Scramble

Che si svolgessero a Grosseto o in una qualsiasi base di rischieramento, i turni d'allarme erano pressoché standard. Da "titolare" del turno, il IX era chiamato ad assicurare la prontezza di una coppia di F-104 in grado di decollare in cinque minuti (da cui il termine "ready in five") e di una coppia di riserva "pronta in 30" (che aveva 25 minuti di tempo per essere pronta al decollo in cinque minuti). Nei giorni di stand-by, il Gruppo doveva garantire la disponibilità di due velivoli in grado di decollare con un preavviso di due ore. All'epoca, la cellula d'allarme era costituita dai due velivoli e dai rispettivi piloti, da quattro specialisti (due per velivolo) e due armieri (uno per velivolo). Poiché i velivoli erano solitamente ricoverati negli shelter più prossimi alla palazzina del Gruppo, raramente si ricorreva al pulmino, ma all' occorrenza faceva parte del team anche un autista.
Durante il periodo della "guerra fredda" una coppia di intercettatori era sempre pronta a decollare su scramble in 5 minuti. Piloti e specialisti di linea alloggiano in una costruzione poco distante dagli shelter; quando la situazione politica internazionale si fa' particolarmente tesa il pilota e' gia' a bordo e lo specialista e' accanto al velivolo.