La Bandiera



LA BANDIERA DI GUERRA E' CUSTODITA NELL'UFFICIO COMANDO E SOLO DURANTE LE CERIMONIE UFFICIALI, PRESENTE IL COMANDANTE, LASCIA IL SUO POSTO PORTATA DAL GRUPPO BANDIERA COMPOSTO DA UN ALFIERE, DI SOLITO UN UFFICALE SUBALTERNO O DA UN S.TEN. ANZIANO O DAL TEN. PIU' GIOVANE E DUE SOTTUFFICALI NORMALMENTE DUE MARESCIALLI. ALLA BANDIERA VENGONO ATTRIBUITI GLI ONORI MILITARI CON TRE SQUILLI DI TROMBA SEGUITI DALL'INNO NAZIONALE.





La Bandiera simbolo di coesione, tradizione e valori militari, viene consegnata al 4°Stormo  durante una solenne cerimonia sull'aeroporto di Ciampino il 3 aprile 1937: pochi giorni dopo, l'11 aprile a Gorizia,  il comandante T.Col. Mattei in un'altra cerimonia altrettanto solenne con tutto il Reparto schierato la  consegna all'alfiere Ten. Marcovich scortato dal M.llo Cagliari e dal S.Mag.Attanasio.


Gorizia 11 aprile 1937, cerimonia per la consegna labari  (bandiere di guerra) al 4° Stormo Caccia Terrestre ed al 71° Gruppo Osservazione Aerea (Arch.Renzi 009)



Decorazioni


Medaglia oro V.M.


Simbolo di gloriosa tradizione, in cinque anni di intense operazioni belliche, combattute senza sosta con eccezionale vigore su tutti i cieli di guerra, forniva fulgida prova delle piu' elette virtu' militari. Durante 42.330 ore di volo di guerra di cui oltre 23.900 per azioni belliche, in missione di mitragliamento a volo radente, bombardamento a tutffo, scorte a formazioni aeree ed a convogli navali, crociere di protezione agli schieramenti terrestri e di vigilanza sulle citta', tutte condotte con proverbiale audacia e strenuo valore, otteneva superbi risultati ed infliggeva all'avversario durissime perdite. In 303 combattimenti contro agguerritissime formazioni, affrontati senza mai contare il numero dei nemici, abbatteva sicuramente 585 velivoli, probabilmente altri 215 e ne mitragliava 1.439. Col generoso sacrificio dei propri eroici caduti additava alle future generazioni le vie dell'onore militare e della suprema dedizione alla Patria.

Cielo dell'A.S.,di Malta, del Mediterraneo e dei Balcani, 10 giugno 1940-8 maggio 1945



Medaglia argento V.M.


Dopo mesi e mesi di una guerra vissuta nelle aspre solitudini africane, dove la lotta contro gli elementi non e' meno dura della battaglia contro il nemico; dopo essersi a lungo prodigati in superba, tenace ed eroica azione contro le forze aeree nemiche, i suoi equipaggi, durante la battaglia del deserto affrontando e superando ogni ostacolo e rischio, scrivevano una pagina di gloria nel cielo della Marmarica. Combattendo vittoriosamente in volo l'agguerrita ala nemica e intervenendo direttamente nell'azione con arditi mitragliamenti a terra infliggevano, non senza duri e sanguinosi sacrifici, perdite gravissime all'avversario.

Cielo dell'Egitto e della Marmarica, dicembre 1940




Cambio drappo


Lunedì 10 Dicembre, presso l’aeroporto militare “Baccarini” di Grosseto, si  svolge la cerimonia del cambio del Drappo della Bandiera di Guerra del 4° Stormo, alla presenza del Gen. di S.A. Tiziano Tosi Comandante la Squadra Aerea (C.S.A.) e del Gen. di D.A. Roberto Nordio, Comandante le Forze da Combattimento (C.F.C.), di Autorità locali (il prefetto Valentini, il questore Laratta, il sindaco Bonifazi) e di tutto il personale del Reparto. 
L’evento è stato reso oltremodo solenne per la concomitanza con la commemorazione della Madonna di Loreto, Vergine Lauretana protettrice dell’Aeronautica Militare. 
Durante il proprio intervento, il Colonnello Luca Spuntoni, Comandante dello Stormo, ha affermato che “il drappo appena sostituito, ormai logoro dopo il servizio alla Patria, decorato di Medaglia d’Oro e d’Argento al valor militare, continuerà ad essere conservato con devozione nel nostro glorioso Reparto e sarà difeso in ogni circostanza, poiché il significato da esso rappresentato non è affatto mutato nel tempo”. 
Il Generale Nordio ha quindi preso la parola, sottolineando come la concomitanza dell’evento con la celebrazione della ricorrenza della Madonna di Loreto costituisca una beneaugurale cornice alla cerimonia, all’insegna della quale augurare “al nuovo drappo, con rinnovati orgoglio e fierezza, di perpetrare la storia dello Stormo ed i valori militari ed aeronautici rappresentati”. 
Il Generale Tosi, a sua volta, nel ringraziare le numerose Autorità e gli ospiti intervenuti ha voluto ripercorrere gli importanti traguardi che il 4° Stormo ha raggiunto nel campo della difesa aerea, su tutti l’importante contributo fornito in occasione della crisi libica del 2011, richiamando poi l’ormai consolidata compenetrazione con la realtà locale “che ha visto gli uomini e le donne, che servono sotto l’insegna del Cavallino Rampante, fornire un generoso supporto in occasione delle recenti calamità naturali che hanno interessato la regione: dagli incendi boschivi della scorsa estate alle alluvioni delle ultime settimane”. Il nuovo Drappo della Bandiera di Guerra è stato infine benedetto dal Cappellano Militare dello Stormo, Don Fabio Pagnin, mentre quello vecchio verra' riposto nell'ufficio del Comandante.


                                                                                                       (Lab.fot.4°Stormo)