato in Germania. La S.R.A.M. continuera' ad operare sull' aeroporto fino al 18 marzo '44 (data dello spezzonamento) dopodiche', uffici ed impiegati verranno trasferiti nella scuola elementare di S.Andrea e poi nella sede dell'O.N.F.A in S.Pietro a Gorizia.



Gorizia 1944 localita' S.Andrea. Personale civile e militare impiegato nella S.R.A.M.
Da ds. S.Magg. Miani Bruno,?, Cap. Vitale; gli altri non identificati(Frc 03)



SETTEMBRE8  1943, L'ARMISTIZIO


Dopo l’armistizio  il campo, occupato per pochi giorni dai partigiani, fu conquistato e utilizzato dai tedeschi. Esso  ospitò, tra gli altri, fino al 15 aprile 1944 il Gruppo Trasporto Velivoli, incaricato di trasportare in Austria e Germania velivoli italiani catturati, e, per brevi periodi, reparti aerosiluranti dell’A.N.R. L’unico attacco da parte dei bombardieri alleati fu il pesante spezzonamento del 18 marzo 1944 che colpì  i tre hangar meridionali e la palazzina comando e danneggiò le altre installazioni. Tutti gli hangar, ad eccezione del Gleiwitz,  furono poi demoliti e portati in Germania.

L’aeroporto venne quindi  impiegato quale base per gli Stinson L-5 dell’88a Divisione statunitense tra l’ottobre 1945 e la prima metà del 1947.  Da quest’ultimo anno Gorizia fu la base principale della S.I.S.A., compagnia triestina dotata di C-47 che venne poi assorbita, nel 1949,  dalla L.A.I., che continuò ad effettuarvi voli di linea: risale a quest’epoca la piccola aerostazione con torre di controllo mentre il piazzale aeromobili fu ricavato nel luogo in cui sorgeva lo scomparso hangar Lancini isolato. L’attività di linea cessò alla fine del 1961 in seguito all’apertura di Ronchi dei Legionari, aeroporto più lontano dal confine con la Jugoslavia, che correva a poche decine di metri dal campo di Gorizia,  e privo di rilievi nelle vicinanze.


« Il governo italiano, riconosciuta l' impossibilità di continuare l' impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell' intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, Comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »

Il proclama Badoglio e' accolto dalla popolazione goriziana con manifestazioni di giubilo e cortei spontanei mentre le forze armate abbandonate al caos e senza ordini si sfaldano: in aeroporto rimangono due giovani ufficiali dell' Aeronautica (il s.ten. Ferdinando Piccolo ed il s.ten. Luigi Della Rovere) e i carabinieri del piccolo presidio. Nel mattino del 9 settembre1943 i partigiani occupano l' aeroporto trafugando le armi  dai depositi e quelle di bordo dai pochi aerei, per lo piu' da addestramento, ancora presenti: i due ufficiali dopo difficili trattative riescono ad impedire la loro distruzione.
Il 12 settembre 1943 dopo aver annientato in un cruento conflitto a fuoco la resistenza dei reparti partigiani asseragliati alla stazione ferroviaria e rastrellato la zona dello scalo e delle caserme, nel tardo pomeriggio i tedeschi occupano l' aeroporto. I militari italiani vengono portati alla caserma "Aosta" (oggi "Montesanto") di via Trieste per definirne la sorte. I due ufficiali dell' Aeronautica, dopo aver sottoscritto un "atto di lealta' " vengono reintegrati e nominati rispettivamente comandante (s.ten. Ferdinando Piccolo) e vicecomandante (s.ten. Luigi Della Rovere) dell' aeroporto, incarichi che manterranno per pochi mesi fino alla nascita della Rpubblica Sociale Italiana.
A meta' settembre viene attivato dai tedeschi il "Comando Prima Compagnia Aeronautica Italiana - Aeroporto di Gorizia" per gestire la presentazione del personale ex R.A. sbandato, le liste della leva aeronautica e le strutture aeroportuali. In aeroporto si insedia il "Gebirgspionierbataillon 83" della Wehrmacht che vi restera' fino al suo trasferimento a Villa Opicina nel novembre 1943.

Il 18 settembre 1943 atterra a Gorizia-Merna uno Junkers Ju.52 con un primo gruppo di piloti italiani del G.T.V. (Gruppo Trasporti Velivoli), Reparto costituito ad Aviano il giorno 15 settembre 1943 con personale che, rifiutando la capitolazione si e' volontariamente messo a disposizione della Luftwaffe con il compito di salvaguardare e recuperare il materiale di volo disseminato sui vari campi di volo del centro - nord Italia.
Il 26 settembre 1943 il campo di Gorizia inizia ad operare come aeroporto di raccolta del G.T.V. per i velivoli italiani destinati al trasferimento in Germania (con insegne Luftwaffe).
Sull' aeroporto i tedeschi, che utilizzano la manodopera italiana (TODT), predispongono una serie di infrastrutture protettive allo scopo di riparare i propri aerei dalle incursioni nemiche costruendo piste di decentramento affiancate da piazzole protette daterrapieni a forma di U. Le piste sono strade in terra battuta che, partendo dal campo di aviazione, escono da quest' ultimo e si sviluppano a raggera dirigendo verso le vicine loclità di Merna, Savogna fino all' estrema periferia sud di Gorizia, dietro l' ospedale militare di via S. Michele ora via Ristori. Il 18 ottobre 1943 i partigiani cannoneggiano l' aeroporto con granate di artiglieria "non spolettate" (probabilmente per impreparazione). Il 28 ottobre 1943 i tedeschi ordinano di trasferire sul campo di Gorizia i Fiat C.R.42 e i Macchi M.C.200 e M.C.202 basati sull' aeroporto di Treviso. Successivamente questi aerei e quelli qui convogliati da altri campi, saranno trasferiti in Germania.

Il 5 novembre 1943 inizia lo schieramento sull' aeroporto dei Savoia Marchetti S.79 della 2^ e 3^Squadriglia del Gruppo Autonomo Aerosiluranti. Il Gruppo e' stato costituito a Firenze il 15 settembre 1943 al comando del cap. Carlo Faggioni, un asso di quella specialita', e intitolato al maggiore pilota M.O. Carlo Emanuele Buscaglia, il piu' valoroso degli aerosiluratori italiani ritenuto morto durante una missione sulla rada di Bougie nel novembre '42. Con enormi sforzi il Gruppo riesce ad ottenere un' elevata efficienza operativa con un organico ampliato e aerei di nuova costruzione: fino ad una trentina di velivoli ripartiti in tre Squadriglie.

Il successivo 23 novembre,1943 nasce ufficialmente l' Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.). Gorizia e la sua provincia pur trovandosi  in territorio soggetto alla potesta' dell' Alto Commissario della Zona di Operazioni Litorale Adriatico, in cui e' estromesso ogni potere civile e militare della Repubblica Sociale Italiana, le autorita' tedesche consegnano all' A.N.R. l' intero aeroporto Gorizia - Merna, codificato "operativo n°30" e "ordinario 93". I campi di Ronchi, Vipacco, Aidussina, San Pietro del Carso, sono usati in comune con la Luftwaffe. Il 9 febbraio 1944 nella ricorrenza della Repubblica Romana (1849), prestano solenne giuramento collettivo tutto il personale dell' Aeronautica Nazionale Repubblicana. La cerimonia ha luogo nell'ambito delle squadriglie del Gruppo Buscaglia.

Il 25 febbraio 1944 dopo aver abbattuto sulle Alpi Bavaresi un B-24 Liberator perdendo un aereo, atterrano sul campo di Gorizia undici Macchi M.C. 205 Veltro del 1°Gruppo Caccia Terrestre "Asso di Bastoni" decollati su allarme da Campoformido. Ai primi di marzo 1944 per la sicurezza dell' aeroporto, viene schierato in localita' Sant'Andrea un "Nucleo Paracadutisti di Protezione" dell' A.N.R. con il compito di affiancare alcuni militari del 4° Reggimento M.D.T. (Milizia Difesa Territoriale) "Gorizia" nella difesa contraerea, contro attacchi di truppe aviotrasportate e nella sorveglianza antisabotaggi. I distaccamenti prendono posizione al Castello di Rubbia, in localita' San Pietro e Merna.

Il 5/8 marzo 1944 provenienti da Venegono, atterrano a Gorizia dieci S.79 S* della 2^ Squadriglia Buscaglia diretti all' aeroporto trampolino di Perugia.

* La versione S del Sai.79 si distingue per l'aggiunta del cannone da 20 mm, per la eliminazione della gondola ventrale del puntatore e per le modificati agli scarichi per le azioni notturne


SPEZZONAMENTO 18 MARZO 1944



Da Perugia al comando di Faggioni, decollano la sera del 10 marzo 1944 per azioni di guerra contro il naviglio alleato impegnato negli sbarchi a Nettuno e Anzio. La missione ha pieno successo pur con la perdita di un velivolo abbattuto (quello del ten. Teta) e il danneggiamento di quello del ten. Ottone Sponza che rientra alla base di Gorizia con due soli motori in funzione. Nella notte del 13 marzo 1944 nuova partenza per l' aeroporto "tranpolino" di Perugia con cinque aerosiluranti:  la meta e' sempre la stessa, il fronte dello sbarco di Nettuno e Anzio. Il 15 marzo 1944 il rientro a Gorizia da Perugia degli S.79S per riarmo con siluri e partenza il giorno seguente, rimandata a causa del maltempo lungo la rotta appenninica.
La reazione avversaria non si fa' attendere e il 18 marzo 1944 bombardieri americani bombardano con spezzoni l' aeroporto. Il 19 marzo 1944 vengono trasferiti a Venegono gli equipaggi aerosiluranti rimasti senza velivoli, seguiti dopo qualche giorno da alcuni S.79 S gia' danneggiati dallo spezzonamento e sommariamente riparati dagli specialisti. Causa l'inagibilita' del campo di Gorizia - Merna, il Gruppo "Buscaglia" si trasferisce per operare da Lonate Pozzolo. Per gli stessi motivi il Comando del G.T.V. si trasferisce in localita' San Pietro, presso la palazzina gia' sede dell'O.N.F.A.



Venuti a conoscenza tramite il famoso "UltraDecrypt" che 235 aerei tedeschi erano stati recentemente stanziati nella zona attorno a Udine, il comando della 15a AAF decide un robusto attacco al fine di indebolire tale forza. L'attacco inizia al mattino prima di tutto con il mitragliamento delle linee principali di rifornimento e comunicazioni in Nord Italia accompagnato da un "fighter sweep" nell'area di Villaorba - Udine da parte di 95 P.38 Lightning. Tale operazione ha lo scopo di ingaggiare e distruggere gran parte dei caccia tedeschi della zona ancora a terra. Successivamente viene eseguito un secondo attacco diversivo in direzione Sud-Est, sulle basi di Klangerfurt e Graz, situate nel Sud dell'Austria, raggiunte partendo dall'Adriatico, in prossimita' della costa Jugoslava. Mentre i caccia colpiscono gli aeroporti austriaci, tutti i bombardieri virano verso ovest per raggiungere Capodistria. Alle 10.13, quando i caccia alleati hanno impegnato quelli tedeschi in Austria, 113 fortezze volanti B.17 piombano nell'area Villaorba-Udine sganciando bombe a frammentazione da 20 pound.

Al termine dell'attacco, i caccia dell'Asse (tra cui alcuni MC.205 del 1° Gr. Caccia ANR del cap. Visconti * ) che erano decollati per contrastare i bombardieri, sono costretti ad atterrare per rifornirsi di carburante e munizioni sugli unici aeroporti rimasti indenni dall'attacco, Merna, Lavariano, Maniago.
Mentre i velivoli sono al suolo, gli aeroporti subiscono un'altra incursione, fra le 10.59 e 11.11 da parte di 260 B.24 che sganciano 32.370 bombe a frammentazione. Secondo le stime degli alleati basate su osservazioni fotografiche scattate dalla ricognizione dopo l'attacco, 56 velivoli risultano distrutti e danneggiati a terra. In realtà numericamente le perdite non sono poichè gran parte degli aerei, in particolare i "caccia", erano in volo al momento dell'attacco. Sono invece ingenti i danni alle infrastrutture.

A Gorizia l'allarme suona alle 09.20 ma solo alle 11.00 avviene l'attacco, in due ondate successive: questo lasso di tempo e' fatale: molte contadini e  lavoratori civili della TODT, essendo trascorsa piu' di un'ora senza scorgere aerei nemici, tornano al proprio lavoro. Non e' noto con esatezza il numero delle vittime, secondo alcune stime non inferiori a 150. Si contano 30 morti a Breg, frazione di Merna, 5 morti nella vicina Orehovlje (Montespino) e altre vittime a Savogna e a S.Andrea, frazione di Gorizia. Diversi feriti muoiono nei giorni seguenti a seguito delle ferite riportate. L'aeroporto  viene gravemente danneggiato: le piste butterate dalle esplosioni, i tre hangar Lancini della Caccia a sud del campo e la palazzina Comando seriamente danneggiati, risultano danneggiati anche l'hangar Lancini a Nord e quelli della Ricognizione ed alcuni edifici. Distrutti a terra o resi inservibili gli SM.79S del Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia" destinati alle operazioni su Anzio e Nettuno e rimasti bloccati a Gorizia dal maltempo sulla rotta appenninica. Il conto finale e' favorevole agli alleati, le perdite ammontano a soli 7 bombardieri e 4 caccia. L'allarme cessa alle 11.50.

Nota:
* Il 1°Gruppo ANR riporta la perdita del serg.magg. Zaccaria, sopra Fiume, mentre l'aereo del ten. Cavatore e' costretto ad atterrare fuori campo. Al serg. magg. Diego Rodoz, su MC.205, viene attribuito l'abbattimento di un B.24.
 
Velivoli impiegati:
B-17s / P-38s / P-51s / B- 24s

Obiettivi colpiti:
Venzone,  Casarsa della Delizia, Pinzano al Tagliamento, Ponte di Piave, Latisana, Pavia di Udine, Lauzacco, Codroipo, Coseat, Valvasone, San Floreano di Casarsa, Tenzone, Rivoli Bianchi, Borgo Rozza, Pordenone, Rotai, Pravisdomini, Sedegliano, Redenzicco, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Provolone, Spilimbergo, deposito munizioni di Tauriano, Canale Roiussa, Calchera, Camerino, San Donà di Piave,  Susegana.
23/9/44 - 15th AF

Dott. Giuseppe Grande



(Grande 01)


(Grande 02)


La mattina del18 marzo 1944 mi trovavo a lavorare inquadrato nella TODT in località S.Pietro, a differenza dei giorni precedenti che invece mi trovavo tra il cimitero e la localita' di Merna. Alle 09.20 suona l'allarme e ci allontaniamo dal posto di lavoro mettendoci al riparo. Alle 10.45 poiche' non si era avvistato nessun apparecchio nemico, seppure ad allarme ancora in corso, ci viene dato l'ordine di riprendere. Alle 11.00 sentiamo il rumore di aeroplani, guardiamo in alto e vediamo che erano proprio sopra, cominciamo a scappare ma subito dopo cadono le bombe. Le hanno lanciate in  due volte con un breve intervallo, su tutta la zona che va dal campo d' aviazione fino verso Vertoiba. Ci buttiamo in mezzi ai campi fra i solchi di terra dove stavamo lavorando e le bombe cadono piu' distanti. Siamo stati fortunati che l'altro ieri abbiamo cambiato la zona di lavoro, altrimenti ci avrebbero preso in pieno. Tutta la zona bombardata e' avvolta da una nube di polvere e nel campo bruciano alcuni aerei; da li si provenivano successivamente il rumore di altre esplosioni. Rimaniamo ancora un po' di tempo seduti a terra, tutti spaventati e verso le 11.30 montiamo in bici per andare a casa sulla la strada che va verso S.Pietro. Arrivati alla ferrovia, il passaggio a livello e' bloccato dai miltari che non ci vogliono far passare poichè l'allarme e' ancora in corso. Poco dopo, alle 11.50 suona il cessato allarme e finalmente torniamo a casa. Fra le vittime del bombardamento c'e' il nostro amico Paolo
Canziani mentre il Morassi è rimasto ferito.

Sig. La Stella


L'11 agosto 1944 suona nuovamente l' allarme per un altro bombardamento e nell'aprile 1945, a pochi giorni dalla fine delle ostilita' un ultimo bombardamento di minore intensità si abbatte sull' aeroporto, di fatto gia' dismesso. Il 29 aprile 1945 il presidio tedesco abbandona l' aeroporto. Nel periodo che intercorre tra il bombardamento del 18 marzo 1944 e la ritirata tedesca, i lavoratori della "Todt" demoliscono cio' che resta dei tre hangars metallici (4° Stormo) situati verso Peci, l' hangar della Ricognizione Aerea e l' hangar Lancini a est dell' aeroporto e ogni altra struttura metallica. I rottami vengono inviati alle fonderie tedesche, verosimilmente della Stiria o della Carinzia, per alimentare l' industria bellica del Reich; unico superstite il grande hangar Gleiwitz  della Ricognizione oggi utilizzato dall' Aero Club.



L'OCCUPAZIONE ALLEATA


Il 29 aprile 1945 gli ultimi militari tedeschi presenti sull' aeroporto, avieri dei servizi di guardia, soldati della contraerea e di varie attivita' logistiche, abbandonano il campo. Il 1°maggio entrano a Gorizia le avanguardie partigiane del IX Korpus sloveno perquisendo e occupando gli edifici dell' aeroporto senza tuttavia installare un presidio fisso. Per questo motivo le truppe dell' 8^Armata britannica arrivate a Gorizia nei giorni seguenti (neozelandesi, sudafricani e indiani), avendo trovato l' aeroporto sgombro da truppe, si affrettarono adoccuparlo utilizzandolo come caserma e parcheggio per automezzi nonche' come deposito di materiale militare. In base agli accordi d' occupazione stabiliti gia' un anno prima della fine della guerra, la zona di Gorizia, le sue adiacenze e l' alto corso dell' Isonzo fino al confine con l' Austria doveva essere occupata dall' Esercito degli Stati Uniti, mentre le truppe britanniche avrebbero dovuto attestarsi lungo il basso corso dell' Isonzo controllando il Gradiscano, il Monfalconese e Trieste. Avendo l' esercito jugoslavo occupato aree gia' attribuite agli Alleati, sorsero subito attriti fra i rispettivi Comandi, con conseguenti trattative diplomatiche per risolvere il contenzioso. Il 6 maggio 1945 giunge la 91^Divisione di Fanteria U.S. i cui reggimenti hanno l' incarico di occupare il territorio goriziano e di sostituire gradualmente parte delle truppe britanniche in via di trasferimento a Trieste. L' aeroporto di Merna si viene a trovare cosi' nel territorio assegnato al 363°Reggimento, cui compete il controllo della zona a sud della strada statale 56 fino al fiume Vipacco. Poiche' la superficie dell' aeroporto e' vasta e conta ancora diversi edifici agibili, viene scelto come sede del Comando di Reggimento e di altri Comandi minori, quali l' artiglieria, le unita' anticarro ed il battaglione meccanizzato e di tutti i servizi necessari ad affrontare situazioni di emergenza. Nel lato sud-ovest del campo viene creato l' accampamento atto al ricovero della truppa e dei materiali. Questa situazione di provvisorieta' dura sino agli inizi di giugno, quando con gli accordi stipulati a Belgrado viene creata la "Linea Morgan" che stabilisce precise aree di occupazione fra i rispettivi eserciti con conseguente sgombero delle citta' di Gorizia e Trieste e delle zone limitrofe gia' occupate dalle truppe jugoslave. L' aeroporto comunque, resta base fissa per molte unita' della 91^Divisione U.S., che pero' trasferisce tutti i suoi Comandi e gran parte delle truppe nelle caserme ormai sgombre della citta'.
La vasta superficie del campo di aviazione, pur mantenendo un presidio fisso, diventa ideale  per esercitazioni di ogni tipo, parate militare e attivita' sportive interforze.
L' Esercito U.S. a causa della limitata lunghezza della pista preferisce servirsi per i voli logistici, del campo di Campoformido. Alla fine di luglio del 1945 la 91^Divisione rientra negli Stati Uniti per essere congedata; prende il suo posto la 34^Divisione. Nell' ottobre dello stesso anno con l' arrivo in zona della 88^Divisione di Fanteria, sull' aeroporto di Merna torna l' attivita' di volo. Oltre a dotare la pista di grelle metalliche arrivano in dotazione stabile tredici Stinson L.5  Nelle strutture gia' esistenti e rimesse in efficienza dall' U.S.Army viene acquartierato il 337°F.A.Bn. al quale sia gli aerei che i piloti addetti sono ufficialmente aggregati. Altri tre battaglioni vengono acquartierati in altre caserme in citta' assieme a pezzi di vario calibro in dotazione alle batterie.
 

Il 1° settembre 1945 termina la 2^ Guerra Mondiale: nell'ottobre dello stesso anno l' 88^ Divisione di Fanteria degli Stati Uniti si insedia sull' aeroporto con tredici monomotori ad ala alta Stinson L.5 cosi' distribuiti:
1 Stinson L.5 a disposizione del Quartier Generale della Divisione (HQ 88^ "Blue Devils)
3 Stinson L.5 a disposizione, uno per ciascun Comando di Reggimento di Fanteria (HQ 349° - 350° e  351° Inf.Rgt.)
9 Stinson L.5 a disposizione dei Comandi di Battaglione d'Artiglieria (HQ 337° - 338° - 339° - 931° F.A. Bn.)

Compito dei monomotori l'osservazione aerea e la direzione del tiro delle artiglierie per la vigilanza del tratto della "Linea Morgan", dal confine austriaco al Carso meridionale.


Gorizia 1947 velivolo da osservazione aerea Stinson L.5 "Sentinel". Visibili sul timone le insegne del 337° Battaglione di Artiglieria Campale, inserite nel quadrifoglio blu, emblema dell' 88^ Divisione U.S.A. (Ceschia 012-005)

In attesa della conferenza di pace del 10 febbraio 1947, a Gorizia scoppiano disordini e scontri tra manifestanti filoslavi e italiani, sedati dalle forze di polizia alleate. Le parti vogliono arrivare alla conferenza dimostrando l' appartenza della citta' ciascuno alla propria etnia e per questo, con l' approssimarsi della confernza, gli scontri si fanno piu' violenti.



Aeroporto di Gorizia, estate 1945. Accampamento del 350° Reggimento di fanteria della 88th DivisionYugoslavia di fanteria U.S. In primo si notano gli scavi di baraccamenti, trincee e camminamenti, risalenti ancora alla guerra del 1915-1918  (Ceschia 012-002)



Aeroporto di Gorizia, estate 1946. 88th DivisionYugoslavia. (Chersovani 012-003)


+

ESTRATTO DEL TRATTATO DI PACE FRA ITALIA E LE POTENZE VINCITRICI IN MATERIA DELLA DEFINIZIONE DEI CONFINI - ART.3

Parigi, 10 febbraio1947


Le frontiere fra l'Italia e la Jugoslavia saranno determinate nel modo seguente


1. Il nuovo confine seguirà una linea che parte dal punto di congiunzione delle frontieredell'Austria, Italia e Jugoslavia, quali esistevano al 1º gennaio 1938 e  
    procederà verso sud, seguendo il confine del 1938 fra laJugoslavia e l'Italia fino alla congiunzione di detto confine con la linea di demarcazione amministrativa 
    fra le province italiane del Friuli (Udine)e di Gorizia;

2. da questo punto la linea di confine coincide con la predetta linea di demarcazionefino ad un punto che trovasi approssimativamente a mezzo chilometro a nord
    del villaggio di Memico nella Valle dell'Iudrio;

3. abbandonando a questo punto la linea di demarcazione, fra le province italiane del Friulie di Gorizia, la frontiera si prolunga verso oriente fino ad un punto
   situato approssimativamente a mezzo chilometro ad ovest del villaggio in Vercogliadi Cosbana e quindi verso sud fra le valli del Quarnizzo e della Cosbana fino
   ad un punto a circa 1 chilometro a sud-ovest del villaggio di Fleana,piegandosi in modo da intersecare il fiume Recca ad un punto a circa un chilometro e
   mezzo ad est del Iudrio, lasciando ad est la strada che allacciaCosbana a Castel Dobra, per via di Nebola;

4. la linea quindi continua verso sud-est, passando immediatamente a sud della strada frale quote 111 e 172, poi a sud della strada da Vipulzano ad Uclanzi,
    passando per le quote 57 e 122, quindi intersecando quest'ultima strada a circa100 metri ad est della quota 122, e piegando verso nord in direzione di un
    punto situato a 350 metri a sud-est della quota 266;

5. passando a circa mezzo chilometro a nord del villaggio di San Floriano, la linea siestende verso oriente al Monte Sabotino (quota 610) lasciando a nord il
    villaggio di Poggio San Valentino;

6. dal Monte Sabotino la linea si prolunga verso sud, taglia il fiume Isonzo (Soca)all'altezza della città di Salcano, che rimane in Jugoslavia e corre
    immediatamente ad ovest della linea ferroviaria da Canale d'Isonzo a Montespinofino ad un punto a circa 750 metri a sud della strada Gorizia-Aisovizza;

7. allontanandosi dalla ferrovia, la linea quindi piega a sud-ovest, lasciando alla Jugoslaviala citttà di San Pietro ed all'Italia l'ospizio e la strada che lo costeggia
    ed a circa 700 metri dalla stazione di Gorizia-S. Marco, tagliail raccordo ferroviario fra la ferrovia predetta e la ferrovia Sagrado-Cormons, costeggia il Cimitero
    di Gorizia, che rimane all'Italia, passa fra la StradaNazionale n. 55 fra Gorizia e Trieste, che resta in Italia, ed il crocevia alla quota 54, lasciando alla Jugoslavia
    le città di Vertoiba e Merna, e raggiunge un punto situato approssimativamente alla quota 49;

8. di là, la linea continua in direzione di mezzogiorno attraverso l'altipiano delCarso, a circa un chilometro ad est della Strada Nazionale n. 55, lasciando ad est il
    villaggio di Opacchiasella ed a ovest il villaggio di Iamiano;

9. partendo da un punto a circa 1 chilometro ad est di Iamiano, il confine segue la linea di demarcazione amministrativa fra le province di Gorizia e di Trieste fino
    ad un punto a circa 2 chilometri a nord-est del villaggio di San Giovanni ed a circa mezzo chilometro a nord-ovest di quota 208, che segna il punto di incontro
    fra le frontiere della Jugoslavia, dell'Italia e del Territorio Libero di Trieste.
                                  


Per effetto della conferenza di Parigi la città di Gorizia viene mutilata del suo territorio, soprattutto dell' entroterra (90%) che si estendeva dal mare fino a Tolmino. Il confine con la Jugoslavia corre da nord a sud passando per la parte orientale della citta' noncurante delle case, degli orti e perfino del cimitero di Merna. Una divisione tra due mondi, da una parte l'occidente sotto la protezione della NATO e dall'altra quella di Tito prima sotto l'influenza sovietica poi, indipendente.
L'aeroporto per poche decine di metri resta in Italia: la testata della pista 09/27 dista appena 150 metri dal confine.


 



Veduta aerea dell'aeroporto di Gorizia. Sulla destra la linea rossa segna indicativamente il confine di Stato. (Chianese)




Un aereo sconosciuto proveniente dalla Jugoslavia ha sorvolato di notte Gorizia e i dintorni, girando particolarmente sulla localita' del Collio.Volava a luci spente. Dopo aver sorvolato anche la zona collinare del cormonese, rientrava nel territorio Jugoslavo.
da Il Giornale di Trieste" del 1° giugno 1948



Peggiore sorte tocca a Trieste che perde gran parte della sua provincia e viene inserita nel neocostituito "Territorio Libero di Trieste" sotto il controllo degli Alleati. A protezione "Territorio Libero" nel marzo 1947, l' U.S.Army trasferisce da Gorizia a Trieste parte degli effettivi della 88^ Divisione tra cui gli aerei da ricognizione per poi completare nei mesi successivi il trasferimento dell' Unita' sul nuovo campo di aviazione di Prosecco (Ts). L' 88^ Divisione sara' l' ultima unita' aerea operativa dall' aeroporto di Gorizia in quanto anche l' Aeronautica Militare, considerando la vicinanza al confine di stato, trasferira' su altri aeroporti la propria attivita' declassificando l' aeroporto in distaccamento dipendente dal Comando di Udine. Nel corpo di guardia viene ricavato l' ufficio comando, la segreteria, l' ufficio amministrativo, la sala mensa e la cucina. Nella palazzina ufficiali vengono alloggiati i sottufficiali e gli avieri. A comandare il distaccamento si susseguono il ten. Niesutta, il m.llo Negusanti e il cap. Falchi.
Negli anni '60 e '70 l'Aeronautica Militare tornera' a volare a Gorizia con i Corsi di Cultura Aeronautica.



DOPOGUERRA


Dal 16 settembre 1947 al 30 giugno 1969, in alcuni locali del pianoterreno della palazzina sottufficiali, ha sede la Brigata e la Tenenza della Guardia di Finanza: una dozzina di finanzieri comandati da un Brigadiere. L'edificio oltre all'ufficio del Comandante, ci sono i dormitori per i sottufficiali, la cucina e la mensa. Il compito dei finanzieri è finalizzato alle pratiche amministrative inerenti all'imbarco/sbarco dei passeggeri del volo Roma - Gorizia - Roma e al pattugliamento lungo il confine che va da Peci alla Casa Rossa. Con il trasferimento dei voli sull'aeroporto di Ronchi, nel 1961, il contingente che era inquadrato nella Brigata Aeroporto, cessa l'attività e
il personale svolge il servizio ai valichi di quella zona (Sant'Andrea).




La presenza dell’Aeronautica Militare si limitò ad un distaccamento aeroportuale (dipendente da Udine) la cui stazione meteo cessò l’attività il 31 dicembre 1966: ciò non significò la fine dell’attività  militare sul campo, dato che almeno dal 1966 e sino al 1975 esso fu sede dei Corsi di Cultura Aeronautica che permisero a  5120 giovani complessivamente, ospitati nell’ex  palazzina ufficiali,  di avvicinarsi al volo utilizzando i P.148 con le coccarde.  Il 3 dicembre 1983 l’aeroporto passò dal demanio militare aeronautico a quello trasporti.L’Aero Club di Gorizia, erede della R.U.N.A.  che aveva operato sulla base negli anni ’30,  venne ricostituito nel settembre 1949: dalla sua fusione con l’analogo sodalizio  triestino nacque  nel 1983 l’Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste, divenuto poi recentemente Aero Club Alpe Adria.



S.I.S.A. e L.A.I.

Verso la fine degli anni '40 l' aeroporto viene riconvertito per ricevere il traffico civile diventando scalo regionale. L' edificio situato a Nord della "demolita" Palazzina Comando e costruito sul finire degli anni '30, viene riparato dai dani subiti dallo spezzonamento del 1944 e nel suo interno sistemati gli uffici della "Direzione d'Aeroporto", l' ufficio CDA (piani di volo) dell' Aeronautica Militare, la stazione meteo (al centro sotto la torre) e il bar (a sinistra per chi guarda con le spalle al campo di volo). Viene anche aggiunta una "appendice" sul tetto dell' edificio (dipinta con una "scacchiera bianco-rossa) con la funzione di "Assistenza al Volo" (non una Torre di Controllo) per fornire informazioni meteo e di traffico ai velivoli in arrivo e partenza. Il servizio e' operativo solo dall' alba al tramonto (HJ). Dove sorgeva l' hangar Lancini, viene ricavato il piazzale per la sosta e parcheggio degli aeromobili di linea. Verso ovest, oltre gli hangar della Ricognizione, il radiofaro che verra' chiuso all' inizio degli anni '60 con il trasferimento dei voli commerciale a Ronchi. Le societa' S.I.S.A. e L.A.I. sono le prime compagnie aeree che effettuano il collegamento giornaliero tra Gorizia e Roma, via Venezia lido, con un velivolo C47.



Piazzale per l' aviazione civile al posto dell'hangart Lancini. C-47 LAI  I-LONA (Carulli 02)

Con l'inizio dei voli di linea, sull'aeroporto si insedia il 16 settembre 1947 la caserma della G.d.F. (al piano terra e al primo piano della palazzina sott'ufficiali) sede di Brigata (Brigata Aeroporto) e Tenenza. L'attivita' dei militari e'  in relazione al servizio delle aerolinee civili e di pattugliamento lungo il confine da Peci alla Casa Rossa. Cessati i voli, la caserma viene chiusa il 30 giugno 1969.


Nel 1948 vengono brevettati i primi piloti civili del dopoguerra: brevetto di 1°grado ai sig.ri A. Dollinar, R.Rovis,G.Vecchiet, W.Schnabl, R.Rega, V.Calzetta dell'Aero Club Triestino e al sig.Primosi e al dott. Cotti dell'Arero Club di Gorizia. Brevetto di 2°grado ai sig.ri R.Floriano, U.Bussini dell'Aero Club Triestino.
Riprende anche l'attività sportiva:
il 4 giugno 1948 fa tappa all'aeroporto di Gorizia il Giro aereo d' Italia e nell'agosto dello stesso anno un'equipaggio dell' Aero Club Triestino composto dai piloti G.B.di Fabio, fondatore dell' Ae.Club di Trieste e R.Castelletti, primo istruttore dell' Ae.Club di Gorizia e Trieste, su velivolo I-OMAS  partecipano all' Avioraduno  di Vicenza.


Aeroporto di Gorizia, Giro Aereo d'Italia. Da sinistra: Di Fabio, Castelletti (Arch.Cocianni)



PRIMA DONNA PILOTA DELL'AEROCLUB GORIZIA


Nel marzo del 1949 consegue il brevetto su velivolo FL3 la signora Rita Pinausi prima donna pilota dell' Aero Club di Gorizia.




Aeroporto di Gorizia, Rita Pinausi (Arch.Pinausi)



Il 10 agosto 1949 atterra l'aereo con il Presidente del Consiglio DeGasperi  in visita a Trieste.



Aeroporto di Gorizia, 10 agosto 1949. (Arch. Musei Prov.Go 54)

Il 9 settembre 1949 viene redatto lo Statuto e registrato l' Anno Costitutivo dell' Aero Club di Gorizia intitolato alla memoria del cap. Osservatore Luciano Marni*.  Nel 1983 l' Aero Club di Gorizia assorbe l' attività dell' Aero Club di Trieste, assumendo la nuova ed attuale denominazione di Aero Club Giuliano di Gorizia e Trieste.



Il cap. Marni cormonese di nascita, è deceduto nell' ultimo conflitto mondiale in un ospedale di Bengasi per le ferite riportate durante un'azione di guerra e' decorato con tre medaglie d' argento

Anche l' attivita' industriale sostenuta dalla costituzione della zona franca, comincia a svilupparsi con l' insediamento di piccole e medie attivita' produttive tra cui, negli anni '50, l' industria dolciaria ITMA. Con i suoi laboratori e uffici nella palazzina sottufficiali (n.26) e nell'ex  magazzino vestiario (n.25), l' azienda diventa una delle realta' occupazionali più significative della citta'.

Il 4 novembre 1952 il DC-6 presidenziale con  a bordo l'On. Alcide DeGasperi atterra all'aeroporto di Gorizia. Nella visita alla città, lo statista ha modo di prendere visione della linea di confine che, in alcuni punti divide letteralmente l'abitato ponendolo parte in territorio yugoslavo e parte rimane italiano.




GIORNATA DELL'ALA 1961


ll 4 novembre 1962 alla presenza del capo dello stato on. A. Segni, del ministro della difesa on. G. Andreotti, del capo di SMA gen. Aldo Remondino, della principessa Anna di Francia vedova di Amedeo Di Savoia Duca d' Aosta e numerose autorita' civili e militari, viene inaugurato il monumento ad Amedeo di Savoia e il Lapidario ai Caduti 1° e 4°Stormo. Il monumento e' costruito sul posto della  palazzina comando con i piedi della statua che poggiano esattamente sul posto in cui si trovava la scrivania del Duca.
Opera dello scultore veronese Vittorio di Colbertoldo, su progetto di Paolo Caccia Dominioni, raffigura il Duca in tenuta di volo con lo sguardo rivolto verso l' Amba Alagi. Alla base del complesso una serie di cippi commemorativi dei luoghi più significativi della Grande Guerra e quello indicante l' Amba Alagi; alle spalle del monumento la rosa dei venti. Oltre la strada SS 55 il Lapidario che ricorda i Caduti del 1° e 4° Stormo.


Aeroporto di Gorizia, monumento al Duca d'Aosta. (Foto Cocianni)

Dal 1966 e fino al 1975 nel periodo estivo l' Aeronautica organizza i Corsi di Cultura Aeronautica per studenti con età compresa tra i 16 e i 19 anni.


Alla mezzanotte del 31 dicembre 1966 il 1° aviere Gian Franco Mian emette l' ultimo bollettino meteo ed invia al Comando della Zona Aerea di Milano il telegramma con il quale comunica che la stazione meteo non e' più operativa.



TELEGRAMMA CESSAZIONE OPERATIVITA' STAZIONE METEROLOGICA DELL'AEROPORTO DI GORIZIA


COMAEROP Udine Rivolto
   AEROTELE METEO Milano
   Per conoscenza:
   2° TELEGRUPPAEREO Padova
   Testo:
   Rifefoglio ...... Datato dì
   AEROTELE Milano
   COMUNICASI ORE 24:00 DEL 31/12/66 P.I.M. DISTAEROP GORIZIA
   CESSA SVZ.

   omissis

1° aviere Gian Franco Mian



MANUFATTI DISTRUTTI O SMANTELLATI AL 31 DICEMBRE 1966


- due hangar  Ricognizione;
- Hangar del III Gruppo del 6°Stormo;
- tre hangar Lancini del 4° Stormo;
- palazzina infermeria;
- palazzina Reparto Servizi e Cassa e dei R.R.C.C.;
- stazione Radio Telegrafica situata fuori dall' aeroporto;
- palazzina avieri: demolita dalla ditta Mattiroli tra gli ultimi anni '50 e i primi '60 perche' pericolante.




EDIFICI ESISTENTI, RESTI E RUDERI AL 31 DICEMBRE 1966


- deposito benzina (resti);
- palazzina sottufficiali (rudere inagibile);
- magazzino vestiario (rudere);
- stazione R.T. (rudere inagibile);
- baracca recupero velivoli incidentati (rudere inagibile);
- magazzino MSA (parzialmente agibile)
- serbatoio pensile dell'acqua;
-
hangar Gleiwitz (utilizzato dall'Aero Club);
- officina III tipo (parzialmente agibile);
- box parcheggio coperto;
-
cabina dell' alta tensione
- corpo di guardia (utilizzato dall'Associazione Arma Aeronautica Gorizia);
-
autoparco (utilizzato dall' Associazione Nazionale Paracadutisti d' Italia);
-
aerostazione passeggeri (rudere inagibile);
- piazzale del III Gruppo in uso per parcheggio velivoli aviazione commerciale;
- rifugi antiaerei;
- piscina (inagibile);
- tracce dei piazzali del 4° e 21° Stormo;
- pavimentazione ufficio Comando della Ricognizione Aerea;
- due robusti manufatti, probabilmente serbatoi dell' acqua dietro gli hangar della 73^ e 96^ Sq, della 97^ e 84^ Sq. e della 90^ e 91^ Sq. (resti);
- ruderi della "cabina impianto antiincendio" (dietro gli hangar del 4°Stormo)
- piscina della Colonia Elioterapica (tracce);
-
palazzina ufficiali, utilizzata dell' Aeronautica Militare fino agli anni '80, quindi ceduta alla Guardia di Finanza che vi ha insediato un Battaglione (abitata);




Edifici costruiti dal 1924 al 1936
mq
mc
Centrale elettrica (aerostazione passeggeri nel DG)
490
2.400
Autorimessa
510
3.500
Corpo di guardia
210
900
Officina III tipo
610
4.300
Hangar Gleiwitz
1.860
12.000
Magazzino M.S.A.
900
7.400
Magazzino Vestiario
900
7.400
Palazzina Sottufficiali
2.760
12.800
Stazione R.T.
200
950
Totale
8.440
51.450


Edifici costruiti nel dopoguerra
mq
mc
Segreteria AeroClub 
160
600
Laboratorio Fotografico
150
1.100
Totale
310
1.700


Area e piazzole in cemento
mq
Piazzali hangar 4° Stormo
7.500
Piazzale hangar 6° Stormo
2.500
Uffici Amministrativi
500

Totale 10.500




6° RADUNO VECI 4°STORMO


Il 17 maggio 1975  si svolge a Gorizia il 16° Raduno dei "Veci" del 4° Stormo. Dopo la messa al campo, la deposizione di una corona d'alloro al  cippo commemorativo mentre  le Frecce Tricolori compiono due passaggi. Alla cerimonia, oltre ad un centinaio di "veci", sono presenti i Sergenti Italo Larese e Alberto Carini, anziani piloti del Quaerto, il Gen. SimonPietro Mattei e il Gen. Carlo Grandinetti, il comandante del 4°Stormo Col. Luciano Meloni, il Gen.S.A. Giuseppe d'Agostinis, il T.Col. Gigi Monti ex capo calotta, il Cap. Morganti (attuale capo calotta) e il Magg. Edward Neumann ex comandante del 27° Stormo Caccia della Lutwaffe operante in Africa durante la seconda guerra mondiale. Dopo la distribuzione delle medaglie ricordo i "veci" si recano al ristorante Lanterna d' Oro in Borgo Castello a Gorizia per l' incontro conviviale.


(Foto Cocianni)



M.A.G. 1975


Manifestazione Aerea Gorizia 1975 L' 8 giugno 1975 l' AeroClub di Gorizia organizza  M.A.G.'75, manifestazione aerea con la partecipazione delle Frecce tricolori che presentano il programma alto di 7+1.


MAG75: la squadra paracadutisti dell' A.M.I. si appresta a decollare con l' AB.204  (JP4 luglio/agosto 1975)



Si e' svolta lo scorso 8 giugno presso l'Aeroporto  "Egidio Grego" di Gorizia, la "2^Manifestazione Aerea Goriziana" organizzata dal locale Aeroclub, che riunisce anche i soci della citta' di Trieste. La Manifestazione si e' rilevata pero' in sostanza ben modesta, sia per concorso di pubblico che per esiguita' di programma, drasticamente ridotto per il mancato arrivo di due "piatti forti" quali il programma acrobatico di Silvio Bellei, che non ha potuto intervenire per un guasto occorso al suo Zlin, e quello di Alfio Caronti che doveva dare una dimostrazione del suo celebre aquilone umano. Il programma ha cosi' visto svolgersi lanci di paracadutisti, tra i quali una squadra cecoslovacca e una coppia americana della vicina Base di Aviano, lanci di para' dell'A.M.I. da un AB.204B (R.M.115), l'esibizione di aeromodelli con esercitazioni "Combat" tra cui spiccavano anche un pulsoreattore e 2 elicotteri costruiti dai soci della locale Sezione Aeromodellistica. Per la parte propriamente di volo da segnalare le sempre gradite ma ormai consuete  evoluzioni del Blanik (VV - 10) pilotato dal com.te Mutignani dell'A.M.I., la pulita esibizione dello Zlin (I - CERN) dell' Aeroclub Friulano di Campoformido pilotato dal com.te Rizzi e in chiusura la P.A.N. che, malgrado la pioggia, ha salvato la situazione riuscendo a svolgere il "programma alto" di 7 velivoli + uno. Il tutto per lire 1000 a persona, tanto era l'ingresso per il pubblico; cifra questa ormai non iperbolica, ma tenuto conto che questo tipo di manifestazioni sono a carattere promozionale per Statuto dell'Aeroclub, meriterebbe senz'altro qualcosa di piu' per il futuro, soprattutto per il pubblico come quello locale, abituato in passato a ben altro. 

da JP4 luglio/agosto 1975 



GRUMMAN HU-16 ALBATROSS

 
All’inizio dell'estate 1979 atterra sull'aeroporto Duca d'Aosta proveniente da Ciampino, il Grumman HU-16 Albatross 15 - 9, dono dell'Aeronautica militare all'Aero Club di Gorizia. Posteggiato davanti l'hangar Gleiwitz negli anni '80 verra' spostato sul piazzale dell'aviazione commerciale e nel  2008, in seguito alle nuove disposizioni dell' ENAC, trainato sui piazzali della Ricognizione. Nel 2012 l'Associazione Promozione Volo di Grosseto si aggiudichera'  il velivolo ed iniziera' i lavori di recupero.



Aeroporto di Gorizia 1979 (FotoCocianni)




M.A.G. 1979


Il 23 settembre 1979 per festeggiare i quaranta anni di fondazione  l' AeroClub di Gorizia organizza la M.A.G.'79 con l'esibizione delle Frecce Tricolori nel programma alto di 7+1.


Nel 1981 il Ministero della Difesa cede l'aeroporto al Ministero dei Trasporti e questi all' Enac senza catastare l'immobile: di fatto l'aeroporto Duca d'Aosta non esiste.

Nella primavera del 1988, in memoria del pilota triestino Pierluigi Lampronti scomparso l' anno prima nell' incidente aereo dell' ATR 42 a Conca di Crezzo, l' Aeroclub Giuliano organizza il 1°Trofeo a lui dedicato.


Dal 4 al 10 settembre 1988 l' Aero Club Giuliano organizza il 10° World Championships categoria F4C con la partecipazione dell' Aero Club d' Italia, la Federation Areronautique Internationale, il C.O.N.I. e il patrocinio del Comune di Gorizia.
L' 11 settembre a conclusione del campionato e' prevista una manifestazione aerea con la partecipazione di Alpi Eagle e del le Frecce tricolori ma, a seguito dell'incidente aereo accorso a Ramstein il 28 agosto, in cui morirono tre piloti della PAN e 67 spettatori, la prefettura di Gorizia con un comunicato cancella la manifestazione.




COMUNICATO DELLA PREFETTURA DI GORIZIA

L' opportunità di rinviare la manifestazione  è stata presa nella convinzione, sottolineata dal prefetto e dal sindaco e condivisa dai responsabili dell' aero club, di interpretare il sentimento generale della cittadinanza testimoniando in tal senso il cordoglio di Gorizia per tutte le vittime della sciagura di Ramstein, vittime che saranno per altro onorate, all' inaugurazione della competizione aeromodellistica prevista domenica, con il raccoglimento e il silenzio fuori ordinanza.




Primavera 1989,  2°Trofeo Pierluigi Lampronti.

Primavera 1990, 3°Trofeo Pierluigi Lampronti.
Primavera 1991, 4°Trofeo Pierluigi Lampronti.


A conclusione del Convegno Internazionale sull' Aviazione che si tiene a Gorizia da venerdi 19 a sabato 20 giugno 1991, si tiene in aeroporto l'Esercitazione della Protezione Civile alla presenza dei sindaci Peterle, Scarano e Pelhan, del Com.te della Brigata Meccanizzata Gorizia Gen. Ciacci e del responsabile regionale della Protezione Civile Dott.Moretti.


CRISI NEI BALCANI E TENDOPOLI


Dopo la morte del maresciallo Tito nel 1980 la coesione della federazione jugoslava incominciò ad incrinarsi favorita anche dal declino dei partiti comunisti dell'Europa dell'est. Nel 1990 inizia la disgregazione: una dopo l'altra, Slovenia, Croazia, Macedonia, e Bosnia Erzegovina si dichiarono indipendenti.
A questo punto l'esercito Jugoslavo, di matrice fortemente serba, il 26 giugno 1991 attacca la Slovenia. Per la brevità del conflitto (anche chiamato Guerra dei Dieci Giorni) non ci furono molti morti, ne' fra i militari ne' fra i civili. Diversa sorte per gli altri stati tanto che per far fronte ad un'eventuale ondata di profughi nel luglio del 1991
viene allestita sul prato dove si trovava la palazzina avieri in aeroporto, una  tendopoli che verra' smantellata dieci mesi dopo senza essere stata utilizzata.
Per garantire la sicurezza dei confini l'Esercito Italiano posiziona postazioni di mitragliatrici e carri M113 nei punti strategici della citta' di cui uno in aeroporto all'altezza delle palazzine infermeria e amministrazione.





Aeroporto di Gorizia 1991 (FotoCocianni)


Primavera 1992, 5°Trofeo Pierluigi Lampronti.

L'11 ottobre si svolge la manifestazione aerea Vola Gorizia '92: dalle dieci del mattino fino alle quattro del pomeriggio voli propaganda, acrobatici e lancio di paracadutisti.
 



ESERCITAZIONE CENTRO SANITA' BATTAGLIONE LOGISTICO GORIZIA


Tra il 12 e 24 novembre 1992 la Brigata meccanizzata Gorizia organizza l'Esercitazione Centro Sanita' Battaglione Logistico Gorizia. Nella zona sud est dell'aeroporto viene allestita una postazione medica avanzata - ospedale da campo, con  tende a struttura pneumatica* adebite a degenza, laboratorio, sala chirurgica e una cappella. All'esercitazione prende parte anche l'Aviazione leggera dell'Esercito con due elicotteri CH-47 Chinook.



Aeroporto di Gorizia 1992, esercitazione Sanità Battaglione Logistico Gorizia, CH-47 Chinook (Foto Cocianni)


Le tende a struttura pneumatica si sono dimostrate, proprio “sul campo”, strumenti di ricovero idonei sia in situazioni di pronto impiego, sia per fronteggiare soluzioni campali di lungo termine. Le possibilità di utilizzo spaziano dai servizi generali al ricovero del personale, dall’alloggiamento della sala operativa al posto medico avanzato/ospedale da campo.
Le tipologie di tende pneumatiche in dotazione sono:

tenda eli/aviotrasportabile per servizi generali (5,40 m x 7,55 m x 2,80 m, con un’area di base di 41 mq);
tenda media multifunzionale (8,25 m x 12,67 m x 4,10 m, con un’area di base di 105 mq).
Le qualità principali dell’attendamento a struttura pneumatica sono la rapidità e facilità di montaggio (pochi operatori non specializzati e in tempi brevissimi), il maggiore spazio utile interno (assenza di paleria verticale), la modularità (possibilità di connessione con altre strutture al fine di offrire diverse soluzioni logistiche), la facilità di trasporto (a seconda del modello: da 1 mc a 1,5 mc), la tecnologia ed i materiali (tessuto spalmato in PVC che riduce l’irraggiamento solare ed offre elevata resistenza meccanica, al fuoco e a funghi e muffe).

http://www.esercito.difesa.it


Primavera 1993, 6°Trofeo Pierluigi Lampronti.

Nell' agosto dello stesso anno la Innsbrucker Segelflieger Vereinigung individua l'aeroporto di Gorizia per lo stage estivo dei volovelisti: la scelta si ripeterà negli anni successivi tranne due nei quali la scuola opera dai campi di volo di Aidussina e Osoppo.

Il 3 settembre 1993, l' AeroClub di Gorizia organizza Airshow ' 93 con l' esibizione dell' aliante blanik L13 del.com.te N.Pittini, dell' F22 Pinguino di G.B:Molinaro, del Pitts Special S2 di Bivic Borivoj in rappresentanza dell' AeroClub sloveno, dell' AB212 S.A.R. dell' A.M.I., dei Falchi Blu dell' A.M.I. e del "terzetto" Boscolo, Liva e Molinaro su due SF260C e un F22. Chiudono la manifestazione le Frecce Tricolori con il programma alto di 9+1 MB 339/PAN

Primavera 1994, Trofeo Pierluigi Lampronti.

Primavera 1995, 8°Trofeo Pierluigi Lampronti.

Primavera 1996, 9°Trofeo Pierluigi Lampronti.

Primavera 1997, 10°Trofeo Pierluigi Lampronti.


Nel settembre del 2000 il dirigibile della Good Year Spirit of South Pacific fa scalo a Gorizia stazionando diversi giorni sull' aeroporto e compiendo voli panoramici sulla citta'.


Settembre2000, dirigibile della Good Year Spirit of South Pacific (Foto Cocianni)



Il 22 giugno 2001 una quindicina di U.L.M. diretti a Capo Nord fanno tappa sull'aeroporto di Gorizia; lo stesso nel ritorno. Distanza totale coperta A/R 8.700 Km.



REINAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D'AOSTA
13 agosto 2001


 
Il 13 agosto 2001con una cerimonia in aeroporto alla presenza
del comandante del 4°Stormo col. Enzo Vecciarelli e dei sindaci di Gorizia e Grosseto Valenti e Anticihi,  viene Reinaugurato il monumento del Duca d'Aosta

la cerimonia in aeroporto con l'intervento del Comandante del 4°Stormo Col. Enzo Vecciarelli e dei Sindaci di Gorizia e Grosseto Valenti e Antici
hi. A margine della celebrazione, striscioni appesi alla recinzione dell'aeroporto contro l'Enac, protestano lo sfratto per morosita' all' Aero Club Giuliano, per la mancata corresponsione dei canoni arretrati d'affitto





Dal 25 maggio al 2 giugno 2002 a Gorizia, per i Campionati Italiani di Volo a Vela, l'Associazione Culturale 4°Stormo allestisce il magazzino M.S.A. con pannelli fotografici utilizzati nella mostra del 2001.




Aeroporto di Gorizia (Foto Cocianni)

Nel 2003 viene creata la Societa' di gestione "Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A."
L'ENAC, l'Ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa' di capitale pubblico, ha lungamente sollecitato la "Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." a portare a termine i suoi impegni istituzionali. Nel febbraio 2005 alla Societa' di gestione,"Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." viene assegnato dalla Regione un contributo per ristrutturare la palazzina "ex aerostazione" (400.000 Euro) mentre la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 Euro), ma i lavori non hanno mai avuto inizio.

Nell' agosto 2004 il consueto stage estivo dei volovelisti di Innsbruck.


Ci trovano benissimo a Gorizia: non solo per l'ottima ospitalità e il clima favorevole ai voli, con correnti termiche ascensionali, ma anche per la vista del mare e delle colline, davvero incantevole. I nostri incontri non hanno nulla di competitivo, veniamo qui per insegnare ai nostri allievi e per divertirci in modo rilassato. Quando capita di essere qui in primavera per i voli l'atmosfera è luminosa e calda, mentre tutt'intorno a Innsbruck c'è ancora la neve. A uno di noi è successo, anni fa, di arrivare a sorvolare, da Gorizia, Fiume e il golfo del Quarnero, e di essersi visto costretto, al ritorno, ad un atterraggio ad Aidussina. Aveva perso quota e l'accoglienza in Slovenia è stata festosa. Abbiamo spesso grandi soddisfazioni, dagli allievi: un nostro giovane è divenuto, recentemente, campione del mondo di volo acrobatico, mentre un altro, a 26 anni, ha stabilito un record nel volo sui mille chilometri». Alla domanda con quanti soci e quanti allianti siete qui a Gorizia, risponde: «Veniamo anche con una cinquantina di soci, compresi quelli in addestramento, e con 14-15 velivoli. Oltre che per il volo è una buona occasione per rinsaldare le amicizie e apprezzare insieme la cucina, la bellezza dei luoghi e l'ospitalità degli amici goriziani. Superiamo la difficoltà di comunicare in italiano con la passione comuna per il volo e le sue emozioni, e non possiamo dimenticare la generosità degli amici italiani, che in varie occasioni si sono prodigati nella riparazione di danni ai nostri velivoli 

Christian Ortner presidente del club austriaco e  recordman mondiale di volo (3000 km volati senza atterrare, primato conseguito in Argentina)






4° RADUNO INTERNAZIONALE DEL COMPRENSORIO VOLOVELISTICO ALPI ORIENTALI
riunisce tutti i club nel quadro della comunità Alpe-Adria
dal 26 al 29 agosto 2004


Programma di sabato 28 e domenica 29 agosto:
sabato alle 9.30 breefing meteo e proposta dei temi per la giornata; alle 11: allineamento e decolli; alle 18: atterraggio a Aidussina nella base operativa dell'aeroclub «Edvard Rusjan», segue seminario sul "Volo da Aidussina al lago di Garda" effettuato da un pilota del club di Nova Gorica; alle 20.30 cena nell' hangar dell'aeroporto di Aidussina. Domenica alle 9.30 breefing meteo ad Aidussina e la proposta dei temi della giornata di volo, alle 11 allineamento e decolli; alle 18 la chiusura del raduno.
 



MEMORIAL DAY

6 marzo 2005


II 6 marzo 2005 n ella ricorrenza della morte in prigionia di Amedeo di Savoia Duca d'Aosta avvenuta il 3 marzo 1942, all'aeroporto si celebra  il Memorial Day; cerimonia che vede la partecipazione delle Associazioni d'arma, del Sindaco di Gorizia Brancati, del Presidente della provincia Brandolin, del Comandante del 9°Gruppo T.Col. Gavazzo e del Presidente nazionale Associazione Arma Aeronautica Gen. Parisi.


Memorial day 2005,da sinistra: t.col. Gavazzo, Sindaco Brancati, Gen. Parisi




IL COMANDANTE DEL IX GRUPPO INCONTRA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE 4°STORMO
  27 agosto 2005


Il 27 agosto il t.col. Piero Gavazzo con alcuni piloti del 9°Gruppo e il m.llo Brancaccio sono a Gorizia per  l' incontro con i soci dell'Associazione Culturale 4°Stormo. Dopo il pranzo presso l' agriturismo da Stekar, si reca all'aeroporto di Gorizia sui luoghi storici del 4°Stormo. Prima di congedarsi va in visita del m.llo Raffaele Chianese, ultimo dei primi piloti dek 4°Stormo di Gorizia.




Aeroporto di Gorizia, da sinistra: Chianese, Laudizi,Gavazzo  (Foto Cocianni)




EUROFIGHTER A GORIZIA
2 settembre 2005


Il 2 settembre 2005 dopo sessantaquattro anni, il 4°Stormo torna a volare nei cieli di Gorizia: alle 11.05 appare in lontananza sulla bassa friulana la sagoma dell' Eurofighter 4-5 (MM 7271) con carrello estratto e fari accesi pilotato dal T.Col. Gavazzo. Dopo tre passaggi sull'aeroporto, il T.Col.Gavazzo saluta sbattendo le ali del velivolo.









GORIZIA 75°ANNIVERSARIO 4°STORMO
1 settembre 2006


 
Il 1° settembre 2006 l'Associazione Culturale 4°Stormo promuove sull'aeroporto Duca d'Aosta una cerimonia per il 75*Anniversario di costituzione del reparto.
In rappresentanza del comandante presenzia il T
.Col. Longo accompagnato dal t.col. Eusepi e i L.ti Mancianti, Venturini e Samele; partecipa anche il Gen.B.A. Rosso.  Dopo i discorsi ufficiali, tre Eurofighter del 4°Stormo al comando del t.col. Gavazzo, comandante il IX Gruppo, eseguono tre passaggi sul cielo campo seguiti da quelli del T6 (equipaggio Pagliarin - T.Col. Eusepi) e del P3 (equipaggio Rossetti - e Gen.Rosso)




T.Col. Gavazzo

T.Col. Sgarzi
T.Col. Picco



Il 4 dicembre 2006 si costituisce l' Associazione Volo Isonzo: primo Presidente il Comandante Luciano Bittesini. Inizialmente la flotta e' composta da un Pioneer 200 Alpi Aviation al quale presto se ne aggiungera' un altro.




Pioneer 200 dell'Associazione Volo Isonzo. (Arch.Chianese)




DARK BLUE SKY AIR SHOW
1° ottobre 2006



Il 1° ottobre
2006 l'Associazione Culturale 4°Stormo con la collaborazione dell' AeroClub Giuliano e dell' Associazione Culturale Aeroclub europeo fratelli Rusjan organizza Dark Blue Sky Air Show

Nella primavera del 2007 l'ENAC mette a disposizione una somma che dai 450.000 iniziali viene portata portata a 600.000 Euro, per la sistemazione della recintazione dell'area aeroportuale, gli ingressi, la separazione dell'area operativa di volo e per il rifacimento della copertura dell'hangar. I tecnici dell'ENAC di Venezia sono venuti per due volte ad effettuare un sopralluogo e i lavori sarebbero dovuti partire nel settembre dello stesso anno; anche in questo caso tutto e' "saltato"
Sempre nel 2007 il contenzioso tra il Demanio Centrale, che chiede all'Aero Club Giuliano cifre astronomiche per gli affitti arretrati di un hangar obsoleto (applicando tariffe previste per l’aeroporto di Malpensa), si e' risolto a favore dell'Aeroclub ma la faccenda non si e' ancora conclusa; il Demanio Regionale non informato o in disaccordo con il Demanio Nazionale pretende gli arretrati per diverse centinaia di migliaia di Euro. Un ricorso al TAR darebbe sicuramente ragione all'Aero Club Giuliano, ma comporterebbe comunque un esborso di almeno 15-20.000 Euro per le spese legali.

Per ottemperare alle normative che regolano la sicurezza degli aeroporti in materia di antincendio, nel luglio 2007 l' Associazione Volo Isonzo ottiene dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari due mezzi Perlini 605D dismessi dallo scalo regionale. L'utilizzo dei mezzi però risulta troppo oneroso e rimangono inutilizzati davanti all'ex officina 3°tipo. Nel 2008 i due Perlini verranno demoliti da una ditta specializzata e i pezzi portati via.


Aeroporto di Gorizia, mezzo antincendio Perlini 605D  (Foto Cocianni)


Agosto 2007 la InnsbruckerImg Segelflieger Vereinigung torna a Gorizia



(Arch.InnsbruckerImg Segelflieger Vereinigung)



GORIZIA 76°ANNIVERSARIO 4°STORMO
6 e 7 settembre 2007


 
Il 7 settembre nella ricorrenza del 76°anniversario del 4°Stormo, l'Associazione Culturale 4°Stormo depone una targa commemorativa nell'ex caserma dell'Aeronautica militare oggi caserma della GdF Sante Laria.
Il giorno prima 6 settembre, una rappresentanza del 4°Stormo composta dal
t.col. Picco del IX Gruppo, t.col. Longo, magg. Amort del 20°Gruppo e lt. Mancianti incontrano in municipio il sindaco di Gorizia Romoli. Subito dopo, nella sala del consiglio comunale il t.col. Picco presenta il 4°Stormo alla cittadinanza. Segue la cena di gala al ristorante Tre soldi goriziani.




GORIZIA AEROPORTO APERTO
  8 settembre 2007



L'8 settembre  l'Associazione Culturale 4°Stormo con la  collaborazione di Associazione Volo Isonzo, Associazione Volo Rusjan, Club Frecce Tricolori n.115 Gorizia, Club Frecce Tricolori n.15 Codroipo, Club Frecce Tricolori n.77 Monfalcone organizza Aeroporto aperto  manifestazione rivolta alle persone diversamente abili con la possibilita' di fare il battesimo dell' aria.

Dal 14 al 19  aprile 2008 la squadra Carinziana di paracadutismo dei HSV- Red Bull , si trasferisce per una settimana di allenamenti sull'aeroporto di Gorizia. La scelta dell' aeroporto goriziano è dovuta alla eccezionalita' del terreno e delle condizioni climatiche. Una quarantina di persone si alternano, singolarmente  e in gruppo nei lanci dal velivolo Pilatus Porter da quote comprese tra i 1200 mt ed i 3000 mt di altezza con ricongiungimenti in caduta libera ed  atterraggi di precisione su un "materasso" gonfiabile che funge da bersaglio.


 (Foto Cocianni 013)



RAID ITALY - HUNGARY
14 maggio 2008



Mercoledi 14 maggio, nell'ambito del Raid Italy - Hungary 2008, 70 velivoli ultraleggeri provenienti da diversi aeroporti iataliani, atterrano nel primo pomeriggio sull'aeroporto di Gorizia per ripartire il giorno dopo alla volta dell'aeroporto ungherese di Jakabszallas (Budapest).
Gli organizzatori hanno scelto l'aeroporto Duca d' Aosta per la posizione strategica in quanto situato all' imbocco della Valle del Vipacco, unico varco superabile verso l' est europeo per velivoli che operano a quote non elevate. A Gorizia gli equipaggi vengono assistiti da volontari delle Associazioni 4°Stormo, Isonzo, Paracadutisti e Club Frecce Tricolori n.115. L'organizzatore, l' ungherese Frank Gyorgy con i presidenti delle Associazioni e dell' ENAC Domenico Rana, viene ricevuto dal sindaco Ettore Romoli.  L'evento assume un aspetto particolarmente suggestivo poiche' la rotta ripropone la stessa di settantadue anni prima quando i velivoli della pattuglia acrobatica del 4°Stormo stanziati sull' aeroporto di Gorizia, si recarono su invito del capo del governo magiaro a Budapest .
Domenica 18 maggio, al rientro dei velivoli dall' Ungheria e' prevista nuovamente la tappa sull' aeroporto di Gorizia ma le proibitive condizioni meteo sulla Slovenia e l'  Italia nord orientale bloccano i velivoli sull' aeroporto magiaro rinviando il rientro.  Anche il giorno dopo le condizioni meteorologiche non sono ottimali tuttavia alcuni equipaggi riescono a decollare e arrivare a Gorizia da dove proseguiranno con altri mezzi.



 (Foto Cocianni img 17)



Il 30 giugno e il 1° luglio 2008 sull' aeroporto di Gorizia, si girano le scene del documentario televisivo I fratelli volanti Rusjan. Con la collaborazione logistica dell'Associazione 4°Stormo, il documentario e' coprodotto da Casablanca Film Production, TV Slovenia, Televisione Nazionale Slovena e Transmedia Gorizia.


Aeroporto di Gorizia, si gira il documentario sui fratelli Rusjan. (Dal sito: www.edvard-rusjan.it)




 IL COMANDANTE DEL 4°STORMO A GORIZIA
12 agosto 2008


Giovedi 12 agosto 2008 il col. Nuzzo accompagnato dal lt. Mancianti, incontra i soci dell'Associazione Culturale 4°Stormo. Nella sua breve visita a Gorizia incontra il comandante Bittesini, già pilota del IX Gruppo e il m.llo. pilota Raffaele Chianese, l'ultimo dei primi piloti del 4°Stormo di Gorizia.
I due ospiti del Quarto erano arrivati in mattinata all'aeroporto di Ronchi dei Legionari con un velivolo P180 del 14°Stormo. Giunti a Gorizia, dopo il sopraluogo alla caserma della GdF Sante Laria per vedere la targa depositata dall'Associazione in occasione del 76°Anniversario del 4°Stormo, visitano l'aeroporto sostando davanti il monumento del Duca e al Lapidario dei Caduti.
Durante il pranzo alla Trattoria al Falegname il Comandante dona al Presidente Chianese il cavallino rampante e al Segretario Cocianni il crest del 4°Stormo. Ripartiti da Gorizia alle 14.15 per Ronchi dei Legionari, sempre con il P180 rientrano a Grosseto.


Aeroporto di Gorizia, da sinistra: Col. Nuzzo, L.t. Mancianti   (Foto Cocianni)




2008 In ottobre l' ENAC emette l' ordinanza di sfratto dalle strutture occupate dalle associazioni che operano sull'aeroporto Duca d' Aosta per consentire i lavori di bonifica dall'a mianto sul tetto degli edifici. Il provvedimento, da tempo annunciato, riguardal' Aero Club, l' Associazione Arma aeronautica, l' Associazione Volo Isonzo, l' Associazione Paracadutisti, il Club Frecce Tricolori 115.

Dal 22 agosto per circa dieci giorni, una decina di alianti e due velivoli della Innsbrucker Segelflieger Vereinigung si rischierano sull' aeroporto di Gorizia.

Ai primi di settembre del  2008 l'aeroporto di Gorizia è sede di una importante operazione scientifica condotta dai volontari dell' Associazione Waldrappteam: una dozzina di Ibis Eremita, specie di uccelli a rischio estinzione fa tappa sull'aeroporto goriziano. Dopo una breve sosta gli uccelli seguiti a vista da alcuni ultraleggeri, riprendono il volo per raggiungere la laguna di Orbetello dove sverneranno e una volta indipendenti, rientreranno in Bavaria da dove sono partiti.




MOSTRA FOTOGRAFICA AMEDEO DI SAVOIA DUCA D'AOSTA


L'11 settembre 2008 alla Biblioteca Statale Isontina, per il 75°anniversario di insediamento a comandante del 4°Stormo del Duca Amedeo di Savoia, viene inaugurata la mostra fotografica "Amedeo d' Aosta - il Duca artigliere e aviatore" organizzata dall' Associazione Culturale 4°Stormo.  Ad inaugurare la rassegna fotografica il Prefetto di Gorizia S.E. la dott.ssa Marrosu e il comandante del 4°Stormo Col. Achille Cazzaniga.

Sono presenti il Gen.B.A. Rosso, il T.Col. Longo, il Magg. Martolano, il Lt. Mancianti del 4°Stormo, il Gen.B.A. Bertolaso, il Gen. D.A. Seraglia, il Presidente dell'Associazione Chianese, la Dott.ssa Donati per il Comune di Gorizia e il Dott. Gherghetta per la Provincia.
Il 12 settembre in aeroporto, la deposizione di una corona d'alloro al monumento del Duca d'Aosta preceduta dall'alza bandiera. Prima della cerimonia, supportatoa dalla Brigata Meccanizzata Pozzuolo del Friuli, alcuni passaggi in volo del T6 pilotato dal Col.Cazzaniga e dal Sig. Paglierin.


Mostra fotografica. Da sinistra: presidente Chianese, prefetto Marrosu, Col. Cazzaniga (Foto Cocianni 19)


Il 18 2009 febbraio l' ENAC emette un' informativa con la quale chiude l' aeroporto Duca d' Aosta per mancanza del servizio antincendio aeroportuale. Il 13 marzo, dopo l'interessamento della Provincia di Gorizia, l' aeroporto verra' riaperto.




Il 26 aprile 2009 sono in visita all' aeroporto provenienti da Graz, alcuni equipaggi austriaci : il campo di volo per la sua posizione geografica ha un ruolo strategico per raggiungere gli aeroporti dell' Europa orientale.
Nello stesso mese la squadra di paracadutismo dei HSV- Red Bull con un velivolo Pilatus Porter si rischiera per alcuni giorni sull' aeroporto di Gorizia.



Aeroporto di Gorizia, aeroplani austriaci. (Archivio D'Agostino)


Il 5 settembre 2009 viene inaugurato nell'aeroporto di Gorizia il monumento che ricorda il centenario dei fratelli Rusjan. Il monumento fortemente voluto dall' Associazione Skultura 2001 della quale fanno parte otto associazioni culturali del Quartiere Sant' Andrea, è realizzato dagli studenti dell' Istituto Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilmbergo su bozzetto dei professori Jurj Smole docente dell' Accademia Belle Arti di Lubiana e Stefano Juf della stessa Scuola Mosaico.
Alla cerimonia oltre al pubblico intervengono i Sindaci di Gorizia Ettore Romoli e di Nova Gorica Mirko Brulk,  il Presidente della provincia Enrico Gherghetta e del Presidente dell'Associazione Culturale 4°Stormo Chianese.



Monumento ai fratelli Rusjan (Foto Cocianni)


In occasione della visita a Gorizia del col. Cazzaniga per l'inaugurazione della mostra  "Gira, gira l'elica, romba il motor... "  il giorno due ottobre in aeroporto, il comandante del 4°Stormo depone una corona d'alloro al monumento del Duca d'Aosta



(foto Cocianni)


Il 7 agosto 2010 dopo più di un anno l' aeroporto torna ad aprire all' aviazione generale.


 I LUOGHI DEL CUORE


Lunedì 27 settembre 2010 per "Puntiamo i riflettori" e "I luoghi del cuore" organizzato dal FAI Fondo ambiente italiano, in collaborazione con l'Associazione Culturale 4°Stormo promuove visite guidate al campo di aviazione con lo scopo di sensibilizzare e far conoscere a studenti e cittadini l'aeroporto Duca d'Aosta. Sono previste due fasce di accesso: dalle 10 alle 12.30 per studenti delle scuole medie inferiori e dalle 15.30 alle 18 per la cittadinanza.



REINAUGURAZIONE CIPPO 16°RADUNO 4°STORMO


Il 16 aprile 2011 dopo i lavori di restauro a cura dell'Associazione Culturale 4°Stormo, viene reinaugurato il cippo commemorativo del 16° Raduno del 4° Stormo. Alla breve cerimonia presenziano il Presidente della locale Associazione Arma Aeronautica Sig.Marega, il Presidente dell'Associazione Chianese e il capo delegazione FAI Dott.ssa Franca Bardusco.






Il 20 maggio 2011 si ritrovano a Gorizia quarantadue tra ex allievi del Maddalena e familiari per il loro Raduno. In questa occasione si recano in aeroporto per rendere omaggio ai Caduti del 1°e 4°Stormo e al Duca d'Aosta.







PRESENTAZIONE DEL VELIVOLO PANTHERA
29 maggio 2011


Sabato 29 maggio 2011 nell' atrio del municipio di Gorizia la ditta Pipistrel presenta il nuovo velivolo che sara' realizzato nello stabilimento di  Gorizia. Presenti il sindaco Dr. Romoli e Dott.ssa Alenka Florenin sindaco di Savogna d' Isonzo, gli imprenditori  Boscarol e Ceccherini, l' On. Fedriga, il senatore Saro, il segretario di Stato sloveno Jakomin ed il dirigente dell' Enac Dr. Bonato. Le infrastrutture saranno costituite da una superficie coperta di 10285 mq. del costo di 5 milioni di euro, ed una scoperta di 11.000 mq. per la movimentazione ed il parcheggio dei veicoli. La posa della prima pietra e' prevista per ottobre e i lavori dureranno un anno. La produzione dei velivoli a regime sara' di 200 - 250 unita' all' anno con l' impiego di circa duecento persone. Sarà realizzato tutto secondo canoni costruttivi/architettonici e tecnologici volti al risparmio energetico con l'utilizzo di pannelli fotovoltaici e un co-generatore di gas»


L'area piazzali 4°Stormo dove verrà costruito lo stabilimento (Foto Bisiach)



Come sarà lo stabiloimento una volta finito (Foto Il Piccolo )



Il Panthera e' un fast cruiser quadriposto ad alte prestazioni ecologico e silenzioso.; con una VNE superiore ai 400 Km/h ha una velocita' di crociera al 75% di potenza di 370 Km/h e un'autonomia di 1.600 Km. Carrelli retrattili, elica tripala a giri costanti, paracadute balistico di serie. E' previsto in tre versioni: benzina, ibrido ed elettrico



Il Piccolo


BONIFICA ORDIGNI BELLICI


Il problema della bonifica si posto fin dalla fine della seconda guerra mondiale quando l'aeroporto, non piùà sede di reparti operativi dell'Aeronautica militare, per un decennio e' diventato scalo civile. Sicuramente in quegli anni deve esserci stata una prima bonifica limitata alle piste e agli spazi di manovra degli aeromobili: a quella ne sono seguite altre nel 1994, 1996 e 2012.

Nel dicembre 2011 nell'area destinata allo stabilimento della Pipistrel inizia la bonifica degli ordigni bellici interrotta nella primavera dello stesso anno per il ritrovamento di una discarica abusiva di amianto. A scoprirla in maniera del tutto casuale la ditta che sta procedendo alla bonifica: sembra che il materiale fosse lì da parecchi anni, tant’è che era ricoperto dalla terra e dalla vegetazione selvaggia. Non si tratta di lastre, bensì di pezzi che non superano la grandezza di una mano, probabilmente “frutto” di più demolizioni. Ecco perché si parla di una discarica abusiva: approfittando del fatto che l’aeroporto è aperto e non c’è vigilanza, si pensa che qualcuno possa avere scaricato lì, nel corso degli anni, quel grande quantitativo. I lavori sono eseguiti dalla ditta subappaltatrice Teknova Ambiente s.r.l. che rimuove anche la copertura d'amianto d

Nel 2012 la bonifica degli ordigni bellici interessa la zona sud dell'aeroporto e contempoarneamente si  provvede alla bonifica dell'amianto della copertura dell'hangar Gleiwitz, del magazzino MSA e del magazzino casermaggio (cinema)
. Il 28 agosto l' ENAC appalta alla ditta A.C.R. Reggiani Albertino S.p.A. /HTR s.r.l. i lavori di bonifica di amianto dell' hangar Gleiwitz, del magazzino SMA e dell' autorimessa ora sede dell' ANPI


Bonifica amianto dell'hangar Gleiwitz (Foto Cocianni)


Il 17 marzo 2012 il governatore della Regione FVG Renzo Tondo presenzia alla cerimonia della posa della prima pietra del nuovo stabilimento della Pipistrel sul lato sud est  dell'aeroporto: il proprietario Ivo Boscarol e' rappresentato dal project manager  Adriano Ceccherini. Soddisfazione viene espressa negli interventi del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Sindaco di Savogna d'Isonzo Florenin, dal funzionario dell’Enac Dott.Domenico Rana e dal sindaco di Gorizia Romoli il quale annuncia che anche un’ azienda di elicotteri è intenzionata a venire a Gorizia contribuendo cosi' a formare il polo industriale aeronautico.


Dal 15 al 16 giugno 2012 sosta sull' aeroporto di Gorizia il dirigibile Zeppelin NT marche D-LZFN: utilizzato nell'ambito del progetto europeo Pegasos (acronimo di Pan-european gas-aerosols-climate interaction study), il dirigibile e' dotato di strumentazioni per analizzare l'aria, la relazione tra inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici. Il 16 e 17 luglio il dirigibile sarà' nuovamente a Gorizia per scalo tecnico.

Dirigibile Zeppelin NT.(Foto Cocianni)
 


 
In ottobre l'Associazione Promozione Volo di Grosseto, con l'intento di riportarlo in condizione di volo, si aggiudica all'asta il Grumman Hu-16A Albatross 15-9 (51-037) fermo sull'aeroporto di Gorizia dal 1979.

I
l 24 e 25 novembre il Sig. Pagliarin dell'Associazione Promozione Volo con il gen.Rosso è a Gorizia per una prima valutazione dei lavori al Grumman.



(Foto Chianese)


Nel 2013 l’ente di gestione del “Duca d’Aosta” da Spa diventa società consortile conl’obiettivo di ottenere più finanziamenti, principalmente quelli messi a disposizione dalla Camera di commercio di Gorizia. Le quote dipartecipazione sono distribuite tra il Comune di Gorizia (52,33%), il Comune di Savogna (22,08%), l'Aeroporto Fvg (13%), la Provincia di Gorizia (3,56%),la Friulia (3,15%), la Camera di commercio di Gorizia (2,45%) e la Cciaa di Trieste (2,43%). La società è sostanzialmente partecipatada amministratori pubblici e si pone come unico referente per l'ottenimento della concessione della gestione da parte di ENAC.



RISTRUTTURAZIONE HANGAR GLEIWITZ E PISTE


Nell'estate 2013, con il contributo della ditta Pipistrel viene ristrutturato l'hangar Gleiwitz e rifatte le piste in erba. Gli impianti vengono messi a norma e adeguati alla normativa antincendio,  viene rifatta la pavimentazione dell'hangar e risistemete le porte scorrevoli. Le piste 09 - 27 e  04 - 22 vengono arate e livellate, sostituiti i cinesini con quellia norma donati dall'Associazione 4°Stormo.



Rifacimento delle piste

Hangar Gleiwitz


Il 4 settembre 2013 l'Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera Duca D'Aosta comunica la riapertura di LIPG al traffico AG ed ULM (dotato di radio), da giovedì 5 settembre con orario 14:00 - 18:00 , come precisato nel Notam che verrà emesso domattina.

NOTE:
- Gorizia Radio su 119.85;
- pista 09-27 limitata provvisoriamente agli ultimi 600m della 09 - primi 600m della 27;
- per il momento atterraggi sulla 09, decolli sulla 27;




INFORMATIVA DEL  28/11/2013
 l'ENAC riapre l'aeroporto Duca d'Aosta



ENAC autorizza i piloti ad operare sulla pista 04-22 alianti anche con VDS e General Aviation, sotto la propria responsabilita’ fino al 15 dicembre quando ci sara’ il sopraluogo di ENAC. Oggi è stato emesso il relativo notam.
Durante questa fase iniziale, i piloti dei velivoli che intendono atterrare a LIPG, devono contattare il sottoscritto, com.te Chianese (328-7437712) o il Responsabile Operativo Conti (329-2135701)
La pista e' stata livellata e compattata con un “rullo compressore” e sono stati installati i nuovi cinesini del tipo standard; ha una lunghezza di 700 mt. e sono state ricavate anche una “stopway” di 150 mt sulla testata 04 ed una di 75 mt. sulla 22. Cio’ vuol dire che disponete di una TORA (Take Off Run Available) di 850 mt. e di una ASDA (Acceleration Stop Distance Available) di 925 mt. La pista dovra’ essere utilizzata come previsto in precedenza e cioe’ con Take Off per 22 e con Landing per 04. In caso di riattaccata e’ consigliabile virare a sinistra appena possibile. Vi ricordiamo che l’atterraggio (sulla 04) deve avvenire dopo i tre cinesini rossi che indicano l’inizio pista e possibilmente dopo il terzo cinesino bianco (150 mt.). La pista principale 09-27 e la 04-22 principale sono momentaneamente chiuse per lavori in corso o perche’ inagibili.



REINAUGURAZIONE HANGAR GLEIWTZ
11 gennaio 2014



Sabato 11 gennaio 2014 dopo i lavori di ristrutturazione  alle ore 11 viene reinaugurato Hangar Gleiwitz.
I discorsi ufficiali sono tenuti dai Sindaci di Gorizia e Savogna Romoli e Florenin, dal Presidente dell'associazione volo Chianese, dal Presidente della provincia Gherghetta, dal Vice presidente della giunta regionale FVG, dal Dr. Cidin per Banca Mediolanum e da Ivo Boscarol per la Pipistrel. Prende parte alla cerimonia anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Dr. Chiozza. A margine dell'evento una postazione con il simulatore di volo della ditta Barco .



Da sinistra: sindaco di Savogna Dot.ssa Florenin (in rosso),
Dott. Chiozza (presidente CaRiGo), sindaco di Gorizia 
Dott. Romoli, presidente provincia Dott. Gherghetta
 
(Foto Cocianni)
 

Dopo diversi rinvii e contrattempi, riprendono in luglio i lavori al cantiere della Pipistrel.


Con il completamento della formazione degli operatori antincendio e il rifacimento delle piste, dal 30 luglio 2014 l'aeroporto Duca d'Aosta ridiventa operativo. Come in passato dispone di tre piste con sfondo in erba , una per alianti (04-22) e due per velivoli e VDS (04-27 e 09-27)


Il 12 agosto 2014 per la prima volta il Panthera, velivolo di punta della Pipistrel che verrà prodotto nel nuovo stabilimento goriziano, è atterrato sulla pista in erba da dove è poi decollato poi per una serie di giri dimostrativi.


Panthera (Foto Bisiach)





Il Piccolo 13 agosto 2014

Ecco l’aereo Panthera, sarà il gioiello di Gorizia.
Sorvolo sul cielo cittadino del prodotto di punta del marchio sloveno Il mercato del settore tira e l’azienda è già tra i protagonisti del comparto Il Panthera è arrivato nella sua nuova casa e ha solcato finalmente i cieli di Gorizia e del Duca d'Aosta. Mentre, a terra, cresce giorno dopo giorno il nuovo stabilimento della Pipistrel, la cui costruzione sta rispettando la tabella di marcia che porterà all'avvio della produzione entro la fine del prossimo anno, ieri all'aeroporto di via Trieste c'è stata una gradita sorpresa. Per la prima volta il Panthera, il gioiellino di casa Pipistrel che verrà prodotto proprio nel nuovo stabilimento goriziano, è atterrato sulla pista in erba da dove è poi decollato poi per una serie di giri dimostrativi.
Il primo volo
Un aereo innovativo, leggero, efficiente e curato nei minimi dettagli che, nelle sue diverse versioni, è attualmente l'orgoglio dell'azienda slovena guidata da Ivo Boscarol. Che, una volta atterrato l’aereo ha scherzato rivolto ai giornalisti: «Allora? Vola davvero, no?». Altrochè se vola. Il Panthera accoglie i tre passeggeri (più il pilota) in un abitacolo dotato di ogni confort, che assomiglia a quello di un'auto sportiva con i sedili in pelle avvolgenti, il quadro comandi completamente digitalizzato e le cinture si sicurezza allacciate ben strette. Ma una volta in cielo il velivolo è in grado di passare in un attimo da una comoda andatura di crociera - che ci ha permesso di ammirare dall'alto la grandezza del Duca d'Aosta e il cantiere dove sta nascendo la Pipistrel, e ancora l'Isonzo, il Vipacco e Gorizia - a una serie di evoluzioni spettacolari e improvvise accelerate. Il Panthera può raggiungere infatti i 202 nodi di velocità, circa 374 km all'ora, e il nostro pilota, Robert, si è divertito a sfruttare la potenza del suo gioiellino regalandoci più di qualche brivido d'emozione.
Lo stabilimento
«A regime, saremo in grado di produrne uno al giorno - racconta orgoglioso Boscarol -, visto che le richieste del mercato non mancano. Contiamo di iniziare la produzione entro la fine del 2015, visto che i lavori stanno procedendo secondo i programmi. Devo dire che le imprese stanno lavorando bene, e in questi giorni abbiamo cominciato alla grande. Ora c'è la sosta di Ferragosto, è inevitabile, ma per la fine dell’anno pensiamo che il capannone sarà pronto». Intanto la Pipistrel si occuperà subito di realizzare la recinzione attorno ai 30mila metri quadrati ricevuti in concessione, come ha chiesto l'Enac. Nei prossimi giorni poi dovrebbero arrivare luce, acqua e gas, e sarà un altro passo in avanti verso l'ultimazione del capannone da 10mila metri quadri. «A pieno organico credo che impiegheremo circa 200 operai - specifica Boscarol -. Se in futuro ci sarà la possibilità di espandersi, come stabilimento e come forza lavoro, ben venga, ma intanto i numeri dovrebbero essere questi. Abbiamo già ricevuto oltre 600 curricula solo dall'Italia, oltre a qualche decina dalla Slovenia». Ad Aidussina lavorano ad oggi 95 operai, e dalla fabbrica esce un Panthera ogni due giorni.

Marco Bisiach



Con protocollo datato 13 agosto 2014 l'ENAC rende noto che dal 19 agosto 2014 per motivi di sicurezza per la possibile presenza di residuati bellici e della necessita' di sostituire la rete di recinzione danneggiata in piu' punti, l'aeroporto Duca d'Aosta verra' chiuso. Resta esclusa dal provvedimento restrittivo l'area demaniale in uso alla societa' Pipistrel che potra' continuare i lavori di costruzione dello stabilimento di Gorizia.

 
Con Ordinanza n.30/2014 il 18 novembre 2014 l'Enac riapre l'aeroporto Duca d'Aosta: alle 15.30 dopo tre mesi di chiusura la direttrice  di Enac Nord Est Roberta Carli, alla presenza dell’assessore regionale Mariagrazia Santoro, dei sindaci di Gorizia Ettore Romoli e di Savogna Alenka Florenin apre il luchetto che teneva chiuso il portone d'accesso. Gli spazi non inerenti all'attivita' di volo continuano a rimanere interdetti al pubblico e delle tre piste esistenti possono essere utilizzate due.
Dallo scorso mese di agosto, quando l'Aeroporto era stato chiuso per problematiche legate alla sicurezza, la Regione ha collaborato con la direzione aeroportuale dell'ENAC Nord Est affinché si giungesse alla riapertura nel minor tempo possibile. Appena a gennaio 2014 infatti l'aeroporto era tornato in vita - dopo tre anni di chiusura - grazie al ripristino dell'hangar Gleiwitz. Quindi, la doccia fredda della decisione ENAC quest'estate e, finalmente, la riapertura. Lo scalo isontino è gestito dalla sociatà Aeroporto Amedeo Duca d'Aosta di Gorizia SpA, i cui soci sono i Comuni di Gorizia e Savogna d'Isonzo, la Provincia di Gorizia, l'Aeroporto del FVG e Friulia spa. Alcune piccole quote sono detenute dalle Camere di Commercio di Gorizia e di Trieste.


Nel dicembre 2015 arriva la comunicazione ufficiale con la quale l'Enac ha disposto l'aggiudicazione definitiva della gestione dell'aeroporto di Gorizia, dopo che era stata affidata in via provvisoria lo scorso luglio, alla società consortile Aeroporto Amedeo Duca D'Aosta il cui  CdA e' composto dal presidente Ariano Medeot e da Antonio Montanari, Pino Paone, Michela Ceccotti ed Erika Cernic.
Si tratta di una sorta di primato, visto che quella di Gorizia è una delle primissime gestioni del genere (se non la prima) affidateda Enac in Italia per quel che riguarda gli aeroporti minori.



A natale 2015 un atto vandalico da parte di ignoti penetrati nel cantiere di costruzione dello stabilimento della Pipistrel, manda in frantumi una decina di vetrate provocando ingenti danni.



A fine marzo un grave atto vandalico ai danni dello stabilimento della Pipistrel: ignoti si introducono all'interno dell'area tranciando la rete di recintazione e, una volta entrati nel cantiere infrangono una quarantina di vetrate procurando ingenti danni. A seguito di questo atto vandalico la proprietà sospende i lavori fino a quando non verrà fatta chiarezza sulla responsabilità dell'accaduto.

2016
In aprile l'Enac comunica all'associazione Duca d'Aosta l'annullamento della concessione in essere e, contestualmente,viene intimato di liberare, in tempi brevi, l’hangar che ad oggi ospita circa 13 aerei. Il provvedimento implica la chiusura di tutta l'attivitàa eroportuale e riguarda non solo l'associazione Duca d'Aosta, ma anche altre realtà operative in aeroporto, ovvero l’Associazione arma aeronautica, l’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, Glider Age Costruzioni Aeronautiche, Centro Zootecnico Goriziano e TibAir Ditta Manutenzioni aeronautiche.

Martedi 20 settembre 2016 a Roma, il presidente della società consortile Ariano Medeot incontra  il direttore generale dell'Enac Alessio Quaranta per sottoscrivere la convenzione per la concessione ventennale dell'aeroporto di Gorizia. La firma sancisce ufficialmente l'investitura dell'ente consortile quale "gestore" del sedime aeroportuale goriziano.


Con una sobria cerimonia, sabato 22 aprile 2017 viene riaperto al traffico aereo l'aeroporto Duca d'Aosta; nell'occasione viene dato l'annuncio della imminente apertura sull'aeroporto della dittaTaf3 che produce l'ultraleggero Flamingo, velivolo ad alte prestazioni anche acrobatiche.


......Enac ha compreso lo sforzo e il desiderio che Gorizia ha espresso per riprendere possesso di quest'aerea, assegnandola alla consortile la prima storica concessione di un aeroporto minore secondo le norme dettate dai nuovi regolamenti nazionali.
dal discorso del sindaco di Gorizia Ettore Romoli




Aeroporto di Gorizia,il saluto del Presidente della Consortile Ariano Medeot(Arch.Cocianni)


Il 29 aprile 2019 personale del 3°Stormo di Villafranca, che dipende dal Servizio Supporti del Comando Logistico dell'Aeronautica Militare, compie un sopralugo al monumento del Duca d'Aosta: in giugno sfalcia l'erba e pota le siepi dell'area monumentale e del Lapidario.