Velivoli del 4°Stormo in Italia e nel mondo



Acquarossa di Bastardo (Pg). F-104G MM 6849  4-49
(http://www.egidioferrighi.com)


Aosta aeroporto Corrado Gex. Canadair CL.13 Sabre 4-74 MM 19534   (ww.aeromedia.it)
Il Canadair CL-13 Sabre Mk.4 4-74 dell’Aeronautica Militare Italiana, gate guardian del distaccamento AMI dell’aeroporto Torino/Caselle dal 1989 al 2002. Questa versione del North American Sabre (sigla F-86E), classico caccia occidentale degli anni cinquanta, volò per la prima volta il 28 agosto 1952. Ne furono costruiti 438 esemplari, su licenza, dalla Canadair. Il lotto iniziale di produzione entrò in servizio con la Royal Canadian Air Force, per essere quasi subito trasferito alla Royal Air Force. Gli esemplari successivi furono consegnati direttamente alla RAF, nel quadro del programma di aiuti militari tra Stati uniti e Gran Bretagna, andando ad equipaggiare un totale di undici “Squadron”. A metà del 1956, rendendosi disponibili i nuovi caccia Hawker Hunter di produzione nazionale, i Sabre della RAF tornarono progressivamente sotto il controllo dell’USAF. La maggior parte di questi aerei, quasi nuovi, furono subito passati all’Italia ed alla Jugoslavia. All’Aeronautica Militare furono assegnati 179 Sabre Mk.4, destinati a riequipaggiare la 2a e la 4a Aerobrigata. Vale la pena ricordare che, negli anni successivi, i Sabre furono anche utilizzati da tre pattuglie acrobatiche AMI: i “Lancieri Neri” (2a Aerobrigata), il “Cavallino Rampante” (4a Aerobrigata) e la formazione originale delle “Frecce Tricolori” - Pattuglia Acrobatica Nazionale. La foto raffigura il Canadair CL-13 Sabre Mk.4 (n/c 434) con il serial number originale della RCAF “19534” (adottato come matricola Militare dall’AMI) ed il codice individuale di reparto “4-74”. Questo esemplare fu consegnato alIa RAF il 4 maggio 1953, ricevendo l’identificativo XB631. Dopo circa tre anni, esso fu dato in prestito all’Aeronautica Militare. Al momento non è noto l’abbinamento tra il serial number canadese e quello statunitense del velivolo, ne’ sono disponibili dettagli sul suo impiego nei ranghi dell’AMI. All’inizio degli anni ‘80, l’aereo - privo del suo motore General Electric J47-GE-13 da 23 kN - fu “scoperto” a Torino dai membri del gruppo Avio Data (Luciano Bertolo, Sergio Mapelli, Giovanni Masino e Mauro Rossi) accantonato all’aperto presso il Presidio AMI di Via Beinette 26 (*). In questa struttura, inaccessibile al pubblico, l’aereo mostrava già chiari segni di decadimento. Gli appassionati di Avio Data si adoperarono come potevano per convincere l’AMI ad autorizzare qualche minima attività di conservazione del cimelio, ma senza risultato. Nel maggio 1985, Avio Data si sdoppiò, costituendo il nucleo iniziale del GAVS Piemonte (poi GAVS Torino), la prima sezione locale del Gruppo Amici Velivoli Storici. In questa nuova veste, fu riavviata l’azione di convincimento per salvare il Sabre che, nel frattempo, era sempre più malridotto. Finalmente, dopo altri tre anni di sforzi, maturarono le condizioni per un’azione comune tra la Forza Armata, l’allora Aeritalia ed il GAVS Torino, per garantire un degno futuro al Sabre. Lo storico aereo, dopo un restauro a cura dell’industria, sarebbe diventato il gate guardian del distaccamento AMI all’aeroporto Torino/Caselle. L’operazione fu avviata il 16 ottobre 1988, quando – con comprensibile entusiasmo - Bertolo e Mapelli effettuarono una ispezione preliminare del cimelio, oltre ad un accurato rilievo quotato di tutte le iscrizioni, i simboli e le insegne presenti sul velivolo, comprese le coccarde. Nelle settimane successive, personale tecnico AMI della base di Cameri effettuò lo smontaggio dell’aereo, ed il successivo trasporto allo stabilimento Aeritalia di Caselle Nord, diretto dall’Ing. Giovanni Traversa. Il signor Giuseppe Sella - altro appassionato di aviazione all’epoca responsabile qualità del Gruppo Velivoli Combattimento dell’Aeritalia - fu incaricato di coordinare il personale della società impegnato nel restauro. In breve il Sabre fu completamente sverniciato, pulito e sottoposto ad alcune riparazione e ripristini funzionali. Anche i trasparenti del tettuccio e del parabrezza furono accuratamente lucidati. La successiva fase di verniciatura comprese l’applicazione di un prodotto di fondo su tutte le superfici esterne del velivolo, seguita da due mani di vernice argentata. Infine furono ridipinte gran parte delle iscrizioni e decorazioni esterne, in base al rilievo effettuato dal GAVS Torino. In linea di massima, il Maggiore Roberto Zuppichini, l’allora comandante del distaccamento AMI di Caselle, intendeva sistemare l’aereo in modo “classico”, a carrello chiuso e con un pilone di sostegno fissato sotto alla fusoliera. Ma il GAVS Torino, per scongiurare qualunque alterazione all’integrità del velivolo, elaborò una soluzione più complessa. L’associazione propose con successo di lasciare il Sabre col carrello abbassato, appoggiarlo su tre piloncini metallici di diversa altezza, collegati ai mozzi delle ruote con semplici staffe imbullonate. Con un tocco di preveggenza, questa soluzione avrebbe anche consentito facilmente, in qualunque momento, di rimuovere il velivolo, posarlo al suolo e spostarlo sulle proprie ruote. Questo metodo di installazione senza impatto sul cimelio, mai vista prima in Italia, diventò anche un riferimento per l’erezione di successivi gate guardian. Alla fine del febbraio 1989, il Sabre fu trainato dall’officina Aeritalia al non lontano distaccamento militare, sfilando trionfalmente sui piazzali dell’aeroporto di Caselle. Il 3 marzo successivo, un gruppo di soci del GAVS Torino diede il tocco finale all’impresa, dipingendo sulla coda dell’aereo il serial number ed il “Cavallino Rampante”, l’emblema personale di Francesco Baracca adottato dalla 4a Aerobrigata. L’installazione dell’aeroplano sui tre piloni fu effettuata il 16 marzo, appena in tempo per l’inaugurazione ufficiale del nuovo gate guardian, svoltasi il 28 marzo 1989, 66° Anniversario dell’Aeronautica Militare Italiana. La solenne cerimonia sancì anche il successo dell’efficace collaborazione tra Forza Armata, Industria e Volontariato Culturale, inedito e promettente paradigma nel campo della conservazione dei cimeli della storia aeronautica italiana. Tredici anni dopo, nel 2002, il nuovo comandante del distaccamento (che all’epoca comprendeva il 2° Ufficio Tecnico Territoriale e la locale DCA), decise improvvidamente di disfarsi del Sabre, un caccia a reazione decisamente raro in Italia, per sostituirlo con un TF-104G Starfighter, presente in numerose basi aeree ed altre strutture AMI. E fu così che il glorioso Sabre, salvato dall’oblio grazie agli sforzi combinati e disinteressati di molti torinesi, fu traslocato all’aeroporto di Aosta, un campo senza alcun ruolo nella storia dell’aviazione militare. Per concludere, l’incongruente gate guardian dell’Aero Club Valle d’Aosta fu inaugurato il 28 settembre 2002. (Aeromedia)


Borgo Piave (Lt). F-104S ASA-M  4-49  (www.jetphotos.net  foto di A.Bidini)


Caraglio F-104S ASAM 4-29  (Comune di Caraglio)


Cecina (Li) MB 326 MM 54183  4-83 (http://www.egidioferrighi.com)


Datangshan China Aviation Museum : Aeritalia F-104S ASA Starfighter MM6795/4-1; (Foto Fassari)


Fiorano (Mo) circuito. F-104 ASA 4-27(Foto Fassari)


 Firenze, Istituto di Scienze Militari Aeronautiche ex S.G.A. (Scuola di guerra aerea) sede anche della Scuola Aeronautica "Giulio Dohuet": TF 104 G MM 54226  20-1 *
(Foto autorizzata dal Comandoi Istituto scattata durante una visita)

-----------------------------------------------------------------------------------------------------
In questa sede dal 2007 quando era comandante il gen. Settimo Caputo già com.te del 20° Gruppo A.O.


Fiumicino (Rm) via Portuense. Texan T6 gate guardian presso Centro Tecnico Rifornimenti ex VI Deposito Centrale (Foto Starnini)



Gallarate (Va) 2°Deposito Centrale AM. F-104S / ASAM MM6731 numero di carrozzella 4-4  con sulla coda lo stemma del 9°Stormo. Dopo la chiusura del 2°Deposito dove si trovava dal 2008, il velivolo viene spostato nella seda della NATO Rapid Corps di Solbiate Olona. (http://www.egidioferrighi.com)


Grosseto c/o Ditta Pellegrini via Siria. F-104S-ASAM . Sul lato destro porta le marche 4-1 su quello sinistro 4-23 (http://www.egidioferrighi.com)


Grosseto Base aerea 4°Stormo. F-86E (Foto Cocianni)


Grosseto base aerea 4°Stormo. F-104S-ASA-M MM6873 / 4-9,  "baci perugina";  (Foto Fassari)


Grosseto base aerea 4°Stormo. F-104S ASA "bambolina"  MM6943   4-1 "Settanta anni del 4°Stormo 1931 - 2001";  (Foto Cocianni)


Grosseto Base aerea 4°Stormo, piazzale comando IX Gruppo. F-104S ASA-M Black Beauty 4-9 MM6873Data di colocazione 29/3/2004. Iscrizione,sulla lapide: Alla memoria degli uomini del IX che per i loro ideali per la loro passione sacrificarono la vita  (Foto Ennio Varani  https://www.airplane-pictures.net)


Grosseto base aerea 4°Stormo. MB 326 della Squadriglia collegamenti;(Arch.Cocianni)


Grosseto base aerea 4°Stormo. TF-104GM MM 54253 "Azzurrone"  ; (Foto Cocianni)


Grosseto Base aerea 4°Stormo, comando 20° Gruppo. TF-104G Unus Sed Leo numero di carrozzella 4-20  (Foto Ciarini)


Licola (Na) 22° Gruppo Radar A.M. (Gr.R.A.M.) Canadair CL.13 Sabre 4-22  (Arch. 22°Gr. Radar)


Merritt Island, FL. TF-104GM N992SF (MM54261) utilizzato per scopi privati dalla Starfighters Aerospace presso il Kennedy Space Center (KSC)
La livrea "splinter" a tre colori bianco, grigio, azzurro è stata disegnata da Piercarlo Ciacchi, chief pilot della società.  (Arch. Aerophoto.it Luigino Caliaro)

Nel 2011 l' Aeronautica Militare formalizza un accordo con
Starfighters Aerospace per la cessione di cinque velivoli, poi ridotti a quattro.  La consegna negli  Stati Uniti avviene tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 e si tratta di tre biposto TF-104G-M, ex MM 54251, MM 54258 e MM 54261, immatricolati negli USA rispettivamente come N990SF, N991SF e N992SF, oltre ad un monoposto F-104S ASA-M (MM 6734) che aveva trascorso l'ultimo periodo di vita operativa presso il Reparto Sperimentale Volo, immatricolato N993SF. L'accordo prevede anche la fornitura  di motori e pezzi di ricambio.


Pisa ITIS L.da Vinci. Canadair CL.13 Sabre 4-83  MM 19782; 
(http://www.egidioferrighi.com)


Pisa ITIS L.da Vinci.  Aeritalia F-104S/ASA 4-10 MM 6941;
(http://www.egidioferrighi.com)


Poggio Ballone (Gr) 21°Gruppo Radar. F-104 ASA  4-21(Foto Nannini-autorizzazione richiesta)



 Rivolto (Ud) base aerea 2°Stormo. DH 100 Vampire  4-11 (webcommunity.ilvolo.it/)
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il Vampire apparteneva alla Schweizer Luftwaffe ed e' arrivato in volo a Rivolto nel 1990; successivamente e' stato restaurato dal personale del 313°Gr. con il supporto di una ditta esterna specializzata in costruzioni aeronautiche;


 Rivolto (Ud) base aerea 2°Stormo. F-86E Sabre 4-20; (foto Criscuoli)


Roma Centocelle aeroporto militare F.Baracca. F-104S/ASA  4-03 MM 6916 (www.aeronautica.difesa.it)


Rovetta (Bg), collezione museale Silvano Bettineschi. F-104ASA MM6758 4-22


Solbiate Olona (Va). F-104S / ASAM MM6731  NATO Rapid Corps Italia.* (Foto Harry Prins - www.i-f-s.nl)


Torino Caselle. TF-104G 20°Gr. MM54228 numero carrozzella 4-28 prima dell'intervento di ripitturazione dell'Alenia (ww.aeromedia.it)
Il codice individuale e lo stemma sulla coda sono di pura fantasia;  UTT2-01 si riferisce al 2° Ufficio Tecnico Territoriale che ha tuttora sede al distaccamento Aeroportuale di Caselle,e lo stemma si riferisce allo stesso ente dell' AMI. MM54228 fu il terzo Starfighter  da addestramento consegnato all'AMI. Numero di costruzione 5772 e serial USAF 63-13287, quindi uno dei dodici esemplari arrivati completi dagli USA, prima dell'inizio della costruzione su licenza di tutti gli altri. Dalla California arrivarono a Caselle i grossi Canadair CL-44 aprivano della Flying Tiger Line,  la coda e scaricavano gli aerei. Come terzo esemplare entrato in servizio, operò coerentemente con il codice individuale 20-3. Vari anni dopo subì senza danni un incidente in atterraggio a Caselle,  per l'equipaggio, e non si ritenne di doverlo riparare. Rimase in officina come fonte ricambi. Infine fu deciso di trasformarlo in monumento. Come tutti i TF-104G dell'AMI, l'aereo ha servito nei ranghi del 20° Gruppo Addestramento Operativo sulla base di Grosseto.


Torino Caselle. TF-104 dell'TTT ridipinto dall'Alenia nel 2015 (www.aeromedia.it)


Vercelli. MB 326 MM 54208  4-08 (http://www.egidioferrighi.com) 004


Vigna di Valle Museo Storico AM. Macchi; C 202 (Museo Storico AM)
Soprannominato dagli Inglesi “Longnose” (nasolungo) a causa della pronunciata carenatura del motore, fu il più diffuso caccia italiano di concezione avanzata della seconda guerra mondiale. Veloce e manovrabile, robusto ed affidabile, il Macchi MC.202 rappresenta l’evoluzione del MC.200 del quale sviluppa la concezione costruttiva attorno al potente propulsore a cilindri in linea DB 601. In grado di raggiungere i 600 km/h era molto apprezzato dai piloti sebbene l’armamento di sole due armi da 12.7 mm fosse insufficiente per un velivolo di questa classe. Impiegato su tutti i fronti di guerra (dalla Russia, all’Africa, al territorio metropolitano) rimase in servizio fino al 1948. L’esemplare esposto è uno dei due MC.202 esistenti. L’altro è esposto nel Museo di Washington D.C. negli U.S.A..


Vigna di Valle Museo Storico AM. Macchi MC-205 "Veltro"; (Museo Storico AM)


Viterbo aeroporto militare Tommaso Fabbri. Lockheed T-33A  MM 55-3033  4-333 (Foto Scuola Marescialli A.M.)
L’aeroplano è stato in dotazione al 4° Stormo, 604a squadriglia, poi radiato. A Viterbo la immatricolazione è giusta , difatti è pari a quella degli anni 70/80  vista a Grosseto.Errato il Cavallino, è quello del 9° Stormo, X Gruppo. Gli ultimi T 33 sono stati ritirati nel 1982.


Washington National Air and Space Museum: MC 202  Folgore;
(Foto Johnny Comstedt da:http://www.flickr.com/photos)