La Bandiera


La bandiera di guerra è sistuata stabilmente nell'ufficio del comandante: solo durante le cerimonie ufficiali la bandiera lascia l'ufficio portata dal Gruppo Bandiera composto da un Alfiere (ufficiale subalterno, o s.ten. più anziano o dal ten. più giovane) e due sottufficiali di scorta, normalmente due marescialli.
Alla bandiera vengono dati gli onori miltari con tre squilli di tromba seguiti dal ritornello dell' Inno Nazionale.



La Bandiera, simbolo di coesione e di significativi valori militari, viene consegnata  il 3 aprile 1937 durante una solenne cerimonia sull'aeroporto di Ciampino. Pochi giorni dopo, l'11 aprile a Gorizia  il comandante t.col. Mattei in un'altra cerimonia altrettanto solenne, con tutto il Reparto schierato la  consegna all'alfiere ten. Marcovich scortato dal m.llo Cagliari e dal serg.m.Attanasio. La bandiera e' custodita nell' ufficio del comandante e lo segue negli spostamenti nelle cerimonie militari ufficiali. 


Gorizia 11 aprile 1937, cerimonia per la consegna labari
 (bandiere di guerra) al 4° Stormo Caccia Terrestre ed al 71° Gruppo Osservazione Aerea (Arch.Renzi 009)





Grosseto, ufficio del comandante

Grosseto, ufficio del comandante

Grosseto 11 dicembre 2011, sostituzione drappo.

Il10 dicembre 2012 con una solenna cerimonia la bandiera di guerra, ormai sbiadita nei colori viene sostituita con una nuova. All'evento sono presenti, oltre al comandante col.pil. L.Spuntoni il Gen. di S.A.Tiziano Tosi e il Gen. di D. A. Roberto Nordio  assieme alle massime autorità civili e militari della città.


Medaglia d'oro al V.M.

Simbolo di gloriosa tradizione, in cinque anni di intense operazioni belliche, combattute senza sosta con eccezionale vigore su tutti i cieli di guerra, forniva fulgida prova delle piu' elette virtu' militari. Durante 42.330 ore di volo di guerra di cui oltre 23.900 per azioni belliche, in missione di mitragliamento a volo radente, bombardamento a tutffo, scorte a formazioni aeree ed a convogli navali, crociere di protezione agli schieramenti terrestri e di vigilanza sulle citta', tutte condotte con proverbiale audacia e strenuo valore, otteneva superbi risultati ed infliggeva all'avversario durissime perdite. In 303 combattimenti contro agguerritissime formazioni, affrontati senza mai contare il numero dei nemici, abbatteva sicuramente 585 velivoli, probabilmente altri 215 e ne mitragliava 1.439. Col generoso sacrificio dei propri eroici caduti additava alle future generazioni le vie dell'onore militare e della suprema dedizione alla Patria.

Cielo dell'A.S.,di Malta, del Mediterraneo e dei Balcani, 10 giugno 1940-8 maggio 1945


Medaglia d'argento al V.M.

Dopo mesi e mesi di una guerra vissuta nelle aspre solitudini africane, dove la lotta contro gli elementi non e' meno dura della battaglia contro il nemico; dopo essersi a lungo prodigati in superba, tenace ed eroica azione contro le forze aeree nemiche, i suoi equipaggi, durante la battaglia del deserto affrontando e superando ogni ostacolo e rischio, scrivevano una pagina di gloria nel cielo della Marmarica. Combattendo vittoriosamente in volo l'agguerrita ala nemica e intervenendo direttamente nell'azione con arditi mitragliamenti a terra infliggevano, non senza duri e sanguinosi sacrifici, perdite gravissime all'avversario.

Cielo dell'Egitto e della Marmarica, dicembre 1940