4^ AEROBRIGATA

Nel 1954 lo stormo veniva convertito in aerobrigata: la novità comportava una diversa struttura basata su un Reparto Volo con tre gruppi (9° 10° e 12°) di quattro squadriglie ciascuno, un Reparto Servizi Operativi (SOG) con compiti logistici, anche nel campo sanitario, ed un Reparto Servizi Tecnici Operativi (STO) che comprende le Telecomunicazioni ed i Servizi del traffico aereo, il Servizio materiale speciale di aeronautica e il Servizio Efficienza Velivoli.



1961





Comandante
Col. Pil. Verrengia Pozzovecchio  
dal 16 ottobre1960




DA PRATICA DI MARE A GROSSETO


Il 9 gennaio giunge l'ordine del Comando della 3^ZAT che dispone il rischieramento del IX e 10°Gruppo su altre basi, ordine legato all'apertura al traffico (15 gennaio 1961) dell'aeroporto civile di Fiumicino.
Il 14 giugno il IX Gruppo si trasferisce sull' Aeroporto di Grosseto mentre il 10°si rischiera sulla base di Brindisi per l'annuale ciclo di addestramento al tiro aria-aria ed aria-terra. A Pratica di Mare resta il Comando dell'Aerobrigata e la 504^Squadriglia collegamenti
con 6 Piaggio P.148 e un Beechcraft C-45 Expeditor.
L'8 marzo il 10°Gruppo, ultimato il ciclo addestrativo si rischiera sulla base di Grosseto mentre il IX Gruppo parte per Brindisi e rientra il 19 aprile.


UNITA' SPECIALE ACROBATICA

A meta' gennaio viene emanato l'atto costitutivo della Unita' Speciale Acrobatica nazionale della quale viene affidato il comando al magg. Squarcina: viene chiamato a far parte l'intera  Pattuglia del Cap. Massimo Scala. Il 3 marzo 1961, 6 F-86E dell'Unita' Speciale Acrobatica decollano da Grosseto alla volta di Rivolto, nuova e definitiva base. Sul campo friulano i Sabre si presentano in formazione a cuneo per un passaggio quindi, il team si allontana e si porta sulla città di Udine poi sull'aeroporto di Campoformido, dove esgue un looping, per poi rientrare a Rivolto. Ad attenderli sulla testata pista 06 il Magg. Squarcina.


Il 10 marzo
il IX Gruppo in cooperazione con l'Esercito partecipa all' esercitazione Potame.


Il 7 marzo 1961 il 10°Gruppo, dopo l'annuale campagna di addestramento al tiro svolta a Brindisi, raggiunge il 12° Gruppo a Grosseto in attesa di trasferirsi sulla sede definitiva di Gioia del Colle.

L'11 marzo il Col. Alberto Dollfus su velivolo P.148 dell' aerobrigata con passeggero l'aiutante di battaglia Luigi Carlotto, durante un volo di collegamento Pratica di Mare - Capodichino è costretto a compiere un atterraggio forzato per avaria motore mezzo chilometro a nord di Licola.

Nei giorni 14, 15 e 16 marzo il Nono, Decimo e Dodicesimo Gruppo partecipano all'esercitazione Regex 61.

Il 17 marzo il S.Ten. Lanza gregario di una pattuglia di F-86E, dopo un volo di navigazione atterra sulla base di di Eleusis (Grecia) con il carrello non bloccato, che rientra e le taniche strisciano senza ulteriori danni.

L'8 aprile sei F-86 vengono ceduti alla Pattuglia Acrobatica Nazionale, mentre continua  l'invio in ispezione IRAN.

Il 18 aprile il Ten. Franco Natale assume il comando della Squadriglia Collegamenti in sostituzione del Cap. Bavassano. Il 1°maggio il Magg. Melotti prende il posto del Magg. Zangrandi al comando del 10°Gruppo che, in occasione del giuramento e battesimo del corso Vulcano 2° partecipa alla sfilata aerea nel cielo del golfo di Napoli.

Il 3 maggio 1961 il Cap. Massimo Scala mentre cura la preparazione della nuova pattuglia acrobatica cade a Rivolto perdendo la vita.

L'8 maggio ha luogo sulla base di Pratica di Mare il VII Raduno del 4°Stormo/Aerobrigata. Dopo la messa al campo, i discorsi e la lettura del messaggio di saluto del Capo di Stato Maggiore Gen.S.A. Silvio Napoli, i radunisti assistono ad un programma di volo della ricostituita, per l'occasione, pattuglia del Cavallino con Sguerri, Liverani, Turra e Melotti.

Il 15 giugno il 12°Gruppo rientra a Grosseto, che vede così i tre gruppi riuniti.

Il 5 luglio il Magg. Giuseppe Francescotti assume il comando del Nono in sostituzione del Magg. Pirozzi. Lo stesso giorno anche il 12°cambia comandante: il Magg. Ciaffi prende il posto del t.col. Berti. Il giorno 6 arriva il nuovo cappellano Don Fiorello Ruggeri.

Tra agosto e settembre la 4^Aerobrigata riceve diciotto F-86 dalla 2^Aerobrigata che si appresta a passare sul G.91. Il numero di velivoli in carico ora sono 57 dei quali 37 efficienti.

Dall'11 al 14 settembre si svolge sulla base di Grosseto l'esercitazione Talpa Cinque, esercitazione di difesa terrestre da incursioni provenienti dallesterno

Nei giorni 12, 13 e 14 settembre il IX, 10° e 12° Gruppo sono impegnati nell' esercitazione Check Mate. Il 10°Gruppo si rischiera sulla base di Brindisi, il 12°su quella di Rimini mentre il 9°Gruppo prende parte all'esercitazione da Grosseto. Il giorno 15 i due gruppi fuori sede rientrano a Grosseto.

Il 20 settembre il IX Gruppo riceve l'ordine di rischieramento a Brindisi.

Il 4 novembre festa delle Forze Armate, la base viene aperta al pubblico e vengo effettuati numerosi voli propaganda con P.148 e C-45.

L'8 novembre il 10°Gruppo riceve l'ordine di rischierarsi sulla base di Grazzanise sua nuova sede: il trasferimento avviene un mese più tardi, il 7 dicembre.

Il 20 novembre una coppia di Sabre, pilotati dal Cap. Luciano Meloni e dal M.llo Aldo D'Angeli, in atterraggio GCA sulla base di Pisa al rientro da una navigazione notturna tocca terra pochi metri prima dell'inizio pista e ad entrambi cede il carrello con danni ai velivoli.


TRASFERIMENTO DEL 10°GRUPPO A GRAZZANISE

Il 7 dicembre il 10° Gruppo raggiunge la sede di Grazzanise: il Comando dell'Aerobrigata continua a rimanare a Pratica di Mare da dove viene seguita l'attivita' addestrativa dei Gruppi.

Il 20 dicembre ad un F-86 cede il ruotino anteriore.

Incominciano intanto a manifestarsi le prime occasionali mancanze di ricambi e ciò porta alla cannibalizzazione dei velivoli inefficienti per far volare quelli che non lo sono. L'efficienza dell'F-86 passa dal 75% al 60% alla fine del 1960, al 52% del terzo trimestre del '61 e al 36% alla fine del 1961.

Tra il 1961-1962 l'  Aerobrigata perde  il Magg. pil. Nunzio De Fraia deceduto in seguito a incidente durante un volo acrobatico sull'aeroporto di Grosseto.


NOTE:
IX-10°-12° Gruppo - 504^Squadriglia collegamenti
Piloti 98 ufficiali, 31 sottufficiali
Sottufficali Specialisti 662
Truppa 542
Velivoli in dotazione F-86E (9°,10°,12°Gruppo); 6 Piaggio P.148 e1 Beechcraft C-45 Expeditor (504^Sq.)
Attività volo 9354h e 55min di cui 8066 e 10 su F-86E pari al 50% dell'attività svolta nel 1960



1962




Comandante
Col. Pil. Bertolaso Giorgio
dal 1 ottobre 1962

All'inizio dell'anno la situazione dei velivoli si fa ancora più precaria. Su 67 F-86 in carico solo 26 sono efficienti (37,2%), con ben 18 velivoli in ditta per ispezione I.R.A.N. sino a marzo. Gli F-86 incominciano ad accusare la vetustà e il peso delle ore di volo. Lo stesso per i motori e le strutture del velivolo che mostrano segni di logoramento.
A molti velivoli vengono imposte limitazioni nelle manovre e nel numero di G cui possono essere sottoposti: spesso non più di 3 o 3,5. Alcuni velivoli presentano cricche nel rivestimento di fusoliera la cui possibile espansione viene fermata praticando all'inizio e alla fine della rottura due forellini che interrompono la propagazione delle vibrazione, causa delle cricche.

Il 4 gennaio l'F-86 pilotato dal S.Ten. Giuseppe Ponteri del 10°Gruppo si schianta al suolo e il pilota perde la vita. Faceva parte di una formazione di quattro velivoli portata dal Cap. Caiaffa, divisa in due coppie con circuito di navigazione diverso, che da Grazzanise si trasferiva a Gioia del Colle per dare il cambio ai piloti d'allarme su quella base. Durante la navigazione a bassa quota, in condizioni meteo avverse, in una virata sulle propaggini del monte Vulture Ponteri scompare alla vista del capoformazione. I resti del velivolo saranno poi trovati in località Piana della Nocella.

il 16 gennaio l'F-86 pilotato dal cap. Sabbatini resta danneggiato in atterraggio a Caselle Torinese in modo rilevante per la mancata fuoriuscita della gamba destra del carrello, azionato a mano per emergenza idraulica e conseguente imbardata in pista dopo circa 400 metri di corsa.

Il 20 gennaio un MiG 17 bulgaro atterra fuori campo in Puglia presso Acquaviva delle Fonti (Ba): il velivolo viene smontato e recuperato dal personale della 4^Aerobrigata.


ARRIVA IL PRIMO LOCKHEED F-104G


Il primo F-104G costruito dalla Lockheed con le coccarde italiane vola il 3 marzo 1962 sulla base di Palmdale in California, al comando del pilota della Sperimentale Cap. Franco Bonazzi. Subito prima del volo l'aereo era stato consegnato ufficialmente all'Italia M.M. 6501 (USA MM 9998) dove era stato inviato smontato per organizzare la produzione su licenza. L'esemplare americano viene studiato e rimontato dalla Fiat e collaudato in volo il 9 giugno 1962 dal comandante Sanseverino.


U.S.A. Palmdale, l' F-104 ai comandi del Cap. Paolo Bonazzi
(Foto Barteletti)


Il primo F-104G prodotto dalla Fiat M.M. 6502 viene collaudato in volo dalla ditta il 29 settembre 1962 sull'aeroporto di Caselle, dichiarato pronto al ritiro lo stesso giorno e destinato alla 4^Aerobrigata. Lo sforzo organizzativo e produttivo è  possibile grazie alla partecipazione ad un apposito consorzio europeo dopo che la Lockheed ha fatto volare nel marzo 1959, il modello G dello Starfighter, versione modificata della C dell'USAF, rispondente alle specifiche tedesche.



LOCKHEED F-104G


Il 18 marzo 1960 lo Stato Maggiore aveva preso la decisione riguardante il velivolo che avrebbe dovuto sostituire i caccia intercettori e i caccia bombardieri in linea: la scelta era caduta sul Lockheed F-104G. Con ratificata  del 2 marzo 1961, la 4^Aerobrigata è il primo reparto dell'Aeronautica Militare Italiana ad avere in dotazione il nuovo velivolo.



Nei giorni 27 e 28 marzo i tre gruppi di volo, operando dalle loro basi di Grosseto e Grazzanise, partecipano alle esercitazioni Regex 62 e Talpa 62

Nel trimestre successivo l'efficienza degli F-86 si abbassa al 32,4% con 19 velivoli efficienti.

L'8 maggio a Pratica di Mare si tiene l' VIII Raduno del 4°Stormo. Al termine della messa celebrata dall'Ordinario Militare mons. Pinonello, il Gen.S.A. Giovanni Buonamico legge il messaggio del Capo di Stato Maggiore Gen.S.A. Remondino.

Il 29 maggio è assegnato alla 4^Aerobrigata il Col. Giorgio Bertolaso quale vice comandante.

Il 27 giugno l'F-86 pilotato dal Magg. Lucci stalla in decollo ed il velivolo ricade sulla pista con danni rilevanti ma senza conseguenze per il pilota.

Prosegue regolarmente l'invio di piloti del IX Gruppo presso la 51^Aerobrigata per un ciclo di addestramento al volo "a vista" con il radar su velivolo North American F-86K, primo caccia ognitempo in linea con l'nAeronautica Militare Italiana.

Con
la partecipazione al consorzio europeo si rende necessario una svolta culturale: i piloti destinati alla linea F-104 imparano la lingua inglese e contemporaneamente aliquote di ufficiali tecnici e sottufficiali specialisti vengono inviati negli USA per i corsi di manutenzione.

La situazione numerica degli F-86 diventa ancora più critica con solo 11 aerei efficienti sui 47 in carico (25,25%).
Il  reparto inoltre ha in linea tre P.148 ed un C-45 per i collegamenti tra le basi.

Nei giorni 12 e 13 settembre un team di ufficiali superiori della 5^ATAF con a capo il col. Norton dell'USAF visita la base di Grosseto.

Il 15 settembre a Grazzanise il magg. Francesco Ferrante sostituisce il Magg. Melotti al comando del 10°Gruppo.

Dal 17 al 26 settembre i tre gruppi dell' Aerobrigata partecipano all'esercitazione Fallex 62, operando in CPX (Command Post Exsercise) e costituendo i relativi centri di comando a Pratica di Mare per il Nono, a Grazzanise per il Decimo e a Falconara per il Dodicesimo.

Il 1°ottobre il Col.pil. Vincenzo Verrengia Pozzovecchio cede il comando stormo al Col.pil. Giorgio Bertolaso.


GORIZIA INAUGURAZIONE MONUMENTO DUCA D' AOSTA

Il 4 novembre 1962 il Comanmdante Col. pil. Verrengia, Bertolaso da poco nominato comandante (comanda ancora il gruppo di volo), inaugura a Gorizia il Monumento al Duca d'Aosta e il Lapidario Caduti 1° e 4°Stormo. All'inaugurazione sono presenti il Capo dello stato On. A.Segni, il ministro della difesa On.Andreotti e numerose autorità.


L'11 novembre 1962 la Bandiera di Guerra lascia solennemente Pratica di Mare per essere trasferita a Grosseto. Tutto il personale della base di Pratica di Mare è inquadrato dal vice comandante dinanzi all'aviorimessa del Reparto Sperimentale di Volo dove ha luogo la cerimonia presieduta dal comandante della 2^Regione Aerea, presenti le massime autorità civili e militari.


Pratica di Mare 11 novembre 1962 . La Bandiera della 4^Aerobrigata viene avviata al C-45 che la trasferirà a Grosseto.(foto AMI)


Vengono resi gli onori alla Bandiera di guerra con intervento della banda musicale dell'Aeronautica Militare mentre essa si avvia, scortata dal picchetto e portata dall'alfiere affiancato dal comandante dell'aerobrigata Col.Verrengia, verso il velivolo C -45 che la trasferirà a Grosseto. L'austera e simbolica cerimonia chiude l'epoca di Pratica di Mare, l'aeroporto su cui l'Aerobrigata ha operato per sei anni.




Pratica di Mare 11 novembre 1962 . Il C-45 con la Bandiera della 4^Aerobrigata parte per Grosseto.(foto AMI)



Grosseto 11 novembre 1962 . La Bandiera nella nuova sede (ufficio Comandante) Da sinistra: Ten. Natale, Col. Verrengia, Cap. Esposito .(foto AMI)

Pochi giorni dopo il Col. pil. Verrengia cede il comando dell'aerobrigata al Col. pil.  Bertolaso.* e il Col. pil. Mettimano assume l'incarico di vice comandante. Il Col. Bertolaso con il Magg. pil. Mario De Paolis, comandante il IX Gruppo, sono i protagonisti non senza difficolta' legate al salto tecnologico della transizione sul nuovo caccia supersonico.

* l'elenco cronologico dei comandanti riporta la data 1 ottobre 1962


Il 1° dicembre il T.Col. Riccardo Natali assume il comando del Reparto SOG (Servizi Operativi Generali) in sostituzione del T.Col. Ricciardo Natali.

Il 6 dicembre l'F-86 del Cap. pil. Montinari, in missione notturna subito dopo il decollo  ricade sulla pista e per l'energia frenata, scoppiano i pneumatici ed il velivolo esce di pista con gravi danni.

Il 10 dicembre viene celebrata la festività della Madonna di Loreto, Patrona dell'Aeronautica e degli aviatori, con una solenne messa al campo organizzata dal cappellano dell'aerobrigata don Gaetano Abbiate.

La situazione dell'efficienza degli F-86 presenta una lieve ripresa con 14 velivoli su 53 in carico, pari al 32,7%. L'attività di volo è inferiore a quella dell'anno precedente ed assomma complessivamente a 7100 ore, delle quali 6298 ore e 15 su F-86E. l'attività è stata concentrata sulle forme di volo operative, quali intercettazione a vista, combattimenti aerei anche tra formazioni, scorta diretta e indiretta, attacchi in superficie per cooperazione aeroterrestre e aeronavale, ricognizioni meteo e ricognizioni a vista per un totale di 2088 ore e 15, seguita dalla navigazione diurna e notturna per 2054 ore e 10, volo in formazione, anche tattica per 1357 ore e15, tiri per 15 ore e 25; di questa attività complessiva 915 ore e 25 sono state compiute in condizione di volo strumentale e 252 ore e 55 di notte. I voli di transizione ed i voli vari con l'F-86 hanno toccato le 560 ore e 10. Ridotta l'attività svolta da piloti di altri enti sull'F-86: 223 ore e 25, considerata la bassa disponibilità di aerei.
Ma nonostante l'ulteriore riduzione di attività complessiva rispetto all'anno precedente i piloti hanno la combat readiness.

L'entità degli avvicendamenti di ufficiali subalterni non piloti nel 1962 è ridotta rispetto all'anno precedente.


A Pratica di Mare per  piloti e specialisti destinati alla linea 104 che frequentano il corso macchina, viene allestito il Centro Qualificazione.

Alla base logistica di Marina di Grosseto nel 1962, per salutare il 12°Gruppo in previsione dello scioglimento dell'Aerobrigata, al Circolo Ufficiali fu organizzata una serata "Cavallino danzante". Il M.llo pil. Angelini - abile catricaturista tra le varie vignette ne disegnò una proprio con la raffigurazione di due cavalli con mutandoni in rosso per il 10°Gruppo e verde per il 12°,  abbracciati in passo di danza. Successivamente per mio insistente desiderio la stessa vignetta fu riprodotta in olio su tela ed una volta incorniciata ha fatto bella mostra nella mia stanza dei ricordi. Alcuni anni or sono ne feci graziosa donazione al 4°Stormo ed ora fa parte dei ricordi collezionati custoditi a Grosseto.
Benvenuto Bonuomo



NOTE:
IX- 10°-12°Gruppo
piloti 84 ufficiali, 23 sottufficiali
forza complessiva 1231 uomini

velivoli in dotazione: F-86E/K - Piaggio P.148 - Beechcraft C-45 Expeditor
attifvità di volo: 7100 ore
Nonostante la riduzione dell'attività complessiva (7.100 h) rispetto al 1961 (9354h), i piloti mantengono la combat readiness.





1963





Comandante
Col. Pil. Bertolaso Giorgio



Il 1963 è caratterizzato da molti eventi importanti per l'Aeronautica Militare, primo fra tutti l'arrivo del Lockheed F-104G Starfighters assegnati per primi al 9° Gruppo Caccia Intercettori della 4^Aerobrigata sull'aeroporto di Grosseto. Il 9° Gruppo è comandato dal Mag. pil. Mario De Paolis mentre l'aerobrigata dal Col. pil. Giorgio Bertolaso.
Dieci anni prima, nel 1953 sullo stesso aeroporto di Grosseto, veniva ricostituito il 12° Gruppo Caccia disciolto alla fine della 2^ Guerra Mondiale e ora integrato nel 4°Stormo assime al 9° e 10°Gruppo C.I. Il 12°ha in dotazione il velivolo Canadair CL-13 "Sabre" Mk.4 (F-86E) con i codici di fusoliera che vanno dal 50 al 75.
Nello stesso anno anche il 21°Gruppo COT (Caccia Ognitempo) della 51^Aerobrigata riceve i primi F-104G: la disponibilità quindi dei suoi  F-86 K va a riequipaggaire il 12°Gruppo che da C.I. diurno passa alla specialità COT.
Per il passaggio sull'F-86K i piloti del 12°Gruppo vengono inviati ad Istrana sede del 21°Gruppo. In aeronautica ogni occasione è buona  per uno sfottò e la presenza sulla propria base di un gruppo del 4°Stormo non poteva passare "impunita" cosicchè un simpatico burlone d'Istrana,  dipinse sulla deriva dell'F-86K 4-69 sotto la pancia del cavallino rampante, un Gatto Nero, armato di tridente, che stuzzica i "testicoli" dell'equino.



Dal libro North American (FIAT) F-86K di Nicola Malizia.
Il 12°Gruppo ebbe ancora "l'onore" di essere vittima di uno scherzo goliardico in quel di Brindisi allorchè si trovava con una linea mista di F-86K della 4^ e della 51^Aerobrigata. Il buontempone di turno, fece trovare al mattino, tutte le prese d'aria dei K del 12°Gruppo ricolme di fieno, chiaro riferimento al simbolo di reparto. L'onta venne lavata quando il 23°Gruppo responsabile della burla, si troverà rischierato sulla base del 12°Gruppo a Gioia del Colle. Un mattino gli fecero provare tutti i tettucci "incastrati" con delle scope, segno che rimanda ai "sorci verdi" dello stemma della 51^Aerobrigata e che sta a significare come i sorci bisogna eliminarli con le scope.L'iniziativa fu presa dal M.llo Pil. Giancarlo Bonollo, complici il Capitano Pil. Giovanni Savorelli, i Sergenti Arm. Guglielmo Toccaceli, Gastone Baglioni, il Serg. Mot. Luigi De Grandis ed il Serg. EMB Ginetto Robetti, dopo aver "corrotto" il Capitano d'Ispezione, che autorizzò di portarsi in linea di volo con la complicità anche dei VAM preposti di sentinella armata ai velivoli.


GLI F-86E IN CONGO PER CONTO DELL'ONU


Nel pomeriggio del 7 gennaio 1963 decollano da Grosseto per Valencia due C 119  (I-6008 e l' I-6020) con materiale, attrezzature e personale specialista  necessario per assistere a terra i cinque F-86E dell 4^Aerobrigata in partenza da Grosseto l'8 gennaio, che per conto dell' ONU devono essere consegnati a Leopoldville, in Congo, destinati alla forza aerea delle Nazioni Unite che su quell'aeroporto opera con piloti e specialisti filippini.
Caopoformazione è il Cap. pil. Marcello Piras che ha con sè i capitani Franco Pugliese, Carlo Sabbatini, Pasquale Graziano ed il M.llo Giancarlo Bonollo.
I C 119 partiti il giorno prima non hanno solo una funzione logistica ma, poichè precedono nelle diverse tappe i Sabre, provvedono a fornire tempestivamente le informazioni meteorologiche e di assistenza alla navigazione. La regione africana si presenta non ricca di radioassistenze e alcuni aeroporti possono fornire solo un limitato supporto tecnico - logistico. Su uno dei due velivoli da trasporto si trovano il Ten. Lamberto Chieruzzi dell'aerobrigata, designato come pilota di riserva degli F-86E, e l'ufficiale tecnico del IX Gruppo, il Cap. Russo.
Il trasferimento avviene a tempo di record coprendo la distanza di 9.000 km., tanti quanti separano
Leopoldville da Grosseto, in varie tappe sempre ai limiti di autonomia dei velivoli: Valencia, Benguerir , Casablanca, Teneriffe, Port-Etienne, Dakar, Robetsfield,  Abidijan, Lagos, Douala.
Il  28 gennaio alle ore 11.15 locali i cinque F-86E della 4^Aerobrigata atterrano a Leopoldville dove vengono presi in carico dai piloti filippini. 
Il 6 febbraio l' I-6008 e l' I-6020 con a bordo piloti e specialisti rientrano in Italia atterrando a Grosseto rispettivamente 16.30 e 15.15.


Tenerife, gli F-86 della Quarta Aerobrigata in attesa della partenza. I velivoli recano la scritta ONU senza distintivi di nazionalità. (dal libro Quelli del Cavallino rampante" vol.2 di A. Duma; foto Chieruzzi)


Il 10 gennaio si incidenta gravemente in decollo l' F-86 pilotato dal S.Magg. Miotto, ultimo gregario di quattro velivoli, che avendo riscontrato difficoltà a mantenere la direzione sulla pista bagnata spegne motore e nonostante l'energica frenata esce di pista danneggiando il velivolo.


Il personale del IX Gruppo, piloti e specialisti, cui sono destinati i primi esemplari di F-104, ha frequentato a Pratica di Mare l'apposito corso MTU presso il Centro di Qualificazione F-104, mentre tre piloti hanno anche frequentato il corso predecollo presso la 10^ Scuola della Luiftwaffe a Norwenich, dove sono a disposizione i biposto TF-104, ed altri lo stanno seguendo. Tutti i piloti hanno completato il corso d'inglese in considerazione che la transizione verrà effettuata sulla base di Nowenich.

Il 20 febbraio 1963 viene costituito sull'aeroporto di Caselle un Nucleo 4^Aerobrigata allo scopo di prendere in consegna gli F-104, addestrare a turno gli specialisti del IX Gruppo valendosi dell'esperienza del personale della FIAT ed iniziare le transizioni sul nuovo velivolo. Il Nucleo rientra a Grosseto il 17 maggio dello stesso anno.
Nel frattempo sono approntati altri due velivoli, il 6504 collaudato il 7 febbraio, ed il 6503 il 18 febbraio, entrambi pronti al ritiro il 9 marzo.
Il 9 marzo  vengono consegnati al 9° Gruppo i primi due velivoli M.M. 6503/4-3 e M.M. 6504/4-4; qualche giorno più tardi, il 13, il comandante dell'Aerobrigata Col. Giorgio Bertolaso decolla da Caselle con il primo Stafioghter e atterra sulla base toscana. Pochi giorni dopo arriverà la terza macchina.
Con la transizione sul nuovo velivolo, primo reparto dell' Aeronautica Militare ad essere equipaggiato con velivoli supersonici, la 4^Aerobrigata diventa Reparto Caccia Ognitempo (COT) poi mutata in Caccia Intercettori Ognitempo (CIO).

Intanto sono in corso sulla base di Grosseto i lavori di sistemazione delle barriere di arresto per il nuovo velivolo ed i voli degli F-86 si svologono sulla pista sussidiaria. L'attività di questi velivoli è essenzialmente quella del 12°Gruppo che, anch'esso è in attesa di ricevere un nuovo velivolo, la versione K del Sabre, con radar a bordo e capacità di intercettazione ogni tempo, e cambiamento del ruolo IDF in quello AWF (All Weather Fighter). Per il passaggio sulla nuova macchina il dodicesimo invia alla 51^ Aerobrigata che ha già in dotazione la versione K, un'aliquota di piloti e specialisti. Il 10°Gruppo, destinato alla base di Grazzanise continua i suoi programmi di addestramento per il mantenimento della combat readiness sul Sabre a Grosseto, in quanto l'aeroporto campano non e' ancora aperto al traffico notturno.
La disponibilità di motori per gli F-86 è aumentata e consente di svolgere una buona attività volativa.

Il 5 marzo il Ten. Orazio Gentile è in volo con un F-86 del 10°Gruppo nella zona del lago Trasimeno quando il velivolo cabra violentemente e la cloche è bloccata a fondo corsa. La velocità decresce rapidamente, il Ten. Gentile eietta i serbatoi esterni e aziona l'impianto di emergenza dei comandi di volo riuscendo a riprendere il controllo del velivolo, atterrando senza altri problemi. Sarà constatata la rottura dello stelo del martinetto attuatore dei comandi del piano stabilizzatore.
Il 14 marzo 1963 due F-86 vengono ceduti alla Pattuglia Acrobatica Nazionale di Rivolto (Ud).

Il 28 marzo viene celebrato il 40° Anniversario della costituzione dell'Aeronautica. Il personale è inquadrato nell'hangar della Squadriglia Collegamenti. Viene officiata una messa al campo dal vescovo di Grosseto, Mons. Paolo Galeazzi.

Il 17 aprile altri due F-104G di costruzione italiana (MM6503/4-3  e MM6504/4-4), destinati al 9°Gruppo decollano da Caselle per Grosseto ai comandi del Col. Bertolaso e del Magg. DePaolis. Nel primo trimestre la FIAT consegna in tutto cinque velivoli.



Grosseto 17 aprile 1963. Il Col. Bertolaso sul primo F-104G di costruzione italiana (foto AMI)



Nello stesse mese di aprile il 12°Gruppo riceve gli F-86K  e il 24 giugno viene trasferito sull' aeroporto di Gioia del Colle, in esecuzione di nuovi piani operativi per lo schieramento delle forze della difsa aerea.


 F- 86K del 12° Gruppo (Lab.fot.4°Stormo)



NORTH AMERICAN F-86K


Caccia "ogni tempo"perchè la sua dotazione di apparati elettronici di bordo ne consente l'impiego in ogni condizione di luce e di visibilità, anche dentro le nubi, grazie al radar di bordo e ad alcuni sistemi automatizzati, a differenza del velivolo precedente in dotazione che era un caccia diurno, quindi ad impiego limitato. Il "K" a differenza del "D" è armato con quattro cannoncini da 20 mm invece della razziera ventrale retrattile ed un sistema semplificato di direzione del tiro (MG-4) rispetto al sistema Hughes E-4 non esportabile, ma abbastanza vicino alle sue prestazioni. Il turbogetto è un General Electric J47-GE-17, da 2357 Kg. di spinta e 3329 Kg con postbruciatore. Successivamente, nel 1960, erano stati aggiunti due travetti portamissili Sidewinder.
L'F-86K, versione esportabile dell'F-86D costruito dalla North American per l'USAF, è prodotto in Italia dalla FIAT che ne ha acquistato la licenza per l'Europa nel maggio 1953. Il contratto prevedeva la fornitura alla FIAT dei componenti North American per i primi 50 esemplari da montare in Italia. Il primo F-86K di questa prima serie volò il 23 maggio 1955 a Caselle e, dopo la consegna formale al governo USA che ne era proprietario trattandosi di fornitura in conto MDAP, fu consegnato al governo italiano. Il primo reparto a ricevere l'F-86K fu il 1°Stormo alla fine del 1955 ad Istrana.



IX RADUNO DEI VECI
Grosseto 8 maggio 1963


L'8 maggio, data della fine della guerra in Europa e della concessione della medaglia d'oro alla Bandiera di guerra del 4° Stormo, i veci e il personale tutto dell'Aerobrigata si ritrovano a Grosseto per il IX Raduno del Quarto, inquadrati davanti all'aviorimessa del 9° Gruppo. La messa al campo è celebrata dal cappellano capo della 2a Regione Aerea, Don Venturini, seguita dalla lettura della Preghiera dell'Aviatore da parte del Ten. Colussi. Il Col. Bertolaso ha quindi ricordato che il IX Raduno è il primo sulla nuova base di Grosseto ed ha poi rievocato le gesta ed i caduti del 4°, esprimendo l'orgoglio a nome di tutto il personale per aver meritato con il proprio comportamento ad ogni livello l'assegnazione dei primi F-104. Dopo il saluto del Gen.S.A. Remondino, che ha voluto ricordare di aver fatto parte del 4° Stormo, è avvenuta la presentazione del nuovo caccia supersonico, pilotato dal Magg. Musei, con un rullaggio di fronte alla folla dei partecipanti, portandosi poi in testata pista per un rapido decollo seguito da una salita in candela a tutto postbruciatore sino a scomparire alla vista nella caligine del cielo. Musei ha quindi eseguito una serie di passaggi bassi a grande velocità, con una sequenza di tonneau e chiuso la presentazione con un passaggio a bassa velocità con flap e carrello fuori. Poi l'attcrraggio con paracadute-freno di coda. I partecipanti si sono quindi spostati nella zona logistica, a Marina di Grosseto, per l'inaugurazione delle targhe con cui la viabilità della base è stata intitolata ai caduti e decorati del Quarto. Per tutte, simbolicamente, è stata scoperta e benedetta quella del piazzale d'ingresso intitolato a Francesco Baracca. Il tradizionale pranzo di corpo al Circolo Ufficiali, che ha visto gli interventi del capocalotta, del Gen.S.A. Remondino e del Col. Bertolaso, nonché del rappresentante dei veci, il Comandante Gigi Monti, ha chiuso la giornata.


Il 17 maggio viene ritirato da Caselle il Nucleo della 4^Aerobrigata. In breve tempo tutti i piloti del 9°Gruppo completano la fase di transizione sullo Starfighter, mentre tutti gli specialisti frequentano un corso OJT (On Job Training) a Grosseto e si abilitano a dare assistenza tecnica ai velivoli.


Il nuovo aereo è più impegnativo anche per gli specialisti perchè sono richieste dodici categorie di specializzazione, con l'introduzione di nuovi tipi di apparecchiature come il radar, l'autoplilota, il navigatore inerziale, il collimatore a infrarossi, e di armamento come i missili Sidewinder con cui l'F-104 è armato. Le ore di lavoro richieste per ciascuna ora di volo sono oltre venti e la prontezza operativa di linea deve essere mantenuta per tutte le 24 ore con tempi di approntamento relativamente brevi. Gli specialisti e il personale tecnico del GEV deve aggiornarsi sulla manuyenzione dello Starfighter ed a tal fine inizia a frequentare i corsi OJT. Ad essi si uniscono i primi specialisti del 154° Gruppo (l'ex 6° Gruppo del 4° Stormo del 1951-52) rischierato a grosseto per iniziare la conversione sul 104.

I piloti sono impegnati non solo nell'attività di volo, ma anche al simulatore di volo operativo OFTT (Operational Flight and Tactical Trainer) del 104, che consente di simulare, oltre al volo vero con l'uso di tutte le apparecchiature elettroniche di bordo, anche i diversi tipi di emergenza che possono verificarsi in volo ed eseguire le manovre previste dai manuali per ovviare ad esse, e inoltre alcune particolari condizioni atmosferiche, come la turbolenza, la presenza di temporali con scariche elettriche, sino alla corretta procedura di lancio se necessario.

A Grazzanise intanto la sistemazione dell'impianto di illuminazione della pista consente la ripresa dell'attività notturna sulla base. Il 14 giugno il 10° Gruppo si rischiera a Decimomannu per la campagna di tiro mentre il giorno seguente sulla pista campana iniziano i lavori  per l'installazione delle barriere d'arresto Bliss Bak 9 per l'F-104 e la sistemazione delle strisce di sicurezza. E' infatti previsto che entro alcuni mesi, dopo l'assegnazione degli F-104 a un reparto di cacciabombardieri (154°Gruppo) e uno da ricognizione fotografica, sarà la volta del 10°Gruppo a passare sul caccia bisonico. A tale scopo i primi quattro piloti del gruppo vengono inviati presso la 51^Aerobrigata per un ciclo addestrativo sull'F-86K e hanno inizio sulla base di Grazzanise i corsi d'inglese per il personale.

I piloti del 9° e 10° Gruppo hanno volato sull'F-86K perchè considerato propedeutico per il passaggio sull'F-104, in quanto dotato di postbruciatore e di parafreno, formativo per il volo in condizioni strumentali e per l'uso del ardar di ricerca, navigazione e tiro; per  il 12° Gruppo invece, l'F-86K rappresenta il nuovo velivolo di dotazione con il quale si rischiererà definitivamente sulla base di Gioia del Colle.

Mentre ad Istrana il  12° Gruppo prosegue la conversione Gruppo AWF su F-86K, a Grosseto continua a svolgere una notevole attività con gli F-86E disponibili, impegnato anche nel servizio di allarme, mentre per i piloti che non hanno fatto in precedenza addestramento al tiro vengono svolte esercitazioni aria-aria in bianco ed una parte di essi vengono aggregati al 10° Gruppo per il conseguimento della qualificazione al tiro presso il CAT di Decimomannu.

Alle numerose attività alla base di Grosseto, bisogna aggiungere le esercitazioni a cominciare da quelle di aerocooperazione  con la Marina ( tre Cacrex con rischieramento a Sigonella, Medaswex e Datex 4 con rischieramento a Brindisi) nel periodo gennaio-marzo, una scorta aerea al velivolo del Presidente della Repubblica Antonio Segni in rientro dal Marocco, l'esercitazione "Ex Canguro" in CPX per il solo 12° Gruppo e, nel periodo aprile-giugno, ancora tre Cacrex e una Datex con la Marina, Regex 63 e Talpa 63 che hanno impegnato il comando dell'aerobrigata a Grosseto, il 10° a Grazzanise e il 12° rischierato a Falconara, una Quick Train, otto sortite per la calibratura radar della Selenia, quattro sortite per esigenze del poligono di Perdasdefogu, dodici manifestazioni aeree per complessive ottanta sortite di F-86 e cinque di F-104, comprendenti anche voli di rischieramento. Infine due Navites, voli di navigazione con scambio di equipaggi Italia-Spagna.
 

Nel secondo trimestre il numero di Starfighter in dotazione alla Quarta salgono a 13, sviluppando 197 ore di volo in 137 missioni. In breve tempo tutti i piloti del 9° Gruppo completano la fase di transizione sull nuovo velivolo mentre gli specialisti a Grosseto, frequentano un corso OJT (On Job Training) per l'abilitazione al nuovo caccia; gli stessi specialisti saranno i primi istruttori dei loro colleghi del 154° Gruppo della 6^ Aerobrigata.
I prìmi F-104 sono caratterizzati dall'adozione della colorazione metallo naturale che, pur ispirandosi alla normativa USAF che prescrive una livrea "Natural Metal" con l'estradosso alare bianco e l'intradosso grigio, trova negli uffici della FIAT una differente interpretazione. La ditta elabora lo schema sui primi 11 esemplari prodotti in Italia, estendendo il bianco (opaco) delle ali, alla sezione di fusoliera compresa tra il radome anteriore e il tronco di coda.



Primi esemplari consegnati all'AM: avevano la livrea bianca anche sulla parte superiore della cellula. Da notare i numeri  di codifica in nero: gli stessi in uso ai tempi del Sabre (Lab.fot.4°Stormo)


Il 1° luglio il personale del 12° Gruppo è tutto rischierato ad Istrana presso la 51^ Aerobrigata per lo svolgimento del programma di addestramento suil "K" e per l'istruzione sul lavoro degli specialisti. L'attività di volo con l'F-86E si  è conclusa per il 12° Gruppo nella prima quindicina di luglio con la campagna di tiro a Decimomannu che ha visto la partecipazione di sette suoi piloti che non avevano in precedenza conseguito la qualifica.

A Grosseto il 1° luglio il Ten. Amos Ghisoni, atterra con un F-104, aziona il parafreno e subito dopo vengono eiettati i serbatoi esterni senza azione volontaria del pilota.

L'8 luglio il Cap. Stanislao Marfoli cede il comando della 95^ Squadriglia al Cap. Vittorio De Angelis.

Il 16 luglio, a causa dei lavori sulla base di Grazzanise, il 10° Gruppo si rischiera a Grosseto dove svolge la sua attività addestratiova ed il servizio di controllo dello spazio aereo.

Il 19 luglio il Cap. Pugliese accusa delle irregolarità di funzionamento del motore del suo F-86, dopo un'ora di volo dal decollo da Grosseto, e di fronte ad una crescente perdita di potenza decide di eiettarsi e prende terra in località Roccalbegna presso Scansano.

Il 30 luglio il Cap. Pugliese cede il comando della 86^ Squadriglia al Cap. Parascosso.

Il 1° settembre viene costituito 2° G.E.V. (Gruppo Efficienza Velivoli) con il compito di effettuare le ispezioni di 2° livello tecnico, P 200 H sui velivoli in dotazione all’Aerobrigata e  dal febbraio 1965 anche sui velivoli TF 104G del 20° Gruppo A.O.

Il GEV inoltre ha compito di coordinamento tecnico tra Ispettorato Logistico, Ditta e Gruppi di volo.
Il 16 settembre il Magg. Fiore sostituisce il Magg.  Ferrante alcomando del 10° Gruppo.
Il 19 settembre ha inizio un corso per istruttori di simulatore tattico (OFTT) dell' F-104 tenuto da due ufficiali della RCAF; il simulatore infatti è prodotto dalla canadese CAE. Al corso partecipano tre piloti del 9° Gruppo.
In questo periodo la disponibilità di parti di ricambio e le condizioni meteo favorevoli hanno consentito una buona attività di volo sugli F-104G, cosicchè tutti i piloti del 9° hanno iniziato la fase di addestramento operativo, hanno svolto attività anche cinque piloti della riserva di gruppo, cinque dello Stato Maggiore e sette di altri reparti.

Il 24 settembre il 12° Gruppo al completo con sedici F-86K si trasferisce in volo sulla base di Gioia del Colle, sua nuova sede nella ristrutturazione dei reparti
. Pur rimanendo inquadrato nella Quarta Aerobrigata, il 12° viene posto alle dipendenze del Comando della Base Aerea di Gioia del Colle che fa capo dal punto di vista operativo al Comando della 3^ Regione Aerea.

Numerose  le esercitazioni svolte con gli F-86E, anche con rischieramento di quattro velivoli su altre basi: una Datex 4 con la Marina da Brindisi, una Datex con la Sesta Flotta nella quale vengono impiegati otto aerei, un'esercitazione di addestramento alla scoperta radar per la Marina con due velivoli da Brindisi, due esercitazioni Support delle quali una con la Brigata Avellino da Capodichino con quattro F-86E ed una con i Granatieri di Sardegna con due velivoli.
Per l'esercitazione Corazza Alta vengono rischierati ad Aviano (Pn) quattro F-104G. I Sabre sono anche impegnati in due manifestazioni aeree, delle quali una per l'Aeroclub di Firenze ed una a Bolsena per il 7° Centenario del miracolo eucaristico.

Nella seconda metà del semestre, a causa di motivi tecnici, il IX Gruppo non può sviluppare regolarmente tutte le forme di volo previste dai programmi, il volo notturno viene iniziato alla fine di dicembre perchè solo in questo periodo vengono montati sui primi F-104 gli orizzonti di emergenza.
Sempre presso il 9° continuano a svolgere attività anche piloti del comando dell'aerobrigata e di altri enti.


Tra ottobre e dicembre sono numerose le visite, in coincidenza con l'inizio di corsi di vario genere e rese anche dal personale del MAAG e di SHAPE.

Il 1° ottobre il Cap. Boemio cede il comando della 98^ Squadriglia al Cap. Consolaro ed assume quella della 96^ lasciato dal Cap. Meloni; il Cap. Montanari cede la 97^ al Cap. Platoni. Il 3 ottobre il Cap. Vignoli assume il comando della 90^ lasciato dal Ten. Sguerri.
Il 19 ottobre il 10° Gruppo rientra a Grazzanise essendo stata riaperta al traffico la pista.

Il 1° novembre il S.Ten. Claudio Romano del 10° Gruppo al termine di un volo di trasferimento da Grazzanise a Grosseto con l' F-86, dopo la procedura strumentale di avvicinamento condotta dal capocoppia per avaria degli apparati radio del capoformazione, atterra con il GCA e a causa della scarsa visibilità per pioggia supera leggermente la posizione del punto di contatto prevista e anche a causa di un leggero vento in coda impatta la barriera con qualche danno al velivolo.

Il 4 novembre, anniversario della vittoria, dodici F-104G dei quali quattro della Quarta Aerobrigata e i rimanenti della 6^ e 51^ sorvolano il monumento del milite ignoto a Roma.
A Grosseto la Giornata delle Forze Armate e del Combattente viene celebrata alla presenza di tutto il personale della base con una messa officiata in aviorimessa dal cappellano dell'aerobrigata Don Abbiate.

Sempre in novembre si verifica per la seconda volta in atterraggio lo sgancio accidentale dei serbatoi esterni sull'F-104 pilotato dal Ten. Giachini: l'inchiesta tecnica a ccerterà la causa nella posizione del bottone di comando dello sgancio troppo vicina al comando carrello. In attesa di modifiche viene applicato per sicurezza il divieto di decollo in coppia.


Il 31 dicembre il 10° Gruppo cessa di essere operativo sugli F-86E e si rischiera a Grosseto per la transizione sull' F-104.

L'attività di volo svolta durante l'anno dalla 4^ Aerobrigata assomma a 9219 ore, contro le 7100 dell'anno precedente, e appare notevole se si considera che i gruppi hanno dovuto affrontare le transizioni su due nuovi tipi di velivoli: l' F-104 e l' F-86K,. che gli specialisti hanno dovuto imparare a conoscere queste queste macchine, che gli F-86E hanno richiesto molta assistenza a causa della loro vetustà, che l'attività di volo si è svolta su quattro basi diverse, Grosseto, Grazzanise, Istrana, Decimomannu, senza contare Caselle e le basi di rischieramento per le esercitazioni. E' stato inoltre assicurato il servizio di controllo dello spazio aereo e molti piloti sono stati impegnati con la frequenza di corsi d'inglese.
Le forme di volo hanno carattere esclusivamente operativo con sempre maggior impegno nel volo strumentale e notturno. Il volo acrobatico fine a se stesso è scomparso per lasciare il posto all'addestramento al combattimento aereo.


I MIEI PRIMI RECORD

Poiché nell'aprile del 1963 il Reparto da me comandato voleva programmare un raduno di "ex" dello Stormo, mi sembrò opportuno presentare, in quell'occasione, il nuovo velivolo assegnato alla 4a Aerobrigata, l' F-104G. A marzo, dopo il passaggio macchina, effettuato a Caselle, portai a Grosseto il primo esemplare, il "4-4", e questo episodio fa ormai parte della storia sia del Reparto che dell'aereo. Vorrei invece soffermarmi su di un volo successivo che effettuai qualche tempo dopo da Decimomannu a Grosseto. Dopo il decollo, in salita, arrivai a 45.000 piedi di quota in pochissimo tempo e l'aereo continuava a salire con un'agilità incredibile; decisi di lasciarlo continuare, ma a 60.000 piedi, non dando l'aereo ancora segni di stanchezza, dovetti soprassedere, anche perché considerai che in caso di avaria al sistema di pressurizzazione, a quelle altezze, il mio fisico non avrebbe potuto sopportare a lungo certe condizioni e non avrei avuto il tempo per poter scendere a quota di sicurezza. Ancora oggi sono convinto che avrei potuto salire ancora di varie migliaia di piedi. Mi sia concesso nell'occasione ricordare anche un altro tipo di volo, altrettanto particolare. Si tenga conto che all'epoca a Grosseto si era solo agli inizi della vita operativa di questo nuovo velivolo e ... dell' F-104 non si poteva certo dire che fosse una macchina semplice ed elementare. Non conoscevamo appieno i suoi limiti ma li stavamo analizzando in maniera veloce e corretta. Durante una missione addestrativa, all'altezza del Gran Sasso, laddove era stato istituito un corridoio adeguato a provare le alte velocità, mentre mi attardavo a verificare parte della strumentazione, lessi il machmetro: "2.2!" feci un sobbalzo, guardai fuori ma accorgendomi che il volo procedeva regolarmente mi tranquillizzai, tolsi il postbruciatore, azionai gli aerofreni e alzai leggermente il muso sull'orizzonte ma la velocità non ne risentì granché tanto da costringermi ad un'azione ben più decisa sulla cloche e sugli aerofreni. Al rientro al Gruppo, fatto presente quanto capitato, il velivolo fu mandato in ispezione, si temeva che il motore e soprattutto il compressore potessero aver subito danni date le alte temperature raggiunte. Tutto però fu trovato perfettamente in ordine e senza alcun danno. Il J79 aveva dimostrato di essere un motore molto valido e robusto tanto che, in una versione aggiornata, fu il propulsore dell'F-104S, questo sì un velivolo da Mach 2,2. Senza volerlo, ben cinque anni prima avevo involontariamente collaudato il motore base per la successiva versione.
Col. Giorgio Bertolaso


NOTE:
Il nuovo anno è particolarmente impegnativo per  il reparto in particolare per il IX Gruppo, impegnato nella consegna del nuovo caccia della Lockheed. L'F-104 entro i primi mesi dell'anno entrerà in linea con l' aerobrigata, prima dell'Aeronautica ad essere equipaggiata con il nuovo velivolo.

IX - 10°-12°Gruppo
Velivoli: F-86E/K - F-104G
attifvità di volo: 9219 ore




1964




Comandante
T. Col. /Col. Pil. Terzani Francesco 
dal 25 settembre 1964


Il 6 gennaio quattro F-104G decollati da Grosseto intercettano e accompagnano fino all'aeroporto di Fiumicino il DC-8 Alitalia che trasporta il Papa Paolo VI di rientro dalla Terra Santa. Papa Montini e' il primo pontefice ad usare il mezzo aereo per i viaggi.

L'8 gennaio il  Cap.pil. Carlo di Laura Frattura resta vittima di un incidente con l'F-104: e' il primo caduto dell'Aeronautica Militare con lo Starfighter.
Durante l'avvicinamento a Grosseto, all'atterraggio dopo un volo notturno il 104 MM 6509 del Cap. Frattura, forse per una errata valutazione della quota, cade in mare poco al largo di Castiglione della Pescaia causando la perdita del pilota.

Il 20 gennaio un altro incidente coinvolge questa volta un F-86E del 10°Gruppo. L'allievo pilota sottufficiale Ernesto Leoncini alla seconda missione dopo la prova di stallo in quota entra in vite; l'istruttore a bordo di un altro velivolo lo assiste per radio ma visto che l'allievo non riprende il controllo gli ordina di lanciarsi. Il sottufficiale non esegue l'ordine e precipita al suolo nella zona di Cancello Arnone nei pressi di Mondragone (Ce)

Il 3 febbraio di nuovo un F-86E e' protagonista di un incidente. Il S.Ten. pil. Angelo De Rosa decollato da Grosseto come target per una missione di intercettazione per una coppia di F-104, a 35.000 ft. accusa l'inizio dell'appannamento del parabrezza e del tettuccio. Azionato lo sbrinatore che invia aria calda, il tettuccio improvvisamente esplode e il velivolo precipita con il pilota privo di sensi; il pilota pero' si riprende in tempo per lanciarsi e se la cava con qualche ferita. L'F-86E si schianta in localita' Torre Grossa di Castel Ritardi (Pg).

Il 7 febbraio un altro F-86E rimane distrutto in un incidentesenza conseguenze per il pilota.
 

Al 9°Gruppo l'attivita' di volo, essenzialmente dedicata all'addestramento e' penalizzata dal persistere della situazione critica per le parti di ricambio degli apparati elettronici di bordo. In febbraio cominciano ad arrivare al 10°Gruppo i primi Starfighter ma non essendo  ancora pronti i piloti, e' il Nono che li impiega: completati i corsi propedeutici in marzo i piloti del 10°Gruppo cominciano a volare sull' F-104.

Il 22 febbraio quattro F-104G scortano il Caravelle che trasporta il presidente della Repubblica Antonio Segni di ritorno dalla Francia. Il 3 marzo il capo di Stato Maggiore dell' USAF Gen. Curtis Le May e' in visita alla base di Grosseto.
Il 15 aprile 1964  per la Giornata di Leonardo due F-86E eseguono dei passaggi su Vinci.

In marzo vede l'AB impegnata in due importanti esercitazioni. l 13 e 14 quattro F-104G del IX Gruppo partecipano all'esercitazione Regex 64; il 17 e 18 due F-86E operano da Sigonella come Sezione Bersagli per la Marina Militare nell'esercitazione Punteria Armadat di Augusta.

Attivita' di volo primo semestre 1964: 729 ore con il 104 contro 451 ore con l'F-86E; Efficienza media: 50% dello Starfighter contro il 30% dell'F-86E

Nel corso dell'anno il numero di piloti in forza alla AB scende a 62 (di cui 11 sottufficiali) ma il totale della forza resta intorno ai 1.200 uomini; il 9°Gruppo con 16 velivoli previsti  ha in carico 20 piloti dei quali 14 hanno conseguito la qualifica di combat ready,dei restanti alcuni sono
in transizione presso il Gruppo, altri sono ad Amendola per il corso di volo strumentale operativo. Il 10°Gruppo ha 18 piloti assegnati, di questi alcuni stanno completando il corso su TF-104G in Germania.

Il 30 marzo il Serg. Magg. Pil. Riccardo Sorrentino del 12°Gruppo CIO su F-86K 4-62 S/N 55-4889 in volo con il Cap. Pil. Luigi Freschi, capo coppia su F-86K 4-66 decollati di buon mattino dall'aeroporto di Gioia del Colle, per recarsi a Decimomannu seguendo la consueta rotta verso Grosseto dove avrebbero dovuto rabboccare i serbatoi, non molto distante dall'aeroporto toscano, a 5.000' piedi il "K" del Serg. Mag. Sorrentino subisce un'avaria per il distacco meccanico delle palette del compressore. Esortato a lanciarsi dal Cap. Freschi, Sorrentino desiste dopo aver valutato che la quota e la visibilità nitida della pista di Grosseto gli avrebbe permesso di raggiungerla planando non tenendo conto che i comandi erano in "override" idraulica, anche se con l'ausilio della batteria gli consentiva ancora un buon margine di manovrabilità sulla cloche. Quando capì che non avrebbe raggiunto la pista, Sorrentino decide per un atterraggio  d'emergenza lungo una strada che si parò davanti ma, proprio in quell'attimo sopraggiungeva un pullman pieno di bambini diretti a scuola cosicchè virò bruscamente a lato della strada nel tentativo di posare su un terreno lavorato: l'impatto fu violento con la perdita del pilota. Per questo atto il Serg. Magg. Pil. Riccardo Sorrentino fu insignito di Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria.

Il 26 aprile quattro F-104 effettuano un passaggio sull'Accademia per il giuramento del corso Borea 3°.
Il 24 maggio cerimonia in aeroporto per la Giornata del Decorato, alla quale partecipano tutti i decorati dell'AB, gli orfani di guerra e le famiglie.
Il 2 giugno 1964, festa della Repubblica, l'AB sfila sui fori imperiali con 12 F-104G assieme ad altrettanti della 6^ e 51^ AB.
Il 14 giugno per il giuramento degli allievi VAM del 26°Corso, due F-104G effettuano un passaggio sulla Scuola Centrale di Viterbo. 


10° RADUNO


Il 5 luglio asull'aeroporto di Grosseto si tiene  il decimo Raduno dei veterani che vede la partecipazione del Capo di S.M. dell'Aeronautica Militare Gen.S.A. Aldo Remondino, già pilota del 4°Stormo a Gorizia, del Comandante la 2^Regione Aerea Gen.S.A. Duilio Fanali, del Gen.Moci, di numerosi ufficiali oltre al comandante della A.B. Col. Giorgio Bertolaso. Tra i "Veci" il Col. Bonzano, il Col. Monti, il Col. Cervellini e le medaglie d'oro Rigatti e Bottto. La Sig.ra Setti Carraro sorella del S.Ten. Carraro caduto in guerra nelle acque di Ustica, fa da madrina all'inaugurazione del  Monumento ai Caduti della 4^Aerobrigata.

Il monumento è composto da un'ala dell' F-86 che sovrasta il motore, recuperato, dell' MC200 inabissato del S.Ten. Carraro.



Inaugurazione  (Colussi/Duma)

Dopo l'inaugurazione, i radunisti assistono ad una dimostrazione di intercettazione di un incursore supposto nemico. La missione a profilo supersonico, e' stata compiuta da tre F-104G di cui uno simulava l'aggressore e due gli intercettori guidati dal C.R.C. di Vigna di Valle.


In luglio la Nato definisce la colorazione mimetica dei velivoli che deve essere standard nei Paesi dell'Alleanza Atlantica: grigio mare scuro e verde scuro con numerazione bianca. Il primo esemplare della AB ad adottare la nuova livrea e' il velivolo con  MM 6512.



Nuova livrea e numerazione in bianco (lab.fot.4°Stormo 57-68)

Nell'agosto 1964 si consuma la diaspora all'interno della AB: pur mantenendo il numero di codice 4 e il cavallino rampante nero, il 29 agosto il 10°Gruppo viene definitivamente trasferito a Grazzanise mentre il Nono rimane a Grosseto.

Il 25 settembre il Col. pil. Bertolaso lascia il comando AB al Col.pil. Francesco Terzani chiamato scherzosamente Fernandel per la somiglianza al famoso attore francese.

Il 5 dicembre 1964 quattro F-104G, due con livrea ancora color argento e due  mimetizzati, fanno la scorta d' onore al DC-8 Alitalia con il quale Paolo VI rientra dal viaggio pastorale in India; anche in questo caso i quattro piloti, Cap. Roberto Boemio, Cap.  Ferruccio Ferrari, Cap. Vittorio De Angelis e il M.llo Giancarlo Bonollo riceveranno cinque mesi dopo l'onorificenza pontificia.

A fine anno la forza del personale e' pressoche' invariata: gli F-104 in carico sono 32, dei quali 19 efficienti mentre gli F-86E, 30 in tutto, sono inefficienti. Altri velivoli in carico: due P.148, un C-45 e un T-6

Nel corso dell'anno sono numerose le visite alla AB: Com.te 5^ATAF, Com.te di COMAIRSOUTH, del Capo di Stato Maggiore della 2^Regione Aerea, del Capo di Stato Maggiore dell'USAF, di SHAPE, del Team congiunto General Electric-Lockheed impegnato nel programma denominato "The sure project" sul turbogetto J79-ge-11A/B,, del Comandante in Capo delle Forze Aeree Argentine, di ufficiali della Riserva dell'USAF, oltre ai vari frequentatori di vari corsi di istruzione e di qualificazione, anche della Guardia di Finanza.



NOTE:
All'inizio del 1964 i piloti in forza all'AB sono 61 ufficiali e 17 sottufficiali.
Con la riorganizzazione dei gruppi, che prevede un minor numero di velivoli, viene stabilito di impiegare gli ufficiali piloti sull'F-104 e i sottufficiali piloti sui voli di supporto, collegamento e sull'F-86E.

Sempre all'inizio dell'anno, il 9°Gruppo dispone di 16 F-104G



1965





Comandante
T. Col./Col. Pil. Terzani Francesco

NOTE:
Con la dislocazione del IX, 10° e 12°Gruppo su tre basi diverse (Grosseto, Grazanise e Gioia del Colle), il comando della 4^AB e' ridotto ad una funzione pressoche' simbolica poiche' l'impiego dei gruppi e' affidato ai rispettivi comandi di base aerea. L'unico legame resta il simbolo del cavallino rampante: bianco su sfondo nero (9°Gruppo), nero su sfondo bianco (10°Gruppo) e nero su sfondo verde (12°Gruppo)


Il 15 febbraio 1965 viene ricostituito sulla base di Grosseto il 20°Gruppo  Addestramento Operativo su velivoli TF-104G: d'ora in poi la Forza armata sara' in grado di formare autonomamente i piloti destinati alla linea 104 senza dovere inviarli in Germania .
Inizialmente il 20°Gruppo pur condividendo con l'Aerobrigata l'aeroporto, dipende direttamente dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica.
L'autonomia dall'Aerobrigata, la disposizione logistica contrapposta a quella del 9°Gruppo, la storia e le tradizioni diverse rende difficoltosa l'integrazione e solo nel 1985 con il passaggio alla dipendenza del 4°Stormo, i due gruppi si identificano sotto lo stesso simbolo: il cavallino rampante.



TF-104G del 20°Gruppo (Lab.fot.4°Stormo 1382-69)

Il  29 marzo a Grosseto un team di piloti del Centre d' Essais en Voi francese, assistito da piloti del Reparto Sperimentale, vola sui F-104 del 9°e 20°Gruppo mentre gli italiani provano la versione doppio comando del Mirage III.

Dal 14 al 23 luglio 1965 il 4°Stormo è impegnato nel primo Squadron Exchange  con l' F-104. Piloti del IX Gruppo si trasferiscono in Belgio, sulla base aerea di Beauvechain,  per uno Sq.Exchange con  la 350^ Escadrille della Force Aérienne Belge.
I velivoli partono dalla base di Cameri perche' a Grosseto ci sono i lavori di rifacimento della pista.

Velivoli italiani partecipanti: F-104G MM6515/4-16 (unico con i nuvi numeri seriali in bianco) , MM6518/4-20 , MM6xxx/4-9 / non conosciuta;
Ufficiali piloti: Cap.Vittorio De Angelis (leader), Cap. Amos Ghisoni, Cap.Ferdinando Sguerri, Cap.Ferruccio Ferrari su F-104;
Altri ufficiali: Col.Francesco Terzani (comandante dell'AB) e Magg. Lorenzo Pasculli che giungono a Beauvechain con il TF-104G appena consegnato, MM 54234  20-8;


Belgio 1965, Beauvechain Air Base. (Arch. Foreign in Belgium)



Belgio 1965, Beauvechain Air Base, piloti italiani e ufficiali belgi. Da sinistra verso destra, in alto: Umberto Nobili (ruolo servizi), D'Hert, Ferdinando Sguerri, Vittorio De Angelis, Castermans, comandante del 350°Squadron della R.B.A.F., Vincenzo Lanza. In basso, da sinistra a destra: Ferruccio Ferrari, Govaerts, Amos Ghisoni  (Arch. Georges Castermans  www.i-f-s.nl)



SQUADRON EXCHANGE

Veniva svolto normalmente  una volta all’anno e consisteva nel rischieramento di una cellula del Reparto presso una base NATO all’estero e nel contemporaneo, di solito, rischieramento in Italia di una cellula del Reparto estero. La cellula del 9° Gruppo era composta da 4 velivoli, 6 piloti, 1 uff.le tecnico e circa 30 sott.li specialisti. La cellula era “rinforzata” da un operatore TWR o GCA di Grosseto e da un operatore Guidacaccia  di Poggio Ballone (Quercia radar); in alcuni sqrn. Ex. Faceva parte della cellula anche un uff.le tecnico del 2°GEV/4°RMV. Il trasporto del personale e del materiale di supporto avveniva, nel caso di rischieramenti in contemporanea, con velivoli delle due nazioni, una nel trasferimento in andata l’altra nel ritorno. In caso di rischieramento non contemporaneo il trasporto sia in andata che in ritorno erano assicurati da velivoli nazionali. L’esercitazione era preceduta da una reciproca visita pre-sqdn nella quale venivano presi accordi di dettaglio su ogni aspetto dell’ esercitazione – missioni da svolgere, facilities, assistenze, attrezzature disponibili, parcheggi, spazi per la manutenzione velivoli fino agli eventi sociali. Per la visita pre-sqdn il com.te di Gruppo e il Capo Ufficio OPS di Gruppo utilizzavano 2 velivoli F104 del Reparto, l’Ufficiale tecnico si recava sul posto con un TF104 del 20° Gruppo.


Il 2 giugno 1965 in occasione della festa della Repubblica, i 104 della 4^AB sfilano nel cielo di Roma; nello stesso mese due caccia scortano l' aereo del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat che rientra dal viaggio in Norvegia.
Il 12 giugno a Grosseto, dimostrazione del nuovo caccia supersonico alla presenza del Capo di Stato Maggiore Gen.S.A. Aldo Remondino e del Comandante della 2^ Regione Aerea Gen.S.A. Duilio S. Fanali; sono presenti una settantina di giornalisti della stampa nazionale.

Durante l'anno oltre allo Squadron Exchange in Belgio, la 4^AB partecipa alle esercitazioni Luce 65, Vedetta Apula e Sun Dia



1966





Comandante
Col. Pil. Colagiovanni Michele 
dal 2 febbraio 1966


L' uscita definitiva dalla 4^Aerobrigata del 12°Guppo iniziata il 24 giugno 1963, si completa il 1°giugno 1966 con l' assegnazione alla 36^ AB appena ricostituita sulla base di Gioia del Colle; nel distintivo rimane il cavallino rampante, ma di colore nero su sfondo verde sovrapposto all'arco simbolo quest'ultimo dei reparti da caccia.

Nel 1966 la transizione sul nuovo velivolo è completata e il reparto a tutti gli effetti e' definitivamente operativo: servizio d' allarme, esercitazioni NATO internazionali e nazionali, Squadron -Exchanges si svolgono senza particolari incidenti e comunque il numero e' inferiore a quelli dei reparti tattici.

Il IX Gruppo CIO, garantisce alternandosi con altri gruppi dell'Aeronautica Militare, il servizio di sorveglianza dello spazio aereo (SSSA); nei giorni di allarme una coppia di F-104 e' pronta al decollo in cinque minuti e una seconda pronta in 30 min., nei giorni di standby una coppia di velivoli pronti al decollo in 30 minuti.
 

Il 25 gennaio l'incidente durante un volo notturno al Cap.pil. Roberto Boemio costretto al lancio, per lui senza conseguenze, per un'avaria al suo F-104G che si schianta nei pressi di Ascoli Piceno

Il 2 febbraio 1966 cerimonia di cambio comando Stormo, il Col. pil. Francesco Terzani lascia al Col. pil. Colagiovanni Michele.

Il 19 aprile  il Cap. D’Aurelio a bordo del velivolo F104G MM6584 dopo un normale volo di addestramento eseguendo alcune evoluzioni sul campo precipita sul piazzale parcheggio velivoli del 9°Gruppo decedendo e causando la morte e il ferimento di alcuni sottufficiali specialisti. Il bilancio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se pochissimi minuti prima altri specialisti che stazionavano sul luogo dell’impatto non fossero stati chiamati altrove. L’impronta delle coccarde inferiori  delle semiali rimase impressa per trasferimento di materiale sul cemento del piazzale per molto tempo.
 

A metà maggio si svolge la valutazione tattica (TACEVAL valutazione tattica effettuata da un Team apposito della Nato),  la prima in era Starfighter dal cui esito puo' dipendere la carriera del comandante di stormo.

Il 2 giugno per l'annuale parata in occasione della  festa della Repubblica, velivoli della 4^ AB sfilano sui Fori imperiali.

Il 23 giugno arrivano in forma privata a Grosseto, per una vacanza in Maremma, la Regina Giuliana d' Olanda e il consorte Principe Bernardo già pilota da caccia con oltre 1.000 ore di Spitfire durante la seconda guerra mondiale.
Ad attenderlo sul piazzale il comandante, il prefetto e altre autorita'; ignaro dell'accoglienza in pompa magna, il Principe Bernardo si affaccia allo sportello dell'aereo in tenuta sportiva e, accortosi della solennita'  rientra subito per poi ripresentarsi assiema alla consorte con un abbigliamento piu' consono alla situazione.
 

Il primo luglio a Grazzanise gli ultimi F-86 lasciano definitivamente il 10°Gruppo che rimane interamente equipaggiato con F-104G.
 

Dal 5 al 7 luglio il Gen.S.A. Aldo Remondino C.S.M.A è a Grosseto per volare con il TF-104G del 20°Gruppo


Dal 5 al 14 luglio 1966 il IX Gruppo è impegnato in Belgio sulla base aerea di Beauvechain, per un Sq.Ex. con lo  349 Squadron. Il 349 ricambia trasferendosi a Grosseto


Il15 settembre tornano i francesi del CEV che  volano con piloti del IX e 20°Gruppo

Il 16 settembre il comando del 10°Gruppo passa al  T.Col. pil. Antonio Duma.

Il 4 novembre 1966 la Toscana e' colpita da un terribile alluvione: l'onda di piena dell' Ombrone allaga Grosseto e raggiunge l' aeroporto. L'Aeronautica militare attiva i soccorsi coordinati in prefettura dal Comandante Colagiovanni mentre il Cap. Giovanni Savorelli si alza in volo con un P.148 per cercare a vista i dispersi.




Aeroporto di Grosseto, l'aeroporto invaso dalle acque nell'alluvione del '66 (Arch.Brancaccio)




Alluvione 1966, soccorsi nell'alluvione del '66 (Arch.Mandanici)




Con un pullman dalla palazzina del IX Gruppo ci dirigiamo verso l' hangar della Collegamenti; a metà pista l' acqua ci travolge e sposta di fianco il pesante automezzo per circa 300 metri. Alla fine, con grande difficoltà, si riesce a raggiungere il piazzale della Squadriglia Collegamenti, ancora parzialmente non invaso dall'acqua.
Giulio Lazzati, giornalista

Il 22 novembre arriva in visita alle zone alluvionate il Presidente del Consiglio On.Aldo Moro, ex ufficiale di commissariato della Regia Aeronautica; qualche anno dopo la figlia Maria Fida volerà con un T-33 della Squadriglia Collegamenti.
Con una quindicina di piloti e 16 velivoli, in alcuni trimestri il 9°Gruppo supera le 681 ore di volo trimestrali pianificate: 882 ore nel terzo trimestre e 800 nel quarto. A queste vanno sommate le ore di prontezza per il servizio di allarme (S.S.S.A.) che possono salire a 1.200 come nell'ultimo trimestre 1966.